Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 29 n° 341

Posts Tagged ‘bisogno’

“Fondo di solidarietà a tutela del coniuge in stato di bisogno”

Posted by fidest press agency su giovedì, 2 marzo 2017

poveroEsiste ma non si vede. La sperimentazione annunciata con un decreto datato 15 dicembre 2016 dovrebbe sostenere chi si trova in situazioni di difficoltà economica a causa di inadempienza da parte del coniuge che non ha versato l’assegno di mantenimento.
L’istanza di accesso al fondo sarebbe stata disponibile dal 30° giorno dalla pubblicazione del decreto, cioè dal 14 febbraio 2017.A partire da questa data sarebbe dovuto essere online, sul sito del Ministero della Giustizia, il form da compilare per usufruire di tale aiuto, ma tale modulo non risulta rintracciabile in nessun modo oppure è talmente nascosto e oscuro da perdere qualsiasi utilità.Da quanto annunciato sarebbe stata costruita un’area dedicata, denominata “Fondo di solidarietà a tutela del coniuge in stato di bisogno”, sul sito internet del Ministero (www.giustizia.it).
Peccato che, alla scadenza dei termini annunciati, di quest’area dedicata nemmeno l’ombra. Una sperimentazione che, a quanto pare, parte decisamente in maniera sbagliata e con aspetti troppo poco chiari. Tralasciando i soliti intoppi all’italiana, quello che più di tutto ci preme sottolineare è che questo decreto, ancora una volta, sembra tralasciare del tutto un crescente e attuale problema che accomuna i padri separati.
Va bene tutelare tutte quelle donne e madri separate che si trovano i situazioni di disagio economico a causa di ex coniugi che non corrispondono l’assegno di mantenimento, ma quand’è che lo Stato si porrà il problema della crescente povertà dei padri separati?
In Italia, secondo i dati presentati dall’Eurispes, su 4 milioni di papà separati circa 800 mila vivono sotto la soglia della povertà. Le storie che sentiamo quotidiamente accomunano tanti padri che, dopo la fine del loro matrimonio, si sono ritrovati poveri, emarginati e soli. Molti finiscono per strada, senza una casa o un posto in cui dormire. Molti hanno ancora un lavoro, ma come è possibile vivere dignitosamente se lo stipendo è quasi totalmente destinato agli assegni di mantenemento e con la restante parte si riesce a malapena a coprire il mutuo e le bollette?
E’ chiaro che o, per essere responsabili, si finisce per dormire in macchina e cercare un pasto alla Caritas o, optando per la sopravvivenza, si è costretti a venire meno agli imprescindibili impegni di padri separati.
Codici con la campagna “Voglio papà” continua a denunciare una mancanza di attenzione da parte dello Stato verso questo crescente esercito di “nuovi poveri” e un netto sbilanciamento a favore delle madri, anche nel caso di questo Fondo.
La giurisprudenza deve cambiare orientamento al più presto e tutelare il diritto dei padri alla bigenitorialità, sancito a livello comunitario.

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Nasce un nuovo modo di fare musica in città

Posted by fidest press agency su sabato, 7 novembre 2015

caeliPalermo sabato 7 novembre alle 22 al Bafoschi di via Ugo Bassi 35. C’è musica nuova fatta da donne a Palermo. Sono, due, sono fenomenali e da sole sanno cantare e allo stesso tempo suonare uno strumento. Senza il bisogno del supporto di altri musicisti o di basi. Carla Tiberio alla voce e alle percussioni e Lidia Cirafisi alla voce e alla chitarra, affronteranno il loro primo battesimo del fuoco davanti a un pubblico vero, rielaborando e reinterpretando brani di Lucio Battisti, Fabrizio De Andrè, Herbert Pagani, Cesare Cremonini, Nelly Furtado, Alicia Keys, Nina Simone, The Beatles, Nancy Sinatra, Bob Dylan, Neil Jung. (foto caeli)

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Situazione Farmacap

Posted by fidest press agency su venerdì, 7 febbraio 2014

“Condividiamo la protesta e solidarizziamo, ancora una volta, con le lavoratrici e i lavoratori di Farmacap che manifestano sotto l’Assessorato alle Politiche Sociali affinché l’azienda sia rilanciata, a difesa della gestione pubblica e per il proseguimento dei servizi alla cittadinanza. Nell’incontro di maggioranza di oggi chiederemo agli assessori Morgante e Cutini di rendere note le loro reali intenzioni circa il futuro di Farmacap, riguardo alla specificità pubblica e all’ampliamento delle funzioni nei termini contemplati dalla L.R. 30/08, per garantire un piano integrato socio-sanitario di cui la città ha assolutamente bisogno. Il futuro di Farmacap passa attraverso la ridefinizione della mission aziendale puntando sull’implementazione di un servizio che rappresenta una singolare opportunità per i cittadini di Roma Capitale”. Lo dichiarano in una nota Gemma Azuni, consigliera comunale di Sel e Gianluca Pecila, capogruppo Sel in Campidoglio.

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Tav: Sventurato la terra che ha bisogno di eroi

Posted by fidest press agency su sabato, 3 marzo 2012

“Ho fatto il mio dovere”, dichiara il carabiniere oggetto di provocazioni verbali da un manifestante anti-Tav. “Ho fatto il mio dovere”, dichiarava il capitano De Falco quando ordinava al comandante Schettino della Concordia di risalire sulla nave che aveva abbandonato. In entrambi i casi si e’ assistito ad elogi sperticati, encomi, lodi fino alla attribuzione dell’alloro di “eroi” nazionali. Si vede che non siamo abituati alla normalita’: chi fa il proprio dovere diventa un eroe o un fesso, dipende dai punti di vista. Vero e’ che in un Paese che e’ oppresso da 60 miliardi di corruzione pubblica, fare il proprio dovere diventa una eccezione lodevole. “Sventurata la terra che ha bisogno di eroi”, scriveva, Bertold Brecht nell’opera teatrale “La vita di Galileo”. Sventurata Italia, diremmo noi. Dante Alighieri, qualche secolo prima, definiva la “serva Italia” come un bordello. Destino ineluttabile? (Primo Mastrantoni, segretario Aduc)

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Bisogno di equità sociale

Posted by fidest press agency su domenica, 26 febbraio 2012

Le notizie ricorrenti sugli stipendi milionari dei manager statali, sulle centinaia di miliardi di euro evasi, su altrettanti per sprechi, abusi e quanto altro rendono ancora più amaro il prezzo che devono sborsare i piccoli contribuenti, i lavoratori dipendenti con il prelievo alla fonte, i pensionati e tutta quell’area di cittadini che vive modestamente. Eppure, di là di qualche mugugno, di sporadiche proteste scritte che trovano il tempo per uno sfogo e nulla più, sembra che gli italiani si siano rassegnati al peggio e alla consapevolezza che esiste una classe di privilegiati, di furbi, di approfittatori e che dobbiamo tenercela. E’ inestirpabile. E’ peggio della gramigna che soffoca, in un campo di grano, la spiga della vita. Ma il male, che riceviamo, non distrugge solo una esistenza o circoscritte in particolari ambiti della società, è destinato ad incidere nel profondo. Abbiamo perso il senso dell’equità, della giustizia sociale, del vivere in comune e ci comportiamo sempre di più come coloro che hanno messo al primo posto la frenesia dell’accaparramento delle risorse disponibili, del possesso come primato per emergere, della sopraffazione come il prezzo da far pagare agli altri per il proprio benessere. E questa cultura dell’avere, costi quel che costi, l’abbiamo inculcata ai giovani rendendoli cinici, spietati, egoisti, opportunisti. Siamo entrati mani e piedi nella logica dello homo homini lupus e cerchiamo di fare intorno a noi terra bruciata. In noi prevale il modello di essere umano ad una dimensione: un soggetto alienato, stordito e consumista e che accetta la realtà come se non ve ne fossero altre e vi soggiace passivamente. Brutalizziamo noi stessi rinunciando a riscattarci dal sostrato dei reietti e degli stranieri, degli sfruttati e dei perseguitati, dei disoccupati e degli inabili. Ci manca una disciplina “rivoluzionaria” per cogliere l’anelito ad un mondo liberato e diverso da quello esistente. Ma sia chiaro. La rivoluzione che prefiguriamo non è certo quella dell’istinto o dal rifiuto della ragione, ma di una razionalità propria nella presa di coscienza collettiva che due sono i diritti che ci appartengono e che sono inscindibili e conseguenti: il diritto alla vita e a vivere. E per vivere dobbiamo rinunciare ad avere per ritornare ad essere e sull’essere fondare la nostra religione e la nostra ragione di vita. (Riccardo Alfonso http://www.fidest.it)

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“Ancora forte il bisogno di legalità”

Posted by fidest press agency su martedì, 24 maggio 2011

“A 19 anni dalla tragica strage di Capaci, che ha visto la morte del Giudice Giovanni Falcone, della moglie e degli uomini della scorta, resta forte il bisogno di legalità e di azioni che vadano nella direzione di affermare l’importanza della cultura della legalità, affinché il sacrificio di tanti uomini di Stato non si renda vano”. È quanto si legge in una nota del Consiglio Direttivo del Forum Nazionale dei Giovani. “L’impegno delle giovani generazioni deve – prosegue la nota – necessariamente essere intensificato, e non possiamo per questo lasciare sole le tante associazioni che sul tema si impegnano quotidianamente. Anche per questo il Forum Nazionale dei Giovani, assieme al Ministro della Gioventù, ha istituito il primo Registro Nazionale dei Giovani per la legalità e lotta alle Mafie. Un registro che consentirà a tutte quelle piccole e grandi organizzazioni giovanili che operano nel campo della legalità di mettersi in rete tra loro e, al contempo, attivare una collaborazione con le istituzioni”. “A uomini come Giovanni Falcone e Paolo Borsellino – conclude la nota – deve andare, per quanto hanno fatto, la perenne gratitudine del popolo italiano”.

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Secondo natura o contro?

Posted by fidest press agency su sabato, 26 febbraio 2011

Lettera al direttore Per me che non sono uno scienziato, definire sempre e con esattezza quali azioni umane siano secondo natura e quali contro natura, è impresa ardua. Però, poiché m’intendo un poco di religione e di morale, trovo assurdo stabilire la norma: naturale = morale; innaturale = immorale. Mangiare un piatto di spaghetti aglio olio e peperoncino a mezzanotte, quando il nostro fisico non ha per niente bisogno, è secondo natura oppure contro natura? Dovrebbe essere contro natura. Nessuno però si sogna di affermare che è azione immorale. Così come nessuno si sogna di sostenere che sia immorale fumare ogni tanto una sigaretta. Desiderare ardentemente di unirsi alla persona amata, ma astenersi dall’amplesso per non procreare, dovrebbe essere contro natura.  Decidere di restare vergini per tutta la vita, pure dovrebbe essere contro natura. Però la  Chiesa Cattolica consiglia di astenersi dall’amplesso nei periodi fecondi al fine di una maternità e paternità responsabili (cf Catechismo, n. 2370). E considera una virtù la verginità (cf Catechismo, n. 1618). Se poi andiamo al n. 2357 del Catechismo, vediamo che gli atti d’omosessualità sono immorali poiché “contrari alla legge naturale”. Un bel pasticcio! Alle volte gli atti contro la legge naturale sono considerati morali, altre  volte immorali. E la masturbazione, condannata dalla Chiesa? Secondo natura o contro natura? E l’atto nefando, riprovevole, senza dubbio immorale, dello stupro? Secondo natura o contro natura? Va contro la persona, però in qualche modo va a vantaggio della specie. Insomma, mi sembra troppo chiaro che non possiamo giudicare la moralità di un atto in base al fatto che vada contro la legge naturale, oppure l’assecondi.(Attilio Doni Genova)

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Roma: questione rom

Posted by fidest press agency su giovedì, 10 febbraio 2011

Sfollati dai circa 200 piccoli campi abusivi sparsi per Roma e poi trasferiti in due tendopoli. Questa la sorte che toccherà ai cittadini d’etnia Rom della Capitale, un provvedimento preso dal sindaco Gianni Alemanno, sull’onda emotiva e polemica generata della drammatica fine dei 4 fratellini nomadi bruciati presso il loro campo. “Quanto avvenuto – dichiara Antonello De Pierro, presidente dell’Italia dei Diritti – è l’ennesimo episodio che conferma, qualora ce ne fosse ancora bisogno, il fallimento pressoché totale della gestione amministrativa targata Alemanno. Del problema Rom il Sindaco di Roma ne parla da sempre e ha sbandierato in maniera propagandistica la soluzione definitiva, che però non è mai riuscito ad attuare. Del resto – prosegue De Pierro – erano stati moltissimi i suoi proclami anche su altre questioni calde del territorio metropolitano, vedi prostituzione, sicurezza, ma alla fine, a parte un’ondata di promesse diffuse  e chiacchiere inconsistenti, il problema è rimasto come prima o spesso peggio di prima. Senza calcolare che, in alcuni casi, addirittura sono stati procurati danni rispetto ad una situazione già precaria”. Tra le 400 e le 500 persone troveranno alloggio nelle strutture d’emergenza allestite, stando alle ipotesi sulla Cassia e sulla Prenestina. Piano che prevede, secondo il prefetto Giuseppe Pecoraro, un inevitabile quanto difficile sgombero di numerosi microinsediamenti abusivi e l’ausilio indispensabile di parecchi volontari. “Chiaramente ora – asserisce il presidente dell’Italia dei Diritti -, sull’ondata emotiva di 4 bambini morti che, probabilmente, si sarebbero salvati se Alemanno avesse messo a punto solo una piccola percentuale di quanto aveva sbandierato, si cerca di correre ai ripari per arginare le polemiche, che stanno inevitabilmente montando nell’opinione pubblica. Anche questa volta non credo che si riusciranno ad ottenere risultati soddisfacenti, purtroppo è brutto da dire, ma dobbiamo ammettere, e non me ne voglia il Sindaco, che l’assenza di risultati concreti e adeguati, in conseguenza di quanto proclamato, denota incapacità reale e quindi – chiosa De Pierro – un livello di competenza di gran lunga sotto la soglia necessaria per amministrare una città come Roma”.

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Cala il potere d’acquisto delle famiglie

Posted by fidest press agency su mercoledì, 12 gennaio 2011

“Il calo del potere d’acquisto delle famiglie è un dato molto grave, cui bisogna rimediare con un intervento immediato ed efficace”. Lo dice in una nota il vice capogruppo dell’Italia dei Valori alla Camera, Antonio Borghesi. “Con le spese in aumento ed il potere d’acquisto in calo – aggiunge borghesi – le famiglie rischiano di non farcela e di conseguenza il sistema economico del Paese rischia il collasso vero e proprio”. “Il ministro Tremonti – conclude – che finalmente sembra essere approdato sul pianeta terra, ammettendo che la crisi non è finita, la smetta di mettere le mani nelle tasche dei cittadini, come sta accadendo per il trasporto pubblico e si muova subito per un pacchetto di riforme destinate all’aumento del potere d’acquisto delle famiglie”.

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La prospettiva del Partito Democratico

Posted by fidest press agency su sabato, 18 dicembre 2010

“L’intervista di ieri  di Bersani su La Repubblica disegna chiaramente la prospettiva del Partito Democratico, per la costruzione di una proposta di governo che porti il Paese fuori dalle secche in cui è precipitato con Berlusconi. Sono fiducioso che, sulla base delle proposte di riforma in campo istituzionale ed economico che abbiamo elaborato in questi mesi, sia possibile rafforzare l’unità del partito e costruire un ampio quadro di alleanze, necessario perché, per il cambiamento di cui l’Italia ha bisogno, occorre un consenso politico e sociale molto vasto. L’auspicio è che, dopo la manifestazione di sabato, la Direzione della prossima settimana  costituisca un ulteriore progresso per il rafforzamento del Pd, e che finalmente si ponga un argine alle troppe fughe in avanti, che ci allontanerebbero dall’intuizione originaria del progetto democratico, cui nelle ultime settimane abbiamo assistito”. Così Marco Meloni, componente della segreteria nazionale del PD e tra i fondatori di TrecentoSessanta, l’Associazione di Enrico Letta.

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Roma: polizia locale e sicurezza

Posted by fidest press agency su sabato, 6 novembre 2010

Roma 8 novembre 2010 presso la Sala Gonzaga del Comando Generale della Polizia Municipale, in piazza della Consolazione 4 con inizio alle ore 16,30 convegno organizzato dall’Ugl delle autonomie locali dal titolo “La Nuova Polizia Locale: qualifiche, competenze e coordinamento. Il futuro è nel territorio”. “La Polizia Locale, che nell’intero paese conta  oltre 60.000 tra uomini e donne e solo nel Lazio circa 9.000, ha al suo interno straordinarie risorse che vantano un rapporto privilegiato con il tessuto sociale delle singole realtà, ma non sempre vengono impiegate nel migliore dei modi per rispondere al bisogno di sicurezza dei cittadini. Ad oggi  gli agenti operano in condizioni che cambiano profondamente da Comune a Comune. Livelli di formazione diversi,  equipaggiamenti e dotazioni differenti che rendono spesso difficile il coordinamento con le altre Forze dell’Ordine e l’individuazione dei loro compiti da parte dei cittadini, ad eccezione dell’attività sanzionatoria. Questo non è di certo il risultato di una disattenzione  da parte degli operatori, bensì il frutto della mancanza di una normativa adeguata, ferma a livello nazionale ad una Legge Quadro datata 7 marzo 1986, la n. 65 e a livello locale ad una Legge Regionale ( la n. 1 del 13 gennaio 2005) di fatto disapplicata, nonostante con la modifica al titolo V della Costituzione sia stata attribuita alle Regioni la competenza di stabilire le norme in materia di Polizia Locale. A tal proposito la Commissione sicurezza urbana del Comune di Roma si è fatta carico di promuovere uno studio che verrà pubblicato a breve, al fine di verificare, attraverso un’analisi sul campo, le differenze nel modus operandi e nelle dotazioni dei singoli Corpi di Polizia Locale del Lazio, anche alla luce di un rinnovamento politico che ha coinvolto la nostra Regione.” Lo dichiara in una nota Fabrizio Santori, Presidente della Commissione sicurezza di Roma Capitale.

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Una manovra economica iniqua

Posted by fidest press agency su venerdì, 16 luglio 2010

“La manovra economica è iniqua e squilibrata. E’ un provvedimento che chiede sacrifici solo ai redditi medio bassi, proprio quelli che, come oggi dimostrano i dati dell’Istat, stanno sprofondando verso la soglia di povertà. Ad essere risparmiati, ancora una volta, sono i grandi patrimoni, gli evasori fiscali e le rendite finanziarie”. Lo dichiara Massimo Donadi, presidente dei deputati di Italia dei Valori. “Proprio per questo, Tremonti blinda la manovra perché così come è stata congegnata non reggerebbe alla prova del parlamento, a partire dalla sua stessa maggioranza. Questa è la prova, semmai ce ne fosse ancora bisogno, che il governo è al capolinea” conclude Donadi.

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Sanità: la manovra smantellerà il Ssn

Posted by fidest press agency su giovedì, 27 maggio 2010

Una manovra che sembra portare in sé la volontà «di smantellare il servizio sanitario pubblico, a tutto vantaggio dei privati. E così mentre il presidente statunitense Barack Obama procede, con la sua riforma, verso una sanità che sposa la direzione di quella italiana, l’Italia sceglie la strada opposta, calcando la linea americana». Ignazio Marino, senatore del Pd, cerca di tirar le somme sulla manovra che il Cdm si appresta a varare, «limitandomi a dare un giudizio – ci tiene a precisare – sulla base delle voci circolate in queste ore».  A preoccuparlo, in particolare, la sforbiciata al finanziamento del Fondo sanitario nazionale che potrebbe abbattersi sul bienno 2011-2012, «poiché il Ssn – fa notare all’Adnkronos Salute il presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta sul Ssn – ha bisogno naturalmente di quote di finanziamento aggiuntive, piuttosto che di tagli». Da ciò si evince, a detta dell’esponente Pd, «la volontà del Governo di impoverire la sanità pubblica, a favore di quella privata». Un obiettivo «tanto più grave alla luce della crisi economica che incalza, gravando inevitabilmente sui bilanci delle famiglie italiane. Che non a caso sono costrette – assicura Marino citando uno studio dell’Imperial College di Londra – a rivolgersi sempre più spesso al privato. Negli ultimi due anni l’ha fatto almeno una volta il 61% delle famiglie del Belpaese, contro appena il 10% di quelle britanniche». La scelta sottesa di agevolare la sanità privata è, a detta di Marino, deducibile anche da un altro tassello di cui la manovra sembra essere sprovvista: «è sparita – spiega – la voce di spesa per l’ammodernamento delle strutture del Ssn. È un aspetto da non sottovalutare, considerando che il 60% degli ospedali che si dispiegano sul nostro territorio è stato edificato prima della seconda guerra mondiale. Si tratta dunque di una lacuna – incalza Marino – che fa temere uno smantellamento del servizio sanitario pubblico, visto che i cittadini saranno costretti a preferire strutture private a ospedali fatiscenti». Altro capitolo doloroso, secondo l’esponente Pd, i vari passaggi della manovra che sembrerebbero limare gli stipendi dei medici del Ssn, tra congelamento degli stipendi dei dipendenti pubblici, tagli alle retribuzioni dei dirigenti e blocco delle contrattazioni collettive. «Invece di premiare i camici bianchi che si adoperano per una sanità efficiente – afferma Marino – si finisce per bacchettare i medici del Ssn, oltre a impoverire strutture e cittadini, che rischiano, tra l’altro, di dover fare i conti con un superticket sulla specialistica». Infine, da parte dell’esponente del Pd, una raccomandazione: «Spero che il Governo – afferma – mantenga la decisione di bloccare l’utilizzo dei fondi Fas per ripianare i debiti sanitari nelle Regioni impegnate nei piani di rientro. Si tratta infatti di risorse strategiche, che vanno utilizzate nel pieno rispetto della loro reale destinazione, che è quella di dare linfa allo sviluppo economico in quelle aree del Paese che ne hanno un gran bisogno».

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No pedaggio Salerno-Reggio Calabria

Posted by fidest press agency su martedì, 25 maggio 2010

“Piuttosto che partorire idee strampalate, come quella di mettere a pagamento la Salerno-Reggio Calabria, il governo mantenga quanto promesso, ovvero, completi l’autostrada A3, opera infrastrutturale di importanza nevralgica per il Paese. Per farlo, potrebbe utilizzare i fondi destinati al ponte sullo stretto di Messina, opera di cui nessuno in Italia sente il bisogno, se non qualche avido costruttore” lo afferma in una nota l’on. Carlo Monai, capogruppo di IDV in Commissione Trasporti alla Camera.

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Centrale nucleare nel Lazio

Posted by fidest press agency su domenica, 7 marzo 2010

Greenpeace e la candidata del Pdl Renata Polverini sono in rotta di collisione. Da una parte si precisa: «Siamo spiacenti che Renata Polverini – candidata del PDL alla Regione Lazio – se la sia presa così per una provocazione fatta con pochi manifesti e subito presentata come un falso. Evidentemente abbiamo toccato un nervo scoperto» è il commento del direttore esecutivo di Greenpeace Italia alla decisione della Polverini di denunciare l’organizzazione per l’attività dei finti manifesti La “burla” riguarda un aspetto del programma della Polverini che rischia di essere una vera truffa ai danni degli elettori: la posizione sul nucleare che la candidata laziale ha modificato in modo furbesco, sostenendo che si tratta di “un’opportunità da cogliere” per poi dire che “il Lazio non ne ha bisogno”. Dall’altra c’è il ministro dello sviluppo economico Claudio Scajola dello stesso partito della Polverini che afferma, rivolgendosi ai candidati governatori del Pdl che non possono negare la possibilità che nella regione vi sia una centrale nucleare e che “stanno sbagliando” e che “bisogna avere il coraggio di sostenere le posizioni corrette anche in campagna elettorale”. A questo punto:  «Come candidata a diventare governatore del Lazio, la Polverini deve spiegare qual è la sua vera posizione su questo tema, affermando con forza che – se eletta – non accetterà mai una centrale nucleare sul territorio laziale, e che anzi si opporrà alle azioni del Governo che mirano a togliere alle Regioni qualsiasi voce in capitolo in tema di localizzazione di nuovi impianti energetici» conclude Onufrio.

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Stop all’ipocrisia nucleare!

Posted by fidest press agency su sabato, 27 febbraio 2010

Lungo le strade di Roma sono apparsi manifesti della candidata Renata Polverini, in tutto simili ai manifesti elettorali originali, ma con la scritta: “Sicuramente il nucleare. A Montalto di Castro e Latina (ma dopo le elezioni!)”. L’iniziativa degli attivisti di Greenpeace serve a svelare l’ “ipocrisia nucleare” della candidata per la carica di governatore del Lazio, che nei giorni scorsi ha espresso il suo appoggio ai piani nucleari del governo, ma ha dichiarato allo stesso tempo che il Lazio “non ha bisogno” di centrali nucleari. «È troppo comodo dirsi favorevoli al nucleare e poi dichiarare che la propria regione ne può fare a meno» afferma Andrea Lepore, responsabile della campagna Nucleare di Greenpeace. «O si è a favore o si è contrari: i cittadini hanno bisogno di risposte chiare sul nucleare e non meritano di essere presi in giro, né ora né dopo le elezioni». La Polverini non è l’unica a essere affetta dalla “sindrome dell’ipocrita nucleare” che ha colpito anche Zaia (Veneto) e Formigoni (Lombardia). Il ministro dello Sviluppo economico, Claudio Scajola, ha replicato ai candidati governatori del Pdl che dicono no al nucleare che “stanno sbagliando” e che “bisogna avere il coraggio di sostenere le posizioni corrette anche in campagna elettorale”. Probabilmente, lo faranno solo dopo le elezioni. Nel Lazio la situazione è ancora più grave perché i tecnici dell’EDF hanno già fatto sopralluoghi a Montalto di Castro, che appare un sito certo del ritorno italiano al nucleare. L’energia nucleare è il più grande ostacolo per l’uso di energie rinnovabili che sono già disponibili. Lo dimostra quanto avvenuto nei giorni scorsi in Spagna: il 24 febbraio l’energia eolica ha raggiunto un nuovo record, arrivando a 12.902 MW di capacità produttiva, ma ben 800 MW di capacità eolica sono stati “sprecati” fermando gli impianti perché le centrali nucleari non potevano diminuire la loro potenza. http://www.nuclearlifestyle.it

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Correre: Il gioco serio dell’Arte

Posted by fidest press agency su sabato, 16 gennaio 2010

Roma 18.01.2010, ore 18.30 Teatro Eliseo, via Nazionale 183 con Massimiliano Finazzer Flory  Musiche: Daniele Lombardi  Danza: Michela Lucenti rassegna promossa da Lottomatica. Una serata anticonformista fatta di grida e gesti, di ebbrezza e sintesi, dove la parola è novità, originalità, creatività, dinamismo, dove la velocità assume il valore di paradigma della modernità nell’affermarsi e diffondersi della prima vera avanguardia storica italiana. Con proiezione di immagini pittoriche dei dirompenti capolavori futuristi per arricchire questo viaggio nell’immaginazione senza fili. In scena anche Daniele Lombardi al pianoforte e Michela Lucenti con coreografie di danza contemporanea che vogliono far rivivere l’energia e il bisogno di futuro di un’epoca che non può aver fine.

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Tutelare il fronte formativo provinciale

Posted by fidest press agency su lunedì, 11 gennaio 2010

La Spezia. La segreteria provinciale dell’IDV, d’intesa con Nicola De Benedetto, responsabile del Dipartimento Istruzione, Università e Ricerca, “fa appello a tutte le forze politiche di centro-sinistra che si muovono sul territorio affinché la razionalizzazione degli indirizzi degli Istituti Superiori, che dovrà interpretare sul territorio le indicazioni contenute nella Riforma Gelmini, non produca un’ulteriore marginalizzazione della provincia spezzina, già in deficit per quanto concerne l’articolazione dell’offerta formativa. Nella consapevolezza che in fase recessiva sia fondamentale investire sulla formazione delle risorse umane e sulla loro diversificazione, sarebbe inverosimile che la Regione Liguria dimenticasse un’area territoriale che ha urgente bisogno di uno sguardo corale che ne rilanci le potenzialità. Chiediamo dunque che nella redistribuzione degli Indirizzi nel computo regionale, l’Assessore Costa conservi la stessa sensibilità che il Presidente Burlando sta rivelando per le aree decentrate o ad alto tasso di problematicità.. In questo senso, la scelta nell’attuazione degli Indirizzi Scolastici Superiori non solo sarà fondamentale per l’ ossigenazione, il rilancio e il dinamismo – anche culturale -della città, ma di fatto sarà uno snodo cruciale in cui si declina il futuro delle nuove generazioni spezzine. Sarebbe dunque inaccettabile, per tutta la classe dirigente e per l’eccellenza territoriale che vorrebbe intelligentemente rilanciare, se il fronte formativo provinciale fosse indebolito dalle delibere regionali in materia o se l’ottimo Conservatorio cittadino corresse il rischio di rimanere, nel gioco degli equilibrismi politici, senza un Liceo Musicale che lo sorreggesse a flusso continuo, incrementando la vivacità culturale della città e la sua capacità di attrazione verso le aree limitrofe”.

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Cresce il Bisogno di Sicurezza nel Mondo

Posted by fidest press agency su giovedì, 7 gennaio 2010

Londra. Cresce il bisogno di sicurezza in tutto il mondo e la ricerca di nuovi, piu’ sicuri e avanzati sistemi e’ in cima alla lista delle priorita’ dei governi a livello globale. Soprattutto dopo il fallito attentato di Natale contro il volo Amsterdam-Detroit della Delta-Northwest Airlines. Nuova spinta, dunque, per il mercato biometrico che negli ultimi anni ha mostrato crescite significative costanti in tutta Europa, in Medio Oriente e in Africa. A guidare il mercato saranno i  progetti per la sicurezza delle infrastrutture critiche quali gli aeroporti, ma anche i nuovi passaporti elettronici, i programmi per l’identificazione delle persone in vari Paesi Europei (vale a dire tessere sanitarie, patenti e carte d’identità).Una nuova analisi, condotta da Frost & Sullivan, ritiene che il mercato nel 2008 è stato valutato in € 216.1 milioni e si prevede che raggiungerà  € 1,058.0 milioni entro il 2015, crescendo ad tasso medio annuo del 25,5 per cento nel periodo 2008-2015. Le tecnologie includono: riconoscimento di impronte digitali, del volto, dell’iride, della voce così come della geometria della mano e la verifica della firma. La convergenza della sicurezza per il controllo di accesso fisico e logico attraverso l’utilizzo di smart card con tecnologia biometrica integrata nella smart card stessa è uno dei principali motori del mercato. È destinata a diventare lo standard in molte organizzazioni per la gestione sicura delle credenziali. Il regolamento 9.303 dell’International Civil Aviation Organisation (ICAO) e il regolamento  2252 della Commissione Europea (CE) stanno favorendo notevolmente la distribuzione e l’utilizzo dei passaporti biometrici. Carte d’identità, patenti di guida e tessere sanitarie stanno, inoltre, per entrare in circolazione in vari Paesi europei, nei prossimi tre anni.
EMEA Biometrics Market fa parte dell’Automatic Identification & Security Growth Partnership Service programme di Frost & Sullivan, che anche include ricerche nei seguenti mercati: Electronic Physical Security in Banking and Finance, Electronic Physical Security in Retail, European Security Services Market, European Intrusion Detection System Market e, Opportunities in the European Access Control Market.
Frost & Sullivan, la Growth Partnership Company, lavora in stretta collaborazione con i propri clienti per aiutarli ad accelerare la loro crescita e a raggiungere risultati di rilievo in termini di  crescita, innovazione e leadership di mercato. Il Growth Partnership Service di Frost & Sullivan offre ai manager e ai loro team una serie di strumenti quali ricerche e modelli di best practice che permettono l’identificazione, la valutazione e l’implementazione di significative strategie di crescita. Frost & Sullivan ha oltre 45 anni di esperienza maturata lavorando per conto e in collaborazione con importanti societa’ a livello globale fra cui le prime 1000, aziende emergenti e investitori e vanta una rete di  piu’ di 40 uffici in cinque continenti. Per far parte della nostra Growth Partnership, si prega di visitare il sito http://www.frost.com

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L’etica che trascende la stessa economia

Posted by fidest press agency su lunedì, 4 gennaio 2010

Sull’esigenza di un’etica che orienti l’economia e la sottragga dai circoli viziosi, prima e oltre che da ragionamenti, può essere dimostrato dalla considerazione della effettiva condizione in cui sta mettendosi il mondo attraverso l’economia capitalistica, liberistica, di mercato: almeno nell’accezione consumistica con cui abbiamo avuto a che fare fino ad oggi. Si può, infatti, parlare, almeno in un certo senso, del pericolo di un suicidio collettivo, su cui spessissimo ritorna la Chiesa, soprattutto attraverso il magistero di Giovanni Paolo II. E questo perché l’economia, avvitandosi su se stessa in nome del profitto, che inventa bisogni e che procede senza badare a nulla, concorre, tra l’altro, allo sfruttamento vero e proprio della gente, con turlupinamento del suo bisogno di felicità, sta addensando sull’umanità un quadruplice pericolo, che corrisponde esattamente alle direttrici dell’attuale cosiddetto progresso economico. Non perché tecnica, informatica, uso dell’ambiente, energia nucleare siano realtà in sé negative, ma perché se ne usa in malo modo da temerne l’effetto di una quadruplice bomba: bomba biotecnologia, informatica, ecologica e nucleare. E, ancora più, alla pazzia di popoli poveri che rinunciano a mangiare pur di procurarsi armi sempre più potenti e per il momento deterrenti. Ma fino a quando solo deterrenti?

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