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Posts Tagged ‘bitcoin’

Bitcoin e criptovalute

Posted by fidest press agency su venerdì, 30 aprile 2021

Le attività legate ai Bitcoin e ad altre criptomonete sono altamente rischiose per i consumatori. Lo confermano Consob e Banca d’Italia in un comunicato congiunto del 28 aprile ove si ricorda come i rischi siano legati alla tipologia di strumenti che possono comportare la perdita integrale delle somme di denaro utilizzate, all’assenza di regole certe ed omogenee a livello europeo e tutta un’altra serie di criticità anche legate agli attacchi informatici che devono indurre i consumatori a prestare la massima attenzione, Konsumer sottolinea come i rischi siano elevati anche a causa di regole poco chiare ed in molti casi inesistenti e altrettanto scarse siano le possibilità di recupero delle somme investite. Konsumer invita a diffidare da chi promette guadagni sicuri o assicura benefici economici ricordando che si tratta di attività altamente speculative e dunque rischiose e per le quali è richiesta una elevata conoscenza.Si presti in tal senso attenzione nel caso di telefonate da parte di operatori che propongono questa tipologia di operazioni proponendo un iniziale investimento in piccole somme dietro la promessa di zero rischi: si tratta di possibili truffe. A tal fine i consumatori ed in particolar modo gli anziani che sono destinatari di questi contatti sono invitati a confrontarsi con un proprio familiare e/o conoscente fidato prima di inviare somme o fornire i propri dati bancari. Konsumer è a disposizione per fornire informazioni.

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Qualche riflessione sul Bitcoin

Posted by fidest press agency su mercoledì, 7 aprile 2021

A cura di Luca Paolini, Chief Strategist di Pictet Asset Management. Con il boom del prezzo del Bitcoin, gli investitori dimostrano sempre più interesse verso questa criptovaluta. Ma quanto è prossima a diventare un vero e proprio strumento d’investimento? Non è una coincidenza che il Bitcoin sia tornato in prima pagina non appena sono sorte preoccupazioni sull’inflazione. Questo perché le criptovalute, tra le quali il Bitcoin spicca, sono diventate barometri del sentiment sulla politica monetaria aggressiva delle banche centrali e sulla repressione finanziaria. Nell’ultimo decennio le banche centrali hanno sostenuto le loro economie sulla scia della crisi finanziaria globale, facendo scendere i tassi di interesse e i rendimenti obbligazionari al di sotto del tasso di inflazione e imponendo di fatto agli investitori rendimenti negativi una volta rettificati per l’inflazione. Ciò è diventato ancora più evidente, quando hanno risposto in modo persino più massiccio alla crisi economica causata dalla pandemia di COVID. Allo stesso tempo la sfiducia nei confronti del controllo dei governi cresce sempre di più, man mano che le nostre vite si spostano online. Una valuta digitale anonima diventa quindi interessante.Ultimamente il Bitcoin ha vissuto un periodo particolare a causa dei timori che le banche centrali si fossero spinte troppo oltre con le misure di quantitative easing e gli altri stimoli. Il timore crescente è che le autorità monetarie stiano gradualmente monetizzando il disavanzo pubblico, ossia che stiano finanziando in via permanente la spesa eccessiva dei governi come strumento per sostenere le loro economie a seguito della pandemia di COVID. Questo è un problema, perché storicamente la monetizzazione del debito è stata un precursore di un’inflazione fuori controllo. Più di recente, la criptovaluta ha mostrato una modesta correlazione positiva con le azioni e l’oro e una correlazione negativa con i Treasury USA e il dollaro. Uno dei problemi principali per gli investitori è che il Bitcoin è impossibile da valutare. Non si tratta di un problema relativo al bene sottostante, ma al bene stesso. Non genera reddito. E, a differenza dell’oro, non ha una storia lunga durante la quale è stato in grado di costruirsi una reputazione ampiamente riconosciuta come riserva di valore alternativa. È poco negoziato, spesso associato a transazioni illecite e soggetto a forti oscillazioni. L’attrattiva principale per il Bitcoin rimarrebbe quindi la sua disponibilità limitata, con un tetto massimo di 21 milioni di unità. E ci vuole una potenza di calcolo ancora superiore per estrarre ogni ulteriore Bitcoin, rendendo questa valuta immune al tipo di deprezzamento delle valute tradizionali che molti dei suoi sostenitori temono.Ma anche in questo caso il Bitcoin deve affrontare diversi rischi. Secondo una stima, il mining di Bitcoin richiede già più elettricità di quanta ne consumi l’Argentina. Il governo iraniano ha attribuito i blackout locali alle operazioni di mining di Bitcoin che consumano molta energia elettrica. Questo dà ai governi un altro motivo per adottare misure aggressive contro il Bitcoin.La criptovaluta conquista regolarmente le prime pagine dei giornali e ha grande risonanza nelle chatroom su Internet. Ma è sempre più difficile che possa diventare un vero e proprio strumento di investimento, men che meno un sostituto del dollaro.

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CME lancerà dei Micro Future sul Bitcoin a maggio

Posted by fidest press agency su venerdì, 2 aprile 2021

Analisi di Eliézer Ndinga, Research team di 21Shares. La Chicago Mercantile Exchange (CME), impresa con oltre 75 miliardi di dollari di asset gestiti, lancerà dei micro-future sul Bitcoin nei prossimi due mesi, nell’arco del mese di maggio. L’asset sottostante a questi future corrisponde a circa un decimo di Bitcoin e non solo risponde alla domanda per dei titoli dalle “dimensioni ridotte”, ma offre anche a un pubblico più vasto la possibilità di esporsi a questa criptovaluta. I volumi scambiati mensilmente sul mercato dei future sono molto più grandi rispetto a quelli del mercato spot, infatti fino a ora gli scambi mensili si attestano sugli 1,8 trilioni di dollari per il primo, contro gli 889 miliardi del secondo. Questo dimostra anche la crescita dell’interesse da parte degli investitori istituzionali nei confronti dei future sul Bitcoin, dato che da giugno 2020, questi sono cresciuti del 450% – da poco meno a 450 milioni a oltre 2,7 miliardi di dollari, soglia toccata lo scorso 29 marzo.Molte giurisdizioni si stanno accorgendo delle potenzialità del Bitcoin come riserva di valore in un mondo sempre più digitalizzato, soprattutto da quando è esplosa la recente crisi sanitaria. L’adozione del Bitcoin da parte delle istituzioni è cresciuta di pari passo con la disponibilità di strumenti per investimenti institutional-grade, come gli investment trust scambiati over the counter negli Stati Uniti, gli ETP/ETN in Europa e gli ETF in Canada e, recentemente, in Brasile. Questi strumenti rappresentano delle opzioni e delle alternative per quegli investitori istituzionali che hanno la possibilità di scegliere quello che si adatta meglio alle loro esigenze. Esiste anche una gamma di prodotti che si accompagna a quelli appena citati, come i certificate di XBT Provider, che hanno delle date di scadenza e mancano di market maker indipendenti per la liquidità, a differenza di ETP ed ETF, poiché anche l’emittente di certificate effettua transazioni attraverso questi, il che in una certa misura comporta rischi di controparte.La crescita degli ETF al di fuori dell’Europa non ha tuttavia precluso un interesse senza precedenti nei confronti degli ETP di 21Shares nel Vecchio Continente, dato che la nostra gamma di prodotti è la più ampia al mondo. Tra l’altro, lo ABNB e lo HODL sono gli ETP che hanno conseguito le performance migliori al mondo e sono stati emessi da noi.Il grafico sottostante mostra quanto l’interesse verso il Bitcoin sia cresciuto da aprile 2020, un mese in cui la crisi sanitaria era particolarmente acuta. Da quando è scoppiata la pandemia, i portafogli di criptovalute detenuti per un periodo compreso tra 1 e 6 mesi sono quasi raddoppiati e hanno registrato un picco annuale – arrivando a rappresentare oltre il 25% dell’offerta complessiva di Bitcoin.

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Il Commissario della SEC Peirce ritiene che sia giunto il momento per un ETP sul Bitcoin

Posted by fidest press agency su sabato, 20 febbraio 2021

Di Eliézer Ndinga and Lanre Ige, Research Associates in 21Shares. Il Commissario della Security and Exchange Commission statunitense (SEC), Hester Pierce, ha affermato in un’intervista a Coindesk TV che gli USA sono pronti per un ETP sui Bitcoin. Come anticipato nel nostro resoconto di fine 2020 e nelle aspettative per il 2021, la nuova amministrazione fornirà maggiore chiarezza sulla regolamentazione dei criptoasset, soprattutto perché il nuovo presidente della SEC, Gary Gensler, è indubbiamente molto esperto di questo settore, avendo tenuto un corso al MIT sulle criptovalute e la tecnologia blockchain.Dato che l’attrattività del Bitcoin per istituzioni e imprese sta progressivamente crescendo, lo stesso sta facendo il suo prezzo. Il 16 febbraio di quest’anno, il valore del mercato di questa criptovaluta è arrivato a superare i 900 miliardi di dollari e si appresta a raggiungere il traguardo di un trilione di dollari per la prima volta nella sua storia. In tutte le settimane passate, si sono registrate notizie riguardanti l’adozione di Bitcoin; MicroStrategy, per esempio, ha annunciato un’ulteriore raccolta di 600 milioni di dollari tramite un debito convertibile, attraverso il quale comprare altri Bitcoin, mentre la più antica banca degli Stati Uniti, la BNY Mellon – 2 trilioni di dollari di asset under management – pianifica di custodire degli asset digitali. Questo istituto di credito ha dichiarato che possiederà, trasferirà ed emetterà criptovalute per la metà dei clienti che gestisce. Similmente, la Purpose Investment, Inc, ha emesso il primo ETF sui Bitcoin in Canada e, quindi, il primo di tutto il Nord America; mentre Mastercard, la società leader dei pagamenti globali che connette miliardi di consumatori e migliaia di istituzioni finanziarie, sta per portare le criptovalute nel suo network.Un ETP sul Bitcoin negli Stati Uniti, atto a soddisfare la domanda di investitori sofisticati e di istituzioni finanziarie, renderà mainstream la criptovaluta di riferimento, come ha accennato la stessa Pierce nella sua intervista, poiché le persone stanno cercando di avere accesso al Bitcoin attraverso un mercato regolamentato. È importante evidenziare la differenza principale tra ETP ed ETF, dato che un ETP sul Bitcoin non potrà essere, ovviamente, un ETF; ciò significa che non sarà un fondo di investimento, ma piuttosto un titolo di debito. Tutti gli ETP sono quotati e scambiati in borsa nelle fasce orarie in cui questa è aperta, proprio come la normali azioni, mentre il loro prezzo è calcolato sulla base di un indice o di un asset di riferimento, come il Bitcoin.Il fatto che il valore del Bitcoin sia stato brevemente sopra la soglia dei 50mila dollari ha anche portato gli investitori di lungo periodo a conseguire dei profitti grazie a questo mercato bull, come si può osservare dall’ASOL (Average Spent Outputs Lifespan) nel grafico sottostante, misura che indica per quanto tempo un asset in uscita, in questo caso il Bitcoin, è stato tenuto all’interno di un portafoglio. Ciò fornisce un quadro d’insieme sulle azioni degli investitori nelle monete digitali di più lungo corso. L’annuncio di Tesla della scorsa settimana ha significativamente accresciuto “l’età” delle criptovalute che sono state vendute, passata da 30 a più di 50 giorni. Con nuovi investitori in entrata sul mercato, portati dall’incremento del valore di questo asset, questi comportamenti da parte di investitori di lungo periodo è probabile che diventeranno sempre più comuni.

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Biden sceglie Gensler per la SEC: ecco perché è un’ottima notizia per i Bitcoin

Posted by fidest press agency su venerdì, 22 gennaio 2021

L’insediamento di Joe Biden avviene nel bel mezzo di una crisi politica, sanitaria e di sicurezza nazionale senza precedenti. La nomina di Gensler è arrivata in un momento perfetto, dato che il mercato delle criptovalute, valutato oltre un trilione di dollari, è considerevolmente maturato negli ultimi tre anni dopo la frenesia delle ICO. Come segno di questa maturità, Anchorage è diventata la prima banca per asset digitali autorizzata a livello federale, mentre Gemini, la piattaforma di trading di criptovalute con sede a New York e gestita da i fratelli Wnklevoss, investitori in Bitcoin di lungo corso, potrebbe quotarsi in Borsa, diventando la seconda società incentrata sulle criptovalute a fare una IPO dopo il suo competitor Coinbase. Dall’altro lato, la nomina di Gary Gensler resta una grande notizia per il settore delle criptovalute – per via delle sue posizioni favorevoli alle cripto e della sua profonda conoscenza del Bitcoin e della tecnologia su cui si fonda, la blockchain – e potrebbe addirittura aprire le porte a un ETF statunitense sui Bitcoin. In 21Shares, ci aspettiamo che il mandato di Gensler fornisca una maggiore chiarezza sulla regolamentazione negli USA, attraverso delle proposte pragmatiche e atti simili alla causa legale legata a Ripple, che ha portato Grayscale e Kraken a escluderlo dalla loro gamma di prodotti negli Stati Uniti. È bene ricordare che Gensler, negli anni passati, era professore del corso chiamato “Blockchain and Money” al MIT, che consisteva in una panoramica sui Bitcoin e in una spiegazione dettagliata degli aspetti commerciali, tecnici e anche politici della tecnologia blockchain, dei registri distribuiti e degli smart contract.Da questo punto di vista, siamo anche nel bel mezzo di una crescente adozione istituzionale del Bitcoin, come copertura contro l’inflazione e l’instabilità geopolitica. Per esempio, l’ex primo ministro canadese Stephen Harper ha definito il Bitcoin come una potenziale valuta di riserva, mentre il gestore di fondi di investimenti britannico Ruffer ha lodato questo criptoasset nella sua lettera agli investitori dichiarando di aver “lavorato molto per valutare il pericolo che i Bitcoin siano un errore. Li abbiamo osservati per molto tempo e il nostro giudizio è che questi siano una creatura unica, in quanto riserva di valore emergente che mette assieme alcuni benefici della tecnologia e dell’oro.”

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Il Bitcoin sta vincendo la rivoluzione monetaria scaturita con il Covid-19

Posted by fidest press agency su lunedì, 7 dicembre 2020

Niall Ferguson, rinomato storico della finanza che in passato si era detto scettico sul Bitcoin, ha recentemente scritto un editoriale su Bloomberg nel quale ha analizzato tutti gli elementi a sostegno del fatto che il Bitcoin, a suo parere, stia vincendo ciò che lui stesso definisce “la rivoluzione monetaria del Covid-19”. Nel suo articolo, Ferguson arriva a suggerire alla prossima amministrazione Biden di prendere in considerazione i benefici di portare inserire il Bitcoin all’interno del sistema finanziario statunitense. L’attuale crisi sanitaria, insieme con uno scenario di tassi d’interesse a zero o negativi, ha accelerato l’adozione e l’importanza dei servizi digitali e, soprattutto, del Bitcoin. Ciò che avrebbe potuto richiedere anni per verificarsi, è avvenuto in meno di un anno: “la loro natura digitale, l’offerta limitata, prevedibile e non correlata alle politiche monetarie e fiscali, e il trading che non richiede un contatto interpersonale fanno sì che le criptovalute abbiano il potenziale per diventare sempre più attrattive” spiegava il nostro Research Associate, Eliézer Ndinga, all’inizio della crisi. Il tanto atteso lancio di Libra da parte di Facebook nel primo trimestre del prossimo anno avrà senza dubbio un impatto positivo sull’intero mercato delle criptovalute, grazie a una nuova stablecoin il cui valore è ancorato a quello del dollaro americano. Questo faciliterà le transazioni di oltre 2 miliardi di utenti di questo social network. Tuttavia, se Libra e altre stablecoin dovessero diffondersi troppo, potrebbero rappresentare una minaccia per le valute sovrane, così come ha avvertito la presidente della BCE, Christine Lagarde, il che farà aumentare l’importanza di un sistema finanziario resistente alle censure come quello del Bitcoin, che può esistere parallelamente a quelli delle valute sovrane. 21Shares AG è la società leader mondiale negli ETP sulle criptovalute, con ben 11 prodotti dedicati (più di ogni altra al mondo) tra cui i primi indici a replica fisica su Bitcoin, Ethereum, Crypto. Nel 2018 ha costruito HODL, il primo ETP al mondo su un paniere di criptovalute quotato al SIX Swiss Exchange.

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Bitcoin Oil Announces Planned Bitcoin Fork Featuring PoS and Other Key Bitcoin Improvements

Posted by fidest press agency su lunedì, 4 febbraio 2019

Bitcoin Oil (“the Company“) announced its plan to launch the Bitcoin Oil fork, a new major fork upgrade to the Bitcoin blockchain network. The company intends to use “OIL” as an abbreviation for Bitcoin Oil, which stands for “Optimally Improved Ledger”, implementing several crucial improvements to Bitcoin’s existing distributed ledger platform.
Bitcoin Oil plans to utilize Bitcoin’s existing distributed ledger platform as a foundation to create its advanced next-generation cryptocurrency. The Company believes that by leveraging Bitcoin, being the highest valued cryptocurrency, and Bitcoin’s existing distributed ledger platform, being one of the best and most popular public blockchain platforms in the world, the Company will be able to accelerate the development and adoption of Bitcoin Oil and Bitcoin Oil’s platform.The centerpiece of Bitcoin Oil and its “Optimally Improved Ledger” will be the so-called “SSPSS” strategy focusing on the development and implementation of essential Bitcoin improvements in the fields of Stability, Sustainability, Privacy, Smart Sidechains, and Scalability, or “SSPSS”.
Bitcoin Oil is a developer of innovative blockchain technology aimed at the improvement of Bitcoin. Bitcoin Oil is a developer of ledger technology aimed at the Bitcoin blockchain and the creator of Bitcoin Oil, a new cryptocurrency based on the Bitcoin network with an optimally improved ledger through the use of its “SSPSS” improvement strategy.To learn more about Bitcoin Oil and its forthcoming Bitcoin fork, please visit our website at http://www.bitcoinoil.com

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Sbarca in Veneto il discusso Bitcoin: al via il primo Bitcoin Veneto Center

Posted by fidest press agency su lunedì, 7 gennaio 2019

Padova. Apre da oggi in Veneto, e precisamente ad Abano Terme, in provincia di Padova, il Bitcoin Veneto Center, il primo centro multi proposta del settore cripto valute. Dopo attente valutazioni del mercato, ancora piuttosto acerbo almeno in Italia, un trio di informatici e commerciali, con esperienze diverse, ha deciso quest’anno di mettere sul piatto tutta l’esperienza maturata dalla fine del 2013 ad oggi per offrire in un punto fisico, ancora molto amato dai meno “tecnologici”, competenza e servizi di consulenza, scambio monete, vendita di wallet-portafogli e configurazioni del software, necessari a tutte le aziende ed i privati che sempre più numerosi cercano informazioni serie e di qualità sulla nuova criptomoneta.
Scoperta la moneta digitale i 3 informatici si entusiasmano dedicando al Bitcoin, alla blockchain ed alle criptovalute in generale il loro tempo libero, inizialmente aiutando, informando e seguendo nel percorso di alfabetizzazione nel mondo della valuta digitale amici e curiosi, poi passando ad un livello professionale, entrando a piè pari nel settore, attraverso siti internet come Bitcoinveneto.it prima ed il recente Bitcoinvenetocenter.it poi.Costituito ad agosto 2018, il Bitcoin Veneto Center si pone l’obbiettivo la diffusione capillare della cripto-moneta perché “crediamo nella capacità di tutti di apprendere cose nuove e Bitcoin e blockchain sono cose nuove, in tutti i sensi. Non lasciare indietro nessuno, questo è un po il nostro credo…” dichiara Davide Michielotto, responsabile della piccola start up padovana, nel mondo cripto valute da tempi non sospetti.Molte le collaborazioni con professionisti ed aziende consolidate del settore, indispensabili nel mondo interdisciplinare delle monete crittografiche, partendo dagli Exchange, uno su tutti The Rock Trading (unico Exchange completamente italiano, soci e sede compresi), piattaforme di scambio dove comprare e vendere non solo bitcoin ma altre monete meno famose ma comunque richieste, come Litecoin, Ethereum, Bitcoin Cash e Private (generati dalla biforcazione della moneta principale).Per arrivare a commercialisti specializzati, imprenditori del “mining” (le fabbriche di bitcoin), trader di cripto monete ed aziende come Tinkl.it specializzate nel supportare le attività commerciali per accettare bitcoin come forma di pagamento.Un piccolo spazio del Center è dedicato ai gadget tecnologici come wallet, ovvero portafogli in forma di chiavette USB, generatori di chiavi software, cavi USB schermati, software specifici ma anche ad oggetti meno tecno come T-shirt a tema, cappellini brandizzati o il famoso mykip per tenere lo smartphone con una sola mano, in sicurezza.
Membri Assob.it e Bitcoin Foundation Italia, nel Center si promuoverà anche la conoscenza attraverso corsi di formazione, in piccoli gruppi o presso le sedi dei clienti, per dare veramente a tutti l’opportunità di capire le basi di questo cambio di paradigma del modo di vedere, disporre ed usare il denaro.“Vogliamo partire da un approccio vecchio stile, di persona, per superare l’ostacolo che tutte le nuove tecnologie portano con sé, cioè la distanza che inevitabilmente si crea tra uomo comune e tecnologia innovativa, riducendo il gap e permettendo ai nostri clienti di abbattere la curva di apprendimento” dice ancora Davide Michielotto, fermamente convinto del successo di questa formula un po retrò che però, almeno in Veneto, ha già prodotto ottimi risultati.

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Bitcoin: la questione di fondo

Posted by fidest press agency su mercoledì, 20 dicembre 2017

bitcoin-storyIn giro non si sente parlare altro che di Bitcoin. Se ne parla nei bar, nelle palestre, al mercato… Se ne parla anche alla TV, nelle radio, sui giornali… Non può esserci il minimo dubbio: il mercato dei bitcoin, tecnicamente, è una bolla. Questo, però, non significa affatto che dai prezzi attuali non possa ancora aumentare vertiginosamente: raddoppiare ulteriormente e magari fare ancora molto di più.
Non mi stupirei affatto nel vedere il prezzo di un bitcoin a 30.000 o anche a 50.000 mila dollari.
Durante la follia di una bolla può accadere qualsiasi cosa.
Il dato di fatto è che la quasi totalità di chi acquista bitcoin oggi lo fa con l’esclusivo scopo di speculare. I prezzi attuali sono giustificati esclusivamente dalla speculazione. Non c’è nessuno (o una parte del tutto marginale e trascurabile) che acquista bitcoin perché ha necessità di utilizzarli, di spenderli. Se si considera quanto scriverò fra poco, non c’è alcun ragionamento logico che possa far salire il prezzo in questo modo.Bitcoin è diventato così popolare per ragioni tecnologiche interessanti e queste ragioni hanno tutte le caratteristiche per restare e cambiare alcuni aspetti della nostra vita in futuro.
La tecnologia Bitcoin ha prodotto per la prima volta nella storia un bene digitale che è trasferibile, ma non duplicabile. Essendo un bene limitato (perché non se ne potranno “estrarre” più di un certo numero) molti hanno visto nei bitcoin una sorta di “oro digitale”.
Le idee e l’infrastruttura informatica che sta alla base di Bitcoin è molto interessante (anche se alcuni aspetti la rendono problematica come l’enorme consumo di energia che richiede) e non ci sono molti dubbi sul fatto che in futuro verrà utilizzata, almeno come idea, per tutti quei settori che richiedono registri pubblici e/o la creazione di “beni digitali” non duplicabili.
Al momento tutti comprano bitcoin sperando che salga per poterne uscire più ricchi di prima. Ad un certo punto, tutti coloro che sarebbero, astrattamente, disponibili a fare questo genere di scommessa finiranno perché avranno tutti comprato bitcoin.
Affinché il prezzo raggiunto continui a mantenersi a quei livelli, sarà necessario che la domanda venga alimentata da chi compra bitcoin perché trova una utilità (deve farci qualcosa che non può fare diversamente o che trova più vantaggioso fare attraverso Bitcoin).
La questione di fondo, quindi, è: riuscirà Bitcoin a ritagliarsi un ruolo strutturale nel panorama finanziario mondiale?
Bitcoin potrebbe essere solo due cose: una riserva di valore simile all’oro fisico (che potenzialmente potrebbe andare a sostituire) oppure un mezzo di pagamento. Quest’ultima ipotesi è tecnicamente molto improbabile. Bitcoin è sostanzialmente troppo lento per stare al passo con l’enorme numero di transazioni che si fanno quotidianamente. Chi vede Bitcoin come una moneta (a dispetto del nome) fondamentalmente non ha capito niente di questa tecnologia.
Ad oggi non c’è niente che renda i Bitcoin un efficiente strumento di riserva di valore.
I “teorici” di Bitcoin vedono nell’assenza di una banca centrale che governi lo strumento di scambio uno dei suoi maggiori punti di forza.Nella realtà, l’atteggiamento che terranno le banche centrali nei confronti di questo strumento sarà l’elemento determinante che ne decreterà il sostanziale fallimento oppure la possibilità che esso rivesta un ruolo come possibile riserva di valore digitale al quale, necessariamente, dovrà agganciarsi un ecosistema di strumenti di pagamento digitali che né giustifichino l’esistenza.
E’ del tutto evidente che il giorno in cui Bitcoin assumerà una qualche rilevanza dal punto di vista macroeconomico, ovvero muoverà dei valori economici o finanziari oggetto d’interesse delle banche centrali, arriverà una regolamentazione del fenomeno.Oggi è semplicemente impossibile stabilire quale possa essere il valore dei bitcoin nel medio/lungo termine, perché non si conosce quale sarà la regolamentazione di questo strumento.La grande maggioranza di coloro che oggi alimenta la speculazione sui bitcoin non si pone minimamente il problema del futuro di Bitcoin. Acquista bitcoin semplicemente perché salgono.
Questo si può fare, ma si deve essere consapevoli che si tratta di una scommessa. Chi acquista bitcoin oggi lo dovrebbe fare con lo stesso spirito con il quale acquista un biglietto della lotteria. Sa che sta spendendo dei soldi per comprare un sogno. Non lo deve equiparare ad un investimento finanziario perché non ci sono le condizioni minime per poterlo definire uno strumento d’investimento.
Quindi, se proprio si è mossi dalla naturale ed inevitabile avidità e si vuole “acquistare questo sogno”, il sentito suggerimento è che si faccia con quella quantità di denaro che si è disposti a buttare via completamente. Molti di quelli che lo faranno li perderanno, una piccolissima parte di questi ci guadagnerà. Di questa piccolissima parte, una parte saranno semplicemente fortunati (la parte più piccola) un’altra parte sono persone che conoscono le regole della speculazione, sono consapevoli di mettere soldi in una bolla e prendono le precauzioni operative necessarie. (Alessandro Pedone, responsabile Aduc Tutela del Risparmio)

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Bitcoin: natura giuridica, profili economici, rischi, opportunità

Posted by fidest press agency su mercoledì, 20 Maggio 2015

SALT LAKE CITY, UT - APRIL 26: A pile of Bitcoin slugs sit in a box ready to be minted by Software engineer Mike Caldwell in his shop on April 26, 2013 in Sandy, Utah. Bitcoin is an experimental digital currency used over the Internet that is gaining in popularity worldwide. (Photo by George Frey/Getty Images)

SALT LAKE CITY, UT – APRIL 26: A pile of Bitcoin slugs sit in a box ready to be minted by Software engineer Mike Caldwell in his shop on April 26, 2013 in Sandy, Utah. Bitcoin is an experimental digital currency used over the Internet that is gaining in popularity worldwide. (Photo by George Frey/Getty Images)

Roma Giovedì 21 maggio 2015 Sala convegni Monte dei Paschi di Siena via Minghetti, 30/a. Nel contesto dell’economia digitale si stanno affermando la dematerializzazione e la digitalizzazione dei pagamenti, con la diffusione delle monete virtuali, fra cui sta assumendo una certa rilevanza il Bitcoin. Secondo un recente studio della Banca d’Italia attualmente vi sono in circolazione 12,5 milioni di unità di Bitcoin per un controvalore pari a circa 6 miliardi.La trans-nazionalità del fenomeno delle valute virtuali ha portato molte autorità di vigilanza, nazionali e internazionali, a interrogarsi sull’argomento, in particolare se e come regolamentarlo. Nel 2012 la Banca Centrale Europea ha pubblicato il documento “Virtual Currency Schemes”, che ha affrontato con approccio sistematico gli aspetti più rilevanti del sistema Bitcoin, sia dal punto di vista economico che giuridico. Nel 2013 la European Bank Authority (EBA) ha pubblicato una nota sui rischi dell’utilizzo del Bitcoin da parte dei consumatori.A gennaio 2014 il Congresso degli Stati Uniti ha pubblicato il Report “Regulation of Bitcoin in Selected Jurisdictions”, che raccoglie le pronunce delle autorità di 40 nazioni sul tema Bitcoin. A luglio 2014 l’EBA ha individuato numerosi profili di rischio connessi ai Bitcoin. A gennaio 2015 la Banca d’Italia ha condiviso l’opinione dell’EBA, scoraggiando banche e altri intermediari finanziari dall’acquistare, detenere o vendere valute virtuali, come il Bitcoin. Il Bitcoin, benché la diffusione in Italia sia ancora limitata, è probabilmente la valuta attorno alla quale si è concentrata gran parte del dibattito pubblico su rischi e opportunità di questi nuovi mezzi di pagamento, sul loro utilizzo come possibile alternativa alle monete elettroniche. Nel nostro Paese si sono susseguite interrogazioni parlamentari e proposte di indagini conoscitive sulle monete virtuali e in particolare sul Bitocoin, che testimoniano un crescente interesse verso il fenomeno e al tempo stesso la necessità di una riflessione volta a colmare i gap conoscitivi, anche in un’ottica di educazione finanziaria e di sensibilizzazione sociale. Ma come funziona in realtà il Bitcoin? Quali sono natura giuridica e profili economici? Quali sono i rischi e le opportunità?ISIMM, nel solco di una consolidata tradizione di seminari di approfondimento sull’economia digitale, organizza un incontro di riflessione sul Bitcoin.La partecipazione al seminario è gratuita.

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