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Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 335

Posts Tagged ‘bloccati’

Libia. Rauti (FdI): 200 militari italiani bloccati da 10 mesi

Posted by fidest press agency su martedì, 22 giugno 2021

“Oltre 200 militari italiani sono bloccati in Libia da aprile scorso, senza poter fare ritorno in patria” lo dichiara la senatrice di Fratelli d’Italia, Isabella Rauti, capogruppo in Commissione Difesa. “Il contingente italiano, prosegue la senatrice di FdI, impegnato nella missione bilaterale di assistenza e supporto in Libia (MIASIT), doveva essere avvicendato dopo i 6 mesi di ingaggio ma le autorità libiche non rilasciano le autorizzazioni necessarie all’ingresso dei militari del nuovo contingente. E non si tratta dell’unico blocco imposto dai libici. Infatti, anche i carichi di rifornimenti alimentari che partono dall’Italia, e che sono destinati al nostro contingente, restano fermi per mesi nei porti libici con il conseguente deterioramento delle merci”. “Ho presentato un’interrogazione ai ministri degli Esteri Di Maio e della Difesa Guerini per ottenere informazioni e chiarimenti sulla vicenda, che appare vergognosa nei suoi duplici aspetti, e per sollecitare una soluzione tempestiva. Non possiamo consentire che i nostri militari siano trattenuti ulteriormente. Subire tale prepotenza significa ledere la dignità dei nostri soldati e l’importanza della missione, nonché perdere autorevolezza a livello internazionale come Nazione”, conclude la senatrice Rauti.

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Scuola: Docenti, lunedì 7 la verità sui trasferimenti bloccati

Posted by fidest press agency su domenica, 6 giugno 2021

È giunta quasi al termine l’attesa per conoscere l’esito della domanda volontaria o obbligatoria di trasferimento di sede. Tra pochi giorni verranno pubblicati i trasferimenti. Nel frattempo, scrive Orizzonte Scuola, “gli Uffici Scolastici stanno pubblicando i posti disponibili per le operazioni. In maniera preventiva quindi il docente potrà conoscere se il posto desiderato è ancora disponibile, o quali potrebbero essere le opzioni”.Il giovane sindacato Anief intende venire incontro alle legittime richieste di spostamento che molto docenti hanno presentato e si sono visti negare, pur in presenza di posti liberi per accogliere la loro istanza. Anief, quindi, con le sue proposte di modifica del decreto legge 73 intende cancellare i vincoli di permanenza sulle sedi attraverso la contrattazione collettiva, almeno lasciando spazio all’assegnazione provvisoria annuale per esigenze di famiglia; ma anche di adottare lo stop triennale in caso di soddisfazione ‘puntuale’, nella scuola indicata dal richiedente.Come pure si intende accordare l’assegnazione provvisoria a “tutto il personale scolastico che abbia presentato relativa domanda”, in modo da “consentire la contemplazione del diritto al lavoro e del diritto alla famiglia, ad invarianza finanziaria, nel rispetto delle norme contrattuali”, in “deroga ai vincoli introdotti dalla legge 159/19 sulle domande di assegnazione provvisoria per i neo-assunti degli ultimi due anni”. Una disposizione che risponde anche “al divieto di spostamento tra le regioni durante la pandemia”.L’organizzazione sindacale chiede, infine, di attivare una serie di corsi di abilitazione all’insegnamento “destinati al personale docente già di ruolo” da svolgere “in modalità telematica come da Decreto del Ministero dell’Università del 18 novembre 2020, n. 858” e ridefinendo “i numeri degli iscritti e le quote di iscrizione”: in tal modo si potrebbe agevolare la mobilità professionale del personale di ruolo, garantendo quel diritto al ricongiungimento della famiglia, in presenza di posti vacanti, oggi invece negato da norme ingiuste e assolutamente da superare.

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Scuola: Docenti assunti e bloccati 5 anni

Posted by fidest press agency su giovedì, 28 gennaio 2021

Per decine di migliaia di insegnanti della scuola pubblica la mobilità dell’anno scolastico 2021/22 si prefigura particolarmente difficile: oggi la rivista Orizzonte Scuola scrive che “per qualcuno sarà un annus horribilis, con vincolo triennale o quinquennale che “inchioda” alla cattedra sulla quale si è già ottenuto il trasferimento o l’immissione in ruolo. Vincoli che cercano di salvaguardare la continuità didattica ma che in certe circostanze rendono difficile comprendere le scelte legislative”. “A decorrere dalle immissioni in ruolo disposte per l’anno scolastico 2020/2021, i docenti a qualunque titolo destinatari di nomina a tempo indeterminato possono chiedere il trasferimento, l’assegnazione provvisoria o l’utilizzazione in altra istituzione scolastica ovvero ricoprire incarichi di insegnamento a tempo determinato in altro ruolo o classe di concorso soltanto dopo cinque anni scolastici di effettivo servizio nell’istituzione scolastica di titolarità, fatte salve le situazioni sopravvenute di esubero o soprannumero. La disposizione del presente comma non si applica al personale di cui all’articolo 33, commi 3 e 6, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, purché le condizioni ivi previste siano intervenute successivamente alla data di iscrizione ai rispettivi bandi concorsuali ovvero all’inserimento periodico nelle graduatorie di cui all’articolo 401 del presente testo unico”.
Derogano al vincolo quinquennale due categorie di docenti: i soprannumerari, dichiarati tali in seguito a contrazione nell’organico della scuola di titolarità. Questi docenti, infatti, potranno presentare domanda di mobilità a prescindere dal vincolo quinquennale; docenti beneficiari della precedenza legata all’articolo 33, commi 3 e 6, della Legge n.104/92, a condizione che tali situazioni riferite alla legge 104 sino intervenute successivamente alla data di iscrizione dei concorsi o dell’aggiornamento delle Graduatorie ad esaurimento.

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Marittimi bloccati in Cina

Posted by fidest press agency su lunedì, 7 dicembre 2020

“Auspico un abbassamento dei toni e una fattiva collaborazione tra la Farnesina, l’Ambasciata d’Italia a Pechino e l’armatore di Napoli Michele Bottiglieri affinchè venga risolta, in tempi rapidi, la questione del cambio di equipaggio a bordo della motonave “Mba Giovanni”, bloccata a largo della Cina da più di un anno”. Lo dichiara il Questore della Camera e membro della Commissione Affari Esteri Edmondo Cirielli (FdI): “Pur apprezzando gli sforzi messi in atto dal ministro Luigi Di Maio e prendendo atto della posizione espressa, in una nota ufficiale, dal Ministero degli Affari Esteri, ritengo che ognuno dei soggetti coinvolti debba assumersi le proprie responsabilità al fine di consentire ai sedici marittimi di poter toccare terra e di ritornare finalmente dalle loro famiglie. Si evitino, quindi, polemiche che potrebbero ulteriormente paralizzare una situazione già complessa. Ciascuno faccia la propria parte. In ogni caso – conclude Cirielli – devono essere rafforzate le interlocuzioni con le Autorità cinesi, nell’interesse esclusivo dei nostri connazionali”.

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Scuola: Docenti neo-assunti bloccati per 5 anni, in 30 mila si chiedono perché?

Posted by fidest press agency su mercoledì, 7 ottobre 2020

30 mila docenti, assunti questa estate, non potranno spostarsi dall’istituto che gli è stato assegnato per almeno 60 mesi. Solo in due casi è possibile derogare alla norma: al subentrare dello stato di soprannumerarietà oppure in caso di assistenza di un familiare disabile, condizione che doveva essere dichiarata al momento della procedura di individuazione. Tutti questi docenti coinvolti nel blocco non avranno accesso, per un quinquennio, ai trasferimenti, ai passaggi di cattedra e passaggi di ruolo, né alla mobilità annuale, cioè all’utilizzazione o all’assegnazione provvisoria o ancora a un incarico a tempo determinato. Prima di presentare tali domande, il docente dovrà avere svolto 5 anni di effettivo servizio nella scuola dove è stato assegnato in ruolo. I sindacati firmatari avrebbero potuto richiedere un’integrazione al contratto integrativo del 6 marzo 2019 per almeno far ricongiungere gli insegnanti ai loro figli, mitigando il blocco previsto dall’ordinanza n. 182/2020, ma non l’hanno fatto. L’unica alternativa rimane l’accoglimento della richiesta di Anief, presentata sotto forma di un emendamento (32.0.5) al D.L. 104/20, che prevede la mobilità straordinaria su tutti i posti vacanti e disponibili. Anief rammenta che il divieto di mobilità per 5 anni è stato vigente soltanto per il biennio 2011/12 e 2012/13 con la modifica introdotta dall’articolo 9, comma 21 della legge n. 106/2011 – con l’esclusione del blocco per l’assegnazione provvisoria fino all’ottavo anno di vita del bambino prevista dal contratto – a seguito della riapertura delle GaE “a pettine” ottenuta dall’Anief. La norma, che era stata pensata per contenere l’assunzione di docenti meridionali nelle regioni italiane del settentrione, fu abrogata per l’evidente incostituzionalità dall’articolo 15, comma 10-bis della legge n. 128/2013, dopo le pressanti denunce, le ripetute richieste emendative e i ricorsi presentati sempre dall’Anief.Così dall’anno scolastico 2013/14 al 2018/19, fu ripristinata la richiesta di trasferimento, assegnazione provvisoria o utilizzazione in altra provincia dopo tre anni di effettivo servizio nella provincia di titolarità, riportando la norma sulla mobilità, per lo più, a quanto previsto dall’originario comma 3 dell’articolo 399 del testo unico di cui al decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297, che permetteva il trasferimento ad altra sede nella stessa provincia dopo due anni e in altra provincia dopo 3 anni, mentre l’assegnazione provvisoria dopo un anno, in vigore dall’anno scolastico 1994/1995 al 2010/11. Durante la XVIII legislatura, la maggioranza giallo-verde, in sintonia con le nuove norme sulla regionalizzazione della scuola, ripristinò la norma sul vincolo quinquennale precedentemente sospesa, ma soltanto per il personale assunto dalle nuove GRME, con effetto del provvedimento a partire dal 1° settembre 2019 con eccezione del personale avente diritto individuato entro il 31 dicembre 2018. L’attuale maggioranza di Governo, alla ricerca di una presunta parità di trattamento, invece di sanare la disparità, ha voluto estendere il blocco a tutti i neo-assunti, indipendentemente dal percorso di reclutamento, senza riflettere sulla illegittimità del ripristino del blocco quinquennale stesso e della perdurante disparità di trattamento rispetto ai docenti assunti in passato, specialmente in tempo di Covid. La disposizione è prevista nel Decreto Legge n. 126 del 29 ottobre 2019 e nella Legge di conversione n. 159 del 20 dicembre 2019, che prevede il blocco quinquennale di tutti i neo-immessi in ruolo nel corrente anno scolastico 2020/21 a prescindere dal canale o graduatoria di reclutamento (GAE, Concorsi 2016, Concorsi 2018, “call veloce”) e a prescindere dall’ordine o grado di istruzione interessato. Nel dicembre del 2019, dopo uno stato di agitazione, CGIL, CISL, UIL, SNALS, GILDA firmarono un verbale di conciliazione con il ministro di allora Lorenzo Fioramonti dimenticando la necessità di integrare il CCNI valido per gli anni scolastici 2019/20 – 2020/21 – 2021/22. In assenza di tali modifiche, pertanto, con le ordinanze 182-183 del 23 marzo 2020 del ministro dell’istruzione sono stati resi operativi i blocchi oggi tanto contestati. La parola potrebbe ripassare di nuovo al parlamento che se approva l’emendamento (32.0.5) presentato in sede di conversione del D.L. 104- 2020 potrebbe sanare nuovamente tale ingiustizia e coniugare il diritto alla salute con il diritto alla famiglia.

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Coronavirus: La ministra Dadone ricorda che soltanto i concorsi per la valutazione dei titoli nella PA non sono bloccati

Posted by fidest press agency su sabato, 11 aprile 2020

La titolare dei comparti pubblici specifica che, nel periodo di emergenza da Covid-19, le modalità di valutazione dei candidati su basi curriculare o telematica sono le uniche procedibili. Anief chiede di utilizzare questa procedura per l’assunzione dei precari della scuola a dispetto di quanto potrebbe essere pubblicato oggi, dalla bozza del decreto Scuola, che entro oggi arriverà in CdM.È previsto, infatti, che il ministro potrebbe ricevere l’autorizzazione alla pubblicazione dei bandi ordinari e straordinari. Secondo Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, “è evidente che il problema non è nella modalità della procedura selettiva, ma nella mancata volontà per la scuola di procedere con concorsi per titoli e servizi. Nella scuola queste liste sono pronte, perché già abbiamo le graduatorie di istituto, composte proprio da titoli e servizi, così come le graduatorie Ata 24 mesi. Anziché puntare su concorsi per ora fantasma perché non espletabili, perché non ci si muove per assumere in ruolo e valorizzare il merito del personale precario, insegnanti e Ata, che da tanti anni sopperisce alla mancanza di decine e decine di migliaia di lavoratori di ruolo? Come Anief, su questo punto, abbiamo presentato un emendamento, assieme ad altri 14, alla V commissione del Senato: si modifichi il DL n. 18 del 17 marzo 2020 e si riveda un decreto scuola che esclude migliaia e migliaia di precari ad alto rischio impugnazione”.Con un’enormità di posti vacanti, 200 mila docenti e 40 mila Ata, per la scuola il 2020 avrebbe dovuto essere l’anno della svolta, ma l’emergenza sanitaria legata al Coronavirus ha modificato l’iter delle procedure. Il problema, secondo la stampa specializzata, è che il Governo non sembra prendere in considerazione le ipotesi avanzate dai sindacati e dalle componenti politiche, che puntano perlopiù a una selezione per titoli e servizio dei docenti con almeno tre anni di servizio, destinatari del concorso straordinario di 24.000 per la scuola secondaria. L’intenzione, dichiarata dalla ministra Lucia Azzolina, anche durante l’ultimo incontro con i sindacati, è quella invece di tirare dritto e rispettare la data ultima del 30 aprile per la pubblicazione dei bandi di concorso, rinviando l’espletamento delle prove a un momento in cui ci saranno le condizioni. Secondo Orizzonte Scuola, quindi “le assunzioni per l’anno scolastico 2020/21, anche qualora avvenissero in ritardo, avrebbero comunque validità giuridica dal 1° settembre 2020. Una strada percorribile, ma sicuramente in salita”. Ai governanti, infatti, non sembra interessare più di tanto che a settembre non vi saranno le condizioni per coprire le cattedre e quindi per fare avviare l’anno scolastico in modo regolare. Intanto la ministra Fabiana Dadone ha pubblicato una circolare esplicativa, il 1° aprile 2020, in cui fornisce chiarimenti sulla misura inerente il “blocco concorsi”. Nella circolare si ricorda che in questo periodo di emergenza, il Governo a metà marzo ha sospeso “lo svolgimento delle procedure concorsuali per l’accesso al pubblico impiego, ad esclusione dei casi in cui la valutazione dei candidati sia effettuata esclusivamente su basi curriculari ovvero in modalità telematica”, per un periodo di “sessanta giorni”, a meno che “la valutazione dei candidati sia effettuata esclusivamente su basi curriculari ovvero in modalità telematica, a prescindere dalla fase della procedura”. Pertanto, se la modalità esclusivamente telematica è da escludere in questa fase per i concorsi scuola, la valutazione del solo curriculum (titoli + servizio) nel caso dei docenti corrisponde invece a quanto richiesto dai sindacati e da una parte dei precari.

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Nissoli (FI): Lieto fine per gli studenti bloccati a JFK airport a New York

Posted by fidest press agency su mercoledì, 1 aprile 2020

“Un ringraziamento alle nostre autorità diplomatiche e consolari negli USA che hanno garantito un fondamentale supporto per assicurare il rimpatrio dei connazionali che attendono di essere imbarcati sul volo per l’Italia da New York. Loro, per primi, ma noi tutti che ci siamo occupati del problema, abbiamo vissuto un po’ di apprensione ma poi, fortunatamente, è giunto il lieto fine per gli studenti bloccati ieri, al JFK airport a New York, in seguito al varo delle nuove norme sanitarie nei trasporti aerei.
Infatti, ieri pomeriggio circa 150 studenti, provenienti da tutti gli Stati degli Usa, non sono stati imbarcati per rispettare le nuove norme che prevedono la distanza di sicurezza anche dentro gli aerei. In seguito e grazie all’intervento del nostro Ambasciatore, Armando Varricchio, e del nostro Console generale a New York, Francesco Genuardi, è stato possibile raggiungere un accordo per imbarcare questi ragazzi e così, domani 1 aprile, arriveranno finalmente all’aeroporto di Fiumicino. Un ringraziamento anche a tutto il personale di Alitalia che continua a lavorare in aeroporto, ogni giorno, per garantire un servizio indispensabile a tutti i connazionali che necessitano di rientrare in Patria.
Un grazie sentito, quindi, all’Ambasciatore Varricchio per il lavoro diplomatico svolto in questi giorni e che ha portato al mantenimento dell’unico collegamento aereo tra Usa ed Europa e a tutta la rete consolare italiana in Nord e Centro America per il continuo lavoro svolto, 7 giorni su 7, in maniera continuativa, nell’assistere i connazionali. Il Sistema Italia, anche nei momenti di emergenza globale, funziona” Lo ha dichiarato l’On. Fucsia Nissoli Fitzgerald, eletta nella Circoscrizione estera – Ripartizione Nord e Centro America”.

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Porto Fiumicino: lavori bloccati

Posted by fidest press agency su mercoledì, 13 aprile 2011

Roma Si riaccende la protesta a Fiumicino dove i lavori per la realizzazione del nuovo porto procedono a singhiozzo. In quello che era stato battezzato il ‘Porto della Concordia’ gli operai incrociano le braccia, lamentando stipendi non pagati.  Oscar Tortosa, vicesegretario regionale per il Lazio dell’Italia dei Valori, si esprime sul caso. E’ polemica infatti tra la società Acqua Marcia, che ha vinto il bando per la costruzione del porto, e la Save Group, l’impresa edile di Reggio Emilia che detiene il subappalto dei lavori. Secondo l’esponente del partito presieduto da Antonio Di Pietro, si tratta di una  vicenda che già dal suo nascere presentava molti punti interrogativi. Dichiara Tortosa: “La situazione di stallo era ravvisabile già un mese fa, quando fenomeni come i mancati pagamenti o l’insicurezza di fondi per stanziare l’opera cominciavano a delinearsi. La sensazione è che questo progetto sia partito già con grandi probabilità di insuccesso”. Un campanello d’allarme, secondo l’esponente dipietrista, sin da quando, a seguito della messa in vendita anzitempo di posti barche, è emerso “lo scarso interesse dei privati a comprare tali postazioni”. Tortosa offre un’ampia veduta dell’episodio: “Con le difficoltà che vivono le aziende, con le banche che diminuiscono drasticamente i finanziamenti, era prevedibile che la società Acqua Marcia potesse avere grossi problemi”. L’esponente regionale dell’Idv chiama in causa le istituzioni: “Il Comune e la Regione hanno l’obbligo di intervenire per tutelare i lavoratori che non vengono pagati, e per far fronte ai pagamenti che sono risultati scoperti”. L’appello di Tortosa è, in ultima istanza, rivolto al primo cittadino di Fiumicino: “Il sindaco Canapini deve dare risposte concrete a questi lavoratori lasciati sul lastrico”.

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Maltempo: fasce indennizzo

Posted by fidest press agency su venerdì, 24 dicembre 2010

A conclusione dell’incontro tra Autostrade per l’Italia e le Associazioni Consumatori è stato concordato, a favore di quegli automobilisti che sono rimasti bloccati in autostrada tra venerdì 17 e sabato 18 dicembre nel tratto di Firenze, un indennizzo che dovrà essere richiesto attraverso la procedura conciliativa. L’indennizzo è articolato in tre fasce in base alla gravità del disagio subito.
1.    Prima fascia: fino alle ore 20.00. Per coloro rimasti bloccati fino alle ore 20.00 di venerdì 17 sarà corrisposto il rimborso del pedaggio eventualmente pagato. Nessun addebito invece per i titolari di Viacard e Telepass.
2.    Seconda fascia: dalle 20.00 alle 23.00. Per coloro rimasti bloccati dalle ore 20.00 alle ore 23.00 di venerdì 17 in aggiunta al rimborso del pedaggio (o il non addebito su Viacard e Telepass) verrà corrisposto un indennizzo di 100 euro a veicolo attraverso una Viacard ad hoc.
3.    Terza fascia: oltre le 23.00. Per coloro rimasti bloccati dopo le ore 23.00 di venerdì 17 oltre al rimborso del pedaggio (o il non addebito su Viacard e Telepass) sarà corrisposto un indennizzo di 300 euro (cash) a veicolo.
Casi particolari: i disagi subiti dai passeggeri al seguito saranno esaminati caso per caso nella procedura di conciliazione, come pure in caso di passeggeri di pullmann.
Come chiedere l’indennizzo Dal 27 dicembre sarà disponibile sul sito http://www.autostrade.it e sul sito  http://www.adiconsum.it l’apposito modulo per presentare la domanda di conciliazione per l’indennizzo. Il modulo si basa sull’autocertificazione dell’interessato attestante l’entrata e l’uscita dai caselli dell’autostrada. In assenza di ricevute dei pedaggi, la società Autostrade si riserva di verificare la veridicità delle affermazioni contenute nell’autocertificazione. Numero verde di Adiconsum e indirizzo mail: gli automobilisti interessati possono prendere contatti con il numero verde 800 592029 attivo dalle ore 10.00 alle ore 17.00 dal lunedì al venerdì oppure inviare una mail all’indirizzo: informazioni@adiconsum.it

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Roma sotto assedio

Posted by fidest press agency su martedì, 14 dicembre 2010

Stamani i palazzi delle istituzioni sono off limits. Migliaia di manifestanti hanno attraversato il centro della capitale ma sono stati bloccati dalla polizia appena hanno cercato di raggiungere il Parlamento o Palazzo Grazioli la residenza romana di Berlusconi. In piazza studenti, centri sociali, No tav, terremotati aquilani e i campani esasperati dall’emergenza rifiuti e persino i fan dell’on.le Scilipoti in nome del libero voto dei parlamentari. Da via del Corso è impossibile, anche per un turista, raggiungere palazzo Chigi, per non dire piazza Monte Citorio. I Cortei sono partiti da diversi punti della città da piazzale Aldo Moro, Colosseo, piazza della Repubblica e piazzale dei Partigiani. ”Siamo 100mila” annuncia uno degli organizzatori. Il corteo più vivace e colorito, manco a dirlo, è quello degli studenti con slogan, canzoni, fumogeni colorati e diversissime bandiere. Ma le manifestazioni non si sono fermate a Roma. A Milano studenti e precari sono scesi in piazza per protestare contro la riforma universitaria e contro il governo. Con un blitz degli studenti e dei precari è stata occupata per circa un’ora la sede della borsa. Altri gruppetti di manifestanti sono stati notati nei pressi della stazione di Porta Garibaldi, in viale Monza sede del Pdl e in piazza della Scala. A Torino vi è stato un fitto lancio di uova e fumogeni nei confronti della polizia davanti alla sede del Pdl torinese. A Cagliari sono esplosi petardi e fumogeni di fronte al Consiglio regionale. Altre manifestazioni sono state segnalate in svariate città dal Nord al Sud del Paese.
Dai quartieri alti della politica, in specie tra gli esponenti del Pdl e della Lega si tende a minimizzare la protesta e a classificarla come una sorta di “goliardata” destinata ad esaursi in breve. Vedrete, ci dicono, dopo la fiducia a Berlusconi tutto rientrerà nella normalità e si ritroverà il clima delle feste, dello shopping e delle vacanze.

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Fondi bloccati per i consumatori

Posted by fidest press agency su lunedì, 12 luglio 2010

La denuncia proviene dalle Associazioni dei Consumatori aderenti al Consiglio Nazionale Consumatori e Utenti (Adiconsum, Adoc, Altroconsumo, Assoutenti, Cittadinanzattiva,  Lega Consumatori, Movimento Consumatori, Movimento Difesa del Cittadino, Unione Nazionale Consumatori), per le quali l’ostruzionismo con il quale il ministero, presieduto da Tremonti, trattiene i fondi destinati alle Associazioni dei consumatori lascia intendere circa la reale volontà politica dell’esecutivo di tutelare i diritti dei consumatori.  Infatti secondo la legge, le multe pagate dalle aziende a fronte di comportamenti scorretti – dichiarati tali dalle Autorità di regolamentazione – devono essere destinate ad iniziative di tutela dei cittadini. Già a dicembre scorso era scattato l’allarme: sono oltre 4 milioni di euro i fondi provenienti da sanzioni per finanziare iniziative già approvate dal Ministro dello sviluppo economico a vantaggio dei consumatori di energia elettrica e gas trattenuti dal Ministro dell’Economia Tremonti che senza dichiarazioni ufficiali non sblocca l’utilizzo di queste risorse. Le Associazioni dei consumatori auspicano che quanto prima il Ministero dell’economia e delle finanze assegni al Ministero dello sviluppo economico le risorse provenienti dalle sanzioni amministrative, per destinarle, in progetti a favore dei consumatori, anche a livello regionale.

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Poliziotti pugnalati alle spalle

Posted by fidest press agency su venerdì, 25 giugno 2010

“Dobbiamo prenderne atto… ancora una volta… ci hanno pugnalato alle spalle! Dobbiamo prenderne atto… il nemico è questo Governo! Siamo Servitori dello Stato, non schiavi! Siano razionali e ragionevoli, e pronti ai sacrifici, non bovinamente supini al potente di turno! Dobbiamo alzare la testa. Dobbiamo saperci fare sentire! E’ ora di tornare nelle piazze, nelle strade, in ogni dove”. Così Franco Maccari, Segretario Generale del Coisp, chiama a raccolta le migliaia di iscritti al Sindacato Indipendente di Polizia, dando il via ad una massiccia campagna di protesta contro “l’insopportabile atteggiamento di prevaricazione, di ingiustizia, di inadempienza, di un Governo che vuole toglierci di mezzo.”  “Adesso basta! – tuona Maccari – Prima di proporci di continuare a tenere bloccati i nostri contratti e tanti altri deliri del genere – come il blocco degli automatismi e la sparizione dei soldi per il riordino, tanto per fare banali esempi -, che si ritorcono contro i semplici cittadini, i veri lavoratori, e chi, evviva Dio, rischia la vita per mettersi al servizio degli altri, si intervenga sulla schifosa melma che ormai invade i palazzi che contano rimpinguando le tasche di chi continua a chiedere sacrifici insostenibili!”. Presto le sagome degli uomini in divisa con un pugnale piantato nella schiena campeggeranno ovunque, “per ricordare a tutti – spiega Maccari – come veniamo considerati dal Governo.

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