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Posts Tagged ‘Boehringer’

COVID-19: Boehringer Ingelheim con il Programma di Sostegno Mondiale

Posted by fidest press agency su lunedì, 13 aprile 2020

Boehringer Ingelheim ha incrementato in modo consistente il proprio intervento per fronteggiare la Covid-19, con l’acuirsi dell’impatto della pandemia a livello mondiale. Il Gruppo ha istituito un Programma di Sostegno Mondiale per fornire maggior aiuto economico, dispositivi di protezione e donazione di farmaci a Istituzioni sanitarie e comunità che ne hanno bisogno a livello globale.“Come azienda farmaceutica sentiamo una grande responsabilità nell’essere di aiuto e sostegno ai pazienti e a coloro che se ne prendono cura – ha dichiarato Hubertus von Baumbach, Presidente del Consiglio di Amministrazione di Boehringer Ingelheim – Molti dei nostri collaboratori desiderano prendere parte a questo programma: noi diamo supporto attraverso donazioni e permessi retribuiti a chi partecipa ad attività di volontariato, con l’adesione a importanti progetti scientifici e con l’aiuto alle comunità in aree in via di sviluppo, in Kenya e in India, con le quali intratteniamo rapporti decennali. Tutto questo, oltre all’impegno che vedo nei colleghi che garantiscono la continuità della produzione dei farmaci, è dedicato alle moltissime persone che soffrono a causa della Covid-19. A loro e ai loro cari va la nostra vicinanza”.Boehringer Ingelheim ha iniziato a gennaio con un programma di donazioni del valore di 1 milione di euro per le aree colpite dal virus in Cina. Con il diffondersi dell’epidemia, che è oggi divenuta una pandemia mondiale, nelle ultime settimane ha accresciuto notevolmente il proprio sostegno e supporto scientifico, fino ad arrivare al Programma di Sostegno Mondiale.

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Boehringer Ingelheim annuncia l’apertura delle candidature a BVDzero Case Award 2020

Posted by fidest press agency su sabato, 14 dicembre 2019

Boehringer Ingelheim, tra le prime aziende al mondo nel settore della salute animale, annuncia l’apertura del bando per partecipare all’edizione 2020 del BVDzero Case Award, un’iniziativa biennale con cui Boehringer Ingelheim conferma il suo storico impegno nel promuovere la salute e il benessere degli animali d’allevamento.L’azienda assegnerà premi per un valore complessivo di 15.000 euro ai migliori 10 casi clinici presentati. L’iniziativa è aperta a qualsiasi soggetto che nel settore dei bovini (da carne e da latte) opera in uno dei seguenti ambiti (a titolo esemplificativo e non esaustivo): ricerca, diagnostica, scienze animali, pratica, medicina e produzione veterinaria, allevamento bovino, salute e benessere animale. Trovate qui l’elenco dei vincitori dell’edizione 2018 con i relativi importi assegnati.
Con i BVDzero Case Award, Boehringer Ingelheim punta ad aumentare la conoscenza e la consapevolezza della presenza della Diarrea Virale Bovina (BVD) nelle mandrie, con l’obiettivo di ridurne la prevalenza.“La Diarrea Virale Bovina è una delle malattie virali più diffuse nei bovini, in grado di minare seriamente la salute animale, con gravi danni economici per gli allevatori. Il nostro obiettivo è sovvertire lo status quo, realizzando un cambio di paradigma nel controllo di questa malattia a livello mondiale” ha spiegato Steve Williams, Responsabile Mondiale Unità Strategica del Business Bovini/Ruminanti di Boehringer Ingelheim.
La cerimonia di premiazione avverrà in occasione della Conferenza Stampa BVDzero, che si terrà il 5 maggio 2020. I vincitori saranno scelti dal Comitato BVDZero, composto da esperti indipendenti di chiara fama nel campo della salute bovina.Potete trovare maggiori informazioni visitando il sito BVDzero. http://www.boehringer-ingelheim.com/animal-health/overview

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Fatturato di Boehringer Ingelheim in lieve crescita nel primo semestre 2018

Posted by fidest press agency su lunedì, 6 agosto 2018

Nel primo semestre del 2018, Boehringer Ingelheim ha registrato importanti progressi nel settore della Ricerca e Sviluppo, rafforzando le basi per raggiungere e superare nuovi traguardi terapeutici a beneficio dei pazienti. Su un’ottantina di progetti di sviluppo, il 65% ha la potenzialità di generare una vera e propria rivoluzione terapeutica o di mettere sul mercato sostanze che rappresenterebbero i primi principi attivi di nuove classi di farmaci. I buoni risultati derivanti dagli studi clinici su empagliflozin, per il trattamento del diabete di tipo 1 in aggiunta alla terapia insulinica, nonché il riconoscimento della “Fast Track Designation” (ovvero un procedimento di autorizzazione più rapido rispetto al normale) da parte dell’Agenzia regolatoria statunitense FDA a nintedanib nel trattamento della sclerosi sistemica, rappresentano tappe fondamentali di questo processo di sviluppo.“Ci focalizziamo su malattie sia umane sia veterinarie che, fino ad ora, non hanno potuto essere trattate o prevenute in maniera soddisfacente. La nostra strategia e il nostro centro di interesse trovano conferma in approcci nuovi e innovativi” – ha spiegato Hubertus von Baumbach, Chairman del Board of Managing Directors di Boehringer Ingelheim -. “Anche in futuro potremo continuare ad offrire ai pazienti innovazioni che rappresentano un considerevole miglioramento delle opzioni terapeutiche, se non addirittura l’unica opzione di trattamento per alcune patologie”. Nell’ambito dei farmaci per uso umano sono al centro dell’interesse soprattutto le malattie cardiometaboliche, l’oncologia, le malattie respiratorie, le malattie del sistema nervoso centrale e l’immunologia.
Nel primo semestre del 2018, Boehringer Ingelheim ha conseguito un fatturato pari a circa 8,6 miliardi di euro. I due principali comparti aziendali, ossia la farmaceutica umana e la medicina veterinaria, hanno fatto registrare una crescita del fatturato, al netto degli effetti di cambio, nell’intervallo percentuale medio a una cifra. Si è ormai ampiamente conclusa la contabilizzazione delle operazioni avvenute lo scorso anno nell’ambito dello scambio di attività con Sanofi, che ha avuto un influsso negativo sul fatturato del Gruppo. Per l’anno di esercizio in corso, Boehringer Ingelheim continua a contare su una leggera crescita dei ricavi su base comparabile.“Nel primo semestre siamo cresciuti in tutte le nostre attività, anche se in misura un po’ inferiore rispetto alle aspettative, a fronte degli straordinari risultati registrati nel 2017”, ha dichiarato von Baumbach. “Uno dei motivi, di cui abbiamo tenuto conto, anche in fase di pianificazione, è l’aumentata concorrenza generica nei confronti dei farmaci per l’ipertensione MICARDIS® e TWYNSTA® nell’importante mercato giapponese”.
Con la farmaceutica umana, il maggiore settore di attività di Boehringer Ingelheim, l’azienda farmaceutica ha conseguito nel primo semestre un fatturato pari a 6,1 miliardi di euro, corrispondente ad una crescita nell’intervallo percentuale medio a una cifra. Questo comparto ha contribuito per circa il 71% al fatturato totale. Le forze trainanti della crescita sono rimaste soprattutto i farmaci per il diabete. Ad esempio, JARDIANCE®, per il trattamento del diabete di tipo 2, ha contribuito per un valore percentuale al netto degli effetti di cambio del 68%, attestandosi a 664 milioni di euro. Boehringer Ingelheim commercializza i farmaci per il diabete con Eli Lilly and Company. Una netta crescita è stata registrata anche da OFEV®, per il trattamento della Fibrosi Polmonare Idiopatica (IPF): il fatturato è aumentato del 35% (al netto degli effetti di cambio), raggiungendo i 531 milioni di euro.

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Leggera crescita di Boehringer Ingelheim nel primo semestre 2015 nelle valute locali

Posted by fidest press agency su giovedì, 6 agosto 2015

Boehringer IngelheimIngelheim, Germania. Nel primo semestre del 2015 Boehringer Ingelheim, azienda farmaceutica attiva nella ricerca, ha registrato una lieve crescita. La divisione dei Farmaci di automedicazione e la divisione Veterinaria si sono distinte in particolare con un andamento molto positivo. L’andamento dei farmaci da prescrizione è stabile. “Con il lancio di nuovi prodotti nei mesi scorsi abbiamo ulteriormente rinnovato il nostro portafoglio, quindi non soltanto creato ma anche sfruttato il potenziale di crescita” ha dichiarato il Professor Dr. Andreas Barner, Presidente del Consiglio di amministrazione. “Nel contesto in costante evoluzione dell’industria farmaceutica, in particolare nei mercati per noi importanti, degli Stati Uniti e del Giappone, reagiamo con iniziative lungimiranti e di ampio respiro per incrementare l’efficienza”. L’accesso al mercato dei farmaci da prescrizione diventa sempre più difficile in tutto il mondo. In generale l’aumento dei costi nei sistemi sanitari comporta una maggiore pressione sui prezzi. Con un mercato in rapida evoluzione negli USA e una sempre più agguerrita concorrenza da parte dei generici in Giappone, le aziende farmaceutiche attive a livello internazionale devono confrontarsi con sfide non facili. Il fatturato complessivo di Boehringer Ingelheim nel primo semestre 2015 ha segnato un incremento di circa il 2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, al netto degli effetti di cambio, attestandosi a circa 7,4 miliardi di euro. Il fatturato dell’azienda, non depurato dagli effetti valutari, risulta incrementato addirittura del 13%. Questo risultato molto positivo ottenuto con la conversione è dato dalla posizione relativamente debole dell’euro rispetto alla maggior parte delle altre valute.
Nei primi sei mesi del 2015 Boehringer Ingelheim ha presentato numerose richieste di autorizzazione all’immissione in commercio di nuovi farmaci e ottenuto numerose autorizzazioni. Per l’idarucizumab, un reversal agent specifico per Boehringer Ingelheim1contrastare l’effetto dell’anticoagulante orale dabigatran in situazioni di emergenza molto critiche, è stata presentata la domanda di autorizzazione in numerosi Paesi, tra cui vari Paesi dell’Unione europea (UE), USA e Canada – la richiesta è attualmente al vaglio delle autorità preposte. Afatinib, il primo farmaco oncologico di Boehringer Ingelheim per il trattamento di pazienti con una particolare forma di carcinoma polmonare avanzato, ha ormai ottenuto l’autorizzazione in più di 60 Paesi. Nintedanib, il secondo farmaco oncologico dell’azienda, ha ottenuto fino ad ora l’autorizzazione nell’UE, in Norvegia, Russia e Macao. Altri importanti obiettivi raggiunti: Boehringer Ingelheim ha ottenuto l’autorizzazione della UE per l’associazione empagliflozin/metformina cloridrato (HCl) e degli Stati Uniti per la combinazione in dose fissa di empagliflozin e linagliptin, due farmaci per il trattamento del diabete di tipo 2. Nintedanib, con l’indicazione per il trattamento della fibrosi polmonare idiopatica (IPF), una malattia rara delle vie respiratorie, ha ottenuto l’autorizzazione nella UE e da marzo è disponibile in Germania. Inoltre negli Stati Uniti è stata concessa l’autorizzazione per l’associazione a dose fissa tiotropio + olodaterolo in monosomministrazione giornaliera con dispositivo inalatore Respimat® Soft Mist™ per il trattamento a lungo termine della broncopneumopatia cronico-ostruttiva (BPCO). In luglio è arrivato il via libera anche dai primi Paesi europei.
Con i farmaci da prescrizione, il maggiore comparto di Boehringer Ingelheim, nel primo semestre l’azienda farmaceutica ha realizzato un fatturato di 5.369 milioni di euro, che al netto degli effetti di cambio corrisponde a un +1% e configura quindi un andamento stabile (su base euro: +12%). Il prodotto con le vendite maggiori, con un fatturato di 1.763 milioni di euro, rimane come nell’anno precedente tiotropio, un farmaco contro la BPCO.
Nei prossimi anni una delle principali aree trainanti di questo comparto sarà l’attività in campo diabetico. Grazie a linagliptin e empagliflozin, farmaci per il trattamento del diabete di tipo 2, nel primo semestre 2015 il fatturato ha segnato un aumento del 22% al netto degli effetti di cambio, raggiungendo i 419 milioni di euro (su base euro: +38%).
Nel primo semestre del 2015 il fatturato dei farmaci senza obbligo di prescrizione ha registrato una crescita di circa l’8% al netto degli effetti di cambio (su base euro: +15%), raggiungendo i 782 milioni di euro, pari a circa il 10% del fatturato generato dal Gruppo in questo periodo. Marchi chiave a livello internazionale sono BUSCOPAN®, DULCOLAX®, MUCOSOLVAN®, PHARMATON® e BISOLVON®. (foto Boehringer Ingelheim)

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Boehringer Ingelheim ha sottomesso il dossier per idarucizumab

Posted by fidest press agency su mercoledì, 4 marzo 2015

Boehringer IngelheimBoehringer Ingelheim ha annunciato oggi che idarucizumab è stato sottomesso a EMA, FDA e in Canada per l’autorizzazione alla commercializzazione.1 La richiesta è per l’utilizzo in pazienti che necessitino di una rapida azione di contrasto degli effetti anticoagulanti di dabigatran.“Con idarucizumab si ha, per la prima volta, la sottomissione agli enti regolatori di un reversal agent specifico per un nuovo anticoagulante orale,” afferma il Professor Jörg Kreuzer, Vice President Medicine Therapeutic Area Cardiovascular di Boehringer Ingelheim. “Idarucizumab, risultato della nostra ricerca e sviluppo, è un esempio del nostro impegno nel progresso e nell’innovazione nell’ambito dell’anticoagulazione. Idarucizumab è stato sviluppato per rendere disponibile alla classe medica uno specifico reversal agent per gestire le rare situazioni di emergenza (es. intervento chirurgico d’urgenza, traumi ecc), in pazienti in trattamento con dabigatran.” Idarucizumab ha ottenuto la designazione di Breakthrough Therapy da parte della FDA. 3 Boehringer Ingelheim richiede la procedura accelerata a tutte e tre le autorità regolatorie. 1 La sottomissione a EMA, FDA e autorità canadese si basa sui risultati di studi clinici di idarucizumab su volontari, tra cui persone anziane e con insufficienza renale. 1,2,4I dati di fase I hanno dimostrato che idarucizumab comporta un’immediata, completa e persistente azione di contrasto dell’attività anticoagulante di dabigatran senza alcun effetto protrombotico. 2 La sottomissione include anche i dati disponibili sui primi pazienti che hanno completato lo studio RE-VERSE ADTM, studio internazionale di fase III nel quale Boehringer Ingelheim continua a valutare idarucizumab in pazienti in trattamento con dabigatran per i quali è richiesto un intervento di emergenza, o abbiano un importante episodio di sanguinamento in atto.5

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