Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 275

Posts Tagged ‘bolletta’

Basta costi extra sulla bolletta della luce

Posted by fidest press agency su lunedì, 25 marzo 2019

I costi extra della bolletta, i c.d. oneri generali di sistema, sono tornati alla ribalta grazie alla denuncia della nota conduttrice Rita Dalla Chiesa.Da tempo – dichiara Carlo De Masi, Presidente di Adiconsum nazionale – denunciamo questa pratica. Più volte e in varie occasioni, abbiamo sottolineato l’esigenza di una revisione della struttura tariffaria, a partire dagli oneri generali di sistema, adeguandola alle scelte energetiche che il Governo si darà.La nostra proposta – prosegue De Masi – è di contenere e ridurre i costi, trasferendo una quota degli oneri generali di sistema sulla fiscalità generale, come già avviene in altri Paesi. Ciò anche per combattere la povertà energetica e permettere a tutti di accedere all’energia. Anche a tal proposito, abbiamo presentato, in più occasioni, le nostre proposte.Auspichiamo – conclude De Masi – che il Piano nazionale Integrato per l’Energia e il Clima, presentato dai tre Ministeri (Sviluppo Economico, Ambiente e Trasporti, diventi l’occasione, finora mancata, di una reale svolta del nostro Paese nella politica energetica per gestire in modo adeguato la transizione energetica in atto e il cambio di paradigma. http://www.adiconsum.it

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Maxi bolletta Enel da 3.600 euro: Scoperto l’errore grazie a Codici

Posted by fidest press agency su sabato, 28 luglio 2018

“Sono tanti i cittadini che si rivolgono ai nostri sportelli perché vittime di maxi bollette o maxi conguagli, che dir si voglia, ma la cosa sconcertante è che, nella maggior parte dei casi, queste somme non sono dovute.Nel caso di specie, si tratta di una piccola media impresa costretta ad andare in giudizio perché non è mai stata fornita una risposta al reclamo inoltrato all’azienda. A seguito di giudizio patrocinato dagli Avv.ti Antonio Rosetta e Marcello Padovani, Enel è stata condannata a pagare anche le spese legali, dopo che il Giudice di Pace del Tribunale di Roma ha confermato che la bolletta era prescritta da cinque anni e che quindi, alcuna somma riferibile alla fattura emessa di 3.600 euro, dovesse essere corrisposta.In Italia spesso, piccole e medie imprese si sono ritrovate a dover chiudere a causa di maxiconguagli, di somme che non dovevano essere pagate.Provate ad immaginare cosa possa provare un piccolo imprenditore che si trova davanti una bolletta di migliaia di euro, trattandosi spesso di cifre astronomiche”.
“Errori che rischiano di danneggiare seriamente un’attività sulla base di consumi stimati o di conguagli non reali.In questo ed altri casi, il cittadino non riesce ad ottenere giustizia da solo. Tuttavia, grazie all’azione tempestiva di Codici, come in questo caso, è stato riconosciuto che Enel energia ha ingiustamente preteso somme non dovute.Ricordiamo che, rivolgendosi all’Associazione Codici è possibile ottenere giustizia e non pagare somme erroneamente fatturate in bolletta.Codici come sempre a disposizione dei consumatori, si impegnerà a spiegare come tutelarsi dal rischio delle maxi bollette nei settori energia, gas e acqua e per questo invita tutti i cittadini a rivolgersi al nostro sportello nazionale ai seguenti recapiti: al numero 06.5571996 o inviare una email a segreteria.sportello@codici.org.
Lo sportello è aperto al pubblico in Via G. Belluzzo, 1 dal lunedì al venerdì, dalle ore 9.00 alle 13.00 e dalle ore 14.00 alle 17.00.” (Dott.ssa Carla Pillitu)

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Telefonia: denunciate 10 pratiche scorrette che nascondono costi illegittimi in bolletta

Posted by fidest press agency su sabato, 5 maggio 2018

Unc denuncia all’Antitrust le aziende Tim, Vodafone, Wind Tre e Fastweb per poca trasparenza nell’addebito dei vari servizi di telefonia. Sul sito http://www.consumatori.it i dieci costi nascosti nella bolletta del telefono.
“Prosegue la nostra guerra totale alle compagnie telefoniche, questa volta per fermare l’abuso dei costi nascosti in bolletta: del resto dopo la vicenda dei 28 giorni, gli operatori stanno facendo di tutto per recuperare entrate a costo di inserire importi vari nelle fatture in modo poco trasparente.” E’ quanto dichiara Massimiliano Dona, Presidente dell’Unione Nazionale Consumatori annunciando la denuncia all’Autorità Antitrust dei principali operatori telefonici (Tim, Vodafone, Wind Tre e Fastweb) con l’accusa di addebiti oscuri per la fruizione di vari servizi.“Dopo il polverone del cambio tariffario a 28 giorni, l’attenzione dei consumatori sui costi della telefonia è ancora più alta -afferma l’avvocato Dona- per questo motivo nelle ultime settimane sono giunte ai nostri sportelli centinaia di lamentele su addebitati poco trasparenti da parte degli operatori: in pochissimi ad esempio sanno di pagare per il servizio “Chiamami” o simili, così come spesso non si conosce che ascoltare i messaggi in segreteria ha un costo. Molti consumatori sono indignati per gli importi addebitati per la chiamata necessaria a conoscere il credito residuo o per aver utilizzato il cellulare come hotspot: se al danno si aggiunge la beffa di pagare senza saperlo si capisce bene perché l’indignazione diventa rabbia nei confronti di quegli stessi operatori che vantano negli spot la loro serietà nei confronti del cliente.”
“Purtroppo siamo di fonte ad un imbarbarimento etico del mercato della telefonia: per questo motivo -conclude Dona- abbiamo denunciato all’Authority Tim, Vodafone, Wind Tre e Fastweb e abbiamo raccolto sul nostro sito http://www.consumatori.it tutti i costi nascosti in bolletta. E’ ora che i consumatori siano al corrente di quanto pagano e per cosa pagano, in maniera tale da poter fare scelte consapevoli.”

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Tlc: la bolletta “mensile” diventa di 30 giorni? Aumenti illegittimi dell’1,38%

Posted by fidest press agency su sabato, 16 dicembre 2017

tar lazioL’Unione Nazionale Consumatori ha diffidato le compagnie telefoniche e presentato un contestuale esposto all’Antitrust e all’Autorità delle comunicazioni in relazione all’interpretazione della norma appena approvata dal Parlamento sulla fatturazione mensile dei contratti di fornitura dei servizi di comunicazione elettronica.Il Dl Fisco, da pochi giorni pubblicato in Gazzetta (decreto-legge 16 ottobre 2017, n. 148, convertito con legge n. 172 del 4/12/2017), prevede che la fatturazione sia “su base mensile o di multipli del mese”, ma a quanto pare le compagnie intenderebbero interpretare il mese non come quello solare, bensì come quello contabile di 30 giorni. Da qui la diffida e gli esposti.
“Un giochino che, trasformando l’anno solare di 365 giorni in 360, farebbe sparire magicamente 5 giorni dal calendario, con un incremento della bolletta illegittimo dell’1,38%. Insomma, le compagnie telefoniche continuerebbero ad arrampicarsi sugli specchi pur di ottenere aumenti nascosti, usando trucchetti e stratagemmi” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori. “Stavolta, però, sarebbe il colmo! Non solo interpreterebbero le norme a proprio uso.

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Emergenza nazionale: salvare l’energia italiana dagli oneri in bolletta

Posted by fidest press agency su domenica, 9 luglio 2017

energia elettricaRoma Il 13 luglio prossimo alle ore 9:00, presso l’Auletta dei gruppi parlamentari della Camera dei Deputati di Via di Campo Marzio n. 78, si terrà il Convegno “Salvare Energia salverà la società” promosso da OIC (Osservatorio Imprese e Consumatori), al quale prenderà parte anche Codici. Il Convegno affronterà diversi temi tra cui quello sul prezzo dell’energia al consumatore a noi molto caro, date le numerose segnalazioni che ci pervengono sulle bollette e le perplessità che il consumatore esprime sul costo di alcune delle voci che compongono la tariffa, e che non gli sono chiare. Dalla torta e dalle voci qui sotto riportate (fonte: Autorità per l’energia) possiamo vedere come l’ammontare della spesa per l’energia sia di 7,89cent, sommando la commercializzazione al dettaglio si arriva a 9,55cent. Però poi in bolletta ci sono tutta una serie di voci che nulla hanno a che vedere con la commodity, quali ad esempio, all’interno della voce “oneri generali di sistema” dove sono comprese anche le seguenti voci per cui tutti paghiamo: A2 (oneri nucleari), A3 (incentivi alle fonti rinnovabili), A4 (agevolazioni per il settore ferroviario), A5 (ricerca di sistema), Ae (agevolazioni alle industrie energivore), As(oneri per il bonus elettrico), UC4 (imprese elettriche minori), UC7 (promozione dell’efficienza energetica), MCT (enti locali che ospitano impianti nucleari). Alla voce imposte sono comprese le voci relative all’imposta di consumo (accisa) e all’imposta sul valore aggiunto (IVA). L’accisa si applica alla quantità di energia consumata, i clienti domestici con potenza fino a 3 kW, quella generalmente impegnata dalla maggior parte delle famiglie, godono di aliquote agevolate per la fornitura nell’abitazione di residenza anagrafica. L’IVA si applica sull’importo totale della bolletta. Attualmente, per le utenze domestiche è pari al 10%, per le utenze non domestiche è pari al 22%. (foto: energia elettrica1)

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Canone Rai in bolletta

Posted by fidest press agency su lunedì, 6 giugno 2016

Rai: sede di romaHabemus decreto. Finalmente è stato pubblicato ieri in Gazzetta ufficiale il decreto del ministero dello Sviluppo economico sul canone Rai in bolletta. “E’ incredibile che il decreto entri in vigore solo oggi, ossia dopo ben 20 giorni dalla scadenza per l’invio dell’autocertificazione sul canone Rai, considerato che, a differenza di quanto sostenuto dal Governo, ha dirette conseguenze sulla dichiarazione che dovevano fare i contribuenti. In particolare, nel decreto è scritto che ai fini della dichiarazione di non detenzione gli utenti devono utilizzare ESCLUSIVAMENTE il modello approvato dall’Agenzia delle entrate il 24 marzo e le successive modificazioni. Una tesi assurda che ci lascia perplessi dal punto di vista legale. Non per niente, secondo quanto sempre sostenuto dall’Agenzia delle entrate, e che è ancora scritto nelle Faq sul sito dell’Agenzia, valgono tutte le dichiarazioni, anche quelle presentate precedentemente alla pubblicazione del modellino, purché rese ai sensi dell’articolo 47 del DPR 445/2000. Una tesi decisamente più ragionevole e che chiediamo all’Agenzia di confermare” ha dichiarato Massimiliano Dona, Segretario dell’Unione Nazionale Consumatori. “E’ evidente che chiunque abbia presentato una dichiarazione esaustiva che contiene tutti gli elementi utili, non può essere costretto a pagare il canone solo perché non ha compilato il modellino appositamente predisposto. Sarebbe un cavillo burocratico assurdo. In ogni caso questo pasticcio, che immaginiamo e speriamo si risolva per il meglio, conferma che in questa vicenda si sono violati i diritti del contribuente, che avrebbe dovuto avere 60 giorni dall’entrata in vigore di tutti i provvedimenti di attuazione per presentare la dichiarazione, ossia 60 giorni a partire da oggi” ha concluso Dona.
Per l’art. 3 della Legge n. 212/2000, infatti, meglio noto come Statuto del contribuente, “le disposizioni tributarie non possono prevedere adempimenti a carico dei contribuenti la cui scadenza sia fissata anteriormente al sessantesimo giorno dalla data della loro entrata in vigore o dell’adozione dei provvedimenti di attuazione in esse espressamente previsti”.

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Elettrico: De Masi (Flaei/Cisl)condivisibili preoccupazioni Bordoni, agiamo su intero sistema

Posted by fidest press agency su venerdì, 30 marzo 2012

Le preoccupazioni espresse oggi dal Presidente dell’Autorità per l’Energia Guido Bortoni a proposito di un problema di sostenibilità della bolletta elettrica, sono ampiamente condivisibili. Lo ribadisce in una nota il segretario generale della Flaei – Cisl Carlo de Masi precisando come da tempo la FLAEI e la Cisl premano per ridisegnare in modo equo i costi della bolletta, in un contesto di scelte integrate alle strategie energetiche future. E’ sin troppo evidente – prosegue De Masi – che non si possa ragionare per singoli segmenti che gravano sulla bolletta, ma occorra una riflessione ragionata ed un incisivo intervento che sia connesso con le necessità strategiche del Paese.Dobbiamo adeguare – sottolinea De Masi – l’efficienza delle aziende produttrici ed erogatrici di energia alle diverse necessità di cittadini, Imprese, tessuto produttivo e sociale, in una prospettiva di crescita della qualità dei servizi e dell’occupazione e di contenimento dei costi al fine di ridurre le bollette per tutti.Non sono gli allarmi autorevoli, comunque utili – prosegue De Masi – a invertire una tendenza a trasferire gli oneri delle scelte politiche mancate su tutti: consumatori, lavoratori, cittadini, imprese. Dobbiamo uscire dalle ambiguità invertendo la tendenza dell’intera filiera elettro-energetica; solo così potremo essere di nuovo competitivi per ciò che riguarda il sistema produttivo e si potranno contenere i costi della bolletta elettrica.
La FLAEI e la Cisl – conclude il segretario generale – restano in prima linea per un progetto Paese equo e sostenibile. Gli oneri della bolletta elettrica, così come quelli di tutti gli altri servizi pubblici essenziali, devono andare di pari passo con i grandi progetti di crescita e modernizzazione del Paese. Altre vie sono utili ma non risolvono né i problemi di Cittadini e Imprese, né tantomeno quelli dei Lavoratori.

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Efficienza energetica

Posted by fidest press agency su giovedì, 8 dicembre 2011

Deutsch: Toronto: Direct Energy Centre

Image via Wikipedia

Bruxelles sta varando una nuova direttiva sull’efficienza energetica il cui contenuto è stato oggetto di un dibattito nel forum promosso dalla FCS presso l’Auditorium del GSE . Il rappresentante della Direzione energia della Commissione Europea, la Dott.ssa Gergana Miladinova, ha sottolineato che la nuova direttiva prevede norme più vincolanti nei confronti degli stati e delle imprese, per realizzare entro il 2020 significativi miglioramenti di efficienza energetica nella produzione, trasmissione e consumo. L’ENEA è intervenuta presentando i risultati dell’utilizzo dello strumento delle detrazioni fiscali del55%. Tale strumento, a costo zero per lo Stato, ha permesso a migliaia di famiglie di fare investimenti per migliorare l’efficienza della propria abitazione (nuove caldaie, doppi vetri, coibentazione, etc), positivi i risultati sull’occupazione ed a far emergere il lavoro nero. La Fondazione Consumo Sostenibile ha evidenziato i “buchi neri” del 55% che hanno riguardato sia gli edifici pubblici, per mancanza di risorse, che i condomini, per le difficoltà a prendere decisioni unanimi. E’ stato, quindi, posto in evidenza che il ricorso ai cosiddetti “contratti servizio energia”, stipulati con le ESCO, possono rappresentare “l’uovo di colombo” per recuperare efficienza energetica anche negli edifici pubblici e nei condomini. Questa formula consente infatti alle ESCO di realizzare gli investimenti di riqualificazione degli edifici, il cui costo è ripagato dal risparmio conseguito in bolletta. Vari interventi hanno sottolineato di chiedere al Governo di valorizzare questo strumento, che consente di sbloccare consistenti investimenti per migliorare l’efficienza energetica negli edifici pubblici e nei condomini. Anche la rete di trasmissione deve essere ottimizzata con nuovi investimenti per produrre maggiore efficienza, perché sulla bolletta del consumatore ricadono sia i costi delle inefficienze che i costi dell’ energia elettrica prodotta, che non può essere distribuita per strozzature o inefficienze sulla rete. Di particolare rilievo è stato l’intervento del Sottosegretario Tullio Fanelli il quale ha sottolineato che il provvedimento del 55% rientra nelle priorità del Governo e che erano in corso gli approfondimenti per la messa a punto del provvedimento. Nel dibattito è intervenuto anche l’ex Presidente dell’Autorità dell’Energia Alessandro Ortis, che ha delineato il quadro delle problematiche del settore energetico ed i relativi provvedimenti che sarà opportuno prendere, nonché il ruolo che le associazioni consumatori devono svolgere in tema di proposte e di informazione ai consumatori. A conclusione del Forum, Paolo Landi, ha ricordato che la FCS intende svolgere attività di ricerca e di approfondimento sui grandi temi del consumerismo e della responsabilità sociale dell’impresa, con particolare attenzione al livello dell’Unione Europea. Ha sottolineato inoltre che qualora il costo delle detrazioni fiscali fosse scaricato dal Governo sulle bollette del gas, sarebbe una ulteriore tassa indiretta a carico delle famiglie, dopo che gli esorbitanti costi degli incentivi al fotovoltaico e delle altre fonti rinnovabili sono stati scaricati sulla bolletta dell’energia elettrica).

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A Venezia la bolletta si paga in farmacia

Posted by fidest press agency su martedì, 8 novembre 2011

Farmácia

Image by c.alberto via Flickr

Se per il momento restano sulla carta i contenuti degli accordi che Veneto, prima, e Toscana, poi, hanno firmato con Poste Italiane per l’avvio, nelle loro sedi, di prestazioni tipiche della farmacia dei servizi, quali il Cup, la consegna di farmaci e referti a domicilio, a Venezia, una farmacia del centro sperimenta il pagamento di bollette. Il quadro emerge da un’inchiesta pubblicata ieri dal Sole 24 Ore, che ha fatto il punto sull’adeguamento delle Regioni al Dlgs 153 del 2009 e ai tre decreti attuativi conseguenti. Il servizio è stato attivato con “La nuova posta”, il competitor di Poste italiane, e prevede la spedizione di raccomandate e pacchi o i pagamenti di bollette, a prezzi più bassi rispetto a quelli delle Poste. Un’idea che, a quanto si legge sul quotidiano di Confindustria, sta tentando anche altre farmacie veneziane. A rilento invece la realizzazione dei servizi nelle farmacie: se alcune prestazioni come l’assistenza integrativa viene offerta in quasi tutti i presidi del territorio, più a macchia di leopardo è la situazione delle altre voci. A consegnare i medicinali a domicilio, per esempio, sono le farmacie di Bologna, Reggio Emilia, Piacenza, Brescia, Arezzo, mentre gli screening vengono effettuati soprattutto a Bologna e in alcune province lombarde, con Milano in testa. Stessa situazione anche per il Cup: in Campania e Calabria è gratuito, mentre è a pagamento in Emilia Romagna e Lombardia. Quest’ultima, secondo il Sole 24 Ore, sarebbe l’unica Regione che ha provveduto a un accordo con le farmacie per la copertura totale del territorio. Diversa la situazione in Umbria, dove l’attivazione del servizio è demandata alla contrattazione aziendale. E tra i punti dolenti che sembrano ritardare l’attivazione di questi servizi gap tecnologici e rispetto delle norme sulla privacy. Per il Cup per esempio è richiesta una postazione dedicata e per l’esecuzione di analisi, prestazioni diagnostico-strumentali, presenza di infermieri e fisioterapisti servono locali separati.(fonte farmacista33)

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Manovra su rinnovabili è “demenziale”

Posted by fidest press agency su martedì, 5 luglio 2011

I tagli alle energie da fonti rinnovabili, che hanno trovato spazio nella nuova manovra economica del Governo, rappresentano una smentita clamorosa agli impegni assunti dall’esecutivo all’indomani del referendum dello scorso 12 e 13 giugno. Greenpeace contesta radicalmente le proposte del Governo e chiede per quale motivo si intervenga su un capitolo della bolletta che non riguarda in alcun modo i conti dello Stato. Mentre appare evidente che la confusione regna assoluta persino tra i Ministri competenti, che ancora sembrano non essere certi di cosa contenga la manovra, Greenpeace lancia l’allarme per un ennesimo ingiustificato attacco alle energie pulite. «Il lupo perde il pelo ma non il vizio. Se passasse il taglio del 30 per cento degli incentivi e delle agevolazioni in bolletta per le energie rinnovabili, ci troveremmo dinanzi all’ennesimo insensato attacco, il secondo in pochi mesi, a un comparto produttivo vitale e strategico per il futuro del Paese» commenta Andrea Boraschi, responsabile della campagna Energia e Clima di Greenpeace Italia. «La proposta del Governo è demenziale. Greenpeace chiede il ritiro immediato del provvedimento» conclude Boraschi. Greenpeace invita a seguire il modello che viene dalla Germania, dove il Parlamento ha da poco varato un piano straordinario di investimenti sull’energia da fonti rinnovabili come elemento strategico per il futuro energetico e l’economia del Paese.

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”Fermiamo con il referendum gli idioti del nucleare”

Posted by fidest press agency su martedì, 15 marzo 2011

Mentre l’emergenza nucleare in Giappone è ancora fuori controllo, in Italia politici e cosiddetti esperti del nucleare continuano con dichiarazioni idiote che minimizzano ciò che sta accadendo per completare il loro compito di sciacalli: far fuori le rinnovabili in Italia per fare largo al nucleare. Purtroppo, la situazione in Giappone si sta evolvendo come i tecnici competenti temevano: i reattori stanno saltando a uno a uno e una fuoriuscita massiccia di materiale radioattivo impedirebbe ulteriori interventi, con il rischio di altre esplosioni e altri rilasci di radioattività. “Pinocchio Veronesi” alla “Ministra del Disastro Ambientale”, che straparla di sciacallaggio mentre disattende il suo compito di tutelare l’ambiente e la salute umana, una sequenza di eventi svela il piano della banda che sta uccidendo le rinnovabili per fare spazio al nucleare in Italia. Ecco il “piano degli sciacalli” in tre punti.
• Ieri: con un decreto fermare la corsa delle energie rinnovabili in Italia, uno dei pochi settori economici in crescita in un Paese in ginocchio;
•Oggi: minimizzare i rischi del nucleare e fare finta che in Giappone tutto sia sotto controllo; sprecare 400 milioni di euro non accorpando il referendum nucleare alle amministrative di maggio;
• Domani: far pagare in bolletta a tutti gli italiani il conto (almeno 7 miliardi di euro a centrale) garantendo la copertura dei costi fuori mercato del nucleare. Dal sonno tranquillo con le scorie in camera da letto del Prof. Veronesi al “Terremoto in Giappone: la centrale di Fukushima è sotto controllo” con cui il Forum Nucleare (noto manipolatore di informazione) minimizzava una situazione sempre più tragica, questi pericolosi soggetti non smettono di mentire su questioni troppo al di sopra della loro scarsa competenza. Greenpeace continua a seguire con apprensione gli sviluppi dell’emergenza nucleare in Giappone e a lamentare la mancanza di informazioni e trasparenza sullo stato reale dei reattori. Al riguardo, Greenpeace annuncia la pubblicazione di un documento che ricostruisce l’orrenda storia della TEPCO, Tokyo Electric Power Corporation, di come ha falsificato per oltre venti anni i dati sulle violazioni alle disposizioni sulla sicurezza nei suoi reattori, con decine di resoconti truccati presentati alle autorità di controllo.

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Energia: trasparenza in bolletta

Posted by fidest press agency su sabato, 16 ottobre 2010

“Trasparenza e comprensibilità sono requisiti a cui non possiamo rinunciare nelle nostre bollette” . E’ quanto dichiara Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori, commentando la notizia della sanzione dell’Autorità per l’Energia a cinque società del settore elettrico italiano. Edison, Enel, Eni, Sorgenia e Hera avrebbero, infatti, violato le norme relative all’obbligo per gli esercenti di riportare nei documenti di pagamento un quadro sintetico con le informazioni di immediata leggibilità da parte del cliente. “I consumatori hanno il dovere di versare un prezzo equo per l’energia che consumano ma hanno anche il diritto capire per cosa stanno pagando – prosegue il Segretario generale – Il comportamento dei “big” del settore ci indigna perché rappresenta un passo indietro nell’auspicato percorso verso una crescente tutela del consumatore”.

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Biomasse al posto di pale eoliche in Puglia

Posted by fidest press agency su venerdì, 30 aprile 2010

“Con la netta opposizione al nucleare e alla ricerca di idrocarburi mediante  trivellazione del parco marino delle Tremiti si prediligerà lo sviluppo dell’energia prodotta dalle biomasse”. Queste le parole di Patrizia Lusi, vice-responsabile per la Puglia dell’Italia dei Diritti, in merito al discorso delle energie rinnovabili tenuto dal governatore Nichi Vendola all’inaugurazione della 61esima Fiera internazionale dell’Agricoltura di Foggia. “La Puglia ad oggi – continua la Lusi – produce più del 50% dell’energia rinnovabile di tutto il Mezzogiorno e lo sviluppo delle biomasse affida un ruolo centrale all’agricoltura regionale. Ritengo infatti giusta la scelta del governatore di non continuare a sottrarre terreni coltivabili per l’impianto delle torri eoliche, ma di sfruttare le potenzialità del territorio quali agricoltura, sole e turismo. Il sogno condiviso da tutti i corregionali – conclude l’esponente del movimento guidato da Antonello De Pierro – è la solarizzazione della città con l’utilizzo dei pannelli solari per avere ospedali, scuole ed uffici pubblici che non paghino più la bolletta”.

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Energia: ottima la bolletta semplificata

Posted by fidest press agency su sabato, 20 giugno 2009

“La bolletta semplificata ed il modello unico per elettricità e gas predisposti dall’Autorità per l’energia sono importanti novità per rendere finalmente i documenti di fatturazione più chiari, comprensibili e trasparenti”. È quanto sostiene Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori, esprimendo soddisfazione per le proposte elaborate dall’Autorità per l’energia elettrica e il gas. “Per il consumatore -conclude Dona- è sempre arduo leggere una fattura relativa ai propri consumi energetici: con il nuovo modello per i documenti di fatturazione dovrebbe essere più facile la lettura dei consumi e più agevole il confronto tra le offerte dei diversi concorrenti”.

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