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Quotidiano di informazione – Anno 34 n° 316

Posts Tagged ‘bollette’

Codici: con il caro bollette aumenta il rischio usura

Posted by fidest press agency su sabato, 8 ottobre 2022

È una situazione delicatissima quella che si sta verificando a causa del caro bollette. Dopo la pandemia, la nuova emergenza legata ai rincari nel settore energia sta assestando un colpo durissimo a consumatori ed imprese, sempre più in difficoltà con i pagamenti. Impegnata da anni in un’attività di assistenza con Sportelli sul territorio, l’associazione Codici rilancia l’allarme usura, un rischio sempre più concreto.Bisogna restare nella legalità, le scorciatoie non fanno che peggiorare la situazione. Non è facile, considerando anche il contesto generale, fotografato dalla relazione della Direzione Investigativa Antimafia per il secondo semestre del 2021. “La crisi economica sta generando un aumento esponenziale dell’usura – afferma Giacomelli – ed il caso del Lazio è emblematico. Abbiamo una presenza sempre più diffusa di Camorra e ‘Ndrangheta, l’infiltrazione della criminalità organizzata nei territori è sempre più diffusa e pericolosa. Non parliamo solo di Roma, ma anche delle altre province, come dimostrano le recenti operazioni. Arresti importanti, ma al tempo stesso preoccupanti. Da una parte, infatti, abbiamo la conferma di un livello di allarme altissimo, dall’altra c’è la dimostrazione della necessità di un intervento rapido e forte dello Stato, che deve rioccupare i territori liberati dalla criminalità per evitare che altri clan, altre organizzazioni subentrino a quelle smantellate. E poi è fondamentale essere vicino ai cittadini, che devono poter contare su un aiuto concreto quando si trovano in difficoltà, cosa che accade sempre più spesso. Una situazione che si verifica non solo nei casi di usura. Ci riferiamo alla fase precedente, quella del sovraindebitamento. È l’anticamera dell’usura, una condizione che, a causa della pandemia prima e del caro bollette poi, coinvolge sempre più soggetti”.L’associazione Codici fornisce assistenza legale in caso di usura o sovraindebitamento. Per richiedere aiuto o fare una segnalazione è possibile telefonare al numero 06.55.71.996

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Bolletta luce: oltre 1.300 euro nel 2022, il doppio rispetto al 2021

Posted by fidest press agency su venerdì, 30 settembre 2022

Una cifra mai così alta, a cui si aggiunge la bolletta del gas, per la quale, da gennaio ad oggi, gli italiani hanno speso quasi 1.345 euro e la prospettiva per gli ultimi tre mesi dell’anno è, se possibile, addirittura peggiore. Secondo le stime di Facile.it, a partire da ottobre la bolletta del gas per i clienti del mercato tutelato potrebbe aumentare addirittura fino al 120% arrivando a sfiorare, per la famiglia tipo, i 317 euro al mese. «Per capire l’effettivo aumento del prezzo del gas bisognerà attendere gli inizi di novembre, quando Arera pubblicherà il dato ufficiale relativo al PSV di ottobre», spiega Mario Rasimelli, Managing Director Utilities di Facile.it. «In ogni caso, questo aggiornamento tariffario riguarderà solo i circa 7 milioni di clienti che hanno un contratto di fornitura gas nel servizio di tutela; guardare alle offerte presenti sul mercato libero potrebbe, quindi, essere una soluzione per contrastare almeno in parte i rincari previsti per i prossimi mesi».

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Tlc:bollette 28 gg. Cassazione, inammissibile ricorso Fastweb

Posted by fidest press agency su lunedì, 12 settembre 2022

È stato dichiarato inammissibile dalla Corte di Cassazione il ricorso con il quale Fastweb contestava la sentenza con la quale il Consiglio di Stato il 7 febbraio 2020 aveva respinto l’impugnazione della delibera con la quale l’Agcom ha imposto il ritorno alla fatturazione su base mensile per i servizi di telefonia fissa.”Si tratta dell’ennesima vittoria contro le compagnie telefoniche che continuano a cercare cavilli legali inutili e pretestuosi per arrampicarsi sugli specchi pur di poter fare i loro comodi in barba a quanto hanno deciso le Authority” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori. “Al di là del fatto che, per fortuna, ora la cadenza mensile è stata fissata anche dal legislatore, e quindi è intoccabile, è assurdo che si metta anche solo in dubbio la possibilità dell’Authority delle Comunicazioni di prevederla a tutela dei consumatori ed in nome della trasparenza informativa” prosegue Dona.”Il vero problema, a dimostrazione degli scarsi poteri dati alle Authority, è che ad oggi nessuna compagnia ha spontaneamente restituito il maltolto ai consumatori, ossia i giorni illegittimamente erosi che andavano riconosciuti in fattura ai propri utenti per il periodo compreso tra il 23 giugno 2017 e la data in cui è stata ripristinata la fatturazione su base mensile, ossia i primi giorni di aprile 2018. Gli operatori dovevano d’ufficio posticipare la data di decorrenza delle fatture per un numero di giorni pari a quelli erosi, ma non lo hanno fatto, salvo esplicita richiesta del consumatore. E’ questo il vero problema che andrebbe ora risolto” conclude Dona.

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Bollette energia

Posted by fidest press agency su martedì, 6 settembre 2022

Istituzioni, campagna elettorale e commercianti contro consumatori Allo stallo di governo nazionale e istituzioni Ue, corrisponde una campagna elettorale di progetti “astratti” o di pappagalli di Draghi, nonché la solita guerra dei commercianti contro i consumatori. Continuiamo ad essere stupiti. A parte alcune necessarie “toppe” d’emergenza come: – il rigassificatore di Piombino e non solo, per garantire l’uso delle forniture che l’Italia è riuscita a racimolare in alternativa al gas di Putin, – l’auspicio che il governo ancora in carica faccia un decreto legge per accelerare l’estrazione del gas in Italia nel rispetto delle compatibilità ambientali; sburocratizzi le procedure previste per gli impianti delle rinnovabili, e incentivi risparmio energetico, i comportamenti virtuosi dei consumatori e produzione e utilizzo delle rinnovabili ad uso domestico e rurale, senza fare da predatore degli utili dei privati per il surplus prodotto. Vincenzo Donvito Maxia http://www.aduc.it

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Bollette energia. Il peggio avanza

Posted by fidest press agency su sabato, 27 agosto 2022

A diverse piccole e medie aziende e commercianti, stanno arrivando bollette energetiche pesantissime (anche il triplo/quadruplo in più). E’ il “trend” di questo momento. Ma quello che fa più preoccupare è che lo Stato ha intenzione di mettere i bastoni fra le ruote ai più virtuosi fra loro, che negli anni passati hanno prodotto da soli la propria energia e quella in surplus l’hanno venduta allo Stato.Il decreto Sostegni ter ha previsto per alcune aziende, che producono oltre i 20 Kwh, che restituiscano la differenza di quanto incassato a suo tempo rispetto ad un prezzo medio energetico calcolato sugli ultimi dieci anni.Sebbene il fine dello Stato sia nobile (incassare un miliardo e mezzo di euro per gli incentivi ai consumatori più deboli), c’è qualcosa che non torna: – sono aziende che non hanno particolare rapporto con lo Stato: non hanno usufruito di incentivi statali per la produzione; il loro prodotto non c’entra con le problematiche di approvvigionamento del mercato energetico attuale (Russia, etc), ma è frutto di iniziativa privata in aggiunta a quella pubblica; – anche volendo considerare la sovrattassa una tantum che le aziende devono versare per i guadagni extra che hanno avuto per il maggior costo dei prodotti sul mercato all’ingrosso… quanto da loro prodotto e venduto allo Stato non c’entra con gli approvvigionamenti del mercato energetico da cui la maggior parte delle aziende attingono per la rivendita.

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Arera: cambia aggiornamento bollette

Posted by fidest press agency su venerdì, 5 agosto 2022

Arera cambia il metodo di aggiornamento dei costi della materia prima gas per le famiglie che sono ancora nelle condizioni di tutela. “E’ un’ottima notizia! Accolte le richieste che facevamo da mesi all’Authority. Ora però anche il Governo Draghi deve fare la sua parte e intervenire immediatamente per rinviare la scadenza del mercato tutelato del gas prevista per il 1° gennaio 2023, come chiede oggi Arera e ha già chiesto da mesi” afferma Marco Vignola, responsabile del settore energia dell’Unione Nazionale Consumatori. “E’ un ‘emergenza nazionale non più rinviabile. La fine del mercato tutelato del gas prevista per il 1° gennaio 2023 va allineata a della luce, programmata invece per il 10 gennaio 2024. Non solo perché differenziare le scadenze è privo di senso logico e crea solo confusione per i consumatori, ma perché in momento di prezzi impazziti, in cui le famiglie fanno fatica a pagare le bollette, bisogna che continui il ruolo di Arera nella definizione dei prezzi, così dare maggiore stabilità a un mercato impazzito” conclude Vignola.

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Bollette elettriche: senza oneri beneficio di 18 euro a famiglia

Posted by fidest press agency su martedì, 28 giugno 2022

Circa 18 euro in 3 mesi; questo, secondo le stime di Facile.it, il beneficio economico che le famiglie italiane potranno ottenere grazie all’azzeramento degli oneri di sistema sulle bollette elettriche del terzo trimestre 2022 previsto nella bozza di decreto approvata dal Consiglio dei ministri. Facile.it ha stimato l’importo tenendo in considerazione l’attuale prezzo dell’energia e le indicazioni fornite della stessa Arera che, lo scorso marzo, in occasione dell’aggiornamento delle tariffe per il secondo trimestre 2022, aveva precisato che proprio grazie all’azzeramento degli oneri di sistema delle bollette elettriche (componenti ASOS e ARIM), il Governo aveva evitato un aumento che, per un cliente domestico tipo, sarebbe stato di almeno il 6%. La scelta di prorogare l’azzeramento degli oneri anche per i mesi di luglio, agosto e settembre potrebbe quindi tradursi, secondo le stime, in un beneficio che, per la sola bolletta elettrica, sarebbe di almeno 6 euro al mese.

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Attenzione al termine di prescrizione delle bollette di luce e gas

Posted by fidest press agency su venerdì, 1 aprile 2022

Perché molto spesso le società di fornitura approfittano dalla mancanza di conoscenze del consumatore in merito per chiedergli pagamenti che in realtà non sono dovuti.Come sappiamo in tema di bollette di conguaglio la Legge n. 205 del 27 dicembre 2017 (art. 1, commi da 4 a 10) ha previsto che nei contratti di fornitura di energia elettrica, gas e servizio idrico il diritto al corrispettivo si prescriva in due anni, limitandone però l’ambito di applicazione alle sole fatture con scadenza successiva al 1° marzo 2018 per il settore elettrico, al 1° gennaio 2019 per il settore gas e al 1° gennaio 2020 per settore idrico.Ma da quale momento si calcolano i due anni?A far luce su questo ci ha pensato il Giudice di Pace di Milano, con Sentenza n. 2017/2022, con la quale ha stabilito che il giorno in cui inizia a decorrere il termine di prescrizione non è quello in cui viene emessa la bolletta di conguaglio, ma quello in cui “il diritto possa essere fatto valere”.Ma cosa significa questo? Codacons: “Vuol semplicemente dire che le società di fornitura non possono spostare in avanti l’inizio del conteggio della prescrizione a loro piacimento, emettendo in ritardo la bolletta di conguaglio – afferma il Presidente Nazionale del Codacons, Marco Donzelli – ma tale termine, a prescindere da quando la bolletta sia stata emessa, decorre dal giorno in cui il fornitore per il tramite dei letturisti della società di distribuzione può eseguire la lettura dei consumi dal contatore.”

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Bollette: dl varrebbe 7,5 mld, ma per prossimo trimestre

Posted by fidest press agency su martedì, 22 febbraio 2022

Varrebbe circa 7,5 miliardi, secondo indiscrezioni, il nuovo decreto contro il caro-bollette. Il provvedimento replicherebbe per il secondo trimestre le misure di contenimento dei rincari di luce e gas per famiglie e imprese adottate nel primo trimestre, oltre a interventi strutturali. “Errore madornale! Se fosse confermate le indiscrezioni, sarebbe come chiudere la stalla dopo che i buoi sono scappati. Una scelta incomprensibile” afferma Marco Vignola, responsabile del settore energia dell’Unione Nazionale Consumatori. “E’ in questo momento che le famiglie stanno ricevendo bollette doppie rispetto allo scorso anno, bollette che non riescono a pagare. Nel prossimo trimestre, quando dopo appena 15 giorni i caloriferi saranno spenti, servirà a ben a poco intervenire” prosegue Vignola.”Vogliamo sapere perché per le imprese, con il dl sostegni ter, si è giustamente intervenuti retroattivamente, annullando gli oneri di sistema con decorrenza dal 1° gennaio 2022, mentre ora si interviene, a quanto si dice, per il prossimo trimestre. Speriamo che queste voci non siano confermate!” conclude Vignola.

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Rincari bollette: Dal governo misure insufficienti

Posted by fidest press agency su sabato, 19 febbraio 2022

«Da gennaio ad oggi l’aumento delle bollette della luce è stato intorno al 131% e quello del gas intorno al 94%. Significa che i provvedimenti che fin qui ha portato avanti il governo sono assolutamente insufficienti. Del resto la priorità dell’Esecutivo è stata convocare il Consiglio dei ministri per occuparsi di concessioni balneari e questo la dice lunga sull’attenzione che hanno verso questo tema. Vedremo che cosa il governo porterà per trovare una soluzione a famiglie che si stanno impoverendo sempre di più e aziende che rischiano la chiusura. Fratelli d’Italia ha fatto le sue proposte come quella di un credito d’imposta pari all’aumento del costo energetico. Intanto, però, il governo potrebbe lavorare sull’Iva: a un aumento delle bollette, infatti, corrisponde un aumento degli introiti dello Stato. ragionevolmente parliamo di 8-9 miliardi e se il governo dice di spenderne 7, di fatto, non sta mettendo niente. Intanto, abbatta l’Iva e poi spenda altre risorse». Lo dichiara in una intervista all’agenzia Vista il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni.

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Consumatori su bollette: a famiglie appena un terzo delle risorse

Posted by fidest press agency su sabato, 19 febbraio 2022

“E’ una vergogna! Abbandonate a se stesse le famiglie. Il Governo con il decreto contro il caro bollette ha stanziato a favore delle famiglie solo 2,7 miliardi su un ammontare complessivo di 8, appena un terzo, e anche considerando solo i 5,5 mld di intervento diretto per famiglie e imprese, è comunque meno della metà, un importo inferiore ai 2,8 mld destinati alle imprese. Insomma, le famiglie non sono la priorità” afferma Marco Vignola, responsabile del settore energia dell’Unione Nazionale Consumatori, commentando il decreto varato ieri dal Governo. “Se poi si toglie quanto destinato ai bonus sociali, riservato a una esigua minoranza di famiglie, 2,5 milioni di nuclei per l’elettricità e 1,4 milioni per il gas, l’aiuto scende ad appena 2,2 miliardi” prosegue Vignola. “Quanto ai 700 mln per regioni e enti locali, è un affronto aiutare i Comuni, non solo perchè hanno le risorse per gestire l’emergenza, ma perché chiedono soldi allo Stato invece che alle loro partecipate che, da Milano a Roma, stanno incassando utili su utili” aggiunge Vignola. “Presi in giro poi gli italiani che in questo momento non sanno come fare per pagare le bollette, visto che questo decreto riguarderà solo le bollette da aprile a giugno, quando i caloriferi saranno spenti. Per questo invitiamo gli italiani a protestare, pubblicando sui social il loro appello al Premier Draghi con l’hashtag siamoinbolletta” conclude Vignola. (n.r. Dovremmo meravigliarci? Questo governo a guida Draghi è stato insediato solo per sostenere gli interessi di parte che non contemplano quello delle famiglie che continuano ad essere taglieggiate perchè nessuno le rappresenta politicamente.)

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Unc: un autogol abbandonare famiglie in questo trimestre

Posted by fidest press agency su venerdì, 18 febbraio 2022

Nel corso della conferenza stampa, il Premier Draghi e il ministro Franco hanno reso noto che il Governo ha stanziato 5,5 miliardi contro il caro bollette, come intervento diretto su famiglie e imprese, ma per il secondo trimestre.”Un autogol abbandonare a se stesse le famiglie in questo trimestre, proprio quando le bollette sono raddoppiate. Il Governo doveva fare uno scostamento di bilancio per affrontare questa emergenza nazionale, invece di stanziare una cifra irrisoria rispetto al reale fabbisogno. Non solo, ma disperde le poche risorse in mille rivoli, facendo interventi a pioggia a favore di Comuni, imprese energivore, famiglie, finendo per scontentare tutti, invece di concentrare lo stanziamento sulle famiglie che non ce la fanno più ad arrivare alla fine del mese. Se l’obiettivo, condivisibile, era salvaguardare il potere d’acquisto delle famiglie, bisognava intervenire ora, non da aprile a giugno quando i caloriferi saranno spenti” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.”Non ha senso proporre fantasiosi scioperi delle bollette o autoriduzione che finirebbero solo per danneggiare gli stessi utenti, facendoli cadere dalla padella alla brace. Lanciamo, invece, una campagna contro le inaccettabili decisioni di Palazzo Chigi: invitiamo gli italiani a pubblicare sui social il loro appello al Premier Draghi con l’hashtag #siamoinbolletta” conclude Dona.

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La lezione politica delle bollette: mancanza di Europa

Posted by fidest press agency su venerdì, 18 febbraio 2022

Nella disputa Nato/Russia c’è di mezzo, oltre l’Ucraina, l’Unione Europea che, allo stato dei fatti, nonostante lo scalpitare del presidente francese Emmanuel Macron, sembra più o meno rappresentata dalla Germania. Che ha detto in modo esplicito che se non si risolve la questione nel migliore dei modi (cioé: come vogliono Usa e Germania) di forniture gas dal Nord Stream 2 non se ne parla.La lezione politica è semplice quanto difficile se non, al momento, impossibile. Manca l’Europa. Quella delle politiche energetiche e quella di una difesa comune, nonché di una politica estera. Quella di un continente che si gestisca confini e rapporti come meglio gli torna utile. Un continente libero che – memore di come e perché fu liberato dalle forze alleate con la fine della seconda guerra mondiale, forte di essere una potenza economica mondiale al pari di Usa, Cina e Russia – decida di andare per conto proprio, guardando gli interessi immediati dei propri cittadini, pur se in un contesto, come si dice, atlantista…. chè di meglio al momento non si conosce. Non si tratterebbe dello staterello che nasce per dar forza a qualche indipendentismo da fregola cultural-separatista (Catalogna docet), ma di uno Stato che non può che essere federale, Tutto questo per fare di testa nostra? Non necessariamente, ma trattando al pari con Russia e Usa, senza di fatto delegare l’europea Germania e, quindi, mettendo al centro gli interessi dei propri cittadini in un contesto di equilibrio e armonia mondiale. Ci ricorderemo di queste vicende delle bollette energetiche quando, per esempio, ci saranno le prossime elezioni (dalle amministrative alle europee)? Facendo tesoro di quanto i nostri rappresentanti hanno fatto di concreto fino ad oggi e di quanto potrebbero fare in questa visione da Stati Uniti d’Europa. I consumatori sono importanti, non solo perché consumano, ma anche perché come cittadini possono decidere sulla propria vita. François-Marie Arouet – Aduc http://www.aduc.it

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Bollette: Bianchini, servono 30 miliardi e il Governo lo sa

Posted by fidest press agency su giovedì, 17 febbraio 2022

«Siamo in piena pandemia economica, il Governo non può negare l’evidenza dei fallimenti, dei locali vuoti, del caro-bollette, degli indicatori che certificano tutto ciò e agire di conseguenza. Il Governo non può tentennare come sta facendo dalla fine dell’estate. Lo stanziamento annunciato di circa cinque miliardi non servirà a nulla, nemmeno a prolungare l’agonia di chi sta per fallire. Il Centro studi di MIO Italia ha stimato la necessità di mettere in campo 30 miliardi di euro. E per fare questo serve uno scostamento di bilancio. Il Governo lo sa, non può non avere queste cifre». Lo ha reso noto Paolo Bianchini, presidente dell’associazione di categoria MIO Italia, Movimento Imprese Ospitalità. «Del resto, se siamo arrivati a questo punto, la responsabilità non è solo del covid, ma soprattutto di scelte politiche miopi e suicide nei confronti del Paese reale. In un’azienda il responsabile di tale debacle sarebbe accompagnato alla porta e nemmeno tanto gentilmente. Nell’azienda Italia, invece, i responsabili continuano a fare danni, mentre le piccole imprese affogano sotto il peso di bollette aumentate anche del 500%, del fisco-vampiro e del fatturato diminuito del 55% e più». «Servono 30 miliardi di euro. Sono tanti, certo, ma questa è la cifra corretta. Tutto il resto sono chiacchiere, fumo negli occhi. Lo sa bene l’Italia che produce, umiliata ogni giorno dall’Italia dei palazzi», ha concluso Paolo Bianchini.

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Bollette e paradossi. Riflessioni: siamo un Paese allo sbando energetico

Posted by fidest press agency su giovedì, 17 febbraio 2022

Sulla crisi energetica ne abbiamo sentite tante ma la situazione è sempre identica: prezzi in crescita e provvedimenti solo a livello tampone con iniziative (va riconosciuto) che sono anche molto azzardose per un regime politico abituato a mungere contribuenti e consumatori piuttosto che ad investire su di essi. Inoltre ci sono le lamentele che arrivano da politici di ogni livello. Caratteristica: occorre agire, con i più “virtuosi” che auspicano maggiore impegno per le energie alternative… sostanzialmente: tutti non hanno niente da dire. Poi le lamentele di alcune associazioni di consumatori, che sono passate dall’invito a non pagare le bollette (lo chiamano autoriduzione) a continuare a chiedere al governo interventi su interventi senza indicare da dove dovrebbero essere presi questi soldi.Poi certi ambientalisti che perorano il buio e il freddo piuttosto che incentivare l’unico modo che oggi abbiamo per non dover spegnere l’interruttore, il brutto e cattivo fossile. Non che il non-fossile sia inutile, ma…. domani: oggi è un altro giorno. Ultimi arrivati i Comuni, quelli che hanno spento le luci di alcuni loro palazzi e monumenti per significare la loro indignazione del fenomeno. Quei Comuni, spesso imprenditori pubblici nel nome del loro modo di concepire privatizzazioni e liberalizzazioni, che sono anche azionisti di società energetiche e che ben si guardano, oltre all’uso corrente e pubblico che fanno dei loro utili, di dedicarli alla specifica bisogna. Insomma una sorta di circo dove ognuno cerca di trarre profitto decantando la propria bellezza di fronte al cattivo e indefinito padrone dell’energia.Chi semina vento raccoglie tempesta, dicevano i nonni. E il vento è stato quello di investire su forniture da Paesi amici e non amici (Russia in primis) senza considerare che, oltre a dirsi disponibili a pagare le loro fatture, sarebbe stato opportuno poter usare questi contratti con la stessa scaltrezza ed efficacia che, per esempio, il premier russo Putin sta utilizzando il gasdotto Nord Stream 2: merce di scambio per garantirsi il cuscinetto ucraino contro la presenta Nato ai confini del proprio impero…. Roba di “alta” geopolitica da cui noi siamo assenti/inesistenti, e ci siamo affidati alla Germania che si è affidata agli Usa che, come sempre, da presunto guardiano dell’Occidente comunque filtra attraverso i propri interessi nazionali.Non stupisce che dopo tanto vento oggi ci sia la tempesta. L’Italia non è attrezzata per far fronte agli uragani. Ci siamo per questo affidati all’Unione europea che, nella fattispecie, è carente del principale grimaldello che occorrerebbe in casi del genere: un ministero degli Esteri con una politica estera comune… roba, al momento, da dibattiti culturali a margine dell’attività comunitaria. Al momento – bando alle chiacchiere – non ci resta che individualmente economizzare il più possibile sulla nostra energia… tanto fra un mesetto dovrebbe fare meno freddo. E ci raccomandiamo che, siccome sono prossime diverse tornate elettorali amministrative, votando ci si ricordi di chi ha detto cosa. François-Marie Arouet – Aduc http://www.aduc.it

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Energia: Cingolani, 10 mld contro caro bollette

Posted by fidest press agency su venerdì, 21 gennaio 2022

Unc: bene, ma da quando e a chi? Il ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani, in audizione alla Commissione Industria del Senato ha dichiarato che il Governo “sta riflettendo su eventuali tagli dell’Iva sulle bollette” e che le risorse possibili per mitigare il caro bollette sono quasi 10 miliardi. “Bene, ma da quando e a chi? Dieci miliardi possono bastare, ma non se si vogliono aiutare sia le famiglie che le imprese. Inoltre devono servire a mitigare le bollette già in questo trimestre, almeno per quanto riguarda il gas, altrimenti se gli aiuti scatteranno da aprile sarà come chiudere la stalla dopo che sono scappati i buoi” afferma Marco Vignola, responsabile del settore energia dell’Unione Nazionale Consumatori. “Non basta tagliare l’Iva, va annullata del tutto. Serve l’azzeramento anche delle accise e delle addizionali regionali del gas, altrimenti la stangata resterà, per quanto attenuata” conclude Vignola.

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Draghi: su bollette, provvedimenti solo nei trimestri successivi

Posted by fidest press agency su sabato, 15 gennaio 2022

Il presidente Draghi ha dichiarato oggi in conferenza stampa sull’emergenza bollette di luce e gas: “vedremo poi, è previsto vengano presi altri provvedimenti per affrontare l’emergenza bollette nel trimestre successivo e nei mesi a seguire”.”Una delusione la dichiarazione di Draghi! Un passo indietro rispetto a quanto aveva dichiarato nella conferenza stampa di fine anno in cui aveva ipotizzato un intervento oltre quello che era stato già deciso, ossia i 3,8 miliardi in manovra, visto che erano stati stanziati in previsione di aumenti molto forti ma inferiori a quelli poi visti a fine dicembre” afferma Marco Vignola, responsabile del settore energia dell’Unione Nazionale Consumatori. “Purtroppo in questo trimestre si concentra il 50% dei consumi di gas, mentre dal 15 aprile i caloriferi sono addirittura spenti. Quindi è evidente che un aiuto sarebbe ben più utile ora e non nei trimestri a seguire” conclude Vignola.

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Bollette alle stelle confermate. Organizzarsi per ridurre il danno

Posted by fidest press agency su venerdì, 31 dicembre 2021

Ora che l’Autorità per l’energia ha confermato quello che tutti sapevano, cosa succede? Arera: gli aumenti della bolletta elettrica , al saldo dei “tamponi” finora approvati e applicati dal governo, saranno “solo” del 55%, mentre quelli del gas del 41,8%. E’ bene ricordare che si tratta di aumenti del mercato di maggior tutela, quello dove le tariffe sono stabilite dalla stessa Arera, e che non intaccano il mercato libero, che talvolta, per l’occasione e non solo, fa anche proposte interessanti (da valutare con molta attenzione –. Aumenti che non intaccano le famiglie disagiate che usufruiscono dei bonus sociali.Quindi succede che la situazione è identica a quella del giorno prima. Con: – il governo che cerca di aumentare gli stanziamenti tampone (tra quelli approvati e quelli in cantiere si sfondano 11 miliardi); – partiti di governo e di opposizione che chiedono ulteriori stanziamenti, senza specificare dove dovrebbero essere presi e come rimediare alle voci di bilancio da cui sono stornati; – associazioni di categorie varie tutte in allarme; – associazioni consumatori che sembra vivano su un altro Pianeta e paventano scioperi della bolletta contro il governo che non darebbe abbastanza soldi . – la certezza (che spesso viene dimenticata) che aumento dei prezzi dell’energia significa aumento dei prezzi di ogni tipo di prodotto e servizio e conseguente calo del potere di acquisto dei consumatori, già con stipendi tra i piu bassi del mondo cosiddetto ricco. Tutto questo mentre tra chi governa e chi legifera impazza il confronto su Mario Draghi nonno/presidente della Repubblica o sempre capo del governo: surreale perché di fronte a problemi reali (energia costosa e carenza della stessa, emergenza sanitaria ed economica) si deviano energie per minare l’unica certezza che abbiamo in questo periodo: la solidità del governo in carica, solidità senza la quale ogni pur timido, precario e insufficiente tentativo per ridurre il danno , viene trasferito nel “confronto agitato” tra partiti aspiranti al potere… costi quel che costi . Non ce lo possiamo permettere! Per questo crediamo che sia determinante una migliore e più parsimoniosa organizzazione di quanto abbiamo. Sì che nessuno muoia di freddo o per eccessivo consumo di cibo non-cotto o per bancarotta anche individuale: in modo che anche le imprese che creano servizi e prodotti non siano “costrette” a far lievitare alle stelle qualunque loro realizzazione. La realtà è simile all’emergenza covid. Occorrono: provvedimenti che non possono essere solo di storni di soldi (per i quali crediamo essere già al limite e, comunque, insufficienti alla bisogna), campagne di informazione, interventi mirati contro sprechi e abusi; una grande campagna di ri e nuova educazione all’uso e al consumo energetico, individuale ed aziendale (8). E per farlo non riusciamo a pensare ad altro che ad un governo di unità nazionale come l’attuale, e non la rissa partitica che, nonostante il valore del nonno/presidente, non potrebbe essere altrimenti. COMUNICATO STAMPA DELL’ADUC http://www.aduc.it

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Bollette energia. Si procede disuniti verso il caos? Governo, batti un colpo!

Posted by fidest press agency su sabato, 25 dicembre 2021

I rincari stellari delle bollette energetiche (essenzialmente gas) sono diventati luogo di verifica della capacità del governo. Che, a nostro avviso, è impegnato ma ha i mezzi limitai e non all’altezza dell’emergenza (riduzione leva fiscale), che fra qualche settimana esploderà più di quanto già non lo sia.L’unico mezzo che il governo avrebbe sarebbe quello di organizzare l’emergenza e cominciare una campagna pubblicitaria per coinvolgere l’utenza. Il resto sono chiacchiere.Vediamo cosa accade. Il ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani, saltella tra Roma e Bruxelles senza risultati tangibili. Quando si ferma e conversa con qualche giornalista, azzarda cose tipo “nucleare pulito”, “gas del mar Adriatico, della pianura Padana e di alcuni territori del sud Italia”. Gli fanno ecco alcune associazioni ambientaliste che, dicendo a loro modo il vero, non propongono nulla: nucleare non se ne parla, estrazioni gas sono pericolose per i territori e quantitativamente marginali, solo le energie alternativa POTRANNO garantire. Intanto Confcommercio lancia l’allarme che tutti conoscono: ci avviamo verso un buco di 11 miliardi sulle famiglie e con un impatto di oltre il 40% per le imprese. Alcune associazioni di consumatori si dicono pronte nel 2022 ad un maxi sciopero delle bollette: “Se interventi del Governo non eviteranno stangata inviteremo famiglie ad autoriduzione delle bollette di luce e gas”…. Sembra che vivano su un altro Pianeta…. Un quadro esplicativo della drammaticità in atto. Coi vari attori che non sanno cosa dire per l’immediato (ambientalisti) o non hanno capito che il Governo sta già dando il massimo (consumatori) o il ministro che sembra parli ad un convegno sul futuro dell’energia e non consideri la sua funzione esecutiva.Un contesto in cui al primo posto occorrerebbe “fare squadra”, ma ognuno va a ruota libera credendo che portando acqua al proprio mulino, siccome loro sono bravi e buoni ed hanno la ricetta pronta, “puf” tutto si risolve.Ma non è così.Il gas non c’è oggi e non ci sarà domani. Forse dopo-dopo-dopodomani, ma dipenderà dagli equilibri geopolitici che, Germania e Unione europea in testa, riusciranno a determinare per avere (come tampone, ma di una certa durata) il gas russo. E oggi il presidente Russo Vladimir Putin lo ha anche detto: voi europei vi siete creati la crisi da soli, perché il gas c’è, basta solo trattare con me….. che – aggiungiamo noi – non voglio che mi diate fastidio, per esempio, nel limitare gli approcci dell’Ucraina all’Ue.Il problema, nella temporaneità, è quindi SOLO politico.Ma nel frattempo che lo lasciamo gestire ai politici che hanno capacità e potere per dialogare con la Russia, che facciamo?Noi crediamo che non ci siano alternative a farsi meno danni, con una migliore e più parsimoniosa organizzazione di quanto abbiamo. Sì che nessuno muoia di freddo o per eccessivo consumo di cibo non-cotto, e in modo che le imprese che creano servizi e prodotti del nostro quotidiano non siano “costrette” a far lievitare alle stelle qualunque loro realizzazione.La realtà (e non più il rischio come timidamente qualcuno comincia a riconoscere) è simile all’emergenza covid. E occorre comportarsi di conseguenza: provvedimenti, campagne di informazione, interventi mirati contro sprechi e abusi. Qualcosa che può fare solo il governo – pur lodevole e auspicabile la capacità di ognuno di ridursi il danno da solo, a cominciare da queste feste di Natale.COMUNICATO STAMPA DELL’ADUC http://www.aduc.it

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Bollette energetiche. L’impegno del Governo. Dalle parole ai fatti?

Posted by fidest press agency su venerdì, 24 dicembre 2021

“Sul fatto di dovere procedere a una rapida risposta a questi aumenti non c’è assolutamente nessun disaccordo” a livello Ue. “La Commissione europea sta lavorando da parte sua, noi dobbiamo anche lavorare a livello nazionale. Quindi il sostegno alle imprese, alle famiglie per questi aumenti del gas ci sarà e se necessario, come sembra, oltre quello che è stato già deciso”. Così il presidente del Consiglio, Mario Draghi, durante la conferenza stampa di fine anno.Belle e giuste parole, sicuramente sentite. Ma in pratica?In Unione europea, dove l’Italia come attore esiste solo in quanto membro autorevole della Commissione ma non certo decisore nazionale, la crisi è generalizzata: – Francia. Quattro reattori nucleari hanno chiuso. Energia importata e riattivazione di centrali a petrolio; – Germania. Alcuni reattori hanno chiuso. Le forniture dalla Germania (gasdotto Yamal), sono interrotte; – il prezzo all’ingrosso del gas ha raggiunto livelli record; – alcune navi cisterna di gas naturale liquefatto (Lng) in rotta verso l’Asia, hanno cambiato rotta dirigendosi in Ue. – il gasdotto russo Nord Stream 2 (via Germania) è sempre in alto mare e, se va bene, se ne parla per il 2023. Le ricadute su tutti i settori produttivi (e non solo il consumo domestico) sono già tangibili e con prospettive pessime. In Italia, tra provvedimenti in essere, quelli futuri e quelli auspicati, ci avviciniamo alla storno di oltre una decina di miliardi dalla specifica fiscalità delle bollette energetiche, in un crescendo che fa venire dubbi sul crack della fiscalità generale su cui grava questo storno,.I consumatori domestici sono ancora abbastanza tranquilli: gli aumenti partiti da ottobre e già tamponati non hanno al momento provocato numeri pazzeschi sulle loro bollette. Il tutto è in essere, in un crescendo che dovrebbe esplodere nei primi mesi del 2022, e non solo sulle bollette, bensì su tutta l’economia. Ora ci godiamo il “sonnifero” delle feste di fine anno ponendo, giustamente, più attenzione al covid che non ai consumi energetici. Ma dopo? Cosa sta facendo il governo per gestire questa emergenza che è per esplodere? E’ stato preparato un piano di resistenza come per il covid o arriveremo in ordine sparso all’ultimo momento, con i classici e insufficienti provvedimenti emergenziali? E’ in atto, per esempio, una campagna di informazione sul risparmio energetico sì da ridurre il danno a partire dalla quotidianità dei consumatori… oppure siamo nell’orgia delle luci natalizie e si teme che farle venire meno possa creare più danni della non-energia dei prossimi mesi? I fatti del governo ci sono, e siamo consapevoli che sono intelligenti quanto insufficienti. Non chiediamo a vanvera altri miliardi (che non ci sono), ma il coinvolgimento emergenziale di tutta la popolazione. Siamo stati abbastanza bravi col covid, e niente ci dice che non possiamo essere altrettanto bravi con il gas. COMUNICATO STAMPA DELL’ADUC: http://www.aduc.it

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