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Quotidiano di informazione – Anno 34 n° 201

Posts Tagged ‘bollette’

Bollette elettriche: senza oneri beneficio di 18 euro a famiglia

Posted by fidest press agency su martedì, 28 giugno 2022

Circa 18 euro in 3 mesi; questo, secondo le stime di Facile.it, il beneficio economico che le famiglie italiane potranno ottenere grazie all’azzeramento degli oneri di sistema sulle bollette elettriche del terzo trimestre 2022 previsto nella bozza di decreto approvata dal Consiglio dei ministri. Facile.it ha stimato l’importo tenendo in considerazione l’attuale prezzo dell’energia e le indicazioni fornite della stessa Arera che, lo scorso marzo, in occasione dell’aggiornamento delle tariffe per il secondo trimestre 2022, aveva precisato che proprio grazie all’azzeramento degli oneri di sistema delle bollette elettriche (componenti ASOS e ARIM), il Governo aveva evitato un aumento che, per un cliente domestico tipo, sarebbe stato di almeno il 6%. La scelta di prorogare l’azzeramento degli oneri anche per i mesi di luglio, agosto e settembre potrebbe quindi tradursi, secondo le stime, in un beneficio che, per la sola bolletta elettrica, sarebbe di almeno 6 euro al mese.

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Attenzione al termine di prescrizione delle bollette di luce e gas

Posted by fidest press agency su venerdì, 1 aprile 2022

Perché molto spesso le società di fornitura approfittano dalla mancanza di conoscenze del consumatore in merito per chiedergli pagamenti che in realtà non sono dovuti.Come sappiamo in tema di bollette di conguaglio la Legge n. 205 del 27 dicembre 2017 (art. 1, commi da 4 a 10) ha previsto che nei contratti di fornitura di energia elettrica, gas e servizio idrico il diritto al corrispettivo si prescriva in due anni, limitandone però l’ambito di applicazione alle sole fatture con scadenza successiva al 1° marzo 2018 per il settore elettrico, al 1° gennaio 2019 per il settore gas e al 1° gennaio 2020 per settore idrico.Ma da quale momento si calcolano i due anni?A far luce su questo ci ha pensato il Giudice di Pace di Milano, con Sentenza n. 2017/2022, con la quale ha stabilito che il giorno in cui inizia a decorrere il termine di prescrizione non è quello in cui viene emessa la bolletta di conguaglio, ma quello in cui “il diritto possa essere fatto valere”.Ma cosa significa questo? Codacons: “Vuol semplicemente dire che le società di fornitura non possono spostare in avanti l’inizio del conteggio della prescrizione a loro piacimento, emettendo in ritardo la bolletta di conguaglio – afferma il Presidente Nazionale del Codacons, Marco Donzelli – ma tale termine, a prescindere da quando la bolletta sia stata emessa, decorre dal giorno in cui il fornitore per il tramite dei letturisti della società di distribuzione può eseguire la lettura dei consumi dal contatore.”

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Bollette: dl varrebbe 7,5 mld, ma per prossimo trimestre

Posted by fidest press agency su martedì, 22 febbraio 2022

Varrebbe circa 7,5 miliardi, secondo indiscrezioni, il nuovo decreto contro il caro-bollette. Il provvedimento replicherebbe per il secondo trimestre le misure di contenimento dei rincari di luce e gas per famiglie e imprese adottate nel primo trimestre, oltre a interventi strutturali. “Errore madornale! Se fosse confermate le indiscrezioni, sarebbe come chiudere la stalla dopo che i buoi sono scappati. Una scelta incomprensibile” afferma Marco Vignola, responsabile del settore energia dell’Unione Nazionale Consumatori. “E’ in questo momento che le famiglie stanno ricevendo bollette doppie rispetto allo scorso anno, bollette che non riescono a pagare. Nel prossimo trimestre, quando dopo appena 15 giorni i caloriferi saranno spenti, servirà a ben a poco intervenire” prosegue Vignola.”Vogliamo sapere perché per le imprese, con il dl sostegni ter, si è giustamente intervenuti retroattivamente, annullando gli oneri di sistema con decorrenza dal 1° gennaio 2022, mentre ora si interviene, a quanto si dice, per il prossimo trimestre. Speriamo che queste voci non siano confermate!” conclude Vignola.

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Rincari bollette: Dal governo misure insufficienti

Posted by fidest press agency su sabato, 19 febbraio 2022

«Da gennaio ad oggi l’aumento delle bollette della luce è stato intorno al 131% e quello del gas intorno al 94%. Significa che i provvedimenti che fin qui ha portato avanti il governo sono assolutamente insufficienti. Del resto la priorità dell’Esecutivo è stata convocare il Consiglio dei ministri per occuparsi di concessioni balneari e questo la dice lunga sull’attenzione che hanno verso questo tema. Vedremo che cosa il governo porterà per trovare una soluzione a famiglie che si stanno impoverendo sempre di più e aziende che rischiano la chiusura. Fratelli d’Italia ha fatto le sue proposte come quella di un credito d’imposta pari all’aumento del costo energetico. Intanto, però, il governo potrebbe lavorare sull’Iva: a un aumento delle bollette, infatti, corrisponde un aumento degli introiti dello Stato. ragionevolmente parliamo di 8-9 miliardi e se il governo dice di spenderne 7, di fatto, non sta mettendo niente. Intanto, abbatta l’Iva e poi spenda altre risorse». Lo dichiara in una intervista all’agenzia Vista il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni.

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Consumatori su bollette: a famiglie appena un terzo delle risorse

Posted by fidest press agency su sabato, 19 febbraio 2022

“E’ una vergogna! Abbandonate a se stesse le famiglie. Il Governo con il decreto contro il caro bollette ha stanziato a favore delle famiglie solo 2,7 miliardi su un ammontare complessivo di 8, appena un terzo, e anche considerando solo i 5,5 mld di intervento diretto per famiglie e imprese, è comunque meno della metà, un importo inferiore ai 2,8 mld destinati alle imprese. Insomma, le famiglie non sono la priorità” afferma Marco Vignola, responsabile del settore energia dell’Unione Nazionale Consumatori, commentando il decreto varato ieri dal Governo. “Se poi si toglie quanto destinato ai bonus sociali, riservato a una esigua minoranza di famiglie, 2,5 milioni di nuclei per l’elettricità e 1,4 milioni per il gas, l’aiuto scende ad appena 2,2 miliardi” prosegue Vignola. “Quanto ai 700 mln per regioni e enti locali, è un affronto aiutare i Comuni, non solo perchè hanno le risorse per gestire l’emergenza, ma perché chiedono soldi allo Stato invece che alle loro partecipate che, da Milano a Roma, stanno incassando utili su utili” aggiunge Vignola. “Presi in giro poi gli italiani che in questo momento non sanno come fare per pagare le bollette, visto che questo decreto riguarderà solo le bollette da aprile a giugno, quando i caloriferi saranno spenti. Per questo invitiamo gli italiani a protestare, pubblicando sui social il loro appello al Premier Draghi con l’hashtag siamoinbolletta” conclude Vignola. (n.r. Dovremmo meravigliarci? Questo governo a guida Draghi è stato insediato solo per sostenere gli interessi di parte che non contemplano quello delle famiglie che continuano ad essere taglieggiate perchè nessuno le rappresenta politicamente.)

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Unc: un autogol abbandonare famiglie in questo trimestre

Posted by fidest press agency su venerdì, 18 febbraio 2022

Nel corso della conferenza stampa, il Premier Draghi e il ministro Franco hanno reso noto che il Governo ha stanziato 5,5 miliardi contro il caro bollette, come intervento diretto su famiglie e imprese, ma per il secondo trimestre.”Un autogol abbandonare a se stesse le famiglie in questo trimestre, proprio quando le bollette sono raddoppiate. Il Governo doveva fare uno scostamento di bilancio per affrontare questa emergenza nazionale, invece di stanziare una cifra irrisoria rispetto al reale fabbisogno. Non solo, ma disperde le poche risorse in mille rivoli, facendo interventi a pioggia a favore di Comuni, imprese energivore, famiglie, finendo per scontentare tutti, invece di concentrare lo stanziamento sulle famiglie che non ce la fanno più ad arrivare alla fine del mese. Se l’obiettivo, condivisibile, era salvaguardare il potere d’acquisto delle famiglie, bisognava intervenire ora, non da aprile a giugno quando i caloriferi saranno spenti” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.”Non ha senso proporre fantasiosi scioperi delle bollette o autoriduzione che finirebbero solo per danneggiare gli stessi utenti, facendoli cadere dalla padella alla brace. Lanciamo, invece, una campagna contro le inaccettabili decisioni di Palazzo Chigi: invitiamo gli italiani a pubblicare sui social il loro appello al Premier Draghi con l’hashtag #siamoinbolletta” conclude Dona.

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La lezione politica delle bollette: mancanza di Europa

Posted by fidest press agency su venerdì, 18 febbraio 2022

Nella disputa Nato/Russia c’è di mezzo, oltre l’Ucraina, l’Unione Europea che, allo stato dei fatti, nonostante lo scalpitare del presidente francese Emmanuel Macron, sembra più o meno rappresentata dalla Germania. Che ha detto in modo esplicito che se non si risolve la questione nel migliore dei modi (cioé: come vogliono Usa e Germania) di forniture gas dal Nord Stream 2 non se ne parla.La lezione politica è semplice quanto difficile se non, al momento, impossibile. Manca l’Europa. Quella delle politiche energetiche e quella di una difesa comune, nonché di una politica estera. Quella di un continente che si gestisca confini e rapporti come meglio gli torna utile. Un continente libero che – memore di come e perché fu liberato dalle forze alleate con la fine della seconda guerra mondiale, forte di essere una potenza economica mondiale al pari di Usa, Cina e Russia – decida di andare per conto proprio, guardando gli interessi immediati dei propri cittadini, pur se in un contesto, come si dice, atlantista…. chè di meglio al momento non si conosce. Non si tratterebbe dello staterello che nasce per dar forza a qualche indipendentismo da fregola cultural-separatista (Catalogna docet), ma di uno Stato che non può che essere federale, Tutto questo per fare di testa nostra? Non necessariamente, ma trattando al pari con Russia e Usa, senza di fatto delegare l’europea Germania e, quindi, mettendo al centro gli interessi dei propri cittadini in un contesto di equilibrio e armonia mondiale. Ci ricorderemo di queste vicende delle bollette energetiche quando, per esempio, ci saranno le prossime elezioni (dalle amministrative alle europee)? Facendo tesoro di quanto i nostri rappresentanti hanno fatto di concreto fino ad oggi e di quanto potrebbero fare in questa visione da Stati Uniti d’Europa. I consumatori sono importanti, non solo perché consumano, ma anche perché come cittadini possono decidere sulla propria vita. François-Marie Arouet – Aduc http://www.aduc.it

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Bollette: Bianchini, servono 30 miliardi e il Governo lo sa

Posted by fidest press agency su giovedì, 17 febbraio 2022

«Siamo in piena pandemia economica, il Governo non può negare l’evidenza dei fallimenti, dei locali vuoti, del caro-bollette, degli indicatori che certificano tutto ciò e agire di conseguenza. Il Governo non può tentennare come sta facendo dalla fine dell’estate. Lo stanziamento annunciato di circa cinque miliardi non servirà a nulla, nemmeno a prolungare l’agonia di chi sta per fallire. Il Centro studi di MIO Italia ha stimato la necessità di mettere in campo 30 miliardi di euro. E per fare questo serve uno scostamento di bilancio. Il Governo lo sa, non può non avere queste cifre». Lo ha reso noto Paolo Bianchini, presidente dell’associazione di categoria MIO Italia, Movimento Imprese Ospitalità. «Del resto, se siamo arrivati a questo punto, la responsabilità non è solo del covid, ma soprattutto di scelte politiche miopi e suicide nei confronti del Paese reale. In un’azienda il responsabile di tale debacle sarebbe accompagnato alla porta e nemmeno tanto gentilmente. Nell’azienda Italia, invece, i responsabili continuano a fare danni, mentre le piccole imprese affogano sotto il peso di bollette aumentate anche del 500%, del fisco-vampiro e del fatturato diminuito del 55% e più». «Servono 30 miliardi di euro. Sono tanti, certo, ma questa è la cifra corretta. Tutto il resto sono chiacchiere, fumo negli occhi. Lo sa bene l’Italia che produce, umiliata ogni giorno dall’Italia dei palazzi», ha concluso Paolo Bianchini.

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Bollette e paradossi. Riflessioni: siamo un Paese allo sbando energetico

Posted by fidest press agency su giovedì, 17 febbraio 2022

Sulla crisi energetica ne abbiamo sentite tante ma la situazione è sempre identica: prezzi in crescita e provvedimenti solo a livello tampone con iniziative (va riconosciuto) che sono anche molto azzardose per un regime politico abituato a mungere contribuenti e consumatori piuttosto che ad investire su di essi. Inoltre ci sono le lamentele che arrivano da politici di ogni livello. Caratteristica: occorre agire, con i più “virtuosi” che auspicano maggiore impegno per le energie alternative… sostanzialmente: tutti non hanno niente da dire. Poi le lamentele di alcune associazioni di consumatori, che sono passate dall’invito a non pagare le bollette (lo chiamano autoriduzione) a continuare a chiedere al governo interventi su interventi senza indicare da dove dovrebbero essere presi questi soldi.Poi certi ambientalisti che perorano il buio e il freddo piuttosto che incentivare l’unico modo che oggi abbiamo per non dover spegnere l’interruttore, il brutto e cattivo fossile. Non che il non-fossile sia inutile, ma…. domani: oggi è un altro giorno. Ultimi arrivati i Comuni, quelli che hanno spento le luci di alcuni loro palazzi e monumenti per significare la loro indignazione del fenomeno. Quei Comuni, spesso imprenditori pubblici nel nome del loro modo di concepire privatizzazioni e liberalizzazioni, che sono anche azionisti di società energetiche e che ben si guardano, oltre all’uso corrente e pubblico che fanno dei loro utili, di dedicarli alla specifica bisogna. Insomma una sorta di circo dove ognuno cerca di trarre profitto decantando la propria bellezza di fronte al cattivo e indefinito padrone dell’energia.Chi semina vento raccoglie tempesta, dicevano i nonni. E il vento è stato quello di investire su forniture da Paesi amici e non amici (Russia in primis) senza considerare che, oltre a dirsi disponibili a pagare le loro fatture, sarebbe stato opportuno poter usare questi contratti con la stessa scaltrezza ed efficacia che, per esempio, il premier russo Putin sta utilizzando il gasdotto Nord Stream 2: merce di scambio per garantirsi il cuscinetto ucraino contro la presenta Nato ai confini del proprio impero…. Roba di “alta” geopolitica da cui noi siamo assenti/inesistenti, e ci siamo affidati alla Germania che si è affidata agli Usa che, come sempre, da presunto guardiano dell’Occidente comunque filtra attraverso i propri interessi nazionali.Non stupisce che dopo tanto vento oggi ci sia la tempesta. L’Italia non è attrezzata per far fronte agli uragani. Ci siamo per questo affidati all’Unione europea che, nella fattispecie, è carente del principale grimaldello che occorrerebbe in casi del genere: un ministero degli Esteri con una politica estera comune… roba, al momento, da dibattiti culturali a margine dell’attività comunitaria. Al momento – bando alle chiacchiere – non ci resta che individualmente economizzare il più possibile sulla nostra energia… tanto fra un mesetto dovrebbe fare meno freddo. E ci raccomandiamo che, siccome sono prossime diverse tornate elettorali amministrative, votando ci si ricordi di chi ha detto cosa. François-Marie Arouet – Aduc http://www.aduc.it

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Energia: Cingolani, 10 mld contro caro bollette

Posted by fidest press agency su venerdì, 21 gennaio 2022

Unc: bene, ma da quando e a chi? Il ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani, in audizione alla Commissione Industria del Senato ha dichiarato che il Governo “sta riflettendo su eventuali tagli dell’Iva sulle bollette” e che le risorse possibili per mitigare il caro bollette sono quasi 10 miliardi. “Bene, ma da quando e a chi? Dieci miliardi possono bastare, ma non se si vogliono aiutare sia le famiglie che le imprese. Inoltre devono servire a mitigare le bollette già in questo trimestre, almeno per quanto riguarda il gas, altrimenti se gli aiuti scatteranno da aprile sarà come chiudere la stalla dopo che sono scappati i buoi” afferma Marco Vignola, responsabile del settore energia dell’Unione Nazionale Consumatori. “Non basta tagliare l’Iva, va annullata del tutto. Serve l’azzeramento anche delle accise e delle addizionali regionali del gas, altrimenti la stangata resterà, per quanto attenuata” conclude Vignola.

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Draghi: su bollette, provvedimenti solo nei trimestri successivi

Posted by fidest press agency su sabato, 15 gennaio 2022

Il presidente Draghi ha dichiarato oggi in conferenza stampa sull’emergenza bollette di luce e gas: “vedremo poi, è previsto vengano presi altri provvedimenti per affrontare l’emergenza bollette nel trimestre successivo e nei mesi a seguire”.”Una delusione la dichiarazione di Draghi! Un passo indietro rispetto a quanto aveva dichiarato nella conferenza stampa di fine anno in cui aveva ipotizzato un intervento oltre quello che era stato già deciso, ossia i 3,8 miliardi in manovra, visto che erano stati stanziati in previsione di aumenti molto forti ma inferiori a quelli poi visti a fine dicembre” afferma Marco Vignola, responsabile del settore energia dell’Unione Nazionale Consumatori. “Purtroppo in questo trimestre si concentra il 50% dei consumi di gas, mentre dal 15 aprile i caloriferi sono addirittura spenti. Quindi è evidente che un aiuto sarebbe ben più utile ora e non nei trimestri a seguire” conclude Vignola.

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Bollette alle stelle confermate. Organizzarsi per ridurre il danno

Posted by fidest press agency su venerdì, 31 dicembre 2021

Ora che l’Autorità per l’energia ha confermato quello che tutti sapevano, cosa succede? Arera: gli aumenti della bolletta elettrica , al saldo dei “tamponi” finora approvati e applicati dal governo, saranno “solo” del 55%, mentre quelli del gas del 41,8%. E’ bene ricordare che si tratta di aumenti del mercato di maggior tutela, quello dove le tariffe sono stabilite dalla stessa Arera, e che non intaccano il mercato libero, che talvolta, per l’occasione e non solo, fa anche proposte interessanti (da valutare con molta attenzione –. Aumenti che non intaccano le famiglie disagiate che usufruiscono dei bonus sociali.Quindi succede che la situazione è identica a quella del giorno prima. Con: – il governo che cerca di aumentare gli stanziamenti tampone (tra quelli approvati e quelli in cantiere si sfondano 11 miliardi); – partiti di governo e di opposizione che chiedono ulteriori stanziamenti, senza specificare dove dovrebbero essere presi e come rimediare alle voci di bilancio da cui sono stornati; – associazioni di categorie varie tutte in allarme; – associazioni consumatori che sembra vivano su un altro Pianeta e paventano scioperi della bolletta contro il governo che non darebbe abbastanza soldi . – la certezza (che spesso viene dimenticata) che aumento dei prezzi dell’energia significa aumento dei prezzi di ogni tipo di prodotto e servizio e conseguente calo del potere di acquisto dei consumatori, già con stipendi tra i piu bassi del mondo cosiddetto ricco. Tutto questo mentre tra chi governa e chi legifera impazza il confronto su Mario Draghi nonno/presidente della Repubblica o sempre capo del governo: surreale perché di fronte a problemi reali (energia costosa e carenza della stessa, emergenza sanitaria ed economica) si deviano energie per minare l’unica certezza che abbiamo in questo periodo: la solidità del governo in carica, solidità senza la quale ogni pur timido, precario e insufficiente tentativo per ridurre il danno , viene trasferito nel “confronto agitato” tra partiti aspiranti al potere… costi quel che costi . Non ce lo possiamo permettere! Per questo crediamo che sia determinante una migliore e più parsimoniosa organizzazione di quanto abbiamo. Sì che nessuno muoia di freddo o per eccessivo consumo di cibo non-cotto o per bancarotta anche individuale: in modo che anche le imprese che creano servizi e prodotti non siano “costrette” a far lievitare alle stelle qualunque loro realizzazione. La realtà è simile all’emergenza covid. Occorrono: provvedimenti che non possono essere solo di storni di soldi (per i quali crediamo essere già al limite e, comunque, insufficienti alla bisogna), campagne di informazione, interventi mirati contro sprechi e abusi; una grande campagna di ri e nuova educazione all’uso e al consumo energetico, individuale ed aziendale (8). E per farlo non riusciamo a pensare ad altro che ad un governo di unità nazionale come l’attuale, e non la rissa partitica che, nonostante il valore del nonno/presidente, non potrebbe essere altrimenti. COMUNICATO STAMPA DELL’ADUC http://www.aduc.it

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Bollette energia. Si procede disuniti verso il caos? Governo, batti un colpo!

Posted by fidest press agency su sabato, 25 dicembre 2021

I rincari stellari delle bollette energetiche (essenzialmente gas) sono diventati luogo di verifica della capacità del governo. Che, a nostro avviso, è impegnato ma ha i mezzi limitai e non all’altezza dell’emergenza (riduzione leva fiscale), che fra qualche settimana esploderà più di quanto già non lo sia.L’unico mezzo che il governo avrebbe sarebbe quello di organizzare l’emergenza e cominciare una campagna pubblicitaria per coinvolgere l’utenza. Il resto sono chiacchiere.Vediamo cosa accade. Il ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani, saltella tra Roma e Bruxelles senza risultati tangibili. Quando si ferma e conversa con qualche giornalista, azzarda cose tipo “nucleare pulito”, “gas del mar Adriatico, della pianura Padana e di alcuni territori del sud Italia”. Gli fanno ecco alcune associazioni ambientaliste che, dicendo a loro modo il vero, non propongono nulla: nucleare non se ne parla, estrazioni gas sono pericolose per i territori e quantitativamente marginali, solo le energie alternativa POTRANNO garantire. Intanto Confcommercio lancia l’allarme che tutti conoscono: ci avviamo verso un buco di 11 miliardi sulle famiglie e con un impatto di oltre il 40% per le imprese. Alcune associazioni di consumatori si dicono pronte nel 2022 ad un maxi sciopero delle bollette: “Se interventi del Governo non eviteranno stangata inviteremo famiglie ad autoriduzione delle bollette di luce e gas”…. Sembra che vivano su un altro Pianeta…. Un quadro esplicativo della drammaticità in atto. Coi vari attori che non sanno cosa dire per l’immediato (ambientalisti) o non hanno capito che il Governo sta già dando il massimo (consumatori) o il ministro che sembra parli ad un convegno sul futuro dell’energia e non consideri la sua funzione esecutiva.Un contesto in cui al primo posto occorrerebbe “fare squadra”, ma ognuno va a ruota libera credendo che portando acqua al proprio mulino, siccome loro sono bravi e buoni ed hanno la ricetta pronta, “puf” tutto si risolve.Ma non è così.Il gas non c’è oggi e non ci sarà domani. Forse dopo-dopo-dopodomani, ma dipenderà dagli equilibri geopolitici che, Germania e Unione europea in testa, riusciranno a determinare per avere (come tampone, ma di una certa durata) il gas russo. E oggi il presidente Russo Vladimir Putin lo ha anche detto: voi europei vi siete creati la crisi da soli, perché il gas c’è, basta solo trattare con me….. che – aggiungiamo noi – non voglio che mi diate fastidio, per esempio, nel limitare gli approcci dell’Ucraina all’Ue.Il problema, nella temporaneità, è quindi SOLO politico.Ma nel frattempo che lo lasciamo gestire ai politici che hanno capacità e potere per dialogare con la Russia, che facciamo?Noi crediamo che non ci siano alternative a farsi meno danni, con una migliore e più parsimoniosa organizzazione di quanto abbiamo. Sì che nessuno muoia di freddo o per eccessivo consumo di cibo non-cotto, e in modo che le imprese che creano servizi e prodotti del nostro quotidiano non siano “costrette” a far lievitare alle stelle qualunque loro realizzazione.La realtà (e non più il rischio come timidamente qualcuno comincia a riconoscere) è simile all’emergenza covid. E occorre comportarsi di conseguenza: provvedimenti, campagne di informazione, interventi mirati contro sprechi e abusi. Qualcosa che può fare solo il governo – pur lodevole e auspicabile la capacità di ognuno di ridursi il danno da solo, a cominciare da queste feste di Natale.COMUNICATO STAMPA DELL’ADUC http://www.aduc.it

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Bollette energetiche. L’impegno del Governo. Dalle parole ai fatti?

Posted by fidest press agency su venerdì, 24 dicembre 2021

“Sul fatto di dovere procedere a una rapida risposta a questi aumenti non c’è assolutamente nessun disaccordo” a livello Ue. “La Commissione europea sta lavorando da parte sua, noi dobbiamo anche lavorare a livello nazionale. Quindi il sostegno alle imprese, alle famiglie per questi aumenti del gas ci sarà e se necessario, come sembra, oltre quello che è stato già deciso”. Così il presidente del Consiglio, Mario Draghi, durante la conferenza stampa di fine anno.Belle e giuste parole, sicuramente sentite. Ma in pratica?In Unione europea, dove l’Italia come attore esiste solo in quanto membro autorevole della Commissione ma non certo decisore nazionale, la crisi è generalizzata: – Francia. Quattro reattori nucleari hanno chiuso. Energia importata e riattivazione di centrali a petrolio; – Germania. Alcuni reattori hanno chiuso. Le forniture dalla Germania (gasdotto Yamal), sono interrotte; – il prezzo all’ingrosso del gas ha raggiunto livelli record; – alcune navi cisterna di gas naturale liquefatto (Lng) in rotta verso l’Asia, hanno cambiato rotta dirigendosi in Ue. – il gasdotto russo Nord Stream 2 (via Germania) è sempre in alto mare e, se va bene, se ne parla per il 2023. Le ricadute su tutti i settori produttivi (e non solo il consumo domestico) sono già tangibili e con prospettive pessime. In Italia, tra provvedimenti in essere, quelli futuri e quelli auspicati, ci avviciniamo alla storno di oltre una decina di miliardi dalla specifica fiscalità delle bollette energetiche, in un crescendo che fa venire dubbi sul crack della fiscalità generale su cui grava questo storno,.I consumatori domestici sono ancora abbastanza tranquilli: gli aumenti partiti da ottobre e già tamponati non hanno al momento provocato numeri pazzeschi sulle loro bollette. Il tutto è in essere, in un crescendo che dovrebbe esplodere nei primi mesi del 2022, e non solo sulle bollette, bensì su tutta l’economia. Ora ci godiamo il “sonnifero” delle feste di fine anno ponendo, giustamente, più attenzione al covid che non ai consumi energetici. Ma dopo? Cosa sta facendo il governo per gestire questa emergenza che è per esplodere? E’ stato preparato un piano di resistenza come per il covid o arriveremo in ordine sparso all’ultimo momento, con i classici e insufficienti provvedimenti emergenziali? E’ in atto, per esempio, una campagna di informazione sul risparmio energetico sì da ridurre il danno a partire dalla quotidianità dei consumatori… oppure siamo nell’orgia delle luci natalizie e si teme che farle venire meno possa creare più danni della non-energia dei prossimi mesi? I fatti del governo ci sono, e siamo consapevoli che sono intelligenti quanto insufficienti. Non chiediamo a vanvera altri miliardi (che non ci sono), ma il coinvolgimento emergenziale di tutta la popolazione. Siamo stati abbastanza bravi col covid, e niente ci dice che non possiamo essere altrettanto bravi con il gas. COMUNICATO STAMPA DELL’ADUC: http://www.aduc.it

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Bollette: fino 1 mld per rate in 10 mesi a favore famiglie

Posted by fidest press agency su martedì, 21 dicembre 2021

Un emendamento del Governo alla manovra prevede che le famiglie possano rateizzare in 10 rate le bollette di luce e gas in arrivo con le fatture emesse da gennaio ad aprile 2022.”Una scappatoia insufficiente!” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.”E’ la prova del nove che il Governo si attende una stangata senza precedenti e che i 3,8 miliardi finora previsti per contenere i rialzi sono ritenuti dall’Esecutivo stesso del tutto inadeguati. Per questo, invece di limitarsi a prevedere la rateizzazione delle bollette, rinviando soltanto la mazzata, dovrebbe raddoppiare gli stanziamenti, congelando temporaneamente la riforma dell’Irpef o prevedendo un’aliquota straordinaria per i redditi più alti come aveva proposto inizialmente Draghi” conclude Dona.

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Bollette: slitta stop mercato tutelato

Posted by fidest press agency su lunedì, 20 dicembre 2021

Si allontana per le famiglie l’uscita dal mercato tutelato dell’energia. La scadenza prevista per il 31 dicembre del 2022, lascia il posto ad un regime transitorio in cui i clienti domestici potranno rimanere tutelati fino al primo gennaio 2024.”Evviva! Vittoria per i consumatori!” afferma Marco Vignola, responsabile del settore energia dell’Unione Nazionale Consumatori.”Anche se non conosciamo ancora i dettagli del regime transitorio, è evidente che non si può eliminare il tutelato in queste condizioni, con pochi grossi operatori che controllano il mercato, senza un albo dei fornitori, con una miriade di società incapaci di offrire il servizio, senza sapere che fine faranno i clienti dormienti. Ora però, visto i rialzi record che si stanno verificando, anche nel mercato tutelato devono cambiare le cose. Occorre ad esempio che Acquirente Unico torni ad acquistare l’energia non soltanto, come fa ora, nel mercato del giorno prima ma anche con contratti di medio-lungo termine per spuntare prezzi migliori” conclude Vignola.

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Bollette energetiche. Sempre più lontana la luce alla fine del tunnel

Posted by fidest press agency su venerdì, 17 dicembre 2021

L’intervento del Governo per far fronte al rincaro delle bollette di gas ed elettricità è sicuramente, nella sua logica “provvisoria”, notevole: 5 miliardi già impegnati in questo terzo e quarto trimestre del 2021; 3,8 miliardi, inseriti nella legge di Bilancio (da approvare entro il 31 dicembre) per il primo trimestre 2022. Intanto, è allo studio l’aggiunta di altri 3 miliardi che, con decreto apposito sulla leva fiscale, dovrebbero azzerare l’Iva o ridurre una parte delle accise. L’Autorità dell’energia (Arera) entro fine anno ci farà sapere dei prossimi aumenti; nel frattempo si è incontrata coi tecnici del ministero ed ha fatto sapere che occorrerebbero altri 3 miliardi per un dimezzamento dei rincari.Governo al massimo, sembra. Ma il problema è che dal nostro Governo possiamo solo aspettarci provvedimenti tampone, ché la possibilità che lo stesso incida sulle motivazioni geopolitiche di quanto sta accadendo, sono direttamente inesistenti.La nostra geopolitica è affidata alla Commissione Ue. Che ha detto ad ogni Stato di arrangiarsi nel frattempo che si arrivi a soluzioni in cantiere. Fino a ieri. La maggior parte delle centrali elettriche sono alimentate a gas, quindi gli aumenti di quest’ultimo condizionano entrambe le filiere. La fornitura che dovrebbe aiutarci a gestire meglio la crisi mondiale dovrebbe arrivare dalla Russia (Nord Stream 2), via Germania che, al momento, causa intoppi burocratici, ha fatto slittare l’attivazione dalla primavera a fine 2022. Attivazione comunque soggetta all’approvazione di tutti gli Stati Ue, e che non è scontata ci sia… e questo potrebbe far slittare ulteriormente i tempi.Da ieri. Interrogata su Nord Stream 2, la presidente della Commissione Ursula von der Leyen ha risposto così: “L’energia non può essere usata come mezzo di pressione. La sicurezza energetica dell’Europa e dei suoi vicini deve essere garantita”. Netta e precisa. Ma ieri sera il neo-ministro tedesco degli Esteri, Annalena Baerbock, parlando alla tv pubblica tedesca ZDF, sulla paventata invasione russa dell’Ucraina, ha chiaramente detto: “E’ stato concordato tra gli americani e l’ex governo tedesco (quello di Angela Merkel, ndr) che in caso di nuova escalation questo gasdotto non potrà entrare in servizio”. E che le decisioni della Germania siano quelle che contano in materia (territorialmente – il gasdotto russo passa in Germania e sono loro che gestiscono – e politicamente… il peso tedesco Ue non è in discussione), nessuno lo mette in dubbio. Bando alla chiacchiere di chi potrebbe sostenere che non possiamo continuare a dipendere dalle politiche della Germania. Se ne può anche discutere, ma oggi, per il gas e le nostre bollette è così. Realpolitik che non preclude altri progetti e aggiustamenti futuri, ma che oggi non ha alternative ad essere affrontata così com’è. Ed è evidente che l’Italia, quand’anche e giustamente volesse dire la sua in materia, non sposterebbe nulla rispetto all’aggravamento della crisi con l’arrivo della “variante Ucraina”.Questo è quanto. Sempre più lontana la luce alla fine del tunnel. Tutto mutevole, per carità. Ma intanto… che ognuno (singoli ed imprese) si prepari ad affrontare questo inverno… e tuttte le altre stagioni a seguire. Qui alcuni nostri consigli: https://www.aduc.it/articolo/c COMUNICATO STAMPA DELL’ADUC

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Bollette dell’energia lievitate di 4 volte e non è un’esagerazione

Posted by fidest press agency su lunedì, 13 dicembre 2021

A lanciare l’allarme è Andrea Fabianelli, Vice Presidente di Confindustria Toscana Sud e Presidente del Consorzio Energia Toscana Sud che spiega “Ancora non c’è percezione di quello che sta accadendo, si parla di aumenti del 40 o del 50%, non capisco perché la gente non parli di quello che realmente si sta verificando ovvero che i costi della bolletta si stanno quadruplicando. Un esempio? Quello della mia azienda: la bolletta di 100.000 euro mensili arriverà a 400.000 e di questo ritmo, quante sono le imprese che riusciranno a sopravvivere? E’ chiaro che le aziende non potranno ribaltare tutto questo sui propri clienti e non tutte saranno in grado di sopravvivere ad un tale salasso. E la situazione non è certo destinata a migliorare: negli ultimi mesi le bollette dell’energia elettrica e del gas sono aumentate rispettivamente del 200% e del 350% – dice Fabianelli – la cosa drammatica è che questi valori di incremento tengono già conto della prolungata riduzione degli oneri generali di sistema concessi dal Governo! Anche l’ultimo stanziamento del Governo di 3,8 miliardi per il 2022 è destinato al contenimento della bolletta di famiglie, artigiani e microimprese e non prevede misure dedicate alle PMI ed alle aziende energivore. Gli analisti di mercato non addebitano più le cause di tale rialzo ad aspetti tecnici bensì a pura speculazione finanziaria e fa male vedere come ci si sia dimenticati dell’aria che si respirava durante il primo lockdown, dei momenti critici che abbiamo vissuto come imprenditori e della forza che abbiamo avuto nel rialzarci dando incredibilmente inizio ad una fase di crescita e di ripresa ma che adesso vede il cammino bruscamente interrotto. Stiamo vivendo un momento storico unico in cui le quotazioni hanno raggiunto picchi fino ad ora mai registrati: 198 €/MWh per l’energia elettrica e 1 €/mc per il gas. Con il nostro Consorzio Energia Toscana Sud siamo sempre riusciti a negoziare condizioni di favore, che hanno permesso alle aziende associate a Confindustria Toscana Sud di risparmiare importi notevoli. Anche quest’anno, aver negoziato dei prezzi fissi ha almeno consentito alle nostre aziende di subire il rincaro in modo posticipato, rispetto a tante altre realtà che già dal 2021 si sono affidate ad un prezzo variabile. Viste però le attuali condizioni di mercato, per l’anno 2022 abbiamo deciso di non contrattare energia a prezzi fissi e di partire invece a prezzo variabile. In questo modo, ci lasciamo la possibilità di poter fissare dei prezzi nel momento in cui il mercato scenderà, augurandoci che ciò avvenga il prima possibile”.

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Cingolani, se caro bollette resta lavoreremo a ricalcolo

Posted by fidest press agency su domenica, 5 dicembre 2021

Il ministro Roberto Cingolani ha annunciato che per ora il Premier ha fatto un’azione per mitigare questo trimestre, essendoci la deadline di marzo-aprile, con tre miliardi, ma che se dovesse emergere che il gas è strutturalmente più costoso, lavorerà su altri concetti che vanno a vedere il calcolo della bolletta.”Il fatto che ad aprile si preveda un calo del prezzo del gas non interessa a nessuno, visto che ad aprile i caloriferi sono spenti e da sempre, salvo rare eccezioni, i prezzi crollano. Quello che serve è raddoppiare i 3 miliardi che si prevede di stanziare per il primo trimestre 2022, altrimenti sarà una carneficina per le famiglie” afferma Marco Vignola, responsabile del settore energia dell’Unione Nazionale Consumatori.”Inoltre, urge un ricalcolo immediato, ossia va messa subito in campo una riforma strutturale delle bollette energetiche, trasferendo gli oneri di sistema sulla fiscalità generale, eliminando le accise e le addizionali regionali del gas, stabilizzando la riduzione dell’Iva sul gas, ampliando le fasce di reddito per poter usufruire dei bonus sociali” conclude Vignola. Secondo lo studio dell’Unione Nazionale Consumatori, nel caso le previsioni rese note ieri da Nomisma fossero confermate, si tratterebbe di una stangata su base annua, per una famiglia tipo, pari a 136 euro per la luce, ipotizzando il rialzo minimo stimato del 17% e 679 per il gas, a fronte di un rincaro del 50%, per un totale pari a 815 euro. Se invece l’elettricità salisse del 25%, allora si tratterebbe di una batosta da 879 euro: 200 per la luce e 679 per il gas.

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Aumenti record bollette luce e gas

Posted by fidest press agency su sabato, 4 dicembre 2021

Secondo i dati di Nomisma, senza interventi del Governo, al primo gennaio le bollette del gas aumenteranno del 50%, quelle dell’elettricità almeno del 17%, ma forse del 25%.”Se queste previsioni fossero confermate, si tratterebbe di una stangata record, che, su base annua, per la famiglia tipo, sarebbe pari, nell’ipotesi di prezzi costanti, a 815 euro: 136 per la luce, ipotizzando il rialzo minimo stimato del 17% e 679 per il gas” afferma Marco Vignola, responsabile del settore energia dell’Unione Nazionale Consumatori. “Ecco perché i 2 miliardi stanziati dal Governo o i 3 che sembrano profilarsi all’orizzonte, sono una barzelletta” conclude Vignola.

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