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Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 335

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Boom dell’e-commerce sostenibile

Posted by fidest press agency su venerdì, 2 luglio 2021

Il 2020 è stato un anno rivoluzionario per i consumatori che, con il boom dell’e-commerce, hanno modificato le loro abitudini di acquisto: dalla scelta dei canali, a quella dei prodotti, con una maggiore attenzione alla sostenibilità. A dimostrarlo le storie dei commercianti “green” raccolte da PayPlug, la soluzione di pagamento online per le PMI: da Elobaby che ha raggiunto il 65% di acquisti da mobile e il +12% di nuovi clienti, ad Ecobaby che durante i lockdown del 2020 con il sito mobile friendly ha registrato un + 30% di acquisti sulla piattaforma e-commerce rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Per arrivare a Minimo Impatto che ha visto crescere del 28% gli ordini online nei primi mesi del 2021 e ha creato una app per l’acquisto delle ecostoviglie.L’emergenza sanitaria dell’ultimo anno e mezzo ha avuto un impatto molto forte riguardo alle abitudini di consumo degli italiani. Una delle conseguenze più evidenti e conclamate è la crescita esponenziale dell’e-commerce, che continua a registrare numeri da capogiro: nel primo trimestre del 2021 il commercio digitale globale è cresciuto del 58% su base annua e l’Italia, in particolare, registra un +78%, posizionandosi al quarto posto tra i Paesi con il maggior aumento percentuale dopo Canada, Olanda e Regno Unito (fonte: Salesforce)

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Chi ha vinto e chi ha perso nell’anno del boom dell’e-commerce

Posted by fidest press agency su mercoledì, 28 aprile 2021

Per comprendere meglio cosa sia cambiato nel comportamento dei consumatori durante il 2020 e quali novità le aziende possano aspettarsi in questo 2021, Trustpilot – la piattaforma di recensioni leader in Europa – ha esaminato l’attività globale dei consumatori sul portale da luglio 2020 fino a gennaio 2021 portando alla luce dati molto interessanti. Non sorprende più di tanto, invece, che “elettronica e tecnologia” sia risultata la seconda categoria di prodotti più ricercata su Trustpilot, visto che include elettrodomestici e dispositivi elettronici quali telefoni, computer e software. Dal momento che le persone sono rimaste chiuse in casa molto più a lungo di quanto fosse mai successo nella storia recente, i consumatori si sono dedicati a migliorare la propria vita quotidiana e ad acquistare prodotti che li avvicinassero al mondo esterno. Inoltre, considerata l’ondata di nuovi investitori entrati sul mercato all’inizio della pandemia e la generale situazione finanziaria instabile che ha colpito numerose famiglie, è facile capire perché la categoria “finanza e assicurazioni” si sia classificata al terzo posto nella lista dei settori più ricercati su Trustpilot. La pandemia, infatti, ha reso tutti più consapevoli di quanto velocemente possa cambiare la propria situazione economica di fronte a un evento come la diffusione del COVID-19, spingendo a ricercare la migliore soluzione per salvaguardare le proprie finanze, fra le tante opzioni disponibili. Le aziende B2B – in cui rientrano compagnie del settore Import & Export, Sales & Marketing, IT & Communication o Spedizioni & Logistica – hanno ricevuto più di 2,8 milioni di recensioni in cui è stato valutato il servizio offerto dall’azienda, ovvero il 12,5% di tutte le recensioni di questo tipo lasciate nello stesso arco di tempo. Sorprendentemente, malgrado la pandemia, seguono al secondo posto le aziende appartenenti al settore “shopping e moda” con più di 2,7 milioni di recensioni relative al servizio. Terzo posto del podio per “casa e giardino”. D’altronde la maggioranza della popolazione mondiale è stata chiusa nelle proprie case tutto l’anno, di conseguenza la gente ha investito tempo e denaro nel miglioramento della propria abitazione e nella cura di uno spazio verde. Il settore ha ricevuto approssimativamente 2,6 milioni di recensioni.Questi tre settori sono stati seguiti a ruota dal settore dell’elettronica (circa 2 milioni di recensioni) e da quello finanziario e assicurativo (circa 1,4 milioni).Terzo posto per una categoria che ha fatto registrare un vero e proprio boom nel 2020, quella legata ad “estetica e benessere”. Le aziende della categoria hanno ricevuto più di 388.000 recensioni di prodotti su Trustpilot, una cifra corrispondente al 12,9% di tutte le recensioni di quest’ambito. Fanno seguito il settore dell’elettronica (circa 227.000 recensioni) e quello dell’intrattenimento (circa 180.000).

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Affitti tradizionali: in sei mesi domanda a picco e boom di offerta

Posted by fidest press agency su lunedì, 5 ottobre 2020

Non solo sulle stanze, l’effetto Covid è evidente anche sul mercato delle locazioni tradizionali a medio e lungo termine. Lo dimostrano i dati relativi all’ultimo semestre (marzo – settembre 2020) registrati dall’Osservatorio di Immobiliare.it e Mioaffitto.it. Da una parte si riscontra un’offerta di appartamenti in locazione in aumento ovunque, con il record di Milano che in sei mesi l’ha vista gonfiarsi del 68,7%; dall’altra la domanda è in calo e tiene solamente nel capoluogo lombardo. Guardando proprio a Milano, se negli ultimi studi la richiesta di appartamenti in affitto aveva superato quella di immobili in vendita e continuava a crescere a ritmi molto sostenuti, in sei mesi la situazione si è fermata e si rileva un irrisorio +0,5%. Nonostante ciò, e nonostante un’offerta in costante aumento, non si è ancora assistito a un calo dei prezzi che questo quadro poteva far presagire. La variazione semestrale si è infatti fermata a +1%. La situazione è la medesima nelle grandi città, seppur con variazioni diverse. Anche qui l’offerta risulta in aumento (+14,2% in sei mesi) e i prezzi sono praticamente fermi rispetto a marzo 2020. Nei capoluoghi di regione più piccoli, in provincia e nei piccoli centri i prezzi subiscono la coda lunga della timida ripresa iniziata sei mesi fa, ma domanda e offerta indicano anche qui un mercato che nei prossimi mesi potrebbe tornare in sofferenza.

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Boom del solare in Italia

Posted by fidest press agency su domenica, 27 ottobre 2019

In Italia il mercato del fotovoltaico è entrato in una fase di maturazione: dalle offerte chiavi in mano ai «bitcoin dell’energia» fino ai servizi più ambiziosi come i «Corporate Green PPA» di Solar Power Network che rendono la transizione energetica non più un mero passaggio da fossili a rinnovabili ma una vera riorganizzazione della produzione e del consumo.E lo spazio per crescere è ancora ampio: sul fronte dell’autoconsumo i numeri in Italia sono molto rilevanti. L’energia elettrica non immessa nella rete di trasmissione o di distribuzione ma utilizzata nel luogo di produzione è pari al 22% della produzione complessiva degli impianti fotovoltaici, con una crescita annuale del 2,5% secondo le stime di Solar Power Network.«Can we have capitalism and a planet?». Questa la domanda che si pongono gli analisti di Solar Power Network (www.solarpowernetwork.ca), la multinazionale canadese che, dal Canada agli Stati Uniti passando per il Giappone e per l’Australia ha già cambiato il mercato del fotovoltaico in tutto il mondo e lo sta cambiando ora anche in Italia. E, proprio come Barack Obama, si danno anche una risposta: «yes we can».Gli analisti della multinazionale che ha al suo attivo contratti per la generazione ed autoconsumo “in situ” di energia elettrica per oltre 400 MW di potenza generata attraverso il sole in ben 678 località, tra siti industriali ed edifici commerciali, partono dall’analisi del contesto basandosi su 2 fatti/notizie che ritengono «fondamentali».
Il primo fatto/notizia riguarda le grandi società di «Oil&Gas», che hanno subito un downgrading del rating dei loro titoli a WallStreet proprio a causa del loro modello di business fortemente legato alle fonti fossili. Ed è infatti vero che EXXON è uscita dalla top-10 del listino di New York ed ha subito un downgrade da «buy» a «sell», così come anche Royal Dutch Shell e Repsol, su «sell» da parte di «hashtag» #redburn, e così come nel mirino, seppure in giudizio «neutral» di «hashtag» #redburn, anche BP, ENI ed OMV (dati Solar Power Network tratti da IlSole24Ore).
Poi ancora, secondo fatto/notizia, negli ultimi giorni due dei più grandi fondi di investimento hanno subito l’incapacità di modificare la propria cultura finanziaria riportando notevoli perdite dirette e di rendimento. Black Rock e Vanguard hanno infatti respinto le proposte dei propri soci investitori di spostare il focus su temi riconducibili alla sostenibilità ambientale ed alle rinnovabili (report Solar Power Network tratto da TheGuardian – bit.ly/2LT8YQe – e Reuters – reut.rs/2J9rpNe -).
Quotidianamente assistiamo al sollevarsi di sempre più voci della società civile che si interrogano non solo su quanto possa essere giusto continuare a fondare un modello di business sulle fonti fossili -o su ciò che è più dannoso per il Pianeta- ma addirittura sulla necessità di non continuare ad avere più relazioni commerciali, seppure molto proficue, con loro. Non ultime le proteste negli Stati Uniti contro Microsoft, azienda che ha sbandierato la propria virata verso energia 100% rinnovabile, ma che oggi continua a fornire soluzioni di cloud computing alle grandi corporation del settore Oil&Gas, osservazioni condivise anche dall’interno dai dipendenti della tech corporation.
Certo è che il mondo dell’imprenditoria sperimenta oggi un’onda green che non è solo lunga, ma che si sta gonfiando. In particolare per le aziende, private o pubbliche, che hanno importanti consumi di energia, rimarranno solo due opzioni, cavalcarla o rimanerne travolti. (AJ-Com.Net). AJ/LL 25 OTT 2019 14:40 NNNN

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Cresce il turismo in Italia: è boom per il Turismo Esperienziale

Posted by fidest press agency su sabato, 3 agosto 2019

Cresce il turismo in Italia, grazie soprattutto agli stranieri che sempre di più desiderano la vacanza rurale ed esperienziale. In base alle stime presentate da Unioncamere e Isnart sulla presenza turistica in Italia tra il 2017 e il 2018 si sono registrato un + 3,2% delle presenze, portando la spesa turistica a 84 miliardi di euro, facendo del turismo un settore che non conosce crisi nel nostro paese.Quello che registra lo studio inoltre è che oramai proporre solo l’immobile da affittare è sempre più riduttivo, e non basta più. Il turista ha bisogno di vivere nuove esperienze e di continui stimoli che lo portino a percorsi che uniscano al soggiorno anche la degustazione di prodotti DOP e IGP tipicamente regionali e italiani. Conoscere il proprio territorio vuol dire entrare nelle tradizioni locali e far conoscere al turista straniero la preziosità della nostra gastronomia e l’importanza del contesto storico e paesaggistico dove è locata la struttura. Un fattore questo che avvantaggia l’Italia visto che nella maggior parte dei casi il gestore della struttura (Host) è anche imprenditore agricolo o artigiano, con arti e mestieri che richiedono anni di esperienza per raccogliere il prodotto desiderato.“Per capire il buon vino bisogna camminare nelle sue cantine“ dice Aldo Gottardo fondatore di Tuscany Business Agency (TBA Holidays), agenzia che promuove soggiorni in dimore di charme rurale con il suo focus in particolare in Toscana. “Laddove esiste un agriturismo nella maggior parte dei casi convive un laboratorio dei sapori di eccellenza come cantine, frantoi, prodotti biologici, lavorazioni delle carni, manifattura locale, corsi di cucina e degustazione. Per questo il soggiorno del turista deve essere considerato anche un’opportunità commerciale per far conoscere il proprio territorio e i propri prodotti ampliando il business locale” aggiunge Gottardo. “Purtroppo come Italia siamo rappresentati in modo difforme sui vari portali internazionali con scarse descrizioni che non valorizzano la storia, la cultura e le tradizioni del luogo, tutto questo a discapito della conoscenza delle eccellenze dei nostri prodotti riconosciuti in tutto il mondo. Ecco perché come TBA (www.tuscanybusinessagency.com) vogliamo dare il nostro contributo di valorizzazione a queste piccole ma indispensabili attività di promozione del Made in Italy, offrendo esperienze uniche, unite a qualità, trasparenza e tradizione” conclude Gottardo.

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Genova, la città riparte dal boom del Salone Nautico

Posted by fidest press agency su venerdì, 28 settembre 2018

Genova. Dopo la catastrofe del Ponte Morandi e dopo gli ultimi anni di forte crisi il Salone Nautico di Genova sembrava spacciato, ma contro tutte le previsioni la città sembra tornare a mostrare i suoi muscoli: ben 951 gli espositori del Salone, in oltre 200.000 metri quadrati tra spazi a terra e in acqua e ben 62 sono state le nuove partecipazioni, di cui 58% dall’estero.
Boom di visitatori e grande successo, quindi, per la 58esima edizione del Salone Nautico di Genova, quella della rinascita per Genova. La manifestazione, secondo le stime date da Ucina con Carla Demaria, chiude a quota 175.000 visitatori (alle ore 11 di ieri erano più di 163 mila), con un incremento del 18% rispetto lo scorso anno.Molte le presenze straniere, che superano di qualche punto il 30% rispetto al 2017, con provenienze anche da molto lontano come Israele, Australia e Hong Kong. Inoltre, gli espositori si sono detti pronti a investire ancora di più nel futuro prossimo.Con questo goal l’Italia si riconferma una mappa fondamentale per il comparto nautico, non solo per quanto riguarda la tradizione cantieristica, ma anche per I protagonisti nascosti, gli artefici delle meraviglie in esposizione, come i progettisti o Yacht Designers, spesso dimenticati dalla stampa ma che con il loro lavoro permettono ai tanti ancora di sognare.Ebbene si l’Italia si posiziona al top per progettazione nautica e le migliori aziende al mondo che si occupano di Yacht Design sono proprio in Italia.Tra i 18 designer di yacht presenti al salone internazionale ben 13 sono Italiani, ovvero il 72% del totale. Un dato importante che premia l’Italia come una fucina di talenti per questa nicchia di mercato tanto amata in tutto il mondo.Tra i più amati dal grande pubblico dei social al primo posto assoluto dei designer italiani e internazionali con 37.300 follower il salernitano Giovanni Sorrentino (www.sultanofwind.com), conosciuto nel web come @sultanofwind, che dopo aver firmato molti progetti in Italia vive ora negli Emirati Arabi dove promuove il suo concetto di “barca bespoke” fatta su misura, e in esemplare unico, ai nababbi di tutto il mondo.

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Italia record europeo di scatole nere grazie alle “agevolazioni” delle polizze

Posted by fidest press agency su lunedì, 6 febbraio 2017

incidenti stradali-2In Italia è boom di polizze assicurative dotate di scatola nera. Sono circa 4,5 milioni gli italiani (dati Corriere Economia) che ritengono questo tipo di assicurazione vantaggiosa. Un numero impressionante se si confronta il dato con gli altri paesi europei, dove in media non si superano le 20 mila unità. Ma qual è il segreto di questo successo? Il consumatore è davvero tutelato? La black box è un dispositivo satellitare dotato di un geo-localizzatore e di un accelerometro in grado di registrare tutti i movimenti del veicolo e lo stile di guida del conducente, quindi, almeno sulla carta, consentirebbe, in caso di sinistro, di aiutare a ricostruire le modalità di accadimento del sinistro stesso.Tuttavia secondo A.N.E.I.S. (Associazione Nazionale Esperti Infortunistica Stradale), l’installazione della scatola nera sul veicolo rappresenta una vera e propria “invasione della privacy” di cui evidentemente gli assicurati non comprendono la portata.”In grave pericolo è la tutela della riservatezza e della privacy personale – spiega il Presidente A.N.E.I.S., Giovanni Polato – in quanto i dati registrati dalla “scatola nera”, possono essere divulgati senza il consenso del proprietario del veicolo.Non solo. La gestione e la “vendita” di tutti questi dati (così come già accade per i social network FACEBOOK o TWITTER o altri) è destinata a diventare una nuova area di business per le imprese di assicurazione, senza alcun vantaggio per gli assicurati.Infine, giova ricordare che in caso di danneggiamento della scatola stessa, l’assicurato deve rimborsarne il costo all’assicurazione, così come a suo carico sono i costi di disinstallazione in caso di vendita del veicolo.

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Miss Italia: E’ l’anno boom sul web

Posted by fidest press agency su domenica, 11 settembre 2016

miss-italia-sitoIl 2016 si conferma l’anno del web e dei social. La 77° edizione di Miss Italia promette di passare alla storia anche per i numeri record delle interazioni on-line. Dall’inizio delle prefinali alla vigilia della finale televisiva (29 agosto-9 settembre), il web ha visto un’accelerazione sorprendente, sia dal punto di vista numerico sia sotto l’aspetto qualitativo.
Oltre 412.000 le visite degli utenti sul sito web ufficiale http://www.missitalia.it con un aumento del 30% rispetto all’anno scorso. Un dato ancor più emblematico, se si pensa al fatto che i numeri dell’anno scorso erano ‘spalmati’ su un periodo di tre settimane invece che di due.Numeri di tutto rispetto anche quelli relativi alle pagine visualizzate, che hanno abbondantemente sfondato il muro del milione e mezzo; aumentata pure la durata media di navigazione, segno di un interesse crescente nei confronti del Concorso e delle sue protagoniste.Bene anche il canale Youtube ufficiale, dove il video dedicato alle Regioni, realizzato dai film-maker Luigi Fioravanti e Simone Di Maria, ha totalizzato in poche ore oltre 30.000 visualizzazioni. La Sicilia è la Regione con il maggior numero di condivisioni sul nostro sito web; seguono Puglia, Calabria e Marche.Su Facebook i post hanno superato il milione di utenti, con le visualizzazioni della pagina aumentate del 614%. La diretta in streaming dell’annuncio delle finaliste su Facebook Live ha registrato un successo straordinario, con oltre 170.000 visualizzazioni raggiunte nell’arco della giornata.Dopo il trionfo dello scorso anno su Twitter, con il primo posto della Nielsen Twitter TV Ratings come programma più twittato della settimana, Miss Italia lavora ad un maggiore coinvolgimento dei fan durante la messa in onda, con il livetweet che sarà accompagnato dall’inserimento di contenuti inediti durante la messa in onda e con una grande novità: una diretta video dal backstage durante le pause della trasmissione, presentata da Miss Italia 2013 Giulia Arena. Hashtag ufficiali dell’edizione 2016 sono #MissItalia e #followmiss, quest’ultimo usato in assonanza con “follow me” (“seguimi”) per sottolineare il coinvolgimento dei fan.Grande novità dell’edizione 2016 è Snapchat, il social network più amato fra i giovanissimi che, ogni giorno, fin dalla recente apertura dell’account, registra migliaia di visualizzazioni. A snapchat il team social del concorso ha affidato le curiosità e i ‘dietro le quinte’ dell’evento. E attraverso snapchat le 40 finaliste si sono raccontate sinteticamente prima di partire per Jesolo. In trasmissione saranno proiettati alcuni dei video-selfie, realizzati direttamente dalle finaliste.

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Corsi medico-sanitari: boom di domande

Posted by fidest press agency su giovedì, 25 agosto 2016

parma universitàUniversità di Parma. Hanno fatto registrare un vero e proprio boom di domande i corsi dell’area medico-sanitaria con numero programmato nazionale proposti dall’Università di Parma: rilevante la crescita delle iscrizioni ai test di ammissione, in programma per settembre.Per i corsi di laurea magistrale a ciclo unico in Medicina e chirurgia e in Odontoiatria e protesi dentaria i candidati iscritti al test sono 937, il 20,4% in più dei 778 dello scorso anno. I posti disponibili per Medicina sono 221 (di cui 20 riservati a studenti extracomunitari), e per Odontoiatria 22 (di cui 2 riservati a studenti extracomunitari)Ancora più rilevante l’incremento delle domande per i corsi di laurea delle Professioni sanitarie (Fisioterapia, Infermieristica, Logopedia, Ortottica e assistenza oftalmologica, Ostetricia, Tecniche audioprotesiche, Tecniche della prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro, Tecniche di laboratorio biomedico, Tecniche di radiologia medica, per immagini e radioterapia), per i quali le iscrizioni ai test di ammissione si sono chiuse oggi 24 agosto alle ore 12. Nel complesso sono 1.429 i candidati iscritti ai test, il 31.9% in più dei 1.083 del 2015: 1.429 candidati per 444 posti complessivi (di cui 24 riservati a studenti extracomunitari e 6 riservati a studenti cinesi).
589 le domande per Fisioterapia, 369 per Infermieristica, 140 per Logopedia, 21 per Ortottica e assistenza oftalmologica, 146 per Ostetricia, 22 per Tecniche audioprotesiche, 28 per Tecniche della prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro, 40 per Tecniche di laboratorio biomedico, 74 per Tecniche di radiologia medica, per immagini e radioterapia.I numeri dettagliati delle domande relative ai singoli corsi di laurea delle Professioni sanitarie sono pubblicati sul sito web dell’Ateneo, nella pagina dedicata ai test di ammissione (http://www.unipr.it/node/14449)
La prova di ammissione per Medicina e chirurgia e Odontoiatria e protesi dentaria si terrà martedì 6 settembre nella Sede didattica di Ingegneria (Campus Universitario, Parco Area delle Scienze 69/A), con convocazione dei candidati alle ore 8.
La prova di ammissione per i corsi delle Professioni sanitarie si terrà invece martedì 13 settembre, sempre nella Sede didattica di Ingegneria (Campus Universitario, Parco Area delle Scienze 69/A), con convocazione dei candidati sempre alle ore 8.

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Internet delle «tante cose diverse»

Posted by fidest press agency su martedì, 2 dicembre 2014

internetInternet è in pieno boom: Entro il 2018 si attesteranno a 25 miliardi i dispositivi connessi per un mercato globale del valore di 5.200 miliardi di euro. Lo riporta Avvenia (www.avvenia.com), azienda specializzata in efficienza energetica, secondo la quale nell’arco dei prossimi anni lo sviluppo di Internet of Everything (IoE) comporterà ancora nuovi progressi, dagli elettrodomestici che ottimizzano l’impegno di energia agli impianti di produzione che scambiano dati con i manufatti, fino ai semafori che si sincronizzano per far passare un mezzo di soccorso.«Le imprese hanno compreso il potenziale di Internet of Everything anche in termini di recupero di efficienza energetica e i consumatori sono attratti dalle nuove applicazioni per semplificare le attività quotidiane, informarsi e divertirsi. Così, dopo diversi anni di transizione, IoE è pronto a dispiegare le sue enormi potenzialità con soluzioni creative per dare vita a nuove modalità di connessioni delle “cose”» commentano gli esperti di Avvenia.Se il 2014 è stato un anno di crescita delle applicazioni più consolidate (+22% rispetto all’anno precedente), nei prossimi anni nuove aree saranno conquistate da Internet of Everything, creando ancora nuove opportunità di business. Secondo Avvenia a crescere in maniera più rilevante saranno sia le connessioni attraverso la quale gli oggetti si rendono riconoscibili e acquisiscono intelligenza artificiale (Internet of Things) che le connessioni dati con nuovi tipi di dispositivi che hanno già oggi iniziato a creare un volume di dati così grande e complesso (Big Data) da richiedere strumenti differenti da quelli tradizionali per trattare questa enorme quantità di informazioni.

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Boom per i test diagnostici in vitro

Posted by fidest press agency su mercoledì, 5 novembre 2014

test diagnosticoNonostante le sfide economiche e industriali, il mercato globale dei dispositivi medico-diagnostici in vitro (IVD) sta crescendo con forza – ad un tasso doppio rispetto al settore farmaceutico globale. Il mercato resterà vivace poiché il recente successo della diagnostica complementare e della medicina personalizzata, che permettono un risparmio sui costi, favorisce l’adozione di diversi test in vitro e apre nuove opportunità di espandere i test disponibili. Sebbene i mercati di USA ed Europa continuino ad essere importanti, il loro rallentamento richiede di guardare al mercato globale. Di conseguenza, la regione Asia-Pacifico sta diventando una destinazione redditizia per i produttori di IVD. Una nuova analisi di Frost & Sullivan, intitolata “Analysis of the Global In Vitro Diagnostics Market”, rileva che il mercato ha prodotto entrate per 47,27 miliardi di dollari nel 2013 e stima che questa cifra raggiungerà quota 62,63 miliardi di dollari nel 2017. Lo studio riguarda immunochimica, automonitoraggio della glicemia (SMBG), analisi point-of-care (POCT), diagnostica molecolare, ematologia, microbiologia clinica, emostasi e diagnostica dei tessuti. “L’ampio potenziale di applicazione e la tendenza al ribasso dei prezzi, possibile grazie all’integrazione con la microfluidica, alimentano la crescita a lungo termine del segmento dei test point-of-care (POCT). Nonostante l’incertezza del mercato, anche il segmento relativo all’ematologia sta guadagnando terreno grazie al lancio di nuovi prodotti, al sostegno derivante dalla base installata esistente e alle esigenze dei mercati emergenti, – afferma Divyaa Ravishankar, analista di Frost & Sullivan. – Oltre a questi segmenti, è promettente anche quello della diagnostica molecolare, grazie alla continua domanda da parte dei mercati sviluppati di USA ed Europa.” Tuttavia, i bassi rimborsi della sanità pubblica per i prodotti per l’automonitoraggio della glicemia negli Stati Uniti e in Europa hanno un impatto negativo sullo sviluppo di questo segmento. Le aziende produttrici di IVD si stanno rivolgendo ai mercati emergenti per compensare la diminuzione del passo del mercato nei paesi sviluppati. Poiché la pressione dei prezzi e la concorrenza sempre più intensa caratterizzano i mercati emergenti, i produttori di IVD devono operare strategicamente in questi territori. Inoltre, i budget già ridotti dei laboratori, la carenza di personale e il minor numero di visite mediche effettuate da coloro che hanno perso l’assicurazione sanitaria fornita dall’azienda ostacolano la vendita di test diagnostici in vitro a livello globale. La connettività insufficiente nelle strutture sanitarie limita la capacità di erogare test diagnostici, creando ulteriori difficoltà al mercato. “Ciò nonostante, e poiché i test diagnostici vanno verso la semplicità e la decentralizzazione, la domanda crescerà, – osserva Ravishankar. – Tutto ciò non solo incoraggerà l’ingresso nel mercato della diagnostica molecolare tramite acquisizioni, ma aumenterà anche la diffusione di biomarcatori che possono essere testati al livello del point-of-care.” Gli operatori del mercato devono impiegare diverse strategie, piuttosto che fare affidamento su un portfolio completo di prodotti, per espandere il proprio business. Si prevede che le strategie adottate saranno:
· Investire nel sequenziamento di prossima generazione (NGS)
· Rafforzare il portfolio di prodotti in un’area specifica
· Entrare nei mercati emergenti stringendo alleanze con le aziende locali
· Acquisire un laboratorio certificato CLIA (Clinical Laboratory Improvement Amendments) per commercializzare rapidamente nuovi test diagnostici
· Licenziare a terzi piattaforme tecnologiche proprietarie o avviare collaborazioni con importanti istituti di ricerca
· Integrare i big data nello sviluppo dei prodotti e aumentare la connettività dei dispositivi
· Offrire macchine personalizzate e semplificate per migliorare l’accesso e lo sviluppo clinico
Lo studio “Analysis of the Global In Vitro Diagnostics Market” fa parte del programma Life Sciences Growth Partnership Service. Altri studi di Frost & Sullivan collegati a questo argomento sono: “US Hematology Diagnostics Market”, “US Next-generation Sequencing Market”, “Global Next-generation Sequencing Market”, “European Next Generation Sequencing Markets”, “Analysis of the Global Tissue Diagnostics Market” e la ricerca di prossima pubblicazione “US Immunochemistry Market”. Tutte le analisi comprese nel servizio in abbonamento forniscono dettagliate opportunità di mercato e tendenze del settore, valutate in seguito ad esaurienti colloqui con gli operatori del mercato.

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Boom del gioco durante le feste

Posted by fidest press agency su mercoledì, 28 dicembre 2011

Roulette

Image via Wikipedia

In occasione delle festività natalizie quest’anno gli italiani hanno giocato e continuano a giocare non solo a Tombola ma anche a Black Jack e alla Roulette. Lo rende noto NetBetCasino.it, portale leader nel settore dei giochi da casinò, che in questo periodo ha registrato un incremento del 20% del numero dei giocatori. La rivoluzione del gioco è andata di pari passo con lo sviluppo tecnologico che ha favorito la nascita dei casinò on-line come la piattaforma http://www.NetBetCasino.it sulla quale basta un clic per collegarsi e giocare. Questo è stato il primo Natale in cui gli italiani hanno avuto la possibilità di giocare anche da casa ai tradizionali giochi da casinò. «E, come avevamo previsto, proprio per Natale abbiamo registrato il più elevato picco di giocatori in rete di quest’anno» commenta Kenny Ibgui, amministratore delegato di BPG, società proprietaria della piattaforma http://www.NetBetCasino.it Con il Natale il settore dei giochi su Internet ha dunque vissuto la fase centrale del nuovo corso, poiché le feste natalizie sono il periodo ideale per giocare e divertirsi, approfittando anche delle numerose promozioni, come quelle proposte da NetBetCasino.it. A fare da traino, comunica NetBetCasino.it, sono il Lazio (16%), la Campania (14%) e la Lombardia (13%), dove il gioco durante le feste è una tradizione molto sentita. I giocatori hanno dimostrato una una particolare predilezione per la Roulette (30%), per il Poker (29%) e per il Black Jack (24%). Secondo i dati raccolti da NetBetCasino.it le donne hanno preferito giocare alla Roulette(38%), mentre gli uomini hanno dimostrato un maggiore interesse per giochi quali il Black Jack (29%) e il Poker (27%).In quanto alle differenze nelle prinicpali città italiane, secondo i dati raccolti da NetBetCasino.it a Roma si è giocato maggiormente a Poker (36%), mentre a Milano alla Roulette (39%) e a Napoli a Black Jack (33%).

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Boom di furti in corsia

Posted by fidest press agency su martedì, 22 giugno 2010

E’ quanto emerge da un’analisi sui furti in ospedale nel 2009, elaborata dalla Polizia di Stato. Un vero e proprio boom di “colpi” che, a detta di chi lavora negli ospedali, come gli infermieri, vanno dalle attrezzature sanitarie più sofisticate ai farmaci. Ma soprattutto, a finire nel mirino dei ladri sembrano essere i pazienti, sofferenti e indifesi, a cui vengono sottratti vari oggetti personali, dal portafoglio al telefonino. Dall’analisi, il dato che balza agli occhi è che, in linea generale, il numero delle denunce è più alto nel Nord del Paese. Alla Lombardia e all’Emilia Romagna, regioni in testa, si aggiungono infatti il Veneto, con 820 denunce, e il Piemonte, con 739. Le cose sembrerebbero andare infatti meglio al Sud. In Campania ad esempio, regione spesso nell’occhio del ciclone in materia di sicurezza negli ospedali, il numero delle denunce per furto è pari a 368. Circa una al giorno di media. Più o meno come la Sicilia (390), e poco meno della  Puglia (436). Al Centro sono invece Lazio (569) e Toscana (528) le regioni che contano più denunce per furti in corsia. «I dati emersi – commenta Francesca Moccia, coordinatrice nazionale del Tribunale per i diritti del malato (Tdm) di Cittadinanzattiva – fanno pensare che al Sud, probabilmente, non si denunciano questi furti in corsia. Non voglio avere pregiudizi nei confronti del Meridione – aggiunge – ma attenzione a leggere questi dati e pensare che ci sia un allarme sicurezza negli ospedali del Nord. Anzi – sottolinea – semmai questa differenza nelle cifre deve spingere chi di dovere a monitorare ancora di più il fenomeno nelle regioni del Sud». Monitoraggio a cui deve far seguito un’azione di vigilanza più serrata. «Esistono procedure, anche elementari – spiega la coordinatrice nazionale del Tdm – che si possono attuare per alzare la soglia di attenzione. Una soglia che, al di là dei furti, al momento è troppo bassa negli ospedali italiani. E i fatti di cronaca degli ultimi tempi lo stanno a testimoniare». Tra le misure da adottare per aumentare la sicurezza, Moccia segnala: «l’aumento del personale di vigilanza, soprattutto all’ingresso delle strutture e nei reparti più sensibili come la maternità e la geriatria». E ancora. «L’installazione di telecamere, ma – sottolinea la coordinatrice nazionale del Tdm – sempre nel rispetto della privacy del paziente però». Inoltre, si possono adottare tutta una serie di accortezze, «anche banali», come ad esempio «la chiusura a chiave dei cassetti», spiega Moccia. (fonte doctor news)

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