Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 301

Posts Tagged ‘borghesia’

La borghesia spaccata

Posted by fidest press agency su sabato, 14 Mag 2011

In questa democrazia partecipativa è la borghesia il ceto intorno al quale ruotano le decisioni e le scelte politiche. Oggi risulta spaccata, e proprio lì dove la medesima borghesia conta maggiormente nelle decisioni dei palazzi del potere. Due firts lady coniugate entrambe Moratti, si contendono il primato in una Milano spaccata, esattamente come spaccata è la borghesia. Oggi i pareri e le idee non contano più nulla, in quanto non vengono nemmeno analizzate e prese in considerazione; domina il palcoscenico della politica il mitico sondaggio che indica le scelte di gradimento della maggioranza del popolo elettore, indicando al governo la linea da seguire per garantirsi un indice di gradimento elevato. Crolla così il mito della borghesia attiva e determinante, e si spacca: da una parte quella conservatrice in cerca del mantenimento dei privilegi goduti, dall’altra quella che guarda oltre il proprio orticello, avendo intuito l’aria di cambiamento che spira nel mondo intero: da una parte Letizia Moratti e dall’altra Milly Moratti. Che ci sia un vento di cambiamento bisogna saperlo vedere e capire. Con la democrazia del dopoguerra, crollò il mito della nobiltà, abolita anche dalla Costituzione e si impose la borghesia produttiva, quella del miracolo economico che seppe valutare il lavoro e farne il perno e il fulcro della ricostruzione che venne identificata come “miracolo economico. Con la guerra economica scaturita dall’attuale crisi anche la borghesia ha mutato i suoi interessi, dedicandosi all’economia della finanza, rinnegando la precedente economia del lavoro che elevò l’Italia tra le prime sei nazioni del mondo. La frattura della borghesia ha contagiato anche i popoli arabi, fin ora assoggettati alla borghesia del potere, costringendo anche l’Islam a diventare ostaggio del potere, dove i vari governanti si facevano capi religiosi per tenera a bada le masse obbligandole alla miseria.
• I sovrani del Marocco vantano la diretta discendenza da Maometto.
• I sovrani della Giordania preferiscono definirsi “re degli hascemiti” piuttosto che dei giornani; gli hascemiti appartengono alla tribù di appartenenza di Maometto, e vantono il diritto di essere considerati “custodi delle città sante”, che si trovano in Arabia, sotto la dinastia Saud che ne rivendica l’appartenenza, con una insanabile frattura tra le due case regnanti.
• A loro volta i Saud legittimano il loro potere con l’appartenenza alla confessione Waabita, alla quale, per motivi di cartello petrolifero, hanno aderito gli emiri del golfo , gli Al Sabbah del Kuwait, e i gli Yemeniti e i teocratici Omanidi.
• La Siria ufficialmente è una repubblica presidenziale, ma presidenziale al punto da non potersi distinguere da una monarchia assoluta, anch’essa avallata dall’appartenenza alla confessione alawita.
• Anche il laico libano di Jhumblat è governato in nome di una enclave drusa che trae origine da Al Darazi, che secoli fa fondò una delle tante scissioni sciite che approdò ad un movimento politico del quale oggi Walid, come prima di lui il padre, è signore e padrone.
Fu la piccola, media e alta borghesia che pilotò le rivendicazioni anticolonialiste, ma non poterono dirottare l’attenzione verso un sistema democratico, ritenuto emanazione di quello stesso Occidente che aveva esercitato il colonialismo sfruttatore. Avanza il multiculturalismo, le nazioni diventano multietniche, la globalizzazione, che voleva essere solo dei mercati, ha globalizzato il mondo intero che oggi rivendica la “globalizzazione della libertà”. Milano è solo l’esempio più pragmatico, tant’è che la Moratti aspirante sindaco ha messo in bilancio 12 milioni di euro (quelli dichiarati) per favorire a se stessa la riconquista della poltrona di sindaco; ma la medesima si dichiara una imprenditrice, per cui è doveroso dedurre che da tale poltrona si attende un ritorno dell’investimento fatto, con larghi margini di utile, secondo gli insegnamenti del suo mentore, arrivato alla presidenza del consiglio. (Rosario Amico Roxas)

Posted in Confronti/Your opinions | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Simon Mawer

Posted by fidest press agency su sabato, 24 luglio 2010

Mantova, Festival della letteratura Simon Mawer incontra i lettori mercoledì 8 settembre alle ore 17.15 presso la Chiesa di Santa Maria Vittoria interviene Eugenio Trias coordina Giuseppe Antonelli giovedì 9 settembre alle ore 15.15 presso l’Aula Magna dell’Università intervengono Cino Zucchi e Luca Molinari Viktor e Liesel Landauer sono una giovane coppia di sposi in viaggio di nozze. Sono a bordo di una Landauer 80 cabriolet, una macchina dell’azienda di famiglia di Viktor, un vero e proprio impero industriale che produce automobili e motociclette.  Viktor è di religione ebraica, ma non praticante. Liesel appartiene a una famiglia dell’alta borghesia tedesca. Nella casa dei suoi genitori gli ospiti possono ammirare, tra le numerose opere d’arte esposte, un ritratto della madre realizzato da Klimt.  Dopo aver attraversato la Carinzia, i Landauer si dirigono a Venezia, dove soggiornano al Royal Danieli. In occasione di una festa in un antico palazzo sul Canal Grande, incontrano Rainer Von Abt, celebre architetto dai modi eleganti. Von Abt è galante con Liesel, giovane donna attraente e sofisticata e loquace con Viktor, con cui si impegna in appassionate conversazioni sull’architettura moderna. Quando illustra la sua idea di costruzione con materiali non convenzionali come il vetro e l’acciaio, Viktor si entusiasma a tal punto da proporgli di disegnare una casa per loro a Mesto, in Cecoslovacchia. Von Abt accetta e nel 1929 iniziano i lavori della casa di vetro, un magnifico edificio modernista fondato su una radicale concezione dello spazio aperto, trasparente. Una volta finita, la casa diviene il centro dell’esistenza dei Landauer. È nella casa di vetro che compare sulla scena Hana, donna giovane, spregiudicata, con molti amanti oltre a un marito, che stabilisce subito un morboso, intimo rapporto con Liesel e funge da trait d’union  tra il mondo ceco e quello tedesco, tra gli ambienti dell’arte e quelli della finanza. È dalla casa di vetro e dalla sua rarefatta eleganza che Viktor a volte fugge tra le braccia della seducente Kata.  Così, tra amori proibiti e segreti inconfessabili, prosegue la vita dorata dei Landauer finché l’avvento del nazionalsocialismo non si abbatte come una scure sulla loro esistenza e sulla loro magnifica dimora. I Landauer fuggono in America e la casa diviene un laboratorio per gli esperimenti genetici dei nazisti. Romanzo struggente, commovente, straordinario, basato sulla storia vera di casa Tugendhat, il celebre edificio di vetro e acciaio costruito da Mies van der Rohe a Brno per una ricca famiglia ebrea, La casa di vetro  illumina il tramonto di un’epoca di splendore e magnificenza, bruscamente travolta dalla prima guerra mondiale e definitivamente annientata dalla seconda, con gli orrori del nazismo prima e dello stalinismo poi. traduzione dall’inglese di Massimo Ortelio ISBN 978-88-545-0332-8 Pagine 464 Euro 18,00
Simon Mawer è nato in Inghilterra. Ha vissuto a lungo a Cipro e a Malta. Ora vive in Italia con la moglie e i due figli. È autore di altri sei romanzi, tra i quali Mendel’s Dwarf, che ha concorso per il Booker Prize e The Fall, che ha vinto il Boardman Tasker Prize.http://www.simonmawer.com (Simon Mawer)

Posted in Cronaca/News, Recensioni/Reviews | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Contro le riforme istituzionali di Berlusconi e Bossi

Posted by fidest press agency su venerdì, 9 aprile 2010

Il progetto istituzionale di  Berlusconi e Bossi è apertamente “bonapartista”: il Cavaliere Capo dello Stato, salvo dai processi, e con larghi poteri, sino al 2020; Giulio Tremonti Capo del Governo, a nome della Lega, quale migliore garante dei poteri presidenziali dei governatori regionali del Nord e della nuova greppia di miliardi loro assicurata dal Federalismo, a scapito del Sud e dei servizi sociali; una legge elettorale comunque maggioritaria, che assicuri al governo- come oggi- il controllo del Parlamento. Eppure la cosiddetta “opposizione” liberale ( PD)- a urne chiuse- apre al negoziato con Berlusconi, sotto la pressione di Napolitano e della grande borghesia, tradendo persino le aspirazioni democratiche del suo popolo. Proponiamo a tutte le sinistre politiche , sindacali, di movimento, a tutto l’associazionismo democratico, la promozione di una manifestazione nazionale unitaria e di massa contro il progetto reazionario di Berlusconi e Bossi, e contro la subalternità ad esso dei Liberali e della Presidenza della Repubblica. (Marco Ferrando- Partito Comunista dei Lavoratori (Pcl)

Posted in Politica/Politics, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Superdiverso « Un’opera da tre soldi »

Posted by fidest press agency su venerdì, 29 Mag 2009

Roma 11-12-13 giugno 2009 alle ore 21 e il 14 giugno 2009 alle ore 18 in scena al Teatro Stabile del Giallo di, in via al Sesto miglio 78, “Un’opera da tre soldi” un pezzo di Luciana Lusso Roveto e Paolo Proietti liberamente tratto da “The Beggar’s Opera” di John Gay racconta attraverso la parola, la danza e la musica il fronteggiarsi di una banda di ladri e di un’organizzazione dall’ipocrita ragione sociale,  “L’opera da tre soldi” fu messa in scena da Bertolt Brecht nel 1927, il quale a sua volta si ispirò a “The Beggar’s Opera” di John Gay, rappresentata per la prima volta nel 1728 a Londra. In molti punti l’opera si rivolge direttamente al pubblico, rompendo la “quarta parete” e ponendo rilevanti questioni politiche e sociali, con intento provocatorio. Secondo Brecht, ne “L’opera da tre soldi”, “la borghesia vede ritratto il suo proprio mondo”, cioè “un ordinamento sociale in cui quasi tutti gli strati della popolazione tengono conto – sia pure nei modi più svariati – dei fondamenti morali, in quanto vivono non già ‘nella’ morale, ma naturalmente ‘della’ morale”. In scena ci sarà la compagnia DMATeatrodanza, di Luciana Lusso Roveto e Paolo Proietti, con gli attori e danzatori abili e diversamente abili del Laboratorio integrato “SUPERDIVERSO”. Sul palco anche una giovane band romana diretta da Samuele Matteucci, che accompagnerà i danzattori con la sua musica originale. Il Progetto Superdiverso nato nel 2001 , è un laboratorio di teatrodanza finanziato dal Dipartimento V° del Comune di Roma, finalizzato alla formazione e all’avviamento professionale nel campo dello spettacolo dei diversamente abili.

Posted in Mostre - Spettacoli/Exhibitions – Theatre, Roma/about Rome | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »