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Posts Tagged ‘bottiglia’

Attenti al mojito, ma anche alla bottiglia di vino a cena

Posted by fidest press agency su mercoledì, 12 giugno 2019

Un piccolo eccesso rischia di diventare una patologia, soprattutto d’estate. L’alcolismo è una malattia sociale silenziosa, che spesso si alimenta di solitudine. Per questo la stagione estiva è insidiosa. Non solo per i giovani, come dimostra la recente Relazione al Parlamento dell’Istituto Superiore di sanità, secondo cui in Italia ci sono 8 milioni e 600 mila consumatori di alcol a rischio, 68 mila le persone alcol-dipendenti prese in carico dai servizi di cura, 4.575 incidenti stradali causati dall’uso di alcolici: i più a rischio sono ragazzi e ragazze tra i 16 e i 17 anni e i cosiddetti ‘giovani-anziani’, le persone tra i 65 e i 75 anni. Soprattutto a questi ultimi si indirizzano gli sforzi della Riabilitazione da alcol farmacodipendenze (RAF) del presidio ospedaliero Beata Vergine Consolata Fatebenefratelli di San Maurizio Canavese, alle porte di Torino. Aperta quasi vent’anni fa, è l’unica struttura di qualità “specificamente” dedicata alla Riabilitazione Ospedaliera Alcologica in Piemonte e una delle poche in Italia. «L’allarme lanciato dall’Istituto Superiore della Sanità qualche giorno fa – commenta il primario Alessandro Jaretti Sodano – va preso molto sul serio e non solo d’estate». Questa è la fotografia degli ospiti: «nell’unità riabilitativa del Fatebenefratelli di San Maurizio Canavese si ricoverano in media 460 pazienti all’anno e sono soprattutto uomini a bassa scolarità, single o separati. Nell unità operativa RAF l’alcol è la forma di dipendenza più diffusa (96%), ma, quello che più dovrebbe allarmare è la durata della dipendenza, che nel 70% dei casi supera i dieci anni» spiega il primario. Insomma, non siamo di fronte a una malattia “stagionale” ma ad una vera e propria piaga sociale, che d’estate può diventare più purulenta perché aumenta la solitudine e il senso di abbandono.
«Di fronte a questa patologia, in genere associata ad altre della sfera psichiatrica, schieriamo una equipe multidisciplinare con Psichiatri, Internisti, Psicologi, Educatori, Assistente sociale, Infermieri ed OSS, cioè personale qualificato con una forte esperienza in ambito alcologico e in costante formazione» spiega. Il reparto del presidio ha 36 posti letto ed è stato recentemente ristrutturato: vengono ricoverati pazienti che presentano problematiche di uso ed abuso cronico di bevande alcooliche e/o farmaci (ma non dipendenti da sostanze stupefacenti). «L’ospedalizzazione è indicata per i pazienti che presentano un abuso cronico di alcool e/o farmaci, che non può essere adeguatamente trattato in ambiente extraospedaliero. Possono sviluppare una sindrome di astinenza grave o complicata da condizioni mediche (ad es. pregressi episodi di delirium tremens). Presentano frequentemente condizioni mediche di comorbidità (ad es. epatopatie, cardiopatie, diabete) e hanno una storia di pregressi trattamenti in setting meno intensivi (ad es. residenziale-comunitario od ambulatoriale) con scarso beneficio» osserva lo psichiatra. L’intervento riabilitativo residenziale va dalle attività diagnostiche terapeutiche, a quelle psicoterapeutiche e psicoriabilitative e agli interventi psicoeducazionali, in alcuni casi estesi ai familiari. Sono stati messi a punto dei Profili di Cura e Percorsi Diagnostico Terapeutici Assistenziali Riabilitativi (PDTA). Gli obiettivi sono: la disintossicazione, la disassuefazione dalle bevande alcooliche, la cura delle patologie somatiche e dei disturbi psichiatrici, il cambiamento dei comportamenti inadeguati, l’implementazione delle capacità relazionali, lavorative e sociali, al fine del reinserimento nell’ambiente socio-culturale di provenienza, l’apprendimento di migliori stili di vita, l’acquisizione di abilità specifiche atte al miglioramento della propria esistenza, cioè il recupero della persona. Per ogni paziente vi è una presa in carico infermieristica e degli educatori. Vengono stilati il Piano Assistenziale Infermieristico” (PAI), ed il Progetto Educativo Individualizzato. La durata di riferimento della degenza è di 28 giorni.

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L’oceano in bottiglia

Posted by fidest press agency su martedì, 19 ottobre 2010

Mastino parte per Libreville (Gabon, Africa), allo scopo di partecipare a una conferenza insieme agli scienziati più importanti di tutto il mondo. Insieme alla bella Modestina Zurlicchi progettano di desalinizzare tutta l’acqua salata del mondo. Nasce così il “Progetto di Desalinizzazione Mondiale – ADPT Acqua Dolce Per Tutti”: i pesci muoiono, le anguille impazziscono, i ghiacciai si sciolgono… Che disastro! Mastino deve rimediare al suo sbaglio e molto in fretta.di Annalisa Strada illustrazioni di Francesco Mattioli Edizioni San Paolo 130 pagine € 11,00.

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Caldo a Roma: distribuzione acqua

Posted by fidest press agency su lunedì, 5 luglio 2010

E’ attesa tra oggi e domani la prima ondata di calore nella Capitale che porterà la colonnina di mercurio sopra i 33 gradi, in condizioni di umidità pari al 50-60%. Il dipartimento nazionale della Protezione civile, dunque, ha dichiarato lo stato di allerta (livello tre) per la città di Roma dove il caldo è afoso già da qualche giorno. Secondo le previsioni della Protezione civile nazionale, la situazione meteorologica migliorerà già a partire da martedì, quando le temperature si abbasseranno di qualche grado. «Per limitare i rischi dovuti all’ondata di calore attesa per domani – ha dichiarato Tommaso Profeta, direttore della Protezione civile del Campidoglio – abbiamo allertato le organizzazioni di volontariato per la distribuzione di acqua in bottiglia nelle stazioni metropolitane di Termini, Anagnina, Tiburtina e nei pressi dei Musei Vaticani dove generalmente si formano lunghe code di visitatori.  Nella stazione Ostiense, invece, l’acqua sarà distribuita da Met.ro. Complessivamente, metteremo a disposizione almeno 60 mila bottigliette che saranno distribuite dalle 11 alle 16 quando i rischi legati al caldo sono maggiori. Abbiamo inoltre allertato tre associazioni di volontariato che dispongono di ambulanza per far fronte ad eventuali emergenze di carattere sanitario. Il piano anti-caldo – ha concluso Profeta – resterà attivo fino al termine dell’ondata di calore».

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