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Posts Tagged ‘botulino’

Per guarire con più efficacia le cicatrici patologiche

Posted by fidest press agency su mercoledì, 10 luglio 2019

Il botulino, iniettato grazie all’aiuto del laser, è un ottimo alleato per trattare con più efficacia le cicatrici patologiche, quelle che tendono a estendersi anche sulla cute sana che le circonda. Matteo Tretti Clementoni, medico Chirurgo Plastico e Ricostruttivo con specializzazione nell’utilizzo di laser elettromedicali e socio Aiteb, è intervenuto al 24° Congresso Mondiale di Dermatologia di Milano con una relazione proprio sull’uso del laser insieme alla tossina botulinica per il trattamento dei cheloidi, ovvero le lesioni cicatriziali che si formano sulla pelle a seguito di traumi, abrasioni, ferite, ustioni o piercing.Il medico parte da una premessa: “La tossina botulinica ha il vantaggio di ostacolare la proliferazione di fibroblasti nelle zone della pelle danneggiate da cicatrici, ed è quindi in grado di migliorare clinicamente queste zone. Ma sappiamo anche che la stessa tossina botulinica se iniettata nella pelle sana non causa alterazioni ed è quindi sicura anche laddove ci fosse una imperfezione nella sua somministrazione”.Per il trattamento delle lesioni cicatriziali generalmente il farmaco più utilizzato è il cortisone, ma, studi scientifici, citati dal medico nella sede del Congresso, hanno dimostrato che il cortisone combinato con la tossina botulinica migliora la sua efficacia. Pur di fronte a risultati incoraggianti resta una oggettiva difficolta nella somministrazione del botulino, che si fa tramite iniezioni, in questi casi: la causa è la consistenza troppo solida dei cheloidi che arrivano a “piegare” l’ago dell’iniezione.
“Per agevolare il trattamento possiamo ricorrere al laser – spiega Tretti Clementoni – che può servire a fare dei piccoli fori di diverse profondità nella zona da trattare dentro i quali si può applicare il farmaco, il fluido si diffonde e viene assorbito con più facilità. Una tecnica questa, chiamata LADD, laser-assisted drug delivery e che stiamo sperimentando con risultati oltremodo soddisfacenti”.
AITEB è un’associazione di medici chirurghi senza fini di lucro che ha come obiettivo sul piano scientifico quello di sviluppare le conoscenze sul botulino e sulle sue applicazioni in medicina estetica. L’Associazione si propone di coinvolgere tutti i medici italiani interessati allo sviluppo delle tecniche che riguardano l’uso del botulino, esercitando con scientificità, trasparenza e rigore per raggiungere elevati standard qualitativi. Info su http://www.aiteb.it

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Vedere subito come saranno i risultati del botulino?

Posted by fidest press agency su giovedì, 15 ottobre 2015

botulinoLa tossina botulinica, la sostanza più utilizzata al mondo in medicina estetica per contrastare i segni dell’invecchiamento, e la lidocaina, anestetico fra i più diffusi, si alleano per garantire al medico un perfetto controllo sui risultati delle iniezioni e al paziente una “preview” di quelli che saranno gli effetti del trattamento. Lo studio sulla nuova tecnica è stato portato avanti dall’équipe di ChirurgiadellaBellezza: i chirughi plastici Raffaele Rauso e Pierfrancesco Bove hanno pubblicato i risultati sul Journal of Advanced Plastic Surgery Research – Vol. 1 2015 e il 9 ottobre Pierfrancesco Bove ne ha parlato all’International Congresso of Aesthetic Dermatology di Bangkok, Thailandia.«Dal 2010 al 2013 abbiamo praticato 356 trattamenti a base di tossina botulinica di tipo A diluita con 2,4 mL lidocaina invece che con la classica diluizione a base di soluzione fisiologica, trattamenti localizzati nel terzo superiore del volto –spiegano Bove e Rauso–. Il risultato è stato evidente: già pochi minuti dopo le iniezioni era visibile il rilassamento dei muscoli indotto dall’anestetico locale, che in questo caso simula in anteprima gli effetti che nei giorni successivi conferisce il botulino, cosa che permette al medico di rendersi subito conto di eventuali asimmetrie da correggere o se il risultato corrisponda a quanto concordato col paziente». Questo effetto iniziale indotto dalla combinazione botulino/lidocaina sparisce dopo circa 30 minuti e poi, come sempre nei trattamenti a base di botulino, dopo qualche giorno si manifesta il risultato definitivo.La differenza rispetto alle iniezioni tradizionali, in cui il botulino è diluito con soluzione salina (1,2 mL vengono aggiunti alla fiala), è appunto che con queste il medico non può notare subito se ci sono imperfezioni e risulta fondamentale rivedere il paziente dopo qualche giorno per capire se sono necessarie correzioni. «Abbinando la tossina botulinica con la lidocaina si evita questo inconveniente –spiegano ancora Rauso e Bove– perché l’azione transitoria della lidocaina, utilizzata al posto della soluzione fisiologica, simula l’effetto che avrà il botulino stesso. Inoltre la lidocaina apporta anche l’effetto anestetico che le è proprio, minimizzando il fastidio che il paziente può provare con il metodo consueto. Una raccomandazione importante è che questa tecnica sia eseguita da uno specialista esperto: il raddoppio della diluizione fa sì che aumenti la probabilità che il botulino si diffonda in modo indesiderato, causando problemi. Per questo è fondamentale affidarsi a un operatore che conosca al meglio la muscolatura dell’area anatomica ove effettua le infiltrazioni».Grazie all’azione combinata di botulino e lidocaina si ha quindi un’anteprima immediata di come si stabilizzerà il trattamento nel tempo: «Uno strumento importante per il medico, che così può controllare al 100% e in tempo reale il risultato raggiunto, e per il paziente che non deve più tornare al controllo per il classico “ritocco”» concludono Rauso e Bove.
ChirurgiadellaBellezza (www.chirurgiadellabellezza.it) è un surgery network che si occupa di Medicina e Chirurgia Estetica in Lombardia, Toscana, Lazio e Campania. L’équipe, guidata dai chirurghi plastici Raffaele Rauso e Pierfrancesco Bove, è composta da anestesisti, infermieri e personal assistant. Gli standard che garantisce sono elevatissimi in tutte le città in cui opera. La filosofia di ChirurgiadellaBellezza si basa non solo sulla ricerca di risultati armonici e naturali, ma anche sull’assistenza costante al paziente prima, dopo e durante l’intervento.

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Botulino: Aiteb porta in cattedra i grandi esperti

Posted by fidest press agency su giovedì, 24 settembre 2015

tossina botulinicaSi chiude venerdì 25 settembre a Bologna il ciclo di incontri formativi Meet the Expert promosso da Aiteb – Associazione Italiana Terapia Estetica Botulino. Un’occasione di grandissimo interesse per apprendere tecniche e metodologie di iniezione del botulino confrontandosi con le migliori realtà internazionali. In cattedra salirà il medico tedesco Welf Prager, specialista in dermatologia estetica e tra i maggiori esperti mondiali di tossina botulinica. «È un’occasione importante che offriamo a tutti i medici estetici e ai chirurghi plastici che utilizzano nei loro trattamenti la tossina botulinica», premette il presidente di Aiteb, Massimo Signorini. Che ricorda: «L’utilizzo della tossina botulinica richiede conoscenza ed esperienza, ma soprattutto una formazione continua».L’incontro bolognese con Prager si aprirà con una panoramica sulle caratteristiche reologiche delle diverse formulazioni e volgerà durante la mattinata verso gli interessanti sviluppi futuri della medicina estetica esaminando le potenzialità della tossina botulinica con un focus particolare sulla tossina botulinica priva di complesso proteico.«Il botulino è un farmaco dalle grandi potenzialità sia in ambito estetico nell’attenuazione delle rughe, sia in campo terapeutico nella cura per esempio dell’iperidrosi e della cefalea. Attorno alla tossina botulinica si sviluppano costantemente studi, come dimostrano gli oltre 2.800 articoli pubblicati su riviste scientifiche e i quasi 80 trial clinici finora condotti» spiega il presidente di Aiteb. «A fronte di un profilo di sicurezza che viene confermato, c’è però l’esigenza di formare degli specialisti della tossina che sappiano come utilizzarla nel modo più corretto possibile non solamente per superare quelle diffidenze che ancora permangono, ma soprattutto per evitare effetti collaterali».Prager, dermatologo di fama internazionale che terrà la Masterclass di chiusura del ciclo di incontri firmato Aiteb, è considerato uno dei massimi esperti mondiali di botulino per uso estetico ed iniettabili in generale e ha pubblicato numerosi articoli sulle più importanti riviste scientifiche di settore. Specializzato in Dermatologia, Chirurgia dermatologica, Dermatologia estetica, Flebologia e Allergologia, Prager è stato per 14 anni consulente senior presso la Clinica Dermatologica di Amburgo e nel suo curriculum figurano partecipazioni a decine di convegni internazionali con presentazioni di elevato valore scientifico.
L’incontro con Welf Prager si terrà alla Scuola Valet di via dei Fornaciai 29 a Bologna con inizio alle 9.30. Durante la Masterclass i temi scientifici si intrecceranno con quelli della bellezza, passando per l’invecchiamento e affrontando il topic dei trattamenti combinati. Dopo le relazioni teoriche del mattino sulle specificità della tossina, le tecniche di iniezione e i trattamenti, nel pomeriggio si terrà una sessione con trattamenti live per mostrare le applicazioni pratiche del farmaco. Per iscrizioni: http://www.aiteb.it
AITEB (www.aiteb.it). L’Associazione Italiana Terapia Estetica Botulino è il primo sodalizio di medici chirurghi nato con lo specifico obiettivo di sviluppare le conoscenze in merito all’uso della tossina botulinica in medicina estetica. Scopo di Aiteb è coinvolgere tutti i medici italiani interessati allo sviluppo delle metodiche riguardanti la tossina botulinica in estetica e di diventare un punto di riferimento imprescindibile per i pazienti, la stampa e le autorità sanitarie interessate a questi temi. Aiteb vuole favorire la divulgazione delle conoscenze sulla tossina botulinica per uso estetico; sostenere e incrementare il livello qualitativo nell’impiego della tossina, a beneficio ultimo dei pazienti e dei medici stessi; contribuire alla ricerca e allo sviluppo tecnico e scientifico dell’uso e della terapia con la tossina botulinica; promuovere attività formative sull’utilizzo della tossina botulinica in ambito estetico, a favore degli operatori del settore; informare su rischi e benefici della terapia con tossina botulinica; promuovere gruppi di studio e di ricerca sull’utilizzo della tossina botulinica in ambito estetico.

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Fronte sempre sudata? La tossina botulinica risolve l’iperidrosi alla testa

Posted by fidest press agency su martedì, 21 aprile 2015

medicina-esteticaAvere sempre le mani bagnate o la fronte madida di sudore non è solamente fonte di grande imbarazzo, ma ostacola profondamente i rapporti sociali. L’iperidrosi è una malattia che colpisce almeno il 4% della popolazione: più diffusa nell’area delle mani, dei piedi e delle ascelle, in alcuni casi interessa anche il capo. «L’iperidrosi alla testa colpisce circa 1 persona ogni 200 ed è più complessa da curare. Diversamente dai casi alle mani o ai piedi, non è possibile intervenire chirurgicamente: oggi la soluzione è nel trattamento con tossina botulinica. Il botulino infatti è in grado di fermare l’iper sudorazione, rappresentando una valida soluzione al problema», spiega Guido Dalla Costa, segretario di AITEB – Associazione italiana Terapia Estetica Botulino, che proprio all’ultimo congresso dell’associazione ha presentato una relazione in materia. «L’iperidrosi della testa interessa prevalentemente il cuoio capelluto, la fronte e il labbro superiore. Se nella stagione fredda può anche essere di più facile sopportazione, con l’innalzarsi delle temperature – a partire all’incirca dal mese di maggio -, comporta una serie di disagi per chi ne soffre». Il continuo asciugarsi la fronte, avere il volto sempre sudato sono i sintomi di grande imbarazzo.«Il trattamento con la tossina botulinica è in grado di risolvere questo tipo di problema: il botulino, se iniettato nell’area corretta, inibisce temporaneamente le ghiandole sudoripare, cancellando il fenomeno dell’iperidrosi», prosegue Dalla Costa. «Trattare però queste zone non è del tutto semplice: siamo davanti ad aree, in particolare il cuoio capelluto, che non è possibile circoscrivere con precisione: l’abilità del medico deve essere quella di individuare esattamente le zone da trattare al fine di risolvere il problema del paziente. In questo caso, il trattamento deve essere preceduto da un’accurata visita e documentato fotograficamente. È necessario anche saper dosare il farmaco non solamente per quanto riguarda la quantità da utilizzare, ma anche la diluizione da preferire». Per esempio, ricorda Dalla Costa: «Il botulino, in funzione delle zone da trattare, a parità di dosaggio può essere diluito diversamente: alta diluizione significa un volume maggiore e una minor concentrazione, ma maggiore diffusione: è questo il caso per il cuoi capelluto; bassa diluizione è indice di volume piccolo, maggiore concentrazione, minore diffusione e quindi maggiore precisione: soluzione preferita per la fronte».«L’analisi dell’area da trattare deve essere effettuata da un medico esperto, che conosca a fondo non solamente la modalità di utilizzo della tossina botulinica, ma anche le tecniche di iniezione. Nella maggior parte dei casi, è sufficiente un trattamento all’anno in prossimità della stagione più calda per attenuare se non addirittura risolvere il problema dell’iper sudorazione». Conclude il segretario di AITEB: «Questa applicazione della tossina botulinica in campo curativo e non estetico è un ulteriore tassello a favore degli elevati profili di sicurezza del botulino, testimoniati da un’ampia letteratura scientifica».
AITEB (www.aiteb.it). L’Associazione Italiana Terapia Estetica Botulino è il primo sodalizio di medici chirurghi nato con lo specifico obiettivo di sviluppare le conoscenze in merito all’uso della tossina botulinica in medicina estetica. Scopo di Aiteb è coinvolgere tutti i medici italiani interessati allo sviluppo delle metodiche riguardanti la tossina botulinica in estetica e di diventare un punto di riferimento imprescindibile per i pazienti, la stampa e le autorità sanitarie interessate a questi temi. Aiteb vuole favorire la divulgazione delle conoscenze sulla tossina botulinica per uso estetico; sostenere e incrementare il livello qualitativo nell’impiego della tossina, a beneficio ultimo dei pazienti e dei medici stessi; contribuire alla ricerca e allo sviluppo tecnico e scientifico dell’uso e della terapia con la tossina botulinica; promuovere attività formative sull’utilizzo della tossina botulinica in ambito estetico, a favore degli operatori del settore; informare su rischi e benefici della terapia con tossina botulinica; promuovere gruppi di studio e di ricerca sull’utilizzo della tossina botulinica in ambito estetico.

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Il botulino in Italia

Posted by fidest press agency su venerdì, 14 novembre 2014

A 10 anni dall’approvazione in Italia per i trattamenti estetici, la tossina botulinica registra crescite a doppia cifra: nel periodo 2011-2013 il mercato della tossina botulinica è cresciuto del 18% passando da 15 milioni di euro a oltre 17,7 milioni; solamente nel periodo 2012-2013 è aumentato del 13%. Il trend di crescita viene confermato anche nel primo trimestre del 2014: +11% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. L’Italia si conferma il quarto mercato in Europa alle spalle di Regno Unito, Germania e Francia, e davanti alla Spagna (fonte: ricerca MR:E&Y consortium data, commissionata da Allergan).I trattamenti con scopi estetici effettuati nell’ultimo anno in Italia vengono stimati intorno ai 250.000, interessando oltre 100.000 pazienti. Un dato in crescita come confermato dall’indagine condotta da AITEB.Nel campo della medicina estetica, i filler si confermano più amati dagli italiani, anche se il loro mercato ha avuto un andamento altalenante negli ultimi tre anni passando da 31 milioni 350mila euro a 27,7 e a 31,2. Il rapporto con il botulino è passato da 1 a 2 nel 2011 ad 1 a 1,7 nel 2013, rappresentando un leggero cambio di trend. La stessa tendenza viene confermata anche nel primo trimestre 2014. In Europa, l’Italia si conferma il secondo mercato per i filler alle spalle della Francia, davanti a Germania, Regno Unito e Spagna. L’Europa continentale preferisce i filler alla tossina botulinica; non così nei paesi anglosassoni come il Regno Unito dove il rapporto è di 3 a 4 in favore della tossina (eclatante il dato USA dove il botulino rappresenta il doppio dei filler).
trattamenti esteticiDall’indagine che AITEB ha condotto tra i medici (medici estetici, chirurgi plastici, dermatologi) che utilizzano la tossina botulinica è emerso un quadro delle persone che fanno ricorso al botulino. Il paziente tipo è prevalentemente donna (93-95%) e ha un’età che va dai 46 ai 55 anni (60%). Si reca dal chirurgo plastico periodicamente per i trattamenti, che durano in media da 4 a 6 mesi. Gli uomini rappresentano una quota piuttosto ridotta (5-7%) e hanno in media 50 anni. Tendenzialmente il ricorso alla tossina inizia intorno ai 35 anni.Decisamente elevata la soddisfazione dichiarata dai pazienti sottoposti a trattamento estetico con tossina botulinica: nel 72% dei casi viene indicata come “soddisfazione alta”, nel 26% la soddisfazione è “estremamente alta”. Anche sul fronte dei medici che praticano il trattamento, la soddisfazione del risultato viene indicata come “alta” nel 68% dei casi, “estremamente alta” nel 17% e “media” nel 14%.Spesso il trattamento con botulino è il primo approccio che il paziente ha con il settore della medicina e della chirurgia estetica. Dai primi trattamenti, si passa negli anni successivi ai filler o alla chirurgia plastica. Dall’indagine è emerso infatti che i pazienti che vengono trattati con tossina botulinica per la prima volta tornano a sottoporsi a trattamenti di tossina botulinica nell’87% dei casi. Il botulino è anche un traino per altri interventi, sia di medicina sia di chirurgia plastica nell’85% dei casi.Secondo il 90% degli intervistati, il numero di pazienti che utilizzando la tossina è aumentato negli ultimi anni. Il botulino viene prevalentemente utilizzato nella correzione delle zampe di galline, delle rughe glabellari e per attenuare le rughe della fronte. Più rari gli usi nella zona periorale, nella regione del naso, del mento e del collo. La zona d’elezione per il trattamento di botulino resta il terzo superiore del volto.
Le proiezioni sul medio periodo, vedono il mercato della tossina botulinica in Italia tendenzialmente in crescita. Tre le novità che arrivano per la medicina estetica: innanzitutto una sempre maggiore sinergia tra il botulino ed i filler. Non certo seconde, le recenti evidenze della ricerca che illustrano il potenziale anti-photoaging del botulino sulla cute. Infine dall’industria arrivano importanti novità di prodotto che presto saranno immesse sul mercato.
AITEB (www.aiteb.it). L’Associazione Italiana Terapia Estetica Botulino è il primo sodalizio di medici chirurghi nato con lo specifico obiettivo di sviluppare le conoscenze in merito all’uso della tossina botulinica in medicina estetica.

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Botulino e dintorni: Efficacia, modalità ed effetti

Posted by fidest press agency su lunedì, 29 settembre 2014

botulinoSono molte e diverse le domande che vengono poste ai medici di Aiteb – Associazione italiana Terapia Estetica Botulino – sull’uso della tossina botulinica. Attraverso la pagina “Aiteb risponde” ( http://www.aiteb.it/aiteb-risponde.php ), gli specialisti si mettono a disposizione dei pazienti per dipanare dubbi e perplessità, ma anche in alcuni casi per dare suggerimenti e indicazioni su come smascherare finti specialisti. «Le domande che riceviamo spaziano da chi vuole essenzialmente rassicurazioni sull’efficacia del farmaco a chi dice di essersi sottoposto a iniezioni di strane formulazioni di botulino: in ogni caso il quadro generale che emerge è di grande confusione», premette il presidente di Aiteb Massimo Signorini.Esemplare è la storia di una paziente di 45 anni che racconta di essersi sottoposta a trattamento con botulino in un negozio di parrucchiere. «È una storia quasi esemplare di come talvolta la confusione regni sovrana e di come non si dovrebbe in alcun modo sottoporsi a trattamenti con la tossina botulinica», sottolinea il vice presidente Aiteb, Giuseppe Sito. Nello scritto lasciato sul portale di Aiteb, la donna racconta di aver incontrato un medico estetico che gli avrebbe iniettato “botulino di ultima generazione con cortisone” e di aver avuto dei danni al volto. «Partiamo da un punto fermo: il botulino è un farmaco che deve essere trattato da medici esperti. E non esistono nuove formulazioni della tossina, tantomeno con cortisone. È questo un esempio, purtroppo non così raro, del fatto che la medicina estetica talvolta sia praticata da chi non ne ha le corrette competenze e nei luoghi non adatti: un negozio di parrucchiere o di un estetista non è un ambulatorio medico. Sono leggerezze imperdonabili. Purtroppo rileviamo che sono in crescita le testimonianze di pazienti che si affidano a perfetti sconosciuti, senza chiedere alcuna garanzia di professionalità e senza informarsi sul tipo di sostanza utilizzata».Oltre a situazioni limite, molte delle domande che vengono presentate riguardano le aree di utilizzo della tossina per attenuare le rughe e gli effetti collaterali. «Sono domande che derivano da una approssimativa conoscenza del botulino, scaturite dalla una non corretta informazione o dal “sentito dire” – prosegue Sito -. Il botulino è un farmaco che ha effetti temporanei, il suo comportamento è ben registrato da numerosi studi e trial clinici internazionali; il suo profilo di sicurezza nel tempo è stato inoltre confermato da un recente studio che ha considerato 200 pazienti in un periodo medio di trattamento di 10 anni». Non certo ultime, ci sono le altre applicazioni della tossina botulinica in medicina. Conclude il vice presidente Aiteb: «Diversi pazienti chiedono informazioni su usi non prettamente estetici, come la cura dell’iperidrosi o della cefalea, trattamenti per i quali il botulino rappresenta una soluzione».Prima di sottoporsi a un trattamento con tossina botulinica ci sono alcune cose che è necessario sapere. Aiteb indica le domande chiave da fare al medico. «Non bisogna temere di essere impertinenti, un medico qualificato e coscienzioso risponderà in modo chiaro e diretto», riprende Signorini. Innanzitutto, «è bene capire la preparazione del medico: com’è stato addestrato all’esecuzione del trattamento con tossina botulinica, da quanti anni lo esegue e quanti pazienti ha trattato. In secondo luogo, occorre capire il prodotto che sarà utilizzato: marca e nome della tossina botulinica; se è un prodotto autorizzato per utilizzo estetico; perché la scelta del prodotto specifico e quale la durata del trattamento. Non certo ultimo, serve affrontare il tema sicurezza: come agisce la tossina botulinica, quali eventuali complicanze e come possono essere risolte».Sono pochi suggerimenti perché «è fondamentale rivolgersi a professionisti specializzati». Raccomanda Aiteb: «Non serve ringiovanire ad ogni costo, la medicina estetica è una cosa seria che richiede professionisti esperti e una scelta consapevole».
AITEB (www.aiteb.it). L’Associazione Italiana Terapia Estetica Botulino è il primo sodalizio di medici chirurghi nato con lo specifico obiettivo di sviluppare le conoscenze in merito all’uso della tossina botulinica in medicina estetica. Scopo di Aiteb è coinvolgere tutti i medici italiani interessati allo sviluppo delle metodiche riguardanti la tossina botulinica in estetica e di diventare un punto di riferimento imprescindibile per i pazienti, la stampa e le autorità sanitarie interessate a questi temi. Aiteb vuole favorire la divulgazione delle conoscenze sulla tossina botulinica per uso estetico; sostenere e incrementare il livello qualitativo nell’impiego della tossina, a beneficio ultimo dei pazienti e dei medici stessi; contribuire alla ricerca e allo sviluppo tecnico e scientifico dell’uso e della terapia con la tossina botulinica; promuovere attività formative sull’utilizzo della tossina botulinica in ambito estetico, a favore degli operatori del settore; informare su rischi e benefici della terapia con tossina botulinica; promuovere gruppi di studio e di ricerca sull’utilizzo della tossina botulinica in ambito estetico.

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Usi estetici del botulino

Posted by fidest press agency su venerdì, 25 luglio 2014

chirurgia esteticaÈ conosciuta soprattutto per la sua capacità di ridurre le rughe, in particolare quelle della fronte, tra le sopracciglia e le zampe di gallina. In realtà, la tossina botulinica ha altri utilizzi in campo estetico, spesso non molto conosciuti: «Le iniezioni di botulino sono il trattamento di medicina estetica più praticato al mondo», afferma Massimo Signorini, presidente di Aiteb (Associazione Italiana Terapia Estetica Botulino), associazione nata proprio con lo scopo di far conoscere gli utilizzi corretti del farmaco. «La tossina botulinica permette di trattare in modo molto efficace le rughe d’espressione che sono provocate dai muscoli della mimica facciale dopo una certa età. Tipici esempi sono le rughe che si generano tra le sopracciglia con il corrugamento, le rughe frontali e le “zampe di gallina”». Ma la tossina botulinica viene utilizzata a fini estetici anche nelle aree centrali ed inferiori del volto e nel collo. «Parliamo di indicazioni secondarie e terziarie per il botulino che possono risolvere problemi estetici anche molto seri e spesso poco noti. Non bisogna dimenticare tuttavia che la densità e l’importanza funzionale della muscolatura mimica dei distretti inferiori rende i trattamenti assai più delicati. Il medico che li esegue deve avere una comprovata esperienza: raccomandiamo al paziente di verificare sempre le qualifiche del medico a cui si rivolge, oppure di rivolgersi a un socio Aiteb, associazione che comprende dottori esperti nell’utilizzo della tossina a fine estetico: l’elenco completo si trova sul sito http://www.aiteb.it», precisa Signorini.
Non solo rughe, quindi. Il botulino viene impiegato per attenuare il cosiddetto “sorriso gengivale”, ovvero quando sorridendo si espone in modo significativo la porzione di gengiva compresa tra l’arcata dentale superiore ed il labbro. Può servire anche per migliorare il profilo di chi ha la “punta del naso che cade”. «Un’iniezione nel muscolo depressore del setto nasale può elevare efficacemente la punta del naso correggendo assai bene il profilo ed eliminando lo stiramento della punta verso il basso quando il paziente parla e ride», spiega il presidente di Aiteb. «Lo si impiega anche nell’attenuare l’aspetto a buccia d’arancia della cute del mento o per contrastare un’espressione triste delle labbra. In questo caso si interviene indebolendo in modo mirato i muscoli depressori dell’angolo della bocca, così da far tornare in posizione orizzontale l’asse delle labbra, con notevole miglioramento dell’espressione».La tossina botulinica è impiegata anche per risolvere i problemi di iperidrosi, la sudorazione eccessiva: «Trattando con iniezioni di botulino le zone interessate da ipersudorazione, si riesce a risolvere il problema – afferma Signorini -.Per i pazienti che soffrono di questo disturbo, si tratta di un miglioramento decisivo nella qualità della vita, visto che anche gesti banali come stringere la mano si trasformano in un incubo». Il botulino viene usato anche per attenuare le rughe verticali sul collo, per la cute ipersebacea del viso e per sollevare la coda del sopracciglio, migliorando l’estetica del volto. «Pur essendo molto praticate, queste sono però applicazioni off-label, ovvero al di fuori delle indicazioni approvate dalle autorità sanitarie, è necessario quindi che il paziente ne sia informato», conclude Signorini.
Rughe di espressione. Il più conosciuto tra i trattamenti permette di ridurre in particolare le rughe di fronte, glabella (tra le sopracciglia) e le cosiddette zampe di gallina, ai lati degli occhi
Sollevamento della coda del sopracciglio (Brow-lift). Con l’età il sopracciglio tende a scendere verso il basso, conferendo al viso un’espressione stanca: in alcuni casi le iniezioni di botulino consentono di risollevare la coda del sopracciglio, aprendo lo sguardo e migliorando l’estetica del volto
L’iperidrosi è un disturbo quantitativo della sudorazione, localizzato il più delle volte a livello ascellare, palmare e/o plantare. Più raramente, anche il volto può esserne affetto. Ogni paziente presenta zone ben precise di ipersudorazione: il trattamento con iniezioni di botulino può aiutare a risolvere il problema, che causa grossi disagi sociali a chi ne soffre.
Sorriso gengivale (gummy smile). Si dice del sorriso che espone in modo significativo la porzione di gengiva compresa tra l’arcata dentale superiore ed il labbro. Il botulino agisce indebolendo in modo mirato i muscoli elevatori del labbro superiore in modo tale da ridurre la visibilità gengivale.
Questa applicazione mira ad attenuare le asimmetrie dei volti che hanno subito per qualsivoglia motivo una paralisi settoriale o completa dei muscoli mimici di un emivolto. Con la tossina botulinica si va ad indebolire in modo mirato e selettivo i muscoli del lato sano. In tal modo le asimmetrie generate dall’attivazione della mimica risultano meno evidenti.
Anche senza fare ricorso ad una rinoplastica, per migliorare l’aspetto estetico provocato dalla cosiddetta “punta del naso che cade” un’iniezione nel muscolo depressore del setto nasale può elevare efficacemente la punta del naso correggendo assai bene il profilo ed eliminando lo stiramento della punta verso il basso quando il paziente parla e ride.
Espressione triste delle labbra. Situazione che si manifesta quando gli angoli della bocca sono orientati verso il basso e che è prodotta da un tono eccessivo dei muscoli detti depressori dell’angolo della bocca. Indebolendoli in modo mirato la rima labiale torna in posizione orizzontale con notevole miglioramento dell’espressione.
Mento a “pallina da golf”, ovvero quell’atteggiamento contratto e schiacciato del mento che si accompagna ad un aspetto a buccia d’arancia della cute. Lo si corregge iniettando il farmaco nei muscoli mentali. Quando coesistono questa indicazione e la precedente, il trattamento combinato può offrire risultati estetici sorprendenti.
Cute ipersebacea del volto, in genere limitata ad alcuni settori solamente: tipicamente il naso e la fronte. Microiniezioni di tossina botulinica possono ridurre efficacemente la secrezione sebacea. La letteratura scientifica recente segnala anche il potenziale curativo di questa stessa modalità applicativa per la cura dell’acne.
Collo: attenuazione delle bande verticali del muscolo platisma, ovvero quei cordoni che tendono a formarsi sul collo che sono anche conosciuti volgarmente come “collo di tacchino”.
AITEB (www.aiteb.it). L’Associazione Italiana Terapia Estetica Botulino è il primo sodalizio di medici chirurghi nato con lo specifico obiettivo di sviluppare le conoscenze in merito all’uso della tossina botulinica in medicina estetica. Scopo di Aiteb è coinvolgere tutti i medici italiani interessati allo sviluppo delle metodiche riguardanti la tossina botulinica in estetica e di diventare un punto di riferimento imprescindibile per i pazienti, la stampa e le autorità sanitarie interessate a questi temi. Aiteb vuole favorire la divulgazione delle conoscenze sulla tossina botulinica per uso estetico; sostenere e incrementare il livello qualitativo nell’impiego della tossina, a beneficio ultimo dei pazienti e dei medici stessi; contribuire alla ricerca e allo sviluppo tecnico e scientifico dell’uso e della terapia con la tossina botulinica; promuovere attività formative sull’utilizzo della tossina botulinica in ambito estetico, a favore degli operatori del settore; informare su rischi e benefici della terapia con tossina botulinica; promuovere gruppi di studio e di ricerca sull’utilizzo della tossina botulinica in ambito estetico.

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Terapie estetiche con botulino

Posted by fidest press agency su mercoledì, 29 giugno 2011

“Il danno e la beffa: così si possono sintetizzare i sentimenti dei pazienti che, sottoposti a terapie estetiche con botulino, sono andati incontro a qualsiasi tipo di reazione avversa”, afferma Antonino Di Pietro, responsabile del dipartimento di dermatologia Ospedale di Inzago, Milano. In molti casi infatti, i pazienti non si sentono vittime ma complici e psicologicamente responsabili del danno subito. Per questo moltissimi casi vengono tenuti nascosti mettendo in pericolo la salute di chi si sottopone a cure estetiche. Sarà forse perché i problemi causati dalla tossina botulinica o da altre terapie estetiche non sono giustificati da una malattia, che i pazienti si sentono colpevoli di aver causato a sé stessi danni, che è meglio tener nascosti.
Le segnalazioni sono registrate nella Rete nazionale di farmacovigilanza e il contributo del cittadino è essenziale per migliorare la conoscenza della sicurezza dei medicinali. Forse ancora pochi sanno che, le segnalazioni di reazioni avverse da farmaci possono essere notificate anche da parte dei cittadini: l’AIFA, che gestisce e coordina il sistema nazionale di farmacovigilanza (tutti i controlli a garanzia della sicurezza d’uso dei medicinali immessi in commercio), ha predisposto due schede: una per gli operatori sanitari e una seconda per i pazienti. Il cittadino può quindi segnalare una reazione avversa, anche se si tratta solo di un sospetto: infatti per fare una segnalazione non è necessario essere certi che si tratti di una reazione avversa conseguente all’uso del farmaco come è chiaramente specificato nel sito dell’AIFA http://www.agenziafarmaco.gov.it .

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La chirurgia estetica può attendere

Posted by fidest press agency su domenica, 9 Mag 2010

La tossina botulinica, il più efficace agente miorilassante utilizzato anche per le rughe glabellari, è affiancata oggi dalla gamma di filler Juvéderm, la più grande e affermata famiglia di dermal filler nel mondo. Una ricerca dell’American Society of Plastic Surgeons appena pubblicata rileva come il 14% degli iscritti ad un famoso social network sui trattamenti di chirurgia plastica ed estetica ha pianificato nel 201 un intervento con filler (11%) e botulino (3%).  Una percentuale che supera quella di coloro che hanno deciso per una addominoplastica (12%), mastoplastica additiva (8%) o liposuzione (8%). In principio era il lifting facciale, poi declinato nella sua versione ‘mini’, ma il presente vede protagonisti i “dermal filler” e il botulino, trattamenti iniettivi e mini-invasivi che hanno conquistato il pubblico di tutto il mondo per la loro versatilità.  Il botulino innanzitutto, noto in Italia con il nome commerciale Vistabex, indicato per le rughe glabellari da moderate a severe, ha il vantaggio di permettere un risultato prevedibile, ma anche modulabile a seconda della diluizione scelta dal medico. Basta una piccola quantità per ottenere un risultato naturale. Le pazienti chiedono spesso al medico: ‘ma mio marito, o le amiche, se ne accorgeranno?’ La risposta è no, in nessun modo, anche se avranno l’impressione di un aspetto DISTESO (e non TIRATO), RIPOSATO e fresco come dopo una lunga vacanza.   “L’utilizzo della molecola è infatti uno dei cardini di un trattamento che può essere modulato per ottenere il risultato desiderato – dice il Professor Niccolò Scuderi, Presidente del Collegio dei Professori di Chirurgia Plastica – rilassare rughe anche molto profonde e marcate oppure addolcire una mimica eccessiva che rende le espressioni del volto sgradevoli e stanche”.  L’obiettivo non è  spianare in maniera indiscriminata, talora basta bloccare alcuni muscoli e non quelli adiacenti. L’importante è sapere dove andare ad agire e quale risultato si vuole ottenere, per questo i medici che utilizzano il botulino per uso cosmetico e farmacologico sono sottoposti a training specifici per imparare ad usare questa sostanza nel migliore dei modi.   E poi la variegata famiglia di filler a base di acido ialuronico, Juvéderm, che permettono invece un trattamento medico-estetico delle rughe statiche, quelle dovute all’eredità genetica, al crono e al foto-invecchiamento. Filler a diverso peso molecolare a seconda della zona del volto da trattare e del risultato che si vuole ottenere. Ed oggi anche per il delicato tessuto delle labbra per le quali era necessario un filler morbido ma estremamente stabile per resistere al continuo movimento di questa zona: Juvéderm ULTRA SMILE, infatti, non solo permette un risultato armonico e naturale, ma ha una durata di circa 12 mesi, il che lo rende gradito alle pazienti più impegnate oltre a non diventare un onere economico troppo gravoso.  A completamento della gamma di filler riassorbibili mirati per le diverse zone del volto, oggi la famiglia Juvéderm può annoverare anche un trattamento specifico per la profonda idratazione della pelle del viso, Juvéderm HYDRATE, che combina le caratteristiche di morbidezza proprie della linea dei dermal filler Juvéderm a base di acido ialuronico con un anti-ossidante (il mannitolo) e può essere considerato il complemento ideale per altri trattamenti anti-aging. La ricerca è  quindi volta sempre di più ad ottenere una serie di trattamenti sempre più mirati e precisi per rendere personale e individuale il trattamento alla luce dei risultati globali armoniosi per un look che soddisfa, fidelizza e seduce chi ancora non l’ha provato.  “E i filler riassorbibili – continua il Professor Scuderi – a base di acido ialuronico e lidocaina, soddisfano sia il paziente per la personalizzazione del trattamento, che il medico per la facilità di somministrazione, un’esperienza indolore che permette di fidelizzare il cliente“.  La combinazione di entrambi i trattamenti per le diverse zone del volto è ormai la scelta più gradita sia dalle giovani donne che vogliono rallentare l’andamento del tempo, sia per i baby-boomers (la grande percentuale di persone nate nel dopoguerra) che hanno ancora molti anni davanti a sé.   Sono proprio loro, e vengono compresi anche gli uomini, a chiedere trattamenti correttivi mininvasivi, ambulatoriali, di medicina estetica. Non vogliono dimostrare più anni di quelli anagrafici e soprattutto vogliono stare bene con loro stessi, ma soprattutto chiedono trattamenti che li faccia apparire più freschi e non che stravolgano i lineamenti e l’espressività.

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20 anni di botulino, 20 anni di esperienza

Posted by fidest press agency su sabato, 28 marzo 2009

meetingÈ una storia gloriosa quella del botulino, scoperto nel lontano 1820 e approvato per la prima volta nel 1989 dall’autorità americana per il farmaco (FDA) con l’indicazione per le distonie oculari. Da quell’anno le possibili applicazioni cliniche non hanno fatto che moltiplicarsi sino ad arrivare alle oltre 20 attuali. Ma dopo le sue applicazioni in oculistica, neurologia e otorinolaringoiatria, la tossina botulinica svela ad un certo punto della sua storia uno dei suoi lati più affascinanti.   Questa scoperta si è rivelata presto una vera rivoluzione in chirurgia e medicina estetica: il suo progressivo uso, la tollerabilità, l’efficacia del trattamento delle rughe del terzo superiore del viso, la naturalità del risultato, la durata e il prezzo accessibile hanno fatto sì che venisse apprezzata in tutto il mondo. Soprattutto ha progressivamente rosicchiato quote di mercato al vecchio lifting facciale, troppo invasivo e drastico.  Altro fattore del suo successo in campo estetico è la reversibilità del trattamento, e la garanzia di sicurezza attestata dagli oltre tremila studi scientifici che ne costituiscono un vero e proprio ‘pedigree’. Se nell’ultimo decennio le procedure chirurgiche sono raddoppiate, i trattamenti con botulino hanno avuto un incremento del 4000%. “Infine” conclude Signorini “è stato riscontrato che le donne prediligono trattamenti che rallentino l’invecchiamento e quindi più precoci, che offrano un aspetto riposato, sano, come quello che si ha dopo una vacanza, i cui effetti, nel nostro caso, durano da 4 a 6 mesi. Negli anni ‘90 le pazienti che chiedevano trattamenti al viso erano prevalentemente donne tra i 50 e i 60 anni, oggi ne hanno in media tra i 35 e i 45”.  Si tratta del farmaco più amato dalle donne (e dagli uomini) di tutte le età, quindi, e soprattutto il trattamento a cui le persone non vogliono rinunciare nemmeno in tempi di crisi, perché non migliora solo l’apparenza ma la propria autostima. Scegliendo, ormai hanno imparato a farlo, la molecola più sicura, e rifiutando categoricamente proposte di prodotti di dubbia origine e provenienza. E sapendo scegliere, altresì, gli specialisti che hanno seguito seminari e corsi di formazione per perfezionare al massimo la tecnica iniettiva.  Durante la conferenza stampa, Rosa Manenti, autrice teatrale e attrice, impersonerà i panni della tossina botulinica in un brillante monologo scritto per l’occasione dell’Anniversary Meeting del botulino. (meeting)

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