Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 259

Posts Tagged ‘bozzetti’

Due bozzetti rispettivamente di Luca Giordano e Taddeo Mazzi

Posted by fidest press agency su mercoledì, 6 settembre 2017

gallerie uffiziFirenze. Gli Uffizi, Palazzo Pitti, Piazza Pitti, 1 Sala del Camino fino 15 ottobre 2017 presentano al pubblico con questa mostra due delle nuove acquisizioni più importanti operate nell’ultimo biennio: due bozzetti rispettivamente di Luca Giordano e Taddeo Mazzi, preparatori di ben più ampie decorazioni ad affresco o su tela che si trovano in complessi monastici di Firenze e del contado. Legati il primo (di Luca Giordano) agli affreschi della cappella Corsini nella basilica fiorentina di Santa Maria del Carmine (1682) e il secondo (di Taddeo Mazzi) a una pala realizzata per la cappella dell’Antella presso il santuario di Monte Senario (1725-1726), essi ribadiscono lo stretto rapporto che unisce il museo fiorentino al territorio: le due piccole tele infatti richiamano grandi cicli decorativi che fanno parte del tessuto storico e artistico della città e dei suoi dintorni e rappresentano, inoltre, un invito a visitare luoghi di grande fascino ma meno noti al grande pubblico.Le qualità pittoriche presenti in entrambi i bozzetti confermano le ragioni della fortuna di un genere artistico apprezzato dal collezionismo per il formato ridotto e per quei caratteri di virtuosismo sintetico e di brio esecutivo propri delle opere ‘non finite’. «La prima di due mostre che aprono questo settembre e mettono sotto i riflettori i nuovi acquisti delle Gallerie degli Uffizi è dedicata a due “macchie”, “pensieri”, o “modelli”, uno del tardo Seicento, l’altro del primo Settecento, ovvero il periodo più caratteristico per la fortuna collezionistica di quel genere. Non è un caso: perché con essi si esemplifica molto bene uno degli aspetti cruciali del collegamento tra museo e territorio. Infatti, essendo parte del processo creativo all’interno della bottega dell’artista, dello sviluppo verso l’opera finale, pari ai disegni preparatori già collezionati da Giorgio Vasari nel suo leggendario Libro, il bozzetto si collega in maniera strettissima ad opere presenti in città e nei dintorni, opere che tuttavia non si possono spostare (come è il caso degli affreschi di una cupola) o non si devono traslocare (come è il caso di una pala d’altare dipinta per un insieme architettonico – decorativo)» (Eike D. Schmidt, Direttore delle Gallerie degli Uffizi).
Per l’occasione, i due dipinti vengono accompagnati dagli autoritratti di Luca Giordano e di Taddeo Mazzi, presenti agli Uffizi già da epoca granducale, e da due ulteriori bozzetti storicamente in rapporto con le nuove acquisizioni. Nella Sala del Camino sono così esposti anche un altro bozzetto di Luca Giordano proveniente dalla Galleria Corsini – sempre riferibile alla volta affrescata della grande cupola della cappella del Carmine con la scena della ‘Dedicazione della Cappella’ – nonché uno studio per l’affresco della volta della navata della chiesa di Montesenario, dipinto nel 1718 da Anton Domenico Gabbiani, di proprietà invece delle Gallerie degli Uffizi.
Quando il pittore napoletano Luca Giordano ( 1632 – 1705) arrivò a Firenze nel 1682 per il suo secondo soggiorno in città era già un pittore celebre e ricercato. I cugini Bartolomeo e Neri Corsini, membri di una delle più eminenti famiglie fiorentine, gli avevano commissionato un’imponente opera ad affresco per decorare la grande cupola della cappella di famiglia nella basilica di Santa Maria del Carmine. Le pitture dovevano celebrare l’antenato Andrea Corsini, carmelitano e vescovo di Fiesole, che nel 1629 era stato canonizzato. Il soggetto scelto con Sant’ Andrea Corsini viene accolto nella gloria celeste dalla santissima Trinità fu sviluppato da Luca Giordano con piena sensibilità barocca dilatando pittoricamente lo spazio della cupola e popolandolo di una folla di personaggi raffigurati in una straordinaria varietà di pose e volti.Le fonti antiche ricordano che tre accurati bozzetti furono realizzati nei primi mesi del 1682 da Giordano come elaborazioni o ‘pensieri’ relativi agli affreschi della cupola. Uno di essi, proprio quello raffigurante la scena principale con il Santo Corsini che ascende al cielo, da molti decenni era considerato disperso. Ricomparso sul mercato antiquario in occasione della Biennale dell’Antiquariato del 2015, il bozzetto di Luca è stato nel 2016 acquistato delle Gallerie inv. G.A.A. 17849 e 1890/10701degli Uffizi per conservare al patrimonio pubblico questa preziosa testimonianza legata alla maggior impresa barocca degli ultimi decenni del Seicento a Firenze.Nativo di Palagnedra (Svizzera) Taddeo Mazzi venne accolto nel 1694, appena diciottenne, nella compagnia di San Carlo Borromeo di via dei Calzaioli, naturale riferimento per la cospicua comunità lombarda che a Firenze vedeva presenti altri artisti ticinesi, specialmente stuccatori. Con loro il pittore lavorò all’impresa decorativa della cappella dedicata a Manetto dell’Antella, presso il santuario servita di Monte Senario, dove realizzò gli affreschi della cupola e la pala d’altare il cui bozzetto è esposto in mostra. Per il piglio esecutivo della pittura raggrumata e veloce la teletta lo rivela efficace rappresentante della cultura figurativa fiorentina del primo Settecento, attento inoltre alla tradizione del secolo precedente come suggerisce la composizione arcaizzante, confrontabile con i dipinti di un’altra cappella legata sempre ai dell’Antella, alla Santissima Annunziata, chiesa appartenente al medesimo ordine dei Servi di Maria. Databile al 1726 l’opera si pone a chiusura di un’attività del Mazzi dedita in esclusiva a soggetti di argomento religioso, che lo documenta in contatto anche con l’ambiente del granduca Cosimo III e della figlia Anna Maria Luisa, Elettrice Palatina. Di quest’ultima, presso la villa della Quiete, si conserva un ritratto di mano dell’artista che la raffigura in veste di Sant’Anna: un omaggio al nome proprio della principessa e alle doti di devozione dell’ultima Medici, che volle legare a Firenze il patrimonio artistico della famiglia tutt’ora proprietà dei nostri museiLa mostra a cura, come il catalogo edito da Giunti, di Alessandra Griffo e Maria Matilde Simari, è promossa dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo con le Gallerie degli Uffizi e Firenze Musei. (foto: gallerie uffizi)

Posted in Cronaca/News, Mostre - Spettacoli/Exhibitions – Theatre | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Bozzetti di Luca Giordano e Taddeo Mazzi per due grandi complessi monastici

Posted by fidest press agency su sabato, 4 marzo 2017

Firenze 5 settembre – 15 ottobre 2017 Palazzo Pitti, a cura di Alessandra Griffo, Matilde Simar L’esposizione di due bozzetti di recente acquistati dalle Gallerie degli Uffizi, opera di Luca Giordano (Napoli 1634 -1705) e di Taddeo Mazzi (Palagnedra, Canton Ticino, seconda metà del XVII secolo – Firenze, prima metà del XVIII secolo), fornisce lo spunto per riflettere su un aspetto del collezionismo sei e settecentesco, espressione del gusto per una pittura veloce e di tocco che consentiva all’idea di esprimersi in modi più immediati e virtuosistici rispetto all’opera finita. Preparatori per la decorazione della cupola della Cappella Corsini al Carmine a Firenze il primo e per una tela della cappella del Santissimo Sacramento presso il Santuario di Montesenario il secondo, arricchiscono di nuovi episodi la fitta trama di relazioni che uniscono gli Uffizi al territorio. La piccola mostra è l’occasione per rendere noto il recente ingresso dei due bozzetti nelle collezioni delle Gallerie e al contempo focalizzare un brano dell’attività fiorentina di Luca Giordano insieme all’attività del meno noto Taddeo Mazzi.

Posted in Cronaca/News, Mostre - Spettacoli/Exhibitions – Theatre | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Mostra Sebastiano Ricci

Posted by fidest press agency su domenica, 25 aprile 2010

Venezia fino all’11/7/2010 Isola di San Giorgio Maggiore, Centro Espositivo Fondazione Giorgio Cini Il trionfo dell’invenzione nel Settecento veneziano mostra Sebastiano Ricci. Il trionfo dell’invenzione nel Settecento veneziano. Questa iniziativa, promossa e organizzata da Fondazione Giorgio Cini e Regione del Veneto, si propone di celebrare i trecentocinquant’anni della nascita del pittore bellunese, che fu geniale precursore del Rococo’ in Italia e nei piu’ importanti centri europei, da Vienna a Londra, contribuendo a diffondere l’arte e la cultura veneta nel mondo.  L’esposizione, curata dall’Istituto di Storia dell’Arte della Fondazione Cini, diretto dal prof. Giuseppe Pavanello, riunira’ un insieme di bozzetti (dipinti, sculture, disegni) in grado di rappresentare un aspetto originale del genio multiforme e spettacolare di Sebastiano Ricci, alla base di quella rivoluzione formale, tecnica, stilistica, di gusto e di visione, legata alle novita’ del Rococo’. Ricci, oltre che grande maestro, fu infatti un innovatore dell’arte del bozzetto poiche’ ne rivaluto’ l’importanza e il valore di -originale’ rispetto all’opera finita che ne deriva: rivalutazione che appare evidente nella lettera scritta al conte Giacomo Tassi di Bergamo, suo mecenate, il 14 novembre 1731, dove si legge, in riferimento al bozzetto per la pala bergamasca di Sant’Alessandro della Croce: “sappia di piu’, che questo piccolo e’ l’originale e la tavola d’altare e’ la copia”. (Sebastiano ricci)

Posted in Cronaca/News, Mostre - Spettacoli/Exhibitions – Theatre | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Tornareccio dona un mosaico a Poggio Picenze

Posted by fidest press agency su lunedì, 31 agosto 2009

Gino Marotta - La rosa sibillina.tornareccioTornareccio ha deciso di donare agli abitanti di Poggio Picenze, in provincia di L’Aquila, uno splendido mosaico, riproduzione del bozzetto di Gino Marotta “La rosa sibillina”, opera fuori concorso della quarta edizione di “Un mosaico per Tornareccio”, l’originale iniziativa ideata dal gallerista e mecenate Alfredo Paglione. Oltre al dono del mosaico a Poggio Picenze, che sarà installato nel cuore del paese colpito dal terremoto, nel corso della serata sono stati annunciati anche i vincitori del 2009, i cui bozzetti diventeranno mosaici nel 2010, aggiungendosi ai venticinque già installati sulle facciate delle abitazioni della “capitale abruzzese del miele”: Adelchi Riccardo Mantovani, primo assoluto, autore di “Cuore di cera”, Aurelio Bulzatti, autore di “Meditante”, e Paola Campidelli, autrice di “Camelia japonica”, finanziati rispettivamente dal Comune di Tornareccio, dalla Fondazione Carichieti e dalla Banca di Credito Cooperativo Sangro Teatina. Come sempre, se dovessero manifestarsi nuovi finanziatori, il numero dei bozzetti da trasformare in mosaici potrebbe aumentare. Altre importanti novità, infine, sono state annunciate dall’associazione Amici del Mosaico Artistico, che insieme al Comune di Tornareccio organizza l’iniziativa: l’anno prossimo la manifestazione si arricchirà di due mosaici donati dalle famiglie dei maestri Michele Cascella e Carlo Mattioli, che si aggiungeranno a quello donato quest’anno dalla famiglia del grande Gino Severini. I tre mosaici andranno ad “arredare” una piazzetta del centro storico, destinata ad ospitare i mosaici che le famiglie di grandi artisti del Novecento vorranno donare a Tornareccio, contribuendo ad elevare ulteriormente il prestigio della manifestazione. L’anno prossimo, inoltre, una sezione del concorso sarà specificamente riservata agli alunni delle scuole elementari della provincia di Chieti, chiamati a diventare piccoli “bozzettisti” accanto ai grandi maestri in concorso. Infine, nel corso di “Tornareccio Regina di Miele”, la tradizionale rassegna che si svolgerà sabato 26 e domenica 27 settembre, il Gruppo Mosaicisti di Ravenna, che da quattro anni realizza i mosaici di Tornareccio, terrà coinvolgenti laboratori di mosaico aperti a tutti.

Posted in Cronaca/News, Mostre - Spettacoli/Exhibitions – Theatre | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Grande arte a Tornareccio

Posted by fidest press agency su venerdì, 31 luglio 2009

mosaicimosaici1Tornareccio (Ch) La grande arte torna ad animare il borgo di Tornareccio. Per tutto il mese di agosto si svolge la quarta edizione di “Un mosaico per Tornareccio”, l’originale iniziativa ideata da Alfredo Paglione, il collezionista e mecenate originario proprio di questo paese, che sta trasformando il suo paese natio, già noto come la “capitale abruzzese del miele”, in uno straordinario museo a cielo aperto. L’evento, un vero unicum nel panorama artistico nazionale, è promosso dall’associazione Amici del Mosaico Artistico e dal Comune di Tornareccio, con la collaborazione scientifica della nota esperta di mosaici Laura Gavioli e il coordinamento di Elsa Betti, autrici dei testi del catalogo edito da La Frentania di Lanciano. I nuovi capolavori, realizzati come sempre dalla Cooperativa mosaicisti di Ravenna, sono riproduzioni dei bozzetti realizzati da Sergio Ippoliti, Pierluigi Abbondanza, Alessandro Busci, Jacopo Cascella, Omar Galliani, Piero Guccione, Antonio Maya e Fujio Nishida, gli artisti che nel 2008 hanno ricevuto maggiori consensi dalla giuria popolare e quella di esperti. A questi otto si aggiunge un pregevole “fuori concorso”, che rappresenta la grande novità di questa edizione 2009: una riedizione del mosaico “Testa maschile” di Gino Severini, il grande maestro scomparso nel 1966, autorizzata dai suoi familiari che in questo modo hanno voluto dare un’ulteriore autorevolezza artistica a “Un mosaico per Tornareccio”, già di per sé molto elevata grazie alla presenza negli anni scorsi di artisti del calibro di Sassu, Ortega, Calabria, Guccione, Galliani, Notari, Cattaneo, Savinio e altri. Quanti sceglieranno Tornareccio per ammirare i mosaici, inoltre, avranno la possibilità di vedere presso il salone polifunzionale in via del Carmine la mostra “Sorriso amaro”, una personale di Sergio Ippoliti, l’artista più votato in assoluto nel 2008, e i venti nuovi bozzetti in gara per diventare mosaici nel 2010, inviati nelle settimane scorse da artisti di respiro internazionale: Vadim Brodskiy (Berlino), Aurelio Bulzatti (Roma), Paola Campidelli (Cesena), Stefano Canepari (Piacenza), Mauro Chessa (Torino), Patrizia Comand (Milano), Pino Deodato (Milano), Giovanni Fabbri (Castiglione di Cervia, Ravenna), Damià Jaume (Majorca), Riccardo Licata (Venezia), Raimondo Lorenzetti (Casalleone, Verona), Adelchi Riccardo Mantovani (Berlino), Matteo Massagrande (Padova), Renzo Margonari (Mantova), Gino Marotta (Roma), Elisa Montessori (Roma), Nani Tedeschi (Cadelbosco Sopra, Reggio Emilia), Ugo Pierri (Trieste), Paolo Volta (Ferrara) e Sergio Zanni (Ferrara). La mostra di Ippoliti e i bozzetti rimarranno in esposizione fino al 30 agosto, data entro cui tutti i visitatori potranno votare, mediante apposito modulo presente in loco, il bozzetto che si intende far trasformare in mosaico nel 2010.  I mosaici 2009 sono stati finanziati da: Banca di Credito Cooperativo Sangro Teatina (Nishida), Comune di Tornareccio (Ippoliti), Camera di Commercio di Chieti (Cascella), Fondazione Carichieti (Maya), e anche da Fernando Fioriti (Abbondanza), Nino Iezzi (Galliani), Alfredo Paglione (Guccione) e Nicola Santovito (Busci). http://www.unmosaicopertornareccio.it. (Mosaici,1)

Posted in Cronaca/News, Viaggia/travel | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Mostra di arte contemporanea

Posted by fidest press agency su domenica, 14 giugno 2009

GuttusoRoma 22 giugno 2009 ore 20.00 Musei di San Salvatore in Lauro, Piazza San Salvatore in Lauro 15 Asta delle cinquanta opere esposte >  L’UNESCO – Italia, presieduta da Giovanni Puglisi, e la Casa Editrice Il Cigno hanno coinvolto Christie’s, il Pio Sodalizio dei Piceni e le autorità competenti in un progetto per rialzare uno dei giganti in pietra calcare del IV secolo a. C. del più maestoso edificio del della Valle dei Templi di Agrigento.  Incisioni, pezzi unici, olii, sculture di alcuni tra i più grandi artisti internazionali contemporanei, sono esposte all’interno dei Musei di San Salvatore in Lauro fino al 21 giugno. Tra queste i “bon à tirer” di Renato Guttuso, Franco Gentilini e Piero Guccione, le teste dei bozzetti per la Basilica di Santa Maria degli Angeli di Igor Mitoraj, tre lastre in rame di Amedeo Modigliani, il bozzetto della scultura dell’ONU di Giacomo Manzù e ancora opere di Matta, Marino Marini, Rufino Tamayo, André Masson, Hans Hartung, Mimmo Paladino e Mimmo Rotella. Tutte le opere provengono dalle collezioni de Il Cigno, casa editrice fondata nel 1968 oggi diretta da Lorenzo Zichichi e Norberto G. Kuri, che festeggia i suoi quarant’anni di attività con questa donazione in favore del progetto “Con l’arte rinasce il Tempio di Zeus”. Il ricavato dell’iniziativa sarà devoluto a sostegno del progetto. Il quadro riassuntivo della spesa è di 436.750,22 euro. È in programma una seconda edizione dell’evento ad Agrigento – novembre 2009 – se il budget di spesa non dovesse essere raggiunto durante questa prima edizione.   Il catalogo della mostra, edito da Il Cigno GG Edizioni, contiene testi critici di Giovanni Puglisi (Presidente Unesco-Italia), Rosalia Camerata Scovazzo (Presidente del Consiglio del Parco Archeologico e Paesaggistico della Valle dei Templi), Giorgio Bizzarri (Presidente del Pio Sodalizio dei Piceni) e Clarice Pecori Giraldi (Direttore Generale di Christie’s Italia). L’iniziativa è patrocinata anche dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali e dalla Regione Siciliana (Assessorato Beni Culturali, Ambientali e Pubblica Istruzione). (guttuso)

Posted in Mostre - Spettacoli/Exhibitions – Theatre, Roma/about Rome | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »