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Tutti pazzi per Brahms

Posted by fidest press agency su martedì, 22 ottobre 2019

Milano Sabato 26 e domenica 27 ottobre, Sala Verdi del Conservatorio – via Conservatorio 12. Primo appuntamento tutto nel segno di Brahms sabato 26 ottobre alle ore 17: in apertura un brano da camera, il Trio in mi bemolle maggiore per violino, corno e pianoforte op. 40. Nelle parti solistiche: Frank Peter Zimmermann (violino), Natalino Ricciardo (primo corno dell’Orchestra del Teatro Regio di Torino) e il pianista riminese Enrico Pace, che collabora assiduamente con Zimmermann da oltre vent’anni. Quindi la Tragische Ouvertüre in re minore per orchestra op. 81 insieme alla Sinfonia n. 1 in do minore op. 68, con LaFil diretta da Gatti.
Si prosegue alle 20:30 con il Concerto per violino e orchestra in re maggiore op. 61 di Beethoven, sempre con Zimmermann solista, e la Terza Sinfonia di Brahms.Vincitore di riconoscimenti rilevanti come il “Premio dell’Accademia Musicale Chigiana”, il “Rheinischer Kulturpreis” e il “Paul-Hindemith-Preis der Stadt Hanau”, Zimmermann ha all’attivo una discografia sterminata che include tutti i principali brani per violino da Bach a Ligeti. Artista versatile, è stato interprete di prime esecuzioni assolute come il Secondo Concerto per violino di Lindberg insieme alla London Philharmonic e successivamente alla New York Philharmonic, o il Concerto per violino “en sourdine” di Pintscher con i Berliner Philharmoniker.
Terzo appuntamento domenica 27 ottobre alle 17:30 con la Seconda Sinfonia di Brahms e con il Concerto per violoncello e orchestra in la minore op. 129 di Schumann. Protagonista un altro solista d’eccezione, Jan Vogler, apprezzato dal «New York Times» per “l’espressività e la ricchezza di colori”. Il violoncellista tedesco, che suona con orchestre come quella del Mariinsky o la Leipzig Gewandhaus, dal 2003 incide per Sony Classical, con cui ha già pubblicato venti CD. Insieme al celebre attore Bill Murray ha realizzato “Bill Murray, Jan Vogler & Friends – New Worlds”, un progetto innovativo che ha attirato l’attenzione internazionale esplorando i nessi tra letteratura e musica da Twain a Hemingway, da Bernstein a Bach, da Piazzolla a Mancini.
Alle 20:30, sempre al Conservatorio di Milano, la chiusura di Tutti pazzi per Brahms con le Variazioni per orchestra su un tema di Haydn op. 56a e la Quarta Sinfonia di Brahms.
Dirige tutti i concerti Daniele Gatti, tra i fautori de LaFil insieme ai quattro soci fondatori Luca Formenton, Roberto Tarenzi, Carlo Maria Parazzoli e Marco Seco. Vincitore del Premio Abbiati, nominato in Francia Chevalier de la Légion d’honneur, Gatti è stato Direttore principale della Royal Concertgebouw Orchestra (RCO) di Amsterdam e precedentemente ha ricoperto ruoli presso altre realtà musicali di prim’ordine come la Royal Philharmonic Orchestra, l’Orchestre national de France, la Royal Opera House di Londra e l’Opernhaus di Zurigo. Attualmente è Direttore Musicale del Teatro dell’Opera di Roma.
L’ultimo appuntamento del 2019 è previsto domenica 17 novembre al Teatro dell’Arte di Milano alle ore 21. Per celebrare la chiusura di Bookcity, LaFil suonerà la Seconda Sinfonia di Beethoven e tre Lieder di Franz Schubert su testi di Goethe – trascritti per orchestra – con la voce del mezzosoprano Adriana Di Paola: Gretchen am Spinnrade, Ganymed ed Erlkönig. Alla guida de LaFil l’italo-argentino Marco Seco, già protagonista delle residenze estive dell’orchestra in Liguria.
I biglietti (da 25 a 5 euro) sono in vendita presso il botteghino della Società del Quartetto (via Durini 24, 20122 Milano, ore 10 – 17:30) oppure online su http://www.quartettomilano.it. È possibile acquistare diverse formule di abbonamenti (2 concerti a scelta a 38 euro; 3 concerti a scelta a 58 euro; 4 concerti a 78 euro).

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Beethoven, Chopin, Liszt e Brahms col pianista Pierini a Note in Biblioteca della IUC

Posted by fidest press agency su venerdì, 25 Mag 2018

Roma Sabato 26 maggio alle 11.30 presso la Biblioteca “Vaccheria Nardi” (via Grotta di Gregna 37, un nuovo incontro musicale ad INGRESSO GRATUITO del ciclo “Note in Biblioteca”, organizzato dalla IUC – Istituzione Universitaria dei Concerti. Il pianista Simone El Oufir Pierini suonerà alcuni capolavori dei maggiori compositori di musica per pianoforte dell’Ottocento da Beethoven a Brahms, passando per Chopin e Liszt. Nato a Roma nel 1996, Pierini si diploma in pianoforte a diciotto anni presso il Conservatorio di Musica “S. Cecilia” con il massimo dei voti, lode e menzione d’onore. Il 2012 segna l’avvio della sua carriera concertistica con un concerto al secondo pianoforte accanto al pianista cinese Lang Lang al “Parco della Musica” di Roma. Ha poi suonato al Festival Internazionale di Portogruaro, alla IUC, all’Accademia Filarmonica Romana, al Teatro La Fenice di Venezia e presso altre importanti organizzazioni musicali. Il concerto inizia con la Sonata in do maggiore op. 2 n. 3 di Ludwig van Beethoven, a cui seguono la Ballata n. 3 in la bemolle maggiore op. 47 di Frédéric Chopin, le Variazioni su un tema di Paganini op. 35, libro I di Johannes Brahms, tre degli Studi op. 10 ancora di Chopin e infine la Parafrasi da concerto sul Rigoletto di Verdi di Franz Liszt. Introduce all’ascolto Costanza Tuzzi, specializzanda in musicologia all’Università “Sapienza” di Roma.Questi incontri musicali nelle biblioteche di Roma Capitale sono organizzati dalla IUC – Istituzione Universitaria dei Concerti in collaborazione con Sapienza Università di Roma e Biblioteche di Roma.

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Spira mirabilis esegue la Prima Sinfonia di Brahms

Posted by fidest press agency su mercoledì, 15 novembre 2017

spira mirabilisRoma martedì 21 novembre alle 20.30 Aula Magna dell’Università La Sapienza Città Universitaria – Palazzo del Rettorato Aula Magna Piazzale Aldo Moro 5 Spira mirabilis esegue la Prima Sinfonia di Brahms.
Spira mirabilis è un progetto nato nel settembre 2007 ad opera di alcuni giovani musicisti già attivi nelle più importanti realtà musicali di tutta Europa, che hanno espresso l’esigenza comune di crearsi uno spazio e una dimensione proprie, in cui poter continuare a studiare senza dover rincorrere il ritmo frenetico imposto dal mondo musicale professionale, e di poterlo fare insieme, in modo da condividere le loro idee e imparare gli uni dagli altri. Per ogni incontro (ne vengono organizzati in media sei all’anno, della durata di circa una settimana) viene scelto un solo brano del repertorio sinfonico, da analizzare, interpretare, provare con tutto il tempo necessario ed eventualmente presentare in pubblico, ma il concerto non è l’obiettivo principale delle prove. È questa la grande differenza tra Spira Mirabilis ed una normale orchestra. Per tale motivo si può affermare che essa non è un’orchestra ma un laboratorio di studio, un’officina in cui al centro del lavoro è una ricerca intellettuale ed artistica volta alla crescita dei musicisti che vi prendono parte. I musicisti di Spira mirabilis sanno che la cosa più difficile non è suonare insieme senza direttore, è più difficile pensare insieme, rinunciare ad una propria idea in favore di un’altra che si dimostri più coerente all’interpretazione, creare un’interpretazione univoca di un complesso brano sinfonico. È proprio questo processo il motivo dell’esistenza di Spira mirabilis, il cui nome deriva dalla figura geometrica studiata per primo da Cartesio e poi da Bernoulli, che è diventata un simbolo di immortalità e rigenerazione.
Potrebbe sembrare un’utopia, ma che i risultati siano reali e concreti lo hanno dimostrato i concerti a Londra, Parigi, Berlino, Istanbul e lo dimostrerà ora la loro interpretazione della Sinfonia n. 1 in do minore op. 68 di Johannes Brahms, la cui composizione richiese oltre venti anni, dal 1855 al 1876. Hans von Bülow la definì la Decima Sinfonia, perché prosegue lungo la strada indicata da Beethoven con le sue nove Sinfonie. È un’opera estremamente complessa, che è colma dello spirito romantico e allo stesso tempo già annuncia il superamento del romanticismo, e la sua esecuzione richiede di penetrare a fondo la sua struttura, i suo valori espressivi, il pensiero estetico che ne è alla base: la musica ideale per l’approfondimento che caratterizza il metodo di Spira mirabilis.
BIGLIETTI: Interi: da 15 euro a 25 euro, più prevendita Giovani: under 30: 8 euro; under 18: 5 euro (foto: spira mirabilis)

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