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Posts Tagged ‘Brasília’

Brasilia: i progressi dei BRICS

Posted by fidest press agency su mercoledì, 27 novembre 2019

Al recente summit dei BRICS, a Brasilia, rispetto alle crescenti preoccupazioni sullo stato dell’economia e della finanza globale i presidenti dei paesi membri hanno mostrato al mondo quello che loro stanno facendo a sostegno della crescita e dello sviluppo dei settori portanti dell’economia reale. Dal 2010 a oggi la loro quota del pil mondiale è cresciuta dal 30 al 36%.. Ecco perché la New Development Bank dei BRICS è stata al centro del summit. Fondata nel 2014 con lo scopo primario di finanziare lo sviluppo delle infrastrutture, la NDB attualmente può contare su un capitale di base di 50 miliardi di dollari da rendere totalmente disponibile entro il 2027. Dieci sono già stati versati. Alla fine di quest’anno saranno già stati finanziati una cinquantina di progetti per un totale di 15 miliardi di dollari.
La banca è molto attiva. In Brasile ha finanziato la costruzione di hub logistici per migliorare la connettività fisica con le aree più remote. Anche durante il summit è stato firmato il finanziamento per il “North Region Transportation Infrastructure Improvement Project” per migliorare la capacità di trasporto di materie prime dalle miniere verso i porti. Invece, in Russia, oltre alle infrastrutture, vengono finanziati progetti per migliorare l’accessibilità ai centri storici e culturali del paese. In India gli investimenti riguardano la gestione delle acque e i collegamenti tra le zone rurali e i mercati. La Cina utilizza i finanziamenti della banca per il miglioramento dell’ambiente, mentre il Sud Africa si concentra su progetti per l’energia e l’acqua.
La dirigenza della NDB ha confermato ai presidenti dei paesi BRICS e all’audience mondiale il suo impegno centrale di concedere crediti in monete locali, tanto che il 40% del suo portfolio in Sud Africa è in rand. Sta crescendo notevolmente anche la domanda di prestiti in yuan per i progetti cinesi. Anche l’espansione organizzativa della banca continua. Dopo le sedi di Johannesburg, Shanghai e San Paolo, l’anno prossimo saranno aperte quelle di Mosca e New Delhi. Non solo, ma intende anche ammettere altri soci dei paesi emergenti per arrivare a un capitale di base di ben 90 miliardi di dollari entro il 2027. L’impostante istituto creditizio ha intenzione anche di sviluppare innovativi strumenti finanziari, non speculativi, garantiti dal capitale e dagli investimenti. Inoltre, con l’appoggio della banca centrale cinese, la NDB ha già raccolto 6 miliardi di yuan attraverso l’emissione di obbligazioni sul mercato di Shanghai. A Brasilia si sono, quindi, discussi anche i progressi raggiunti dal BRICS Local Currency Bond Fund per lo sviluppo dei mercati obbligazionari locali. Sono tutte operazioni miranti a sottrarsi progressivamente al controllo dominante del sistema del dollaro. Si ricordi che, con l’istituzione della NDB, fu creato anche il Contingent Reserve Arrangement (CRA) con il compito di proteggere le economie e le finanze dei BRICS in caso di instabilità dei mercati e delle monete. Nel meeting è stato evidenziato anche lo stato di allerta del citato CRA, che ha appena tenuto con successo un secondo test di preparazione per fronteggiare eventuali crisi economiche esterne. Nella dichiarazione finale di Brasilia è stato riaffermato l’impegno per superare le crescenti minacce al multilateralismo, ponendo l’accento sul ruolo centrale delle Nazioni Unite negli affari internazionali. Si è affermata anche la necessità di riformare le organizzazioni internazionali quali l’Onu, il Fmi e l’Organizzazione Mondiale del Commercio per dare più spazio ai paesi emergenti e a quelli in via di sviluppo nell’ottica di un ordine internazionale multipolare più equo e solidale. L’OMC, il WTO, in particolare, è chiamato a svolgere un ruolo indipendente e più sollecito rispetto ai tanti conflitti sui commerci.Non potevano, ovviamente, mancare le grandi preoccupazioni per le continue tensioni commerciali “che hanno un effetto negativo sulla fiducia, sul commercio, sugli investimenti e sulla crescita”a livello globale. Lo stesso presidente brasiliano Bolsonaro ha dovuto condividere la politica indipendente dei BRICS riaprendo “a suon di contratti” i rapporti con la Cina, dopo la sua iniziale e frettolosa vicinanza alle politiche di Trump sui dazi e sulle altre questioni internazionali. Gli altri impegni presi interessano vasti campi, dalla protezione dell’ambiente alla biodiversità, dalla difesa del suolo alla lotta contro l’avanzamento dei deserti e allo sviluppo spaziale pacifico.Infine, però, per l’ennesima volta i BRICS hanno lamentato che sia passato un altro anno senza la ridefinizione delle quote del Fmi. La cosa va avanti dal 2010! Che gli Usa e il sistema del dollaro temano di perdere il loro attuale potere economico e monetario è forse comprensibile. Che l’Ue e i paesi europei stiano al gioco di Washington lo è meno. Sicuramente è autolesionista. (Mario Lettieri già sottosegretario all’Economia e Paolo Raimondi economista)

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Youth Ag Summit in Brasile destinato ai giovani appassionati di agricoltura

Posted by fidest press agency su lunedì, 29 ottobre 2018

Brasilia dal 4 al 6 novembre 2019. è organizzato in collaborazione con due organizzazioni attive nella formazione delle nuove generazioni, Nuffield Brazil e AIESEC Brazil. Queste associazioni formano i futuri leader dell’agricoltura e incoraggiano la crescita personale e professionale dei partecipanti, attraverso l’opportunità di prendere parte a viaggi e attività di volontariato. Lo Youth Ag Summit riunirà 100 giovani talenti di età compresa tra i 18 e i 25 anni, provenienti da tutto il mondo, per rispondere ad una delle sfide più importanti della società moderna: come nutrire il nostro pianeta in maniera più sostenibile. Le iscrizioni sono aperte fino al 10 gennaio 2019. Per candidarsi allo Youth Ag Summit visita il sito http://www.youthagsummit.com

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La nazionale italiana di deltaplano in Brasile

Posted by fidest press agency su mercoledì, 9 agosto 2017

brasilia delta-volo-edisonBrasilia. La prima manche del mondiale 2017 sarà disputata 0ggi e poi un volo al giorno, meteo permettendo, fino al 18. Sono presenti 140 piloti in rappresentanza di 29 nazioni.
Sito di gara la Valle di Paraná nei pressi di Formosa, comune dello Stato del Goiàs, a circa 92 km dalla capitale federale Brasilia, valle che gode di un clima secco e vento costante. Decollando dal pendio affacciato sulla valle, a circa 1000 metri di quota, i piloti si impegneranno in percorsi aerei contrassegnati da punti salienti del territorio, detti boe, che dovranno aggirare prima di toccare l¹atterraggio. La corretta esecuzione del tragitto è confermata dal GPS in dotazione ad ogni pilota. Elaborando i dati registrati dagli apparecchi si evince la classifica che premia chi ha impiegato minor tempo. La somma dei punteggi ottenuti ogni giorno di gara stabilisce le classifiche, individuali e per nazioni. La Federazione Aeronautica Internazionale (FAI) proclamerà i vincitori il 19 agosto, data di chiusura dei mondiali.
Gli azzurri: Christian Ciech, trentino trapiantato a Varese, Alessandro Ploner, di San Cassiano (Bolzano), Davide Guiducci di Villa Minozzo (Reggio Emilia), il padovano Valentino Bau, Filippo Oppici di Parma, il ciociaro Marco Laurenzi ed il CT Flavio Tebaldi di Venegono Inferiore (Varese). Ciech, campione del mondo e d¹Europa in carica, e Ploner i piloti di punta del team. Sette i loro titoli mondiali in carriera. (Gustavo Vitali) (foto: brasilia delta-volo-edison)

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Rifugiata siriana correrà con la trocia olimpica a Brasilia

Posted by fidest press agency su giovedì, 5 maggio 2016

san paolo brasileHanan Dacka, rifugiata siriana di 12 anni che vive in Brasile dallo scorso anno, correrà oggi a Brasilia portando la torcia olimpica. A seguito di una discussione con l’UNHCR, l’Agenzia ONU per i Rifugiati, il Comitato Organizzativo dei Giochi olimpici di Rio 2016 ha selezionato Hanan per partecipare alla prima giornata della staffetta della torcia sul territorio brasiliano. Porterà la torcia lungo la Esplanade of Ministries poco dopo che la Fiamma olimpica lascerà il Palazzo Presidenziale attorno alle 10:00 UTC di questa mattina.
In un momento in cui il numero di persone costrette a lasciare la propria casa a causa di conflitti e persecuzioni è il più alto dalla seconda guerra mondiale, il fatto che Hanan porterà la torcia Olimpica attraverso Brasilia rappresenta un gesto di solidarietà verso i rifugiati in tutto il mondo. Dopo essere stata accesa per la prima volta il 21 aprile nella città greca di Olimpia, luogo di nascita dei Giochi, la fiamma è stata portata anche dal rifugiato siriano Ibrahim al-Hussein attraverso il campo di Eleonas, il centro di Atene che accoglie circa 1.500 richiedenti asilo.Il tratto brasiliano della staffetta della torcia comincia oggi, 3 maggio, e durerà per quasi 90 giorni, concludendosi con la cerimonia inaugurale prevista per il 5 agosto nello Stadio di Maracana, dove sarà accessa la pira olimpica.Hanan, che è arrivata in Brasile nel febbraio del 2015, vive con la sua famiglia a San Paolo, nella zona sud-orientale del paese. Pienamente integrata in Brasile, frequenta una scuola vicino a casa, parla fluentemente portoghese e ha molti amici brasiliani.
Hanan e la sua famiglia vivevano nella città di Idlib, nel nord-est della Siria. Quando è scoppiata la guerra, sono fuggiti dal paese e hanno cercato protezione in Giordania, dove hanno vissuto per due anni e mezzo nel campo per rifugiati di Za’atari. La famiglia ha deciso di lasciare la Giordania ed è arrivata in Brasile nell’ambito del programma di visti umanitari speciali promosso dal paese, che consente ai sopravvissuti ai conflitti di viaggiare verso il più grande paese dell’America Latina e presentare lì richiesta di asilo. Ad oggi, circa 8.000 di questi visti speciali sono stati rilasciati dalle autorità brasiliane, inclusi ad Hanan e alla sua famiglia che sono stati riconosciuti come rifugiati e stanno ora ricostruendo la propria vita a San Paolo.
La guerra in Siria, che è entrata nel suo sesto anno a Marzo, ha generato 4.8 milioni di rifugiati nei paesi limitrofi e centinaia di migliaia in Europa. Degli 8.700 rifugiati che si sono insediati in Brasile, oltre 2.000 vengono dalla Siria.

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Mancata estradizione di Battisti

Posted by fidest press agency su sabato, 1 gennaio 2011

“La mancata estradizione di Battisti è una grave offesa per l’Italia e la sua democrazia ed un oltraggio per le famiglie delle vittime. Bene ha fatto il Ministro Frattini a richiamare  il nostro Ambasciatore a Brasilia per concordare immediati passi volti ad ottenere in ogni modo la sacrosanta estradizione. Non averla concessa è sconcertante ed inspiegabile in se ma ancor più lo è per le assurde motivazioni addotte”. Lo ha dichiarato il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Altero Matteoli.

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