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Gomalan Brass Quintet: “virtuosimo e musicalità”

Posted by fidest press agency su sabato, 2 marzo 2019

Roma martedì 5 marzo ore 20,30 suona per la IUC il Gomalan Brass Quintet nell’Aula Magna della Sapienza (Città Universitaria, Piazzale Aldo Moro 5). “Italy in Brass” è il titolo del loro concerto, perché questi cinque musicisti vengono da tutta Italia e sono prime parti delle migliori orchestre della penisola.Insieme hanno fondato il Gomalan Brass Quintet nel 1999 e già nel 2001 si sono aggiudicati il primo premio al Concorso Internazionale “Città di Passau”, uno dei più prestigiosi riconoscimenti a livello mondiale nel campo della musica per ottoni. Oggi questo gruppo ha all’attivo più di quattrocento concerti, è regolarmente presente nelle più importanti sale da concerto e festival italiani, tra cui Accademia di Santa Cecilia, Unione Musicale Torino e Festival Internazionale di Stresa, ed europei. Si è esibito anche negli Stati Uniti, Canada, Taiwan e Giappone. Ha inciso cinque cd, due dei quali pubblicati dalla Summit Records, da molti considerata la più autorevole etichetta al mondo per quanto riguarda gli ottoni, ed uno dalla prestigiosa casa editrice Naxos.
Il loro concerto inizia con Canzon a 5 di Giovanni Gabrieli, il maggior compositore veneziano tra Cinquecento e Seicento, prosegue con Grande Entrée e Marche di Jean Baptiste Lully, a sua volta il maggior compositore francese (ma italiano di nascita) dell’epoca di Luigi XIV, e rapidamente approda all’epoca moderna. In Nights in Broadway di Raffaele Bellafronte si respira aria di jazz. Di Mauro Ottolini, trombonista e compositore, sono in programma Lisa e Buster Keaton Blues. Call è “una breve cerimonia musicale, un appello rivolto al pubblico, un invito all’ascolto prima che cominci la festa”, come ha detto l’autore stesso, Luciano Berio, uno dei grandi della seconda metà del Novecento. I remember Igor è un omaggio a Stravinskij da parte di David Short, compositore e trombettista, americano per nascita e italiano per scelta. È una prima esecuzione mondiale quella di Essenze, un brano dedicato al Gomalan da Donato Semeraro, che così presenta questa sua descrizione dei profumi attraverso i suoni: “Nasce dalla passione per gli oli essenziali, le spezie, i colori, le piante, i fiori e i per i loro abbinamenti e le loro mescolanze magiche. Ripercorre il tempo, la storia e le origini dell’essenze; la contaminazione di terre così lontane […] e alterna ritmi dal sapore speziato, melodie dal profumo dolciastro e contrasti di colori”. E per finire ancora David Short con Tango.

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Bilancio delle attività del brass del direttore artistico luca luzzu

Posted by fidest press agency su sabato, 17 marzo 2018

Palermo Luca Luzzu, traccia un bilancio delle attività svolte. Il Real Teatro Santa Cecilia quasi sempre pieno, con numerosi sold out, ha regalato numerose soddisfazioni sia in termini di pubblico che di offerta culturale. La percentuale degli abbonamenti è aumentata del 38% rispetto la stagione passata, mentre la vendita dei biglietti online è cresciuta in maniera considerevole tale da rendere vana spesso la possibilità di acquisto al botteghino la sera dei concerti. Il numero dei concerti è raddoppiato, replicando sempre il concerto in programma: 8 le produzioni che hanno coinvolto l’Orchestra Jazz Siciliana e 14 quelle cameristiche. Grazie all’instaurazione di importanti collaborazioni, la Fondazione The Brass Group è stata protagonista insieme al Teatro Massimo di Palermo del concerto Sicily all Stars che ha visto l’unione delle due orchestre insieme ai migliori solisti siciliani, esibirsi su uno dei palcoscenici più grandi d’Europa ovvero il Teatro Massimo. Il raggio d’azione è stato esteso a tutta la Regione con i concerti in prima assoluta nei teatri antichi di pietra come il Teatro Greco di Taormina e il Teatro Romano di Catania. “Sono molto contento dei risultati che stiamo ottenendo – afferma lo stesso Luca Luzzu – in periodo così difficile per la cultura in Italia. Il pubblico aumenta in maniera costante e dà alla Fondazione sempre più fiducia. Parlando con il pubblico in sala avverto che le nostre attività rispondono a un bisogno culturale della collettività ma ancora c’è tantissimo lavoro da fare. L’età media del nostro pubblico è diminuita considerevolmente e questa grazie anche alle attività svolte dal Museo del Jazz e dalla Scuola Popolare di Musica con i concerti allo Spasimo”. Il prossimo appuntamento, ovvero l’attesissimo concerto di Simona Molinari con l’orchestra in programma il 17 marzo, è già sold out con un mese di anticipo.

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Con il pianoforte davanti al Giornale di Sicilia

Posted by fidest press agency su lunedì, 26 aprile 2010

Palermo Prosegue ad oltranza la protesta del presidente della Fondazione The Brass Group Maestro Ignazio Garsia che da ieri staziona anche la notte con un pianoforte davanti alla sede del Giornale di Sicilia.  “Da € 900.000, destinati dalla Regione nel 2007 per le attività istituzionali della fondazione, si passerebbe, secondo notizie ufficiose filtrate dalla II Commissione Bilancio, a circa € 250.000 per l’esercizio 2010 (oltre il 70% meno rispetto alle somme destinate nel 2007). Rispetto a tutti gli altri enti di produzione lirica e teatrale, dal 2008, la Regione ha via via ridotto soltanto al Brass il contributo in conto esercizio.    Rivendico per il Brass il diritto che la nostra Orchestra Jazz Siciliana viva, né più e né meno, come le orchestre delle fondazioni liriche e sinfoniche. Rivendico il diritto che il Brass svolga le attività d’ospitalità musicale che hanno reso Palermo una delle capitali europee del jazz. Non  comprendo secondo quali meccanismi Riccardo Muti e Claudio Abbado siano – per nostra fortuna – regolarmente ospitati dai nostri teatri lirici e Miles Davis e Dizzy Gillespie debbano rimanere dei lontani ricordi.  Rivendico il diritto che il Brass (come tutti gli enti di produzione musicale e teatrale) abbia un teatro per le attività invernali.   Rivendico il diritto che i lavoratori del Brass (circa un centinaio di unità lavorative) non siano più oggetto di una forma di razzismo culturale che li relega, da sempre, a lavoratori di Serie B. In altre parole, rivendico il diritto che il Brass interpreti il ruolo che il Parlamento siciliano, con la legge 1 febbraio 2006 n.5, gli attribuisce:  “La Regione riconosce la Fondazione The Brass Group quale strumento primario di produzione e diffusione dell’arte e della cultura di musica jazz e di derivazione afro-americana, e ne promuove la presenza nei programmi di cui alle leggi regionali vigenti in materia”.

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