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Posts Tagged ‘brevetto’

Reflusso gastroesofageo, un brevetto italiano lo risolve

Posted by fidest press agency su sabato, 11 settembre 2021

Roma. Un nuovo brevetto italiano blocca i sintomi da reflusso gastroesofageo, svolgendo una vera azione terapeutica. Il nuovo ritrovato associa Alginato di Magnesio e un complesso vegetale arricchito da oli essenziali in una composizione speciale, capace di “spegnere” alla fonte il reflusso.Il nuovo preparato svolge infatti sinergicamente tre azioni: blocca il reflusso, riduce il bruciore (pirosi) e lenisce la mucosa dello stomaco. Agendo come una barriera protettiva all’interno dello stomaco Refluxaid, il nome del preparato, difende a lungo l’esofago dal bruciore e dall’acidità causata da questa patologia. Ciò è possibile perché, a differenza di altri integratori alimentari, Refluxaid è caratterizzato da una composizione con brevetto italiano che associa Alginato di Magnesio e un complesso vegetale a base di polisaccaridi, mucillagini e olii essenziali estratti da anice stellato, finocchio, camomilla, tiglio e lavanda che svolgono una vera e propria azione terapeutica. Mentre l’Alginato di Magnesio nello stomaco forma un gel viscoso naturale che blocca meccanicamente la risalita del materiale acido, il complesso vegetale svolge un’azione lenitiva e protettiva sulla mucosa gastrica, favorisce la digestione e l’eliminazione dei gas, donando sollievo dagli stati dolorosi di tutto il tubo digerente. Ogni confezione contiene 24 bustine monodose da 10ml, facilmente apribili e portabili sempre con sé. Per questo Refluxaid può essere consigliato anche a vegetariani, vegani e diabetici o intolleranti al lattosio, essendo privo di zuccheri, aromi artificiali, glutine, OGM e lattosio. Per approfondimenti è disponibile il sito internet http://www.fitopreparatoriitaliani.com.

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Inventore Italiano brevetta sistema per il risparmio economico ed energetico

Posted by fidest press agency su sabato, 15 febbraio 2020

Un innovativo sistema di accumulo energia, generata da fonti rinnovabili e da riutilizzare per il fabbisogno energetico degli edifici privati e pubblici, è stato recentemente ideato e brevettato da Pasquale Fontana, un imprenditore di Casapesenna, titolare di ‘Imprefon’, che da anni si dedica all’edilizia e alla progettazione di sistemi per il risparmio energetico. Si tratta del dispositivo ‘Megra’, un congegno integrato atto a conservare e restituire energia elettrica per usi domestici ed industriali, rendendo autonomi e indipendenti gli utenti dalle reti di distribuzione nazionali. Un’assoluta novità, non solo per la capacità di essere totalmente indipendenti energeticamente, ma anche per la possibilità di integrazione ad un normale impianto fotovoltaico, eolico, o di altra forma di energia rinnovabile.Il progetto ‘Megra’, ha fin da subito catturato l’attenzione della comunità scientifica, e a breve il prototipo verrà esposto anche alla Città della Scienza di Napoli, presso la sede Campania NewSteel della Società SbS, situata nell’area multifunzionale di promozione e divulgazione scientifica di Bagnoli.
Pasquale Fontana, che prossimamente presenterà la sua invenzione anche in ambito accademico, dopo l’ultimazione del prototipo, ha dichiarato: “Sono felice di vedere ‘Megra’ prendere forma, anche grazie al contributo nella realizzazione del prototipo dell’azienda LabMec. Con questo sistema si risolve definitivamente il problema dell’accumulo e della successiva restituzione dell’energia prodotta. Infatti, integrando gli impianti ad energia rinnovabili con il dispositivo si ha la possibilità di accumulare tutta l’energia prodotta in eccesso e non consumata nell’arco della giornata, garantendo un’autonomia totale. Gli utenti potranno scegliere di distaccarsi completamente dalla rete di distribuzione, poiché nel caso di una continua sottoproduzione di energia entra in azione un motore termico detto “ausiliario”. Il sistema è notevolmente conveniente dal punto di vista economico, ed anche più efficiente rispetto ad un accumulo chimico attraverso batterie ricaricabili. Non si dovranno infatti, fare i conti con i tempi lunghi di ricarica, con il fastidioso effetto di autoscarica, e con una vita media legata ai continui cicli di ricarica delle batterie”.“Il dispositivo – precisa Fontana – ha lo scopo di ridurre le spese per l’utente. Nei casi dei condomini con diverse unità abitative, per esempio è capace di offrire una soluzione atta a coprire le esigenze energetiche dell’edificio, con un importante riduzione dei costi di realizzazione, essendo un impianto unico al servizio di tutti i residenti, e con la possibilità di una gestione diretta dell’energia accumulata che viene ripartita tra tutti i condomini. Grazie alla sua modularità lo stesso vantaggio si ottiene anche per le abitazioni unifamiliari, gli edifici pubblici, commerciali, le fabbriche e le industrie.”
“Ho voluto anche curare l’aspetto ambientale, – ha concluso l’inventore Campano – con l’eliminazione dei rifiuti pericolosi derivanti dalla fase di costruzione, produzione e dal fine vita delle batterie. Utilizzando il dispositivo inoltre, si ottiene la riduzione dell’utilizzo di sistemi di riscaldamento a combustibili fossili o vegetati tradizionali con una drastica riduzione di inquinanti immessi nell’atmosfera. Il sistema infine, può essere realizzato con le materie prime già presenti in loco nel rispetto del territorio e del paesaggio in cui viene installato”.

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Brevetto europeo: Come funzionano male le lingue della Comunità

Posted by fidest press agency su venerdì, 29 Maggio 2015

brevetti_t1Sembra che l’Italia abbia intenzione di aderire al Brevetto europeo. Dopo che ne era rimasta fuori, con Spagna, perche’ si prevede che le lingue ufficiali siano tre: inglese, francese e tedesco. Sponsor di questo trilinguismo sono Francia e Germania, che hanno ottenuto il consenso di molti Paesi le cui lingue sono state escluse, facendo introdurre fondi per compensare i costi di produzione. Sembra che, per molti, i fondi siano piu’ interessanti che non la propria lingua.
Una scelta economica, si’ da superare il tipico ed oneroso gap comunitario della babele linguistica? In parte si’ e in parte no. Sarebbe stato economicamente logico scegliere una sola lingua, l’inglese ovviamente, che, indipendentemente dall’innegabile vantaggio di Gran Bretagna e Irlanda, e’ comunque la piu’ importante e diffusa lingua veicolare comunitaria e mondiale. Ma questo significava piu’ costi per i due grandi protagonisti comunitari, Francia e Germania. Quindi, invece di far pagare i costi ad ogni singolo Stato, Hollande e Merkel hanno pensato fosse meglio farli pagare a tutti gli altri Stati per loro. E cosi’ si sono fatti belli verso le proprie nazioni tutelando le loro lingue nazionali e fornendo un vantaggio competitivo ai rispettivi Paesi. Volenti o nolenti, europeisti o non-europeisti, e’ questa l’ennesima realta’ della nostra Ue: una entita’ economica dove governano i piu’ forti degli Stati nazionali.
Noi, che non abbiamo interessi economici e di potere specifici in merito, ma siamo sudditi anche di questa Unione, abbiamo maturato un’altra idea in merito. Scartata la possibilita’ della sola lingua inglese -anche un po’ riduttiva considerato il pianeta- proiettando la Comunita’ anche al di fuori del proprio territorio, avremmo scelto: inglese, francese e spagnolo (sicuramente tra le tre lingue piu’ diffuse nel mondo, e comunque facendo pagare un po’ di piu’ per le altrui traduzioni i Paesi avvantaggiati); non solo, ma se fosse consentito anche l’uso di lingue non comunitarie, ci avremmo aggiunto anche l’arabo e il cinese.
Ma questi sono -sembra e al momento- i sogni naufragati al largo dell’isola di Ventotene….
(Vincenzo Donvito, presidente Aduc)

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Il fotovoltaico che viene dagli Usa

Posted by fidest press agency su giovedì, 7 luglio 2011

A Novara in Via Mirabella 6, verrà inaugurata il prossimo autunno la nuova sede aziendale. I lotti che ospiteranno l’attività aziendale sono stati interamente rivestiti con pannelli fotovoltaici di ultima generazione. Si tratta di celle in telloruro di cadmio a film sottile, un brevetto statunitense in grado di garantire una resa energetica di gran lunga superiore a quella dei pannelli standard. Le nuove coperture insistono su una superficie complessiva di circa 1500 mq, tutte le opere sono state realizzate da Notarimpresa, ditta novarese appaltatrice dei lavori. “Si tratta di un progetto straordinario, giunto in fase conclusiva dopo un lungo iter – spiega Giancarlo Paracchini, presidente di Assa spa – per noi il rispetto dell’ambiente è una missione che va oltre i confini della raccolta dei rifiuti e che deve premiare in primo luogo l’impegno dei tanti novaresi che hanno creduto fino a oggi nel nostro lavoro e nella loro città. Con i nuovi pannelli saremo in grado di raggiungere una buona autonomia energetica, con una migliore qualità della vita e un risparmio garantito. In altre parole, un risultato che premio gli sforzi e l’impegno di tutti”.
L’innovativo impianto di Assa consentirà di produrre 116, 2 Mw/h di energia, con un risparmio annuo pari a 62 tonnellate di CO2 e a 28 tonnellate equivalenti di petrolio. La licenza di esercizio per la produzione di energia è arrivata proprio in questi giorni dal Ministero delle Finanze. A questa novità positiva, si aggiungono ovviamente i benefici derivanti dal trasferimento delle attività di Assa nella nuova sede di Via Mirabella, con vantaggi logistici e operativi evidenti. L’isola ecologica rimarrà in città, per garantire un servizio comodo e veloce ai novaresi. (nuova sede assa)

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Alemanno e il brevetto Eu

Posted by fidest press agency su sabato, 2 ottobre 2010

«La dura posizione espressa dal ministro Ronchi sulla proposta di brevetto europeo è ineccepibile. Bisogna impedire che nella nuova disciplina si introduca surrettiziamente un trilinguismo di fatto, inglese-francese-tedesco, che rappresenterebbe un pericoloso precedente, costituirebbe un’offesa per un grande Paese come l’Italia, tra i fondatori dell’Unione Europea, e sarebbe un danno per le nostre imprese. Sono sicuro che il governo italiano saprà tutelare l’interesse nazionale e non si piegherà a queste pressioni, arrivando ad esercitare il veto qualora dovesse essere necessario». È quanto dichiara il sindaco di Roma, Gianni Alemanno.

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Convegno “Il brevetto per invenzione industriale”

Posted by fidest press agency su mercoledì, 2 dicembre 2009

Udine 3 dicembre alle 14.30 in Sala Valduga (sede Cciaa, piazza Venerio 7), saranno illustrate le novità apportate dal decreto ministeriale del 27 giugno 2008 con cui è stata introdotta, per le domande di brevetto per invenzione industriale depositate in Italia dal 1° luglio 2008, la ricerca di anteriorità svolta dall’Ufficio Europeo Brevetti (Epo). Con questa novità, il richiedente riceve una prima valutazione sull’invenzione, utile anche per decidere se estendere la domanda all’estero. Nel mondo attuale, con la crescente globalizzazione, è rilevante poi la tutela legale contro la contraffazione del brevetto: durante l’incontro saranno approfonditi gli strumenti cautelari che garantiscono la tempestività dell’azione giudiziaria. L’appuntamento, rivolto alle Pmi ma aperto a tutti, è tra le iniziative finanziate dalla Regione Fvg con la legge sull’innovazione (26/2005), nell’ambito del Progetto 2009 sulla diffusione della cultura brevettuale per le Pmi regionali. Dopo l’introduzione del presidente della Cciaa di Udine, Giovanni Da Pozzo, interverranno Riccardo Coppo, dirigente dell’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi, che fornirà una panoramica sui rapporti di ricerca dell’European Patent Office sui brevetti per invenzione industriale; Davide Luigi Petraz dello Studio Glp (Udine) che parlerà dei provvedimenti cautelari contro la contraffazione dei brevetti, con una parentesi sulle norme in Cina, e Lorenzo Sirch, commercialista udinese che affronterà il tema della valutazione economica dei brevetti. La partecipazione al convegno è gratuita.

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Cultura del brevetto

Posted by fidest press agency su domenica, 1 novembre 2009

Una vera e propria enciclopedia dei brevetti. Un archivio sempre aggiornato da tenere sotto stretta osservazione, prima e dopo la presentazione di una domanda per ottenere un titolo di proprietà e di tutela industriale. Sono le banche dati brevettuali, raccolte di informazioni indispensabili per un uso efficace nel tempo, di brevetti, marchi e modelli ai quali la Camera di Commercio di Udine ha dedicato uno specifico seminario di approfondimento in collaborazione con Friuli Innovazione.  <<La Camera di Commercio di Udine sta realizzando diverse iniziative previste dal Progetto sulla diffusione della cultura brevettale a favore delle Pmi del territorio, finanziato dalla regione attraverso i fondi della legge n. 26/05>>, ha detto Fabiano Zuiani, dirigente dell’Area servizi alle imprese dell’ente camerale in apertura dei lavori, ricordando anche che la stessa normativa può erogare fondi pure alle imprese, direttamente, sempre per gli stessi scopi. <<La Camera, da parte sua – ha proseguito Zuiani – finanzia una specie di pre-diagnosi aziendale per accompagnare le imprese verso le relative necessità di tutela della proprietà industriale. Oltre alle specifiche consulenze, inoltre, è stato preparato un dvd e un opuscolo, a distribuzione gratuita, per fornire le informazioni di base sulle normative e opportunità in materia di brevetti>>. Di seguito, Fabio Feruglio, direttore di Friuli Innovazione, ha sottolineato il buon lavoro fin qui svolto in collaborazione con la Cciaa di Udine relativamente alla promozione delle esperienze brevettali soprattutto all’interno del tessuto delle Pmi. Andrea Tiburzi, ingegnere elettronico romano ha proposto un approfondimento sulle ricerche di anteriorità sui brevetti e l’avvocato Davide Luigi Petraz, dello studio Glp di Udine, ha analizzato l’argomento in relazione ai marchi d’impresa, illustrando anche una serie di casi pratici.

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