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Quotidiano di informazione – Anno 31 n°159

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In volo nei cieli di Lecco e della Brianza per i campionati italiani di parapendio

Posted by fidest press agency su mercoledì, 4 maggio 2016

parapendio cornizzoloDal 22 al 28 maggio presso il Cornizzolo, monte che sovrasta Suello (Lecco) ed i laghetti di Annone ed Oggiono, si volerà la Cornizzolo Cup, Italian Paragliding Open 2016, gara internazionale e campionato italiano di parapendio. Organizzata dall’Aero Club Lega Piloti e dal Parapendio Club Scurbatt, nome che nella lingua locale designa il corvo, lo scenario sarà quello del triangolo lariano e del braccio del lago di Como cantato dal Manzoni, con sconfinamenti nelle province di Como, Bergamo ed in Valsassina. Dipenderà bdalle condizioni del tempo. Più che in letteratura, i 125 piloti, massimo numero ammesso, si esibiranno, invece, in sette giorni di voli in parapendio mezzo che, insieme al deltaplano, costituisce lo sport del volo libero, cioè senza motore. Verranno da 20 nazioni, incluse Nuova Zelanda, Venezuela e Messico. Dopo l’Italia, sarà la Francia la nazione più rappresentata.
I due mezzi si reggono in aria con un “motore” assolutamente ecologico, zero consumi ed emissioni, perchè sfrutta le masse d’aria ascensionali, dette termiche, a loro volta provocate dall’irraggiamento parapendiodel suolo. Queste consentono di guadagnare quota e con essa la possibilità d’avanzare grazie all’efficienza delle ali. A sua volta l’avanzamento permette di intercettare
nuove termiche e di riguadagnare la quota eventualmente perduta in un continuo su e giù anche per centinaia di chilometri.
La delucidazione e sommaria, ma rende l’idea. Di certo la rendono meglio i 514 chilometri del record mondiale stabilito lo scorso autunno in Brasile ed i 401 di quello femminile stabilito nella stessa zona e periodo da Nicole Fedele, pilota friulana. Questi risultati sono classificati dalla Federazione Aeronautica Internazionale (FAI) come “distanza libera”, cioè parto da un punto e volo il più lontano possibile. Invece, volare in un campionato presenta difficoltà diverse. Il pilota deve obbligatoriamente seguire un percorso prestabilito con obbligo di toccare punti prefissati del territorio, detti boe, prima di raggiungere l’atterraggio. Secondo le condizioni meteo, i tracciati vanno dai 70 ai 110 chilometri. Vince chi impiega meno tempo. Il corretto aggiramento delle boe è certificato dal GPS in dotazione al pilota, insieme al livetrack, strumento che consente di seguire la gara in diretta dai computer. La somma delle classifiche di ogni singola prova dà la classifica finale ed in questo caso i nuovi campioni. Silvia Buzzi Ferrari (Milano) e Marco Littamé (Torino) difenderanno i rispettivi titoli conquistati lo scorso anno, il nono per Silvia ed il
quarto per Marco. Sito storico il monte Cornizzolo (1.241 m) perché vi nacque il volo libero nel 1972, quando il comasco Alfio Caronti spiccò il primo volo in deltaplano d’Europa. Atterraggio ufficiale a Suello, sede del quartier generale della gara giunta alla 12.a edizione e che si svolge sotto l’egida dell’Aero Club d’Italia e della FAI. Ben 42 i volontari impegnati nell’organizzazione. (foto: parapendio)

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Vaccinazioni, un bene prezioso da mettere in comune

Posted by fidest press agency su mercoledì, 21 ottobre 2015

vaccinazioniMilano. Sono due i principali rischi legati al costante decremento della percentuale di bambini vaccinati in Italia e alla cultura anti-vaccinale che si è diffusa negli ultimi anni: la possibile ricomparsa di patologie da tempo debellate in Occidente (una su tutte la poliomielite) e la perdita della cosiddetta “immunità di gregge”, ossia il beneficio di cui godono tutti i cittadini, solo perché circondati da persone vaccinate e quindi immunizzate.Due pericoli concreti, e fondati sui numeri diffusi questa mattina all’Università di Milano-Bicocca, nel corso del convegno “Vaccinazione in età pediatrica. Guadagno di salute”. Nel 2014 il tasso di copertura vaccinale è sceso al di sotto del 95% per quanto riguarda patologie come la poliomielite, il tetano, la difterite, l’epatite B e la pertosse. Per morbillo, rosolia e parotite il livello è ancora più basso, all’86,6%, mentre per il meningococco C è sceso al 74,9%.Durante l’incontro – voluto dalla Asl di Monza e Brianza, una delle più virtuose d’Italia per la promozione di campagne vaccinali, che pure negli ultimi anni ha registrato un calo di vaccinazioni di circa il 2% annuo – specialisti e pubblici decisori hanno chiarito quali siano i rischi sottesi alla possibile diffusione di una cultura anti-vaccinale, sulla quale il Ministero della Salute, l’Istituto Superiore di Sanità e l’Aifa hanno già lanciato segnali d’allarme la scorsa settimana.Nel corso dell’evento è stato presentato anche un video, realizzato da Lorenzo Tozzi e Maria Elena Rosati, dal titolo “I sogni dei bambini”, che sarà diffuso attraverso la Rete per sensibilizzare le madri sull’importanza dei vaccini, affinché non si lascino condizionare da infondati preconcetti sulla loro pericolosità e non mettano a rischio la salute e il futuro dei propri figli.“Sul tema dei vaccini – dice il rettore dell’Università di Milano-Bicocca Cristina Messa aprendo i lavori del convegno – è necessario fare innanzitutto corretta informazione lasciando da parte i pregiudizi. È importante far capire a genitori e gruppi di interesse che le vaccinazioni sono prima di tutto una sicurezza per la collettività”.“La cosiddetta ‘immunità di gregge’ o ‘immunità di branco’ – spiega Matteo Stocco, Direttore Generale della Asl di Monza e Brianza – si verifica quando la vaccinazione di una parte significativa della popolazione finisce per tutelare anche gli individui che non hanno sviluppato l’immunità. In sostanza, poiché le malattie infettive si trasmettono da individuo a individuo, la vaccinazione di una quota rilevante di popolazione fa sì che la ‘catena di trasmissione’ delle infezioni si interrompa con elevata probabilità, proprio perché un gran numero di appartenenti a quella popolazione sono immuni o meno esposti alla malattia. Attualmente – aggiunge Stocco – anche a causa delle campagne di vera disinformazione diffuse attraverso il web, registriamo un decremento dei tassi di copertura vaccinale che inizia a essere allarmante, e che rischia di compromettere l’efficacia di prevenzione generale garantita dall’‘immunità di gregge’. Anche la Asl di Monza e Brianza, nella quale abbiamo sempre dedicato particolare attenzione alle campagne vaccinali, ha conosciuto negli ultimi anni una lenta ma costante diminuzione della percentuale di bambini vaccinati. Per questo, anche attraverso il video presentato oggi, che mira a emozionare e a colpire la sensibilità di tutti i cittadini, vogliamo ribadire che i vaccini sono la miglior forma di prevenzione attualmente disponibile, e che attiene in primo luogo al senso di responsabilità dei genitori far sì che patologie da tempo debellate in tutto l’Occidente non tornino a minacciare la salute dei nostri figli”. “Il proprio Medico di Medicina Generale – e nel caso specifico il Pediatra – rimane la più affidabile fonte di informazione sui vaccini – commenta Carlo Maria Teruzzi, presidente OMCeO Monza e Brianza –. Grazie al rapporto di fiducia, i genitori possono essere aiutati nella comprensione, per una scelta consapevole delle vaccinazioni. Nulla è più importante che investire del tempo per fornire le informazioni necessarie relative alla salute dei loro figli. Il successo lo si ottiene quando tutti i vaccini raccomandati dal Medico vengono accettati o quando alcuni vaccini vengono programmati per un successivo appuntamento. Se un genitore rifiuta di vaccinare un proprio figlio, il successo può consistere nel tenere aperta la porta al confronto per favorire in futuro la scelta della vaccinazione o per indirizzare i genitori verso una fonte di informazione sanitaria affidabile”.

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Ville aperte in Brianza

Posted by fidest press agency su domenica, 19 settembre 2010

Domenica 26 settembre 2010 dalle 10 alle 19, sarà possibile visitare edifici e dimore storiche e partecipare ai numerosissimi eventi collaterali, come concerti, mostre e degustazioni. L’edizione 2010 presenta alcune importanti novità per facilitare le prenotazioni: sarà possibile prenotare le visite guidate online sul sito http://www.villeaperte.info.  61 siti monumentali nella Provincia MB, anche normalmente chiusi al pubblico, apriranno i battenti per un giorno in occasione della manifestazione “Ville Aperte in Brianza” organizzata dalla Provincia di Monza e Brianza insieme a 32 Comuni del territorio. L’iniziativa partecipa alle Giornate Europee del Patrimonio. E’ patrocinata dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, dal Touring Club Italiano, e dal FAI. E’ sostenuta da Regione Lombardia e da Fondazione Cariplo in collaborazione con AIM – Associazione Interessi Metropolitani – Italia Nostra, ADSI – Associazione dimore storiche italiane.
Ville Aperte è una giornata interamente dedicata alla ri-scoperta di un patrimonio artistico sorprendente, talvolta ancora poco conosciuto, nella nuova Provincia MB. Un patrimonio che è rimasto a testimoniare un tempo in cui l’aristocrazia milanese sceglieva la Brianza come luogo di villeggiatura campestre. Alcune delle dimore, castelli e chiese più belle di Lombardia sono in Brianza. Per citare solo le più note, Villa Reale a Monza, Villa Borromeo d’Adda ad Arcore, Villa Trivulzio ad Agrate Brianza, il Casino di Caccia Borromeo a Vimercate, il Castello da Corte a Bellusco o il Monastero Benedettino di Brugora a Besana in Brianza. E’ prevista l’apertura di luoghi inediti, come la Chiesa di Santa Maria Maddalena e il Borgo di Camuzzago a Bellusco, l’Oratorio di Santo Stefano a Lentate sul Seveso, Ia Centrale idroelettrica Esterle di Cornate d’Adda, che riscopre le testimonianze del passato industriale della Provincia ed il prezioso patrimonio dell’azienda Frette in mostra a Concorezzo (monticello, monza)

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Brianza open jazz festival

Posted by fidest press agency su mercoledì, 2 giugno 2010

10° edizione – Summer 2010 dal 17 giugno al 14 luglio Monza, Villasanta, Nova Milanese, Biassono, Brugherio, Lissone: i palcoscenici degli otto appuntamenti in programma con Pat Metheny, Roberto Gatto, Giovanni Falzone, Tullio De Piscopo, Mattia Cigalini, Paolo Tomelleri, Tommaso Starace, Michele Di Toro … solo alcuni dei grandi nomi del jazz che si avvicenderanno sui palchi del Polo Jazz di Monza e Brianza. Nuova edizione per il Brianza Open Jazz Festival che festeggia il decennale offrendo al proprio pubblico un eccezionale appuntamento a Monza, nel cortile di Villa Reale, con il Pat Metheny Group.  Tema, quello del superamento degli stili, che ricorre in tutto il programma del BOJF, con particolare attenzione alla ricchezza di talenti e idee che offre il panorama jazzistico nazionale. Improvvisazione e sperimentazione, ma anche generi musicali che s’incontrano, danno luogo a inedite alchimie:  l’incontro di mondi sonori per il trio scaligero Marzi-Zanchini-Zannini che si cimenta con il tango e per il chitarrista Massimo Minardi che incrocia la ricerca musicale del sassofonista di origini russe Dimitri Grechi Espinoza; citazioni e rielaborazioni come quelle che troviamo dal repertorio pop nel progetto di Roberto Gatto o dalla musica “colta” per quanto riguarda il quintetto capitanato da Beppe Aliprandi.  Un altro tema ricorre nella programmazione del festival: le generazioni a confronto; accade nel quartetto di Tullio De Piscopo che presenta un astro nascente del sax, Mattia Cigalini, come nel quartetto di Tommaso Starace, in cui il giovanissimo Starace sarà affiancato da jazzisti di grande esperienza come Attilio Zanchi e Michele di Toro o nella vibrante Big Band di Paolo Tomelleri. Un’apertura nel segno della tradizione affidata alla Big Band di Paolo Tomelleri, protagonista il 17 giugno all’Arengario in piazza Roma, a Monza. A seguire, venerdì 18 giugno a Villasanta, il quintetto di Massimo Minardi che partendo da un repertorio jazz di tradizione gioca sull’interplay e sull’improvvisazione totale. A chiusura di questa prima tranche il concerto del 19 giugno a Nova Milanese: tre straordinari musicisti del Teatro alla Scala, Mario Marzi al sax, Simone Zanchini alla fisarmonica, e Paolo Zannini al pianoforte ci sorprenderanno con il virtuosismo, l’inventiva, l’originalità del loro progetto Tango y algo mas.  Si prosegue il 25 giugno a Biassono con la formazione di Beppe Aliprandi, 3X4+1, impreziosita dalla presenza del trombone di Daniele Moccia e del sax di Luca Segala che partendo dalla musica colta esplora l’inesauribile fonte del “tema con variazioni” rivisitato in chiave moderna e senza rinunciare alle peculiarità del Jazz, rappresentate dalla pulsazione swing del tempo e dall’onnipresente linguaggio del blues. La rassegna si chiude al 14 luglio a Lissone con il quartetto di Tommaso Starace. Il sassofonista si presenta alla testa di una formazione di tutto rispetto formata dal talentuoso pianista Michele Di Toro e da due colonne storiche del jazz italiano come Attilio Zanchi al contrabbasso e Tommy Bradascio alla batteria. Il loro nuovo cd “Don’t Forget” è un disco dal suono originale, enfatizzato da swing, groove e melodie. (2 luglio, 9 luglio, 13 luglio, 17 luglio)

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