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Competizioni internazionali per studenti brillanti

Posted by fidest press agency su domenica, 23 maggio 2021

E’ ancora vivo il ricordo dei riconoscimenti assegnati nelle giornate dell’8-9 e 12 aprile ai finalisti di I giovani e le scienze 2021, selezione italiana organizzata dalla Fast-Federazione delle associazioni scientifiche e tecniche per EUCYS, il concorso dell’Unione europea per i giovani scienziati e per altre manifestazioni internazionali. Gli studenti vincitori sono al lavoro o si stanno preparando a competere nei più prestigiosi appuntamenti ai quali li ha accreditati la Giuria. Tra i tanti si ricordano Regeneron ISEF, ELHUYAR, GENIUS OLYMPIAD in maggio e giugno. E’ normale che per alcune iniziative dei prossimi mesi ci sia ancora incertezza sulla loro effettiva realizzazione a seguito della situazione pandemica che può precluderne lo svolgimento. Perciò la Fast apre la strada ad altre opportunità. A cominciare dalla Gara della Macchina di Turing che, oltre alla fase nazionale avviata nel 1997, prevede per la prima volta la competizione internazionale (www.turingcontest.com). Per questa iniziativa gli studenti devono chiedere alla scuola di essere registrati in coppia con un supervisore. I riconoscimenti sono in denaro; ma soprattutto per 5 gruppi c’è l’immatricolazione gratuita all’Università di Pisa; per due team la partecipazione all’edizione internazionale. Molto interessante LIYSF di Londra (www.liysf.org.uk); si svolge dal 28 luglio all’11 agosto; può essere seguito in presenza o in streaming. Le ragazze e i ragazzi che si registrano tramite la Federazione beneficiano della riduzione della quota di ben 400 sterline in meno se seguono l’appuntamento in Inghilterra o 200 se scelgono la modalità online. Un’occasione unica anche per perfezionare l’inglese! Per i creativi si suggerisce il concorso di fotografia scientifica promosso insieme a Milset (Movimento internazionale per la promozione della scienza e della tecnologia per i giovani presente in 88 paesi con quasi 130 associazioni aderenti; in Italia il riferimento è la Fast). E’ sufficiente prestare attenzione ai fenomeni del quotidiano, comprenderli o immortalarli con la macchina fotografica digitale (www.spc.milset.org). Si svolgono a fine settembre altre due iniziative. Innanzitutto WICE (https://wice.or.id/), competizione e rassegna internazionale delle invenzioni. Le ragazze e i ragazzi anche iscritti all’università possono registrarsi entro il 20 agosto, pagando la quota di 30 dollari. Vincono certificati e medaglie. Infine c’è APCYS (https://apcys.laredmex.org), la conferenza con esposizione Asia Pacifico. La quota è di 50 dollari e l’iscrizione scade il 31 maggio. Il 31 agosto è il termine per l’iscrizione a IEYI (www.ieyiun.org), la rassegna dei giovani inventori; la quota è di 80 dollari. La premiazione si tiene online il 1° novembre.

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Oro e azioni aurifere: le prospettive restano brillanti

Posted by fidest press agency su mercoledì, 28 ottobre 2020

Commento di George Cheveley, Portfolio manager della strategia Global Gold di Ninety One. L’oro ha ricevuto sostegno dall’incertezza legata alla pandemia. Fino a questo momento, il 2020 è stato pesantemente condizionato dalla pandemia di Coronavirus, che ha portato sofferenze sia a livello umano che economico, con la maggior parte delle economie che hanno registrato una battuta d’arresto a causa dei vari lockdown. Una delle conseguenze è stata che gli Stati Uniti sono entrati in recessione, mettendo fine al più lungo periodo di espansione economica ininterrotta (128 mesi consecutivi) della loro storia. In risposta, abbiamo assistito a un allentamento delle politiche monetarie e a stimoli fiscali senza precedenti. Prima ancora che il Covid-19 si trasformasse in un’epidemia mondiale vera e propria, una serie di eventi avevano già colpito i mercati nel 2020, e tra questi: l’aumento delle tensioni in Medio Oriente, gli incendi in Australia, la guerra del prezzo del petrolio tra i suoi maggiori produttori e la crescente polarizzazione della politica americana in vista delle elezioni di novembre. Le tensioni tra USA e Cina non sembrano volersi allentare, considerando anche l’ultima escalation legata alla questione dei social network TikTok e WeChat, ed è possibile che queste tensioni si inaspriscano ulteriormente visto che Donald Trump sta cercando di ottenere un secondo mandato alla Casa Bianca.Dopo un calo iniziale, l’oro e le azioni aurifere sono decisamente risalitiDa inizio anno, il prezzo dell’oro è cresciuto del 24% (a fine settembre), abbattendo la barriera dei 2.000 dollari l’oncia (seppur per un breve periodo) e duplicando il suo valore di mercato rispetto a cinque anni fa; tutto questo per la preoccupazione degli investitori legata al Covid-19, alle tensioni geopolitiche e per l’indebolimento del dollaro.Nonostante sia rimasto intrappolato nell’ondata di vendite registrata a marzo, l’oro si è riconquistato il suo ruolo di porto sicuro, grazie a una robusta ripresa nel mese di aprile. Tutto ciò è simile a quanto visto durante la crisi del 2008, con l’oro che è stato fortemente venduto durante la fase di “corsa al contante”, per poi recuperare velocemente quando gli investitori hanno cercato di diversificare la liquidità che avevano acquisito. Le azioni aurifere sono state colpite più duramente dalla crisi a causa della minore liquidità e delle preoccupazioni dovute alla riduzione della domanda causata dalla pandemia, tuttavia hanno registrato un forte rimbalzo ad aprile e a fine mese il loro valore era cresciuto dell’11%, in linea con l’oro.Dopo un periodo di calma tra maggio e quasi tutto giugno, l’oro e le azioni aurifere sono tornati a crescere a un ritmo sostenuto tra la fine di giugno e tutto il mese di luglio. Per noi, questa non è stata una sorpresa: questo metallo prezioso diventa molto attraente se inserito in uno scenario di trilioni di dollari di liquidità iniettata nei mercati e con il recente spostamento a rialzo del tasso medio di inflazione (non più un semplice 2%) che non porterà altro che tassi d’interesse reali (cioè al netto dell’inflazione) ancora più negativi. Un altro elemento di supporto per questa commodity è stato l’indebolimento del dollaro, che a sua volta era considerato un bene rifugio, ma la persistente incertezza dovuta al Coronavirus e le politiche monetarie e fiscali espansive hanno ribaltato le percezioni degli investitori sulla valuta statunitense. Il dollaro debole è una buona notizia per il prezzo dell’oro, perché viene considerato come un investimento più stabile.

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