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Scuola: Bruxelles chiede all’Italia di pagare di più i docenti

Posted by fidest press agency su lunedì, 10 giugno 2019

Si parla tantissimo di debito pubblico dell’Italia e della possibilità che a luglio la BCE possa intervenire con una multa farcita di tanti zeri: pochissimo, invece, si dice del fatto che Bruxelles chiede all’Italia di pagare di più gli insegnanti. «La produttività tendenzialmente stagnante dell’Italia – ha scritto l’UE nelle raccomandazioni inviate in questi giorni a Roma – è dovuta alle debolezze del sistema di istruzione e formazione e alla scarsità della domanda di competenze elevate. Migliorare, quindi, la qualità del sistema di istruzione e formazione rappresenta una sfida importante». L’Unione Europea non ha dubbi: in Italia servono «ulteriori sforzi per attirare, assumere e motivare maggiormente gli insegnanti.» Secondo Marcello Pacifico, presidente del sindacato Anief, in Italia si continua a parlare di merito quando si fa fatica a recupere gli 8 punti di ritardo stipendiale rispetto all’inflazione, accumulati tra il 2007 e il 2015, proprio mentre i contratti dei privati assicuravano stipendi sopra il costo della vita. Di carriera, alla quale fa riferimento l’UE, da noi nemmeno se ne parla, quando sarebbe più che opportuno dare la possibilità a chi ha insegnato 20-25 anni di diventare tutor dei nuovi docenti, sganciandoli dalle lezioni frontali e mettendo a disposizione la propria esperienza verso chi si avvicina alla professione. Non siamo invece d’accordo con Bruxelles, invece, quando dice che i cittadini più qualificati non lavorano nella scuola: noi, che giriamo per gli istituti di tutta Italia per svolgere assemblee ed incontri sindacali, possiamo assicurare che nella scuola italiana operano persone molto preparate e valide, che fanno questa professione perché è nel loro Dna. Anche a costo di guadagnare meno.
Nel mirino di Bruxelles finiscono anche gli stipendi dei docenti italiani che «rimangono bassi rispetto agli standard internazionali e rispetto ai lavoratori con un titolo di istruzione terziaria. Le retribuzioni crescono più lentamente rispetto a quelle dei colleghi di altri paesi e le prospettive di carriera sono più limitate, basate su un percorso di carriera unico con promozioni esclusivamente in funzione dell’anzianità anziché del merito». Il risultato del particolare contesto italiano è una «scarsissima attrattiva della professione di insegnante per le persone altamente qualificate e in un effetto disincentivante sul personale docente, che a sua volta ha un impatto negativo sui risultati di apprendimento degli studenti.» Secondo Il Sole 24 Ore, “è certamente vero che le retribuzioni dei docenti italiani sono basse, e sarebbe quindi giusto innalzarle, ciò è reso difficile da altre “peculiarità” della professione, a cominciare dalla dimensione extra large della platea”. Il quotidiano legato a Confindustria fa anche una “considerazione sul merito. A oggi le busta paga dei prof crescono esclusivamente per anzianità, vale a dire con il mero passare del tempo in cattedra. Tutti i tentativi di introdurre una differenziazione degli stipendi legati al merito e alla valutazione è fallita: da Berlinguer, ai progetti Gelmini, al famoso bonus merito di 200 milioni di euro annui voluto da Matteo Renzi. Ma utilizzato in larga parte per garantire gli aumenti dell’ultimo Ccnl”.
Per Anief è difficile non essere d’accordo sul pasticcio introdotto con la Buona Scuola di Renzi. Però ricordiamo che ci sono anche 3 miliardi di euro che secondo la riforma dell’ultimo Governo Berlusconi si sarebbero dovuti assegnare proprio per premiare i docenti migliori e impegnati attivamente: questa possibilità non ha mai avuto seguito, ma la norma rimane sempre in vigore e quindi un Esecutivo serio e che tiene al bene della Scuola, dei suoi studenti e del personale che vi opera, ha il dovere di applicarla.

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I tecnocrati di Bruxelles e investimenti e crescita

Posted by fidest press agency su mercoledì, 5 giugno 2019

“L’esecutivo gialloverde ha tutta la nostra disapprovazione per aver sciupato il nuovo margine di spesa derivante dal nuovo deficit autorizzato dalla Commissione in assistenzialismo, reddito di cittadinanza in testa. Tutte misure che producono spesa improduttiva anziché investimenti e crescita. L’Europa però non apra alcuna procedura infrazione e attenda l’insediamento del nuovo governo dopo il voto del 26 maggio. La democrazia ha ancora un senso nel nostro continente o i tecnocrati di Bruxelles valgono più dei popoli?La macchina eurocratica non può prescindere dalla politica che, idealmente, potrebbe anche decidere con i nuovi assetti e le nuove alleanze di correggere gli attuali parametri, varare nuovi Trattati e quindi far decadere i presupposti per la procedura d’infrazione”. E’ quanto dichiara il vicepresidente della Camera dei deputati Fabio Rampelli di Fratelli d’Italia.

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Bruxelles celebra il Rinascimento con Bruegel e il Festival di Carlo V

Posted by fidest press agency su lunedì, 13 Mag 2019

Se Firenze è conosciuta in tutto il mondo per essere la culla del Rinascimento, molti storiografi e critici d’arte concordano nel riservare al Belgio – e a Bruxelles in particolare – un ruolo decisamente rilevante nella storia del movimento a livello europeo. Il riferimento è alla scuola dei Primitivi Fiamminghi, una delle correnti più importanti nel panorama delle arti figurative del XV secolo, che viene spesso considerata parallela al Rinascimento italiano.“Il volto storico e rinascimentale di Bruxelles è una scoperta inattesa – dichiara Ursula Jone Gandini, direttore Italia Ufficio del Turismo di Bruxelles – e testimonia un’epoca ricca e gloriosa che influenzò anche la produzione artistica della città, definendo uno stile del tutto particolare, che ebbe in Bruegel uno dei suoi esponenti più importanti”.
Dal 1515 al 1555, infatti, Bruxelles fu la residenza ufficiale di Carlo V, che si stabilì nel Palazzo del Coudenberg (i cui resti sono ancora visitabili), trasformando la città nell’epicentro politico-economico del Vecchio Continente. Nominato re di Spagna nel 1516 e, solo 3 anni più tardi, imperatore del Sacro Romano Impero, Carlo V governava un regno nel quale “non tramontava mai il sole”, che si estendeva fino alle terre del Nuovo Mondo, scoperte pochi anni prima da Colombo.Per ripercorrere le tappe essenziali del rinascimento belga Bruxelles ospita fino a settembre il Festival di Carlo V. Tra esposizioni a tema, concerti, dibattiti, spettacoli teatrali, rievocazioni storiche e attività dedicate alle famiglie, il programma del Festival di Carlo V comprende anche una serie di percorsi tematici, sviluppati da Visit Brussels per permettere a tutti i visitatori della città di entrare in contatto con la sua anima storica.“Carlo V e l’Età dell’Oro di Bruxelles”, ad esempio, è un itinerario che parte dalla Piazza Reale nel quartiere di Sablon e prosegue alla volta della Grand Place, per ammirare chiese, palazzi, statue e fontane che ricordano le gesta di Carlo V. In alternativa, si può optare per “Bruxelles ai tempi di Erasmo”, tour focalizzato sugli usi e i costumi della popolazione raccontati dall’umanista rinascimentale, che ha soggiornato in città nel 1521. La visita guidata parte dalla piazza Petit Sablon e arriva fino al giardino della casa di Erasmo che conserva ancora oggi alcuni resti archeologici del castello di Anderlecht, abbinati poeticamente a diverse installazioni di artisti contemporanei.
Nel corso del Festival di Carlo V trovano ampio spazio anche gli eventi dedicati a Pieter Bruegel il Vecchio, il più grande pittore che la storia fiamminga abbia mai conosciuto: un’opportunità straordinaria per scoprire i capolavori dell’Artista che ha legato in maniera indissolubile la propria vita a Bruxelles, trascorrendo in città gli ultimi anni della sua breve esistenza, dal matrimonio con Mayeken Coecke (figlia del suo maestro Pieter Coecke) nel 1563, fino alla morte nel 1569.In occasione del 450° anniversario dalla morte, che sarà celebrato il 5 settembre, Visit Brussels, in collaborazione con la collettiva Farm Prod, ha inaugurato una serie murales che compongono un vero e proprio “street art trail” a tema. Si parte con rue Haute, vicino a Porte de Halle, con un’opera dell’artista francese Lazoo, ispirata alla celebre “Danza Nuziale” del 1566, olio su tela attualmente conservato al Detroit Institute of Arts. Da metà giugno in poi, inoltre, vedranno la luce altri undici affreschi, dipinti da artisti che fanno parte della collettiva, che prendono spunto dai lavori svolti dal pittore fiammingo: un’opportunità per scoprire Bruegel sotto un’altra luce.Murales a parte, Bruxelles è ricchissima di testimonianze dell’Artista: dalla tomba, custodita nella chiesa di Notre-Dame de la Chapelle, al Museo Reale delle Belle Arti, che custodisce la seconda collezione al mondo delle sue rare e preziosissime opere, tra cui la Caduta degli Angeli Ribelli del 1562, il Paesaggio Invernale con Pattinatori e Trappola per Uccelli del 1565, il Censimento di Betlemme del 1566 e l’Adorazione dei Magi, datato 1564. Bruegel fu uno dei primi artisti del periodo rinascimentale belga ad abbandonare le icone religiose e i soggetti storici per rappresentare la quotidianità, cogliendo perfettamente quella “joie de vivre” tipica di Bruxelles e dei suoi cittadini. Buona parte dei suoi lavori, infatti, rappresentano le attività quotidiane dei contadini, danze popolari, feste e attività all’aperto nei mesi invernali.

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Il ritorno del Salon du Chocolat de Bruxelles

Posted by fidest press agency su mercoledì, 13 febbraio 2019

Bruxelles dal 22 al 24 febbraio al centro congressi Tour & Taxis. All’evento parteciperanno circa 130 espositori tra chef di fama mondiale, pasticceri, maître chocolatier e famose cioccolaterie di Bruxelles, come Leonidas, Pralibel e Carre Noir.
Giunto alla sua sesta edizione, il Salon du Chocolat de Bruxelles celebra il forte legame della città con il cioccolato: Bruxelles, infatti, è la patria mondiale della pralina, inventata nel 1902 da Jean Neuhaus sotto le arcate delle Gallerie Reali Saint-Hubert. Attesissimo dai più golosi, che potranno scoprire le ultime tendenze del settore, l’evento offrirà una panoramica completa dedicata al mondo del cacao e del cioccolato. Tra moda e design, arte e storia, si potranno scoprire i segreti di una dolcissima tentazione che affonda le sue origini tra mito e leggenda: basti pensare ai significati simbolici e religiosi del cacao nella civiltà dei Maya, che lo consideravano “cibo degli Dei” e ne consentivano il consumo solo a sovrani, nobili e guerrieri. Con il Salon du Chocolat de Bruxelles torna anche l’appuntamento con “The Chocolate Fashion Show”, una sfilata di vestiti fatti interamente di cioccolato. Tutti i giorni alle 17 saliranno in passerella 15 abiti per uomini, donne e bambini, prodotti da eclettici artisti, che hanno deciso di collaborare per dare vita ad un progetto unico nel suo genere.Il programma dell’evento prevede anche workshop, seminari e degustazioni guidate con la partecipazione di esperti del settore: perché per gustare il cioccolato al meglio, si deve imparare innanzitutto a conoscerlo! E a proposito di conoscenze: in collaborazione con la biblioteca “Filigranes”, verranno messi a disposizione del pubblico una serie di libri dedicati all’arte della pasticceria. Quanto alle degustazioni, quest’anno il focus sarà dedicato agli abbinamenti tra birra e cioccolato, due prodotti iconici dell’intera cultura culinaria belga.Infine, il Salon du Chocolat de Bruxelles dedica agli ospiti più piccoli “Chocoland”, un insieme di laboratori realizzati in collaborazione con l’Istituto Emile Gryzon: i bambini dai 6 ai 12 anni, piccole promesse del cioccolato di domani, potranno così mettersi alla prova, lavorare con il cioccolato e creare dei prodotti deliziosi e sorprendenti, dando libero sfogo alla propria creatività.Il Salon du Chocolat de Bruxelles fa parte di un network mondiale di appuntamenti dedicati al cioccolato che si svolgono in 20 Paesi, per un totale di oltre 1 milione di visitatori ogni anno.

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Bruxelles: Riunioni commissioni e gruppi politici

Posted by fidest press agency su lunedì, 7 gennaio 2019

Bruxelles: Settimana 7 – 13 gennaio 2019 Trasporto/”Pacchetto mobilità”. La commissione Trasporti voterà la bozza per contrastare le pratiche illegali nel trasporto stradale e migliorare le regole sui periodi di distacco e riposo dei conducenti. (Giovedì)
Preparativi alla plenaria. I gruppi politici si prepareranno per la sessione plenaria del 14-17 gennaio a Strasburgo, dove sarà votato un nuovo strumento di sostegno ai valori dell’Ue che include l’eventuale sospensione di fondi europei, le raccomandazioni finali della Commissione speciale PEST sulla procedura di autorizzazione dei pesticidi così come il programma InvestEU. L’obiettivo di quest’ultimo strumento è quello di stimolare l’occupazione, la crescita e gli investimenti. I deputati valuteranno, inoltre, il lavoro della presidenza austriaca uscente e di quella rumena del primo semestre 2019. In programma anche la discussione sulle conclusioni del Consiglio europeo di dicembre mentre proseguirà il dibattito sul futuro dell’Europa con il primo ministro spagnolo Pedro Sánchez presente in plenaria mercoledì mattina.
L’agenda del presidente. Il presidente Antonio Tajani parteciperà alla cerimonia di lancio della presidenza rumena del Consiglio. (Giovedì)

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Romano Prodi a 24Mattino su Radio 24: “L’accordo con Bruxelles era ovvio, si scontravano due debolezze”

Posted by fidest press agency su giovedì, 13 dicembre 2018

“Sul deficit era chiaro che si sarebbe arrivati al 2 per cento”. Lo ha detto Romano Prodi, ex Presidente della Commissione europea, a 24Mattino di Maria Latella e Oscar Giannino su Radio 24. “Lo voleva Tria e l’Europa poteva accettarlo. Poi per motivi di politica interna comprensibili, ma dannosi, si è messa un’asticella più alta, l’Ue l’ha messa più bassa, e infine si è trovato una specie di compromesso intorno al 2 per cento”. “Perché – ha aggiunto Prodi – è debole l’Italia è debole l’Ue ed è debole la Commissione e il compromesso a questo punto diventa necessario”. Infine, Prodi, ha parlato anche del caso Brexit, spiegando che la situazione è molto simile: “si vuole evitare il danno maggiore: cioè la rottura violenta che ponga senza regole l’uscita della Gran Bretagna, per cui ci rimetterebbe moltissimo la Londra, ma un poco anche l’Europa”.
Romano Prodi a 24Mattino su Radio 24: “Prima o poi anche Salvini nel Partito popolare europeo”.
“Se il Partito popolare europeo ha un suo candidato, Weber, si sposta a destra, quindi tiene dentro Orban, e prima o poi ci sarà anche Salvini, e il centro sinistra presenta un candidato unico, ci potrebbe essere una grande e bella battaglia alle elezioni europee”. Lo ha detto il presidente Romano Prodi a 24Mattino con Maria Latella e Oscar Giannino su Radio 24. Rispondendo a una domanda sulla debolezza dell’Europa al cospetto di Stati Uniti e Cina e sulla mancanza di un leader. “Le elezioni fanno i leader. Questo riporterebbe la politica in Europa, perché negli ultimi anni c’è stata solo tecnica e burocrazia – ha aggiunto l’ex presidente della Commissione europea a Radio 24 – E allora potremmo ancora parlare nel mondo.” Prodi ha aggiunto: “Molto molto difficile. Però c’è una strada per tornare a contare nel mondo, se non la percorriamo facciamo come gli Stati italiani dopo il Rinascimento: non hanno contato più nulla”.
Romano Prodi a 24Mattino su Radio 24: “Mi arrabbiai molto quando Renzi tolse le bandiere europee da Palazzo Chigi”
“Solo una volta è stata tolta la bandiera europea con mia grandissima rabbia”. Lo ha detto il presidente Romano Prodi a 24Mattino con Maria Latella e Oscar Giannino su Radio 24. Rispondendo alla domanda di un ascoltatore che gli diceva di non avere intenzione di esporre la bandiera europea ma soltanto quella italiana, Prodi ha spiegato: “Le due bandiere non sono incompatibili, per le elezioni italiane si metta quella italiana, per le elezioni europee si metta quella europea. Sono queste le nostre due bandiere, soltanto una volta sono state tolte quelle europee con mia grandissima rabbia”. “Non ho chiamato Matteo Renzi dopo quell’episodio – ha continuato Prodi – un privato cittadino parla solo se interrogato, non interroga. Credo però che lui debba decidersi o sta fuori o dentro alla politica, non può stare in mezzo all’uscio.”
Romano Prodi a 24Mattino su Radio 24: “Non so ancora se andrò a votare alle primarie del Pd, mi facciano prima capire quali sono i programmi. Per ora manca la politica”
“Mi facciano capire qual è il programma allora posso anche giudicare, non è il numero dei candidati di cui abbiamo bisogno, abbiamo bisogno di idee grandi, sul problema dei giovani, sulle diseguaglianze”. Lo ha detto il presidente Romano Prodi a 24Mattino con Maria Latella e Oscar Giannino su Radio 24. Andrà a votare ai gazebo? “Non lo so ancora – ha risposta Prodi a Radio 24- se andrò a votare a marzo, occorre far politica, occorre che la gente venga messa di fronte a degli obiettivi. Uno potrà essere contro Corbyn ma ha spiazzato tutti perché ha messo delle idee sul tavolo”

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Bruxelles: Plenaria e Riunioni Commissioni

Posted by fidest press agency su lunedì, 26 novembre 2018

Bruxelles. Cambiamento climatico. Il Parlamento europeo discuterà con il commissario per l’Azione per il clima Miguel Arias Cañete della nuova strategia dell’Ue per la riduzione delle emissioni di gas a effetto serra a lungo termine al fine di raggiungere gli obiettivi dell’accordo di Parigi. (Mercoledì)
Il futuro dell’Europa/Rasmussen. Il primo ministro danese Lars Løkke Rasmussen discuterà del futuro dell’Europa con i deputati europei e il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker mercoledì alle 15.00. Questo sarà il tredicesimo di una serie di futuri dibattiti in Europa tra i capi di Stato, i governi e i deputati europei. (Mercoledì)
Schengen/Reintroduzione dei controlli alle frontiere. I deputati europei voteranno un aggiornamento del codice frontiere Schengen, stabilendo le condizioni per le quali gli Stati membri possono temporaneamente effettuare controlli alle frontiere interne dello spazio. Sei Stati hanno fatto controlli per più di tre anni, nonostante un periodo massimo di due. (Giovedì)
Balcani occidentali/Appartenenza all’Ue. I deputati esamineranno e voteranno i progressi compiuti verso un’eventuale adesione all’Ue da parte della Serbia, dell’ex Repubblica Jugoslava di Macedonia, dell’Albania, del Kosovo e del Montenegro. (Giovedì)
COMMISSIONI
Draghi/Unione monetaria. La commissione Problemi economici e monetari discuterà tra l’altro della riforma dell’Unione economica e monetaria europea e della politica monetaria della zona euro con il presidente della Banca centrale europea (BCE) e il presidente del Comitato europeo per il rischio sistemico (ESRB). (Lunedì)
Valutazione dell’Ue sui rischi nella catena alimentare. Un progetto di legge volto a ripristinare la fiducia nella valutazione scientifica dei rischi in Europa rispetto alla catena alimentare sarà votato dalla commissione Ambiente e Sanità pubblica. In base al progetto, l’Agenzia europea per la sicurezza alimentare (EFSA) dovrebbe divulgare maggiori informazioni al pubblico e alla Commissione e gli Stati membri potrebbero richiedere studi supplementari, qualora abbiano dubbi sull’approvazione di una sostanza. Questa proposta fa seguito all’iniziativa dei cittadini “Stop glifosato”. (Martedì)
Libia/Migrazione. La commissione Libertà civili discuterà della situazione in Libia e della zona di Ricerca e salvataggio (SAR) con rappresentanti dell’UNHCR, dell’IMO, dell’OIM e di Frontex. I deputati sentiranno anche un parere legale sulla legittimità delle “piattaforme di sbarco regionali” e dei “centri controllati”, come proposto dal Consiglio europeo di giugno. (Martedì)
Ricerca e innovazione. Una conferenza ad alto livello intitolata “La ricerca e l’innovazione dell’Ue nella nostra vita quotidiana” riunirà ricercatori e politici per riflettere sui risultati passati e presenti e parlare delle sfide future. Il presidente del Pe Tajani parteciperà alle sessioni di apertura e di chiusura e terrà una conferenza stampa con il commissario Ue Moedas alle 15.30. (Martedì)
Diario del presidente. Il presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani si rivolgerà al Consiglio europeo straordinario (UE27) convocato per approvare l’accordo sul ritiro della Brexit, domenica 25 novembre. Seguirà una conferenza stampa. Mercoledì incontrerà il primo ministro danese Lars Løkke Rasmussen.

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Bruxelles: riunione commissioni

Posted by fidest press agency su martedì, 28 agosto 2018

Bruxelles dal 29 agosto (Mercoledì). Crowdfunding. La Commissione per i problemi economici e monetari discuterà l’introduzione di un quadro UE per i fornitori di servizi di crowdfunding per consentire alle piattaforme di offrire i propri servizi in tutta l’Europa e di sbloccare finanziamenti per le imprese in fase iniziale. Questa proposta fa parte di un piano d’azione per modernizzare i servizi finanziari utilizzando le moderne tecnologie.
Pagamenti transfrontalieri. I deputati della Commissione per i problemi economici e monetari discuteranno una nuova normativa che mira a garantire che le spese per i pagamenti transfrontalieri effettuati in euro all’interno dell’UE siano allineate alle tariffe per i pagamenti nazionali effettuati nella valuta ufficiale di uno Stato membro. Allo stato attuale, le spese per i pagamenti transfrontalieri in euro dagli Stati membri dell’area non appartenente alla zona euro sono molto più alte che tra i paesi della zona euro.
Fondo di solidarietà. La Commissione per i bilanci voterà la mobilitazione di 34 milioni di euro dal Fondo di solidarietà dell’UE per la Grecia, la Polonia, la Lituania e la Bulgaria, nel 2017 colpite da calamità naturali. Questi fondi possono essere utilizzati per sostenere gli sforzi di ricostruzione e coprire parte dei costi per i servizi di emergenza, gli alloggi temporanei, le operazioni di pulizia e la protezione del patrimonio culturale. (Mercoledì)
Ex Repubblica jugoslava di Macedonia / Bosnia-Erzegovina. Gli eurodeputati della Commissione per gli affari esteri incontreranno Nikola Dimitrov, ministro degli esteri dell’ex Repubblica jugoslava di Macedonia, prima di discutere la relazione della Commissione del 2018 sul paese. Successivamente, i deputati esamineranno la relazione del 2018 sulla Bosnia-Erzegovina e i progressi compiuti dal paese. (Mercoledì)
Liberalizzazione dei visti / Kosovo 30 agosto (giovedì). I membri della Commissione per le libertà civili voteranno se avviare o meno i negoziati con i ministri dell’UE e la Commissione su una norma che conceda l’accesso senza visto nell’Unione europea per i cittadini del Kosovo per 90 giorni in un periodo di 180 giorni, a condizione di possedere un passaporto biometrico.
Commissione Tax per i reati finanziari / Lettonia. Una delegazione della Commissione speciale per i reati finanziari, l’evasione e l’elusione fiscale (TAX3) si recherà in Lettonia per discutere con i responsabili politici e degli esperti delle circostanze della liquidazione volontaria della ABLV Bank, quella che è stata la terza più grande banca della Lettonia. I deputati visiteranno anche il porto franco di Riga e terranno riunioni con rappresentanti della società civile per ottenere una migliore comprensione delle politiche finanziarie e doganali lettoni. (Giovedì e venerdì)

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Ancora una volta il Consiglio europeo decide di non decidere

Posted by fidest press agency su mercoledì, 4 luglio 2018

Bruxelles. Nella lotta per trovare una soluzione comune alla crisi migratoria e migliorare la protezione delle frontiere, una volta di più il Consiglio europeo non è riuscito a distribuire la volontà politica e la motivazione per far avanzare la legislazione UE in materia. Anche se ci sono stati progressi in campi come cause di fondo di combattimento in stati di crisi dilaniato e traffico di esseri umani, diversi Stati membri dell’Unione ancora rifiutano di assumersi la responsabilità e stare in piedi per la solidarietà europea condivisa. Questo stato di gioco è abbastanza vergognosa per quanto riguarda la governance dell’Unione europea.In Eurozona, poi, ci fu un silenzio mortale … Ancora una volta, quindi, i capi di Stato e di governo sono stati in grado solo di decidere, all’unanimità, di non decidere … “Questa Unione europea deve diventare più forte, prima che sia troppo tardi” commenta Elmar Brok, presidente dell’Unione dei federalisti europei. “Sempre più nazionalisti e populisti stanno tenendo in ostaggio l’Europa. L’UE ha bisogno di un salto in avanti, la governance deve essere rafforzata con la creazione di una vera e propria unione politica. Questa è l’unica soluzione, se vogliamo che l’Europa sia in grado di agire in modo efficace, e di essere più vicini ai cittadini.” “Questo è anche il motivo per cui una riforma della zona euro è così importante”, aggiunge Brok. “Al fine di completare l’UEM (Unione economica e monetaria) e renderlo più resistente e attraente, unione economica e politica è urgente. Il mercato unico a 27 può essere approfondito e migliorato, ma funziona abbastanza bene; E ‘quando abbiamo a che fare con questioni come le politiche economiche, o la migrazione, o le politiche estere e di sicurezza, che l’Europa ha bisogno di diventare più forte e più unito. L’unico modo per iniziare a rafforzare l’Unione europea politicamente, è quello di iniziare dal quadro EMU”. Con la dichiarazione Meseberg Francia e Germania hanno cominciato a mostrare la via. Ma le proposte più concrete e sono ora necessarie. In occasione delle prossime elezioni europee, i partiti che sostengono l’unità europea devono condividere un forte progetto politico europeo: si va dalla riforma economica e politica della zona euro, per le modifiche necessarie per rendere la cooperazione a livello europeo molto più efficace in campi come la migrazione o estera e di politica di sicurezza. “Se vogliamo fermare il nazionalismo e il populismo, dobbiamo opporre loro una forte visione europea. Il tempo è ora, o potrebbe essere troppo tardi”, conclude Brok. (fonte: European Federalists)

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Parlamento europeo: Riunioni delle commissioni

Posted by fidest press agency su martedì, 19 giugno 2018

Bruxelles. Riforma del diritto d’autore in UE. Proposte legislative per aggiornare le attuali norme UE sul diritto d’autore saranno sottoposte a votazione da parte della commissione Affari Giuridici. Tali norme mirano a garantire che le opere coperte da copyright siano ben protette sul mercato online e che gli editori siano remunerati in maniera corretta per i testi che pubblicano online. (Mercoledì)
Conferenza dei presidenti del PE. La Conferenza dei presidenti del Parlamento (presidente del Parlamento europeo e leader dei gruppi politici) sarà a Vienna per preparare la prossima presidenza del Consiglio austriaco. I leader del Parlamento europeo incontreranno rappresentanti del governo federale austriaco, il presidente dell’Austria Alexander Van der Bellen e rappresentanti del parlamento nazionale austriaco. Discuteranno di migrazione e frontiere esterne, del bilancio a lungo termine dell’UE (QFP), dell’occupazione e dei Balcani occidentali. Infine, parteciperanno a un dibattito con studenti e giovani austriaci. (Martedì)
Resistenza antimicrobica. La commissione per la salute pubblica e l’ambiente discuterà del piano d’azione per combattere la resistenza antimicrobica (AMR). L’AMR causa ogni anno nell’UE circa 25.000 decessi con una spesa di 1,5 miliardi di euro di costi sanitari extra, a causa di fattori quali uso inappropriato di antibiotici nell’uomo o uso eccessivo di antibiotici da parte dei veterinari. Altre situazioni che contribuiscono all’insorgere della resistenza antimicrobica sono le cattive condizioni igieniche nelle strutture sanitarie o nella catena alimentare. (Mercoledì)
Migrazione: tratta di donne e bambini. I deputati europei affronteranno il problema della tratta di esseri umani, in particolare donne e bambini con relatori dell’OIM, dell’OSCE e dell’Europol, con il coordinatore dell’UE per la lotta alla tratta di esseri umani ed con altri esperti. Lo stesso giorno, la commissione per le libertà civili analizzerà il rapporto del Centro europeo contro la tratta dei migranti. (Giovedi)
Relazioni UE-Cina. La commissione per gli affari esteri inviterà i paesi dell’UE a schierarsi uniti contro i tentativi della Cina di assumere il controllo delle infrastrutture strategiche europee e a basare le proprie relazionic on la Cina sul rispetto dei diritti umani e dello stato di diritto. (Mercoledì)
Assemblea parlamentare paritetica ACP-UE. I deputati europei e i loro omologhi dei parlamenti nazionali degli Stati dell’Africa, dei Caraibi e del Pacifico (ACP) si incontreranno per la 35ª sessione dell’Assemblea parlamentare paritetica ACP-UE a Bruxelles per discutere di migrazione, crescita demografica, lotta alla xenofobia, razzismo e discriminazione, lotta al terrorismo internazionale e crisi umanitaria nel Sud Sudan. (Da lunedì 18 a mercoledì 19)
Mercoledì – alle 16. Il presidente Tajani terrà un Facebook live in cui risponderà alle domande dei cittadini sull’importanza e la promozione del patrimonio culturale europeo. Lo stesso giorno, il presidente Tajani incontrerà il Portavoce del parlamento egiziano Mohamed Saad El-Katatny.

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Parlamento europeo: Anteprima della sessione plenaria

Posted by fidest press agency su martedì, 1 Mag 2018

Bruxelles. 2-3 maggio 2018. Charles Michel al PE per discutere del futuro dell’Europa. Giovedì mattina, il Primo ministro belga Charles Michel sarà il quinto leader dell’UE a discutere il futuro dell’Europa con i deputati e il Presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker.
Bilancio UE post 2020: dibattito sulle proposte di riforma. I deputati discuteranno mercoledì con la Commissione le nuove proposte per una riforma del bilancio a lungo termine e le entrate dell’UE dopo il 2020.
Test dei cosmetici sugli animali: Il Parlamento chiede il divieto a livello mondiale-Secondo la proposta di risoluzione che sarà discussa mercoledì e votata giovedì, l’UE dovrebbe avviare un’iniziativa diplomatica per un divieto mondiale della sperimentazione dei cosmetici sugli animali.
Minori migranti: garantire il diritto all’assistenza sanitaria e all’istruzione. Tutti i minori migranti presenti nell’UE dovrebbero aver diritto all’assistenza sanitaria, al sostegno psicologico e all’istruzione e, se non accompagnati, disporre di un tutore al loro arrivo.
L’UE deve contribuire a salvaguardare l’indipendenza dei media. Il Parlamento discuterà mercoledì come meglio garantire la libertà di stampa, il pluralismo e l’indipendenza dei media. Una risoluzione sarà messa ai voti giovedì 3 maggio, Giornata mondiale della libertà di stampa.

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Parlamento europeo: La settimana di commissioni a Bruxelles

Posted by fidest press agency su giovedì, 22 marzo 2018

La settimana di commissioni a Bruxelles. Forniture di gas dai paesi terzi verso l’UE, competizione leale nel settore del trasporto aereo, protezione delle vittime del terrorismo, calo delle vaccinazioni in UE, Unione bancaria e banche in difficoltà: questi alcuni dei temi nell’agenda delle commissioni.
La commissione Industria ed energia voterà mercoledì una proposta per applicare le regole del mercato del gas UE (frazionamento, supervisione indipendente, ecc.) ai fornitori da paesi terzi. La norma si applicherebbe a tutti i futuri gasdotti a destinazione UE partenti da paesi non UE, per esempio Russia (incluso Nord Stream 2), Norvegia, Algeria, Libia, Tunisia e Marocco. Più tardi lo stesso giorno, la commissione dibatterà gli ultimi sviluppi sulle forniture di gas dalla Russia all’Ucraina, in presenza del Vicepresidente della Commissione incaricato dell’Unione dell’energia, Maroš Šefčovič.
La commissione Trasporti e turismo voterà martedì per promuovere misure europee a protezione dei trasportatori aerei dell’UE contro la concorrenza sleale dei paesi terzi. Il regolamento dovrebbe dare alla Commissione europea mezzi più efficienti per investigare possibili pratiche non corrette, come sussidi a compagnie aeree di paesi terzi o condizioni di accesso discriminatorie per le compagnie UE, e proporre contromisure, inclusi diritti finanziari.
Alla vigilia della commemorazione degli attacchi di Bruxelles e Londra rispettivamente del 22/3/2016 e 2017, la commissione speciale sul terrorismo terrà un’audizione pubblica per rendere omaggio alle vittime del terrorismo e discutere come assicurare che i loro diritti siano debitamente garantiti nell’UE. Il Presidente del PE, Antonio Tajani, aprirà il dibattito; un punto stampa con il presidente della commissione è previsto mercoledì alle 18.
La commissione Ambiente e salute pubblica chiederà martedì misure per la lotta contro l’”indecisione” in materia di vaccinazioni nell’Unione europea, dove un numero crescente di cittadini sceglie di ritardare o rifiutare i vaccini. I dati recenti dagli Stati membri mostrano una diminuzione significativa di utilizzo dei vaccini.
I membri della commissione Affari economici e monetari interrogheranno martedì Elke König, Presidente del Comitato di risoluzione unico – Single Resolution Board (SRB), l’autorità dell’Unione bancaria europea incaricata di garantire che la situazione degli enti creditizi in gravi difficoltà sia risolta efficacemente.
La nuova Commissione speciale sui crimini finanziari, l’elusione fiscale e l’evasione fiscal si riunisce per la prima volta giovedì. I 45 membri eleggeranno il presidente e i vicepresidenti che dirigeranno i lavori durante i 12 mesi di mandato.

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Voyage à Bruxelles: Venez découvrir l’Académie Notre Europe!

Posted by fidest press agency su martedì, 16 gennaio 2018

BruxellesBruxelles. L’Institut Jacques Delors a lancé le 10 novembre 2017 l’Académie Notre Europe, un programme de formation, d’échange et de partage de connaissances sur les politiques européennes. Son ambition est de mettre à disposition des participants – des jeunes, de 18 à 26 ans, et des journalistes – l’expertise sur les sujets européens et le vaste réseau d’experts et de décideurs de haut niveau que l’Institut Jacques Delors développe depuis plus de 20 ans. Dans cette optique, l’Institut a également souhaité que la formation soit émaillée de rencontres et visites in situ des institutions et des acteurs européens afin de permettre un dialogue privilégié entre participants et praticiens des affaires européennes.À quelques mois de l’ouverture des inscriptions pour l’année 2018/2019, nous sommes heureux de vous inviter à participer au premier voyage de l’Académie Notre Europe les 25 et 26 janvier 2018 à Bruxelles afin de vous en faire découvrir le fonctionnement, les activités, ses participants et vous donner un aperçu de cette toute nouvelle expérience européenne.Des rencontres avec des décideurs européens de haut niveau, des experts et des correspondants à Bruxelles sont au programme (que vous trouverez sur ce lien). Nous ne demandons aucune participation financière mais seulement de prendre en charge vos frais de déplacements et d’être à Bruxelles le 25 janvier à 9h30 et au moins jusqu’au lendemain à 18h30.

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MEPs voted to clarify the future role of Eurojust

Posted by fidest press agency su venerdì, 20 ottobre 2017

europeBruxelles. Thursday, the committee on Civil liberties, justice and home affairs therefore adopted a proposal on the future role and structure of Eurojust. The proposal passed with 51 votes to 5 and with no abstentions, and will be Parliament’s position to enter into negotiations with the Council.
Quote”Organised crime and corruption are not constrained by borders and thus, demand a European response. With today’s adopted report, we are making concrete proposals on how Eurojust can coordinate and support member states and at the same time cooperate effectively with Europol and EPPO.” said Axel Voss (EPP, DE), MEP responsible for the file.A primary concern for MEP’s was to ensure that there would be neither overlaps nor loopholes when the European Public Prosecutor’s Office (EPPO) is established, in 2020 or later. 20 EU countries has so far announced that they will participate in EPPO.
Quick facts Eurojust is the European agency facilitating cross-border investigations and prosecutions of serious crimes such as human trafficking, organised crime and crime against the EU budget.
The European Public Prosecutor’s Office (EPPO) will work as enhanced cooperation between the participating EU countries. It will eventually assume responsibility for prosecuting crime against the EU’s financial interests.

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Bruxelles: Riunioni delle commissioni

Posted by fidest press agency su martedì, 17 ottobre 2017

parlamento europeoLavoratori distaccati. La commissione Occupazione e affari sociali del PE voterà nuove regole per quanti si rechino temporaneamente per ragioni di lavoro in uno Stato membro diverso dal proprio. I deputati vogliono proteggere al meglio i lavoratori distaccati e stabilire condizioni di concorrenza paritarie per le imprese. I punti essenziali della proposta sono: a parità di lavoro parità di stipendio per lo stesso lavoratore e l’applicazione, dopo due anni, dell’insieme delle regole di diritto del lavoro del Paese d’accoglienza. (Lunedì)
Regolamento di Dublino: regole sulla gestione dei richiedenti Asilo. I deputati della commissione Libertà civili voteranno una profonda revisione del regolamento di Dublino, che determina quale Stato membro è responsabile del trattamento di una domanda d’asilo. L’obiettivo della revisione è di correggere le debolezze delle attuali regole in materia d’asilo e di condividere la responsabilità in modo più equo tra gli Stati membri. Tutti i richiedenti asilo dovrebbero essere registrati al loro arrivo in UE. Le persone che necessitano di una protezione potrebbero ottenerla più velocemente mentre dovrebbe essere più veloce il processo di rimpatrio di quanti non ne avessero diritto. (Giovedì)
Difesa della Privacy. La commissione LIBE voterà anche un aggiornamento delle regole UE per la protezione della privacy sui nuovi mezzi di comunicazione come WhatsApp, Facebook Messenger e Skype. Tra gli argomenti ci sono l’uso dei cookies, il marketing diretto non richiesto, ad esempio via SMS, e la crittografia “end-to-end” nella comunicazione digitale. (Giovedì)
Commissione d’inchiesta “Panama Papers”. La commissione speciale che investiga sulle rivelazioni dei “Panama Papers”, sul riciclaggio di denaro, elusione fiscale ed evasione fiscale, presenterà al voto le sue conclusioni e raccomandazioni nel rapporto finale (Mercoledì).
Audizione pubblica sulla salute delle donne: La commissione Diritti della donna e parità di genere organizza lunedì pomeriggio un’audizione per esaminare la situazione attuale della prevenzione, controllo, diagnosi e trattamento delle forme tumorali femminili e valutare le strategie dell’UE in materia di salute e di lotta contro il cancro. (Lunedì)
Preparazione della Plenaria. I gruppi politici discuteranno la loro posizione sul futuro delle finanze UE, la politica del salario minimo e la protezione degli informatori che agiscono nell’interesse pubblico. Prepareranno i voti sulla certificazione dei fertilizzanti, la protezione dei lavoratori esposti a sostanze cancerogene o mutagene e sul traffico illecito di droga. Inoltre i deputati definiranno la loro posizione sul piano di lavoro della Commissione europea, il budget dell’Unione per il 2018 e il mandato della Commissione per iniziare i negoziati commerciali con Australia e Nuova Zelanda.

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Bruxelles Riunioni delle commissioni

Posted by fidest press agency su martedì, 10 ottobre 2017

european commissionAgenda Settimana dal 9 al 15 ottobre 2017 EU asylum system/resettlement of refugees. La Commissione Libertà civili voterà per regole trasparenti e sicure sul passaggio in UE di quanti abbiano bisogno di protezione internazionale. La proposta prevede regole comuni sull’ammissione e il trasferimento dei cittadini non UE richiedenti protezione in uno degli Stati membri, e mira a prevenire che migliaia di altre persone anneghino nel Mediterraneo. (Giovedì)
Tv on line e Radio. Una proposta di regolamento per facilitare la distribuzione nell’Unione europea UE di programmi radio e TV online sarà al voto in Commissione Giuridica. Il testo affronta le difficoltà legate al diritto d’autore e propone un’offerta allargata di TV e radio online da altri stati membri dell’UE. (Martedì)
Prestazioni energetiche degli edifici. Al voto in Commissione Industria un progetto di legislazione secondo il quale nell’UE gli edifici – che assorbono il 40% dell’energia prodotta in Europa – dovranno essere ad alta efficienza energetica e senza carbone entro il 2050. (Mercoledì)
“Monsanto Papers”/Glifosato. Le commissioni Ambiente e Agricoltura terranno un’audizione pubblica per discutere di come vengono portate avanti le valutazioni dei rischi sul glifosato, alla luce delle inchieste stampa secondo cui i dipendenti della Monsanto avrebbero cercato di influenzare tali procedure. Il glifosato è l’erbicida più comunemente utilizzato nell’UE, ma sono stati sollevati alcuni timori sui possibili effetti cancerogeni. (Mercoledì)
“Doppia qualità” del nostro cibo. La commissione Mercato interno dibatterà, in presenza della Commissione europea, su come migliorare le regole comunitarie relative agli alimenti e ai consumatori, per evitare che in alcune parti d’Europa siano venduti prodotti alimentari di qualità inferiore.
La questione riguarda gli alimenti il cui marchio e l’imballaggio sono identici nei diversi paesi UE, ma la cui composizione è diversa. (Mercoledì)
Premio Sakharov – lista finalisti. Le Commissioni Affari esteri, Sviluppo e Diritti umani, voteranno martedì una lista di tre finalisti tra i quali scegliere il vincitore del Premio Sakharov per la libertà di pensiero, le cui nomine per il 2017 sono: Asia Bibi (Pakistan), Aura Lolita Chavez Ixcaquic (Guatemala), Selahattin Demirtaş e Figen Yűksekdağ (Turchia), l’Opposizione Democratica in Venezuela, Dawit Isaak (Svezia-Eritrea) e Pierre Claver Mbonimpa (Burundi).
Premio del cittadino europeo. Cerimonia di consegna del Premio del Cittadino Europeo 2017 a 49 vincitori (singoli od organizzazioni) da 26 Stati membri dell’Unione. (Mercoledì)
Dal 2008 il Parlamento europeo premia ogni anno progetti e iniziative dei cittadini che facilitano la cooperazione o promuovono la comprensione reciproca tra i paesi.
I vincitori italiani sono stati premiati il 22 settembre 2017 durante la cerimonia nazionale svoltasi presso gli Archivi storici dell’Unione europea di Firenze.
Agenda del Presidente. Il Presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani, incontrerà mercoledì Viktoras Pranckietis, presidente del Parlamento (Seimas) lituano, e la Primo ministro serba Ana Brnabić; quest’ultimo incontro sarà seguito da una conferenza stampa.Giovedì Tajani vedrà il Primo ministro del Mali, Abdoulaye Idrissa Maïga, e si unirà alla cerimonia per i 40 anni dall’istituzione della Corte dei Conti europea a Lussemburgo.In preparazione del summit Africa-Unione europea ad Abidjan e della Conferenza ad Alto livello sull’Africa del 22 novembre 2017, il Presidente del PE si recherà in Marocco venerdì e sabato per incontrare Sua Maestà il Re Mohammed VI, il Primo ministro e i due presidenti delle Camere del Parlamento marocchino.

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Brexit: mancanza di progressi significativi sui termini di divorzio

Posted by fidest press agency su venerdì, 29 settembre 2017

londraLondra. Nel documento approvato giovedì dalla Conferenza dei Presidenti del Parlamento (Presidente del Parlamento e leader dei gruppi politici) si stabilisce che, a meno che il quinto round di colloqui non porti a un considerevole passo in avanti, il Consiglio europeo dovrebbe statuire che non si sono registrati “progressi soddisfacenti” per quanto concerne i tre principali obiettivi dell’UE, vale a dire salvaguardare i diritti dei cittadini dell’UE e del Regno Unito, chiarire gli impegni finanziari del Regno Unito e risolvere la questione della frontiera tra la Repubblica dell’Irlanda e l’Irlanda del Nord.
La proposta, elaborata dal gruppo di coordinamento del PE su Brexit, sarà discussa e posta in votazione martedì in Plenaria a Strasburgo.Il Presidente del Parlamento, Antonio Tajani ha dichiarato: “Accogliamo con favore l’approccio costruttivo del Primo Ministro May nel suo recente discorso a Firenze. La tutela dei diritti dei cittadini è assolutamente prioritaria per il Parlamento europeo. L’accordo di uscita deve garantire tutti i diritti di cui godono attualmente i cittadini, come stabilito nella pertinente legislazione dell’Unione europea. Altre garanzie supplementari sul rispetto del diritto europeo fino al ritiro del Regno Unito sono fondamentali per assicurare una rapida conclusione della prima fase dei negoziati”.Il coordinatore del PE per Brexit, Guy Verhofstadt, ha aggiunto: “nel suo discorso a Firenze il 27 settembre, il Primo Ministro ha aperto uno spiraglio per avanzare, ad esempio sul ruolo della Corte di giustizia europea. Ma vorremmo che il governo britannico fosse più chiaro. Stiamo ancora aspettando risposte su questioni vitali, come ad esempio il mantenimento dell’Irlanda del Nord nell’Unione doganale, oppure su come trovare un accordo speciale che impedisca l’inasprimento del confine. Per quanto riguarda invece i diritti dei cittadini e l’accordo finanziario, siamo in attesa di risposte concrete alle proposte avanzate dalla squadra negoziale dell’UE”.

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Capiche, the Smart Assistant for Refugees

Posted by fidest press agency su giovedì, 14 settembre 2017

Female refugeesBrussels. To improve communication with refugees coming to Europe, EIT Digital has launched a new Artificial Intelligence (AI) and crowd-based innovation, named “Capiche”. Originating from the European Refugee Information and Communication Service (ERICS), itself an EIT Digital Innovation Activity, it aims to support refugees with a mobile translation and search service, including an extremist and fake news filter solution. Capiche will soon be available for mobile users. It will be the first AI-system on the market that integrates crowd-sourcing with further exploitation of the collected and interpreted data to enhance the machine-learning system. Communication inside the European Union primarily depends on language and understanding each country’s cultural, economic and social nature. With growing numbers of refugees every day, there are thousands and thousands of persons facing huge hurdles. To solve such barriers Capiche provides real-time multilingual communication microservices based in the cloud, offered in major EU and refugee languages.
Capiche can reduce integration costs and speed-up time-to-job, while providing opportunities for services offered by public as well as private organizations in fields like transportation, healthcare, education, legal counselling, job offerings, or FMCG. All the accumulated data and content produced by refugees after analysis will be collected and translated to help match refugees’ demands of businesses or institutions and vice versa.

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Protesta Kurda contro attacchi esercito turco

Posted by fidest press agency su giovedì, 20 luglio 2017

turchiaBruxelles 20.7.2017, dalle 13:30 alle 16:30, Rond-point Robert Schuman, 20.7.2017, dalle 13:30 alle 16:30, Rond-point Robert Schuman, l’Associazione per i Popoli Minacciati (APM) sostiene e si unisce alla protesta organizzata da un gruppo di Kurdi siriani contro i continui attacchi dell’esercito turco alla regione di Afrin, abitata prevalentemente da Kurdi, nel nordovest della Siria. Da diverse settimane la Turchia sta radunando veicoli militari e armamenti pesanti lungo i confini del cantone di Afrin e assieme a gruppi radical-islamici siriani opera quasi quotidianamente attacchi con artiglieria pesante contro la zona liberata situata nella regione del Rojava/Siria del Nord. La popolazione di Afrin, prevalentemente kurda, teme che la Turchia stia preparando una grande offensiva contro la loro regione, da anni completamente isolata dal resto del mondo e nella quale molti profughi di guerra hanno trovato riparo.Secondo l’Osservatorio Siriano per i Diritti Umani con sede in Gran Bretagna, lo scorso 16 luglio l’esercito turco e gruppi radical-islamici avrebbero attaccato i villaggi yezidi di Kastal Jendo, Basufan e Katma. Alcuni colpi di artiglieria sarebbero arrivati fino ai confini est della città di Afrin. La notizia è stata confermata dai contatti in loco dell’APM, che raccontano anche del ferimento di quattro civili.Una grande offensiva su Afrin porterebbe alla destabilizzazione dell’intera regione e alla fuga di centinaia di migliaia di Kurdi e di decine di migliaia di Arabi che hanno trovato rifugio lì per anni. Ai primi di luglio una delegazione di Kurdi di Afrin si era rivolta all’APM perché si facesse portavoce presso il governo tedesco e l’UE con la richiesta di fare tutto il possibile per evitare una “guerra ingiustificata” di Recep Tayyip Erdogan contro la popolazione civile di Afrin.Nella regione di Afrin vivono quasi un milione di persone. La metà di loro sono rifugiati, provenienti soprattutto dalla città di Aleppo che dista solamente 55 chilometri. La città di Afrin, che prima della guerra civile aveva fino a 80.000 abitanti, si trova sul fiume omonimo 25 chilometri a sud e ad est del confine turco-siriano. La regione Afrin comprende 366 villaggi e sette città più piccole. La maggior parte dei Kurdi nella regione di Afrin sono musulmani sunniti. Tuttavia, vi abitano anche migliaia di Kurdi yezidi e alawiti. Dal 2011 al 2017 ad Afrin sono stati uccisi dai militari turchi 30 civili e almeno 44 sono stati feriti. Circa 15.000 alberi di ulivo sono stati distrutti. Inoltre nei mesi estivi vengono regolarmente dati alle fiamme i campi di grano.

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MEPs call for zero tolerance for violence against women

Posted by fidest press agency su giovedì, 13 luglio 2017

european parliamentBruxelles. The EU’s accession to the Istanbul Convention will provide a coherent European legal framework to prevent and combat violence against women and gender-based violence.
Women’s rights and Civil liberties MEPs welcome the signing of the EU accession of the Istanbul Convention on 13 June 2017 and make following recommendations:
urge Member States to speed up negotiations on the ratification and implementation of the Istanbul Convention;
EP should be fully engaged in the monitoring process of the Istanbul Convention following the EU’s accession;
Member States should allocate adequate financial and human resources to prevent and combat violence against women and gender-based violence;
victims should be compensated, in particular those living in areas where the protection services to the victims do not exist or they are very limited;
appropriate training, procedures and guidelines for all professionals dealing with the victims of all acts of violence should be available;
promote a change in attitudes and behaviours;
combat sexism and stereotyped gender roles – promoting gender-neutral language and address the key role of media and advertising;The denial of sexual and reproductive health and rights services, including safe and legal abortion, is a form of violence against women and girls, says the text. MEPs reiterate that women and girls must have control over their bodies.The Istanbul Convention ensures that culture, custom, religion, tradition or so-called “honour” cannot be a justification of any acts of violence against women. Committee MEPs call on Member States to adopt measures to address new forms of crime, including sex-extortion, grooming, voyeurism and revenge pornography, and protect victims, who experience serious trauma leading sometimes even to suicide.
Finally, MEPs stress that the EU’s accession will bring better monitoring, interpretation and implementation of EU laws, programmes, funds and better data collection.
“Violence against women is too often seen as a private issue and too often tolerated. It is a serious crime and it must be punished as such. Too many women and girls are still harassed, abused and raped in Europe, in public places, at home and now even on the social media, where persecution is affecting an entire generation of young women. With our report today we give the voice to many women and girls to break the vicious circle of silence and fear and shift the guilt from victims to perpetrators. We send a strong message to the Member States to take their responsibility and proceed with the ratification and the implementation of the Istanbul Convention. Time has come to move from words to action”, said co-rapporteur Anna Maria Corazza Bildt (EPP, SV).
“The LIBE and FEMM committees have made a decisive step forward to protect the fundamental right of women to live free from violence wherever they are in Europe. The EU accession will provide a coherent legal framework to combat violence against women from prevention to support for all victims. Time is running out, considering that one third of all women in Europe have experienced physical or sexual acts of violence. Once again, I strongly urge Member states which have not yet ratified the Istanbul Convention, to do so as quickly as possible. The EU accession does not exonerate them from national ratification and we need to join forces to eradicate violence against women, once and for all”, added co- rapporteur Christine Revault d’Allonnes-Bonnefoy (S&D, FR).

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