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Nuova droga nei locali notturni

Posted by fidest press agency su venerdì, 4 giugno 2010

Le culture “underground” delle droghe di tutto il mondo hanno continuato a trovare, sviluppare e ad immettere sul mercato nuove droghe di tendenza per i frequentatori dei locali notturni e quella più recente, il mefedrone, è stata di messa in relazione a casi di ospedalizzazione e perfino di decesso in alcuni paesi. Il mefedrone è comunemente conosciuto come “bubble” (bolla), “drone”, “meow meow” (miao miao) o “legal high” (sballo legale).  Secondo la polizia britannica, viene importato principalmente dalla Cina e venduto online come fertilizzante per piante. Apparentemente, la droga è già illegale in alcuni paesi e le autorità inglesi stanno cercando di metterla al bando nel Regno Unito, dove negli ultimi mesi la sua presenza è divenuta sempre più dominante.  L’uso di tale droga può dare luogo ad emorragia nasale, bruciore nasale, allucinazioni, problemi circolatori, arrossamenti, ansietà e paranoia, attacchi isterici e visioni. Secondo l’enciclopedia online Wikipedia, il mefedrone è anche conosciuto come 4-methylmethcathinone (4-MMC), o 4-methylephedrone. È uno stimolante ricavato sinteticamente con proprietà psicoattive, simile all’ecstasy (MDMA). Il mefedrone può essere trovato sotto forma di capsule, pastiglie o polvere bianca, in modo da poter essere ingerito, sniffato o iniettato. Nel 2009 la sostanza era al quarto posto fra le droghe di strada più popolari nel Regno Unito dopo marijuana, cocaina ed ecstasy. Nonostante la droga sia stata trovata anche negli Stati Uniti, il suo uso non è ampio e una ricerca effettuata sul sito internet della Drug Enforcement Administration (DEA), l’agenzia americana antidroga, ha mostrato risultati limitati, per quanto in essi sia presente la dichiarazione di un sequestro di mefedrone compiuto nello stato dell’Oregon. “Ciò che spesso si osserva fra i giovani, che rimangono intrappolati nella sottocultura della droga, è che sono portati a credere che un qualcosa sia più sicuro di quanto non lo sia in  realtà”, commenta Clark Carr, presidente del Narconon International.  “Il fatto è che tutte le droghe sono essenzialmente dei veleni e hanno tutto il potenziale per creare abuso, dipendenza e naturalmente anche la morte, tramite l’assunzione di dosi che crano eccessi di tossicità per l’organismo”. Il Narconon International è presente con programmi di riabilitazione e di educazione sulle droghe in 150 paesi, inclusi gli Stati Uniti e la Gran Bretagna, ed è considerato un leader nel trattamento basato su risultati di ricerca. I suoi metodi di riabilitazione senza l’uso di droghe sostitutive sono basati sulla ricerca e gli sviluppi compiuti dall’autore e umanitario L.  Ron Hubbard e tramite l’uso di conferenze educative e materiali audiovisivi gli sforzi per la prevenzione delle droghe, compiuti dal Narconon raggiungono milioni di persone ogni anno. Per maggiori informazioni sugli uffici Narconon per la riabilitazione o l’educazione sulle droghe più vicini a voi, visitate http://italiano.narconon.org

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