Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 259

Posts Tagged ‘buche’

Le buche romane diventano parte del paesaggio

Posted by fidest press agency su venerdì, 8 febbraio 2019

Buche. Piccolo – Zannola (PD): “Gatta recuperi sobrietà e tragga necessarie conclusioni da suo fallimento” “L’assessore Gatta chiede un rinvio di giudizio tra 10 anni e clemenza da parte dei romani. Per mesi insieme alla sindaca Raggi ci hanno propinato le cosiddette #stradenuove, suggerito l’uso della naturopatia per la manutenzione stradale, invocato l’esercito, esternato l’avvio di vari piani straordinari, uno dei quali ha addirittura preso in prestito, in modo del tutto velleitario, il nome dell’ex presidente americano George Marshall, ma l’esito è sempre lo stesso: le strade di Roma sono un colabrodo, saltano intere zolle d’asfalto, le toppe applicate nei mesi scorsi lasciano il passo a nuovi crateri e si moltiplicano i pericoli per automobilisti, motociclisti e ciclisti. A tutto ciò l’aggravante di non aver ancora speso, ad oltre due anni dalla conclusione del ‘Giubileo della Misericordia’, i soldi stanziati per la riqualificazione delle strade.
Ci vuole una gran dose di sfrontatezza da parte della titolare dei LL.PP. a dichiarare: ‘sulle vie che abbiamo lavorato noi non ci sono problemi.’ Mentre i cittadini rischiano di rompersi l’osso del collo e sono costretti a pagare conti salati per riparare i danni ai loro autoveicoli, candidamente l’assessore Gatta parla di risanamento sistemico e di scatto di serietà. Dichiarazioni vergognose che hanno il sapore della beffa. Le buche di Roma sono finite anche sui giornali esteri, la tappa finale del giro d’Italia è diventata una figuraccia in mondovisione per l’impraticabilità del circuito a causa delle buche e divenuto pericoloso per i ciclisti. Anziché chiedere scusa alle migliaia di romani costretti a quotidiane quanto pericolose gimcane, Margherita Gatta vuole un rinvio di giudizio sul suo operato tra 10 anni: ‘se il vino non lo reggi – dice un detto romano- l’uva mangiala a chicchi’. L’assessore prenda atto del suo fallimento, recuperi sobrietà e tragga le dovute conseguenze.” Così in una nota Ilaria Piccolo e Giovanni Zannola Consiglieri Capitolini del partito Democratico

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Moto e scooter a Roma: diminuiscono gli incidenti, ma buche e tombini fanno paura

Posted by fidest press agency su venerdì, 18 gennaio 2019

Dal 2010 gli incidenti che hanno coinvolto moto e motorini a Roma in ambito urbano sono diminuiti del 38%, i morti del 40% e i feriti del 38%. Sulle strade della Capitale, però, si contano oltre 5.000 sinistri l’anno con un veicolo a due ruote: 14 al giorno. Ottobre è il mese con più incidenti (10% del totale su due ruote), mentre a maggio si verificano più decessi (1 su 4). Durante il rientro serale casa-lavoro (17:00-21:00) si concentra il 31% degli scontri per moto e scooter, ma è nelle ore notturne (22:00-6:00) che si contano più morti su due ruote (34% del totale). È quanto emerge dallo studio “La sicurezza stradale nella Capitale delle due ruote”, realizzato dalla Fondazione Filippo Caracciolo di ACI e presentato oggi dall’Automobile Club Roma, che analizza la mobilità di moto e scooter, anche attraverso interviste su un campione di oltre 800 conducenti e rilievi dei comportamenti negli incroci più pericolosi.Nonostante il miglioramento dei dati sull’incidentalità, emergono criticità da fronteggiare con urgenza: il 98% dei motociclisti intervistati indica le buche come primo fattore di rischio. Seguono lo stato dei tombini (81% delle risposte) e il comportamento indisciplinato degli automobilisti (64%). Quasi la metà di chi si muove in moto e scooter lungo i 5.500 chilometri di strade romane include tra i pericoli anche pedoni e ciclisti. Lo studio evidenzia pure i vizi dei rider romani: il 50% dei 393.144 veicoli a due ruote circolanti a Roma non è in regola con la revisione (secondo il Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture) e il 24% dei motociclisti dichiara di usare lo smartphone mentre guida. Quattro su dieci ammettono di superare i limiti di velocità, oltrepassare la linea continua e passare con semaforo giallo, ma più del 60% dichiara di zigzagare nel traffico.
Tali comportamenti non trovano sempre adeguato contrasto nelle sanzioni: gli intervistati dalla Fondazione Caracciolo confermano di aver ricevuto verbali per le infrazioni commesse, ma più per divieto di sosta (44% delle risposte) e violazione delle corsie riservate ai mezzi pubblici (35%). Solo il 19% delle multe confessate puniscono l’eccesso di velocità e appena il 9% il mancato rispetto del semaforo.Lo studio rileva anche la scarsa consapevolezza degli utenti: il casco jet “aperto” è preferito da 67 utenti su 100, ma solo il 28% degli intervistati dichiara di sostituirlo in caso di incidente. In merito all’equipaggiamento, i guanti sono utilizzati da 1 su 4, la giacca tecnica da 1 su 10 e i pantaloni con protezioni da 1 su 100. Il fabbisogno di formazione è sottolineato in primis dagli stessi motociclisti: il 76% ritiene necessario introdurre prove pratiche in circuito per il conseguimento della patente e il 90% chiede più test su strada.“A Roma ogni anno muoiono mediamente 30 persone su due ruote – dichiara Giuseppina Fusco, vice presidente dell’Automobile Club d’Italia e presidente della Fondazione Filippo Caracciolo – e tra le cause spiccano distrazione, distanza di sicurezza e velocità. Incide in modo pesante anche l’età del parco circolante, privo dei principali strumenti di assistenza alla guida (ADAS), oltre all’inadeguatezza del manto stradale e la scarsa consapevolezza sugli equipaggiamenti di sicurezza”.

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Militari per coprire le buche a Roma

Posted by fidest press agency su domenica, 23 dicembre 2018

“Errare è umano ma perseverare è diabolico. Il Genio Militare ha le professionalità per affrontare qualsiasi necessità ma utilizzare i militari per coprire le buche è offensivo e offre la sponda agli antimilitaristi per pensare che i nostri uomini e le nostre donne siano nelle caserme senza far niente. Giusto affrontare le emergenze e ed é giusto avvalersi delle professionalità del Genio ma non per porre rimedio alle incapacita’ di una amministrazione comunale. Oltre a svilire la divisa che indossano, destinarli a sistemare le buche del manto stradale vuol dire tempo sottratto al loro importante addestramento. Questa Manovra grilloleghista sarà ricordata anche per i tagli alla Difesa (cosi come si vanta lo stesso Vicepremier Di Maio) e per i tentativi dei 5 Stelle di depredare i fondi della Difesa. Quando infine si destinano per il comparto pochi fondi lo si fa solo per salvare l’amministrazione Raggi. Fratelli d’Italia dice no a tutto questo e ribadisce con forza che le Forze Armate vanno rispettate”. Lo dichiara Salvatore Deidda, deputato di Fratelli d’Italia e capogruppo FDI in Commissione Difesa.

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Roma: Piove sul bagnato

Posted by fidest press agency su mercoledì, 7 novembre 2018

“Piove sul bagnato! E i lavori stradali effettuati nei mesi scorsi sul manto stradale della Capitale, meglio sarebbe definirli rattoppi, lasciano di nuovo il campo a pericolose buche che sono l’incubo di motociclisti e automobilisti. Dopo il fallimento dei piani Marshall e di ‘strade nuove’ annunciati dalla giunta Raggi, con l’arrivo delle piogge la situazione delle strade di Roma subisce un ulteriore deterioramento. Le segnalazioni dei cittadini, restano lettera morta. I cittadini continuano ad inviare segnalazioni senza ricevere risposta, così come accade da due anni e mezzo. In attesa dei 180 milioni di euro, soldi promessi poi tagliati dai vari Di Maio, Conte e Toninelli, i romani rischiano ancora di più l’incolumità fisica e il danneggiamento dei loro mezzi di trasporto”. Così in una nota la consigliera del Pd capitolino Ilaria Piccolo.

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Le buche romane fanno vittime

Posted by fidest press agency su mercoledì, 18 luglio 2018

Sosteniamo convintamente le iniziative di sensibilizzazione organizzate da Graziella Viviano, mamma di Elena Aubry, volata in cielo troppo presto a causa del manto stradale dissestato. Il fatto che anche in questi giorni l’asfalto di Roma sta mietendo vittime, riteniamo sia quanto mai opportuno alzare il livello di attenzione rispetto ad un tema che sembra quasi essere stato dimenticato dall’Amministrazione capitolina, che solo qualche mese fa aveva promesso una task force dedicata contro il dissesto stradale. Non solo motociclisti vittime di buche killer, il nostro pool di avvocati sta raccogliendo le adesioni di tante altre vittime dimenticate, soprattutto persone anziane, che cadono sui marciapiedi di Roma rimanendo invalide per gravi responsabilità e che non sanno mai a chi rivolgersi per capire se hanno diritto ad essere risarcite oppure ad evitare cause inutili e costose. Sicuramente la nostra azione di supporto non servirà a far rivivere le vittime nè a recuperare un femore rotto ma certamente sarà di supporto a chi vuole giustizia o semplicemente a spronare l’amministrazione Raggi a fare qualcosa per le nostre strade colabrodo. E’ quanto dichiara Fabrizio Santori, portavoce del movimento DifendiAMO l’Italia

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Roma Capitale: Negare l’evidenza

Posted by fidest press agency su mercoledì, 11 luglio 2018

Era già successo pochi mesi dopo l’elezione della sindaca Virginia Raggi: Bebbe Grillo, davanti ad una miriade di giornalisti, tv e radio, aveva affermato che Roma era pulita. Grande risonanza mediatica, tanto che una giornalista bolognese me ne aveva chiesto conferma. Come allora, Roma, non è pulita. Pochi giorni fa, Grillo ripete la scena con una dichiarazione sulle buche stradali: non ci sono.
E’ un comico, dice qualcuno, e le battute grilliane vanno prese così, dette, appunto, da un comico. Il problema è che, a causa delle buche stradali, qualcuno è morto, altre sono rimaste ferite, altre ancora hanno subito danni ai propri mezzi. Come si fa ad essere comici di fronte alla tragedia? Il problema della Capitale d’Italia è che sul più alto seggio di palazzo Senatorio, quello del primo cittadino, non siede nessuno, nel senso che manca una guida. Non a caso Virginia Raggi, è soprannominata la “non sindaca”.A più di due anni dal suo insediamento la sindaca Raggi non ha, non diciamo risolto, ma affrontato concretamente i problemi di Roma: la città continua ad essere sporca, i mezzi pubblici sono tali solo di nome, i giardini e i parchi in stato di abbandono, il degrado diffuso. Un caso eclatante serve a dare il quadro della situazione: alcuni fondi del Giubileo del 2015 non sono ancora stati spesi mentre si chiedono soldi al governo.”Il vento è cambiato”, ripeteva con veemenza la sindaca Raggi, battendo la mano sul tavolo. Più che cambiato, non c’è proprio. (Primo Mastrantoni, segretario Aduc)

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Quando si parla di buche si pensa solo a quelle romane

Posted by fidest press agency su mercoledì, 25 aprile 2018

Ed invece, purtroppo, la capitale è in buona, si fa per dire, compagnia. A Milano un’associazione consumatori ne ha fatto una battaglia e a Firenze ci scrivono quelli dell’Aduc: “Morire in bicicletta mentre ci si sposta in città…”
E’ accaduto il 18 aprile a Firenze, alle 6 di mattina, con una dinamica che le autorita’ non hanno ancora fatto conoscere (le riprese delle telecamere non sono state diffuse). L’autore dell’incidente si è fermato e -purtroppo inutilmente- ha prestato i primi soccorsi e allerta sanitari. Vedremo. Mentre scriviamo, una consulente del nostro ufficio di Firenze ci ha chiamato perche’ e’ al pronto soccorso: venendo in sede Aduc in bicicletta, ha investito in via della Mattonaia (centro) un pedone che e’ sceso di scatto dal marciapiede: il pedone non si e’ fatto nulla, ma la nostra consulente -cascata in terra per evitare l’impatto- sta verificando al pronto soccorso alcuni dolori che le sono sopraggiunti. Nelle scorse settimane, la figlia dodicenne di chi scrive e’ cascata in bici (senza gravi conseguenze: solo escoriazioni e spavento) per aver preso una buca: era col babbo che, in bici anche lui, la stava accompagnando a scuola,
transitavano nella centrale via de’ Banchi sempre a Firenze e, per fortuna, non c’era nessun mezzo a motore dietro la ragazza che e’ caduta.
E’ evidente che episodi del genere ce ne sono tanti. E non solo a Firenze. Quelli piu’ tragici fanno notizia. Gli altri finiscono nel dimenticatoio, anche se alcuni danneggiati ci chiedono consigli per come rivalersi, nel caso, nei confronti dell’amministrazione comunale (2), sembra che tutto rientri nella routine: tot incidenti, tot soldi per rimborsare… basta che non superi una xx percentuale del budget previsto (lo stesso budget che prevede gli introiti da multe per infrazioni al codice della strada -3). Della serie: dacci oggi il nostro incidente quotidiano. E, ovviamente, non vale solo per le biciclette. Ma queste ultime, a differenza di auto e motorini -e al pari dei pedoni- sono sicuramente i soggetti piu’ penalizzati e, quindi, piu’ deboli.
Solo alcuni giorni fa l’ONU ha stabilito che il 3 giugno sara’ la giornata mondiale della bicicletta, per promuovere l’uso di questo mezzo di trasporto e ricordare quali sono i diritti dei suoi utilizzatori. In Italia, la giornata nazionale e’ stata fissata per il 14 maggio.
Sembra quindi che ci sia una certa attenzione nei confronti della mobilita’ ciclabile…. ma -ci rammarica- non e‘ cosi’ in Italia e, nei casi che abbiamo riportato come esempio, nella citta’ di Firenze. In Europa c’e’ molta attenzione, ci sono citta’ come Copenaghen, Parigi, Londra che sono diventate punti di riferimento mondiali. La Comunita’ europea stanzia gia’ diversi fondi per aiutare le amministrazioni locali in merito, ma -sempre l’esempio di Firenze- la situazione e’ tra la burla (piste che finiscono nel nulla o impossibili da usare) e l’inadempienza: ritrovarsi in bici in mezzo ad un traffico pazzesco e pericoloso e’ ordinaria quotidianita’, e per venirne fuori non c’e’ alternativa se non violando il codice della strada (contromano, marciapiedi, etc.). Potremmo fare la lista della spesa (come egregiamente fanno diverse associazioni di ciclisti), ma quel che ci preme, in aggiunta ai piu’ esperti del settore, e’ segnalare lo sdegno e la sfiducia del cittadino medio (utente dei servizi e delle infrastrutture pubbliche e soggetto alle decisioni e non-decisioni delle amministrazioni) per una situazione che va avanti da decenni e che, se non casi rari, vede solo sottovalutazioni e inadempienze tutte basate su un presupposto decantato e mai applicato: la centralita’ della mobilita’ a pedali (al pari di quella pubblica) nella mobilita’ urbana.

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Le trappole stradali di Milano

Posted by fidest press agency su venerdì, 6 aprile 2018

Le strade trappola di Milano, tra insidie, buche che in alcuni casi diventano vere e proprie voragini, binari sollevati, lastroni mancanti ecc. Il Codacons denuncia il gravissimo pericolo per la salute dei cittadini milanesi, pedoni, ciclisti e motociclisti costretti ad attraversare veri e propri labirinti, cercando di farsi largo tra strade che sembrano uscite da un bombardamento a tappeto.”Gravissima la situazione denunciata da alcuni cittadini, pensiamo a Piazza Cinque Giornate, una delle più trafficate di tutta la città, che presenta una situazione di pericolo significativa per tutti. Ma ancora Ripa di Porta Ticinese in cui rimanere in piedi è un’impresa – denuncia il Codacons – senza parlare del fatto che in molte strade ancora sono presenti binari del tram ormai inutilizzati da anni, mai rimossi, e che per la loro incuria rischiano di provocare gravissimi disagi e pericoli per tutti i cittadini.” Chiunque abbia subito un danno a causa di tali situazioni scriva all’Associazione per chiedere il risarcimento del danno. (n.r. Pensando alle buche stradali romane viene da pensare: Se Sparta piange Atene non ride e aggiungiamo: mal comune non è mezzo gaudio ma ci rende consapevoli che certi mali non sono esclusiva proprietà di una parte politica e non dell’altra)

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Rifacimenti stradali e di chi li fa male

Posted by fidest press agency su giovedì, 29 marzo 2018

di Virginia Raggi. Quando i lavori di rifacimento delle strade sono fatti male, dopo poco tempo si creano le buche, l’asfalto si deteriora velocemente. E, se sono fatti male, vanno rifatti dalle aziende che non hanno rispettato il contratto. È una regola semplice che stiamo cercando di far rispettare.
Quello che vedete nelle immagini è un tratto di strada in via della Maglianella, nella zona sud di Roma: una ditta dovrà rifare i lavori perché realizzati male. Infatti, ci sono buche e buchi. I buchi sono quelli del bilancio di Roma Capitale, causati proprio da anni di cattiva gestione anche degli appalti per il rifacimento delle strade. Lavori fatti male che sono la causa principale delle buche stradali.Abbiamo avviato un’operazione straordinaria per intervenire sulle migliaia di buche che si sono aperte nell’asfalto dopo l’eccezionale ondata di freddo che ha fatto ghiacciare l’acqua e ha letteralmente spaccato le strade. Abbiamo investito 17 milioni di fondi straordinari per le buche; nel frattempo stiamo continuando nell’operazione di rifacimento delle #StradeNuove.
Quando vediamo le buche dobbiamo capire il motivo della presenza di tratti di strada ammalorati. Uno dei principali è da imputare proprio a vecchi lavori fatti male e ad una manutenzione che nel passato veniva fatta senza alcun tipo di controllo. Noi abbiamo imposto le gare e il controllo dei lavori.Per rimettere a posto tutte le strade di Roma servono tempo e investimenti: per #StradeNuove abbiamo pianificato un impegno di spesa per 90 milioni di euro che prevede 88 interventi (40 sono già conclusi, 11 in corso, 37 in gara). Abbiamo impegnato maggiori risorse e molte le abbiamo destinate ai municipi che hanno in affidamento la maggior parte delle strade di Roma.
Per le casse del Comune è uno sforzo considerevole. Avremmo avuto più risorse, se non avessimo dovuto riconoscere oltre 150 milioni di debiti fuori bilancio ereditati dalle precedenti amministrazioni, quelle “capaci” e “esperte”! Non si tratta di dare le colpe agli altri ma di descrivere la realtà: prima i lavori per rifare l’asfalto erano diventati un bancomat per aziende che non facevano bene i lavori. Non lo diciamo noi ma lo attestano condanne della magistratura.
A noi non interessano le operazioni di maquillage. A noi interessa restituire ai romani la città che meritano, quella che abbiamo ereditato da chi ha pensato bene di abbandonare per un proprio vantaggio. Andiamo avanti e lo facciamo con determinazione. Sì, perché servono costanza e determinazione. Caratteristiche che non ci mancano e che, giorno dopo giorno, producono soluzioni e miglioramenti costanti e certi. (fonte blog delle stelle) (n.r. E’ che questi passi in avanti per una città migliore si vedono ancora molto poco e la gente vive più nell’oggi che nel futuro)

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Buche a Roma e il modo come sono state “tappate”: vediamoci chiaro

Posted by fidest press agency su venerdì, 23 marzo 2018

Il ‘piano Marshall’ per tappare le buche della capitale costa all’amministrazione capitolina 17 milioni di euro. Gli interventi che vengono effettuati durano meno di tre giorni. Si tratta di un fiume di denaro che è il caso di dirlo finisce inghiottito dalle buche senza risolvere l’emergenza. E’ il risultato a cui stiamo assistendo oggi a Roma. Un esempio per tutti Via Mattia Battistini, arteria ad alto scorrimento della periferia di Roma, dopo la neve la strada è divenuta pericolosissima i moltissimi crateri presenti hanno provocato danni e problemi agli automobilisti. Dopo una decina di giorni dalla nevicata, meraviglia delle meraviglie, finalmente le buche sono state tappate tutte. Bene, se non fosse che neanche dopo tre giorni i crateri sono tutti ricomparsi e la strada è tornata ad essere pericolosa come prima. Come è possibile tutto ciò? Ma che materiale è stato usato? Ieri nella trasmissione televisiva ‘Carta Bianca’ gli stessi operai delle ditte di manutenzione delle strade, hanno asserito che i loro interventi, viste anche le piogge in atto, non sono affatto durevoli e sono dei veri palliativi. Di contro nella stessa trasmissione è stato intervistato il responsabile dell’Associazione Tappami che in due minuti ha riempito una buca con un materiale che resiste alla pioggia e ovviamente ha una durata molto più lunga. Associazione, cogliamo l’occasione per ricordarlo, completamente snobbata da tutti i Municipi grillini, infatti solo il II Municipio ha sottoscritto un protocollo di intesa con loro, riconoscendone la valenza sociale. Stando ai fatti oggettivi in sostanza la Raggi avrebbe investito 17 milioni di euro per fare interventi che durano meno di tre giorni. Sperperare 17 milioni per interventi destinati a durare una manciata di ore è da irresponsabili considerando che per 2 anni non sono state fatte manutenzioni stradali. A proposito di interventi definitivi ci salta all’occhio un esempio che è veramente scandaloso: Via dell’Acquafredda. Sbandierata in pompa magna dalla sindaca Raggi come uno dei primi interventi di #StradeNuove, ora è tornata come era prima dell’intervento pentastellato. Come Presidente della Commissione Trasparenza difronte a questo scempio di denaro pubblico convocherò una Commissione per conoscere atti, criteri dell’affidamento e capitolati sulle opere da eseguire e materiali usati dalle ditte appaltatrici.” Così in una nota il Presidente della commissione trasparenza Marco Palumbo. (da cronisti siamo testimoni delle continue proteste dei romani per lo stato comatoso di strade e marciapiedi a Roma. Ora veniamo a sapere che gli interventi sono diventati “fatiscenti” e la circostanza di preoccupa molto. Abbiamo provato a chiedere precisazioni all’ufficio della sindaca e all’assessore competente ma non siamo stati in grado, dopo ore di attesa, ad avere una risposta. Non è la prima volta, purtroppo)

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Roma e le “buche” stradali secondo M5S

Posted by fidest press agency su venerdì, 23 marzo 2018

(By MoVimento 5 Stelle) Roma. Ci sono le buche e ci sono i buchi. Le buche sulle strade di Roma e i buchi nei bilanci del Campidoglio e delle sue aziende. Abbiamo ereditato entrambi. Stiamo affrontando disagi e problemi che entrambi causano ai cittadini, e che non possiamo né vogliamo negare. Servono pazienza, costanza e determinazione. Sono doti che non ci mancano e che giorno dopo giorno produrranno soluzioni e miglioramenti. Ma il lavoro che stiamo portando avanti si può spiegare solo se inserito nel giusto contesto di partenza: quello di una città in cui per decenni è mancata la manutenzione; dove una politica irresponsabile ha gettato via i soldi dei cittadini senza risolvere un solo problema.Immaginiamo già l’obiezione dei tuttologi da tastiera, in questi giorni impegnati a spiegarci la fisica delle buche e la chimica del bitume: “basta incolpare il passato, governate da due anni e dovete risolvere i problemi”. Giusto. Ma come li risolviamo in due anni i problemi prodotti da vent’anni di malgoverno? Sprecando denaro pubblico che verrà poi pagato in futuro dai romani? Affidando i lavori agli amici degli amici per fare prima e peggio, come ha fatto chi ci ha preceduto? Aggiungendo buchi (di bilancio) alle buche (che sono già abbastanza sulle strade)? Foraggiando un sistema che produceva presunte tangenti, come quello finito nel mirino della magistratura nel 2015? Forse con la bacchetta magica?Sono strumenti che non ci appartengono. E vogliamo quindi spiegare ai cittadini cosa stiamo facendo per rispondere all’emergenza strade, causata dal ghiaccio e dalle piogge delle ultime settimane che hanno aggravato ulteriormente le condizioni dell’asfalto già deteriorato. Abbiamo deciso di mettere in campo interventi urgenti, con un piano straordinario che nella prima fase prevede 17 milioni di lavori e la copertura di 50mila buche in un mese. Vogliamo essere chiari: non è la soluzione ideale, ma la situazione è peggiorata a causa di eventi imprevedibili e la priorità in questo momento è garantire la sicurezza e l’incolumità dei cittadini.
La soluzione ideale è quella che abbiamo proposto dall’inizio del nostro mandato, lanciando l’operazione #StradeNuove: programmare appalti e interventi per il rifacimento integrale di lunghi tratti delle principali arterie cittadine. Una pianificazione da circa 90 milioni di euro che al momento prevede 88 interventi: 40 già conclusi, 11 in corso, 37 in gara. Lavori fatti bene, finalizzati a evitare che le strade si spacchino di nuovo in un prossimo futuro, a evitare nuove emergenze. Lavori che si sommano a quelli effettuati dai singoli Municipi, che ringraziamo per l’impegno che quotidianamente mettono in campo.Si può sempre fare di più e i cittadini hanno il diritto di pretenderlo. Ma noi siamo convinti di aver fatto il massimo dopo anni di incuria e mancata manutenzione. Certamente la capacità di intervento è stata ridotta dalla crescente mancanza di risorse e trasferimenti. Ne avremmo avute di più se non avessimo dovuto riconoscere oltre 150 milioni di debiti fuori bilancio, ereditati dalle precedenti amministrazioni, in due anni. Le avremmo oggi se il Governo destinasse alla città fondi e poteri adeguati al ruolo di Capitale, come abbiamo più volte chiesto.Per riportare Roma alla normalità ci vuole tempo. Lo sapevamo e siamo pronti alla sfida. Abbiamo voglia di fare le cose per bene e siamo sulla strada giusta, come ha certificato l’Anac che vigila sugli appalti del Campidoglio. Le polemiche di chi ha facili soluzioni in tasca non ci interessano. Noi guardiamo all’interesse dei cittadini e continuiamo a lavorare per loro. (n.r. Tutto giusto, ma restano le buche. Roma, a questo punto, ha bisogno, considerata la povertà delle casse statali con la sola eccezione delle banche che continuano ad essere foraggiate con il denaro pubblico, d’interventi eccezionali che possono venire solo dall’estero. In che modo? E’ un percorso a nostro avviso praticabile ma va approfondito da subito. Per il resto è inutile che ci giriamo intorno. Non possiamo giocare ai continui rinvii. Prendiamo ad esempio i lavori “sempre in corso da 11 anni” sulla via Tiburtina).

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Buche. Piccolo (PD): “Da stradenuove al ‘piano Marshall’ e ora ai ‘buchi del piano'”

Posted by fidest press agency su sabato, 17 marzo 2018

“Dal ‘Piano Marshall’ ai ‘buchi del piano’. A conti fatti a tavolino, le risorse destinate ai Municipi per ricostruire le strade romane basteranno forse a riparare solo qualche buca a Municipio. In media si può calcolare che per ogni Municipio ci sono circa 3500 buche o voragini da risanare. Con i fondi messi a disposizione dal cosiddetto piano Marshall i municipi potranno stanziare per affidamenti diretti circa 22 € a rattoppo per ogni buca, le cui dimensioni possono variare sensibilmente. Al calcolo si può risalire a partire dai 2 di milioni che i 15 Municipi dovranno dividersi tra loro per un totale di poco più di 80.000 € ciascuno.
I Mini Sindaci infatti potranno gestire l’emergenza buche con 2 affidamenti diretti di 40.000 € ciascuno, come indicato espressamente dal Campidoglio.
L’annuncio dei 17 milioni di € stanziati per l’emergenza buche, sono quindi una cifra di cui ai Municipi arriverà ben poco. È bene precisare che dei 17 milioni, 9 di questi fanno già parte dei 90 milioni già stanziati per il progetto ‘Strade Nuove’, annunciato un anno fa con gran spolvero dalla Giunta Raggi, altri 3 milioni sono per la manutenzione straordinaria di strade comunali, 3 milioni sararanno amministrati dal SIMU e i restanti 2 milioni andranno quindi alla manutenzione delle strade dei Municipi”. Così in una nota la consigliera del PD capitolino Ilaria Piccolo. (n.r. Le buche a Roma sono intollerabili. Per porvi riparo la spesa richiede uno stanziamento milionario (si parla di duecento milioni di euro ed anche di più) e se lo Stato non ha i fondi l’unico percorso che ci resta è cercare i soldi all’estero con una trovata che ci è stata suggerita da un giornalista statunitense: proporre ad imprese internazionali e a singoli cittadini di tutto il mondo l’apertura di un fondo per la ricostruzione delle strade romane e dei marciapiedi con la possibilità di mettere una targa del donatore o dei donatori per ogni tratto rimesso a nuovo. Rigiriamo la proposta alla sindaca se avrà la bontà di leggerci. Sino ad ora non l’ha mai fatto. Speriamo che qualche testata autorevole riporti la nostra notizia e confidiamo possa averne l’onore di una lettura).

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“Emergenza buche fa il primo ferito sul lavoro”

Posted by fidest press agency su lunedì, 12 marzo 2018

“Acilia: le buche della Raggi causano un ferito sul lavoro. Esprimiamo tutta la nostra solidarietà al Vigile che oggi alle 11,30 in via di Acilia, durante il suo servizio, mentre transennava una delle tante voragini che imperversano sulle strade romane è stato investito da un pirata della strada. Al di là di stigmatizzare l’automobilista che dopo l’investimento è fuggito, non possiamo rimanere silenti difronte a fatti simili. La Raggi vuole che i Vigili transennino tutte le buche di Roma, distraendoli dal loro compiti istituzionali, tale azione avrebbe un senso se le buche da ‘proteggere’ fossero poche ma la situazione è completamente fuori controllo. Non lo diciamo per fare della facile polemica, la realtà è toccabile con mano, anzi con ruota, una situazione così drammatica che non si è mai creata nel passato. La Raggi e tutto il M5S hanno sempre demonizzato gli interventi e l’operato delle precedenti giunte eseguivano interventi urgenti, cioè con ditte che dovevano sorvegliare le strade e tappare con immediatezza le buche. Oggi invece questa amministrazione pentastellata è del tutto incapace di fare bandi e assegnare appalti. Le promesse, i sogni e le bufale M5S sulle strade che hanno ‘rifatto da capo’ oggi si sono sciolte come la neve dei giorni scorsi e si rilevano piene di crateri. In conclusione non solo ‘sogni ma neanche solide realtà’: appalti fermi e non assegnati, lavori fatti male, Roma piena di buche e Vigili all’ospedale.” Così in una nota il consigliere del gruppo PD capitolino Antongiulio Pelonzi.

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La Procura apre un’inchiesta sulle buche di Roma

Posted by fidest press agency su lunedì, 12 marzo 2018

Dopo due settimane all’insegna del maltempo l’emergenza buche a Roma è più grave che mai. La città è infatti letteralmente paralizzata: imposizione del limite orario a 30 km/h su sempre più strade, autobus costretti a deviare il proprio percorso per non cadere in vere e proprie voragini e, soprattutto, migliaia di cittadini che stanno subendo un disagio inaccettabile. Non a caso la Procura di Roma ha aperto un’inchiesta sulle condizioni precarie delle strade: nello specifico è stato avviato un fascicolo rubricato a modello 45 (ovvero senza indagati o senza alcuna ipotesi di reato) a seguito di diversi esposti presentati a piazzale Clodio. L’emergenza riguarda tutta la città: due giorni fa un’automobile è finita dentro una buca totalmente coperta (e quindi nascosta) dall’acqua paralizzando via Ostiense ed in questi giorni il quotidiano La Repubblica ha raccolto decine di foto e segnalazioni di cittadini per presentare un “Giro della Capitale in 80 voragini”. Un’iniziativa che potrebbe addirittura fare sorridere se non stessimo parlando di una crisi reale, che sta generando danni ogni giorno più ingenti.
Danni che possono essere materiali se non addirittura fisici: se infatti da una parte gli automobilisti più “fortunati” se la cavano con una ruota bucata, dall’altra sono sempre di più i cittadini che si imbattono in una voragine più o meno celata e finiscono direttamente al Pronto Soccorso.Una situazione che, lo ripetiamo, è assolutamente inaccettabile. Per questo CODICI ha deciso di avviare un’azione collettiva e di raccogliere adesioni per costituirsi parte civile. A noi in questo momento non interessa puntare il dito contro qualcuno: non è il momento per scoprire se ha ragione l’assessore Gatta a prendersela con le amministrazioni precedenti, non è il momento per capire se ci siano state o meno spartizioni illecite di soldi, lavori ed appalti di manutenzione/rifacimento dell’asfalto(purtroppo non sarebbe la prima volta).In questo momento per noi di CODICI la priorità la hanno le migliaia di cittadini, romani e non, che hanno subìto danni materiali e/o addirittura fisici a causa delle buche di Roma.

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La situazione delle strade romane

Posted by fidest press agency su giovedì, 1 marzo 2018

E’ ben nota ai suoi cittadini che vi transitano ogni giorno, soprattutto sotto l’aspetto delle buche sull’asfalto e dei suoi marciapiedi. Non ultimo in ordine di pericolo poi, il problema degli alberi che cadono, infatti se nella Capitale riesci a “salvarti” su strada, potresti sempre essere colpito da un albero che cade addosso alla tua auto o al bus su cui ti trovi oppure, speriamo di no, ai passanti.Quindi la pioggia dei giorni scorsi e la nevicata di ieri non può aver fatto altro che aggravare ancor di più la situazione: buche divenute vere e proprie voragini e dissesti a volontà, più di 100 gli alberi caduti in città a causa del peso della neve e del forte vento nelle zone di Prati, Montesacro e San Paolo, anche su Via Cristoforo Colombo in direzione del centro.Inoltre sulla via Pontina è stato un via vai di carro attrezzi per soccorrere gli automobilisti intenti nel sostituire gli pneumatici squarciati nelle buche, in molti tratti le corsie di marcia sono state ristrette per evitare ulteriori danni alle autovetture. I maggiori disagi sono stati registrati nei pressi di Aprilia e Castel Romano e tra Latina e Cisterna.
La situazione non è più gestibile attraverso le toppe del manto stradale ed interventi spot, ricordiamo che per la manutenzione ordinaria sono a disposizione 1 milione e 800 mila euro l’anno, assolutamente insufficienti rispetto agli interventi richiesti.“Pertanto una nevicata di 20 centimetri di un solo giorno aggrava irrimediabilmente la situazione, questo non è possibile in una Capitale europea, anche per quanto riguarda gli alberi, la manutenzione deve essere ordinaria, non si può aspettare che ci scappi il morto: stiamo parlando della sicurezza dei cittadini”- afferma Luigi Gabriele di Codici.Tradotto: in assenza di risorse proporzionate alla gravità del problema, si va avanti con lavori di rattoppatura provvisori, nonostante ci sia negli stessi Municipi la consapevolezza che questi interventi non risolveranno un bel niente. Il problema è che si parla troppo dei soldi che servono al comune e troppo poco di quelli che devono spendere i cittadini a causa delle buche: si va infatti dalla riparazione delle auto colpite da voragini imprevedibili alle cure mediche, necessarie per tutti coloro che si sono infortunati magari proprio inciampando durante una passeggiata o cadendo dal motorino.Noi di CODICI continuiamo a mantenere la massima attenzione sulla vicenda ed invitiamo tutti coloro che abbiano avuto problemi a causa delle buche di Roma e dintorni a contattarci: possiamo aiutarvi ad ottenere un giusto risarcimento per danno fisico o materiale. (Il problema delle buche a Roma, che non affrancano nemmeno le strade cimiteriali, è un aspetto che avremmo voluto non trattare in questi giorni per non dare l’impressione che è, non certo per i romani, ma per chi vive altrove, uno spot contro qualche partito e a vantaggio di altri. Ma la nevicata di qualche giorno fa ne ha fatto una situazione non più da sottacere. Roma è stata troppo a lungo trascurata e ora trattando delle strade e dei marciapiedi romani dovremmo pensare di porvi mano con decisione e senza altri rinvii. Se si tratta di una questione finanziaria è necessario trovare i fondi e qui parliamo di non meno 400 milioni di euro solo per rifare le strade e i marciapiedi più disastrati sia del centro sia della periferia. I soldi se c’è volontà politica ci sono. Perché non impegniamo tutti i partiti che in questi giorni sono larghi di manica per una serie infinita di “elargizioni” a coinvolgerli per una adeguata ricostruzione dei disastri che altre amministrazioni e altri governi hanno colpevolmente disatteso?)

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Buche a Roma: dissesti e risarcimenti

Posted by fidest press agency su venerdì, 23 febbraio 2018

I marciapiedi e le strade di Roma sono diventati una mina vagante per i romani e i turisti. Nel fare un elenco di alcuni dei marciapiedi peggiori di Roma i cittadini ci hanno indicato innanzitutto quelli di via Gioacchino Rossini, proprio accanto all’ambasciata americana (bitume sgretolato), passando poi per quelli di viale Romania (radici degli alberi fuori controllo) e addirittura quelli delle celebri viale Parioli e viale Bruno Buozzi (rabberciature saltate, vegetazione che ha avuto la meglio, buche e chi più ne ha più ne metta).Un’altra zona decisamente centrale e decisamente problematica da questo punto di vista è quella della Salaria tra via Chiana e via di Priscilla, senza contare che le alberature hanno praticamente cancellato gli angoli anche per tutta via Timavo e per tutta viale Carso. La situazione non cambia nemmeno se si entra in pieno centro storico: lastroni divelti in corso Vittorio, veri e propri percorsi ad ostacoli per la quasi totalità delle vie di Trastevere.L’unica soluzione possibile sarebbe quella di ottenere più soldi, come evidenziato da Jacopo Emiliani Pescetelli del I Municipio: “Possiamo rattoppare, ma sarebbe meglio risistemare tutto con una colata di cemento continuo. Per la manutenzione ordinaria ci sono 1 milione e 800mila euro l’anno: quindi con grande difficoltà si riesce a rifare un intero marciapiede”.
Tradotto: in assenza di risorse proporzionate alla gravità del problema, si va avanti con lavori di rattoppatura provvisori, nonostante ci sia negli stessi Municipi la consapevolezza che questi interventi non risolveranno un bel niente.Il problema è che si parla troppo dei soldi che servono al comune e troppo poco di quelli che devono spendere i cittadini a causa delle buche: si va infatti dalla riparazione delle auto colpite da voragini imprevedibili alle cure mediche, necessarie per tutti coloro che si sono infortunati magari proprio inciampando durante una passeggiata.Noi di CODICI continuiamo a mantenere la massima attenzione sulla vicenda e invitiamo tutti coloro che abbiano avuto problemi a causa delle buche di Roma e dintorni a contattarci: possiamo aiutarvi ad ottenere un giusto risarcimento. Il nostro sportello legale è sempre aperto: numero di telefono 06.5571996 (n.r. Abbiamo calcolato che ci vorrebbero almeno 80 milioni di euro per poter rimettere in sesto almeno le strade e i marciapiedi più danneggiati. Intanto il comune di Roma spende ogni anno 10 milioni di euro per risarcire le persone che hanno subito infortuni stradali in seguito ai dissesti stradali e dei marciapiedi. Tutto questo per non parlare dello stato comatoso delle vie interne dei cimiteri romani. Vi sono buche che paiono voragini).

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“Poltronificio M5S direttamente proporzionale a buche di Roma”

Posted by fidest press agency su lunedì, 31 luglio 2017

roma-fori-imperiali“Parlavano di onestà e continuano a blaterare di una rinascita della capitale che nessuno percepisce. Dichiarano di aver fatto grandi economie per la nostra città e poi scopriamo attraverso un’indagine di un importante quotidiano romano che i collaboratori di Raggi & C. costano ai romani circa 2,8 milioni di euro. Si tratta dei 56 collaboratori della sindaca e dei suoi assessori che si spartiscono una fetta cospicua di fondi che potrebbero essere destinati a miglior uso. I manager quelli veri hanno abbandonato la giunta Raggi e le aziende municipali con il risultato che la città è ferma e le aziende annaspano. Nonostante ciò l’immobilismo grillino non è così inattivo come sembrerebbe soprattutto quando si tratta di assegnare incarichi e poltrone è più che mai efficiente. Un posticino nell’amministrazione comunale lo si trova sempre. Il governo m5s di Roma evidentemente perde il vizio ma non il pelo ed è passato dalla mega-promozione di Romeo alla moltiplicazione degli stipendi a tempo determinato senza alcun giovamento per la città. Anzi, tra i dipendenti comunali , gira già una voce: ’ l’aumento degli incarichi grillini è direttamente proporzionale a quello delle buche di Roma’. Dopo 13 mesi ,al degrado che avvolge la città si sommano il disastro dell’Atac e l’emergenza idrica sempre più incombente . La città continua ad attendere risposte urgenti che non arrivano. E mentre in Campidoglio sembra essere calata la consegna del silenzio l’unica attività che funziona a pieno regime sembra essere il nuovo ufficio di collocamento aperto sul colle capitolino.” Così in una nota il consigliere del PD Antongiulio Pelonzi. (n.r. Certo: noi avremmo preferito che l’amministrazione Raggi si servisse dello stesso personale capitolino per non spendere un solo euro in più con i collaboratori esterni. Ma è possibile? Certo i precedenti amministratori hanno fatto di peggio. E’ un motivo di vanto? E ci chiediamo: esiste la possibilità che i collaboratori esterni offrano la loro disponibilità gratuitamente? A Milano, ad esempio come vanno le cose?)

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A proposito delle buche a Roma

Posted by fidest press agency su martedì, 18 luglio 2017

buche stradali romaRoma. Nove anni fa in un nostro lancio d’agenzia scrivevamo: “Troppe buche a Roma, le proposte di Soldà: “Più volte abbiamo segnalato la pericolosità delle buche per i cittadini ma l’aumento degli incidenti causati da esse evidenzia che il problema non è stato risolto, gli interventi fatti hanno solo messo un tampone ma alla prima pioggia buche e voragini si riaprono.” E’ questa la reazione di Roberto Soldà, segretario romano dell’Italia dei Valori, all’elevato numero d’incidenti nella capitale, segnalati anche da un’indagine Istat, causati dall’annosa questione di buche e voragini presenti sulle strade romane. Soldà va dritto al centro del problema proponendo: “Controlli severi da parte delle direzioni lavori del Comune che devono verificare che le società a cui viene affidato l’appalto eseguano i lavori rispettando il capitolato del progetto.” Concludendo, Soldà sottolinea che i soldi vanno spesi meglio e che a monte contano le scelte fatte in fase di progettazione: “Soprattutto occorre puntare su opzioni qualitative e non guardare solo alla voce spese. Bisogna, in fase di progettazione, elaborare dei capitolati tecnici che prevedano valutazioni oculate, ad esempio nella selezione dei materiali, con l’obiettivo di realizzare interventi duraturi nel tempo.” Sono trascorsi nove anni, sono cambiati gli amministratori, sono cresciute le promesse elettorali ma le buche restano e semmai si moltiplicano. Questa è la Roma che da decenni conosciamo e si comprende bene il disagio di oggi che ci porta all’esasperazione e vorremmo proprio dalla nuova amministrazione e da una sindaca pentastellata un cambiamento radicale e soprattutto realizzato in tempi brevi. Non è più il tempo delle attese se vogliamo scongiurare il peggio.

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Roma mobilità: tra buche e “auto intelligenti”

Posted by fidest press agency su domenica, 18 giugno 2017

auto ford1Abbiamo proprio l’impressione che la giunta comunale di Roma ce la metta tutta per rendersi impopolare. Pensiamo alle buche stradali diventate delle “mine vaganti” per chi circola per le vie della capitale, e non fa differenza se è al centro o in periferia, in specie se si viaggia in sella a un due ruote. E che fa l’amministrazione Raggi: per le strade più disastrate, si fa per dire, impone il limite di velocità portandolo a 30 Km/ora. Ma per i pedoni non va meglio con i marciapiedi altrettanto sconnessi e qui più che il limite di velocità dovremmo imporre il “passo da lumaca”. Più in generale la mobilità urbana potrebbe essere meno caotica se si intesificassero i controlli per scoraggiare i parcheggi in doppia fila, in specie lungo i percorsi degli autobus e se si migliorasse la loro circolarità evitando così lunghe attese alle fermate. Resta poi l’annoso problema dei rifiuti e dei cassonetti sempre pieni e che con il caldo lasciano scie maleodoranti che ammorbano l’aria. Un’altra situazione critica è data dai diversi cantieri aperti che hanno il triste primato, in molti casi, di restare tali per anni e alcuni di essi provocano la chiusura di tratti stradali come è il caso della strada che dal ponte Portonaccio conduce alla stazione Tiburtina. Un anno fa l’hanno chiusa per lavori ma da allora ad oggi di lavori non se ne parla. E allora perché resta chiusa?
Ora si disquisisce sulle funivie e sull’inroduzione delle “auto intelligenti” nel senso che vanno senza autista e si pensa a un futuro che sembra già presente ma se andiamo avanti di questo passo dovremmo pensare, piuttosto, a un futuro che ritorna al passato. Per nostra fortuna alcuni consiglieri romani del PD, Marco Palumbo e Ilaria Piccolo, riescono ancora a farci sorridere quando scrivono: “Non bastava a che a Roma ci fosse una amministrazione senza conducente ora i cinque stelle propongono di sperimentare nella capitale anche le auto senza guida. A quando le buche intelligenti che si spostano quando passano moto, bici e automobili?”

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Roma Via Cristoforo Colombo. Piccolo-Tempesta(PD):”Su limite 30Km/h M5S fa scaricabarile”

Posted by fidest press agency su domenica, 21 maggio 2017

buche stradali romaRoma “Dopo l’istituzione del limite dei 30 Km/h su via Cristoforo Colombo, ma anche su Aurelia e Salaria a causa buche e dossi, la situazione che si è venuta a creare è sempre più inaccettabile e pericolosa. Il perdurare di questa situazione sta comportando gravi disagi al traffico proveniente da tutti i quadranti limitrofi. Un’arteria come la Colombo nata per far defluire rapidamente i flussi di traffico da Roma all’EUR e verso Ostia oggi è sempre più congestionata. I limiti attuali declassano la grande via di comunicazione della capitale, da dove solitamente passano anche le visite di stato, ad una stradina di quartiere. Tutto ciò non per eseguire lavori di manutenzione ma per applicare norme di sicurezza. Insomma se succede qualcosa: problemi vostri. Attualmente i provvedimenti emessi dall’amministrazione capitolina non danno un orizzonte temporale certo per il ripristino della piena funzionalità delle strade. Alle proteste, alle intemperanze e alle tensioni dei cittadini e degli automobilisti che chiedono con insistenza il rifacimento della sede stradale per un ritorno alla normalità nessuna risposta. Anzi ad una precisa domanda su un quotidiano della capitale il Presidente della commissione mobilità di Roma capitale Stefano fa ‘spallucce’ e scarica il problema sulla Polizia Municipale indiziata di imporre limiti eccessivi per assicurare la sicurezza stradale. Sempre Stefano consiglia, in un esercizio di stile dello scaricabarile, di rivolgersi per il problema al titolare della delega ai lavori pubblici. L’assessore protempore ai LL.PP. cui era stata assegnata una delega temporanea di pochi giorni, almeno così affermava un mese e mezzo la sindaca Raggi, oggi sopporta il fardello della mancata manutenzione stradale e a lui i responsabili M5S della mobilità romana, imputano il mancato intervento. In attesa di una risposta che tarda a venire e soprattutto considerata la fuga di interlocutori e responsabili abbiamo inviato una interrogazione urgente alla Sindaca e alla giunta per conoscere:
quali azioni l’amministrazione comunale ritiene di dover mettere in campo per affrontare l’attuale situazione;
se, a fronte della ormai nota emergenza, siano stati ricavati a bilancio i fondi per poter intervenire e risolvere il pericolo;
se l’imposizione del limite orario a 30km/h, in eventuale mancanza di fondi per intervenire, sia da intendersi definitiva anche se adottata con atto rubricato come temporaneo;
se ritiene ancora utile avere un assessore dedicato alla materia dei Lavori Pubblici e, nel caso di risposta affermativa, una stima dei tempi.”
Cosi in una nota congiunta le consigliere capitoline del PD Ilaria Piccolo e Giulia Tempesta. (n.r. il tema delle buche stradali ha una storia antica ma che non giustifica minimamente la mancanza d’interventi urgenti per sanare almeno le situazioni più gravi. Occorre farlo su tutta Roma compresi i cimiteri dove, in specie a Prima Porta, la situazione sta diventando insostenibile. Alcuni esperti ci dicono che per riportare il manto stradale a livelli normali nell’area romana occorre un piano d’interventi che richiede, oramai, centinaia di milioni di euro e che sarebbero stati molto meno se la manutenzione ordinaria fosse stata fatta regolarmente.)

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