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Roma tra le buche e i buchi/Rome between the holes and the holes

Posted by fidest press agency su mercoledì, 17 febbraio 2016

buche stradali romaScrive Aduc a proposito di buche: Le abbiamo contate: 38 buche su un marciapiede lungo 80 metri. Non siamo in un Paese del terzo mondo ma nella capitale di uno degli Stati della progredita Europa. A Roma, per l’appunto, nel 2° Municipio, nel buon quartiere Trieste, non nella disastrata periferia romana ne’ in una strada secondaria. Via Montebuono e’ costeggiata da negozi vari, supermercato, bar, ecc.; una via frequentata da centinaia di cittadini ogni giorno. Qualcuno pensa che le buche si sono fatte da poco tempo? Macche’, sono li’ da piu’ di un anno.In compenso, oggi, il presidente del Comitato, Luca Cordero di Montezemolo e il presidente del Coni, Giovanni Malago’ presentano la candidatura di Roma alle Olimpiadi del 2024. Piu’ che marxiani, questi sono plutonici.
E poi ci sono anche i “buchi” come denuncia Confiartigianato: L’ultima analisi della Banca d’Italia evidenzia il drammatico dato di oltre 20 miliardi di sofferenze verso gli istituti di credito da parte delle imprese romane. Negli ultimi quattro anni le sofferenze sono cresciute del 91,3%. Come se non bastasse Roma è in testa alla classifica nazionale delle sofferenze. “Dati impressionanti, con i quali la prossima amministrazione comunale dovrà fare i conti” commenta Mauro Mannocchi Presidente di Confartigianato Roma. “Piccole e Medie Imprese sono qui sempre in attesa di conoscere i programmi di Bertolaso, Giachetti, Marchini, Morassut e dei 5 stelle per frenare questo sterminio di imprese” denuncia Mannocchi “perché non basta promettere di risolvere il problema delle buche per far ripartire Roma”.
Alla fine una nostra considerazione: Il caso di Roma è sintomatico di un malessere che riguarda nella stessa misura il resto del Paese. Intendiamo dire che la sofferenza degli italiani è fatta di “cose piccole” che non dovrebbero esserci e di “cose grandi” di cui nessuno se ne cura. Alla fine potrebbe anche serpeggiare la rassegnazione se non sopraggiungesse l’idea che i politici davvero vivono in un’altra galassia perché diventa sempre più difficile capire come nessuno di loro voglia rendersi conto che ci sarà pure un momento di saturazione e a questo punto può solo arrivare l’esasperazione e la voglia di rivolta sociale e allora sono davvero grossi guai per tutti.
Rome between the holes and the holes
ADUC writes about holes: 38 holes on a sidewalk along 80 meters. we are not in a third world country but in the capital of one of the States of the civilized Europe. In Rome, in fact, in the 2nd Town Hall in Trieste good neighborhood, not in the devastated outskirts of Rome it ‘on a side street. Via Montebuono and ‘lined with numerous shops, supermarket, bars, etc.; a street frequented by hundreds of people every day. Someone thinks that the holes were made recently? No. They are in that place for over a year now, however, the chairman of the Committee, Luca Cordero di Montezemolo and the CONI president Giovanni Malago ‘present the candidature of Rome in the Olympics of 2024. More’ than Marx these are plutonic.
And then there are the “holes” as Confiartigianato complaint: The final analysis of the Bank of Italy highlights the dramatic figure of over 20 billion euro of loans to credit institutions by the Roman enterprises. Over the last four years performing loans increased 91.3%. What’s more Roma tops the national ranking of the suffering. “Impressive data, with which the next city administration will have to face,” said Mauro Mannocchi President of Confartigianato Rome. “SMEs are always here waiting to know the programs Bertolaso, Giachetti, Marchini, Morassut and 5 stars to stop the extermination of companies’ complaint Mannocchi” why not just promise to solve the problem of potholes and charges down Roma”.
Now our consideration: The case of Rome is symptomatic of a malaise that relates to the same extent the rest of the country. We mean that the suffering of the Italians is made of “little things” that should not be resolved and “great things” of which no one cares. At the end it could also meander resignation for politicians living in another galaxy. At the end pull the rope too long is dangerous. It could reach the exasperation and desire to social revolt and then they are really big trouble for everyone.

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Nuovi tagli alla sanità italiana

Posted by fidest press agency su mercoledì, 29 luglio 2009

Secondo i contenuti già noti del dossier riservato del Welfare, la sanità italiana navigherebbe in torbide acque. Nel nostro Paese sarebbero presenti circa 4 miliardi di disavanzo di cui oltre l’83 per cento nel centro e nel meridione con 156 milioni di euro solo a Catanzaro; il Ministro del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali Sacconi, per risolvere questo problema, ha proposto quindi una sorta di <<deospedalizzazione>> e di trasformazione degli ospedali periferici in <<presidi sanitari>> con tagli a numerosi posti letto. Roberto Soldà, vicepresidente del movimento Italia dei Diritti, ha commentato: “Il fiume in piena delle spese italiane non deve essere evitato riversando le conseguenze sulla sanità. E’ un controsenso tentare di salvare l’Italia ammazzando i malati, tagliando posti letto e strutture significative. Il modo migliore per colmare i buchi di bilancio è l’ottimizzazione dei mezzi sanitari e la razionalizzazione delle risorse, attraverso controlli più massicci verso coloro che speculano sulla sanità regionale e che sono una delle principali cause della situazione di disagio corrente”.

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