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Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 348

Posts Tagged ‘bunga-bunga’

Caso Ruby: Berlusconi condannato

Posted by fidest press agency su lunedì, 24 giugno 2013

Silvio Berlusconi

Silvio Berlusconi (Photo credit: Wikipedia)

L’ex presidente del Consiglio Silvio Berlusconi è stato condannato a sette anni dai giudici della quarta sezione del tribunale di Milano dove si celebrava il processo a suo carico. Berlusconi doveva rispondere per il reato d’induzione indebita e per il reato di prostituzione minorile. I giudici di Milano hanno accolto la tesi dell’accusa ma con una condanna più alta di quella Il tribunale di Milano ha inflitto a Silvio Berlusconi una pena di quella richiesta dal pubblico ministero Boccassini: sette anni, contro i sei richiesti dall’accusa.Davanti al tribunale un piccolo gruppo di cittadini radunatosi in attesa hanno esultato apprendendo la condanna inferta a Berlusconi.

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Dal bunga-bunga al Burlesque

Posted by fidest press agency su martedì, 24 aprile 2012

Invidia

Invidia (Photo credit: ontwerpplus)

Il Cavaliere nel sul recente blitz al Tribunale di Milano ci ha reso la sua “verità” sui fatti che lo riguardano circa le cene con accompagnamento femminile in quel di Arcore e negli altri palazzi che furono del “governo” e che ora sono diventati dei solitari eremi che carabinieri e poliziotti continuano a presidiare, stancamente. Il tutto è stato vistosamente derubricato e pronti i giornali della famiglia Berlusconi hanno esultato come dire: visto? Si trattava solo di cene innocenti e nulla più. Con questo andazzo il bunga bunga è diventato uno spettacolo burlesque e chi non ne conosce il senso può approfittarne per assisterlo al teatro Margherita in via due Macelli a Roma dove proprio sotto questo nome è in programmazione.
Non solo. Sappiamo anche che tra i tanti doni avuti da Gheddafi ai tempi dei suoi fasti libici furono regalati a Berlusconi vestiti da donna. Bel regalo davvero anche se mi sono sembrati stravaganti, ma data la natura del rais, dopo tutto possono rientrare nella normalità. E il nostro ex premier che fa? Li offre alle ragazze sue ospiti che per l’occasione li indossano trasformandosi in odalische, in danzatrici del ventre et similia. Ma nulla di più, ovviamente. A noi dovrebbe restare solo l’invidia per un uomo che per ammaliare la figura più rappresentativa di questo harem personale che avrebbe potuto fare invidia ai sultani e agli sceicchi delle Mille e una notte, non le lesina regali altrettanto favolosi come ci dicono le cronache di oggi che tradotti in soldoni sono l’equivalente di circa duecento mila euro al mese. Dovremmo solo commentare, come giustamente ha detto D’Alema ad otto e mezzo, nella trasmissione di Lilli Gruber, che queste cose non ci riguardano, sono personali, ma se a farle è un Presidente del Consiglio allora incominciano ad avere un valore diverso, diciamo etico, di immagine e la stessa giustizia, se sono ravvisabili ipotesi di reato, è messa in grave imbarazzo. Che dire di più o di diverso? Certo una cosa: facciamola finita. Parliamo di cose serie e lasciamo gli scandali sessuali alla fantasia dei pervertiti. (Riccardo Alfonso http://www.fidest.it)

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Berlusconi e la destra Almirante-Fini

Posted by fidest press agency su sabato, 9 luglio 2011

Nell’ormai lontano 1993 il colpaccio di Berlusconi fu di “riabilitare” un partito il Msi, alias Destra nazionale che era stato tenuto a bagnomaria dalla classe politica italiana sia di maggioranza sia di minoranza (comunisti in testa). L’operazione fu completata imbarcando anche i leghisti di Bossi che, per altri versi, erano tenuti fuori dal Palazzo essendo in odore di “secessionismo”. Fu un capolavoro perché furono aggregate due forze di segno opposto, dal punto di vista ideologico: La lega con la Padania nazione e la Destra Nazionale con l’Italia nazione. Poi ci fu un “attrito” che determinò la causa prima della sconfitta elettorale di Berlusconi dopo che per breve tempo era diventato l’inquilino di Palazzo Chigi. Nei cinque anni che restò all’opposizione ricucì i rapporti con la Lega, e i maligni dicono a suon di miliardi di vecchie lire, e fu altresì avvantaggiato dalla litigiosità del centro sinistra. Tant’è vero che in cinque anni ebbe 3 presidenti del consiglio: Prodi, D’Alema ed Amato e due segretari di partito: Rutelli e poi Veltroni. Vinse perché aveva innata l’arte dell’imbonitore e gli italiani, si son lasciati ingannare anche perché si erano resi conto che dal centro-sinistra non vi era nulla di buono: solo lotte intestine, franchi tiratori, frutto di un logoramento che non lasciava trasparire nulla di buono. Così per quanto facesse poco o nulla e pur incassando un’altra sconfitta il nostro Silvio riuscì dopo due anni, di inconsistente governo della “sinistra”, a riprendere il timone del comando. Ma ora qualcosa è cambiato. Ma il colpo decisivo non gli è stato inferto per quel male oscuro tutto italiano di dividersi e di mostrare la piena inconsistenza di una opposizione priva di mordente. E’ cambiato perché il suo carisma mediatico si è appannato anche se l’elettore è rimasto di centro destra e nell’area del Pdl-Fli, Udc e amici di Rutelli. In questo senso i sondaggi lo dicono chiaro: il Pd resta stazionario mentre tutta l’area che si richiama al centro destra mantiene le posizioni e si è convinti che se Berlusconi mollasse la presa questa volta il successo non mancherebbe di ritrovarselo. E’ ironia della sorte. 17 anni fa se non ci fosse stato il carismatico Silvio tutto sarebbe andato a catafascio e oggi se va via lui tutto potrebbe salvarsi. In effetti si è convinti che il centro destra potrebbe di nuovo vincere le elezioni poiché al suo interno ha un partito di maggioranza e una coalizione di minoranza (Casini, Fini e Rutelli e perché no? Di Pietro) e che potrebbero fare en plein elettoralmente parlando, ma senza Berlusconi, ovviamente. Questa volta sarà la fine del Pd e dei suoi alleati o supposti tali di sinistra perché non hanno smesso di litigare e di dividersi. E le condizioni del dopo Berlusconi le conosciamo già: lui felice e contento in quel di Arcore con il suo bunga bunga, Angelino Alfano presidente del Consiglio e capo partito, Gianni Letta presidente della Repubblica, Pierferdinando Casini presidente del Senato, Fini di nuovo presidente della camera ma anche possibile segretario del Pdl unificato e noi tutti a guardare con il naso in su per quel detto che sfida l’eternità: vulgus vult decipi, il popolo vuol essere ingannato e noi… lo accontentiamo. Resta un dubbio: ma il vecchio lupo ha proprio perso il pelo?(Riccardo Alfonso http://www.fidest.it)

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Carnevale Termini Imerese (Pa)

Posted by fidest press agency su giovedì, 24 febbraio 2011

Termini Imerese (Palermo) dall’1 all’8 marzo. Un carro “bunga bunga” con il premier vestito da africano che balla tra Ruby e tante ragazze, l’immancabile vertenza Fiat ma anche la “febbre” dei gratta e vinci e i cartoni animati. Ad animare le sfilate, che si potranno seguire anche su un maxi schermo, ci saranno Sasà Salvaggio e la showgirl siciliana Eliana Chiavetta. I carri in gara saranno valutati da una giuria popolare e una tecnica, guidata da Vincino, disegnatore satirico che firma pungenti vignette su Il Foglio e il Corriere della Sera e composta dal comico Giovanni Cacioppo e da Francesca Spatafora, direttore del Parco archeologico di Himera. Sei i carri di categoria A che gareggeranno per l’attribuzione dei premi in denaro, e uno di categoria B, fuori concorso. Due i carri dedicati al caso Fiat. Nel primo, “L’arpionatore”, di Giuseppe Arrigo, Sergio Marchionne è rappresentato in cima a un galeone con in mano un arpione, con il quale cerca di domare una balena che rappresenta lo stabilimento Fiat di Termini Imerese. Tra i protagonisti del carro anche l’Arciprete Francesco Anfuso, al fianco degli operai sin dal 2002, con fiaccolate e momenti di preghiera. Il carro sarà realizzato da un gruppo diretto da Angelo Pusateri. Il secondo, di Giuseppe Piscitello, “Un periodo Burra…scoso”, rappresenta la difficile situazione che sta vivendo Termini Imerese, messa in pericolo da diverse minacce, rappresentate da un mostro di fuoco. Le vittime di queste “burrasche” sono rappresentate da tanti spaventapasseri di cui il più grande ha le sembianze di un operaio Fiat. A dare un segno di speranza sono i gialli fiori di campo, “auri e duci”, che rimandano anche alla fiction Agrodolce, vista come occasione di sviluppo e occupazione per il territorio. Il terzo carro in gara, chiamato “Gratta… che ti passa”, si prende gioco della mania della gente, di ogni stratificazione sociale, di fare i conti con la tentazione di diventare milionari e navigare in un mare di soldi. Capogruppo cartapestaio è Salvatore Crivello. Ma l’allegoria carnevalesca non poteva certo lasciarsi sfuggire lo scandalo che ha recentemente coinvolto il presidente del Consiglio. Nel carro “Bunga bunga, i vizi del presidente” di Mario Giuca, Berlusconi, vestito da africano, suona il bongo, attorniato da tante ragazze, rappresentate da pecorelle con i tacchi a spillo. Davanti un lupo enorme, travestito da pecora, cavalcato dall’astuta Ruby che ha sfruttato abilmente lo scandalo per aumentare la sua popolarità. Tra i personaggi spiccano altri nomi coinvolti nell’inchiesta, come Lele Mora ed Emilio Fede. Ai mitici personaggi della Looney Tunes è invece dedicato il carro “Bugs Bunny”, in cui il coniglietto è seduto su un prato circondato da carote. Il progetto è di Nunziata Giuca. Ultimo carro in gara sarà l’immancabile “Re del Carnevale”, di Antonino Sansone, che raffigura la maschera del “Nannu” con accanto la “Nanna” e il notaro Menzapinna. Uno solo il carro fuori concorso, progettato da Michele Scalisi, dal titolo “U Nannu ca’ Nanna”, che raffigura una Fiat Cinquecento a bordo della quale viaggeranno le maschere storiche del Carnevale termitano. (foto vincino)

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L’Italia in “mutande”

Posted by fidest press agency su domenica, 13 febbraio 2011

La situazione politica italiana è diventata tragicomica. Sembra a tratti schizofrenica. I giornalisti che di solito scrivono di politica diventano cronisti di rosa e di cronaca nera tra escort, alias prostitute, bunga bunga, intrighi di palazzo con festini, peccati che si confessano in pubblico come se fosse una bravata da pubblicizzare e telefonate che si incrociano dove i politici sanno solo parlare di incontri galanti e di cene un po’ spinte. Dove sono andati a finire i problemi del paese? Chi fine hanno fatto i disoccupati, i cassa integrati, i precari, le imprese in difficoltà, la malasanità, gli sprechi, le evasioni e via di questo passo? Tutto si sta avvitando sulla vita privata del leader maximo. Qualcuno lo ha chiamato un “fantasma” che turba i nostri sogni e ci illude con promesse che immancabilmente non da loro seguito. E’ davvero triste che un uomo che gode della maggioranza assoluta degli elettori italiani sia stato schiacciato da una vita privata così sconcertante. Ma lui imperterrito si difende accusando: i magistrati sono ora terroristi, ora golpisti, ora violatori della costituzione e della privacy e via di questo passo. Per chi dovesse prendere seriamente tali accuse dovrebbe farsi un’opinione dell’Italia inquietante: Abbiamo magistrati che fanno tutte queste cose orrende ad un povero uomo che per sua sfortuna è stato eletto dagli italiani e gli tocca fare il presidente del consiglio e per questo sta pagando un prezzo altissimo. Perché, si chiedono, non si interviene? Perché non si mandano i carabinieri o la guardia di finanza o la polizia o insieme ad arrestare questi maramaldi e si ristabilisce la legalità? E noi di rimando: perché non si dimette? Chi glielo fa fare? Quanti italiani lo invidiano e persino lo ammirano? Era uno di noi e ora è diventato un self made man, un miliardario, una specie di re Mida: tutto quello che tocca si trasforma in oro. Ma lui, imperterrito, vuole salvare l’Italia dai comunisti. Forse ha dimenticato che il sogno bolscevico è crollato ancor prima del muro di Berlino. Vuol salvare l’Italia dalla bancarotta. Forse ha dimenticato che ci ha pensato il ministro Tremonti con i suoi tagli lineari che ha messo tutti in ginocchio. Chi lo avrebbe detto che per festeggiare i 150 anni dell’unità d’Italia ci rimangono solo le mutande prima che ci denudano del tutto? (Riccardo Alfonso http://www.fidest.it)

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Bunga-bunga day al Trionfale”

Posted by fidest press agency su sabato, 5 febbraio 2011

Roma 5 febbraio, dalle ore 10.00,  dinanzi all’entrata principale del Mercato Trionfale, in Via Andrea Doria,  la Federazione della Sinistra del XVII Municipio organizzerà il Bunga-Bunga Day. Nell’ambito dell’iniziativa, che sarà caratterizzata anche da una simpatica e ironica rappresentazione carnevalesca con la partecipazione straordinaria di Mister B,   verranno raccolte le firme dei cittadini per chiedere le dimissioni del Presidente del Consiglio dei Ministri, Silvio Berlusconi e del Sindaco Alemanno.

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Forza Lamberto e forza Milo

Posted by fidest press agency su lunedì, 17 gennaio 2011

Lettera al direttore. Ogni giorno ormai, immancabilmente, Lamberto Sposini e Milo Infante, facendo spietata concorrenza a Bruno Vespa e ad Alessio Vinci, dedicano le loro trasmissioni di “approfondimento” a squallide vicende di cronaca nera.  Non converebbe loro alternarle con le squallide vicende che riguardano il Cavaliere? A mio parere avrebbero due vantaggi: accrescerebbero gli ascolti, e renderebbero un buon servizio agli italiani che non leggono i giornali, e non sanno neppure bene che cosa sia il Bunga bunga.  Per ottenere il massimo dell’audience, potrebbero realizzare meravigliose ricostruzioni. Forza Lamberto e forza Milo! (Attilio Doni)

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Ciclicità della storia

Posted by fidest press agency su giovedì, 18 novembre 2010

Erode sposò in seconde nozze Erodiade, che tra l’altro era sua cognata. Ma il temperamento autoritario, egoista, dittatoriale, lo portava ad eccedere, con particolare dedizione alle prestazioni sessuali, che prediligeva sviluppare con minorenni. Quella che maggiormente colpì la sua fantasia malata, fu Salomè, regolarmente minorenne, peraltro sua figliastra, in quanto figlia di Erodiade e di suo fratello, quindi anche sua nipote. Spinto dalla follia del possesso, chiese alla nipotina/figliastra di ballare per lui, un ballo erotico, stimolante… e Salomè ballò…nacque così il Bunga-Bunga, ripreso in questi giorni dai novelli ispirati. La storia dimostra di essere ciclica, ritornando sui suoi passi, forse per fare riflettere le persone di memoria corta. (Rosario Amico Roxas)

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