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Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 27

Posts Tagged ‘calamità naturali’

Calamità naturali e violenze fraticide

Posted by fidest press agency su mercoledì, 11 settembre 2019

I media rendono sempre più vicine le grandi distanze. In questo modo possiamo, quasi in tempo reale, avvertire la sofferenza di un popolo a fronte di eventi calamitosi naturali e per le violenze praticate dai propri simili. Ma è anche una responsabilità che ci assumiamo allorché la nostra attenzione non è conseguente e lasciamo che la solidarietà per le sofferenze altrui restino un sentimento formale. Ma sia chiaro: non è tanto un atto di pietà nel donare un abito dismesso o un obolo che costituiscono i fondamenti per una compensazione all’altrui disagio. Occorrono atti più concreti e duraturi. E’ necessario operare fattivamente la pietà convertita in solidarietà, in partecipazione attiva e non solo tra poveri ma anche se non soprattutto tra coloro che vivono del superfluo e ne fanno titolo di primato sociale e di arroganza di potere. Se nell’essere umano non facciamo prevalere queste condizioni è difficile che il male possa essere debellato o le sofferenza, da un evento calamitoso naturale, possano incontrare un nuovo afflato di solidarietà umana. E’ questo ciò che vogliono gli spiriti liberi ed amanti della giustizia. E’ questo ciò che si chiede a quel popolo che riversa nella preghiera il suo appello spirituale alla concordia e alla fraternità. E’ questa la sola risposta per ritrovarci più buoni, ma soprattutto nel ridare al concetto di giustizia la sua valenza primigenia, la sua carica di valori e di ispirazioni verso il bene come il primato stesso della Fede. (Riccardo Alfonso)

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Calamità naturali e risorse

Posted by fidest press agency su venerdì, 25 agosto 2017

terremoto“Ad un anno dai tragici eventi del terremoto del centro Italia nulla è cambiato: il problema della messa in sicurezza dei territori a rischio sismico e la necessità di grande piano antiabusivismo e di recupero del patrimonio edilizio nazionale sono urgenze non rinviabili. E il sisma di Ischia pone nuovamente e in modo drammatico la questione del taglio dei fondi ai Comuni da parte di governo e regioni per gli interventi di protezione civile e per l’organizzazione della macchina dell’emergenza”.
È quanto dichiara Francesco Baldelli, sindaco di Pergola e Vice Presidente nazionale dell’Anci.
“Gli interventi dei Comuni in materia di contrasto alle calamità naturali sono strozzati dalle assurde norme europee e nazionali sull’equilibrio di bilancio che bloccano gli investimenti – spiega Baldelli -. Le dichiarazioni di intenti e la solidarietà delle istituzioni verso le popolazioni dei territori colpiti, a cui va tutta la nostra vicinanza, e le vittime degli eventi sismici che oggi piangiamo anche ad Ischia non bastano: il Governo liberi risorse a favore dei Comuni per compiere le necessarie verifiche di vulnerabilità e mettere in sicurezza gli edifici strategici a cominciare da scuole, caserme e ospedali e, contestualmente, avvii un reale piano nazionale di contrasto all’abusivismo e di recupero edilizio delle nostre città”.

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Rischi grandine e calamità naturali

Posted by fidest press agency su martedì, 5 aprile 2011

Lo scorso 4 Aprile è stato siglato l’accordo di collaborazione strategica tra VH Italia, Rappresentanza Generale per l’Italia della compagnia leader europea per i rischi Grandine ed eventi atmosferici Vereinigte Hagelversicherung VVaG, ed AEC Underwriting Agenzia di Assicurazione e Riassicurazione SpA, Agenzia di Sottoscrizione leader in Italia nei rischi professionali. Dall’esperienza e dal know-how del gruppo europeo Vereinigte Hagelversicherung VVaG e dalla fitta rete di collaborazioni con intermediari assicurativi italiani di AEC, attraverso un’offerta innovativa, la partnership intende proporre soluzioni specifiche inerenti il campo dei rischi agricoli. Non si tratterà solo di soluzioni di tipo “tradizionale”, reperibili presso le compagnie generaliste, ma di una vasta gamma di prodotti dedicati quali la Linea SECUFARM®. Il Rappresentante Generale per l’Italia di Vereinigte Hagelversicherung VVaG, Luigi Gazzola, ha dichiarato che “in Italia l’assicurazione grandine è ancora un mercato ampiamente sottoassicurato e solo il 15% del rischi risulta coperto. In qualità di leader europeo nel settore desideriamo valorizzare questa opportunità offerta dal mercato italiano con un impegno di lungo periodo, contribuendo con il nostro patrimonio di know-how ed esperienze internazionali”.Fabrizio Callarà  A.D. di AEC Underwriting ha dichiarato: “Abbiamo scelto di entrare nel mercato dei rischi agricoli spinti dalla forza innovativa delle soluzioni studiate con VH Italia”. Le soluzioni che AEC ha studiato in collaborazione con VH Italia saranno presentate in una giornata di formazione del 6 Aprile in videoconferenza. http://www.aecunderwriting.it   (Alexia Gioglio)

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La solidarietà europea in azione

Posted by fidest press agency su giovedì, 9 aprile 2009

Tra i 27 Paesi dell’Unione europea, l’Italia è certamente tra quelli più esposti al rischio delle calamità naturali, sia per la sua posizione geografica, tra due blocchi continentali che si muovono, che per la conformazione geologica. Il terremoto in Abruzzo sta devastando un territorio e provando una popolazione che fanno parte del nostro Paese, ma anche dell’Unione europea. Di conseguenza, è anche su episodi come questo che la solidarietà europea deve intervenire. Proprio oggi è in programma un incontro tra gli esperti italiani e quelli della Commissione europea per attivare gli strumenti a disposizione, sulla base di una prima, ma attenta, valutazione dei danni subiti. Il Fondo di solidarietà dell’Unione europea (FSUE) è uno strumento finanziario supplementare distinto dagli altri strumenti strutturali, creato su proposta della Commissione europea dopo le alluvioni che hanno colpito i paesi dell’Europa centrale nell’agosto 2002. La torrida estate del 2003, che ha avuto conseguenze particolarmente drammatiche nelle regioni mediterranee colpite da siccità e incendi, ha confermato l’importanza di un’efficace organizzazione della solidarietà europea in caso di calamità. Per queste due calamità il Fondo era intervenuto con oltre 800 milioni di euro. In seguito è nato anche un sistema di coordinamento tra le diverse protezioni civili dei Paesi comunitari, che ha dimostrato in varie occasioni di saper intervenire con tempestività laddove necessario. L’intervento dell’Unione europea sulle catastrofi naturali si attua sulla base dei principi di coordinamento, come detto soprattutto tra le forze di protezione civile, e di prevenzione, attraverso l’intervento di diversi strumenti. Ogni programma d’intervento dei fondi strutturali prevede una linea di prevenzione dei rischi naturali. Nel caso dei terremoti, ovviamente, si tratta di predisporre il territorio a limitare i danni sulle strutture e sul tessuto urbano, sulla base dei criteri antisismici. Tragedie come quella dell’Aquila aprono una relazione diretta tra la programmazione comunitaria per l’uso dei fondi strutturali e la gestione delle catastrofi, in particolare nelle aree a rischio.”

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