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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 259

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Calcio: le regole che ci sono non funzionano

Posted by fidest press agency su sabato, 29 dicembre 2018

“La mollezza di un sistema che non comporta alcuna seria conseguenza per chi viola la legge in occasione di incontri sportivi ha mostrato ieri per l’ennesima volta le sue nefaste conseguenze. I drammatici eventi che si sono verificati per la partita Inter-Napoli, e che non rappresentano una novità, sono lo specchio di una delirante violenza mai sopita, tale da aver da tempo trasformato il mondo del calcio in un’enorme macchina che inghiotte i soldi dei contribuenti, mettendo sistematicamente in pericolo la vita e la sicurezza di tutti, provocando ogni volta feriti quando non morti fra le Forze dell’ordine, sottraendo un insostenibile numero di uomini e mezzi al controllo del territorio, e producendo un indecente ammontare di guadagno solo per pochi. Tutto questo non ha nulla a che fare con lo sport e la passione calcistica. Quello che è accaduto ieri è inaccettabile per un paese civile, e come rappresentanti delle Forze di Polizia siamo a un punto di saturazione, perché queste follie gravano in un modo o nell’altro solo sulle spalle di chi fa ordine pubblico, mentre tutto intorno nessuno si interroga seriamente su come comportarsi di fronte all’infimo livello cui si è giunti. Con il passare del tempo le cose non sono migliorate in alcun modo, e questa è la prova che sul tema si sono fatte solo chiacchiere e interventi all’acqua di rose. Le regole che ci sono non funzionano, e nessuno può affermare il contrario di fronte allo scempio vissuto ancora una volta ieri che è costato l’ennesima vita umana”.Duro il commento di Valter Mazzetti, Segretario Generale Fsp Polizia di Stato, Federazione sindacale di Polizia, dopo i gravissimi fatti accaduti ieri in occasione della partita Inter-Napoli, che fra l’altro sono costati la vita a un tifoso investito prima dell’inizio dell’incontro.“L’incontro di ieri è stato funestato da scontri, accoltellamenti, cori razzisti – insiste Mazzetti – sembra un bollettino di guerra ed è inconcepibile che si arrivi a giocare una partita di calcio in queste condizioni come se leggi e regolamenti non esistessero. Ma l’ordine pubblico è una questione delicatissima da gestire, e non si può fare a scaricabarile lasciando all’autorità di pubblica sicurezza la decisione di far giocare o meno o di interrompere una partita in un contesto di generale lassismo. Le regole che noi dobbiamo far rispettare devono essere severe, chiare e inviolabili: la Federazione deve avere il coraggio di assumersi responsabilità che servono a difendere davvero lo sport, la politica di prevedere reazioni autorevoli per garantire i cittadini, e l’autorità Giudiziaria di dare concretezza a una dura risposta dell’ordinamento. Gli stop alle partite devono essere automatici in precise circostanze, le partite, anche se disputate per arginare ulteriori effetti esplosivi di certa violenza bestiale, devono essere assegnate a tavolino di fronte a ogni violazione di protocolli e regole che si verifichino prima e dopo gli incontri. Le pene per i trasgressori delle leggi devono essere durissime e reali, e parliamo di carcere non di Daspo che in pratica non servono a nulla. Sarebbe doveroso inoltre pensare anche di abolire tutte le trasferte e lasciare gli stadi ai soli tifosi delle squadre che giocano in casa, perché non c’è interesse economico legato ad alcuno sport al mondo che, vissuto in questa maniera assurda e bestiale, possa giustificare le spese, i pericoli e le vite che ancora ci costano le partite in Italia”.

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Prevenzione fratture, Uspstf aggiorna raccomandazioni su vitamina D e calcio

Posted by fidest press agency su giovedì, 26 aprile 2018

In un aggiornamento delle indicazioni esistenti sulla prevenzione delle fratture tramite integrazione con vitamina D e calcio pubblicato su JAMA, la U.S. Preventive Services Task Force (Uspstf) ha concluso che i dati oggi disponibili sono insufficienti per valutare l’utilità dell’uso di tali integratori, da soli o in combinazione, nella cornice preventiva negli uomini e nelle donne in pre-menopausa. La task force ha altresì espresso una raccomandazione contro l’integrazione giornaliera con 400 UI o meno di vitamina D e 1.000 mg o meno di calcio per prevenire le fratture nelle donne in post-menopausa, e ha dichiarato di non avere trovato prove sufficienti per esprimersi riguardo all’uso di vitamina D in dosi superiori a 400 UI e di calcio in dosi superiori a 1.000 mg nelle donne in post-menopausa. L’USPSTF ha esaminato studi sull’integrazione in adulti che vivono nella comunità, quindi non in una casa di riposo o in un altro contesto di assistenza istituzionale, e ha escluso lavori condotti in popolazioni con precedenti fratture o con noti disturbi del metabolismo osseo, che assumessero farmaci associati con l’osteoporosi. Il gruppo di lavoro ha sottolineato che queste raccomandazioni non si applicano alle persone con una storia di fratture osteoporotiche, aumento del rischio di cadute o diagnosi di osteoporosi o carenza di vitamina D. «In contrasto con altre raccomandazioni dell’USPSTF per lo screening che si basano su una singola azione da parte dei medici, questi servizi di prevenzione richiedono anche un’azione continua da parte dei pazienti» spiega David Reuben, della University of California Los Angeles, in un editoriale pubblicato su JAMA Internal Medicine. L’editorialista sostiene che le raccomandazioni della task force dovrebbero specificare che i risultati degli studi dipendono dall’aderenza del paziente, e se esprimono un risultato in condizioni ideali oppure normali di aderenza. «L’USPSTF ha concluso che sono necessarie ulteriori prove per valutare se dosi maggiori di vitamina D possano essere benefiche per la prevenzione. A tal proposito, ci sarà un aumento sostanziale dei dati disponibili sull’integrazione con vitamina D negli adulti residenti nella comunità da nuovi studi clinici nel prossimo anno» scrive in un altro editoriale su JAMA Heike Bischoff-Ferrari, della University of Zurich, di Zurigo in Svizzera. (fonte Doctor33)

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Lassativi antrachinonici e squilibri elettrolitici: attenzione anche al calcio

Posted by fidest press agency su lunedì, 9 ottobre 2017

lassativoSenna, Cascara, Rabarbaro, Frangola ed Aloe sono tutte erbe che possono aiutarci nel trattamento della stipsi. I loro principi attivi sono costituiti dai glucosidi antrachinonici, i cui metaboliti esercitano sulla mucosa intestinale un effetto procinetico e di inibizione del riassorbimento di acqua. Peraltro è risaputo come i prodotti a base di queste erbe (conosciute appunto come “lassativi antrachinonici”) siano state un tempo tra i prodotti erboristici più venduti ed utilizzati in assoluto, e senza dubbio la loro efficacia ne giustifica il successo, quindi una risorsa naturale preziosissima, ma per la stipsi… acuta. Una criticità di questi lassativi è proprio la tendenza delle persone ad utilizzarli nel trattamento delle stipsi croniche, con assunzioni che possono durare anche mesi o anni (!), determinando uno stato irritativo cronico della mucosa intestinale (perché tale è il meccanismo d’azione dei glicosidi antrachinonici, uno stimolo irritativo sulla mucosa che nel lungo periodo può portare a conseguenze indesiderate come la pigmentazione della mucosa intestinale (melanosis coli) o il cosiddetto “colon da catartici”, complicanza comune all’uso cronico di molti lassativi, dove l’organo diventa atonico, dilatato e disfunzionale. Non solo, l’abuso cronico di questi lassativi pare abbia il potere di aumentare il rischio relativo di sviluppare patologie degenerative. Ma tra gli effetti collaterali dell’uso dei lassativi antrachinonici ve n’è uno un po’ più insidioso da riconoscere: gli squilibri elettrolitici, che possono essere di lieve entità e non costituire una minaccia per il paziente, ma possono anche risultare in vere e proprie emergenze internistiche, che possono mettere a rischio la vita delle persone. L’azione dei lassativi antrachinonici pone un rischio in senso elettrolitico anzitutto in termini di perdita di acqua intestinale, quindi con possibili squilibri della sodiemia, perdita di bicarbonati e di cloro. Oppure, in maniera indiretta tramite l’aumento dell’aldosterone (iperaldosteronismo secondario da perdita di sodio), possono generarsi squilibri della potassiemia, con ipokaliemia. Per questi motivi viene indicata molta attenzione nell’utilizzare questi lassativi in pazienti che fanno uso concomitante di diuretici, in particolar modo diuretici dell’ansa e diuretici tiazidici, per le loro azioni sulla escrezione di sodio e potassio, a maggior ragione se si parla di trattamenti cronici. Poco si sa invece di possibili interazioni con il metabolismo del calcio. Quello che sappiamo è che una quota dei glicosidi metabolizzati viene assorbita ed escreta dal rene, e qui in parte si accumula nel parenchima renale, verosimilmente potendo causare danno. Esistono in letteratura alcuni case report che segnalano una correlazione tra l’abuso di lassativi antrachinonici e nefrocalcinosi, suggerendo dunque una possibile interferenza con il metabolismo del calcio, in particolare in termini di ridotta escrezione del calcio. Dunque è opportuno fare attenzione all’uso dei lassativi antrachinonici anche per quanto riguarda i livelli ematici di calcio? Domanda lecita se ci troviamo di fronte a pazienti particolarmente delicati dal punto di vista della capacità di regolare il proprio metabolismo del calcio. Un esempio può essere quello dei pazienti con ipoparatiroidismo. In questo tipo di pazienti che già necessitano di molta attenzione ed equilibrio nel dosare adeguatamente l’apporto dietetico di calcio (e spesso anche di calcitriolo e diuretici), per evitare gravi ipocalcemie o ipercalcemie iatrogene, probabilmente una cautela in più è opportuna. Un recente case report (Morini, 2017) riporta l’attenzione proprio su questo interrogativo, e su un’altra criticità tipica invece dell’utilizzo in generale dei fitoterapici: la non dichiarazione dell’uso di fitoterapici. Purtroppo tra la popolazione (e a volte anche tra medici) è ancora consolidato il pensiero che l’utilizzo di erbe e rimedi fitoterapici non sia da considerare come un vero intervento farmacologico, come invece di fatto è, ma come un intervento solamente benefico senza potere di interazioni avverse. Questa attitudine a non dichiarare l’uso di erbe o rimedi fitoterapici può portare ad equivoci, in particolar modo quando ci si trova di fronte a complicanze acute, che richiedono ospedalizzazione. In questi casi infatti è estremamente prezioso avere chiara l’anamnesi farmacologica, a maggior ragione se ci si trova di fronte a pazienti delicati come nell’esempio sopra descritto. Per questo motivo è importante ricordarsi di chiedere ai pazienti se fanno uso anche di prodotti naturali.
Al di là di questo aspetto culturale che certamente richiede sensibilizzazione, dal punto di vista strettamente scientifico un possibile campo di indagine, meritevole di approfondimento, è proprio la valutazione del ruolo dei lassativi antrachinonici nei confronti del metabolismo del calcio. Essendo prodotti così ubiquitari, popolari e abusati, è probabilmente una buona idea quella di conoscerne nel dettaglio il profilo tossicologico, in modo da poter evitare del tutto interazioni (che possono passare pure inosservate) che potrebbero anche mettere a rischio la vita delle persone. (Davide Donelli CdLM Medicina e Chirurgia Università di Parma) (foto: lassativo)

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A un anno dalla Coppa del Mondo FIFA 2018™ Hublot regna sovrano sul tempo e sul calcio

Posted by fidest press agency su martedì, 20 giugno 2017

Hublot1Pele and Ricardo Guadalupe (CEO of Hublot) (PRNewsfoto/Hublot)Mosca, Hublot inaugura la sua nuova boutique nello storico edificio del Metropol. Hublot non ha scelto questa data a caso, ma per il suo valore simbolico. A un anno della Coppa del Mondo FIFA™, ad un giorno dal via della Coppa delle Confederazioni FIFA (dal 17 giugno al 2 luglio 2017) nella Piazza Rossa è il “Re” Pelé, recordman della Coppa del Mondo, a proiettare nel tempo la sua aura vittoriosa. Accanto a Ricardo Guadalupe, CEO Hublot e Philippe Le Floc’h, CCO FIFA, Pelé ha presenziato al taglio del nastro accompagnato da un “fischio di inizio” che ancora una volta sancisce il forte lmpegno di Hublot nel calcio. Dal suo status di “orologio ufficiale FIFA” della Coppa del Mondo 2018, di “Official timekeeper FIFA” della Coppa delle Confederazioni 2017 e della Coppa del Mondo 2018, dai suoi pannelli per il 4° uomo e passando da un orologio Big Bang dotato di cinturini con i colori delle 8 nazioni partecipanti alla Coppa delle Confederazioni, Hublot regna sovrano sul calcio e sul tempo! (foto: Hublot)

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Calcio benefico per le ossa, ma possibile responsabile di crisi asmatiche

Posted by fidest press agency su sabato, 20 maggio 2017

cardiff universityArriva dal Regno Unito, precisamente dall’Università di Cardiff, la notizia più interessante del simposio dal titolo “The calcium sensing receptor (CaSR)” organizzato recentemente a Firenze da Università di Firenze, Università di Vienna, Università di Oxford e Università della California, e promosso dalla Fondazione Internazionale Menarini. L’autrice però è italiana, si chiama Daniela Riccardi e dirige la Scuola di Bioscienze dell’Università di Cardiff. «Per la prima volta abbiamo trovato un collegamento tra infiammazione dei polmoni, che può essere causata da diversi fattori, per esempio allergeni, fumo di sigaretta o inquinamento, e restringimento delle vie aeree nell’asma allergica. Gli allergeni rilasciano sostanze chimiche che attivano i recettori sensibili al calcio (CaSR) nel tessuto di bronchi e polmoni che provocano l’asma» spiega Riccardi.
«Siamo quindi riusciti a identificare una potenziale causa all’origine dell’asma e una sostanza che potrebbe offrire un nuovo trattamento. Si tratta dai calcilitici, inibitori del recettore del calcio, che sono stati sviluppati inizialmente per osteoporosi, anche se i risultati delle prime ricerche non sonno stati promettenti e gli studi sono stati abbandonati. Partendo da questa scoperta, ora i nostri studi successivi riguardano l’individuazione del calcifico più indicato per essere utilizzato in una formulazione da inalare, per impiegarlo come nuovo trattamento per l’asma. è vero che queste sostanze sono nate per un uso orale, ma i primi risultati suggeriscono che sia possibile somministrarli direttamente nelle vie respiratorie, disattivando così i CaSR e prevenendo i sintomi asmatici» aggiunge Riccardi. Al simposio di Firenze non si è parlato però soltanto di asma. Il ruolo che il calcio ha per la salute è ben conosciuto, meno nota è la funzione del recettore sensibile al calcio (CaSR), una proteina che regola l’equilibrio del calcio all’interno di diversi organi, prima di tutto all’interno delle ossa. Il CaSR però regola il calcio anche in altri sistemi cellulari, e tra i meglio studiati si segnala quello delle cellule paratiroidee. Nel rene l’attivazione del CaSR contribuisce a influenzare non solo il trasporto del calcio, ma anche quello del sodio e dell’acqua. A livello gastrointestinale la stimolazione del CaSR è legata a un aumento della secrezione gastrica. E secondo un recente studio, maggiori livelli di CaSR negli asmatici provocano un rapido aumento del calcio presente nel tessuto polmonare, un fenomeno che causa uno spasmo delle vie aeree e l’insorgenza delle crisi asmatiche. «Il calcio regola le funzioni di organi vitali come il sistema nervoso centrale e il cuore» aggiunge Maria Luisa Brandi, Direttore del Dipartimento di Chirurgia e Medicina Traslazionale (DCMT) all’Università di Firenze e co-presidente del simposio. «Per tanti anni abbiamo pensato che i regolatori dell’ingresso del calcio nella cellula, o meglio le molecole che impedivano l’ingresso del calcio nella cellula, fossero dei canali e non dei recettori. Il concetto di recettore è più recente e oggi sappiamo che il CaSR è distribuito in molti tessuti, per cui abbiamo iniziato a studiare le sue funzioni nei diversi organismo e in presenza di patologie. Si è cercato di capire, per esempio, per quale motivo il CaSR è espresso in maniera diversa in tessuti tumorali rispetto al tessuto normale. Una modificazione che aiuta a capire come il calcio abbia un ruolo, se non nella patogenesi del tumore, comunque nella evoluzione della cellula tumorale nella sua trasformazione da cellula tumorale meno maligna a più maligna. È vero comunque che pur essendo il calcio un recettore fisiologico per molti sistemi, la sua applicazione farmacologica che sembra più promettente è quella per il controllo della funzione respiratoria e la sua applicazione all’asma. Questo anche perché nell’asma si possono somministrare applicazioni locali e quindi possiamo usare la via inalatoria e non applicazioni sistemiche, che potrebbero avere effetti nei recettori del calcio in tutto l’organismo. Per cui avere un farmaco che può essere utilizzato localmente faciliterà anche la esclusione di effetti collaterali sistemici» conclude Brandi. (foto: cardiff university)

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Calcio benefico per le ossa, ma possibile responsabile di crisi asmatiche

Posted by fidest press agency su mercoledì, 3 maggio 2017

proteinaIl ruolo che il calcio ha per la salute è ben conosciuto, meno nota è la funzione del recettore sensibile al calcio (CaSR), una proteina che regola l’equilibrio del calcio all’interno di diversi organi, prima di tutto all’interno delle ossa. Il CaSR però regola il calcio anche in altri sistemi cellulari, e tra i meglio studiati si segnala quello delle cellule paratiroidee. Nel rene l’attivazione del CaSR contribuisce a influenzare non solo il trasporto del calcio, ma anche quello del sodio e dell’acqua. A livello gastrointestinale la stimolazione del CaSR è legata a un aumento della secrezione gastrica. E secondo un recente studio, maggiori livelli di CaSR negli asmatici provocano un rapido aumento del calcio presente nel tessuto polmonare, un fenomeno che causa uno spasmo delle vie aeree e l’insorgenza delle crisi asmatiche.
Saranno questi alcuni temi trattati durante il simposio dl titolo “The calcium sensing receptor (CaSR)” organizzato da Università di Firenze, Università di Vienna, Università di Oxford e Università della California, e promosso dalla Fondazione Internzaionale Menarini. Il simposio, in programma dall’11 al 13 maggio 2017 a Palazzo Ximènes Panciatichi, via Borgo Pinti 68a, Firenze, unisce specialisti di differenti discipline che studiano la biologia molecolare e la fisiologia dei recettore sensibile al calcio (CaSR).(Fonte: Fondazione Internazionale Menarini)

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Raggi premia Ranieri in Campidoglio

Posted by fidest press agency su sabato, 1 aprile 2017

raggi (2)Roma. La Sindaca di Roma Virginia Raggi ha conferito nell’aula di Giulio Cesare in Campidoglio la lupa capitolina all’allenatore di calcio Claudio Ranieri per il lustro e il prestigio che ha dato alla città di Roma grazie ai meriti sportivi ottenuti in Italia e all’estero.
Claudio Ranieri, romano classe 1951, ha iniziato a giocare a calcio nell’oratorio di San Saba. Helenio Herrera lo porta alla AS Roma dove esordisce nel 1973 per poi proseguire la sua carriera a Catanzaro dove diventa storico capitano e bandiera. Smessi i panni da giocatore, intraprende la carriera di allenatore guidando il Cagliari in soli due anni dalla Serie C alla Serie A e ottenendo una promozione nella massima serie con la Fiorentina, con la quale vince una Coppa Italia e una Supercoppa Italiana. Ha poi allenato grandi club come, tra gli altri, il Valencia con cui ha conquistato una Coppa di Spagna, l’Atlético Madrid, il Chelsea, la Juventus, la Roma, l’Inter, il Monaco e infine il Leicester City. Il Leicester City si può definire uno dei più avvincenti successi nella storia del calcio, una favola moderna del mondo dello sport.
Per questo importante risultato ha ricevuto il Premio Bearzot e nel 2016 Best FIFA Men’s Coach, il premio attribuito dalla FIFA al miglior allenatore dell ‘anno nel mondo. Il Coni gli ha assegnato la Palma d’oro al merito tecnico, la massima onorificenza prevista per i tecnici sportivi.Per la sua carriera e i successi sportivi quindi Roma Capitale gli attribuisce l’onorificenza della Lupa Capitolina.“Claudio Ranieri ha avuto la grande capacità di inorgoglire non solo i tifosi inglesi, riscrivendo la storia del Leicester City, ma i tifosi romani, italiani e di tutto il mondo. Spesso si è detto che il lavoro Claudio Ranieri – facendo riferimento in particolare al sensazionale lavoro svolto alla guida del Leicester City –abbia regalato agli amati del calcio una “favola”. È sicuramente vero, quanto è altrettanto vero che un sogno lo si può vedere realizzato grazie ad impegno, passione e determinazione; grazie ad intelligenza e lungimiranza e forse anche ad un po’ di testardaggine.” ha dichiarato la Sindaca di Roma Virginia Raggi.“Abbiamo voluto dare un riconoscimento a un uomo, un romano, che ha ottenuto un risultato impensabile nel calcio di oggi. Claudio Ranieri però non è stato il beneficiario di una particolare e irripetibile congiuntura astrale ma le ragioni della sua impresa sono da ricercarsi unicamente nella sue competenze e grande professionalità. Oggi celebriamo infatti di un top manager, che ha allenato squadre tra le più prestigiose e vinto trofei in Italia, Spagna, Inghilterra e Francia. Oggi siamo qui anche per ricordarci tutti quali valori porta con sé lo sport. Lo sport significa rialzarsi e superare gli ostacoli della vita. Ranieri è un simbolo, ha riscritto la storia del Leicester City ispirandone i giocatori e restituendo loro non solo il desiderio di vittoria ma anche lo spirito di squadra” ha dichiarato l’Assessore allo Sport, Politiche Giovanili e Grandi Eventi di Roma Capitale Daniele Frongia.“Oggi onoriamo la forza, la tenacia e l’intuizione di un grande allenatore, un visionario, che è stato capace di rendere vincente un piccolo club londinese, restituendo ai giocatori la speranza di farcela e di vivere un sogno. Lo sport è una straordinaria opportunità in cui un traguardo inarrivabile, con l’impegno, può diventare possibile. Mr. Ranieri è riuscito nella sua impresa. I risultati di Claudio Ranieri ci inorgogliscono e inorgogliscono gli appassionati di tutto il mondo. Riconoscere in Aula Giulio Cesare, il talento di questo illustre romano doc è un ulteriore motivo di cui la città deve essere fiera” ha dichiarato il Presidente dell’Assemblea Capitolina Marcello De Vito.

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La Cina e il calcio globale: Aspetti culturali ed economici

Posted by fidest press agency su giovedì, 2 marzo 2017

pechinoMilano martedì 14 marzo dalle 9:45 alle 13:00 nell’Aula Magna del Polo di Mediazione interculturale e Comunicazione dell’Università degli Studi di Milano (Piazza Montanelli 1, Sesto S. Giovanni – MM1 Sesto Marelli). Relatori provenienti dal mondo istituzionale, sportivo, giornalistico e accademico offriranno prospettive originali sul fenomeno, partendo dal caso di F. C. Internazionale: dal calcio come spazio culturale e di mediazione, alle reazioni della stampa italiana e cinese alla notizia dell’acquisizione di F.C. Internazionale; dall’analisi del significato commerciale e finanziario degli investimenti cinesi nello sport globale, alle strategie del marketing sportivo; con in più una testimonianza diretta dello stesso club milanese. Un’occasione senza precedenti per affrontare un fenomeno sempre più attuale, che riguarda ben più che il mondo degli stadi. L’iniziativa è organizzata dall’Istituto Confucio dell’Università degli Studi di Milano e dal Contemporary Asia Research Centre dell’Università degli Studi di Milano, in collaborazione con il Dipartimento di Scienze della Mediazione linguistica e di Studi interculturali dell’Università degli Studi di Milano.
L’ingresso della Cina nel calcio globale ha stupito tifosi e osservatori di tutto il mondo. A colpire, oltre all’entità degli investimenti cinesi nell’acquisizione di club stranieri, nell’acquisto di giocatori internazionali di grande valore e notorietà e nella promozione massiccia della pratica calcistica all’interno della Repubblica popolare, è l’articolato approccio di sistema messo in campo dalla Cina. Una strategia ambiziosa tradotta in azioni coordinate che puntano dichiaratamente alla realizzazione di quel “sogno” di supremazia calcistica di cui il presidente della Repubblica e segretario del partito comunista cinese, Xi Jinping, è il primo promotore.
L’acquisizione di F.C. Internazionale da parte del gruppo commerciale cinese Suning, annunciata a Nanchino il 6 giugno 2016, si inserisce in questo contesto di ridiscussione degli equilibri sportivi globali. Il fenomeno riguarda gli spogliatoi e le stanze dirigenziali del calcio mondiale, ma ha anche profonde implicazioni culturali, economiche, sociali e politiche. Oltre ai destini del “bel gioco”, la crescente presenza cinese nei salotti buoni dello sport più seguito al mondo invoca infatti riflessioni su temi che vanno dalle strategie di soft power al marketing internazionale, senza dimenticare le ragioni di politica interna cinese.Tutti elementi che saranno al centro della giornata “La Cina e il calcio globale: il caso Inter.

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Euro 2016, Italia alla ribalta: l’impresa passa da 20,00 a 8,00

Posted by fidest press agency su mercoledì, 29 giugno 2016

T-SHIRT_calcio_retroDalle retrovie alla ribalta nelle scommesse su Euro 2016. L’Italia conquista un posto al sole dopo la partita perfetta contro la Spagna, battuta contro ogni pronostico. Gli azzurri volano ai quarti e sul tabellone 888sport.it il balzo è da stropicciarsi gli occhi: nelle scommesse sul vincitore, l’Italia passa da 20,00 a 8,00, quarta scelta dietro la Francia (ancora favorita a 3,75), la Germania (a 4,25, in attesa dello scontro diretto di sabato) e il Belgio, a 5,00 grazie al tabellone più semplice. Alla pari con la Nazionale c’è il Portogallo, poi c’è un salto fino a 19,00 per trovare la Polonia. Chiudono le due debuttanti d’oro: il Galles pagherebbe 36,00, il miracolo dell’Islanda – dopo il colpo con l’Inghilterra – è sceso da 150,00 a 41,00.

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Tumore prostata

Posted by fidest press agency su domenica, 8 novembre 2015

tumoreAl meeting di Roma, presso il Domus Sessoriana specialisti di fama internazionale hanno dato una visione aggiornata di aspetti del management clinico del paziente colpito dalla neoplasia. Dall’incontro è emerso che l’uso della misurazione del PSA per la diagnosi precoce, sebbene sia penalizzato da trattamenti derivanti da “sovradiagnosi”, cioè diagnosi di tumore della prostata in uomini che potrebbero non presentare sintomi clinici della malattia per il resto della vita, rimane comunque la “porta di entrata”nel percorso diagnostico terapeutico. Ad affermarlo è stato Richard J. Ablin dell’ University of Arizona College of Medicine, scopritore del PSA, che ha sottolineato l’importanza di un attento impiego del test nel contesto di una valutazione clinica globale.
L’invecchiamento è la causa principale di rischio del tumore prostatico. A differenza della maggior parte delle neoplasie, sembra che per questa malattia la familiarità sia un fattore di rischio marginale, meno del 15%. Mentre alcune abitudini alimentari, come il consumo elevato di carne e latticini e una dieta ricca di calcio siano fattori predisponenti. Al contrario il consumo di frutta e verdure in generale e, in particolare, un costante consumo di pomodoro intero maturo specialmente se cotto e combinato con i polifenoli delle olive è capace di contrastare l’insorgenza del tumore. Vincenzo Fogliano, Professore di Chimica degli Alimenti presso l’università Federico II di Napoli e Direttore del Food Quality & Design Group dell’University of Wageningen in Olanda ha chiarito che oltre ai carotenoidi, noti micronutrienti benefici del pomodoro, stanno assumendo un ruolo di primaria importanza le chetosamine, potentissimi antiossidanti presenti in quantità abbondanti nell’ortaggio. L’elevata dose consigliata settimanalmente di consumo del pomodoro perché si abbia una riduzione del rischio di ammalarsi, comporterebbe un eccessivo apporto calorico invalidandone gli effetti benefici. E’ in quest’ambito che un team multidisciplinare di ricercatori italiani ha sviluppato Lycoprozen a base di pomodoro intero e acqua di vegetazione delle olive per il mantenimento del benessere della prostata senza sovraccarico calorico, Stefano Iacobelli oncologo medico è co-inventore dell’integratore alimentare.
Il tumore della prostata – ha spiegato Richard J. Ablin – è una malattia estremamente eterogenea per gravità di decorso clinico. L’ esatto inquadramento clinico può risultare difficile, anche perché non sono ancora disponibili criteri convalidati. Il dosaggio del PSA, è quindi ancora oggi un esame necessario per la diagnosi precoce della neoplasia purché sia impiegato nel contesto di una valutazione clinica corretta e per stabilire una stretta collaborazione medico-paziente.”“Tra i regimi dietetici consigliati dalla comunità scientifica per contrastare l’insorgenza di neoplasie – evidenzia Vincenzo Fogliano – hanno ampio consenso quelli che includono il costante consumo di pomodoro. Un recente studio condotto su circa 14.000 pazienti, ha dimostrato che consumando almeno 10 porzioni (1 pz. circa 100 gr) di pomodoro cotto la settimana si registra una diminuzione del rischio di sviluppo di Carcinoma prostatico del 20-25%”“Abbiamo sviluppato il Lycoprozen mediante un processo innovativo, brevettato, che non utilizza solventi, – ha dichiarato Stefano Iacobelli – per assicurare un’assunzione ottimale del Licopene presente nel pomodoro intero, inclusi semi e bucce, insieme a polifenoli: olive. Questo implica una efficacia delle raccomandazione preventive del World Cancer Research Fund (WCRF) e dell’ American Institute for Cancer Research (AICR). Come tale, il Lycoprozen può ritenersi un functional food e non.”

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I calcoli renali aumentano il rischio d’infarto

Posted by fidest press agency su martedì, 30 luglio 2013

Milano, I calcoli renali sembrano aumentare il rischio di malattia coronarica e quindi di infarto. A dimostrarlo uno studio pubblicato nei giorni scorsi su Lancet, che ha coinvolto per vent’anni più di 242 mila persone sane, uomini e donne, tra i 25 e i 75. Quasi 20 mila hanno sviluppato nel corso degli anni calcoli renali e quasi 17 mila di loro sono andati incontro ad un infarto del miocardio, dimostrando quindi che il rischio di infarto in chi ha calcoli al rene aumenta di più del 50%, soprattutto tra le donne.“La calcolosi renale è un problema molto diffuso che interessa 10 uomini su 100 e 7 donne su 100 – ha spiegato Lidia Rota Vender, presidente di ALT – Associazione per la Lotta alla Trombosi e alle malattie cardiovascolari – Onlus -. Sapevamo già che aterosclerosi, ipertensione, diabete e sindrome metabolica sono più frequenti in chi soffre di calcolosi renale. Oggi con questo studio sappiamo anche che i calcoli renali vanno inclusi tra i fattori di rischio dell’infarto”.I responsabili di questo aumentato rischio non sono ancora chiari. Potrebbero essere i disturbi del metabolismo del calcio: un consumo troppo basso di calcio potrebbe favorire la liberazione del calcio contenuto nelle ossa e quindi aumentarne l’eliminazione attraverso il rene, facilitando la deposizione di piccoli ammassi “calcarei”, un po’ come accade nel sistema idraulico delle case quando una acqua troppo ricca di sali favorisce la formazione del calcare sui tubi, che progressivamente li ostruisce riducendo il passaggio dell’acqua. Allo stesso tempo, poiché il calcio è lo ione che permette al sangue di coagulare, un eccesso di calcio circolante potrebbe favorire un aumento della coagulazione del sangue e quindi la formazione di trombi nelle arterie e nelle vene. Altri possibili colpevoli potrebbero essere il processo di invecchiamento, per cui i reni perdendo la propria funzionalità favoriscono il deposito di calcio nei condotti, e l’osteopontina, una proteina coinvolta nel processo di calcificazione dell’osso, che si trova in quantità elevata nelle persone che soffrono di trombosi coronarica, infarto del miocardio o aterosclerosi, che se non eliminata dai reni si accumula nel sangue.“Il legame tra calcoli renali e trombosi va indagato più in profondità, perché i meccanismi che lo regolano non sono chiari, così come non è chiaro perché i calcoli siano più diffusi tra i bianchi, le donne e i diabetici – ha concluso Lidia Rota Vender -. Quel che è certo è che una patologia piuttosto comune come i calcoli va considerata un fattore che aumenta il rischio di trombosi, dato che aiuterà la pratica clinica quotidiana, soprattutto in un’ottica di prevenzione. I prossimi anni saranno decisivi per capirne qualcosa di più e trovare strategie più raffinate di prevenzione e approcci terapeutici sempre più precoci ed efficaci”.Ma c’e’ di più. Con il caldo il rischio di colica renale aumenta. Responsabile numero uno è la disidratazione. Il grande caldo fa aumentare la sudorazione e, se non ci si idrata bene, le urine diventano più concentrate e aumenta il rischio che si formino calcoli di ossalato di calcio. Chi rischia di più? I giovani adulti, tra i 25 e i 40 anni, soprattutto maschi, che hanno una familiarità per questo problema, o che hanno già avuto episodi in passato. Per evitare sorprese è fondamentale bere molto, soprattutto se si fa molta attività sportiva. L’acqua è l’ideale; cautela con tè e bevande arricchite di sali minerali: possono favorire la precipitazione di calcoli di ossalato di calcio.

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Calcio e vitamina D non evitano fratture

Posted by fidest press agency su martedì, 19 marzo 2013

Mancano prove sufficienti a sostenere l’uso dell’aggiunta alla dieta di vitamina D e calcio per prevenire le fratture tra gli uomini sani e nelle donne sane in premenopausa. Parola di Virginia Moyer, professore di pediatria al Baylor College of Medicine di Houston, Texas, nonché coautrice di un documento ufficiale della Us preventive services task force (Uspstf) pubblicato su Annals of internal medicine. Anzi: secondo la task force ci sono addirittura prove per sconsigliare l’uso di vitamina D e calcio nella prevenzione primaria delle fratture nelle donne in postmenopausa. «Ciononostante, la decisi one ultima rimane ai clinici, che dovrebbero sì conoscere pro e contro della letteratura scientifica, ma prendere anche decisioni personalizzate a seconda del paziente che si trovano davanti» dice Moyer. Per arrivare alle conclusioni del suo documento ufficiale, l’Uspstf ha svolto due revisioni sistematiche e una metanalisi sugli effetti ossei della supplementazione di vitamina D con o senza calcio in una popolazione di adulti sani. E, analizzando i dati, ha scoperto da un lato che vitamina D e calcio non modificano la frequenza di fratture ossee, e dall’altro che non ci sono prove sull’ effetto benefico della vitamina D da sola sul rischio di frattura. «Infine, lo studio Women’s health iniziative, condotto su 36.282 donne sane in post-menopausa, dimostra un leggero aumento del rischio di nefrolitiasi associata alla supplementazione di vitamina D e calcio» riprende la ricercatrice, puntualizzando però l’esiguità del danno. E, in un editoriale di commento, Marian Nestle, ricercatrice della New York University e Malden Nesheim della Cornell university di Ithaca, New York, pongono l’accento sull’assenza di prove a favore dell’aggiunta di vitamina D. «C’è urgente bisogno di ulteriori studi che chiariscano il ruolo della vitamina D nell’organismo oltre alla mineralizzazione ossea» scrivono i due editorialisti. Ma in attesa di questi risultati, la USPSTF, prudentemente, invita i medici a riflettere prima di prescrivere calcio e vitamina D agli individui sani. (fonte ginecologia33, Ann Intern Med. 26 February 2013)

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Il calcio nelle arterie è l’oroscopo del diabetico

Posted by fidest press agency su martedì, 12 febbraio 2013

Il tasso di calcificazione delle arterie coronarie (Cac) è un marcatore importante per la diagnosi di aterosclerosi e la sua progressione è associata in modo indipendente alla mortalità per tutte le cause nella popolazione generale ma non in modo altrettanto convincente nei pazienti con diabete mellito. Eppure la coronaropatia è la prima causa di morte nei diabetici che, in più del 70% dei casi, muoiono per cause cardiovascolari. Tutte le manifestazioni di danno arterioso, dall’ictus all’infarto, dall’angina alla morte cardiaca improvvisa sono due volte più frequenti nei diabeti ci che nella popolazione generale. Per questo Sarkis Kiramijyan e collaboratori del HarborUcla Medical center di Torrance, in California, hanno messo a punto uno studio, pubblicato sull’Americal journal of cardiology, con lo scopo di valutare le differenze nella progressione della calcificazione coronarica, gli effetti della terapia con statine e la mortalità per tutte le cause in soggetti con e senza diabete mellito. «Abbiamo reclutato 296 persone con diabete di tipo 2, asintomatiche per disturbi cardiovascolari, e 300 controlli» spiega Kiramijyan. «Il tasso di calcificazione coronarica è stato valutato alla partenza e poi dopo due anni». Sono stati misurati il tasso di variazione assoluta del Cac, la progressione percentuale (deltaCAC%) e gli effetti della terapia con statine sulla sopravvivenza libera da eventi. Il follow-up medio è stato di circa cinque anni e mezzo. La variazione assoluta di Cac è stata pari a 81 +/- 10 nei pazienti diabetici e 34 +/- 5 nei controlli (differenza altamente significativa in termini statistici). La percentuale di progressione annuale di Cac è stata del 29 +/- 9% nei diabetici e del 10 +/- 7% nei controlli. Anche questa differenza è significativa. Il rischio di morte è quasi doppio nei diabetici con un deltaCac dal 10 al 20% (rischio relativo 1,88), più del doppio con un deltaCac tra 21 e 30% (rischio relativo 2,29) e quasi sette volte maggiore con un deltaCac maggiore del 30% (rischio relativo 6,95). Viceversa la terapia con statine riduce la mortalità per tutte le cause del 70% circa nei soggetti di controllo, della metà nei diabetici senza progressione di Cac e del 30% circa in pazienti diabetici con un aumento progressivo delle calcificazioni arteriose. In sostanza, la progressione della calcificazione è stata più rapida, e il tasso di sopravvivenza libero da eventi più basso, nei soggetti diabeti ci rispetto ai controlli, con un andamento proporzionale alla progressione di Cac. «I risultati suggeriscono che la progressione di Cac sia un fattore predittivo indipendente di mortalità nei pazienti diabetici» conclude Kiramijyan. «In studi precedenti, la calcificazione arteriosa era considerata solo alla baseline, mentre la sua analisi nel corso dei follow-up consente di intervenire tempestivamente e con una terapia più intensa ed efficace nei casi a rischio». Am J Cardiol 2013; 111:356-361

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Calcio scommesse: quote better

Posted by fidest press agency su giovedì, 16 febbraio 2012

Nel prossimo fine settimana si giocherà per la quinta giornata di ritorno, con l’ormai classico “spezzatino”. Ecco le quote Better. Domani la Fiorentina (a 2,45) e l’Inter (a 1,40) giocheranno in casa rispettivamente contro il Napoli (a 2,90) e il Bologna (a 8,25). Partita più equilibrata ma comunque ostica per i “viola”; più abbordabile il match dei neroazzurri contro i felsinei. Sabato l’unico anticipo serale con la capolista Juventus (a 1,35), reduce dallo 0-0 di Parma, che favorita in lavagna Better, ospiterà il Catania (a 9,00) di Montella, che domenica scorsa ha inflitto un sonoro 4-0 al Genoa. Domenica tutte le altre partite. Il Lecce (a 2,40), il Cesena (a 5,50) e il Novara (a 2,60) giocheranno in casa, e cercheranno punti importanti per la classifica, contro il Siena (a 2,90) di Sannino, il Milan (a 1,60) di Allegri, secondo in classifica, e l’Atalanta (a 2,75) di Colantuono. Dopo le due sconfitte consecutive in trasferta, 4-0 con il Catania e 1-0 con l’Atalanta, il Genoa (a 1,90) al “Marassi” cercherà il pronto riscatto con il Chievo (a 4,00). Riscatto che vorrà anche la Roma (a 1,50) di Luis Enrique, dopo la sconfitta di Siena, contro il Parma (a 6,50) di Donadoni. Chiudono la giornata i due posticipi serali delle squadre impegnate in Europa League: la Lazio (a 2,85) affronterà in trasferta il Palermo (a 2,45) e l’Udinese (a 1,90) ospiterà il Cagliari (a 4,25).

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Arrestato Beppe Signori per calcio scommesse

Posted by fidest press agency su giovedì, 2 giugno 2011

Anche l’ex capitano della Lazio Beppe Signori sarebbe coinvolto nell’indagine sul calcio scommesse condotta dalla squadra mobile della Questura di Cremona e coordinata dal Servizio centrale operativo della Polizia di Stato. Sedici gli arrestati, tra cui ex giocatori di serie A, calciatori di serie minori ancora in attività e dirigenti di società. L’accusa è di aver influenzato, negli ultimi mesi, il risultato di alcuni incontri dei campionati di serie B e di Lega Pro. Tra le persone arrestate ci sarebbe anche l’ex campione biancoceleste Beppe Signori, per il quale sarebbero stati disposti gli arresti domiciliari. Coinvolto anche Stefano Bettarini, ex marito di Simona Ventura e Cristiano Doni, capitano dell’Atalanta. Unanime lo sdegno dell’opinione pubblica verso una retata che ha fatto tremare il mondo del calcio. Rammarico è stato espresso da Giuliano Girlando, responsabile per la Giustizia dell’Italia dei Diritti: “Si è chiusa con questa condanna una delle pagine peggiori dello sport italiano, in particolare del calcio”. “Una vicenda – incalza l’esponente del movimento presieduto da Antonello De Pierro – che qualcuno ha cercato di affossare, tentando di incrinare la validità dell’inchiesta attaccando l’operato della magistratura. Troppo comodo”. “Purtroppo – continua Girlando – il mondo del pallone è uno specchio dell’Italia, e riflette una corruzione dilagante. Ne risentono anche quelle discipline che, in realtà, non dovrebbero avere nulla che vedere con la corruzione morale del paese, come appunto il calcio”.

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Acquisto della As Roma

Posted by fidest press agency su mercoledì, 25 maggio 2011

«Il via libera dell’Antitrust all’acquisto della As Roma da parte della cordata guidata da Thomas DiBenedetto è una notizia positiva. Questo passaggio era necessario e rappresenta una tappa fondamentale per il futuro della società giallorossa, che lavorerà per riportare la Roma ai vertici del calcio italiano e internazionale». Lo dichiara il sindaco di Roma, Gianni Alemanno.

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Calcio: Scrittori contro editori

Posted by fidest press agency su sabato, 14 maggio 2011

Torino 15 maggio 2011 dalle ore 10 alle ore 12 Campo Cit Turin, corso Ferrucci angolo corso Vittorio, Ingresso libero La Nazionale Italiana Scrittori, (Osvaldo Soriano Football Club: http://www.nazionalescrittori.it) torna in campo e sfida la Nazionale Editori. Un incontro ormai tradizionale, che si svolge nell’ambito del Salone Internazionale del Libro di Torino. La Nazionale Italiani Scrittori, già testimonial di una iniziativa di stampo internazionale che sta portando alla realizzazione di un Centro Formazione Insegnanti in Sud Sudan (con l’Associazione Cesar onlus), è anche nota per avere istituito la “Writer’s League”, ovvero la coppa europea disputata tra le nazionali scrittori dei vari Paesi europei, e per altri incontri bilaterali: i più recenti sono stati quello con la Nazionale argentina di Letteratura e Cinema (Roma, 5 ottobre 2010) e la partecipazione al progetto “Elementare, Watson!” per la realizzazione di biblioteche solidali create con libri donati dal pubblico durante le sfide con l’AesseRomaArtisti.
Il derby “Scrittori contro Editori” giunge quest’anno alla sua nona edizione: un classico che si ripete annualmente sin dal 2003.
In campo per gli scrittori Emanuele Audisio, Emmanuele Bianco, Carlo D’Amicis, Fabio Geda, Carlo Grande, Davide Longo, Marco Mathieu, Enrico Remmert, Paolo Sollier, Francesco Trento, Paolo Verri, Francesco Forlani.
Per gli editori, tra gli altri, Antonio Sellerio, Daniele Di Gennaro e Marco Cassini di Minimum Fax, Vincenzo Ostuni.
Dopo una lunga serie di vittorie degli scrittori, il 2010 ha visto affermarsi gli editori con un netto 3 a 1. Quest’anno sarà rivincita?

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Quote Better serie A calcio

Posted by fidest press agency su giovedì, 5 maggio 2011

Duecentosettanta minuti alla fine del campionato di serie A. Ecco le quote Better. Iniziamo dai due anticipi del sabato: nel pomeriggio il Palermo (a 1,30) ospiterà il Bari (a 9,00) e alla sera la Roma (a 2,35), ad un punto dal quarto posto, riceverà il Milan (a 3,00) a cui è sufficiente un pareggio per laurearsi Campione d’Italia. Domenica scontro diretto al “Friuli” per la Champions League tra l’Udinese (a 2,25) e la Lazio (a 3,00). Dopo la vittoria sulla Lazio è rientrata in corsa per il quarto posto anche la Juventus (a 1,30) che nel posticipo di lunedì ospiterà il Chievo (a 9,00), praticamente salvo. Al “Meazza” l’Inter (a 1,60) affronterà la Fiorentina (a 5,25) che è in un ottimo momento di forma. Nelle zone basse della classifica diversi match importanti: Lecce (a 2,50) e Brescia (a 1,70), in casa, affronteranno rispettivamente il Napoli (a 2,60) e il Catania (a 4,25). Domenica sera il posticipo tra la Sampdoria (a 2,60) e i cugini del Genoa (a 2,65), partita equilibrata in lavagna Better.

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Il pareggio tra Milan e Napoli a 3,30

Posted by fidest press agency su sabato, 26 febbraio 2011

Nel fine settimana si gioca per l’ottava giornata di ritorno del campionato di serie A. Ecco le quote Better. Un unico anticipo del sabato: alle 20:45 all’Olimpico di Torino, la Juventus (a 1,45) parte con i favori del pronostico contro il Bologna (a 7,50). La “vecchia signora” è alla ricerca di un pronto riscatto dopo la meritata sconfitta di Lecce. Domenica s’inizia alle ore 12:30: il Catania (a 2,30) ospita il Genoa (a 3,10). Etnei alla ricerca dei punti salvezza. Alle ore 15:00 altre partite. Il Bari (a 3,50) contro la Fiorentina (a 2,10) cercherà i tre punti per tenere ancora acceso un lumicino di speranza per la salvezza. Sempre per le zone di bassa classifica: scontro diretto allo stadio Rigamonti tra il Brescia (a 2,10) e il Lecce (a 3,75) mentre il Cesena (a 2,45) ospita l’ostico Chievo (a 2,90). Grande equilibrio in lavagna Better nel match del “Renzo Barbera” tra il Palermo e l’Udinese stessa quota per la vittoria, a 2,20. La Roma (a 1,55) parte nettamente favorita contro il Parma (a 6,25). Partita importante per i due mister, Montella e Marino, forse per quest’ultimo sarà determinante per il suo futuro. Al Sant’Elia il Cagliari (a 2,60) di Donadoni affronterà la Lazio (a 2,75) di Edy Reja. Partita equilibrata secondo le quote Better. Chiude la domenica il posticipo serale allo stadio Ferraris tra la Sampdoria (a 3,85) e l’Inter (a 1,95). L’ottava giornata termina con il big match di lunedì, allo stadio Meazza, il Milan (a 1,85) riceve il Napoli (a 4,50).

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Better, serie A: Milan a Verona, Napoli spera

Posted by fidest press agency su venerdì, 18 febbraio 2011

Dopo il turno di Coppe Europee ritorna l’attenzione sulla serie A. Nel week end si gioca per la settima giornata di ritorno. Ecco le quote Better. Due anticipi del sabato: nel pomeriggio, partita equilibrata allo stadio Dall’Ara tra il Bologna (a 2,70) e il Palermo (a 2,65); la sera al Meazza, l’Inter (a 2,20) di Leonardo parte con i favori del pronostico contro il Cagliari (a 9,00) dell’ex milanista Donadoni. I neroazzurri, vittoriosi nel recupero a Firenze sono ancora in piena corsa scudetto. Domenica s’inizia alle ore 12:30: il Lecce (a 5,75) ospita la Juventus (a 1,60). I bianconeri sono nettamente favoriti e, dopo il successo della settimana scorsa contro l’Inter, in piena corsa per un posto in Champions League. Alle ore 15:00 altre partite. Il capolista Milan (a 1,80) cercherà i tre punti, e un pronto riscatto dopo la sconfitta in Champions, contro il Chievo (a 4,35) a Verona. Lazio (a 1,35) e Udinese (a 1,40), favorite in lavagna Better, ospitano rispettivamente Bari (a 9,00) e Brescia (a 8,00). Dopo il successo con il Palermo e la buona prestazione contro l’Inter, la Fiorentina (a 1,75) cercherà la vittoria contro la Sampdoria (a 5,00) per riproporsi per un posto in Europa. Match equilibrato allo stadio Marassi tra il Genoa (a 2,55) e la Roma (2,75), due squadre hanno uno stato d’animo diverso: liguri vittoriosi nel derby, capitolini reduci dalla sconfitta interna in Champions. Al Tardini derby emiliano-romagnolo tra il Parma (a 1,70) e il Cesena (a 5,25). Chiude la settima giornata il posticipo serale del San Paolo tra il Napoli (a 1,35) e il Catania (a 9,00), favoriti i partenopei anche senza Lavezzi ma con in campo l’ex catanese Mascara.

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