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Biglietti aerei: Come sono stabiliti i prezzi

Posted by fidest press agency su sabato, 12 agosto 2017

aereoSe a ridosso delle vacanze o di un qualsiasi viaggio state cercando un prezzo del biglietto aereo per cambiare l’ora, la data, la durata, questa procedura può arrivare a costare anche il doppio senza che si sappia veramente perché. Ed e’ molto snervante. Una delle soluzioni è di comprendere come le compagnie stabiliscono i loro prezzi. E per questo torniamo indietro di più di cento anni.
Il 1 gennaio 1914, a St. Petersburg in Florida, un uomo, Abram Pheil, 47 anni, diviene il primo passeggero pagante della storia. L’aereo, che puo’ portare solo lui stesso e il pilota, decolla per un volo di 23 minuti per Tampa, dove il nostro uomo e’ Sindaco. Abram ha pagato il suo biglietto 400 dollari, ad un asta, per essere il primo, cioe’ 7.903 euro di oggi. A quel tempo, e negli anni seguenti, i viaggi turistici in aereo sono un po’ come i viaggi turistici di oggi nello spazio, i biglietti costavano tutti grossomodo lo stesso prezzo, cari, ed erano riservati alle persone molto molto ricche. Piccolo problema per le compagnie: il numero di persone ricche era limitato e se si vogliono vendere piu’ biglietti di aereo, bisogna poterli vendere anche a persone meno ricche. E quindi, bisogna che questi biglietti siano meno cari. Negli anni 50 in Usa, le compagnie aeree introdussero due tipi di biglietti: quelli standard con le date flessibili, che sono relativamente cari, e quindi destinati agli uomini d’affari, che hanno i soldi; e i biglietti turistici, che non si possono cambiare le date, che sono meno cari e che, come dice il loro nome, sono destinati ai turisti, che hanno meno soldi. Poi, all’inizio degli anni 1980 c’e’ una liberalizzazione del trasporto aereo, prima in Usa e poi in Europa. Questa liberalizzazione fa esplodere il numero di aerei, e quindi la concorrenza. Permette anche alle compagnie di scegliere le loro destinazioni, il numero dei passeggeri che vogliono imbarcare, l’orario dei loro voli. Ma questa da’ loro soprattutto la possibilita’ di moltiplicare il numero di tariffe diverse per lo stesso tragitto. Possibilita’ che esse decidono di utilizzare a pieno. Ma allora, come stabiliscono queste tariffe?
In un aereo, un posto ha un valore deperibile, cioe’ quando l’aereo chiude le sue porte, non si puo’ fare piu’ nulla se esso e’ vuoto. L’obiettivo di una compagnia aeree e’ quindi quello di dare al posto un valore e di fare in modo che sia il massimo. Per fissare il prezzo dei biglietti, va fissata una griglia tariffaria per ogni volo, cioe’ una serie di tariffe da adattare a tutti i profili dei viaggiatori, le cui esigenze sono diverse una dall’altra. Questo si chiama “pricing”.
Criteri scelti per i clienti: per esempio il servizio a bordo e le prestazioni; un passeggero puo’ scegliere di avere compreso nel prezzo il trasporto del bagaglio, un pasto o un posto piu’ confortevole. E tutto questo si gioca sul prezzo del suo biglietto. Prendiamo un Airbus A380 che vola da Parigi a New York, i 516 posti dell’aereo saranno divisi in quattro classi che pagano una tariffa differente perche’ avranno accesso a prestazioni differenti. E il prezzo potra’ variare anche rispetto alla flessibilita’ del biglietto. Si paghera’ quindi la possibilita’ di cambiare idea; questo sara’ ovviamente piu’ caro perche’ la compagnia avra’ conservato dei posti per gli indecisi, senza sapere se si presenteranno o meno all’imbarco, e questa incertezza ha un costo.
Criteri in funzione del profilo dei clienti. Profilo che le compagnie possono conoscere grazie ai loro criteri di prenotazione. “Non utilizziamo dati individuali o nominativi, non andiamo a cercare il viaggio del signor Rossi o della signora Rossi”, dice Fredj Ferchiou, manager di Air France – Klm, “abbiamo invece tutta la storia dell’insieme dei viaggi, e si sa quanto tempo prima le persone in media prenotano per andare a New York, a Marsiglia o a Johannesburg. In funzione delle destinazioni e dei periodi dell’anno non abbiamo lo stesso profilo di richieste e quindi adattiamo le nostre pratiche a questi diversi periodi”.
E la differenza di prezzo va spesso a giocare sulla differenza tra viaggio d’affari e turista. In funzione delle date del volo e dell’orario in cui si vuole prendere il volo, la compagnia adattera’ i suoi prezzi.Un volo di sabato sara’ meno chiesto da chi viaggia per affari, perche’ i business man saranno gia’ tornati a casa loro: chi viaggia per piacere potra’ quindi approfittare di maggiori posti a prezzi piu’ attrattivi.
Stesse cose per i voli last minute. In generale, un turista avra’ gia’ prenotato le sue vacanze e preso dei biglietti con molto anticipo. Al contrario, un uomo d’affari potra’ aver bisogno di prendere un aereo all’ultimo minuto. Fare economia, non sara’ per la sua azienda una priorita’ in quel momento, ed accettera’ di spendere di piu’. I voli diretti o con scalo interessano una clientela diversa. In vacanza, fermarsi qualche ora in un altro aeroporto non pone dei problemi, e intanto lo si e’ pagato di meno. Anche se questo lascia un po’ a desiderare. Mentre un uomo d’affari accettera’ di pagare di piu’ per poter tornare rapidamente dalla sua famiglia grazie ad un volo diretto.E’ chiaro, in uno stesso aereo, due passeggeri seduti uno accanto all’altro potranno aver pagato dei prezzi diversi.Altro parametro molto volatile che gioca sulle tariffe e’ quello dell’offerta e della domanda.In generale, e’ un po’ come in un supermercato, se volete comprare delle fragole in pieno inverno, esse saranno necessariamente piu’ care perche’ saranno rare e preziose. E’ cosi’ anche con i voli. Piu’ c’e’ domanda, piu’ i biglietti saranno rari e quindi costosi. E per adattare i loro prezzi, le compagnie utilizzano il metodo del Yeld Management. Questo metodo venuto dagli Usa permette di adattare le tariffe in tempo reale a partire dalle statistiche degli anni precedenti. Scopo: riempire l’aereo e fare il massimo di business. “E’ la scienza che e’ in linea con cio’ a cui il cliente da’ valore e che lui stesso e’ pronto a pagare, dice Olivier Fainsilber, specialista in trasporto aereo dello studio Oliver Wyman a Parigi. Se si mette il prezzo troppo basso, si lasciano i soldi sul tavolo. Se si mettono prezzi troppo alti, e’ probabile che non saranno vendute le proprie capacita’”. “Se si fa sapere in anticipo che una destinazione sara’ piena in un periodo specifico, si avra’ la tendenza a stimolare la domanda con delle promozioni, per dare modo alle persone di partire. E quando si vede che la domanda e’ piu’ forte del previsto, e’ li che la legge della domanda e dell’offerta gioca il suo ruolo e si avra’ la tendenza ad avere tariffe meno interessanti disponibili”, aggiunge Fredj Ferchiou.
Lo Yeld management prendera’ in considerazione anche le offerte della concorrenza ed anticipera’ il calendario. Un salone dell’auto a Ginevra o una Coppa del Mondo in Brasile attireranno ovviamente dei passeggeri e questo fara’ aumentare i prezzi. E’ chiaro quindi che un volo Parigi-Francoforte o Parigi-New York potranno entrambi costare 600 euro l’uno. Ma non c’e’ paragone, perche’ i criteri di questi biglietti potranno essere molto diversi. Questi giocheranno sul prezzo. Si potrebbe pensare che questo sia un metodo per manipolare i clienti, clienti che spesso hanno l’impressione di essere presi in giro perche’ non sanno veramente quanto un biglietto dovrebbe costare. “Per sapere se si e’ presi in giro o meno, il miglior modo e’ di conoscere bene il proprio mercato. E’ come quando guardate la pubblicita’ dei vostri supermercati, ci sono dei prodotti che vengono privilegiati, ma non perche’ questo costa quel prezzo la’, ogni volta che voi andate al supermercato. Ci sono delle promozioni. Non bisogna mescolare una promozione, che cerca di stimolare la domanda, con un prezzo che e’ costante nel tempo”, dice Olivier Fainsilber.
In realta’, lo yeld management ha permesso di democratizzare i viaggi in aereo, questo perche’ alcuni prezzi sono molto elevati mentre altri possono essere molto bassi. E’ perche’ la compagnia fa pagare molto cara la classe business, che le classi economiche possono essere offerte piu’ facilmente per il viaggio. In generale, i prezzi dei biglietti non cessano di calare. E infatti nel 2016, essi hanno perduto 38 euro in media in rapporto al 2015, secondo i dati dell’Associazione Internazionale del trasporto aereo.Alcuni piccoli consigli per prenotare un biglietto il meno caro possibile:
comprarlo prima: le prenotazioni meno care all’ultimo minuto, sono finalmente un mito; essere flessibili sulle date di prenotazione; ed infine conoscere il mercato per poter meglio guardare le promozioni. (fonte Aduc)

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”Quanto costano i continui cambi di manager all’Ama di Roma? Presentata interrogazione a Sindaco e giunta”

Posted by fidest press agency su lunedì, 15 maggio 2017

rifiuti

Roma “La sindaca Raggi vuole mettere alla porta l’A.U. di Ama, Antonella Giglio e sostituirla con un nuovo CdA. In poco più di 10 mesi siamo al quarto cambio di management. O c’è una sorta di maledizione oscura che tormenta l’azienda o M5S non sa scegliere i propri manager. Molto più probabile la seconda ipotesi se messa in relazione alla farsa dei 140 curricula che avrebbero dovuto essere esaminati dalla commissione ambiente per la scelta del nuovo CdA dell’azienda capitolina. Quando si tratta di poltrone, M5S somiglia sempre più alla vecchia partitocrazia dilaniata da guerre intestine tra correnti e condita da tanta incapacità quanto arroganza.
Purtroppo come nell’emergenza rifiuti di questi giorni è la città a pagare il prezzo più caro. La coincidenza tra il caos rifiuti e la ‘sarabanda manageriale’ in AMA non è casuale, ma è l’inevitabile conseguenza di un’amministrazione pasticciona e inadeguata che rende più costosa e discontinua la gestione dei servizi ambientali (con il ricorso, come in queste ore, alla predisposizione di Task force) e la stessa direzione aziendale.
Ai continui cambi di vertici seguono, infatti, pesanti ripercussioni economiche dovute alle buone uscite contrattuali dei manager. Alcune domande sorgono spontanee: Quanto costerà all’AMA l’uscita di scena della dr.ssa Giglio? E quanto costerà l’insediamento del nuovo CdA? A quanto ammontano i costi complessivi delle rimozioni dei manager di AMA effettuati in questi 10 mesi?
Peraltro l’annunciato piano industriale redatto, ma ancora non reso pubblico, dall’attuale Amministratore Unico sarà condiviso anche dal CdA che la sindaca Raggi si accinge a nominare, o sarà messo alla porta insieme alla dtt.ssa Giglio per ricominciare daccapo? Sono queste le domande di una interrogazione urgente che ci accingiamo a presentare al Sindaco e alla giunta . “Così in una nota le consigliere del PD capitolino Valeria Baglio e Ilaria Piccolo.

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Trionfa il regista Luca Prudente

Posted by fidest press agency su venerdì, 11 giugno 2010

Al “The Sims Machinima Film Festival” trionfa Luca Prudente con il cortometraggio “Someone to kill” realizzato con l’innovativa tecnica cinematografica che utilizza il motore grafico dei videogame Ritmo coinvolgente, dettato da repentini cambi di scena e da un’ambientazione accattivante, con una regia e una sceneggiatura degna del miglior cinema contemporaneo. Questo ha permesso a Luca Prudente di aggiudicarsi il primo premio all’interno del “The Sims Machinima Film Festival”, la kermesse internazionale sul mondo dei machinima che si e’ tenuta ieri a Milano per celebrare il 10° anniversario di The Sims. Un vero e proprio successo per il giovane 22enne di Senago (Milano), che con il suo “Someone to kill” ha sbaragliato una concorrenza agguerritissima di machinima italiani, ottenendo un consenso pressoché unanime da parte della giuria dell’Italian Machinima Academy. Protagonista del corto vincitore, premiato con un fantastico viaggio presso gli Studios EA di Rewood Shores in California, e’ una ragazza impaurita, alla disperata ricerca della salvezza dal suo persecutore. La musica incalza e trasmette il perfetto pathos delle scene: ma, a sorpresa, dopo aver attraversato scenari metropolitani e un terrificante cimitero, scopriremo che sara’ proprio la ragazza a trasformarsi in assassina. Un finale a sorpresa degno del miglior regista, che ha saputo conquistare i membri della giuria ma anche il pubblico presente in sala. Piazzamento d’onore invece per Matteo Bonvicino, torinese classe ’81, che e’ arrivato ad un passo dal primo gradino del podio con il suo esilerante cortometraggio “Come fu”. Sfruttando appieno le potenzialita’ di The Sims 3, il filmato ripercorre le orme di un indimenticabile sketch di Jerry Lewis, ma sostituisce alla macchina da scrivere il personal computer in una creazione all’unisono della casa virtuale e del proprio Sim. A lui un Apple MacBook come riconoscimento per l’impegno e la creativita’.  A riprova dell’altissima percentuale di donne tra gli appassionati della saga di “The Sims”, ecco che la 28enne Cristina Donati si aggiudica il terzo posto con “Upgrade Yourself”. La storia vede come protagonista uno sprovveduto Sim che, per riuscire a far colpo sull’amata, elabora tre robot in grado di evolverlo al terzo livello del videogame piu’ venduto al mondo, cosi’ da poter preparare una gustosa cena per inebriare i sensi e far sbocciare l’amore. La sua passione e’ stata premiata con il nuovo gioiello di casa Apple, il mitico iPad.(1,2,3 jpg)

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I cambi dell’intelligence

Posted by fidest press agency su domenica, 17 gennaio 2010

Il consiglio dei ministri, ha nominato l’ammiraglio Bruno Branciforte capo di stato maggiore della Marina. In pratica dal prossimo 23 febbraio Branciforte dovrà lasciare la direzione dell’Aise (l’Agenzia per la sicurezza esterna, l’ex Sismi) per andare a sostituire l’ammiraglio Paolo La Rosa che il prossimo 25 gennaio dovrà abbandonare la Marina per raggiunti limiti d’età. A sentire gli ambienti militari c’è chi, volendo sfuggire a dietrologie varie, giudica la promozione di Branciforte come «la più logica» visto che l’ammiraglio, dopo la Rosa, «è tra gli ufficiali più anziani in servizio». E aggiunge che «quando andrà in pensione il 23/2/2012 (grazie agli effetti del dlgs 490 del 1997, che concede due anni di servizio oltre i raggiunti limiti dei 63), sarà sostituito dall’ammiraglio Luigi Binelli Mantelli», già sottocapo di stato maggiore della Marina Militare. Ma in ambienti vicini ai servizi di intelligence si stenta a credere che dietro il cambio, per alcuni atteso per altri un fulmine a ciel sereno, ci sia soltanto un normale avvicendamento. E allora la domanda che tutti si pongono è: perché a Branciforte è stata tolta la direzione dell’Aise? La risposta più accreditata per molti è contenuta in alcune interviste rilasciate dall’ex presidente della Repubblica, Francesco Cossiga. Con l’autorità che gli è riconosciuta sulle questioni di intelligence, Cossiga a luglio scorso sostenne «di aver raccolto voci secondo le quali agenti di un servizio nazionale di informazioni e sicurezza, pur non ricoprendo la qualifica di ufficiali o agenti di pubblica sicurezza ordinaria o militare» in pratica avrebbero «spiato» Berlusconi. Basta questo per rispondere alla domanda sul perché Branciforte, di fatto, è stato fatto fuori dall’Aise? Sembra confermare questa ‘ipotesi l’analisi che un conoscitore delle strategia di intelligence ha fatto a Italia Oggi: «Branciforte è una bravissima persona, al di sopra di qualsiasi sospetto, la sua unica responsabilità sarebbe stata soltanto quella di non essere stato in grado di controllare un certo operato dell’agenzia». E quindi «andava rimosso». Detto fatto. Ma è tutta qui la rivoluzione avviata di fatto da Berlusconi? No. Perché la successione di Branciforte all’Aise darebbe il via a un effetto domino in tutte le più importanti agenzie di intelligence italiane. Perché, sotto traccia, per il dopo Branciforte (che gode della stima di Berlusconi e di Gianni Letta) all’Aise si fa il nome di Paolo Poletti, già capo di stato maggiore della Guardia di Finanza e attualmente vice direttore dell’Aisi (l’Agenzia di sicurezza interna) oggi diretta da Giorgio Piccirillo.. Ma Poletti viene dato in pole position anche per sostituire proprio Piccirillo all’Aisi, prossima struttura coinvolta nel giro di valzer. Movimenti più lontani nel tempo riguarderebbero anche la potentissima carica di direttore del Dis (il dipartimento delle informazioni per la sicurezza), di fatto il coordinamento dei vari servizi. L’attuale direttore, Gianni De Gennaro, a dar retta alle indiscrezioni che girano, dovrebbe essere nominato sottosegretario con delega alla sicurezza, delega ben diversa da quella oggi nelle mani di Gianni Letta. Con la promozione di De Gennaro si libererebbe così la direzione del Dis, ma nessuno al momento suggerisce nomi di eventuali pretendenti. Si parla anche di un ritorno in auge di Nicolò Pollari, già attuale consigliere di stato presso la presidenza del consiglio dei ministri, ex direttore del Sismi finito sotto processo per il caso Abu Omar concluso con il «non luogo a procedere nei suoi confronti». Per Pollari sarebbe pronto l’incarico di consigliere per la sicurezza di Silvio Berlusconi: praticamente il suo angelo custode. Questi i nomi che circolano sotto traccia. Alla luce del sole, invece, si dà per scontato che a sostituire Branciforte sarà il generale dell’esercito Adriano Santini, da un anno consigliere militare a palazzo Chigi. Se dovesse trovare la strada sbarrata da Poletti, con molta probabilità Santini potrebbe diventare suo vice. Si fanno anche i nome del generale Domenico Villani, sottocapo di stato maggiore della Difesa, e del generale di corpo d’armata, Carlo Gibellino, ovvero il successore di Santini allo stato maggiore della Difesa. In linea gerarchica e per i requisiti di credibilità e di affidabilità che gode, in corsa ci sarebbe anche il generale Domenico Rossi, attuale comandante del comando militare della Capitale nonché presidente del Cocer (l’organo di rappresentanza) interforze. (Fonte: Emilio Gioventù ItaliaOggi Numero 011  pag. 4 del 14/1/2010)

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Offerte Finnair

Posted by fidest press agency su giovedì, 6 agosto 2009

Che Finnair offrisse comodi collegamenti per l’Asia, transiti brevi e veloci con conseguente risparmio di tempo (e denaro), sfruttando la posizione geografica di Helsinki è ormai cosa nota. In più, Finnair ha deciso anche di proporre offerte a prezzi concorrenziali, tutto incluso, per raggiungere destinazioni quali Hong Kong, Pechino, Shanghai, Delhi, Osaka e molte altre ancora. Prenotare è semplice, basta andare sul sito http://www.finnair.com/it, o telefonare al numero dedicato 199 4000 99, o rivolgersi alla propria agenzia di viaggi di fiducia, e acquistare il biglietto entro il 31 agosto, per viaggi da effettuarsi entro il 6 settembre (ultima data utile per il rientro), ad eccezione dei viaggiatori in partenza da Pisa (i cui viaggi sono da effettuarsi entro il 14 agosto). Sono inoltre previsti sconti per i bambini. I soggiorni devono avere una durata minima di 6 giorni, ed il massimo entro il periodo di viaggio indicato. Le tariffe non sono rimborsabili e non prevedono cambi.

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