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Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 250

Posts Tagged ‘camera’

Docenti assunti e fermi 5 anni nello stesso istituto, la Camera dice che non va bene

Posted by fidest press agency su martedì, 16 giugno 2020

È stato approvato a Montecitorio un ordine del giorno sugli insegnanti ex corsisti FIT assunti dalle graduatorie di merito del 2018 nella scuola secondaria immessi in ruolo nel corrente anno scolastico con il vincolo dell’obbligo a non trasferirsi di sede per ben 5 anni. La richiesta contenuta nell’ordine del giorno è quella di sanare la disparità di trattamento tra tali docenti assunti dalle recenti graduatorie regionali di merito ad esaurimento (cui il Governo M5S-Lega ha imposto il blocco quinquennale) e i docenti assunti con le ordinarie graduatorie di merito o ad esaurimento (per i quali permane il blocco triennale), riportando il blocco al triennio come previsto nel Testo Unico della Scuola del 1994. Marcello Pacifico (Anief): “Apprezziamo l’iniziativa del M5S, perché va a sanare una situazione di discriminazione palese, oltre che di mancata aderenza costituzionale. Riteniamo anche che sia ora di farla finita con certe decisioni contraddittorie e schizofreniche del legislatore, il quale a seconda della maggioranza di turno sembra volersi piegare a posizione ideologico-partitiche andando però a giocare sul destino professionale e familiare di una fetta di docenti. Noi, come sindacato autonomo e rappresentativo, lo abbiamo sempre detto: certe novità illegittime che ricadono sulla testa dei lavoratori non possono essere e non saranno mai accettate. Per questo confermiamo di volerci battere in tutte le sedi per eliminare il vincolo alla mobilità, a costo di rivolgerci alla Corte Costituzionale”. “Porre in essere, nel primo provvedimento utile, iniziative per i docenti immessi in ruolo nell’anno scolastico 2019/20 tramite il Fit 2018, permettendo così omogenea disciplina alla medesima categoria di docenti”: è quanto prevede un ordine del giorno approvato da Montecitorio, presentato dall’on. Vittoria Casa del M5S, in relazione al ‘vincolo quinquennale’ a cui sono legati i docenti neoassunti dalle graduatorie di merito del concorso 2018 per la scuola secondaria. La norma da superare prevede che, a partire dalle immissioni in ruolo dell’anno scorso, questi docenti sono tenuti a stazionare obbligatoriamente nell’istituzione scolastica di immissione in ruolo, nel medesimo tipo di posto e classe di concorso, per ulteriori quattro anni, salvo i casi di sovrannumero o esubero.

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Joël Dicker: L’enigma della camera 622

Posted by fidest press agency su venerdì, 22 maggio 2020

Collana Oceani, trad. Milena Zemira Ciccimarra, pp. 648, 22 euro. Il nuovo, imperdibile romanzo dell’autore dei successi mondiali La verità sul caso Harry Quebert, Il libro dei Baltimore, La scomparsa di Stephanie Mailer. Joël Dicker ritorna con un romanzo straripante, pieno di colpi di scena, di personaggi dalla doppia o tripla verità, sullo sfondo di giochi di potere, segreti di famiglia, inganni, tradimenti e gelosie. Un romanzo congegnato con diabolica perfezione, in cui nulla e nessuno sono veramente come appaiono. Un fine settimana di dicembre, il Palace de Verbier, lussuoso hotel sulle Alpi svizzere, ospita l’annuale festa di una importante banca d’affari di Ginevra, che si appresta a nominare il nuovo presidente. La notte della elezione, tuttavia, un omicidio nella camera 622 scuote il Palace de Verbier, la banca e l’intero mondo finanziario svizzero. L’inchiesta della polizia non riesce a individuare il colpevole, molti avrebbero avuto interesse a commettere l’omicidio ma ognuno sembra avere un alibi; e al Palace de Verbier ci si affretta a cancellare la memoria del delitto per riprendere il prima possibile la comoda normalità.
Quindici anni dopo, un ignaro scrittore sceglie lo stesso hotel per trascorrere qualche giorno di pace, ma non può fare a meno di farsi catturare dal fascino di quel caso irrisolto, e da una donna avvenente e curiosa, anche lei sola nell’hotel, che lo spinge a indagare su cosa sia veramente successo, e perché, nella camera 622 del Palace de Verbier. In libreria dal 18 giugno

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PowerVision Hatching New All-In-One PowerEgg X Autonomous Personal AI Camera at CES 2020

Posted by fidest press agency su domenica, 5 gennaio 2020

PowerVision Robot Corporation, a global leader in smart drones, artificial intelligence, virtual reality, and augmented reality, is launching its newest product, the PowerEgg X, at CES 2020. The multi-function device can be used as an autonomous personal AI camera, as a handheld 3-axis AI camera, also a high-performance drone. In launching the PowerEgg X, PowerVision has created an entirely new product classification, the all-in-one autonomous personal AI camera category.The instant-sharing PowerEgg X fills consumers’ demand for an all-in-one, smarter, easier-to-use, versatile, portable, cost-effective camera that, oh by the way, can also fly. It is equipped with a 4k/60fps HD camcorder with a three-axis gimbal. It produces professional quality images, whether it is used as an AI camera, handheld gimbal camera or a drone. All of this, in an IPX6 rated waterproof case that will be demonstrated at CES 2020 in our drone cage with a waterfall.”‘Innovate the Future’ is our mission and innovation is in our DNA,” said Wally Zheng, Founder and CEO of PowerVision. “Three years in development, PowerEgg X pulls together the technology consumers are seeking and puts it in a small, elegant egg shape. With smart-image recognition tracking, image mechanical stabilization, and simple video-editing tools, it is easy for anyone to shoot material as if they were a professional-grade videographer. By creating a multi-purpose device, PowerVision has reduced the user’s total purchase cost, storage requirement, increased ease-of-use, and giving the user unprecedented convenience.”

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AVer Introduces the CAM340+ Huddle Room USB Camera

Posted by fidest press agency su lunedì, 28 ottobre 2019

CAM340+ is a portable high-quality HD intelligent camera that allows a user to communicate from anywhere. Compatible with all common applications, it connects to a computer via a single USB cable and provides a superior video communication experience.With a versatile monitor mount, which can accommodate displays up to 4cm thick, easy-to-carry size, and durable construction, the CAM340+ gives users the flexibility to make any room or space a huddle room. A performance-quality multi-glass lens with deep focus and impressive 120° FOV gives an ultra-wide field for view video conferencing, allowing everyone at the table into a meeting with minimal distortion. An optional wall mount and remote control is available.Meetings can be in 4K, giving a picture technology that quadruples the pixel count of Full HD, creating sharper images. With a 4X zoom, the CAM340+ scans the room with no moving parts and no loss of quality. AVer uses SONY EXMOR sensor, features ePTZ (electronic pan tilt zoom) and built-in microphone ideal for the huddle room and small conference room.Once registered the CAM340+ carries a five-year warranty, considerably more than the industry norm and in line with AVer’s superior customer service.Rene Buhay, AVer Europe Vice President of Sales & Marketing, comments: “The CAM340+ is the ultimate in huddle room cameras. No more people having to crane their necks to be in the picture or struggling to be heard. AVer makes conferencing easy.”

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Basta l’inglese nei testi legislativi

Posted by fidest press agency su sabato, 29 dicembre 2018

“Un ringraziamento non formale ai tecnici del Servizio Studi della Camera dei deputati per aver segnalato l’abuso di termini in inglese nelle relazioni alla manovra. Si tratta di un vulnus non solo per la nostra cultura e la nostra lingua ma anche e soprattutto un vulnus alla nostra democrazia perché rende incomprensibile il testo e quindi la norma a un’ampia fascia sociale di cittadini. Ho già avuto modo di denunciare pubblicamente questo vizio tutto italiano delle nostre Istituzioni – Governo e ministeri, Rai e Inps – di mutuare parole inglesi nelle nostre leggi e nelle relazioni tecniche che accompagnano atti amministrativi e normativi. La Camera dei deputati è parte della Repubblica italiana e l’italiano è la nostra lingua. Approfitto di questo scatto di reni per chiedere la calendarizzazione delle due proposte di legge: una costituzionale per inserire la lingua italiana all’art. 12, e l’altra – ordinaria – per proibire l’uso di forestierismi nella pubblica amministrazione in tutte le sue articolazioni centrali, periferiche e radiotelevisive”. E’ quanto dichiara in una nota Fabio Rampelli, vicepresidente della Camera e deputato di Fdi.

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Risparmi della Camera deputati ai terremotati

Posted by fidest press agency su sabato, 1 dicembre 2018

“Oggi in coerenza con quanto accaduto negli scorsi anni, abbiamo approvato all’unanimità, con il sostegno dell’intera commissione Bilancio della Camera, un emendamento che destina 85 milioni di risparmi degli esercizi precedenti della Camera, ai terremotati. L’emendamento a prima firma Baldelli, è stato sottoscritto da tutti i rappresentanti dei gruppi ed ha avuto l’ok della maggioranza e del Governo. Sono convinto che sia importante per le istituzioni sapersi rappresentare compatte e per questo motivo, in accordo con il collega Baldelli e gli altri di tutti i gruppi, ho definito questo come emendamento della Camera”. Lo ha dichiarato Guido Crosetto, deputato e coordinatore nazionale di Fratelli d’Italia.

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Class Action, Codici: bene l’approvazione alla Camera

Posted by fidest press agency su domenica, 7 ottobre 2018

Con 365 voti a favore, la Camera ha dato il primo via libera alla legge sulla Class Action. In attesa che il testo passi al Senato, Codici commenta favorevolmente questa prima approvazione.
“Con questa legge – dichiara il Segretario Nazionale dell’Associazione Ivano Giacomelli – viene introdotta una nuova disciplina importante per i consumatori”. Codici, che si batte da sempre per la tutela dei consumatori con uno sguardo attento a quei particolari strumenti che sono in loro difesa, aveva chiesto al nuovo Governo un’attenzione particolare proprio alla
riforma della Class Action in Italia. “La nostra Associazione – ricorda il Segretario Nazionale Ivano Giacomelli – aveva partecipato alla conferenza stampa in Senato sulla proposta di legge del M5S per la Class Action. Avevamo chiesto un’approvazione definitiva all’onorevole Alfonso Bonafede, attuale Ministro della Giustizia, per una proposta di legge che si era arenata nel 2015. Per questo non possiamo che essere soddisfatti del voto favorevole espresso dalla Camera e ci auguriamo che tutto proceda per il meglio anche al Senato. I consumatori meritano una legge che li tuteli fino in fondo”.

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M5S non è un valore aggiunto

Posted by fidest press agency su venerdì, 6 ottobre 2017

montecitorioNon lo è per gli altri partiti nel momento in cui trattano i loro membri, presenti nei due rami del Parlamento, come una loro creatura, nonostante ritengano sia stata “estorta” col voto degli italiani. Da qui emerge, ad esempio, il “buonismo” di Bersani quando anni fa nell’incontro pubblico con i capi gruppo della Camera del M5S sembrava voler dire: “ragazzi” lo so che siete una nostra costola e allora comportatevi di conseguenza invece di “giocare” al bastian contrario. Si sbagliava Bersani, ma non è stato il solo. Anche in casa Forza Italia, leghisti ecc., la pensano allo stesso modo.
Il M5S è indubbiamente l’espressione di un trasversalismo conseguente alla cattiva gestione della politica negli affari di Stato ma non può essere trasformato in un’operazione aritmetica da parte di chi per anni ha sguazzato nel torbido. Sappiamo che allora si scelse diversamente perchè chi lascia la strada vecchia per la nuova sa quel che lascia ma ma non sa quello che trova, secondo l’antico saggio.
Così è avvenuto e ci siamo imbattuti dal 2013 ad oggi in tre governi a guida Pd: Enrico Letta, Matteo Renzi e Paolo Gentiloni. Come dire: mettiamoli alla prova e vediamo se sono capaci di saper fare ciò che affermano ma si devono impegnare a impiegare un loro percorso virtuoso in tempi rigidamente prefissati, pena la sfiducia. Questo mi pare un compromesso forse discutibile ma logico secondo un certo modo di vedere la politica, anche da parte di chi ha fatto della protesta e della diffidenza il suo naturale cavallo di battaglia. Ora spetta agli elettori capire se la fiducia che fu accordata cinque anni fa può essere rinnovata o se sia il caso di cambiare cavallo e offrire al Movimento5 stelle, che continua a viaggiare da solo, o alla coalizione un po’ raffazionata del Centro destra a guida berlusconiana un nuovo mandato per farci governare. (Riccardo Alfonso)

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“Leggi disomogenee, ora serve armonizzazione tra Camera e Senato”

Posted by fidest press agency su giovedì, 26 gennaio 2017

corte costituzionale“La sentenza della Corte costituzionale ha bocciato il ballottaggio e lasciato il premio di maggioranza, consegnandoci un sistema con leggi elettorali disomogenee tra i due rami del Parlamento. Alla Camera non è prevista la coalizione ma c’è il premio di maggioranza, al Senato, all’inverso, è prevista la coalizione e non il premio di maggioranza. L’obiettivo chiaramente indicato dal presidente della Repubblica, e suggerito dal buon senso istituzionale, è ora quello di avere una legge elettorale omogenea tra Camera e Senato. Questo è un compito che la Consulta non si poteva assumere, perché è un compito che la Costituzione affida al Parlamento. Bisogna dunque operare in tale senso in tempi rapidi”. E’ quanto dichiarano in una nota congiunta i capigruppo di Camera e Senato di Area popolare, Maurizio Lupi e Laura Bianconi.
“La Consulta ha fatto il proprio dovere, ora spetta al Parlamento legiferare per armonizzare e rendere omogenei i sistemi elettorali per Camera e Senato. Così come del resto ha chiesto sin dal primo momento il Presidente della Repubblica. Ora il confronto vada avanti nelle sedi competenti e attraverso i canali ufficiali, senza fughe in avanti”. È quanto dichiara il deputato di Area popolare Gianni Sammarco.
“La sentenza della Consulta sull’Italicum? Secondo me sarà un parziale annullamento, bisogna vedere se questo favorirà le tesi governative cioè se sarà possibile andare lo stesso a votare oppure no”. A parlare è l’avvocato Lorenzo Acquarone, tra coloro che stanno difendendo l’anticostituzionalità dell’Italicum presso la Corte Costituzionale, che è intervenuto a Rai Radio1 Un Giorno da Pecora, il programma condotto da Giorgio Lauro e Geppi Cucciari. Sui ritardi della comunicazione della sentenza, Acquarone ha aggiunto a Radio1: “forse il ritardo è da interpretare come una cosa importante, perché indica che questa non è una ‘sceneggiata’ ma che ci si sta riflettendo molto seriamente”.

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Nidi e materne, alla Camera risoluzione per un piano straordinario di assunzione

Posted by fidest press agency su lunedì, 23 maggio 2016

camera deputatiNidi e materne, alla Camera risoluzione per un piano straordinario di assunzione per decine di migliaia di educatori e maestri comunali: rischiano di essere messi alla porta dopo anni di onorato lavoro Mentre la Funzione Pubblica rema contro, l’on. Manuela Ghizzoni, della VII Commissione Cultura, chiede garanzie per le tante migliaia di formatori dei Comuni nella fascia 0 – 6 anni. Perché sino ad oggi gli enti locali – che offrono servizi basilari per la cittadinanza a livello di nido e scuola materna – anziché allinearsi ai paesi dell’UE, alle sentenze della curia di Lussemburgo e rispettare la direttiva 1999/70/CE del Consiglio del 28 giugno 1999, stanno prendendo tempo e minacciano di mettere alla porta il personale precario di lunga data.Giustamente, rileva Ghizzoni, “a causa dei limiti imposti in materia di assunzioni e per i vincoli di bilancio collegati al Patto di stabilità, i Comuni sono sempre più in difficoltà a garantire la costante erogazione di un servizio pubblico essenziale come i nidi e le scuole d’infanzia. Ogni anno devono ricorrere a contratti di lavoro a tempo determinato con un aggravio di costi e nell’impossibilità di assicurare continuità educativa. Come già accaduto per le scuole statali, occorre garantire un organico di personale stabile” e almeno la conferma delle supplenze annuali.Marcello Pacifico (Anief-Cisal): è inammissibile che un educatore, che ha svolto per tanto tempo la sua professione assicurando un servizio alla cittadinanza, possa di punto in bianco trovarsi disoccupato: creare artificialmente delle norme per togliere del lavoro a del personale precario, anziché assicurarglielo, è palesemente incostituzionale e ci allontana sempre di più dalle direttive europee. Inoltre, al pari del personale statale, anche questi docenti hanno pieno diritto al riconoscimento degli scatti di anzianità e al pagamento degli stipendi estivi. La decisione del Senato di procedere all’immissione in ruolo dei docenti precari idonei all’ultimo concorso a cattedra della scuola dell’infanzia è solo l’inizio. Perché ci sono anche i colleghi precari delle GaE, come tutto il personale precario abilitato degli altri livelli scolastici. E i precari ‘dimenticati’, che non hanno certezze sulla loro stabilizzazione, come gli educatori ed il personale Ata.

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Giochi: Tutti gli emendamenti in commissione

Posted by fidest press agency su martedì, 10 novembre 2015

slot machinesROMA – Dall’aumento del prelievo su slot e VLT al divieto della pubblicità, oltre alla cancellazione della sanatoria per le agenzie collegate a bookmaker esteri e a un ritocco dei bandi di gara per scommesse, bingo e gioco online: come riporta Agipronews, sono queste le proposte di modifica presentate, in Commissione Bilancio, dai senatori di diversi schieramenti all’articolo 48 della legge di stabilità.
AUMENTO PRELIEVO SLOT E VLT – La senatrice Bencini (Misto), in diversi emendamenti, chiede di aumentare il prelievo fiscale sulle slot machine (da un minimo del 20% a un massimo del 50%, invece del 15% previsto dalla legge di stabilità) e di aumentare il prelievo sulle VLT (da un minimo del 10% a un massimo del 50%). Il senatore Endrizzi (M5S) chiede di ritoccare il prelievo erariale unico al 16% per le slot e al 6,5% sulle VLT. Anche il senatore Luigi D’Ambrosio Lettieri (Cor) propone di intervenire sul preu delle slot e delle VLT, portandolo rispettivamente al 20% e al 7,5%, e di incrementare del 7% il fondo istituito per il gioco patologico. Stesso discorso per SEL, che propone di aumentare il prelievo sulle slot al 16,5% e sulle VLT al 7%.
TASSA SULLA FORTUNA AL 9% – Più complesso l’intervento proposto dal senatore Giuseppe Ruvolo (AL) che oltre al preu per le slot al 16%, propone di aumentare la tassa sulla fortuna al 9%. Inoltre, per il gioco del lotto e per i gratta e vinci, chiede che la percentuale di ridistribuzione delle vincite sia pari al 3%. Per il lotto e per i gratta e vinci, poi, propone una riduzione degli aggi rispettivamente dell’1,80% e dello 0,90% “del totale della raccolta di gioco a decorrere dal 1° gennaio 2016”. Le maggiori entrate saranno poi “destinate al fondo per la cura del gioco patologico”.
APPARECCHI NON COLLEGATI – Sugli apparecchi da intrattenimento, il senatore Ruvolo (AL) propone sanzioni per i titolari di qualsiasi negozio, “circolo o locale aperto al pubblico” nel quale sono installate slot o altri apparecchi non collegati alla rete statale che consentono “l’esercizio di gioco con vincite in denaro, anche se proposto sotto forma di gioco promozionale”. Ognuno di questi soggetti , riporta Agipronews, dovrà pagare il prelievo unificato previsto e un’aliquota del 6 per cento “su un imponibile medio forfetario giornaliero di euro 3.000” per ogni anno di presunta operatività degli apparecchi, oltre a una sanzione amministrativa di 20.000 euro “di cui non è ammesso il pagamento in misura ridotta”. E’ inoltre prevista la sospensione della licenza e, in caso di reiterazione delle violazioni, la sua revoca; in questo caso il soggetto sanzionato “non può ottenere il rilascio di nuove autorizzazione per pubblico esercizio per 10 anni”.
PREU ANCHE A SOGGETTI PRIVI DI CONCESSIONE – Imporre il prelievo erariale unico anche alle società di giochi prive di concessione statale: lo prevede un emendamento del senatore Santini (PD). Il Preu, secondo la proposta, deve essere versato da “chiunque, in assenza di concessione e dei titoli abilitativi previsti, effettua con qualunque mezzo, anche telematico, per conto proprio o di terzi, anche ubicati all’estero, giochi con vincite in denaro, concorsi, pronostici o scommesse”. Viene inoltre proposto un prelievo massimo del 60% per gli apparecchi “che si attivano con l’introduzione di moneta metallica ovvero con appositi di strumenti di pagamento elettronico”; un prelievo del 50% per apparecchi “che si attivano esclusivamente in presenza di un collegamento a un sistema di elaborazione della rete stessa”. Per scommesse (anche virtuali), giochi a quota fissa e a totalizzatore il prelievo proposto è del 20%, per il bingo il 42%.
SANATORIA CTD – Sopprimere il comma 3 dell’articolo 48 che prevede nuova sanatoria per le agenzie di scommesse collegate a bookmaker esteri. E’ quanto chiedono il senatore Endrizzi (M5S) e la senatrice Bencini (Misto). Endrizzi, poi, attraverso altre proposte di modifica chiede, “che i soggetti che non aderiscono alla procedura di regolarizzazione entro i termini previsti” sia “preclusa la possibilità di partecipare alla gara per l’attribuzione delle concessioni per la raccolta delle scommesse sportive, ippiche e non sportive”, prevista dalla manovra. Sempre sulla questione regolarizzazione-gara scommesse, la senatrice del Pd Lucrezia Ricchiuti, chiede che al bando possano partecipare i soggetti che aderiscono alla nuova sanatoria “purché la procedura di regolarizzazione sia avvenuta entro 30 giorni dell’entrata in vigore della legge”.
STABILE ORGANIZZAZIONE – La legge di stabilità prevede anche un intervento di banche e istituti di credito sui versamenti dei centri verso gli operatori esteri: dove è verificata la “stabile organizzazione” verrà applicata una “ritenuta d’acconto pari al 25 per cento” sugli importi “generalmente pagati con carte di credito e bonifici internazionali” dai gestori dei punti alle società estere: la senatrice Bencini chiede di innalzare la percentuale al 40%.
GARA SCOMMESSE – Sulla gara scommesse torna anche la senatrice Bencini chiedendo “di mettere a bando concessioni di cinque anni per 5 mila agenzia e 2 mila corner, e 500 diritti per bar e tabacchi”, mentre il senatore Endrizzi chiede , sempre all’interno del bando, sia specificato che “i punti vendita” devono essere ubicati “al di fuori dei centri storici e comunque ad una distanza non inferiore a 500 metri, misurata in base al percorso pedonale più breve, da istituti scolastici di qualsiasi grado, luoghi di culto, centri socio-ricreativi e sportivi o strutture residenziali o semiresidenziali operanti in ambito sanitario o socio assistenziale”. Sempre il senatore grillino specifica, ancora modificando il comma che riguarda il bando scommesse, che “l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli provveda alla pubblicazione annuale di tutti i dati raccolti relativi al comparto giochi”. Due emendamenti di Mauro (Gal) e Gualdani (AP) propongono, inoltre, che, “per assicurare la massima concorrenzialità e parità di condizioni tra i partecipanti” al bando scommesse, i Monopoli predispongano “uno schema di contratto tipo recante le clausole minime dei contratti di commercializzazione di giochi”. E’, simmetricamente, dovere dei partecipanti al bando comunicare “l’intervenuta risoluzione senza addebito di indennità di qualsiasi loro contratto di commercializzazione di giochi precedentemente in vigore in Italia”.
GARA BINGO E GIOCO ONLINE – Per quanto riguarda il bando del bingo, la senatrice Bencini chiede di abbassare a 100 il numero delle concessioni messe a gara, con una base d’asta di 400mila euro, per una durata di sei anni. Anche per quanto riguarda il gioco online, propone di abbassare il numero a 50 o 90 concessioni.
DIVIETO TOTALE PER IL GIOCO – La senatrice Bencini, sottolinea Agipronews, chiede anche di sopprimere l’intero articolo 48 e di introdurre il divieto totale per il gioco (tranne lotto, lotterie e totocalcio).
DIVIETO DI PUBBLICITA’ – Il senatore Endrizzi (M5S) , prosegue Agipronews, propone il “divieto assoluto di qualsiasi forma, diretta o indiretta, di propaganda pubblicitaria, di ogni comunicazione commerciale, di sponsorizzazione o di promozione di marchi o prodotti di giochi con vincite in denaro, offerti in rete di raccolta, sia fisiche sia online, con la previsione di una sanzione amministrativa da 50mila a 500mila in caso di violazione del divieto”. In un’altra proposta di modifica simile Endrizzi chiede che “i proventi derivanti dalle sanzioni” siano “destinati alla prevenzione, alla cura e alla riabilitazione delle patologie connesse alla dipendenza da gioco”. La stessa proposta è stata avanzata dalla senatrice Bencini (Misto).
ENTI LOCALI – Per quanto riguarda gli enti locali, il senatore Santini (PD) propone maggiore adesione, da parte di Regioni e Comuni, alle disposizioni statali in materia di gioco. “Nell’esercizio delle loro potestà normative e amministrative – si legge nell’emendamento – le Regioni e i Comuni conformano i rispettivi ordinamenti alle disposizioni della presente legge, astenendosi dall’introdurre misure o assumere azioni idonee a vanificare l’unitarietà del quadro regolatorio nazionale”. Le intese tra Stato ed enti locali sono previste “in sede di Conferenza unificata”, attraverso la quale le Regioni possono accordarsi sulla distribuzione territoriali delle sale. In ogni caso, le intese dovranno “risultare tali da assicurare la possibilità di concessioni di gioco uniformi a livello statele e sull’interno territorio nazionale, nonché la salvaguardia dei loro valori patrimoniali”.
COLLABORAZIONE MONOPOLI – SVILUPPO ECONOMICO – Una collaborazione tra Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e il Ministero dello sviluppo economico per individuare e contrastare “comportamenti elusivi del monopolio statale dei giochi pubblici”: è la proposta del senatore Santini (PD) a proposito di concorsi e operazioni a premio. Ferme restando le attribuzioni al Ministero dello sviluppo economico, che normalmente gestisce tali concorsi, “spettano alla Agenzia anche le funzioni di controllo sulle attività che costituiscono, per la mancanza di scopi promozionali, elusione della riserva dei giochi pubblici”. Per semplificare i compiti amministrativi il Ministero dello sviluppo economico dovrà trasmettere all’Agenzia la comunicazione preventiva dei avvio dei concorsi a premio; entro trenta giorni, poi, l’Agenzia dovrà dichiarare l’eventuale “coincidenza tra il concorso a premio e una attività di gioco riservato allo Stato”.
CESSIONE RETE – Sempre il senatore Endrizzi (M5S) chiede anche la soppressione della parte della legge di stabilità che prevede la cessione gratuita della rete di gestione e raccolta del gioco all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, alla scadenza della concessione.
REATI CONNESSI AL GIOCO – Aggiungere al dipartimento della pubblica sicurezza la “direzione centrale per la polizia per la prevenzione e la repressione dei reati connessi al gioco d’azzardo”: lo propone il senatore Endrizzi (M5S). Per l’istituzione – specifica ancora l’emendamento – è autorizzata “la spesa di 10 milioni di euro nel 2016, 12 milioni di euro nel 2017 e 15 milioni di euro a decorrere dal 2018”. Il funzionamento del dipartimento, riferisce Agipronews, sarà disciplinato con decreto “del Ministero dell’Interno, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze e con il Ministro della Giustizia, sentito il Comitato nazionale dell’ordine e della sicurezza pubblica, previo parere delle Commissioni parlamentari competenti”.
IPPICA – “Il riordino urgente della disciplina delle scommesse ippiche a totalizzatore e a quota fissa, con l’adozione di uno specifico regolamento del Mef da adottarsi entro il 31 marzo 2016”: lo prevede un emendamento della senatrice Bianconi (AP). Una proposta di Marinello (AP), conclude Agipronews, prevede di stabilire il prelievo sulle scommesse sulle corse dei cavalli “all’8% del movimento netto”. Fino al 2018 e comunque “fino all’attuazione del riordino della disciplina sulle scommesse ippiche”, le risorse del settore “verranno integrate fino a un importo massimo pari al 3,50% della quota parte delle entrate erariali ed extraerariali derivanti dai giochi con vincita in denaro”.
(FP/Agipro Chiara Vicario)

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2 Weeks On BSA: What’s Up!

Posted by fidest press agency su domenica, 25 ottobre 2015

2 Weeks2 Weeks2This is the harvest season when all the fruits of Street Artists labor are on display for everyone to admire – and just before the frost transforms all the leaves and turns the grass brown and your cheeks red, it is time for you to go outside with your camera. There is a new talented […]
2 Weeks1Two new wheat-pasted and hand painted murals by Jetsonorama in New York State’s first capital call to memory the work of the abolitionist and former slave Sojourner Truth, who at one point called Kingston her home. Born as a slave she had a handful of white masters and endured untold sufferings for nearly three decades […]
Our weekly focus on the moving image and art in the streets. And other oddities. Now screening :
1. 3 Minutes in Brooklyn 2. NUART at 15 on 2015 3. Vegan Flava: Arms 2 Weeks3Factory in Lisbon 4. FAILE: “Wishing On You” Times Square 2015 NYC 5. Sandra Chevrier. The Aftenblad Wall 6. Winter is […]

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Camera: Libertà di religione

Posted by fidest press agency su sabato, 26 settembre 2015

camera deputati“Le mozioni sulla libertà di religione discusse alla Camera assumono una caratteristica sempre più drammatica davanti ai flussi di rifugiati e di migranti, che giungono ogni giorno in Europa. Ormai siamo costretti a parlare quotidianamente di persecuzioni di fronte alle quali siamo sgomenti e impotenti”. Lo afferma l’on. Binetti in Aula a Montecitorio. Continua il deputato di Area Popolare: “Oggi, sulla base dei testi approvati a Montecitorio il governo si è impegnato a rafforzare l’applicazione della libertà di religione e della protezione delle minoranze religiose nei Paesi a rischio, nel rispetto della Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo. Un anno fa in occasione della approvazione di una analoga mozione il parlamento chiedeva al governo di porre il tema della reciprocita’ religiosa e del rispetto delle minoranze al centro delle negoziazioni diplomatiche e culturali bilaterali con i Paesi dove questi diritti non erano tutelati. Oggi alla luce di ciò che si sta verificando a tutte le frontiere dei Paesi europei dobbiamo fare un passo in avanti e accogliere quanti bussano alle nostre porte chiedendo asilo, perché perseguitati nei loro paesi. Molti di loro sono cristiani e si aspettano un’accoglienza che riconosca le comuni credenze e la stessa fede. Non dobbiamo dimenticare infatti che nei confronti dei cristiani si è scatenata una aggressione senza precedenti”. Conclude l’esponente centrista: “Parte dei fondi per la cooperazione allo sviluppo sarà destinato al sostegno di progetti di tutela delle minoranze religiose e per la promozione di una cultura di tolleranza religiosa. Un passo in avanti per contrastare una delle tragedie più drammatiche della nostra storia”.

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Portali internet di Senato e Camera. Perchè non sono omogenei?

Posted by fidest press agency su lunedì, 26 agosto 2013

La polemica sui costi del portale internet della Camera dei Deputati ci sollecita un altro interrogativo. Perche’ i portali del Parlamento non sono omogenei visto che l’attivita’ istituzionale e’ la medesima? Perche’ l’UCCS (ufficio complicazioni cose semplici), risponderebbe qualcuno, e’ sempre in agguato e pronto a rendere difficile cio’ che e’ semplice. Vediamo.La grafica e’ diversa, i colori anche. Per il Senato la suddivisione e’ cosi’ denominata: L’istituzione, Composizione, Lavori del Senato, Leggi e documenti, Attualita’, Relazione con i cittadini. Per la Camera, invece, i settori sono: Conoscere la Camera, Deputati e Organi, Lavori, Documenti, Europa, Internazionale, Comunicazione. Queste dizioni potrebbero essere omogenee, invece non lo sono. Passiamo ai Presidenti. Nella pagina di biografia del presidente del Senato sono indicati i contatti: twitter, facebook e indirizzi email in modo diretto; in quella della Camera no, rimandando ai contatti, a”scrivi al Presidente” dove bisogna registrarsi. Non proseguiamo oltre perche’ bastano questi pochi, semplici, esempi per capire che il rapporto tra istituzione e cittadino non e’ facilitato da chi dovrebbe avere il compito, e il dovere, di farlo. Soprattutto perche’ a pagare e’ il cittadino stesso. (Primo Mastrantoni, segretario Aduc)

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Liberalizzazioni: fallimento

Posted by fidest press agency su venerdì, 16 marzo 2012

“Parlando alle commissioni Finanze e Attività produttive alla Camera, Monti ha di fatto riconosciuto la fragilità e i punti critici del suo governo”. Lo dice in una nota antonio Borghesi, vicepresidente dell’Italia dei Valori alla Camera. “Sulle liberalizzazioni ha dichiarato di aver fatto fin dove i partiti lo hanno consentito . Ma non ci risulta che mai abbia fatto appello anche all’opposizione per superare i veti del Pdl . In ciò sta il fallimento del suo governo”.

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Il voto della Camera sul caso Cosentino

Posted by fidest press agency su giovedì, 12 gennaio 2012

Indigna gli italiani e rafforza le ragioni della nostra scelta. Abbiamo rotto con il Pdl per fondare Futuro e Libertà in nome dei valori della legalità e dell’etica pubblica. Oggi lo abbiamo riaffermato con coerenza attraverso un voto compatto. Saranno Pdl e Lega a spiegare ai loro elettori quale sia il loro concetto di ‘partito degli onesti’” Lo dichiara in una nota il coordinatore nazionale di Fli, Roberto Menia.

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Federalismo tricolore alla camera

Posted by fidest press agency su venerdì, 15 ottobre 2010

Roma 16 ottobre ore 14.00 Camera dei deputati – Palazzo Montecitorio, (Sala Aldo Moro).  “Federalismo Tricolore” è l’ultimo libro di Fabio Torriero che mutuando il civismo territoriale del premier conservatore Cameron, nel nome e nel segno di una futura Repubblica dal basso e da costruire, intende dare una risposta al modo di concepire e di governare il federalismo della Lega.
Fabio Torriero direttore de La Destra delle Libertà, giornalista e opinionista, docente di comunicazione e di storia politica italiana, presenterà la sua ultima pubblicazione sabato 16 ottobre  alle ore 14.00, nell’ambito della manifestazione “Il volume della democrazia” – giornate del libro politico.
Intervengono con l’autore: Francesco Aracri (membro direzione nazionale pdl e commissione trasporti e territorio della camera), Gianfranco Librandi (segretario nazionale di unione italiana),  Luciano Lucarini (editore Pagine srl) Adriana Poli Bortone (presidente di “Io Sud”), Raffaele Volpi (parlamentare della Lega e membro commissione affari costituzionale della camera).

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Editoriale fidest: fiducia al Governo Berlusconi

Posted by fidest press agency su mercoledì, 29 settembre 2010

Editoriale Fidest. Com’era largamente previsto, dopo che i finiani avevano dichiarato di votare a favore della fiducia, questa sera  è passata con 342 si contro i 275 no. Tre sono stati gli astenuti. I votanti sono stati 620. I due assenti alle votazioni, il sottosegretario Roberto Menia (area Fini) e Giancarlo Pittelli del Pdl, hanno dichiarato che in ogni caso avrebbero votato per il si mentre Rocco Buttiglione, anch’egli assente, si è espresso per il no. Le agenzie stampa, subito dopo i risultati, hanno battuto il primo commento a caldo di Bossi: “I numeri sono limitati, la strada è stretta. Vedremo” (il calcolo di Bossi può essere presto fatto: la maggioranza alla Camera è di 316 voti. Se togliamo i 35 finiani alla maggioranza che oggi ha incassato 342 voti ne rimangono 307, quindi i finiani sono determinanti) Ciò la dice lunga sulle intenzioni, per altro mai nascoste, dei leghisti che avrebbero preferito andare a votare. In questo caso si fronteggiano due correnti di pensiero. Per alcuni politici il voto anticipato avrebbe permesso a Berlusconi di mettere alle corde Fini (oggi alla camera il suo gruppo è costituito da 35 deputati) e di ridimensionarne l’attuale rappresentanza, ma vi sarebbe stato anche un altro risvolto con una perdita di voti del Pdl e un rafforzamento dei leghisti. E quest’ultimo aspetto preoccupa non solo i finiani ma gli stessi amici di Berlusconi. In effetti molti sono convinti che si sta preparando la successione a Berlusconi, ma ci vuole ancora del tempo per realizzarla. E’, per alcuni politologi, un momento “magico”. Fini con la sua sortita di un paio di mesi fa ha smosso le acque stagnanti e ha cercato di portare allo scoperto gli scontenti di tutte le aree politiche a partire dai grossi partiti: Pdl e Pd e anche Idv e Lega. Già oggi il Pdl deve fare i conti con tre “alleati”: Lombardo, Fini e Bossi. Sull’altro versante vi è il PD che sta subendo una convivenza coatta tra popolari, riformisti e neo comunisti, per non parlare delle aree minori dai Radicali fino agli amici di sinistra di rifondazione comunista. Da qui è evidente che morta l’ideologia, con i suoi saldi ancoraggi fideistici, si possono rimescolare con altre pozioni gli attuali schieramenti e fondarli con valori d’altra natura e più legati alle attese e alle esigenze della società civile. In altri termini se questa manovra “avvolgente” sortisce i suoi effetti i partiti che potrebbero risultare sconfitti e relegati ad una opposizione senza sbocchi sono i leghisti, l’Idv e le ale estreme di destra e di sinistra. Intanto già si preannuncia la nascita di un nuovo partito per la prossima settimana: è Futuro e Libertà e il suo primo e solido alleato sarà certamente l’Alleanza per l’Italia di Francesco Rutelli, seguito, probabilmente da Mantezemolo e con una attenzione particolare di Casini e dello stesso Veltroni. (Riccardo Alfonso http://www.fidest.it)

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Berlusconi: Non è stato il “discorso della montagna”

Posted by fidest press agency su mercoledì, 29 settembre 2010

L‘attesa è stata ben organizzata, ben pubblicizzata; contenuto segretissimo per non contenere l’attesa; al dunque un discorso che in parte si contraddice nel suo stesso interno e in parte contraddice 16 lunghi anni di berlusconismo; solo la regia degli  applausi  è stata inappuntabile, con interruzioni al momento giusto, in grado di esaltare il contenuto e far credere trattarsi di consenso… niente di nuovo sotto il sole, si tratta di mestiere! Un primo esame a caldo fa emergere i punti più vistosi e le contraddizioni più macroscopiche.
Apprendiamo che ci sono due mafie: una da combattere ed una da premiare.  Per la prima, inasprimento del 41 bis e confisca dei beni;  per la seconda, una legge di protezione rivolta ai capi, in grado di neutralizzare gli effetti penali  dei reati.  E’   il punto dolens dell’intero discorso, detto in falsetto, senza enfasi, nella speranza di farlo passare inosservato o, come piacerebbe al premier, come un piacere fatto al popolo sovrano, che ha il diritto di essere governato, ma menomato in questo diritto da un ipotetico uso politico della giustizia da taluni PM  giustizialisti, comunisti, bolscevici, da punire e castigare con la separazione delle carriere e da fornire di cappello per potersi recare dal magistrato giudicante tenendolo in mano… .. nulla è stato detto sul colore dei calzini che devono usare!
Si tratta di un uso spregiudicato della politica, in quanto disporre del potere di  modificare le leggi e farlo e proprio uso e consumo è arroganza, della quale vediamo tutti i giorni gli effetti nefasti e che ci ha fatto sostenere che è in atto uno scontro fra “confraternite”: da una parte quella di antica origine e dall’altra quella dei colletti bianchi che vuole prenderne il posto e amministrarne i beni.
L’uguaglianza di tutti i cittadini di fronte alla legge, e, quindi, anche l’uguaglianza di tutte le  confraternite di fronte alla legge, va a farsi fottere  (per dirla con D’Alema rivolto a Sallusti), in nome e per conto dell’arroganza del potere.
“Abbiamo evitato licenziamenti in massa…” una delle tante falsità che calpestano i diritti di parecchie decine di migliaia di precari della scuola che hanno visto e subito sulla loro pelle il più grande licenziamento di massa della repubblica.
Quindi l’elenco dei sogni da somministrare a quella parte del popolo ancora credulone, con grandi opere, la maggior parte inutili o dannose, che prevedono impegni  economici esorbitanti per la reale situazione del paese.
Non è stato chiarito cosa ha fatto il governo per dichiararsi “governo del fare”; fallita l’operazione “munnezza” in Campania, fallito l’intervento elettorale del dopo-terremoto dell’Aquila, in piena corsia preferenziale solo i provvedimenti che  servono al leader  per evitare una qualsiasi condanna che gli precluderebbe definitivamente non solo il colle più alto di Roma, ma anche una qualunque attività politica.
Riservandomi una più attenta analisi del testo per evidenziare ulteriori contraddizioni,  stante il fatto che ho titolato questa nota  “Non è stato il discorso della montagna”, proprio con tale discorso chiudo; il contenuto dell’intero intervento odierno può essere paragonabile ad una delle  ”Beatitudini”  , ovviamente a misura berlusconiana; è come se Cristo avesse detto  “Beati i senza tetto perché possono vedere le stelle!” (Rosario Amico Roxas)

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Orchestra universitaria di Pavia

Posted by fidest press agency su sabato, 17 aprile 2010

Pavia 20 aprile, ore 21.00, Chiesa Giubilare di San Luca-Corso Garibaldi, Concerto della “Camerata de’ Bardi”, l’Orchestra Universitaria  La Camerata, composta per lo più da studenti ed ex studenti dell’Ateneo pavese, si esibirà in formazione cameristica, vale a dire in piccoli gruppi strumentali di Archi e Fiati che si alterneranno durante la serata. Ormai diventato un appuntamento fisso, il Concerto da Camera è l’occasione per l’Orchestra di svelarsi in una veste non consueta. Il programma attinge a un repertorio ricercato e meno noto al vasto pubblico; pagine più note della letteratura musicale sono rivisitate con trascrizioni e riarrangiamenti del tutto particolari. Ma si tratta anche di un modo per valorizzare e far conoscere le singole potenzialità timbriche ed espressive di ciascuno degli strumenti coinvolti che, se nell’Orchestra a organico completo sono parte dell’insieme, diventano qui protagonisti. In programma, tra le altre, musiche di Telemann, Mozart, J Strauss. Prosegue dunque la stagione artistica all’insegna delle celebrazioni del Ventennale di fondazione dell’Orchestra, dopo l’appuntamento di dicembre in San Michele cui hanno preso parte anche ex orchestrali, provenienti da varie parti d’Italia e d’Europa, che hanno condiviso in passato con l’Orchestra parte della loro vita, musicale e non. Per gli affezionati, da non perdere l’appuntamento del 28 giugno; la Camerata sarà ospite della prestigiosa Basilica di Sant’Antonino, nel cuore di Piacenza, con un concerto che rientra nel calendario delle celebrazioni in onore del Santo Patrono della città. L’Orchestra tornerà a San Luca con un concerto sempre a organico completo prima dell’estate.

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