Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 301

Posts Tagged ‘camorra’

«A Napoli è necessario passare ad una strategia di attacco contro la camorra”

Posted by fidest press agency su martedì, 7 Mag 2019

“Napoli ha bisogno di misure straordinarie. Se gli investimenti fossero adeguati, questi fatti non si verificherebbero». Vibra di preoccupazione e di allarme la voce del Procuratore nazionale antimafia, Federico Cafiero de Raho, mentre commenta a Radio 24 i fatti di Napoli, il susseguirsi di agguati, anche tra la folla. (Venerdì pomeriggio l’ultimo, in piazza Nazionale, quando anche una bimba di 4 anni è rimasta ferita e lotta tra la vita e la morte, ndr). «Sono cose che in uno Stato di diritto non possono succedere, lo Stato deve riappropriarsi del controllo del territorio», scandisce a Radio 24 l’alto magistrato, napoletano, per anni impegnato nella lotta soprattutto contro la ferocia del clan dei casalesi. Parole dirette a Roma, a Palazzo Chigi e al Ministro dell’interno, Matteo Salvini, che ieri era in visita proprio in Campania e ha fatto visita alla bambina ricoverata in ospedale in gravi condizioni. (fonte: Redazione Radio 24)

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In libreria la Storia illustrata di Cosa nostra

Posted by fidest press agency su mercoledì, 22 febbraio 2012

Esce per Rubbettino il 23 febbraio in libreria “Storia illustrata di Cosa nostra. La mafia siciliana dal mito dei Beati Paoli ai giorni nostri” di Enzo Ciconte e Francesco Forgione. Illustrazioni di Enzo Patti. Prefazione di Piero Grasso.
Il volume racconta attraverso un duplice percorso fatto di testi e immagini la storia della mafia e dei miti costruiti attorno ad essa. Il racconto è affidato, per la parte testuale, alla penna di Enzo Ciconte – noto e affermato storico delle mafie italiane, già consulente della Commissione parlamentare antimafia – e a quella di Francesco Forgione, già presidente della Commissione antimafia e autore di studi e ricerche sul fenomeno criminale; nella parte visuale invece il racconto si sviluppa seguendo i tratti della matita di Enzo Patti, straordinario e immaginifico artista che ha dedicato il suo lavoro alla raffigurazione dell’universo simbolico delle mafie. Una tavola di Enzo Patti raffigurante i tre cavalieri spagnoli, Osso, Mastrosso e Carcagnosso, fondatori mitici della ‘ndrangheta è stata utilizzata da Roberto Saviano in apertura della trasmissione “Vieni via con me” dedicata al fenomeno della ‘ndrangheta al Nord.Parlando dei Beati Paoli, si parla anche del presente, di una organizzazione come Cosa nostra che non si può dare ancora per sconfitta una volta per tutte e che, aiutati dalle splendide illustrazioni di Enzo Patti, sarà raccontata fino agli sviluppi più recenti.
Francesco Forgione è stato presidente della Commissione Parlamentare Antimafia dal novembre 2006 allo scioglimento anticipato delle Camere del febbraio 2008. Dal 1996, per due legislature è deputato e capogruppo parlamentare di Rifondazione comunista all’Assemblea Regionale Siciliana. Ha insegnato Storia e Sociologia delle organizzazioni criminali all’Università degli Studi de L’Aquila. Giornalista, ha pubblicato, con Paolo Mondani, Oltre la Cupola. Massoneria, mafia e politica, 1994; Amici come prima. Storie di mafia e politica nella Seconda Repubblica, 2004; ’Ndrangheta. Boss luoghi e affari della mafia più potente al mondo, 2008; Mafia export. Come ’ndrangheta, Cosa nostra e camorra hanno colonizzato il mondo, 2009; con Enzo Ciconte e Vincenzo Macrì Osso, Mastrosso, Carcagnosso (illustrazioni di Enzo Patti), 2010.
Enzo Patti è nato a Favignana. Pittore, è docente di scenografia all’Accademia di Belle Arti di Palermo.

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La camorra assume disoccupati

Posted by fidest press agency su giovedì, 7 luglio 2011

Nel rione “Piano Napoli” di Boscoreale i carabinieri di Torre Annunziata hanno eseguito 34 ordinanze di custodia cautelare nei confronti di un importante snodo di spaccio, macchina della droga che fruttava alla malavita circa 25 mila euro di fatturato giornaliero. “Il mio plauso va alla magistratura e alle forze dell’ordine – sottolinea Licia Palmentieri, viceresponsabile per la Campania dell’Italia dei Diritti – per l’abnegazione con la quale lavorano al fine di svuotare goccia a goccia il mare della Camorra. Purtroppo non posso che riscontrare di nuovo come la malavita faccia da ‘anti-Stato’ laddove i cittadini sono abbandonati a se stessi, privi di speranze, di una vita lavorativa onesta che consenta loro di garantirsi la sopravvivenza. Più il governo continuerà a credere di potersi rivalere sul Welfare per le proprie mancanze organizzative e più le mafie di tutti i tipi troveranno disperazione e persone disposte ad affidarsi a simili alternative pur di riuscire a guadagnare il pane”. Francesco Casillo, che figura tra gli arrestati, è ritenuto il capo dell’organizzazione. Secondo le indagini, l’organizzazione reclutava giovani disoccupati e sembrerebbe che alcune madri si rivolgessero alla cosca per far assumere i propri figli, altrimenti senza occupazione.
“Per l’ennesima volta – continua l’esponente del movimento presieduto da Antonello De Pierro -, sbattiamo la testa sulle conseguenze del proibizionismo bacchettone ed ottuso che alimenta le reti del malaffare. Regolamentare alcune droghe non significa condannare a morte dei giovani, tutt’altro, vuol dire tagliare ingenti risorse finanziarie alle organizzazioni criminali e monitorare che proprio i fruitori di droghe non si facciano del male. Invito a riflettere di nuovo su questa decennale questione – conclude la Palmentieri – che potrebbe già essere risolta da tempo”.

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I poliziotti vanno a nozze “con i fichi secchi”

Posted by fidest press agency su giovedì, 7 luglio 2011

Il Sindacato di Polizia COISP, è caustico contro quei politici che nelle ultime ore improvvisamente si sono accorti che anche a Roma esiste un problema sicurezza. Un problema, quello della sicurezza, troppo spesso usato esclusivamente in campagna elettorale, per poi rinunciare a qualsiasi investimento per rendere il più possibile funzionali le Forze di Polizia. Il COISP, è particolarmente critico verso quei politici come il Sindaco di Roma che prima si sperticano a dire che nella loro città non esiste la Mafia, la Ndrangheta e la Camorra e poi improvvisamente, e solo quando i fatti di cronaca rendono indifendibile quella posizione, si rivolgono al Questore e al Prefetto per chiedere spiegazioni. Il COISP è stanco di quest’anacronistico modo di vedere il problema sicurezza da parte della politica, i politici, soprattutto quelli che sono autorevoli esponenti della maggioranza che sostiene l’attuale Governo, s’impegnino a reperire risorse umane ed economiche per consentire alla Polizia di Stato di funzionare a pieno regime. Il Sindaco di Roma Alemanno, invece di chiedere risposte agli inquirenti che, sono abituati a darle a prescindere dalle dichiarazioni del politico di turno, si preoccupi di mettere in atto idonee strategie sociali ed economiche, queste di sua competenza, necessarie a contrastare l’attacco delle organizzazioni criminali al tessuto sociale ed economico. Il COISP infine, lancia l’invito al Sindaco Alemanno d’iniziare a parlare dei problemi connessi alla presenza delle grandi organizzazioni criminali a Roma, perché la cortesia maggiore che si può fare a queste organizzazioni è di far finta che non ci siano, pertanto On. le Alemanno, inizi a dire che organizzazioni come la mafia la camorra e la ndrangheta ci sono anche a Roma, questo è il primo modo per combatterle. Concludendo, ci sembra veramente inopportuno fare dichiarazioni roboanti quando evidentemente si sconosce che a Roma, come più volte denunciato dal COISP, mancano 1850 poliziotti e tutti i commissariati di polizia di Roma e provincia lamentano carenze d’organico tra il 40% ed il 60%, i politici in particolare quelli che sostengono l’attuale Governo si dovrebbero preoccupare di questo, poi a fare i poliziotti ci pensano con grande professionalità i poliziotti romani, quelli veri, che con grande sacrificio e nonostante le carenze di strumenti e di uomini quotidianamente difendono i cittadini della Capitale.

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Camorra nel Sud Pontino

Posted by fidest press agency su venerdì, 25 marzo 2011

Dichiarazione del senatore Raffaele Ranucci (PD)  “L’inchiesta condotta dal sostituto procuratore di Latina Giuseppe Miliano nella quale risultano indagate trenta persone per attività malavitose a Ponza dimostra quanto sia urgente porre un freno all’infiltrazione della criminalità organizzata nell’arcipelago pontino e, più in generale, nell’intera zona del litorale a sud della Capitale”. Lo dichiara il senatore del PD Raffaele Ranucci a proposito dell’operazione ’Ponza Nostra’ condotta dai giudici di Latina.  “Da Fondi a Sabaudia e ora a Ponza – prosegue Ranucci – è evidente che siamo di fronte a un’emergenza. Finora, l’azione di contrasto delle forze dell’ordine è della magistratura si è limitata ad arginare tali preoccupanti fenomeni criminali. Mi auguro che l’operazione ’Ponza Nostra’ segni una svolta, con la presa d’atto che bisogna agire con molta determinazione, anche con un occhio al livello istituzionale, per garantire la legalità nel sud pontino”.  “Perciò, nel ringraziare la procura di Latina, le forze dell’ordine e anche i ministri Maroni e Alfano per l’impegno profuso – conclude il parlamentare del PD – formulo l’augurio che la guerra verso queste organizzazioni criminali non si attenui e cresca invece lo sforzo per estirparle”.  Sulla vicenda, il senatore Ranucci ha presentato un’interrogazione.

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Wikileaks: non solo parole

Posted by fidest press agency su lunedì, 17 gennaio 2011

Logo used by Wikileaks

Image via Wikipedia

(Di don Luigi Merola) La pubblicazione sul sito Wikileaks di atti riservati, datati 2008, inviati a Washington e scritti dall’allora console generale Usa, J. Patrick Truhn. In sintesi il console afferma, dal suo punto di vista, che la criminalità organizzata la fa da padrona in buona parte delle regioni meridionali. Qualcuno si è scandalizzato di quello che il console ha scritto come se non fosse vero. Abbiamo dimenticato, eppure è davanti ai nostri occhi, che i clan camorristici gestiscono ogni tipo di mercato e ogni attività lecita o illecita: dalla mozzarella alla frutta, dal vestiario alla tecnologia, dalle costruzioni di palazzi ai centri commerciali. E che cosa fa la politica? Poco o nulla è stata la risposta che il console ha dato, ascoltando persone impegnate in prima persona nel tessuto civile e sociale di queste regioni del Sud. Ad un certo punto della sua relazione-riservata il Truhn parla anche di me. Non c’è da scandalizzarsi, perché il console, che ho conosciuto personalmente, ha creduto nel riscatto di Napoli. Si presentò un giorno nella fondazione “A voce de creature” sita a corso Malta e mi domandò che cosa poteva fare per i miei bambini. Risposi: faccia lei? Da quel giorno il console sposò la nostra causa: credeva molto nel recupero e riscatto di questa regione. A luglio 2010, nel saluto finale alle istituzioni, pianse e capii che questa città gli era entrata dentro perché per tre anni era diventata la sua casa: veniva ogni lunedì pomeriggio ad incontrare i miei bambini, insegnando loro la lingua inglese. Negli ultimi anni il console generale aveva anche organizzato uscite pubbliche con i miei educatori e bambini per far conoscere le potenzialità di questa città del sole. Patrick è venuto qui per lavoro, ma anche per “sporcarsi le mani”. Questo gemellaggio Italia e Usa continuerà oggi, perché il nostro cardinale Crescenzio Sepe è in partenza per gli Stati Uniti. Il giubileo davvero vuole dare uno scossone a questa regione e far capire, che tutti insieme e uniti, possiamo crescere e diventare la motrice dell’Italia. Napoli deve ritornare a splendere. Il cardinale Sepe ha lanciato alla Chiesa napoletana e a tutta la città, un forte grido di speranza: «La camorra non vincerà!». Il nostro arcivescovo, a voce alta e con chiarezza, ha schierato la Chiesa tutta in questa lotta contro il degrado e la criminalità, che soffocano ormai lo sviluppo del nostro territorio e distruggono i sogni dei giovani. Napoli deve ritornare ad essere una grande città; qui a Napoli nacque la prima azienda tessile, il primo cantiere metallurgico, la prima ferrovia, la prima nave-crociera. Napoli aspetta, non la grazia dal Cielo. Aspetta che ricominci una storia e si allontani questo senso di vuoto che si respira quotidianamente da un po’ di tempo.

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Un atto d’amore

Posted by fidest press agency su domenica, 21 novembre 2010

Lettera al direttore. Un lettore scrive su La Stampa del 19 novembre: “Mi permetto di segnalare a Saviano che l’eutanasia non celebra la vita, ma piuttosto uccide la speranza, al pari della camorra”. Che cosa significa? Che l’eutanasia non celebri la vita è un’ovvietà. Ma Saviano stava celebrando la vita, oppure la libertà? La vita, oppure il rispetto della persona? E perché l’eutanasia ucciderebbe la speranza al pari della camorra? Quale speranza, quella che già è stata negata al malato terminale che invoca disperatamente la fine delle sue inutili sofferenze? Il lettore mi fa tornare alla mente il ministro Giovanardi, quando in una trasmissione televisiva che affrontava il grave problema di accelerare una morte certa ed inevitabile di un neonato affetto da malattia inguaribile ed in preda a dolori insopportabili, disse candidamente: “Finché c’è vita c’è speranza”. Ma mi torna anche alla mente l’intelligente e saggia e buona dottoressa Nadia Battajon, la quale nel novembre del 2008, a Treviso, staccò la spina ad un neonato di cinque giorni che non aveva più alcuna speranza di guarire. Lo fece «per consentirgli di morire fra le braccia dei genitori, anziché di lì a poco, in un lettino isolato e collegato a decine di cannucce e cavi» (cito le sue parole). Il piccolo era stato sottoposto vanamente ad un intervento chirurgico. Un atto d’amore vero il bambino, verso i genitori, sicuramente gradito al Signore. (Miriam Della Croce)

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Camorra: polemica Saviano-Maroni

Posted by fidest press agency su giovedì, 18 novembre 2010

“Esprimiamo viva soddisfazione per l’arresto del capo camorra Iovine unitamente alle nostre più sentite congratulazioni alle forze dell’ordine cui va il merito di questo importante colpo inferto alla camorra” lo ha dichiarato in Aula, Fabio Evangelisti, vicepresidente vicario del gruppo IDV alla Camera, commentando la notizia dell’arresto del boss dei Casalesi. “Vorrei far presente, però, al ministro Maroni che la Dia, Direzione investigativa antimafia, ha confermato oggi le parole che lo scrittore Roberto Saviano ha portato all’attenzione di tutti gli italiani qualche giorno fa, ovvero la presenza e l’influenza della ‘ndrangheta nella vita politica, sociale ed economica della Lombardia” ha aggiunto Evangelisti.“Per questo, chiediamo al ministro Maroni, cui auguriamo una sempre più ricca collezione d’arresti, che la stessa attenzione rivolta nei confronti della Campania sia applicata anche alle penetrazioni della  ‘ndrangheta calabrese i cui tentacoli avvolgono anche  Milano, l’Expo e tutta la Lombardia” conclude il vicepresidente Evangelisti.

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Rifiuti e camorra

Posted by fidest press agency su martedì, 28 settembre 2010

“Al momento non c’è alcun segnale di interesse della Camorra”. Così il procuratore capo di Napoli, Giovandomenico Lepore, intervenuto a “24 Mattino” su Radio 24, ha parlato degli scontri avvenuti in questi giorni in Campania e legati all’emergenza rifiuti. “Fino a oggi non ci sono elementi che ci portano a pensare a manovre di clan camorristici – ha aggiunto Lepore -. Non può essere escluso ma al momento non ci sono indicatori al riguardo. Certo, non dovrebbe esistere un Paese dove si bruciano gli autocompattatori, ma è anche vero che siamo nel 2010 e stiamo ancora con le discariche a terra e senza sistemi progrediti per bruciare i rifiuti. Siamo arrivati a 16-17 anni di emergenza sul tema rifiuti, anni durante i quali si è costruito solo il termovalorizzatore Acerra. Siamo stati capaci solo di costruire colline di monnezza coperte di teli neri, una cosa assurda”. Lepore a Radio 24 ha poi risposto  alle critiche che piovono anche sulla società civile napoletana, accusata di immobilismo: “Perché succede solo da noi? E’ un interrogativo che ci assilla da anni. C’entra un po’ il carattere dei napoletani, contrari a qualsiasi forma di regolamentazione. Tanto che io provocatoriamente consigliai alla Regione di fare delle leggi in cui si consentiva di buttare i rifiuti per terra, così il napoletano che fa sempre il contrario di ciò che si vuole imporre possa imparare a mettere la spazzatura nei cestini”. A proposito delle proteste della popolazione contro l’apertura della discarica a Terzigno Lepore ha detto a Radio 24 : “Io sono andato vicino a zone dove c’è la discarica. Per quanto possano essere perfette, la puzza si sente e anche a distanza. Quando se ne fanno due la cosa non è piacevole”.

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Emergenza usura nel Lazio

Posted by fidest press agency su domenica, 7 marzo 2010

“Si prevede la chiusura di 3000 attività nella sola Roma ed è ovvio che non è solo la crisi economica ad aver inciso. L’usura, in questo drammatico gioco, ricopre un ruolo letale”.  Sono queste le parole del vicesegretario per il Lazio dell’Italia dei Valori Oscar Tortosa riguardo un fenomeno che sembra dilagarsi a macchia d’olio in tutta la regione: il racket dell’usura. L’allarme è stato lanciato dalla Confesercenti che ha stimato l’esistenza di circa ventottomila commercianti sotto ricatto. Secondo i dati, l’agonia di tutto il settore si è acuita negli ultimi due anni, con seimila esercizi chiusi dal 2008 ad oggi, trentamila posti di lavoro persi e un giro d’affari di 3,3 miliardi di lire. “La malavita controlla moltissime attività, soprattutto da quando la camorra napoletana ha spostato il proprio asse di interesse verso la Capitale. A questo – continua l’esponente del partito guidato da Antonio Di Pietro – si aggiungono gli affitti esorbitanti che vanno a gravare su una situazione già di per sé d’emergenza. E’ necessario che l’amministrazione si faccia carico di questa drammatica situazione con un piano organico che aiuti questa gente”. I negozianti romani sono pronti alla protesta spegnendo le insegne e le luci delle vetrine per denunciare la loro situazione. “Queste sono vite strozzate dall’usura. Bisogna assumersi le proprie responsabilità e intervenire per prevenire e contrastare lo strozzinaggio ad ogni costo – conclude Totosa -. Per questo motivo bisogna coinvolgere le banche e rendere più agevolato l’accesso al credito”.

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Camorra e amministrative in Campania

Posted by fidest press agency su mercoledì, 3 marzo 2010

A poche ore dall’acquisizione delle liste per le prossime amministrative, già si riempiono i fascicoli della Direzione distrettuale antimafia di Napoli, riguardante i futuri candidati. “Il problema è trasversale, come per Angelo Brancaccio, che in passato è stato candidato nelle liste dei Democratici di Sinistra”. Così Licia Palmentieri, viceresponsabile per la Campania dell’Italia dei Diritti, analizza il fenomeno ormai noto nel territorio. I riflettori sono puntati sulla provincia di Caserta, che nella competizione elettorale è prima nella lista per il pericolo di infiltrazione mafiosa da parte del clan dei Casalesi, ma riguardano anche la candidatura del sindaco di Villa Literno, Comune reintegrato dal Tar di cui oggi il Consiglio di Stato discuterà il ricorso. “L’Italia dei Diritti auspica in una maggiore attenzione nella scelta dei candidati – continua la vice responsabile del movimento presieduto da Antonello De Pierro – i cittadini non devono sottostare più allo scambio di piaceri tra mafie e classe dirigente. Ci auguriamo, tra le altre cose, che il super potere di Nicola Cosentino, coordinatore regionale del Popolo delle Libertà, venga messo da parte. Cose del genere non devono più accadere. Non abbiamo ancora visto – conclude la Palmentieri – i risultati dei tanti proclami fatti a livello nazionale, sulla pulizia delle liste. La situazione è praticamente rimasta invariata”.

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Lotta alla camorra

Posted by fidest press agency su venerdì, 26 febbraio 2010

Teverola 27 febbraio alle ore 10.30 nell’aula consiliare del comune:“I traguardi della magistratura e l’impegno della società civile”. Il tema dell’incontro pubblico, sarà affrontato alla presenza dei magistrati Ferdinando Imposimato, presidente onorario aggiunto della Suprema corte di cassazione, e Raffaello Magi, l’estensore della sentenza Spartacus (il più grande processo che si sia mai svolto contro il clan dei Casalesi). All’evento, organizzato dalla Pro Loco Teverola città e dal Comitato Provinciale  Unicef  di Caserta, in collaborazione con Libera Caserta e Comitato Don Peppe Diana, in vista della giornata nazionale della memoria e dell’impegno che si svolgerà a Milano il prossimo 20 marzo, prenderà parte anche don Luigi Merola, prete impegnato da anni sul fronte anticamorra. L’evento sarà anche l’occasione per presentare il bando di selezione pubblica indetto per la costituzione della cooperativa sociale “Terre di Don Diana” che nascerà sui beni confiscati alla criminalità organizzata nei comuni di Teano, Carinola, Pignataro Maggiore, Castel  Volturno, Cancello e Arnone. Le modalità di partecipazione al progetto di economia sociale che intende trasformare “Gomorra” in terre di amore e solidarietà, saranno illustrate da Valerio Taglione coordinatore di Libera Caserta

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Francesco Forgione: Mafia Export

Posted by fidest press agency su lunedì, 25 gennaio 2010

Tutto il mondo ne parla Come ’Ndrangheta, Camorra e Cosa Nostra hanno colonizzato il mondo. Prima trattazione globale del made in Italy mafioso, completa delle mappe a colori della diffusione delle mafie italiane nel mondo e delle rotte della droga. The tentacles of mafia are spreading to the UK, as British cities become key locations in the mob’s vital money-laundering operations, According to Italy’s leading expert in organised crime, Francesco Forgione. «The Observer»: solo un brutto sogno? Francesco Forgione sa bene di cosa parla… Lo documentano le impressionanti cartine contenute nel suo libro Mafia Export da poco edito in Italia da Baldini Castoldi Dalai editore: una geografia del crimine organizzato. «Süddeutsche Zeitung»  Forgione’s book crisscrosses the globe and publishes for the first time various maps showing how individual mafia clans have divided their business in countries as diverse as Canada, the United Kingdom, the United States, Colombia, Brazil, Venezuela and Australia. «Adnkronos International» Francesco Forgione, ex presidente de la Comisión Parlamentaria Antimafia de Italia, advirtió que la captura o muerte de capos mexicanos del narcotráfico, como en los casos de Arturo Beltrán Leyva y Teodoro García Simental, tendrá poco impacto dentro de las organizaciones criminales,  ya que lo fundamental es neutrali zar su estructura económica y arraigo entre la población.

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Gli imperi mafiosi in Italia

Posted by fidest press agency su giovedì, 7 gennaio 2010

La camorra in Campania, denunciava anni fa il dottor Cordova, gestisce tutto. Si impongono “pizzi” persino sui cani. Non vi è attività, sia pure marginale, non soggetta al controllo capillare della criminalità organizzata che opera non solo in Campania ma anche in Puglia, Calabria, Basilicata e Sicilia. A Palermo, ad esempio, persino le famiglie sono indotte a dare il loro “tributo” al mafioso della zona per evitare guai maggiori: furti nelle abitazioni, scippi, danneggiamenti all’auto parcheggiata davanti casa, ecc. A questo punto è inutile parlare di decollo dell’economia e della modernizzazione e sviluppo di queste regioni  se non si riducono le camorre a livelli fisiologici. Questi argomenti furono esposti da tempo e ora ci chiediamo cosa è cambiato da allora? Ben poco, purtroppo. Basta pensare che nel 2001 i capitali mafiosi che insidiavano l’economia legale si aggiravano sui 300 mila miliardi di lire. Si trattava del ricavo complessivo del volume d’affari per usura e racket, stupefacenti, prostituzione, contraffazione di prodotti, gioco d’azzardo e totonero, smaltimento rifiuti tossici, immigrazione clandestina e traffico d’armi. Vanno aggiunti, altresì, i ricavi ottenuti in altre forme più o meno legali con compartecipazioni e cointeressenze di varia natura, quali le compravendite immobiliari, le attività finanziarie legate ai piccoli prestiti a tassi legali, all’import-export, alle società di servizi, ai cantieri e materiali edili, alle cliniche private, alle case per anziani, alle strutture diagnostiche ecc. Per l’ex Procuratore della Repubblica Caselli “il nuovo ordine mondiale è quello della criminalità organizzata.” Un fenomeno di questo genere trova per lo più impotenti se non compromessi diversi rappresentanti delle istituzioni. Alla fine governi ed holdings devono spesso venire a patti al cospetto di questi soggetti importanti della nuova geopolitica se non si vuole essere estromessi da certi mercati. Oggi nonostante gli arresti “eccellenti” e i sequestri si è tuttora lontani dal fare il pieno e i miliardi da riciclare o riciclati restano ancora tanti.

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Confische a mafia e Camorra nel Lazio

Posted by fidest press agency su martedì, 6 ottobre 2009

“È una notizia gradita e auspichiamo che accada anche nel resto d’Italia”. Con queste parole il Vicepresidente dell’Italia dei Diritti Roberto Soldà ha voluto commentare la notizia dell’alto numero di confische di beni mafiosi effettuate nell’area dei Castelli Romani. Dei 32 beni –  ville, appartamenti e  terreni –  riconducibili alla banda della Magliana e alla Camorra, 12 sono state destinate alla riconversione che sarà gestita dalla nuova agenzia regionale, istituita da pochi giorni con l’approvazione della nuova legge sui beni confiscati alla mafia. Il Consiglio regionale del Lazio ha dato il via alla costituzione di un’agenzia per la gestione diretta, un fondo di rotazione per l’estinzione delle ipoteche e uno di garanzia per facilitare il credito ai destinatari bei beni. Roberto Soldà ha accolto con positiva soddisfazione la notizia affermando che ” È un bene che gli immobili vengano resi ai cittadini e messi a disposizione di quegli stessi territori depredati dalle attività illecite”. In particolare, a proposito della costituzione dell’agenzia regionale ha voluto precisare: “È necessario che l’agenzia non sia aggravata da spese superflue e costi aggiuntivi che possano ricadere sugli immobili da restituire, e che si evitino, inoltre, spiacevoli lungaggini burocratiche”

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Valentina Lodovini al Backstage Film Festival

Posted by fidest press agency su giovedì, 9 aprile 2009

lodoviniCesena 10 aprile l’attrice incontra il pubblico della sala rossa del Centro Culturale San Biagio prima della proiezione del film di Marco Risi sulla figura del giornalista Giancarlo Siani Come si ricorderà nel 1985 Giancarlo Siani viene ucciso con dieci colpi di pistola. Aveva 26 anni. Faceva il giornalista, o meglio era praticante, abusivo, come amava definirsi. Lavorava per Il Mattino, prima da Torre Annunziata e poi da Napoli. Era un ragazzo allegro che amava la vita e il suo lavoro e cercava di farlo bene. Aveva il difetto di informarsi, di verificare le notizie, di indagare sui fatti. È stato l’unico giornalista ucciso dalla camorra. Le vicende degli ultimi quattro mesi di vita di Siani, prima della sua uccisione in seguito alla denuncia sul Mattino degli scempi della camorra e dei suoi protettori politici, sono narrate in Fortapàsc, ultimo film di Marco Risi con Libero de Rienzo e Valentina Lodovini.E sarà proprio la Lodovini a presentarlo al Centro Cinema Città di Cesena, come ospite della terza giornata del Backstage Film Festival. Al termine delle proiezioni, una giuria popolare assegnerà un premio al miglior backstage fra quelli iscritti alla sezione Panorama, mentre un altro premio sarà assegnato dagli studenti delle scuole medie superiori di Cesena.  Una giuria tecnica composta da Matilde Gagliardo, video maker, Margherita Pedranzini, giornalista, Marco Navone, direttore organizzativo de Una notte in Italia TavolaraCinema indicherà invece il miglior lavoro nelle sezioni Panorama, Anteprima, Fiction ed Extra, con menzioni previste per i lavori più meritevoli.  La cerimonia di premiazione dei vincitori del Backstage Film Festival si terrà sabato 11 aprile alle 18 presso la Sala Rossa del Centro Culturale San Biagio, insieme a quella di CliCiak. Conduce l’evento il giornalista e critico cinematografico Maurizio Di Rienzo. (foto lodovini)

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Camorra: Porfidia, Solidarietà al giornalista Palmesano

Posted by fidest press agency su mercoledì, 25 marzo 2009

“Esprimo piena solidarietà al giornalista Enzo Palmesano vittima di continue e persecutorie intimidazioni camorristiche” lo dichiara in una nota l’on. Americo Porfidia che aggiunge “Proprio qualche giorno fa abbiamo gioito per la nascita della cooperativa Le Terre di Don Peppe Diana – Libera Terra sorta sui terreni confiscati ai casalesi, seguita dalla Giornata della memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime delle mafie, che ha registrato un importante partecipazione di persone provenienti da tutta Italia. Il messaggio è stato chiaro e inequivocabile: lotta a tutte le mafie in nome della libertà, della legalità e del lavoro. E’ invocando questi valori – continua il deputato – che invitiamo il giornalista Palmesano a non indietreggiare, a continuare coraggiosamente il suo prezioso lavoro di denuncia e verità; così come ringraziamo le forze dell’ordine per il duro lavoro che svolgono quotidianamente nella lotta al crimine. In virtù di quanto detto – conclude l’on. Porfidia –  e tenendo presente l’articolo 21 della Costituzione, che sancisce e difende la libertà d’espressione, presenteremo al Ministro dell’Interno Maroni un’interrogazione parlamentare per sapere come lo Stato intende rispondere al grido d’allarme lanciato dal giornalista campano.”

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