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Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 335

Posts Tagged ‘canali’

Canali digitali e punti vendita sono sempre più integrati

Posted by fidest press agency su venerdì, 4 giugno 2021

La crescita dell’eCommerce di prodotto continua anche nel 2021, seppure in maniera più misurata rispetto al 2020. Le prime stime prevedono un incremento del +18% che porterà i prodotti a raggiungere i 30,6 miliardi di euro di transato. Il Food&Grocery rimane il settore trainante (+38%), seguito dall’Abbigliamento e accessori (+26%) e dal Beauty (+20%). Per soddisfare l’incremento di domanda online e per supportare le mutate esigenze dei consumatori, i player hanno investito nell’innovazione digitale, sia per ottimizzare i processi operativi sia per abilitare e/o potenziare i canali di vendita e di interazione.Queste alcune delle evidenze emerse dall’Osservatorio eCommerce B2c Netcomm – School of Management del Politecnico di Milano in occasione del convegno “eCommerce B2c: i nuovi equilibri dell’omnicanalità nella pandemia” Nel 2020 l’eCommerce di prodotto in Italia ha registrato una crescita del +45% raggiungendo una penetrazione sul totale acquisti Retail del 9% (era poco più del 6% nel 2019) mitigando la crisi del settore, che nello stesso periodo ha registrato un forte calo degli acquisti Retail e la chiusura di oltre 9.000 negozi.Il digitale è diventato sempre più centrale nelle strategie dei player e questi trend stanno generando nuovi equilibri tra offline e online basati sia su un riassetto dell’infrastruttura fisica, sia su modelli multi e omnicanale: se guardiamo nel dettaglio ai canali di vendita e interazione, i merchant si sono focalizzati sull’attivazione e sul rafforzamento di canali relazionali – prevalentemente sui social e sulle piattaforme di instant messaging – e sull’abilitazione di nuove iniziative in particolare sui marketplace e su siti aggregatori.Il cambiamento indotto dall’emergenza sanitaria ha contribuito alla diffusione dell’eCommerce anche tra le piccole imprese italiane che, rispetto al passato, sono state incentivate ad avvicinarsi al digitale e a comprenderne le potenzialità. In molti casi l’approccio all’eCommerce e alla multicanalità è stato piuttosto “artigianale”, fondato su modalità di interazione online e su modelli di acquisizione dell’ordine attraverso piattaforme social e/o di instant messaging (non propriamente di eCommerce). I più evoluti hanno investito in siti diretti, in vetrine sui marketplace e in iniziative sugli aggregatori online. Per le PMI italiane non si può ancora parlare di omnicanalità in maniera diffusa, ma stiamo assistendo ai primi passi verso una multicanalità online più consapevole. Si tratta comunque per il nostro Paese di un segnale della centralità e del maggior grado di maturità dell’eCommerce, che lascia presagire un’integrazione sempre più solida tra l’offline e l’online.

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ll Covid accelera i canali digitali

Posted by fidest press agency su venerdì, 12 marzo 2021

Le banche retail di tutto il mondo hanno reagito alla crisi Covid19, chiudendo o convertendo filiali, reindirizzando risorse e clienti verso i canali digitali, adottando misure per migliorare la posizione finanziaria. Ma oggi hanno di fronte nuove sfide. Lo shock della pandemia ha accelerato i cambiamenti in corso e ne ha innescati di nuovi, ponendo i ricavi delle banche in una situazione di rischio costante: le previsioni al 2024, a seconda delle diverse stime di PIL globale, sono comprese tra una ripresa +2,8% dei ricavi nel caso di quick rebound ad una contrazione del -1,1% nello scenario peggiore, ma anche nel contesto più ottimistico non sarà possibile compensare le perdite almeno fino al 2022. I clienti stanno diventando più digitali e più velocemente. Nel mondo, l’utilizzo dell’online banking è aumentato del +26% e quello del mobile banking del +34%, cambiamenti probabilmente permanenti che anticipano di tre o quattro anni la migrazione digitale prevista nei trend pre-Covid. Sono alcuni risultati emersi dal Global Retail Banking 2021, il report di Boston Consulting Group (BCG) che ha analizzato l’impatto della pandemia sul settore del retail banking, rilevando anche l’opinione di 12.000 clienti in 16 paesi, tra cui l’Italia.Come sottolinea Ugo Cotroneo, Managing Director and Partner di BCG, “le banche tradizionali hanno ormai compreso l’importanza della transizione digitale e hanno avviato percorsi di trasformazione, ma devono semplificare diversi processi interni, adottare a scala nuove tecnologie e modi di lavorare e che miglioreranno l’esperienza cliente e porteranno rilevanti benefici di costo”. Molte, infatti, hanno migliorato l’esperienza digitale, lasciando però invariati i processi di back-end e spesso i costi fissi. Per Cotroneo “L’evoluzione dei consumatori richiede alle banche retail di diventare digitali front-to-back, organizzando le attività a valore aggiunto attorno a cliente, poiché sono quelle di cui ha davvero bisogno. Un’ottimizzazione dei processi interni della banca incentrata sui “value streams”, ovvero l’insieme di processi, prodotti e servizi progettati per soddisfare le esigenze finanziarie più rilevanti dei clienti, può fornire percorsi fluidi abilitati da processi, advanced analytics e tecnologie digitali, riducendo allo stesso tempo i costi e migliorando l’esperienza dei consumatori”. L’evoluzione digitale del retail banking è evidente anche in Italia: in base al Retail Banking Excellence Benchmark (REBEX) sviluppato da BCG, durante la pandemia, il 24% dei clienti delle banche italiane ha utilizzato quotidianamente l’internet banking e il 23% app di servizi finanziari. Molti hanno utilizzato i canali digitali per la prima volta proprio durante il Covid19: il 10% dei consumatori si è iscritto ai servizi online, il 13% a quelli via mobile. E la soddisfazione è più alta rispetto alle filiali e agli altri canali da remoto, come i contact center. Nonostante il maggiore utilizzo dei canali digitali (soprattutto per le attività quotidiane), è rimasto alto l’uso di sportelli ATM e filiali. Anzi, se le previsioni indicano il progressivo passaggio ai canali digitali, gli italiani si dimostrano ancora legati al luogo fisico della propria banca: il 36% dei clienti dichiara che utilizzerà meno la filiale in futuro, ma all’atto pratico l’85% prevede di visitarne una nei prossimi sei mesi. E il 39% cambierebbe banca se la sua filiale di riferimento non fosse più disponibile.

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Il mercato digitale del turismo

Posted by fidest press agency su mercoledì, 21 ottobre 2015

turismo costieroIl mercato digitale del turismo vale 9,5 miliardi. Questa è una della evidenze tratte dall’analisi condotta dal Politecnico di Milano nel suo Osservatorio di Digital Innovation, volto ad analizzare le dinamiche di diffusione e il ruolo che le soluzioni digitali possono svolgere a supporto del Turismo. La ricerca è stata sviluppata in collaborazione con importanti aziende del mondo del turismo on e off line, tra cui, Venere.com – noto partale di accomodation online.Nel 2015 si stima che gli acquisti per il turismo e viaggi in Italia, supereranno i 51 miliardi di euro: si registra infatti una crescita del 3% rispetto al 2014, generata soprattutto dai canali digitali. Nel settore travel, l’online è infatti la parte che cresce maggiormente (+11% vs 2014) e rappresenta oltre il 19% del mercato complessivo del turismo.
Se si guarda ai canali attraverso i quali i consumatori effettuano gli acquisti emerge che sempre più italiani scelgono le OTA (online travel agency) per la prenotazione delle strutture alberghiere, segnando un +14% vs il 2014. I trasporti hanno un ruolo ancora dominante nel mercato digitale, ma sono le strutture ricettive a crescere con un tasso maggiore. Il ruolo centrale delle OTA emerge anche dall’indagine Doxa su oltre 1.000 utenti rappresentativi della popolazione internet italiana dalla quale nasce il profilo del Turista digitale italiano: particolarmente attivo su internet in tutte le macro-fasi del viaggio: dalla ricerca delle informazioni pre viaggio (88%) alla prenotazione di una sistemazione (82%) dall’acquisto su internet di qualche attività da fare durante (44%) all’esecuzione di attività digitali post viaggio (61%).

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Venduti 3 milioni di ricevitori

Posted by fidest press agency su martedì, 18 ottobre 2011

TRE ITALIA LANCIO DIGITALE TERRESTRE

Image by Michele Ficara Manganelli via Flickr

SES (Euronext Paris e Luxembourg Stock Exchange: SESG) annuncia che TNTSAT – la piattaforma francese per il digitale terrestre su satellite – trasmessa via ASTRA, ha raggiunto quota tre milioni di ricevitori venduti a fine Agosto. L’offerta TNTSAT è stata lanciata a Marzo 2007. Con TNTSAT, i telespettatori possono ricevere l’intera offerta digitale terrestre francese che comprende 19 canali gratuiti, 4 canali in Alta Definizione (HD), oltre alle 24 versioni regionali di France 3 e TV8 Mont Blanc. Per ricevere questi programmi, gli utenti necessitano di una parabola satellitare puntata verso la posizione orbitale ASTRA a 19.2° Est e di un ricevitore TNTSAT. Inoltre, grazie al satellite ASTRA, i telespettatori possono accedere ad altri 11 canali televisivi e 40 radio nazionali, cioé quasi l’intera banda in FM francese, altre ai 460 canali televisivi e radiofonici internazionali.Esistono oltre 50 modelli di ricevitori TNTSAT, molti dei quali provvisti della ricezione in Alta Definizione e in 3D. TNTSAT non richiede una sottoscrizione ad un abbonamento né un costo per il noleggio del decoder. La maggior parte dei ricevitori ha l’etichetta “CANAL READY”, ossia sono in grado di ricevere l’offerta di CANAL+ e quella  di CanalSat, sostituendo semplicemente la smart card del ricevitore.
SES è uno dei principali operatori satellitari mondiali con una flotta di 49 satelliti geostazionari. L’azienda offre servizi per le comunicazioni satellitari a broadcaster, fornitori di contenuti e internet service provider, operatori di rete mobile e fissa, aziende e organizzazioni della pubblica amministrazione in tutto il mondo. SES vanta relazioni commerciali consolidate nel tempo, ed è riconosciuta per l’eccellenza nel mercato broadcasting e per l’offerta di servizi di elevata qualità. I team di SES nel mondo, diversi per cultura e region, collaborano tra di loro e lavorano a stretto contatto con i clienti per soddisfare le loro specifiche esigenze di larghezza di banda satellitare e servizi satellitari. Inoltre, SES (Euronext Paris e Luxembourg Stock Exchange: SESG) detiene partecipazioni in Ciel in Canada, QuetzSat in Messico, così come una partecipazione strategica in infrastrutture satellitari di start-up O3b Networks. http://www.ses.com.

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Consorzi bonifica: acqua ed energia

Posted by fidest press agency su venerdì, 15 luglio 2011

“Dopo i referendum, come ci si pone di fronte a temi, quali l’acqua e l’energia? I Consorzi di bonifica mettono a disposizione 180.000 chilometri di canali per la sfida del “mini idroelettrico”, così come i bacini di raccolta idrica per gli impianti fotovoltaici.” E’ questo l’obbiettivo indicato da Massimo Gargano, Presidente A.N.B.I., al termine dei due giorni del Congresso Internazionale “Acqua: irrigazione, energie rinnovabili, ambiente. La sfida dei Consorzi di bonifica” tenutosi a Roma. Prosegue Gargano: “Rappresentiamo un modello di sviluppo in sintonia con questa società, cui diamo risposte concrete come l’avvio operativo del sistema Irriframe sta a dimostrare. I Consorzi di bonifica guardano al futuro di un mondo agricolo, che abbisogna di maggiore apporto idrico e che esprime comunque forte soddisfazione verso il servizio offerto, come testimoniato dalla ricerca SWG. E’ una strada non scevra da difficoltà, come dimostra, da subito, il necessario impegno per un’interpretazione della Direttiva Europea sulle Acque, che non penalizzi ingiustamente il nostro settore primario; nel nostro cammino, però, non siamo soli ed i due giorni del Congresso Internazionale lo hanno dimostrato con i contributi di illustri docenti ed esperti.” Ai lavori sono intervenuti, tra gli altri, il Sottosegretario alle Politiche Agricole Alimentari Forestali, Roberto Rosso; il Presidente della Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati, Paolo Russo; Gianni Alemanno, Sindaco di Roma e Presidente del Consiglio Nazionale A.N.C.I.; Sergio Marini, Presidente Coldiretti; Mario Guidi, Presidente Confagricoltura; Giuseppe Politi, Presidente Confederazione Italiana Agricoltori.

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Generazione tradita

Posted by fidest press agency su venerdì, 15 aprile 2011

Empoli 11 Maggio alle ore 18, sarà ospite dell’Asl 11 Pier Luigi Celli, direttore generale dell’Università Luiss Guido Carli di Roma. Nell’occasione presenterà il suo libro “Generazione tradita”, nei locali dell’ospedale “San Giuseppe”, in via Boccaccio a Empoli. Il testo, edito da Mondadori, analizza le regole che governano il mondo del lavoro e i canali per accedervi, nonché le logiche che controllano la formazione dei giovani e la trasmissione del sapere. L’iniziativa, promossa dall’Asl 11 in collaborazione con la biblioteca “Renato Fucini” del comune di Empoli, si inserisce nell’ambito del progetto regionale “Biblioteca in ospedale”.

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Il mondo dell’informazione

Posted by fidest press agency su mercoledì, 11 agosto 2010

Ci lamentiamo spesso, guardando la televisione, dello scadimento dei programmi e ci sorprendiamo il giorno dopo dell’alta audience ad essa riservata, dati statistici alla mano, dal grosso pubblico. La meraviglia è ancora maggiore, se è possibile, pensando che nonostante il cospicuo numero dei canali televisivi la circostanza non ci permette, lo stesso, di fare delle scelte qualitative, dato che il loro livello medio resta molto basso. Alla fine, probabilmente, resta la rassegnazione e si finisce con il tenere acceso un canale televisivo mentre si sfaccenda in casa o si sonnecchia sul divano o si parla con i figli e si raccontano le novità del giorno in ufficio o sugli incontri casuali in metro o sul caro vita reduci dalla spesa al supermercato. La carta stampata non è da meno. Per farsi leggere cerca la nota scandalistica, la iperbole su fatti e circostanze che, se rappresentate per come sono, ci lascerebbero nella totale indifferenza. Ma a ben considerare non crediamo che la colpa sia da attribuire solo ai media. Il nostro prodotto informativo rispecchia, in un certo qual modo, i costumi del nostro tempo. Prendiamo ad esempio i quotidiani gratuiti che ci sono offerti alle stazioni metropolitane o ai capilinea degli autobus: sono strutturati in modo tale da farsi leggere al massimo in 20 minuti se non di meno. E diciamo pure 20 minuti di “flash d’agenzia” su notizie di ogni genere ma con prevalenza costruite per generare “curiosità” e in misura minore interesse. Gli altri quotidiani, quelli a pagamento diventano, a questo punto, degli optional da comprare sempre di meno. Al loro posto si preferiscono, semmai, i rotocalchi settimanali. Ed anche in questa circostanza il loro gradimento vale di più se include delle note scandalistiche e relega all’ultima pagina la rubrica culturale. Da questa, sia pur sommaria, riflessione emerge una considerazione di fondo: siamo, probabilmente, stanchi dall’essere bombardati da notizie, dal lavoro che ci assorbe, dalla fatica dei viaggi che quotidianamente intraprendiamo per fare la spola tra casa ed ufficio, dall’assillo di far quadrare il magro bilancio della famiglia a fronte di tante necessità che si richiedono quotidianamente, dai problemi che dobbiamo, in qualche modo, farci carico dei figli, del coniuge, degli anziani di casa e persino del parente che vive in un’altra città. Ci manca, alla fine, uno spazio per noi stessi, una ricerca del sapere che ci sollevi all’ansia del quotidiano, che ci restituisca la nostra dimensione umana nel cadenzare le giornate con il passo giusto e ponderato. Ed è questa la “dimensione” che ci manca, la riflessione che stiamo perdendo e la pausa che ci fa difetto davanti alla televisione o scorrendo le pagine di un giornale o di un periodico o di un libro. E la cultura politica, a questo punto, segue lo stesso passo tra attese speranzose e amare delusioni.

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Linea Amica non va in vacanza

Posted by fidest press agency su domenica, 8 agosto 2010

Come l’estate scorsa, anche quest’anno il contact-center della Pubblica Amministrazione italiana ideato dal Ministro Renato Brunetta e realizzato da FormezPA, resta operativo per tutto il mese di agosto. I cittadini possono contattare Linea Amica (giorni feriali, dalle ore 9 alle 18) per ottenere qualsiasi informazione o trovare risposta ai problemi con la PA attraverso tre diversi canali di contatto: da telefono fisso, chiamando il numero verde 803.001; da cellulare, componendo il numero 06.828881; scrivendo una mail alla casella presente sul sito http://www.lineaamica.gov.it. Oltre a fornire assistenza generica su tutte le questioni legate alla PA, Linea Amica garantisce all’utenza ulteriori servizi tematici specializzati: Linea Amica Abruzzo, Salute, Immigrazione, Posta Elettronica Certificata. Linea Amica Abruzzo, sin dai giorni immediatamente seguenti il sisma dell’aprile 2009, assiste la popolazione accompagnandola in tutti gli aspetti amministrativi necessari alla “rinascita” territoriale. Attraverso il numero verde 800.155.300 (gratuito anche da cellulare) attivo dal lunedì al venerdì con orario 9-18 e il sabato fino alle 14, i cittadini possono ricevere l’assistenza necessaria per tutto quello che riguarda la gestione dell’emergenza: contributi di autonoma sistemazione, manutenzione delle abitazioni assegnate, allacciamento alla rete del gas, passaggi di categoria delle abitazioni, sistemazione alberghiera e scambi casa, censimenti, autocertificazioni, affiancamento dello Sportello Unico per le imprese. Gli operatori di Linea Amica, attraverso lo Sportello per il Cittadino di Coppito e il container collocato presso il Comune dell’Aquila, sono quotidianamente impegnati a supportare qualunque richiesta d’aiuto nei rapporti della PA con la popolazione.
L’apposito Numero Verde 800.254.009, invece, fornisce qualunque tipo di spiegazione e supporto in merito all’attivazione di una casella di Posta Elettronica Certificata, sia essa destinata al cittadino, alle imprese, ai professionisti o alle Pubbliche amministrazioni.

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Crescita canali internet

Posted by fidest press agency su martedì, 25 Maggio 2010

Continua la crescita dei canali Internet a livello promozionale negli Stati Uniti. Secondo i dati Experian, contenuti nel rapporto Digital Marketer 2010, a fine 2009 il numero di e-mail promozionali di negozi, fisici e virtuali, è cresciuto del 50% in un solo anno, contribuendo alla continua crescita dei canali digitali a fini di marketing. Allo stesso tempo, il numero di volantini stampati è crollato di oltre il 20% in due anni (dai 19,5 miliardi del 2007 ai 17,3 del 2008 a valori ancora inferiori nel 2009).  Il fenomeno non va però valutato in ottica di sostituzione dei canali tradizionali con altri più economici come quelli digitali. I dati mostrano infatti che è la combinazione dei due elementi a dare i risultati migliori: gli utenti che hanno infatti ricevuto anche un volantino promozionale spendono infatti in media il 28% in più di chi ha ricevuto solo un’e-mail promozionale.  Il rapporto “Digital Marketer 2010” fornisce anche altre indicazioni particolarmente interessanti sulle abitudini di consumo multimediali degli americani. Tra queste, è di particolare evidenza che: quasi il 90% degli americani possiede ormai almeno un telefono cellulare, e il 70% lo port sempre con sé ovunque vada; le attività preferite online dagli americani sono la ricerca di informazioni mediche e finanziarie al di sopra dei 50 anni, mentre nella fascia 25-49 anni si preferisce condurre transazioni finanziarie e informarsi; i 18-34 anni preferiscono i siti di social network come fonte di informazione, mentre messaggistica istantanea, SMS e telefonia mobile sono i canali di comunicazione più usati.

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Digitale terrestre: canali impazziti

Posted by fidest press agency su domenica, 18 aprile 2010

L’Adiconsum in rappresentanza del CNCU e il Comitato Radio TV Locali (CRTL) hanno presentato oggi all’AGCOM e al Ministero S.E. Comunicazioni un’istanza per adozione di provvedimenti urgenti in merito alla questione dell’ordinamento automatico dei programmi (Logical Channel Number – LCN) nella piattaforma televisiva digitale terrestre. Adiconsum e il CRTL, dichiara Pietro Giordano Segretario Nazionale, avevano già presentato congiuntamente l’11 gennaio 2010 una proposta concreta di regolamentazione dell’LCN, proposta che anticipava le norme poi recentemente introdotte dal Decreto Romani. Visto il tempo trascorso e l’insostenibile situazione creatasi, oggi Adiconsum e CRTL chiedono formalmente all’Autorità ed al Ministero di intervenire, ricominciando a lavorare sulla base di un documento presentato in tempi non sospetti e che si è rivelato anticipatore di soluzione poi approvate dal legislatore, prevedendo la salvaguardia dell’utenza dal rompicapo del posizionamento manuale dei canali nella nuova televisione digitale terrestre e delle emittenti locali da un ingiusto confinamento in posizioni remote sul telecomando.

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Farmaci contraffatti

Posted by fidest press agency su giovedì, 15 aprile 2010

Prosegue la lotta ai farmaci contraffatti in Italia: “In due anni, cioè fra il 2008 e il 2009, i Carabinieri del Nas (Nucleo anti-sofisticazione) hanno effettuato 44 mila ispezioni, rilevando 7.800 infrazioni amministrative e 22.500 infrazioni penali. In tutto sono stati sequestrati 4,8 milioni di confezioni di medicinali falsi”. Lo ha reso noto Cosimo Piccinno, Comandante Carabinieri per la tutela della salute, intervenendo a Roma al convegno “Legalità ed efficienza: le risorse della buona salute” organizzato da Farmindustria. “In Italia non esistono medicinali falsi nei canali tradizionali – ha assicurato Piccinno – ma a preoccupare è internet: ci sono siti dove viene segnalata la necessità di presentare la ricetta per l’acquisto di determinati farmaci”. E fin qui tutto bene. Peccato che “sullo stesso sito, vengono messi a disposizione medici on line che possono effettuare, a pagamento, una prescrizione virtuale per consentire l’acquisto dei prodotti. Prodotti che, nella maggior parte dei casi, non contengono il principio attivo o lo contengono in quantità minime o anche eccessive”. Fra le altre fattispecie di reato rilevate dai Nas durante le ispezioni “la produzione non autorizzata di farmaci, l’utilizzo di prescrizioni false anche per esportare i medicinali, il possesso di farmaci a uso esclusivo ospedaliero o addirittura scaduti”. Grazie all’intervento dei Nas, infine, “sono stati denunciati i criminali che vendevano il farmaco antiulcera Cytotec*, utilizzato come abortivo”.

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Automatizzazione degli ordini di vendita

Posted by fidest press agency su sabato, 10 aprile 2010

Esker, uno dei maggiori protagonisti della dematerializzazione dei documenti, presenta la nuova soluzione SaaS (software as a service) per automatizzare il processo di gestione degli ordini clienti. L’innovativa soluzione Esker rappresenta per le aziende una valida alternativa al tradizionale software, favorendo la riduzione dei costi e il miglioramento della produttività – il tutto reso possibile attraverso una semplice connessione Internet. Nonostante l’avvento di EDI (Electronic Data Exchange) e di altri formati per la trasmissione dei dati, la maggior parte delle aziende riceve tuttora i propri ordini di vendita via fax o e-mail. Oggi inoltre, nonostante siano disponibili una moltitudine di canali di distribuzione (fax, e-mail, posta cartacea, EDI, ecc.), la gestione degli ordini di vendita diventa sempre più complessa e risulta tuttora essere un processo critico, in termini di rispetto degli impegni presi con i clienti, di incremento del fatturato e di creazione di vantaggio competitivo. La nuova soluzione Esker on Demand, rivolta a coloro che interagiscono con i clienti (Contabilità, Operations, Amministrazione Vendite, Customer Service, ecc.), permette di automatizzare il processo in tutte le sue fasi.

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E’ illegale l’aumento di Mediaset Premium

Posted by fidest press agency su sabato, 23 gennaio 2010

Dal 1° febbraio Mediaset innalza il costo dell’abbonamento Easy Pay di Mediaset Premium di 2 euro al mese per la visione di 2 nuovi canali dedicati al cinema “Premium Cinema Emotion” e “Premium Cinema Energy”, gratuito fino al 31 gennaio. Mediaset, per comunicare l’aumento, ha  scelto di inviare nelle case dei propri clienti un depliant informativo che, fra varie notizie, informa anche che dal 1° febbraio 2010 i due nuovi canali dedicati al cinema (ora gratuiti) resteranno attivi sulla tessera con maggiorazione di un esborso economico di 2 €, salvo disdetta che il cliente ha l’onere di inviare mediante lettera raccomandata A/R oppure tramite telefonata ad numero verde di cui peraltro non è prevista la tracciabilità e che spesso risulta occupato. La procedura usata è contraria al Codice del Consumo che all’art. 57 dispone: “Il consumatore non è tenuto ad alcuna prestazione corrispettiva in caso di fornitura non richiesta. In ogni caso l’assenza di risposta non implica consenso del consumatore”.  La posizione di Mediaset viene aggravata dal 2° comma dello stesso articolo che specifica come tale procedura costituisca pratica commerciale scorretta. Occorre anche precisare che le informazioni contenute nel depliant “Premium per Te” riguardanti la modifica/integrazione delle Condizioni Generali di Fornitura del Servizio Mediaset Premium non contengono le indicazioni circa le specifiche clausole contrattuali oggetto di modifica, rendendo impossibile o estremamente difficile al consumatore esercitare eventualmente il proprio diritto di recesso totale dall’abbonamento senza costi. Adiconsum ha chiesto a Mediaset di adeguarsi immediatamente alla legge, altrimenti provvederà a tutelare l’interesse dei consumatori con un’azione inibitoria. Adiconsum consiglia quindi i consumatori che non vogliono i due nuovi canali dedicati al cinema di non fare nulla. Mediaset non può procedere al prelievo di 2 euro, se non ha ottenuto da parte dei suoi clienti l’espressa volontà ad acquistare i nuovi canali. Se ciò dovesse avvenire, Adiconsum rimane a disposizione di tutti i consumatori che vorranno segnalare eventuali prelievi per l’attivazione di servizi non richiesti sulla card Mediaset Premium.

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Digital+ lancia cinque nuovi canali

Posted by fidest press agency su martedì, 22 dicembre 2009

Lussemburgo SES ASTRA, una società di SES (Euronext di Parigi e Luxembourg Stock Exchange: SESG), annuncia il lancio di cinque nuovi canali HD ASTRA da parte di Digital+, l’operatore spagnolo che offre servizi televisivi a pagamento. Con l’aggiunta di questi ultimi canali, SES ASTRA trasmette ora più di 100 canali in HD attraverso il suo sistema satellitare. Pertanto, l’operatore satellitare è ancora una volta la piattaforma HD più importante in Europa, in grado di ospitare i contenuti dei maggiori broadcaster.  I nuovi canali HD lanciati da Digital+ includono: Accion HD, Eurosport HD, Fox HD, National Geographic HD e MTVN HD, e vengono trasmessi dalla posizione orbitale di SES ASTRA a 19.2° Est. Con questi nuovi canali, Digital+ trasmette un totale di 10 canali in HD su ASTRA.  I broadcaster, che ospitano contenuto HD trasmesso attraverso le posizioni orbitali di ASTRA, sono i maggiori operatori di pay-TV europei e le più importanti emittenti pubbliche e commerciali come Sky e la BBC nel Regno Unito; Sky Deutschland, RTL e Vox in Germania; Canal+, CanalSat, TNTSAT e Orange in Francia; Digital+ in Spagna; Viasat in Danimarca, Svezia, Norvegia e Finlandia; Canal Digitaal in Olanda; TV Vlaanderen in Belgio; Skylink e CS Link nelle Repubbliche Ceca e Slovacca; arte in Germania e Francia; ORF in Austria; e TVP in Polonia.
SES ASTRA è il sistema satellitare Direct-to-Home (DTH) leader in Europa. La flotta di satelliti attualmente comprende 13 satelliti ASTRA e due satelliti SIRIUS. Il sistema di satelliti nella sua globalità offre servizi a più di 122 milioni di case via DTH e via cavo, e trasmette più di 2.500 canali televisivi e radiofonici analogici e digitali. Inoltre, SES ASTRA offre servizi multimedia via satellite, connessione Internet e servizi di telecomunicazione a grandi aziende ed enti governativi. Con più di 100 canali in alta definizione (HD) oggi disponibili via satellite, ASTRA  e SIRIUS rappresentano la più importante piattaforma di broadcasting HDTV in Europa. Le posizioni orbitali di ASTRA e SIRIUS sono 19.2° Est, 28.2° Est, 23.5° Est, 5° Est e 31.5° Est. SES ASTRA è un’azienda di SES (Euronext di Parigi e Luxembourg Stock Exchange: SESG). SES è proprietaria al 100% di SES ASTRA e SES WORLD SKIES, al 90% di SES SIRIUS in Europa, ed ha anche partecipazioni in Ciel in Canada e QuetzSat in Messico. SES offre soluzioni innovative per la comunicazione satellitare attraverso una flotta di 41 satelliti in 26 posizioni orbitali in tutto il globo. Ulteriori informazioni sono disponibili al sito: http://www.ses-astra.com

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Il decoder unico per Tivù e SKY è in vendita

Posted by fidest press agency su venerdì, 25 settembre 2009

Adiconsum chiede un incontro con Tivù  per chiarire il suo comportamento che obbliga all’acquisto di decoder dedicati. XDome. E’ un decoder unico, multipiattaforma, di un’ azienda Italiana, la CAMEX, che è sia satellitare che terrestre, con la codifica NDS ufficialmente riconosciuta da Sky, dotato di common interface per inserire  tutte le cam e le relative smart card di tutti gli operatori (TivùSat, Mediaset Premium, Sky).  Queste sono le caratteristiche del tanto decantato “decoder unico”, un dispositivo che permette di vedere  le trasmissioni sia dalla piattaforma satellitare che digitale terrestre, senza dover acquistare due o tre tipi  di decoder diversi (uno per il satellitare, uno per il digitale terrestre, uno per Tivùsat). Decoder che,  soprattutto, permette di vedere tutti i canali in chiaro e tutti i canali criptati, nel rispetto della delibera Agcom 216/00. La prova che abbiamo effettuato ci ha dimostrato un’altra importante novità: i canali di TivùSat si vedono  con la SmarCam, quella in vendita con i televisori per vedere le tv a pagamento sul digitale terrestre.  Ovviamente occorre anche avere la tessera di TivùSat.Non tutto, però, è risolto. Rimangono, infatti, sempre i 5 milioni di abbonati a SKY che non vedono Tivù, ma questo è un problema che deve risolvere con urgenza l’Agcom. Il decoder unico che abbiamo provato consentirebbe alle famiglie italiane che devono acquistare un decoder, di avere un grosso risparmio e soprattutto di fare un acquisto duraturo, visto che si tratta anche  di un decoder in alta definizione. La nuova situazione, però, origina, purtroppo nuovi problemi e interrogativi. Perché chi costruisce i decoder che fanno vedere TivùSat ha deciso di non inserire la codifica  NDS, impedendo così la compatibilità con Sky? Perché i dirigenti di TivùSat dichiarano che la cam per questa emittente sarà disponibile nel 2010,  facendo credere di non sapere che basta la stessa SmarCam riconosciuta da DGTVi? Perché non si possono acquistare le smart card di TivùSat separatamente dall’acquisto del  decoder, permettendo, così di far vedere la Rai e gli altri canali sia con i nuovi decoder che con  tutti gli altri decoder common interface, già acquistati in passato dai consumatori? Perché SKY non offre in comodato d’uso un decoder con la possibilità di inserire la SmarCam? Perché soltanto la Camex ha prodotto il decoder unico? Questi sono interrogativi che devono trovare una risposta in tempi brevissimi, perché da oggi metà  Piemonte non avrà più l’analogico e via via tutte le altre regioni effettueranno lo switch off. Sui decoder siamo di fronte ad un’emergenza, come dimostra l’apertura di un’istruttoria da parte di  Agcom, che deve garantire soluzioni immediate. Adiconsum chiede all’Agcom di disporre le procedure per garantire l’utilizzo di Tivù con SmarCam Tivù dimostri la volontà di essere interessata a far utilizzare il decoder unico fornendo subito le  sue smart card indipendentemente dall’acquisto di nuovi decoder. Adiconsum chiede un incontro con i vertici di Tivù per conoscere le risposte agli interrogativi posti.

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Cala il consumo dei cosmetici

Posted by fidest press agency su mercoledì, 8 luglio 2009

Fabio Franchina, riconfermato alla presidenza di Unipro, presentando i dati dell’indagine congiunturale del Centro Studi e Cultura d’Impresa di Unipro, sul primo semestre del 2009 e sulle previsioni del secondo semestre, evidenzia uno scenario industriale caratterizzato da segnali disomogenei all’interno dei singoli canali. In contrazione del 2,5% per quanto riguarda il fatturato, prossimo agli 8.100 milioni di euro, condizionato dal rallentamento del mercato interno (-1,9%) e soprattutto delle esportazioni, con un calo atteso del 4,5%. Sicuramente, a livello internazionale, pesano i forti condizionamenti sui consumi per effetto della crisi finanziaria che non ha ancora abbandonato la maggior parte delle economie mondiali. A livello nazionale i consumi di cosmetici sono influenzati da una propensione al consumo più cauta, sicuramente incapace di rinunciare del tutto all’uso di prodotti per l’igiene e la bellezza personale, divenuto ormai quotidiano. Se da un lato proseguono i trend positivi del consumo nei primi sei mesi dell’anno del canale farmacia, +3%, e dell’erboristeria, +2%, si avvertono in maniera evidenti le diminuzioni delle frequentazioni dei saloni professionali, acconciatura (-7,1%) e estetica (-4%). Tiene la grande distribuzione organizzata, con un valore di mercato atteso a fine anno attorno ai 3.600 milioni di euro; cala la domanda nelle profumerie, -3% nel periodo gennaio-giugno, -2% nella seconda parte dell’anno con un valore di poco superiore ai 2.300 milioni di euro previsti per la fine del 2009. Segnali meno confortanti vengono dai produttori “conto terzi” che solitamente anticipano le tendenze di mercato e che prevedono una chiusura d’esercizio negativa per più di 4 punti percentuali. Le previsioni per la seconda parte dell’anno, in generale, sono caratterizzate dalle incertezze congiunturali e da condizioni poco dinamiche sul versante del retail. Durante la presentazione dei dati congiunturali, un intervento di Giampaolo Fabris sugli stili di consumo annuncia la prossima edizione del Sana, salone del naturale, che si terrà a Bologna dal 10 al 13 settembre.

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Farmaco-farmacista: binomio indispensabile

Posted by fidest press agency su venerdì, 19 giugno 2009

“No alla vendita di farmaci da banco senza farmacista”. E’ quanto dichiara Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori, commentando il dibattito in corso sulla liberalizzazione del mercato. “I farmaci senza obbligo di ricetta -prosegue Dona- non sono prodotti come gli altri ed anche la vendita in confezioni ridotte non assicura la necessaria consapevolezza in capo al consumatore senza l’ausilio del farmacista”.  “La previsione di canali di vendita non monitorati dalla presenza del farmacista -conclude Dona- rischiano inoltre di comportare un incremento della contraffazione dei farmaci, fenomeno che sarebbe invece necessario contrastare con maggiore determinazione”.

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Digitale terrestre. La bufala dei contributi

Posted by fidest press agency su mercoledì, 17 giugno 2009

Dare a chi non ne ha bisogno. Questa e’ la logica con cui il Governo, ovvero il ministro dello Sviluppo Economico, Claudio Scajola, affronta il problema dei contributi per l’acquisto del decoder per il  passaggio al digitale terrestre della televisione. Per l’acquisto dei decoder e’ previsto un contributo (sconto sull’acquisto) di 50 euro per gli abbonati Rai che abbiamo compiuto i 65 anni e che hanno un reddito lordo pari o inferiore a 10mila euro l’anno. Il trucco c’e’ perche’ il contributo e’ previsto solo per l’acquisto di un decoder interattivo e non per quello zapper. Il primo e’ quello dotato di lettore smart card per vedere anche i canali a pagamento e’ piu’ costoso (70-100 euro), il secondo capta solo i canali gratuiti ed e’ meno caro (30 euro). Ovvio che le persone anziane, con un reddito basso, preferiscano continuare a vedere i canali gratuiti (si fa per dire perche’ pagano il canone!) e non, anche, quelli a pagamento dell’interattivo, il cui decoder, ripetiamo ha un costo maggiore. Queste modalita’ di contributo non fanno che danneggiare proprio le persone piu’ anziane e meno abbienti, alla faccia delle proclamazioni governative di aiuti ai piu’ poveri e vecchi. Tra l’altro, il contributo statale avrebbe coperto integralmente il costo dello zapper, con un minor esborso per le casse erariali, 30 euro invece di 50 euro, o con una estensione maggiore della popolazione interessata. (Primo Mastrantoni, segretario Aduc)

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Bevande in calo del 15%

Posted by fidest press agency su mercoledì, 8 aprile 2009

Continua in maniera sempre più negativa la crisi dei consumi di bevande nel fuori casa: il primo trimestre del 2009 si chiude infatti con flessione media a due cifre, che sfiora il 15% e coinvolge trasversalmente tutte le merceologie, le aree geografiche e i canali di consumo. Una crisi trasversale, che colpisce senza distinzione tutta la penisola con punte negative che sfiorano il -16% al sud. In linea con la media nazionale anche il calo dei consumi nei diversi canali del fuori casa, segno che gli italiani stanno riducendo indistintamente le proprie occasioni di consumo. I bar tradizionali perdono infatti il 14,6%, così come il settore della ristorazione, dove la percentuale sale al 14,9%. Meglio ma di poco la situazione nei locali dedicati al tempo libero serale, dove il calo registrato è del 13,9%, leggermente inferiore quindi rispetto a quello degli altri canali, grazie soprattutto alla crescita degli sciroppi, unica voce fuori dal coro (+9,7% in media), base essenziale per i cocktail. In drastico calo invece tutte le altre merceologie. Crollo verticale per i ready to drink (-32,2%) e i succhi di frutta (-20,1%), in forte discesa anche gli aperitivi monodose (-17%) e clamorosa inversione di tendenza per gli energy drink (-16,5%), in crescita fino allo scorso anno. Si attesta attorno al 14% il calo di acqua, bibite e vini, mentre è di poco superiore (-15,7%) il dato relativo ai consumi di birra. In calo, anche se con percentuali leggermente più ridotte (tra il -6 ed il -10%), aperitivi e vermouth, superalcolici e vini speciali. In crescita invece l’inflazione, che si attesta in media intorno al 2,5%, con un picchi di oltre il 3% al Nord. Tra le merceologie più colpite, spiccano acqua (+4,3%), bibite e birre (+3%).

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