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Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 312

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Il futuro è verde canapa di Mario Catania

Posted by fidest press agency su sabato, 18 aprile 2020

Diarkos edizioni presenta il libro Cannabis. Il futuro è verde canapa del giornalista Mario Catania, un moderno compendio che analizza e approfondisce tutti gli utilizzi che si possono fare della pianta di canapa. C’è chi dice siano mille, chi 25mila e chi oltre 50mila, sicuro è il fatto che siano innumerevoli e che oggi, dopo anni di censura ideologica su questa pianta, si sta assistendo alla sua rinascita in tutti i settori. Sì, perché la canapa è la migliore alleata che abbiamo a disposizione per l’economia, per l’ambiente e per contrastare i cambiamenti climatici – quale risorsa pressoché inesauribile in grado di sostituire i derivati del petrolio e ridurre drasticamente i livelli di CO2, sposandosi perfettamente con i principi dell’economia circolare – e non da ultimo per milioni di pazienti affetti dalle patologie più disparate e spesso altamente invalidanti. In questo saggio vengono dunque analizzate in profondità le tre anime di questo fenomeno: la legalizzazione ricreativa, il futuro come risorsa agroindustriale e il mondo medico, raccontate alla luce del cambiamento in atto in tutto il mondo con riferimenti alla situazione italiana e internazionale, storie che vi faranno emozionare e interviste ai protagonisti di questa rivoluzione a livello mondiale. La prefazione è a cura di Raphael Mechoulam, leggendario scopritore del THC e considerato a livello internazionale come il padre della ricerca su cannabis e cannabinoidi.
Agli inizi del 20esimo secolo i ricchi imprenditori americani identificarono la canapa ad uso industriale come una minaccia  che potesse sostituire alcune delle loro aziende più redditizie, tra cui quelle di carta, petrolio, cotone e fibre sintetiche. Le successive sorti della pianta e i divieti legati al suo utilizzo li conosciamo bene. Arrivando alla storia più recente, è stato l’Uruguay il primo  paese al mondo che nel 2013, soprattutto per colpire il narcotraffico, ha varato una legge per la legalizzazione della cannabis, dando così il via alla rivoluzione verde e sottraendo ai narcotrafficanti, secondo l’agenzia regolatoria del paese, ben 22 milioni di dollari relativi alle vendite della cannabis. Negli Stati Uniti invece ad oggi la cannabis legale è il settore che sta creando più posti di lavoro con oltre  200mila posti a tempo pieno, 300mila considerando tutto l’indotto, dei quali 64mila solo nel 2018. Nel 2017 secondo Tom Adams, il direttore di BDS Analytics, la marijuana legale ha generato  circa 9 miliardi di dollari nelle vendite negli Stati Uniti. Non solo, uno studio pubblicato sul JAMA Internal Medicine del 2014 ha mostrato che Stati americani che hanno autorizzato l’uso di cannabis terapeutica, dopo aver emanato le leggi, hanno avuto un tasso del 24,8% più basso riguardo alla mortalità annuale per overdose da analgesici oppiacei rispetto agli Stati in cui la cannabis terapeutica è ancora illegale.
Per quanto riguarda l’Italia, dove ricordiamolo la sostanza non è legale, fa riflettere la posizione sulla legalizzazione espressa nel 2017 dalla Direzione Nazionale Antimafia, che invitava il governo a prendere in considerazione approcci che andassero al di là della semplice proibizione, auspicando l’introduzione di una “rigorosa e chiara politica di legalizzazione”.

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Pratiche ecologiche in mostra a Canapa Mundi 2020

Posted by fidest press agency su lunedì, 17 febbraio 2020

Roma dal 21 al 23 febbraio 2020 dalle ore 11.00 alle 20.00, Fiera di Roma, ingresso EST Via A.G. Eiffel (traversa Via Portuense) la grande festa della Canapa in Italia che nel 2020 aderisce anche a M’illumino di meno, torna a Roma per la sesta edizione moltiplicando quei numeri che già dal 2015 l’hanno eletta punto di riferimento in Europa, ampliando ulteriormente il focus Green sulla sostenibilità e presentando le ultime frontiere in materia di innovazione ambientale, tra coltivazione Biologica e idroponica, e un nuovo albero per ogni ospite.Tra i molteplici aspetti che accostano il settore della Canapa all’ambiente ci sono diversi utilizzi, da quelli più tradizionali e antichi a quelli più moderni: è un super alimento ricco di proteine, si utilizza per fare plastiche e materiali completamente biodegradabili, la carta più pregiata al mondo, biocarburanti, tessuti naturali molto resistenti, corde e accessori di tutti i tipi, uno degli utilizzi più recenti è come materiale per le moderne batterie e molto altro. Tutti utilizzi che Canapa Mundi metterà in mostra al Museo della Canapa, insieme agli oggetti utilizzati dai nostri nonni.E non solo. C’è un aspetto verde a Canapa Mundi di cui si parla meno ed è la presenza dei più innovativi sistemi di coltivazione verticale e idroponica, per la coltivazione urbana di qualità, tra le nuove tendenze nel segno del green e dell’ambiente, per le straordinarie potenzialità che rappresenta, per la razionalizzazione delle risorse e, di conseguenza, per spreco ridotto al minimo.Le coltivazione idroponica e verticale, elette a sistemi produttivo del futuro e base dell’agricoltura sostenibile, costituiscono una preziosa risorsa per la produzione di cibo in un mondo in cui i terreni coltivabili sono, complessivamente, sempre meno, e la popolazione tende ad aumentare a ritmi incalzanti in alcune aree del globo.La parola “idroponica” deriva direttamente da greco “hydro” (acqua) e “ponos” (lavorare): “lavorare senza acqua” e intende una delle tecniche di coltivazione fuori suolo: la terra è sostituita da un substrato inerte (argilla espansa, perlite, vermiculite, fibra di cocco, lana di roccia, zeolite, ecc.). La pianta viene irrigata con una soluzione nutritiva composta dall’acqua e dai composti (per lo più inorganici) necessari ad apportare tutti gli elementi indispensabili alla normale nutrizione minerale.La coltura idroponica consente produzioni controllate sia dal punto di vista qualitativo sia da quello igienico-sanitario durante tutto l’anno e già i popoli antichi come Aztechi e Babilonesi se ne servivano nei loro giardini pensili.A oggi è impiegata con successo in paesi che soffrono di mancanza cronica di acqua, ma anche nelle produzioni di ortaggi in serra in paesi industrializzati per preservare le risorse idriche e ottimizzare i tempi. La coltivazione fuori suolo, infatti, presenta degli evidenti vantaggi in situazioni ambientali dove il substrato non è in condizione di far crescere la coltura in modo ottimale, come ad esempio roccia o terreni eccessivamente sabbiosi. Un altro vantaggio di questo tipo di coltivazione è il minor utilizzo di acqua per ottenere il medesimo risultato, indicativamente di un decimo rispetto alla coltura in terra, rendendo questo sistema particolarmente utile in quelle situazioni ambientali dove la scarsità di acqua rende difficile o addirittura impossibile la coltivazione di ortaggi. Da non sottovalutare l’aspetto ambientale visto che l’utilizzo dei fertilizzanti è mirato e non ci sono dispersioni nel terreno; l’utilizzo di diserbanti è assente, mentre l’utilizzo di antiparassitari è decisamente ridotto.Guardando al futuro, all’insegna dell’ambiente, saranno presenti a Canapa Mundi 2020 i più grandi esponenti in Italia di sistemi idroponici casalinghi e professionali, coltivazione indoor a casa e professionale per le aziende agricole di tutte le dimensioni. Canapa Mundi rafforza ancora di più la sua attenzione all’ambiente e all’ecologia. Oltre alla raccolta differenziata, all’ottimizzazione dei propri materiali pubblicitari stampati e alla scelta di gadget, interamente ecologici, per questa edizione promuove il progetto di compensazione CO2, ovvero la realizzazione del bosco di Canapa Mundi. CanapaMundi pianterà gli alberi è donerà un albero del bosco ad ogni espositore, che potrà seguire tramite un codice univoco la sua vita.Prezzi ingresso: venerdì 5 euro, sabato e domenica 8 euro, abbonamento 3 giorni 15 euro. Info: http://www.canapamundi.com

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VI Fiera Internazionale della Canapa

Posted by fidest press agency su lunedì, 27 gennaio 2020

Roma dal 21 al 23 febbraio 2020 Dalle ore 11.00 alle 20.00, Fiera di Roma, ingresso EST Via A.G. Eiffel (traversa Via Portuense) torna a Roma tra le più grandi fiere del settore in Europa, Canapa Mundi, la Fiera Internazionale della Canapa, per la sesta edizione. Sostenibilità, edilizia, agricoltura, medicina, campo tessile, benessere: i nuovi orizzonti in espansione della canapa, con le sue mille anime e sfaccettature, con i suoi impieghi variegati, sono i veri protagonisti di un appuntamento che quest’anno chiama a raccolta oltre 300 espositori da tutta Europa. Dopo le 30.000 presenze dello scorso anno, infatti, Canapa Mundi 2020 aumenta lo spazio espositivo, gli espositori, e moltiplica il già ricco calendario di eventi ed appuntamenti, approfondimenti e associazionismo con spazio bimbi, area food, spettacoli, mostre e momenti culturali per conoscere da vicino i differenti utilizzi della canapa e il valore potenziale di una pianta “generosa” il cui uso polivalente è più tradizione all’italiana di quanto si pensi.Canapa Mundi 2020, dal 21 al 23 febbraio a Fiera di Roma dalle 11.00 alle 20.00 offre un’immersione di tre giorni nel mondo della canapa con veri e propri percorsi tematici tra artigianato e start up, benessere e gastronomia, nuove frontiere e divertimento, destinato a coinvolgere dall’imprenditore alle famiglie.Canapa e nuove frontiere. Canapa Mundi da sempre accompagna i visitatori lungo due percorsi tematici ben precisi: il settore denominato “grow-head-seed-cannabis light”, e quello “Hemp Industry” con protagonisti i nuovi utilizzi quotidiani dal cibo alla cosmesi, dalla nutraceutica all’edilizia. L’area “grow-head-seed-cannabis light” comprende realtà provenienti da tutto il mondo specializzate in sistemi altamente tecnologici di coltivazione indoor e outdoor. Canapa, artigianato e start up. L’area canapa industriale è legata alle nuove frontiere e comprende maggiormente aziende legate alla produzione alimentare, alla cosmesi, alla bioedilizia: in questa sezione si collocano i prodotti alimentari a base di canapa, dalla pasta alle farine, dalla birra all’olio, dalla pizza ai dolciumi; i cosmetici naturali e i saponi, i prodotti di erboristeria e nutraceutica; i lavorati tessili… fino ad arrivare ai componenti bioedili e a tutti gli utilizzi più moderni.Canapa, benessere e gastronomia. Olio di canapa, semi di canapa, gelato alla canapa e ancora biscotti, pane e chi più ne ha più ne metta: Canapa Mundi 2020, dove la canapa è per tutti i gusti, diventa un’occasione unica per assaggiare variegate ed inaspettate squisitezze a base di canapa, molta tradizione e novità. L’olio di canapa ad esempio, come quello prodotto da Canapa Verde, può essere integrato alla normale dieta per favorire e proteggere il corretto funzionamento dei processi fisiologici, dal metabolismo alle difese immunitarie, alle sue proprietà analgesiche e antinfiammatorie, per attenuare lo stress, l’insonnia e l’ansia. E poi i semi di canapa, ricchissimi di Omega 3 e Omega 6, utili alleati del sistema cardiocircolatorio, ma anche ricchi di proteine, vitamine, carboidrati, sali minerali e fibre: da mangiare crudi in aggiunta ai cereali, allo yogurt o all’insalata, oppure polverizzati per insaporire zuppe o condire carne e pesce, o per impreziosire torte, frullati di verdura o macedonie di frutta. Insomma la canapa, ricchissima di nutrienti benefici, senza glutine, con pochi grassi e zuccheri, è davvero l’ingrediente segreto che rende l’alimentazione ricca e succulente, con pieno vantaggio per la salute, essendo la canapa anche un ottimo alleato contro il diabete e le malattie cardiovascolari, ideale anche in caso di diete ipocaloriche.L’olio di canapa è anche un potente elisir di bellezza, in grado di rendere la cute morbida, elastica e levigata, anche agendo contro acne e psoriasi, soprattutto quando viene usato nelle creme, come proposto da Hempmade e Naturosophia.Un vero e proprio evento nell’evento è la Conferenza Annuale sulla Canapa, che come ogni anno annovera accademici da tutta Italia che parleranno dei propri ambiti tra cui nuove tecnologie e utilizzi, sostenibilità e nuove frontiere – ma anche legalità, nutraceutica, medicina e bio bonifica, una panoramica sulla legislazione vigente in materia, in Italia e in Europa. L’evento chiama a raccolta media e addetti ai lavori, medici e scienziati, insieme agli artisti e agli artigiani, che hanno scelto la canapa come risorsa versatile e polifunzionale, facendone il perno della propria attività e del proprio reddito. Tra gli appuntamenti, numerosi sono i workshop in programma. “Il mondo della canapa. I suoi mille utilizzi”, “Coltivazione biologica di canapa”, “Disegno su carta di canapa”, “Gioielli in canapa” e “Laboratorio di intreccio” sono solo alcune delle attività proposte in questa ricchissima edizione dove sarà possibile divertirsi a scoprire la pianta, conoscerla e manipolarla, e ammirare le creazioni realizzate dagli artisti ospiti. Tra le iniziative anche business networking dedicato all’intera filiera.Anche quest’anno Canapa Mundi ospiterà il Museo della Canapa dove sarà possibile ammirare gli oggetti che legano indissolubilmente la nostra storia a questa straordinaria pianta.“Abbiamo particolarmente a cuore le piccole e medie realtà impegnate nella realizzazione di prodotti artigianali interessantissimi. Per questo, nonostante Canapa Mundi sia una Fiera in rapida crescita, molto ambita in termini di partecipazione, abbiamo scelto di continuare a riservare particolare attenzione alla filiera della canapa industriale, anche e soprattutto mantenendo calmierati i costi di partecipazione per le aziende Hemp Industry. Ci piace ripeterci in questa forma di sostegno”, dichiarano gli organizzatori di Canapa Mundi.Info: http://www.canapamundi.com

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Canapa – Una Storia Incredibile

Posted by fidest press agency su sabato, 18 maggio 2019

canapa una storia incredibile.pngRoma. E’ il libro di Matteo Gracis edito da Chinaski Edizioni, approda con il suo autore alla Feltrinelli di via Appia di Roma (numero civico 427, ore 18.00). Gracis che, dopo le polemiche sulla cannabis di Salvini, è diventato l’uomo del momento, sarà presente per incontrare il suo pubblico con il giornalista Alberto Castelli e il rapper Chicoria.
Canapa – Una Storia Incredibile nasce con un’importante missione: porre lo stop alla demonizzazione di questa pianta, puntando con forza l’attenzione sulle sue potenzialità di utilizzo nei settori più svariati e sulle sue caratteristiche, che la rendono un validissimo alleato nella lotta per uno sviluppo ecosostenibile. In pochi sanno, infatti, che con la canapa, oltre a tessuti, carta, medicamenti…, è possibile realizzare materiali per l’edilizia radicalmente ecologici, così come materie “plastiche” interamente biodegradabili. Un dato non poco rilevante in un momento storico in cui noi e il nostro ambiente stiamo affogando in un mare di plastica. E infatti la cannaplastica si sta affermando nel mondo delle produzioni d’avanguardia di materiali per l’arredamento, di imballaggi e giocattoli. E come mai piace così tanto? Perché è completamente atossica.
Nei giorni passati Chinaski Edizioni, in occasione delle polemiche sulla cannabis sollevate da Salvini ha avuto modo di sottolineare: “Chi alla parola canapa pensa immediatamente a una canna accesa in piazzetta non è solo stupido: è in malafede. Gracis lo urlerà forte e chiaro: fatevi un favore, andatelo a sentire”.Da una parte c’è una pianta che da migliaia di anni fa parte della vita degli umani, ma che da circa novant’anni è diventata oggetto delle attenzioni di quasi tutte le forze di polizia del mondo, un’icona del male nell’immaginario collettivo. Dall’altra un ragazzo che incontra quella pianta, e suoi prodotti, quando sono avvolti di quell’aura illecita che attrae e respinge, ma che non sempre fa riflettere. Due storie che si intrecciano, perché mentre il ragazzo cresce e cresce la sua consapevolezza, insieme si sviluppa anche la curiosità sul perché di quei divieti, sul motivo per cui quella pianta è bandita dall’agricoltura, dall’industria, dalla farmacopea; luoghi in cui aveva dimorato per secoli.Così l’autore, parallelamente al suo percorso che lo ha portato prima a fondare un sito con l’obiettivo di stimolare la discussione verso politiche di liberalizzazione della pianta, e poi a creare e dirigere Dolce Vita, la più importante rivista italiana nel settore degli “stili di vita alternativi”, ci racconta la tormentata vicenda del più controverso vegetale nella storia della nostra civiltà, cercando nuove domande e ottenendo alcune significative risposte.Due storie davvero incredibili; quella di Matteo che dai banchi abbandonati in fretta dell’Università si è inventato imprenditore di successo nel settore della comunicazione, e quella della Canapa che, con estrema fatica ma altrettanta forza, sta riemergendo dal limbo dell’illegalità in molte parti del mondo e da ultimo, almeno in versione “light”, anche nel nostro paese. Una “rivoluzione verde” che ha un solido retroterra culturale, ben oltre il cosiddetto uso ludico, narrata con sobrietà e leggerezza da uno dei suoi protagonisti.
Cos’hanno in comune un quattordicenne in vacanza in Vietnam alla fine degli anni Novanta, Cristoforo Colombo che sta per salpare con le sue caravelle e George Washington che scrive al direttore delle sue tenute in Virginia? Sembrerà strano ma il filo conduttore di questi e tanti altri eventi curiosi è proprio Lei, la Canapa, di cui questo libro narra la storia e le (dis)avventure.
Matteo Gracis ci accompagna infatti alla scoperta di un mondo poco conosciuto, raccontandoci la storia della Cannabis, quella che attraversa secoli e continenti, intrecciata, capitolo dopo capitolo, alla sua storia personale con questa Pianta straordinaria. Con un ritmo incalzante e uno stile asciutto e diretto, l’autore ci racconta dunque l’epopea della Canapa, dai primi utilizzi in campo medico in Cina quasi tremila anni prima di Cristo, alla diffusione in Europa nel Medioevo come fibra per fare carta, tessuti e cordame, fino agli studi scientifici più recenti che ne sperimentano con successo gli effetti curativi in un numero sempre maggiore di patologie. Sopravvissuta all’ultimo secolo di oscurantismo, la Canapa sta oggi tornando al centro della storia, trascinata da una rivoluzione verde, silenziosa ma inesorabile, che percorre tutto il pianeta.
L’Italia purtroppo rimane ancora tristemente chiusa alle politiche di piena legalizzazione, ma è indubbio che la nuova era stia bussando anche alla nostra porta. Avremo il coraggio di aprire?
Matteo Gracis (Pieve di Cadore – Belluno, 1983), giornalista e nomade digitale. Ha fondato e dirige la rivista Dolce Vita. È stato assistente alla comunicazione di un Deputato della Repubblica Italiana. Esperto di cultura della Canapa, è consulente di alcune delle più importanti aziende europee del settore. (foto copertina)

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Fiera internazionale della canapa

Posted by fidest press agency su martedì, 15 gennaio 2019

Roma Dal 15 al 17 febbraio 2019, dalle ore 11.00 alle 20.00, Palacavicchi, Via Ranuccio Bianchi Bandinelli, 130. Tra le più grandi fiere del settore in Europa, Canapa Mundi, la Fiera Internazionale della Canapa, è il punto di riferimento fondamentale per gli specialisti del settore, per chi vorrebbe entrare in questo mercato, ma anche per curiosi e famiglie che vogliono conoscere i mondi della canapa.
Dopo le 30.000 presenze dello scorso anno, Canapa Mundi 2019 si presenta in 10.000 mq con 250 espositori, un ricco calendario di eventi ed appuntamenti, approfondimenti e market con spazio bimbi, area food, spettacoli, mostre e momenti culturali per conoscere da vicino i differenti utilizzi della canapa e il valore potenziale di una pianta “generosa” il cui uso polivalente è più tradizione all’italiana di quanto si pensi.Un vero e proprio evento nell’evento, tra nuove tecnologie e utilizzi, sostenibilità e nuove frontiere – ma anche legalità, nutraceutica, medicina e biobonifica, facendo anche una panoramica sulla legislazione vigente in materia, in Italia e in Europa – che chiama a raccolta media e addetti ai lavori, medici e scienziati, insieme agli artisti e agli artigiani, che hanno scelto la canapa come risorsa versatile e polifunzionale, facendone il perno della propria attività e del proprio reddito.
Oltre ad un’ampia gamma di prodotti a base di canapa, l’area ristorazione e gastronomica di Canapa Mundi include stand tradizionali, 100% gluten free e vegan.
A differenza delle altre fiere di settore, Canapa Mundi da sempre accompagna i visitatori lungo due percorsi tematici ben precisi: quello dedicato al grow-head-seed-cannabis light, e quello con protagonisti i nuovi utilizzi quotidiani dal cibo ai cosmetici, alla nutraceutica.L’area grow-head-seed-cannabis light è riservata alle aziende specializzate in sistemi altamente tecnologici di coltivazione, alle ultime novità per gli articoli per fumatori e alla selezione delle infiorescenze di qualità, tra cui The Weed Shop, Sponsor principale della V Edizione di Canapa Mundi.
Tra gli appuntamenti, numerosi sono i workshop in programma. “Il mondo della canapa. I suoi mille utilizzi”, “Coltivazione biologica di canapa”, “Disegno su carta di canapa”, “Gioielli in canapa” e “Laboratorio di intreccio” sono solo alcune delle attività proposte in questa ricchissima edizione dove sarà possibile divertirsi a scoprire la pianta, conoscerla e manipolarla, e ammirare le creazioni realizzate dagli artisti ospiti. Tra le iniziative anche business networking dedicato all’intera filiera.
La Canapa sarà anche protagonista dell’installazione d’arte immersiva ed esperienziale “50 shades of green” di Massimo Burgio/Burningmax, per la prima volta in Italia: 50 layers di canapa tessile, ciascuno colorato con uno dei colori individuati tra le varie “strain” di canapa e profumato dal terpene corrispondente. I visitatori che attraverseranno il tunnel composto dai layers – della lunghezza di 25 mt – si immergeranno in un’esperienza visuale, tattile, cromatica e olfattiva pensata dall’artista per celebrare la pianta e tutte le sue varietà, oltre qualsiasi stereotipo.

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IV Edizione della Fiera Internazionale della Canapa

Posted by fidest press agency su venerdì, 2 febbraio 2018

canapaRoma 16 – 17 – 18 febbraio 2018 PalaCavicchi, Via Ranuccio Bianchi Bandinelli, 130. La IV edizione della Fiera Internazionale della Canapa,proporrà al vasto pubblico un ricco programma, che prevede la seconda Conferenza annuale sulla Canapa, insieme a sfilate di moda, workshop, laboratori per bambini, show cooking… e ancora, degustazioni e cucina alla canapa e tanta musica. Il tutto all’insegna della scoperta di questa prestigiosa pianta dalle infinite, e in gran parte ancora sconosciute, proprietà.
Molti i momenti di approfondimento proposti nella seconda Conferenza annuale sulla Canapa, dove professori, studiosi e ricercatori, provenienti dalle più prestigiose università e centri di ricerca, si confronteranno su tematiche di grande attualità ed interesse accademico, come l’uso dei cannabinoidi nella cura e prevenzione dei tumori con Massimo Nabissi, ricercatore presso l’Università degli Studi di Camerino, Scuola di Scienze del Farmaco e dei Prodotti della Salute, e Alessia Ligresti, Professoressa del CNR di Napoli, Istituto di Chimica Biomolecolare; o la cura tramite cannabinoidi per i disturbi alimentari come l’anoressia e la celiachia con Maria Scherma, Dottoressa all’Università di Cagliari, Dipartimento di Scienze Biomediche Sezione di Neuroscienza e Farmacologia Clinica, e Natalia Battista, Professoressa all’Università degli Studi di Teramo, Facoltà di Bioscienze e Tecnologie agro-alimentari e ambientali. O anche la coltivazione indoor della canapa industriale con Roberto Giorgio, un esperto internazionale che sposterà l’attenzione dalla teoria alla prassi. E ancora, interventi riguardanti la ricerca agronomica sulla canapa industriale, l’utilizzo della canapa per lo sviluppo di costruzioni antisismiche ed energeticamente efficienti, la sicurezza alimentare, il parere legale sul fenomeno della cannabis light degli Avvocati Miglio e Simonetti e molto altro. Infine, immancabile l’incontro con Emilio Petrucci e con gli avvocati dello studio Simonetti che ci riporteranno sia un’analisi socio-economica della cannabis in Italia, sia un focus sull’attuale fenomeno nonché boom della cannabis light.Sul piano più tecnico-esperienziale verranno proposti workshop utili sia nella quotidianità dei visitatori, sia per importanti progetti benefici alla collettività, come ad esempio il bellissimo progetto di Nonna Canapa che andrà a finanziare la ricerca sull’uso dei cannabinoidi per le malattie infantili; ma anche i due workshop promossi da Campanapa che insegneranno a utilizzare la canapa per bonificare in modo naturale i terreni inquinati da materiali pesanti e tossici, nonché a costruire edifici naturali, antisismici e coibentanti; gli amanti della cosmesi non potranno mancare al workshop a cura di Giorgia Gamberini, erborista e profumiera, un vero e proprio viaggio alchemico-olfattivo alla scoperta dell’olio essenziale di canapa, tra gli archetipi del suo profumo e gli utilizzi pratici in cosmesi e in cucina. Immancabile anche la sessione di venerdì pomeriggio con il fondatore di Alpha-Cat, Sébastien Béguerie, che insegnerà ad analizzare la qualità della canapa in tempi rapidi ed affidabili per poterla vendere secondo gli standard europei.Ma l’ingrediente segreto e inatteso di Canapa Mundi sarà la creatività: la canapa si trasformerà davanti agli occhi dei visitatori anche in moda, cinema, musica e naturalmente cucina. Nel settore moda sono previste un’esposizione a cura dell’Istituto Italiano di Design, e due sfilate: una sfilata a cura dell’azienda artigiana abruzzese VerdefiloLab, di capi realizzati in tessuto o filati di canapa 100%; e una seconda sfilata, di 12 abiti della Collezione Maria Corrado, realizzati dalle allieve dell’ISISS G.B. Novelli di Marcianise nell’ambito dell’emozionante progetto “Moda italiana in canapa: dalla scuola un modello green di sviluppo economico, sociale, ambientale” ispirati agli anni ’70 e alla Costiera Amalfitana.

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Canapa: in Emilia-Romagna giro d’affari da 2,5 milioni di euro

Posted by fidest press agency su giovedì, 11 maggio 2017

Indica_SativaBologna venerdì 12 a domenica 14 maggio presso l’Unipol Arena di Casalecchio di Reno con oltre 100 aziende da tutta Europa. Orari: venerdì dalle 11 alle 20, sabato dalle 11 alle 20.30, domenica dalle 11 alle 19.30, il biglietto intero per un ingresso costa 9 €, l’abbonamento ai tre giorni costa 15 €. Sono 32 i canapai e grow shop in Emilia-Romagna – 400 gli ettari di terreno coltivati – con un fatturato di 2,5 milioni di euro all’anno: la regione è seconda solo alla Lombardia. La pianta della canapa – antica risorsa naturale dai molteplici utilizzi – è il tema principale di incontri, dibattiti, e il fil rouge di appuntamenti musicali, rigorosamente reggae. L’evento – giunto alla sua quinta edizione, la terza a Bologna – ospita più di 100 aziende, metà delle quali straniere, provenienti soprattutto da Spagna e Olanda, ma anche da Francia, Gran Bretagna, Slovenia. Tra i diversi stand si possono conoscere le più recenti novità riguardanti le attrezzature e le tecnologie per la coltivazione (biologica, convenzionale, idroponica), i produttori dei concimi organici e minerali, le aziende che selezionano e producono semi e quelle del settore alimentare, della cosmetica e del benessere, dell’abbigliamento e dei prodotti per l’edilizia.
Nei campi italiani è boom di canapa. Negli ultimi tre anni si è registrato un aumento del 200 per cento dei terreni coltivati, dovuto al fatto che è diventata una materia sempre più utilizzata: nel 2016 in Italia gli ettari di terreno coltivati a canapa erano circa 3.000 (dati Coldiretti), oltre a 286 canapai e grow shop (130 nel 2003). In Emilia-Romagna di queste realtà commerciali se ne contano 32 (è seconda solo alla Lombardia) con un giro d’affari di circa 210 mila euro al mese e 2,5 milioni l’anno: “Un negozietto può fatturare fino a 5.000 euro al mese – spiega Luca Marola, portavoce del Coordinamento nazionale dei grow shop e titolare di Qui Canapa di Bologna – ma esistono anche franchising capaci di arrivare a 40 mila euro”. In regione sono 400 gli ettari di terreno coltivati per la canapa industriale, principalmente nelle province di Modena e Piacenza: poco o nulla se si pensa che per decenni l’Emilia-Romagna è stata uno dei tasselli principali della filiera canapicola italiana.
Nel 1940, con ben 90 mila ettari, l’Italia era il secondo produttore mondiale di canapa dopo la Russia: oggi i numero sono molto diversi, ma stiamo assistendo a un piccolo boom se si pensa che si tratta di una coltivazione praticamente scomparsa: la progressiva industrializzazione cha imposto sul mercato le fibre sintetiche, e la campagna internazionale contro gli stupefacenti ha “demonizzato” questa pianta. (foto: Indica_Sativa)

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Canapa Mundi: Fiera Internazionale della Canapa

Posted by fidest press agency su domenica, 15 gennaio 2017

canapacanapa1Roma 17 – 18 – 19 febbraio 2017 Pala Cavicchi, Via Ranuccio Bianchi Bandinelli, 130 Le feste sono ormai finite, lasciandoci più rilassati e rigenerati dalle belle giornate passate con amici e parenti, ma spesso anche più gonfi e appesantiti da abbuffate e qualche (molti…) strappo di troppo alla dieta. Nel tentativo di ritrovare la forma perduta, è bene abbinare all’esercizio fisico un’alimentazione sana e leggera, povera di grassi, zuccheri e sale. Tra gli alimenti che possono tornare utili in questo senso, troviamo la canapa, e in particolare i suoi semi.
Ancora poco utilizzata in Italia, la canapa è una pianta dai molteplici utilizzi, dall’alimentazione alla cosmesi, fino alla bioedilizia e all’abbigliamento, tanto che le è stata dedicata un’intera manifestazione, Canapa Mundi – Fiera Internazionale della Canapa, al Pala Cavicchi di Roma e organizzata dall’Associazione Culturale Tuanis. Anche quest’anno ci saranno decine di espositori provenienti dall’Italia e da tutto il mondo, stand gastronomici che proporranno alimenti a base di canapa, sia dolci, sia salati, magari accompagnati da un buon boccale di birra, rigorosamente alla canapa! Si tratta di alimento 100% gluten free, che può essere consumato da tutti, anche da celiaci e vegani, e che fa bene alla nostra salute. I suoi semi, infatti, sono ricchissimi di Omega 3 e Omega 6, elementi utili al benessere del sistema cardiocircolatorio e indispensabili per il nostro organismo, ma anche di proteine, vitamine, carboidrati, sali minerali e fibre. Il ridotto apporto di grassi e zuccheri ne consente il consumo anche in caso di diete ipocaloriche. Ad esempio, i suoi semi possono essere mangiati anche crudi, aggiungendoli ai cereali o allo yogurt per una colazione sana, leggera ma gustosa, oppure all’insalata o alla macedonia di frutta. I semi possono, inoltre, essere polverizzati e aggiunti per insaporire zuppe o condire carne e pesce, senza dover ricorrere a troppo sale o condimenti grassi e calorici, oppure per dare una nota diversa e profumata usateli nella preparazione di torte, frullati di verdura o frutta. I fiori di canapa, invece, sono ideali per realizzare tisane, come quelle proposte da Hemp Farm Italia. Coltivati in Abruzzo con metodi di agricoltura biologica, senza l’utilizzo di pesticidi o additivi chimici, l’infuso realizzato con questi fiori ha effetti miorilassanti, antipsicotici, tranquillanti, antiepilettici, antiossidanti ed antinfiammatori. Ottimo per il nostro benessere anche l’olio di canapa, noto per le sue proprietà antiinfiammatorie e utile in casi di “incendio” nel corpo, dovuto, ad esempio, ad un accumulo di tossine o in caso di affaticamento di stomaco e intestino. Quest’olio è anche un fidato alleato della pelle, quasi un elisir di giovinezza, in grado di rendere la cute morbida, elastica e levigata.“In tutte le precedenti edizioni la parte dedicata alla canapa alimentare ha riscosso un grandissimo successo, non solo nel corso dei giorni della manifestazione. Molti dei clienti incontrati in fiera, infatti, sono tornati a contattarci anche successivamente, chiedendo di acquistare i prodotti provati in quei giorni. – Ha commentato Alessandro Palumbo di Hemp Farm Italia. – Benché sia così ricco di proprietà benefiche, la canapa è un alimento ancora poco presente sulle nostre tavole, e il motivo principale è che lo si conosce ancora poco, o non si sa bene dove trovarlo. Ringrazio, quindi, gli organizzatori di Canapa Mundi per questa importante vetrina che offrono. Una volta che si scopre la canapa, sia nel sapore, sia nelle virtù, non se ne può più fare a meno! Provare per credere!”. (foto: canapa)

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Coltivazione domestica di Canapa

Posted by fidest press agency su sabato, 2 aprile 2011

Bologna 3 aprile 2011, ore 9-19 Sala Piazza Via Marco Polo 51 (Centro Civico zona Lame) Assemblea nazionale per la regolamentazione della coltivazione domestica di Canapa a cura dell’Associazione per la Sensibilizzazione sulla Canapa Autoprodotta in Italia (ASCIA) e con la partecipazione di ARA (Associazione Radicale Antiproibizionista), ENCOD, PIC (Pazienti Impazienti Cannabis) e ALC (Associazione Luca Coscioni), con i seguenti obiettivi:
• Evidenziare il carattere repressivo e discriminatorio della legge 49/06 denominata “Fini-Giovanardi“
• Denunciare l’innegabile profitto offerto dal proibizionismo alla criminalità organizzata
• Costituire un Fronte unitario per la richiesta della “regolamentazione della coltivazione domestica”I lavori dell’Assemblea si apriranno con le relazioni tematiche, alle quali seguiranno gli interventi delle componenti antiproibizioniste e proibizioniste che avranno dato la loro adesione. Dalle 15,00 i lavori proseguiranno con gli interventi dei rappresentanti delle forze politiche (all’Assemblea hanno aderito esponenti del PR, dei Verdi, del PD, di SEL, del PRC) Dalle 17,00, dopo la proiezione delle video interviste rilasciate dal Prof. Gianluigi Gessa e da Jacopo Fo, lo spazio sarà dedicato al dibattito aperto con il pubblico.La legge Berlusconi-Fini-Giovanardi ha gravemente inasprito sia le pene per la coltivazione di canapa per uso personale e il possesso di quantità, anche modeste, superiori ai limiti massimi previsti dalla legge, sia le sanzioni amministrative per la detenzione di quantità inferiori a tali limiti, criminalizzando persone colpevoli soltanto di essere estimatrici di una pianta. L’Associazione per la Sensibilizzazione sulla Canapa Autoprodotta in Italia (ASCIA) ritiene che questo sia inaccettabile e si propone come punto di connessione fra le diverse realtà che chiedono la legalizzazione dell’autocoltivazione per uso personale. L’ASCIA intende sensibilizzare il mondo politico e la società civile sui danni del proibizionismo e stimolare la diffusione di un’informazione libera da pregiudizi sull’utilizzo consapevole della canapa, una pianta nota da millenni in tutto il mondo e dotata di innumerevoli proprietà sui piani alimentare, terapeutico, agricolo, ecologico, spirituale, culturale, artigianale, industriale.La canapa ha una storia che non va dimenticata.  Era usata intensivamente per fare fibre tessili e corde, oltre che fumata dai messicani e dai neri. L’olio di canapa era usato per illuminazione dove ancora non c’era elettricità. Il motore Diesel è stato concepito per essere alimentato con olio di canapa e colza. Molti ottimi preparati farmaceutici contenevano derivati attivi della canapa. La carta veniva prodotta prevalentemente a partire da fibre tessili, stracci, la qualità era maggiore di quella prodotta con la pasta di cellulosa e il metodo consentiva un efficiente riciclaggio delle risorse.  Ma a segnare una svolta alla canapa ci pensò la DuPont allorchè iniziò a fare la carta dalla cellulosa. DuPont aveva forti dipendenze economiche dalla Mellon bank (mr. Mellon è il ministro del tesoro USA e suo nipote, Anslinger, era a capo dell’ufficio narcotici ed è stato un “genio” del proibizionismo alcolico). Hearst (editore), a sua volta, ottiene i diritti di sfruttamento di vasti appezzamenti di foreste. Fiuta l’affare e tralascia l’uso della canapa nonostante fosse più vantaggiosa da coltivare e produce carta migliore. Mettendo la canapa fuori gioco questi personaggi possono guadagnare moltissimo ricavando carta dal legno, I petrolieri, a loro volta, contribuiscono alla campagna di disinformazione sulla canapa al solo scopo di eliminare dal mercato la risorsa concorrente ed imporre kerosene e benzina (che, a differenza degli oli e del metanolo ottenibile dalle fibre vegetali, sono risorse ad esaurimento, non riproducibli). Prevale, quindi, l’interesse commerciale e l’avidità di taluni imprenditori statunitensi e le loro multinazionali per fare della canapa il loro nemico numero uno e non facendosi scrupolo di trasformarlo in un nemico per tutta l’umanità.

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Non siamo criminali: coltivazione canapa

Posted by fidest press agency su martedì, 22 marzo 2011

Roma, 22 marzo 2011, ore 11:30 Camera dei deputati, via della missione 4, con Rita Bernardini Conferenza stampa sulla regolamentazione della coltivazione domestica di canapa “Non siamo criminali” Intervengono: On. Rita Bernardini, deputata radicale Giancarlo Cecconi, segretario dell’ A.S.C.I.A. Claudia Sterzi, segretaria della Associazione Radicale Antiproibizionisti Giuseppe Nicosia, autore del libro “Leone bianco, leone nero – La legge non è uguale per tutti”. Nel corso della conferenza stampa verranno fornite informazioni e documentazioni sugli effetti devastanti della legge Fini – Giovanardi.

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Punto a capo di Pat Carra

Posted by fidest press agency su lunedì, 20 dicembre 2010

Roma 22 dicembre 2010 ore 18.30 inaugurazione, Complesso del Vittoriano Sala Zanardelli Piazza dell’Ara Coeli  La mostra “Punto a capo” di Pat Carra, dal 23 dicembre 2010 al 23 gennaio 2011, vuole far conoscere l’universo di una delle più amate fumettiste italiane attraverso 29 tele che sono ingrandimenti, tutti disegnati e cuciti interamente a mano, dei fumetti su carta originari. Le dimensioni variano da 90×100 cm a 100×260 cm. Anche i tessuti spaziano dal lino al khadi di Gandhi, dal cotone alla canapa, alla iuta. I fumetti di Pat Carra sono quindi volati dalla carta alla tela, hanno preso corpo e volume, sono disegnati a mano, ricamati al dritto e al rovescio, tagliati, cuciti. Pat intreccia sulle tele il lavoro della penna e quello dell’ago, cucendo ironie taglienti su morbidi tessuti. Le vignette e le strisce sono umoristiche, ironiche, satiriche. Parlano di donne e di uomini, di libertà femminile, di conflitti tra i sessi.  La mostra è promossa dall’Assessorato alle Politiche Culturali della Provincia di Roma, realizzata da Comunicare Organizzando di Alessandro Nicosia e a cura di Susanna Boschi, Pat Carra, Anders Lunderskov, Sandro Stefanelli.

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