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Canapa – Una Storia Incredibile

Posted by fidest press agency su sabato, 18 maggio 2019

canapa una storia incredibile.pngRoma. E’ il libro di Matteo Gracis edito da Chinaski Edizioni, approda con il suo autore alla Feltrinelli di via Appia di Roma (numero civico 427, ore 18.00). Gracis che, dopo le polemiche sulla cannabis di Salvini, è diventato l’uomo del momento, sarà presente per incontrare il suo pubblico con il giornalista Alberto Castelli e il rapper Chicoria.
Canapa – Una Storia Incredibile nasce con un’importante missione: porre lo stop alla demonizzazione di questa pianta, puntando con forza l’attenzione sulle sue potenzialità di utilizzo nei settori più svariati e sulle sue caratteristiche, che la rendono un validissimo alleato nella lotta per uno sviluppo ecosostenibile. In pochi sanno, infatti, che con la canapa, oltre a tessuti, carta, medicamenti…, è possibile realizzare materiali per l’edilizia radicalmente ecologici, così come materie “plastiche” interamente biodegradabili. Un dato non poco rilevante in un momento storico in cui noi e il nostro ambiente stiamo affogando in un mare di plastica. E infatti la cannaplastica si sta affermando nel mondo delle produzioni d’avanguardia di materiali per l’arredamento, di imballaggi e giocattoli. E come mai piace così tanto? Perché è completamente atossica.
Nei giorni passati Chinaski Edizioni, in occasione delle polemiche sulla cannabis sollevate da Salvini ha avuto modo di sottolineare: “Chi alla parola canapa pensa immediatamente a una canna accesa in piazzetta non è solo stupido: è in malafede. Gracis lo urlerà forte e chiaro: fatevi un favore, andatelo a sentire”.Da una parte c’è una pianta che da migliaia di anni fa parte della vita degli umani, ma che da circa novant’anni è diventata oggetto delle attenzioni di quasi tutte le forze di polizia del mondo, un’icona del male nell’immaginario collettivo. Dall’altra un ragazzo che incontra quella pianta, e suoi prodotti, quando sono avvolti di quell’aura illecita che attrae e respinge, ma che non sempre fa riflettere. Due storie che si intrecciano, perché mentre il ragazzo cresce e cresce la sua consapevolezza, insieme si sviluppa anche la curiosità sul perché di quei divieti, sul motivo per cui quella pianta è bandita dall’agricoltura, dall’industria, dalla farmacopea; luoghi in cui aveva dimorato per secoli.Così l’autore, parallelamente al suo percorso che lo ha portato prima a fondare un sito con l’obiettivo di stimolare la discussione verso politiche di liberalizzazione della pianta, e poi a creare e dirigere Dolce Vita, la più importante rivista italiana nel settore degli “stili di vita alternativi”, ci racconta la tormentata vicenda del più controverso vegetale nella storia della nostra civiltà, cercando nuove domande e ottenendo alcune significative risposte.Due storie davvero incredibili; quella di Matteo che dai banchi abbandonati in fretta dell’Università si è inventato imprenditore di successo nel settore della comunicazione, e quella della Canapa che, con estrema fatica ma altrettanta forza, sta riemergendo dal limbo dell’illegalità in molte parti del mondo e da ultimo, almeno in versione “light”, anche nel nostro paese. Una “rivoluzione verde” che ha un solido retroterra culturale, ben oltre il cosiddetto uso ludico, narrata con sobrietà e leggerezza da uno dei suoi protagonisti.
Cos’hanno in comune un quattordicenne in vacanza in Vietnam alla fine degli anni Novanta, Cristoforo Colombo che sta per salpare con le sue caravelle e George Washington che scrive al direttore delle sue tenute in Virginia? Sembrerà strano ma il filo conduttore di questi e tanti altri eventi curiosi è proprio Lei, la Canapa, di cui questo libro narra la storia e le (dis)avventure.
Matteo Gracis ci accompagna infatti alla scoperta di un mondo poco conosciuto, raccontandoci la storia della Cannabis, quella che attraversa secoli e continenti, intrecciata, capitolo dopo capitolo, alla sua storia personale con questa Pianta straordinaria. Con un ritmo incalzante e uno stile asciutto e diretto, l’autore ci racconta dunque l’epopea della Canapa, dai primi utilizzi in campo medico in Cina quasi tremila anni prima di Cristo, alla diffusione in Europa nel Medioevo come fibra per fare carta, tessuti e cordame, fino agli studi scientifici più recenti che ne sperimentano con successo gli effetti curativi in un numero sempre maggiore di patologie. Sopravvissuta all’ultimo secolo di oscurantismo, la Canapa sta oggi tornando al centro della storia, trascinata da una rivoluzione verde, silenziosa ma inesorabile, che percorre tutto il pianeta.
L’Italia purtroppo rimane ancora tristemente chiusa alle politiche di piena legalizzazione, ma è indubbio che la nuova era stia bussando anche alla nostra porta. Avremo il coraggio di aprire?
Matteo Gracis (Pieve di Cadore – Belluno, 1983), giornalista e nomade digitale. Ha fondato e dirige la rivista Dolce Vita. È stato assistente alla comunicazione di un Deputato della Repubblica Italiana. Esperto di cultura della Canapa, è consulente di alcune delle più importanti aziende europee del settore. (foto copertina)

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Fiera internazionale della canapa

Posted by fidest press agency su martedì, 15 gennaio 2019

Roma Dal 15 al 17 febbraio 2019, dalle ore 11.00 alle 20.00, Palacavicchi, Via Ranuccio Bianchi Bandinelli, 130. Tra le più grandi fiere del settore in Europa, Canapa Mundi, la Fiera Internazionale della Canapa, è il punto di riferimento fondamentale per gli specialisti del settore, per chi vorrebbe entrare in questo mercato, ma anche per curiosi e famiglie che vogliono conoscere i mondi della canapa.
Dopo le 30.000 presenze dello scorso anno, Canapa Mundi 2019 si presenta in 10.000 mq con 250 espositori, un ricco calendario di eventi ed appuntamenti, approfondimenti e market con spazio bimbi, area food, spettacoli, mostre e momenti culturali per conoscere da vicino i differenti utilizzi della canapa e il valore potenziale di una pianta “generosa” il cui uso polivalente è più tradizione all’italiana di quanto si pensi.Un vero e proprio evento nell’evento, tra nuove tecnologie e utilizzi, sostenibilità e nuove frontiere – ma anche legalità, nutraceutica, medicina e biobonifica, facendo anche una panoramica sulla legislazione vigente in materia, in Italia e in Europa – che chiama a raccolta media e addetti ai lavori, medici e scienziati, insieme agli artisti e agli artigiani, che hanno scelto la canapa come risorsa versatile e polifunzionale, facendone il perno della propria attività e del proprio reddito.
Oltre ad un’ampia gamma di prodotti a base di canapa, l’area ristorazione e gastronomica di Canapa Mundi include stand tradizionali, 100% gluten free e vegan.
A differenza delle altre fiere di settore, Canapa Mundi da sempre accompagna i visitatori lungo due percorsi tematici ben precisi: quello dedicato al grow-head-seed-cannabis light, e quello con protagonisti i nuovi utilizzi quotidiani dal cibo ai cosmetici, alla nutraceutica.L’area grow-head-seed-cannabis light è riservata alle aziende specializzate in sistemi altamente tecnologici di coltivazione, alle ultime novità per gli articoli per fumatori e alla selezione delle infiorescenze di qualità, tra cui The Weed Shop, Sponsor principale della V Edizione di Canapa Mundi.
Tra gli appuntamenti, numerosi sono i workshop in programma. “Il mondo della canapa. I suoi mille utilizzi”, “Coltivazione biologica di canapa”, “Disegno su carta di canapa”, “Gioielli in canapa” e “Laboratorio di intreccio” sono solo alcune delle attività proposte in questa ricchissima edizione dove sarà possibile divertirsi a scoprire la pianta, conoscerla e manipolarla, e ammirare le creazioni realizzate dagli artisti ospiti. Tra le iniziative anche business networking dedicato all’intera filiera.
La Canapa sarà anche protagonista dell’installazione d’arte immersiva ed esperienziale “50 shades of green” di Massimo Burgio/Burningmax, per la prima volta in Italia: 50 layers di canapa tessile, ciascuno colorato con uno dei colori individuati tra le varie “strain” di canapa e profumato dal terpene corrispondente. I visitatori che attraverseranno il tunnel composto dai layers – della lunghezza di 25 mt – si immergeranno in un’esperienza visuale, tattile, cromatica e olfattiva pensata dall’artista per celebrare la pianta e tutte le sue varietà, oltre qualsiasi stereotipo.

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IV Edizione della Fiera Internazionale della Canapa

Posted by fidest press agency su venerdì, 2 febbraio 2018

canapaRoma 16 – 17 – 18 febbraio 2018 PalaCavicchi, Via Ranuccio Bianchi Bandinelli, 130. La IV edizione della Fiera Internazionale della Canapa,proporrà al vasto pubblico un ricco programma, che prevede la seconda Conferenza annuale sulla Canapa, insieme a sfilate di moda, workshop, laboratori per bambini, show cooking… e ancora, degustazioni e cucina alla canapa e tanta musica. Il tutto all’insegna della scoperta di questa prestigiosa pianta dalle infinite, e in gran parte ancora sconosciute, proprietà.
Molti i momenti di approfondimento proposti nella seconda Conferenza annuale sulla Canapa, dove professori, studiosi e ricercatori, provenienti dalle più prestigiose università e centri di ricerca, si confronteranno su tematiche di grande attualità ed interesse accademico, come l’uso dei cannabinoidi nella cura e prevenzione dei tumori con Massimo Nabissi, ricercatore presso l’Università degli Studi di Camerino, Scuola di Scienze del Farmaco e dei Prodotti della Salute, e Alessia Ligresti, Professoressa del CNR di Napoli, Istituto di Chimica Biomolecolare; o la cura tramite cannabinoidi per i disturbi alimentari come l’anoressia e la celiachia con Maria Scherma, Dottoressa all’Università di Cagliari, Dipartimento di Scienze Biomediche Sezione di Neuroscienza e Farmacologia Clinica, e Natalia Battista, Professoressa all’Università degli Studi di Teramo, Facoltà di Bioscienze e Tecnologie agro-alimentari e ambientali. O anche la coltivazione indoor della canapa industriale con Roberto Giorgio, un esperto internazionale che sposterà l’attenzione dalla teoria alla prassi. E ancora, interventi riguardanti la ricerca agronomica sulla canapa industriale, l’utilizzo della canapa per lo sviluppo di costruzioni antisismiche ed energeticamente efficienti, la sicurezza alimentare, il parere legale sul fenomeno della cannabis light degli Avvocati Miglio e Simonetti e molto altro. Infine, immancabile l’incontro con Emilio Petrucci e con gli avvocati dello studio Simonetti che ci riporteranno sia un’analisi socio-economica della cannabis in Italia, sia un focus sull’attuale fenomeno nonché boom della cannabis light.Sul piano più tecnico-esperienziale verranno proposti workshop utili sia nella quotidianità dei visitatori, sia per importanti progetti benefici alla collettività, come ad esempio il bellissimo progetto di Nonna Canapa che andrà a finanziare la ricerca sull’uso dei cannabinoidi per le malattie infantili; ma anche i due workshop promossi da Campanapa che insegneranno a utilizzare la canapa per bonificare in modo naturale i terreni inquinati da materiali pesanti e tossici, nonché a costruire edifici naturali, antisismici e coibentanti; gli amanti della cosmesi non potranno mancare al workshop a cura di Giorgia Gamberini, erborista e profumiera, un vero e proprio viaggio alchemico-olfattivo alla scoperta dell’olio essenziale di canapa, tra gli archetipi del suo profumo e gli utilizzi pratici in cosmesi e in cucina. Immancabile anche la sessione di venerdì pomeriggio con il fondatore di Alpha-Cat, Sébastien Béguerie, che insegnerà ad analizzare la qualità della canapa in tempi rapidi ed affidabili per poterla vendere secondo gli standard europei.Ma l’ingrediente segreto e inatteso di Canapa Mundi sarà la creatività: la canapa si trasformerà davanti agli occhi dei visitatori anche in moda, cinema, musica e naturalmente cucina. Nel settore moda sono previste un’esposizione a cura dell’Istituto Italiano di Design, e due sfilate: una sfilata a cura dell’azienda artigiana abruzzese VerdefiloLab, di capi realizzati in tessuto o filati di canapa 100%; e una seconda sfilata, di 12 abiti della Collezione Maria Corrado, realizzati dalle allieve dell’ISISS G.B. Novelli di Marcianise nell’ambito dell’emozionante progetto “Moda italiana in canapa: dalla scuola un modello green di sviluppo economico, sociale, ambientale” ispirati agli anni ’70 e alla Costiera Amalfitana.

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Canapa: in Emilia-Romagna giro d’affari da 2,5 milioni di euro

Posted by fidest press agency su giovedì, 11 maggio 2017

Indica_SativaBologna venerdì 12 a domenica 14 maggio presso l’Unipol Arena di Casalecchio di Reno con oltre 100 aziende da tutta Europa. Orari: venerdì dalle 11 alle 20, sabato dalle 11 alle 20.30, domenica dalle 11 alle 19.30, il biglietto intero per un ingresso costa 9 €, l’abbonamento ai tre giorni costa 15 €. Sono 32 i canapai e grow shop in Emilia-Romagna – 400 gli ettari di terreno coltivati – con un fatturato di 2,5 milioni di euro all’anno: la regione è seconda solo alla Lombardia. La pianta della canapa – antica risorsa naturale dai molteplici utilizzi – è il tema principale di incontri, dibattiti, e il fil rouge di appuntamenti musicali, rigorosamente reggae. L’evento – giunto alla sua quinta edizione, la terza a Bologna – ospita più di 100 aziende, metà delle quali straniere, provenienti soprattutto da Spagna e Olanda, ma anche da Francia, Gran Bretagna, Slovenia. Tra i diversi stand si possono conoscere le più recenti novità riguardanti le attrezzature e le tecnologie per la coltivazione (biologica, convenzionale, idroponica), i produttori dei concimi organici e minerali, le aziende che selezionano e producono semi e quelle del settore alimentare, della cosmetica e del benessere, dell’abbigliamento e dei prodotti per l’edilizia.
Nei campi italiani è boom di canapa. Negli ultimi tre anni si è registrato un aumento del 200 per cento dei terreni coltivati, dovuto al fatto che è diventata una materia sempre più utilizzata: nel 2016 in Italia gli ettari di terreno coltivati a canapa erano circa 3.000 (dati Coldiretti), oltre a 286 canapai e grow shop (130 nel 2003). In Emilia-Romagna di queste realtà commerciali se ne contano 32 (è seconda solo alla Lombardia) con un giro d’affari di circa 210 mila euro al mese e 2,5 milioni l’anno: “Un negozietto può fatturare fino a 5.000 euro al mese – spiega Luca Marola, portavoce del Coordinamento nazionale dei grow shop e titolare di Qui Canapa di Bologna – ma esistono anche franchising capaci di arrivare a 40 mila euro”. In regione sono 400 gli ettari di terreno coltivati per la canapa industriale, principalmente nelle province di Modena e Piacenza: poco o nulla se si pensa che per decenni l’Emilia-Romagna è stata uno dei tasselli principali della filiera canapicola italiana.
Nel 1940, con ben 90 mila ettari, l’Italia era il secondo produttore mondiale di canapa dopo la Russia: oggi i numero sono molto diversi, ma stiamo assistendo a un piccolo boom se si pensa che si tratta di una coltivazione praticamente scomparsa: la progressiva industrializzazione cha imposto sul mercato le fibre sintetiche, e la campagna internazionale contro gli stupefacenti ha “demonizzato” questa pianta. (foto: Indica_Sativa)

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Canapa Mundi: Fiera Internazionale della Canapa

Posted by fidest press agency su domenica, 15 gennaio 2017

canapacanapa1Roma 17 – 18 – 19 febbraio 2017 Pala Cavicchi, Via Ranuccio Bianchi Bandinelli, 130 Le feste sono ormai finite, lasciandoci più rilassati e rigenerati dalle belle giornate passate con amici e parenti, ma spesso anche più gonfi e appesantiti da abbuffate e qualche (molti…) strappo di troppo alla dieta. Nel tentativo di ritrovare la forma perduta, è bene abbinare all’esercizio fisico un’alimentazione sana e leggera, povera di grassi, zuccheri e sale. Tra gli alimenti che possono tornare utili in questo senso, troviamo la canapa, e in particolare i suoi semi.
Ancora poco utilizzata in Italia, la canapa è una pianta dai molteplici utilizzi, dall’alimentazione alla cosmesi, fino alla bioedilizia e all’abbigliamento, tanto che le è stata dedicata un’intera manifestazione, Canapa Mundi – Fiera Internazionale della Canapa, al Pala Cavicchi di Roma e organizzata dall’Associazione Culturale Tuanis. Anche quest’anno ci saranno decine di espositori provenienti dall’Italia e da tutto il mondo, stand gastronomici che proporranno alimenti a base di canapa, sia dolci, sia salati, magari accompagnati da un buon boccale di birra, rigorosamente alla canapa! Si tratta di alimento 100% gluten free, che può essere consumato da tutti, anche da celiaci e vegani, e che fa bene alla nostra salute. I suoi semi, infatti, sono ricchissimi di Omega 3 e Omega 6, elementi utili al benessere del sistema cardiocircolatorio e indispensabili per il nostro organismo, ma anche di proteine, vitamine, carboidrati, sali minerali e fibre. Il ridotto apporto di grassi e zuccheri ne consente il consumo anche in caso di diete ipocaloriche. Ad esempio, i suoi semi possono essere mangiati anche crudi, aggiungendoli ai cereali o allo yogurt per una colazione sana, leggera ma gustosa, oppure all’insalata o alla macedonia di frutta. I semi possono, inoltre, essere polverizzati e aggiunti per insaporire zuppe o condire carne e pesce, senza dover ricorrere a troppo sale o condimenti grassi e calorici, oppure per dare una nota diversa e profumata usateli nella preparazione di torte, frullati di verdura o frutta. I fiori di canapa, invece, sono ideali per realizzare tisane, come quelle proposte da Hemp Farm Italia. Coltivati in Abruzzo con metodi di agricoltura biologica, senza l’utilizzo di pesticidi o additivi chimici, l’infuso realizzato con questi fiori ha effetti miorilassanti, antipsicotici, tranquillanti, antiepilettici, antiossidanti ed antinfiammatori. Ottimo per il nostro benessere anche l’olio di canapa, noto per le sue proprietà antiinfiammatorie e utile in casi di “incendio” nel corpo, dovuto, ad esempio, ad un accumulo di tossine o in caso di affaticamento di stomaco e intestino. Quest’olio è anche un fidato alleato della pelle, quasi un elisir di giovinezza, in grado di rendere la cute morbida, elastica e levigata.“In tutte le precedenti edizioni la parte dedicata alla canapa alimentare ha riscosso un grandissimo successo, non solo nel corso dei giorni della manifestazione. Molti dei clienti incontrati in fiera, infatti, sono tornati a contattarci anche successivamente, chiedendo di acquistare i prodotti provati in quei giorni. – Ha commentato Alessandro Palumbo di Hemp Farm Italia. – Benché sia così ricco di proprietà benefiche, la canapa è un alimento ancora poco presente sulle nostre tavole, e il motivo principale è che lo si conosce ancora poco, o non si sa bene dove trovarlo. Ringrazio, quindi, gli organizzatori di Canapa Mundi per questa importante vetrina che offrono. Una volta che si scopre la canapa, sia nel sapore, sia nelle virtù, non se ne può più fare a meno! Provare per credere!”. (foto: canapa)

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Coltivazione domestica di Canapa

Posted by fidest press agency su sabato, 2 aprile 2011

Bologna 3 aprile 2011, ore 9-19 Sala Piazza Via Marco Polo 51 (Centro Civico zona Lame) Assemblea nazionale per la regolamentazione della coltivazione domestica di Canapa a cura dell’Associazione per la Sensibilizzazione sulla Canapa Autoprodotta in Italia (ASCIA) e con la partecipazione di ARA (Associazione Radicale Antiproibizionista), ENCOD, PIC (Pazienti Impazienti Cannabis) e ALC (Associazione Luca Coscioni), con i seguenti obiettivi:
• Evidenziare il carattere repressivo e discriminatorio della legge 49/06 denominata “Fini-Giovanardi“
• Denunciare l’innegabile profitto offerto dal proibizionismo alla criminalità organizzata
• Costituire un Fronte unitario per la richiesta della “regolamentazione della coltivazione domestica”I lavori dell’Assemblea si apriranno con le relazioni tematiche, alle quali seguiranno gli interventi delle componenti antiproibizioniste e proibizioniste che avranno dato la loro adesione. Dalle 15,00 i lavori proseguiranno con gli interventi dei rappresentanti delle forze politiche (all’Assemblea hanno aderito esponenti del PR, dei Verdi, del PD, di SEL, del PRC) Dalle 17,00, dopo la proiezione delle video interviste rilasciate dal Prof. Gianluigi Gessa e da Jacopo Fo, lo spazio sarà dedicato al dibattito aperto con il pubblico.La legge Berlusconi-Fini-Giovanardi ha gravemente inasprito sia le pene per la coltivazione di canapa per uso personale e il possesso di quantità, anche modeste, superiori ai limiti massimi previsti dalla legge, sia le sanzioni amministrative per la detenzione di quantità inferiori a tali limiti, criminalizzando persone colpevoli soltanto di essere estimatrici di una pianta. L’Associazione per la Sensibilizzazione sulla Canapa Autoprodotta in Italia (ASCIA) ritiene che questo sia inaccettabile e si propone come punto di connessione fra le diverse realtà che chiedono la legalizzazione dell’autocoltivazione per uso personale. L’ASCIA intende sensibilizzare il mondo politico e la società civile sui danni del proibizionismo e stimolare la diffusione di un’informazione libera da pregiudizi sull’utilizzo consapevole della canapa, una pianta nota da millenni in tutto il mondo e dotata di innumerevoli proprietà sui piani alimentare, terapeutico, agricolo, ecologico, spirituale, culturale, artigianale, industriale.La canapa ha una storia che non va dimenticata.  Era usata intensivamente per fare fibre tessili e corde, oltre che fumata dai messicani e dai neri. L’olio di canapa era usato per illuminazione dove ancora non c’era elettricità. Il motore Diesel è stato concepito per essere alimentato con olio di canapa e colza. Molti ottimi preparati farmaceutici contenevano derivati attivi della canapa. La carta veniva prodotta prevalentemente a partire da fibre tessili, stracci, la qualità era maggiore di quella prodotta con la pasta di cellulosa e il metodo consentiva un efficiente riciclaggio delle risorse.  Ma a segnare una svolta alla canapa ci pensò la DuPont allorchè iniziò a fare la carta dalla cellulosa. DuPont aveva forti dipendenze economiche dalla Mellon bank (mr. Mellon è il ministro del tesoro USA e suo nipote, Anslinger, era a capo dell’ufficio narcotici ed è stato un “genio” del proibizionismo alcolico). Hearst (editore), a sua volta, ottiene i diritti di sfruttamento di vasti appezzamenti di foreste. Fiuta l’affare e tralascia l’uso della canapa nonostante fosse più vantaggiosa da coltivare e produce carta migliore. Mettendo la canapa fuori gioco questi personaggi possono guadagnare moltissimo ricavando carta dal legno, I petrolieri, a loro volta, contribuiscono alla campagna di disinformazione sulla canapa al solo scopo di eliminare dal mercato la risorsa concorrente ed imporre kerosene e benzina (che, a differenza degli oli e del metanolo ottenibile dalle fibre vegetali, sono risorse ad esaurimento, non riproducibli). Prevale, quindi, l’interesse commerciale e l’avidità di taluni imprenditori statunitensi e le loro multinazionali per fare della canapa il loro nemico numero uno e non facendosi scrupolo di trasformarlo in un nemico per tutta l’umanità.

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Non siamo criminali: coltivazione canapa

Posted by fidest press agency su martedì, 22 marzo 2011

Roma, 22 marzo 2011, ore 11:30 Camera dei deputati, via della missione 4, con Rita Bernardini Conferenza stampa sulla regolamentazione della coltivazione domestica di canapa “Non siamo criminali” Intervengono: On. Rita Bernardini, deputata radicale Giancarlo Cecconi, segretario dell’ A.S.C.I.A. Claudia Sterzi, segretaria della Associazione Radicale Antiproibizionisti Giuseppe Nicosia, autore del libro “Leone bianco, leone nero – La legge non è uguale per tutti”. Nel corso della conferenza stampa verranno fornite informazioni e documentazioni sugli effetti devastanti della legge Fini – Giovanardi.

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Punto a capo di Pat Carra

Posted by fidest press agency su lunedì, 20 dicembre 2010

Roma 22 dicembre 2010 ore 18.30 inaugurazione, Complesso del Vittoriano Sala Zanardelli Piazza dell’Ara Coeli  La mostra “Punto a capo” di Pat Carra, dal 23 dicembre 2010 al 23 gennaio 2011, vuole far conoscere l’universo di una delle più amate fumettiste italiane attraverso 29 tele che sono ingrandimenti, tutti disegnati e cuciti interamente a mano, dei fumetti su carta originari. Le dimensioni variano da 90×100 cm a 100×260 cm. Anche i tessuti spaziano dal lino al khadi di Gandhi, dal cotone alla canapa, alla iuta. I fumetti di Pat Carra sono quindi volati dalla carta alla tela, hanno preso corpo e volume, sono disegnati a mano, ricamati al dritto e al rovescio, tagliati, cuciti. Pat intreccia sulle tele il lavoro della penna e quello dell’ago, cucendo ironie taglienti su morbidi tessuti. Le vignette e le strisce sono umoristiche, ironiche, satiriche. Parlano di donne e di uomini, di libertà femminile, di conflitti tra i sessi.  La mostra è promossa dall’Assessorato alle Politiche Culturali della Provincia di Roma, realizzata da Comunicare Organizzando di Alessandro Nicosia e a cura di Susanna Boschi, Pat Carra, Anders Lunderskov, Sandro Stefanelli.

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