Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 301

Posts Tagged ‘candidatura’

Francesco Alberoni: Una candidatura doverosa

Posted by fidest press agency su mercoledì, 17 aprile 2019

“Ho accettato l’invito di Giorgia Meloni perché ho paura per la democrazia in Italia che è in pericolo e va difesa, e mi ribello al regime che c’è al governo. Inoltre ho accettato volentieri di candidarmi con Fdi perché ha un leader giovane e donna”.Cosi il prof. Francesco Alberoni, scrittore, sociologo e giornalista, candidato per Fdi alle elezioni europee nel collegio Nord-Ovest, intervenendo dal palco della Conferenza programmatica di Fratelli d’Italia “In Europa per cambiare tutto” che si sta svolgendo a Torino.“Non mi sono mai fidato del M5s, nato dal genio visionario di Casaleggio, sebbene lo abbia sempre studiato. A destare la mia preoccupazione è il fatto che le decisioni vengano prese da un numero ristretto di persone. Noi vogliamo portare in alto la bandiera della democrazia in questa Europa che schiaccia gli altri popoli come in Africa” – ha concluso Alberoni.

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Olimpiadi 2026 a Torino?

Posted by fidest press agency su martedì, 26 giugno 2018

“Oggi il sindaco di Torino Chiara Appendino presenta al sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, on. Giancarlo Giorgetti, il dossier relativo alla candidatura di Torino per le olimpiadi invernali del 2026.Questa è una importantissima possibilità per il Piemonte tutto. Nel 2006 si seppero organizzare delle favolose Olimpiadi. Con sabauda attenzione si fecero i risparmi dovuti e non vi fu alcun tipo di malversazione o inchiesta su sprechi o tangenti. Voglio pensare che per il 2026 si voglia coinvolgere l’intero territorio piemontese, comprese le meravigliose montagne del cuneese. Assieme alle valli olimpiche si può creare la giusta sinergia per rendere completo il prodotto olimpico, coniugando un così importante evento sportivo alle eccellenze enogastronomiche delle province di Cuneo ed Asti”. E’ quanto dichiara il deputato di Fratelli d’Italia, Monica Ciaburro.

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Campidoglio: presentata candidatura Roma a sede segretariato Apem

Posted by fidest press agency su martedì, 10 aprile 2018

Roma Capitale ha presentato la propria candidatura a sede del segretariato dell’Assemblea parlamentare dell’Unione per il Mediterraneo. La richiesta è stata accolta e ha ricevuto l’appoggio della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica. “Ringrazio i presidenti che hanno deciso di sostenere la proposta di Roma. Sono certa che l’indicazione di Roma contribuirà a rilanciare il dialogo inter-mediterraneo e il ruolo di grande mediazione internazionale tradizionalmente riconosciuto all’Italia”, sottolinea la sindaca Virginia Raggi.

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Bene candidatura ligure per la costruzione di un nuovo centro ricerca sul nucleare pulito

Posted by fidest press agency su giovedì, 1 febbraio 2018

la speziaLa giunta Regionale ha approvato la delibera con la quale presenta ufficialmente la candidatura presso L’ENEA per ospitare il centro di ricerca che costruirà il DTT-Divertor Tokamak Test. Brando Benifei, Eurodeputato spezzino del PD, commenta così: “Si tratta di una buona notizia e, anche se non convince fino in fondo la doppia candidatura della Spezia e di Ferrania, per una volta Toti e Rixi hanno capito che il nostro territorio non può perdere l’occasione costituita da 60 milioni di Euro di fondi europei e 500 milioni di investimenti complessivi con assunzioni fino a 1500 persone fra occupazione diretta e indotto. Va inoltre ricordato, per quanto la parola nucleare faccia sempre paura, che non si tratterebbe della tradizionale fissione, bensì di fusione, ovvero ricerca di altissimo livello, energia pulita e sicura, che può proiettare a livello mondiale il territorio che ospita tale realtà” Il DTT-Divertor Tokamak Test sarà un nuovo centro scientifico-tecnologico fra i più grandi d’Europa, che in particolare si occuperà di fusione nucleare pulita e sicura. Verrà costruito da ENEA in partnership con i consorziati europei di EUROfusion che, sotto la guida della Commissione Europea e grazie al sostegno del programma ITER, coordinano le attività di ricerca sulla fusione nucleare.
“A Bruxelles – continua Benifei – abbiamo votato in novembre per il rifinanziamento del programma sulla ricerca per energie pulite, e in Parlamento le destre estreme e il M5S, nel boicottare il bilancio europeo, hanno detto no anche a questo tipo di investimenti e di opportunità per il territorio. Siamo tuttavia riusciti a salvaguardare un finanziamento adeguato, perché parliamo di eccellenza scientifica a livello globale, di 2 miliardi di Euro di ritorno economico, e di una strategia di riconversione industriale seria per il sito dell’area ENEL dellla Spezia, che per requisiti e dimensioni appare particolarmente adatta. Sono contento che Toti abbia capito l’importanza di cogliere questa opportunità, ma non si immagini che con la candidatura il percorso sia concluso. Dobbiamo lavorare sodo e con collaborazione istituzionale per proporci con credibilità e coerenza in vista della valutazione di ENEA, in primis sciogliendo i nodi sulla destinazione dell’area industriale e la sua bonifica, poi lavorando con le realtà imprenditoriali che su Spezia sono già attive nell’ambito del progetto ITER (come ASG Superconductors, Gruppo Malacalza) e coi cittadini perché il centro DTT sia un progetto concreto e condiviso.”

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Franco Busalacchi annuncia la sua candidatura alla Presidenza della Regione Siciliana

Posted by fidest press agency su lunedì, 13 febbraio 2017

busalacchiFranco Busalacchi, già dirigente generale dell’Amministrazione regionale e leader dell’associazione I Nuovi Vespri ha presentato oggi la propria candidatura alla presidenza della Regione Siciliana. L’ha fatto nel corso di una conferenza stampa tenuta a Palermo, presso la sede dell’Italpress. “Un esponente di spicco della politica siciliana dei nostri giorni – ha affermato – dice che la nostra Isola vive un momento magico. Affermazione che non mi ha convinto. Così sono andato a verificare le statistiche. Perché le statistiche, è noto, non mentono mai. E ho appurato che la Sicilia è l’ultima Regione italiana per le cose virtuose e la prima per i problemi non risolti. Mentre il Trentino Alto Adige è la prima Regione italiana. Entrambe – Sicilia e Trentino – sono due Regioni a Statuto speciale. Da noi l’Autonomia non ha funzionato, in Trentino, sì. Se ne deduce che il problema del sottosviluppo economico e sociale della Sicilia non è l’Autonomia, ma chi fino ad oggi l’ha gestita”. A proposito dei Siciliani, Busalacchi ha raccontato di un suo incontro con un sociologo. “Questo signore – ha ricordato Busalacchi – quando ci siamo conosciuti, mi ha detto: vuole sapere come sono fatti i Siciliani? E mi ha raccontato la storia della rana. In una pentola riempita di acqua e messa su un fornello a fuoco bassissimo si mette una rana. La rana non si muoverà. Man mano che l’acqua, piano piano, andrà riscaldandosi la troverà pure piacevole. Non salterà fuori dalla pentola: si lascerà morire. Così sono i siciliani: si lasciano fare di tutto. Io non credo alla tesi di questo sociologo. Non a caso, oggi, sono qui a presentare la mia candidatura alla presidenza della Regione”. “La Sicilia può cambiare – ha aggiunto -. Io ci credo. Credo, soprattutto, nei giovani. Nella nostra Isola ci sono circa 4 milioni e 400 mila elettori. Alle elezioni regionali del 2012 sono andati a votare 2 milioni e 200 mila siciliani circa. Appena la metà. Ricordo che Rosario Crocetta è stato eletto con circa 650 mila voti. La maggior parte dei giovani non si è recata alle urne. Bene. In Sicilia i giovani di età compresa tra 18 e 20 anni sono circa 750 mila. Se questi giovani siciliani prenderanno coscienza della propria forza elettorale, il prossimo novembre, eleggeranno un presidente della Regione e mezzo!”.
“Volete sapere chi sono i miei alleati? Sono i siciliani – ha sottolineato -. Vorrei ricordare che nel 1946 i siciliani hanno votato in favore della monarchia che li aveva coinvolti in una rovinosa guerra. Lo scorso 4 dicembre dello scorso anno la maggioranza dei siciliani ha votato no al referendum. Siamo nel pieno di un cambiamento culturale. Oggi la Sicilia può cambiare il rapporto tra voto di scambio e voto di opinione a favore di quest’ultimo”.Nel programma presentato da Busalacchi c’è, in rimo luogo, un principio che ha ereditato da Piersanti Mattarella del quale è stato segretario di Giunta:
“Il presidente Piersanti Mattarella – ha ricordato Busalacchi – diceva che prima di reclamare i nostri diritti, cioè l’Autonomia della Sicilia, che difendeva a denti stretti, bisogna avere le carte in regola. Quella che Mattarella riuscì in parte a costruire prima della sua tragica fine fu una Regione siciliana con le carte in regola. Partendo da questo assunto, insieme con chi mi sosterrà, dobbiamo rivedere subito la ‘macchina’ amministrativa della Regione che conosco bene”.
“Vedete – ha affermato – io ho molta stima dei tanti elettori del Movimento 5 Stelle. Apprezzo tantissimo il loro sforzo di voler cambiare l’Italia e, nel caso della Sicilia, la voglia di cambiare in meglio la Regione. Ma per raggiungere questo obiettivo il cuore non basta. Bisogna conoscere la ‘macchina’ amministrativa: bisogna sapere dove, come e quando intervenire per apportare cambiamenti e miglioramenti. Io penso di sapere dove mettere le mani”. “Ai giovani siciliani dico: aiutatemi ad aiutarvi – ha detto Busalacchi -. Agli elettori del Movimento 5 Stelle dico quello che di me ha detto un amico: e cioè che sono un grillino che conosce il latino dell’Amministrazione regionale siciliana. Io l’Amministrazione regionale, se me ne daranno l’opportunità, la cambierò davvero”.
Un altro punto del programma è il Reddito di cittadinanza.
“In Europa – ha detto Busalacchi – solo l’Ungheria, la Grecia e la Sicilia non hanno il reddito di cittadinanza. E sarà la prima cosa che istituirò se verrò eletto”.Alla domanda dei giornalisti su dove troverà le risorse finanziarie per finanziarlo ha risposto così:
“Intanto taglierò le retribuzioni ai parlamentari dell’Ars. Poi eliminerò i vitalizi agli ex parlamentari. So che questo non risolverà il problema del reperimento delle risorse finanziarie. Ma lancerò un segnale preciso a tutta la Sicilia. Che si accompagnerà all’eliminazione delle società regionali e partecipate dalla stessa Regione, che sono, da sempre, fonte di sprechi e di corruzione. Dopo di che avvierò una trattativa serrata con Bruxelles per utilizzare una parte del Fondo Sociale Europeo per sostenere il Reddito di cittadinanza”.
“Il Reddito di cittadinanza – ha aggiunto Busalacchi – è, in prima battuta, uno strumento keynesiano: un’azione di sostegno alla domanda al consumo che farà bene alle famiglie e alle imprese. Ha un significato sociale importante in una Regione a rischio mafia come la Sicilia, perché viene incontro a chi è senza lavoro, soprattutto ai giovani. Con l’impegno che gli stessi giovani si dovranno dare da fare per trovare un lavoro: un lavoro vero e non l’incredibile offerta di lustrascarpe proposta ai giovani laureati siciliani!”.
Busalacchi ha ricordato l’impegno che intende mettere in campo per rilanciare l’Autonomia applicando lo Statuto siciliano:
“Noi siamo autonomisti – ha detto – ma se Roma continuerà a pretendere di non applicare lo Statuto siciliano, noi ci trasformeremo in indipendentisti. Sarà inevitabile. Rivogliamo l’Alta Corte per la Sicilia. E chiediamo l’applicazione di tutti gli articoli dello Statuto, a cominciare dagli articoli 36, 37 e 38. Sull’articolo 38 – il fondo di solidarietà nazionale – lo Stati ci deve 153 miliardi di Euro. Apriremo una vertenza e non molleremo. Così come apriremo una vertenza sui 600 milioni di Euro all’anno sulla sanità che lo Stato ci nega dal 2007”. “Il nostro programma è già scritto – ha precisato -. E’ l’intesa di programma firmata nel 1999. Firmata dall’allora vice presidente del Consiglio dei Ministri, Sergio Mattarella, e dall’allora presidente della Regione siciliana, Angelo Capodicasa. In questa intesa c’è tutto quello che si deve fare per la Sicilia. Il fatto che negli anni successivi Berlusconi, Cuffaro, Miccichè e Tremonti bloccarono tutto non significa che è tutto finito. A questi signori, allora, interessava il friggi e mangia. A me, invece, interessa rilanciare la Sicilia”. Alla conferenza stampa di Busalacchi era presente il filosofo Diego Fusaro. (foto: busalacchi-fusaro)

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Una candidatura mai presentata mai richiesta

Posted by fidest press agency su lunedì, 12 settembre 2016

antonio di pietro1Da un po’ di giorni (oggi compreso) vari organi di informazione riportano la notizia che io sarei uno dei candidati a diventare assessore al Comune di Roma (addirittura al Bilancio).
Non so chi per primo abbia inventato una simile panzana ma – visto che la telenovela continua anche oggi sui giornali – è ora di finirla perché lo scherzo è bello quanto dura poco. Le uniche due persone abilitate ad esprimersi su una tale eventualità siamo io e il Sindaco di Roma.
Ebbene, né io né – per quanto ho potuto verificare sui vari organi di informazione – la sindaca Raggi abbiamo mai detto una cosa del genere. Al riguardo voglio essere chiaro: per quanto mi riguarda, non ho nemmeno mai pensato né mi interessa fare l’assessore al Comune di Roma (ed infatti non ho mai presentato alcuna candidatura né ufficialmente né sottobanco)!
Buon lavoro alla signora Raggi, verso la quale (e verso il Movimento M5S) rinnovo la mia solidarietà invitandola a non dar retta a chi la tira per la giacchetta e pensare piuttosto a cosa fare per risollevare le sorti della Capitale, imbrattata dall’ingordigia di chi l’ha governata prima e non già dall’inesperienza degli amici del Movimento M5S (cosa del tutto naturale, essendo la prima volta che provano a governare e non essendo nessuno nato “imparato” (termine che utilizzo appositamente per la felicità di chi mi critica per il mio italiano!) (Antonio Di Pietro)

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Olimpiadi a Firenze e Toscana. Ma vien via…

Posted by fidest press agency su domenica, 11 settembre 2016

firenzeL’informazione d’estate porta spesso a dei dibattiti talvolta assurdi. Abbassato temporaneamente il sipario sul fatto per eccellenza (il terremoto in centro Italia), visto il tentennare romano per la candidatura alle Olimpiadi del 2024, ecco che alcuni amministratori toscani hanno avanzato la possibilita’ della candidatura di Firenze e della Toscana. Sviolinate a tutto spiano per le potenzialita’ e per le conseguenze di un simile evento in questa terra.
A Firenze si dice “ma vien via…” quando ci si vuole riferire ad un interlocutore che sta dicendo una cosa assurda, impossibile, fantasiosa, senza costrutto e logica. Ed e’ quello che ci e’ venuto di dire anche a noi… e sapete quando? Mentre passavamo in quelle zone di Rifredi (per fortuna in bicicletta e non in macchina) in cui stanno costruendo la tramvia, a partire dalla Fortezza fino a Careggi, girando intorno alla stazione Fs di Santa Maria Novella per cercare di uscirne senza infrazioni, senza salire sui marciapiedi e -soprattutto- senza essere arrotati mantenendo il respiro per non fare aumentare il numero di morti prematuramente nel mondo per inquinamento da gas ad effetto serra.
Un incubo, e incazzati neri perche’ puntualmente e’ una rarita’ vedere i lavori in opera. Saro’ sfortunato, ma tutte le volte che ci passo -in orari diversi, e ci passo visto che di casa son in quella piazza san marco firenzezona- e’ raro che veda operai al lavoro o macchine che non siano pancia al cielo ad aspettare che qualcuno le faccia funzionare. Certo, il Sindaco, il vice-ministro, il capo del governo… in tanti ci hanno detto, fino all’altra sera che tutto finira’ come programmato e anche meglio, ed hanno stese promesse per il futuro. Qualcuno si fida, visti i fatti e i trascorsi e lo stato, in generale, della mobilita’ e delle buche (che in bici si sentono, si’ che si sentono, contento il mio meccanico)? Bene, se c’e’ ci dica perche’. Ma sto parlando di qualcuno che non abbia le mani in pasta, che’ altrimenti e’ troppo facile, e che ne abbia le competenze.
Ve l’immaginate i lavori per costruire i cosiddetti villaggi olimpici, le infrastrutture (pensiamo alle vicende dell’aeroporto e dello stadio e ci vengono i brividi)? E ci viene da pensare anche alla gestione del turismo di massa e alle uniche proposte che finora sono state avanzate: il numero chiuso, i cancelli, i divieti, i pedaggi, etc! Roba da allontanare invece che avvicinare. E le bici di queste giorni: esiste il problema? Divieti, divieti e divieti da parte del Sindaco e della Giunta che si dicono ecologisti. E con queste capacita’ infrastrutturali, politiche ed economiche, si vuole gestire le Olimpiadi? Ma vien via… Prendiamone atto. Siamo incapaci (mi ci metto anche io, almeno per quando opero a Firenze e in Italia piu’ in generale), non abbiamo la cultura. Domandina facile facile: abbiamo usato al 100% i fondi Ue che, invece, puntualmente tornano indietro? E poi, chi dovrebbe fare i lavori? Siamo certi che “mafia capitale” sia solo un fenomeno romano. Proprio non ci
siamo. Cerchiamo di curare per benino quello che il passato ci ha dato, facciamo qualcosina per il presente, ma non riempiamoci la bocca di cose impossibili che fanno diventare speranzosi anche gli occhi del piu’ imbecille degli amministratori.
E pensare che da li’ ci passo tutte le mattine per portare la figliola a scuola venendo dall’incubo di via Nazionale e, quando arrivo, mi dico “fiu’, ce l’abbiamo fatta” (sono stato anche urtato cadendo in terra in mezzo al caos e salvato in mezzo alla stridere di freni che evitavano di arrotarmi).(Vincenzo Donvito, presidente Aduc)

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Scelta di Berlusconi per Marchini

Posted by fidest press agency su lunedì, 2 Mag 2016

marchiniAbbiamo raccolto alcune dichiarazioni di area del centro destra per registrare le reazioni che ci sono pervenute dopo la decisione di Berlusconi di abbandonare la candidatura Bertolaso dopo aver negato che ciò potesse accadere sino all’ultimo minuto.“La decisione coraggiosa di Berlusconi di opporsi ai diktat dei populisti per la scelta del candidato sindaco di Roma, si è compiutamente esplicitata con l’appoggio di Forza Italia a Marchini. L’annuncio di oggi non può che farmi piacere e dimostra che al coraggio si accompagna la saggezza politica. La rigenerazione del centrodestra passa dalla riacquistata centralità dei moderati liberalpopolari, da una proposta politica che riparta dalle energie vive della società, scegliere Marchini a Roma e Parisi a Milano ha questo significato”. Lo dichiara Maurizio Lupi, presidente dei deputati di Area popolare.
“Con la definitiva convergenza di Forza Italia su Marchini per amministrative a Roma si dimostra, di fatto, che il patto del Nazareno è vivo, vegeto e continua la sua opera. Berlusconi aveva una sola possibilità per redimere quanto di pessimo ha fatto negli anni. Ha preferito disperdere questa occasione tra le pieghe di un partito ormai al declino. Alla fine, bene così. Terra Nostra è nata anche per questo. Per dare possibilità e speranza a chi non crede più, e forse ha mai creduto, alle logiche di una politica logora e vetusta.Era un passaggio che non mi aspettavo ma mi auspicavo. Oggi, di fatto, Berlusconi segna la sua uscita. Ed avanza quel nuovo che si rinnoverà con un elettorato di destra onesto, etico, trasparente e che si occuperà, come sta già facendo, dei reali bisogni quali lavoro, ambiente e diritti”. È quanto dichiara il deputato di Fratelli d’Italia-Alleanza nazionale, fondatore di Terra Nostra, Walter Rizzetto.
“Bene così. Anzi ottimo. Berlusconi fulminato sulla via del Nazareno, passando attraverso la piazza dei verdiani, alfaniani, renziani e ribaltonisti di ogni specie, non fa che rafforzare la candidatura di Giorgia Meloni. Alfio Marchini, libero dai partiti, ora è il simbolo più plastico della partitocrazia che vuole sopravvivere. Continuate così, fatevi pure del male”. È quanto dichiara il deputato di Fratelli d’Italia-Alleanza nazionale Gaetano Nastri.
C’è però chi afferma: “L’ibrido Renzusconi torna in scena. Peccato che questa volta sia lui, Berlusconi, il principale protagonista di quel teatrino della politica che tanto lo aveva disgustato più di venti anni fa. Con l’aggravante di ‘uccidere’ la sua creatura: Forza Italia e screditare definitivamente Bertolaso, costretto erroneamente a candidarsi, nonostante le riserve degli ex alleati. Mi viene quasi di esprimergli solidarietà per questo trattamento brutale da parte del suo padrino politico. La convergenza su Marchini dimostra come si stia cementando, attorno al giocatore di Polo con interessi nell’alta finanza, un blocco di poteri forti che non lavorano per l’interesse di Roma, dei romani ”. E’ quanto dichiara il deputato di Fratelli d’Italia-Alleanza nazionale Edmondo Cirielli.

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Candidatura di Ivrea a Patrimonio Unesco

Posted by fidest press agency su venerdì, 22 aprile 2016

protocollo ivreaÈ stato firmato questa mattina, nella biblioteca del Ministero della cultura a Roma, il protocollo d’intesa per l’inserimento di Ivrea, città industriale del XX secolo, nella Lista del Patrimonio mondiale dell’Unesco.Il protocollo d’intesa fra il Segretariato generale del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, la Regione Piemonte, la Città metropolitana di Torino, il Comune d Ivrea; il Comune di Banchette, la Fondazione Adriano Olivetti e la Fondazione Guelpa regola la redazione e l’attuazione del piano di gestione del sito Unesco di Ivrea, ovvero lo strumento “per la conservazione dell’eccezionale valore mondiale del sito”.“Ringrazio il sindaco della Città metropolitana di TorinoPiero Fassino per aver delegato me a questa firma” ha detto Alberto Avetta, vicesindaco della Città metropolitana, ricordando le sue origini canavesane :”la candidatura coinvolge un sistema territoriale ampio ed articolato, fatto di risorse umane e sociali, imprenditoriali, culturali e politiche che mi appartiene e che mi onoro di rappresentare”
“L’inserimento di Ivrea nel Patrimonio mondiale Unesco è molto di più che un riconoscimento del valore di un complesso di edifici progettato dai più famosi architetti ed urbanisti italiani del Novecento” ha aggiunto Avetta “è la presa d’atto – forse persino tardiva – dell’originalità e del valore storico dell’idea di una città dell’innovazione tecnologica e sociale”.www.torinometropoli.it (foto: protocollo ivrea)

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Sara Tommasi: Scilipoti mente circa la mia candidatura

Posted by fidest press agency su venerdì, 2 marzo 2012

La notoriamente non vera affermazione di Scilipoti secondo la quale non mi avrebbe offerto alcuna candidatura è smentita da una serie di sue dichiarazioni pubbliche. È invece vero che ho sempre saputo che gli obiettivi politici di Scilipoti si riducono, al limite, alla sua di rielezione, e che, avesse mai da offrire ad altri candidature vittoriose, lo farebbe a condizioni fuori dalla mia portata.È inoltre ovvio che lo scontro sul signoraggio, al quale mi sto sforzando di concorrere con ogni mezzo a fianco di Gino Marra, è violentissimo, difficilissimo e articolatissimo, e questa lotta è guidata da Marra attraverso quei suoi scritti con i quali ha messo in condizione di parlarne, sia pure a stento, anche un politico come Scilipoti. Una lotta che, oltre a richiedere uno stadio della consapevolezza giuridica e politica lontane da quelle di Scilipoti, richiede il coraggio, il senso dell’equilibrio, dell’onore e della dignità di un vero cavaliere, non di uno stalliere o di un giullare sempre pronto a trattare la propria resa per un piatto di lenticchie. (Sara Tommasi)

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Berlusconi: “Nel 2013 mi ritiro”

Posted by fidest press agency su venerdì, 8 luglio 2011

Berlusconi

Image by Alessio85 via Flickr

Sarà Alfano il candidato premier» «Sosterremo Letta per il Quirinale. (Il Messaggero del 8 luglio 2011) E Rosario Amico Roxas commenta: “Tutte gigantesche bugie… Che non si presenti alle elezioni come aspirante presidente del consiglio è certo perchè lo dicono i sondaggi: la candidatura di Berlusconi farebbe perdere una quantità tale di voti (sia al PdL che alla lega) da sancire una sconfitta epocale. La candidatura di Letta al Quirinale è un falso scopo per nascondere i suoi veri obiettivi. Garantendo agli elettori la sua uscita di scena spera di vincere le elezioni, quindi, al momento di votare per il presidente della Repubblica, nei primi tre scrutini (quando serve la maggioranza qualificati dei 2/3 dei votanti) i voti andrebbero a Letta, quindi, occorrendo la maggioranza semplice, sarebbe votato il cavaliere. Si dirà che è stato eletto per volontà popolare attraverso i rappresentanti del popolo, e swi garantirà, così sette anni di impunità e di sospensione di tutti i processi. Se gli elettori dovessero capire questa manovra di distrazione, non voterebbero mai il Pdl o Lega che rappresentano il cavallo di Troia per entrare al Quirinale. L’unica possibilità per scongiurare che la massima carica dello Stato venga così mortificata, sarebbe rappresentata da una condanna penale con interdizione dai pubblici uffici, per questo gioca tutte le carte possibili per impedire una sentenza e agguantare le prescrizioni.” (Rosario Amico Roxas)

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Bce: voto candidatura Mario Draghi

Posted by fidest press agency su martedì, 21 giugno 2011

Bruxelles parlamento europeo. Votazione: giovedì 23 giugno La candidatura di Mario Draghi a Presidente della Banca centrale europea è stata approvata il 15 giugno dalla commissione per i problemi economici e monetari ma deve ora essere confermata dal Parlamento con un voto in Plenaria il 23 giugno. La nomina di Draghi figura anche all’ordine del giorno del Consiglio europeo.

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“Saitta e Fassino: il nostro metodo di lavoro comune”

Posted by fidest press agency su giovedì, 9 giugno 2011

Dall’aumento della raccolta differenziata a Torino alla candidatura della città a capitale europea della cultura, dalle infrastrutture ai problemi occupazionali: il sindaco di Torino Piero Fassino e il presidente della Provincia di Torino Antonio Saitta hanno avviato questa sera con un incontro istituzionale a Palazzo Cisterna quello che hanno definito “il nostro metodo di lavoro comune: non possiamo che consolidare ed aumentare le relazioni fra i nostri Enti – hanno dichiarato – perché su ogni problema abbiamo intenzione di sentirci direttamente e di far lavorare in squadra i nostri assessori”. “La città capoluogo e la Provincia – hanno detto Saitta e Fassino – si troveranno sempre più ad affrontare tematiche comuni: l’avvio del nuovo mandato amministrativo di Torino è l’occasione per portare a compimento le riflessioni sulle politiche di area vasta che, negli scorsi anni, hanno caratterizzato il dibattito politico nazionale e locale. Il completamento delle linee di sviluppo di Torino porta ad una riflessione sulle ricadute oltre la cinta daziaria”. (saitta-fassino)

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Albertini a Radio 24

Posted by fidest press agency su giovedì, 9 giugno 2011

Per il dopo Berlusconi, dal punto di vista dell’impatto popolare, io credo che Formigoni sia molto più forte, anche di Tremonti. La Carfagna? Siamo seri, dai: Lo ha detto l’eurodeputato Gabriele Albertini alla Zanzara su Radio 24. “Formigoni è più empatico con il popolo – ha spiegato. “Per Berlusconi questo è un momento di difficoltà, deve creare le condizioni per la sua successione nel caso nel 2013 dovesse lasciare, magari anche per sue scelte, come potrebbe essere ad esempio una candidatura al Quirinale. (n.r. Allora è fatta in casa Pdl-Lega? Berlusconi si candida alla presidenza della Repubblica, Formigoni diventa presidente del Consiglio, Tremonti resta al suo posto e la Carfagna? Siamo seri… Noi, invece, avremm)o visto bene in questo organigramma qualcosa di più e di diverso: la Carfagna presidente della Camera e Giorgia Meloni presidente del Consiglio. Peccato che Radio 24 non ci intervista).

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Berlusconi capolista Pdl a Milano

Posted by fidest press agency su venerdì, 25 marzo 2011

“La candidatura degli esponenti di spicco di un partito nelle diverse tipologie di elezioni è una pratica abusata in Italia. Tuttavia, nel caso delle prossime comunali di Milano, la candidatura di Silvio Berlusconi sarebbe comprensibile se si pensasse alla carica di sindaco e non se si pone lo stesso come capolista, dal momento che il premier rinunzierebbe comunque all’eventuale designazione”. Così Luca Ragone, viceresponsabile per Milano dell’Italia dei Diritti, si pronuncia in merito all’appello che il Popolo della libertà ha rivolto al capo di Governo, guardando con preoccupazione al voto del 15 maggio.  La guerra che si prospetta nel centrodestra è sulle preferenze, dove i berlusconiani temono gli esponenti di Comunione e Liberazione e delle altre liste civiche che sostengono il sindaco Letizia Moratti: “Non è un novità – continua Ragone -, che il Pdl sia un partito personalistico che si concentra, principalmente, sulla figura del suo leader. In questo caso, però, ritengo che abbia più senso candidare altri militanti che hanno già lavorato e lavorano tuttora nel gruppo”. Il clima presente nel centrodestra milanese è tutt’altro che tranquillo, tant’è che anche ieri in Consiglio comunale è mancato il numero legale dei componenti: “È evidente – conclude la sua analisi l’esponente del movimento guidato da Antonello De Pierro – che il Pdl ha paura di Cl e delle altre correnti interne, considerando, soprattutto, che i pidiellini vorrebbero uniformare il pensiero generale, tenendo presente le linee guida del partito nazionale”.

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Il malessere del Pd

Posted by fidest press agency su martedì, 22 marzo 2011

Dichiara Davide Gariglio:  “La tentazione di uscire dal Partito Democratico che mi viene attribuita da un quotidiano locale, è del tutto priva di fondamento ed è da attribuirsi alla malafede di chi confonde i propri auspici con la realtà dei fatti. I fatti in questione sono incontrovertibili: ho voluto a tutti i costi le primarie contro la volontà di molti del mio partito, ho lottato per vincerle e diventare candidato Sindaco, le ho perse raccogliendo un buon consenso intorno alla mia candidatura, ho dichiarato di sostenere Piero Fassino alle amministrative di maggio e in tal senso mi sto impegnando. E’ assai lontana da me l’idea che alle primarie del PD si partecipa e poi, se si perde, allora uno se ne va. Detto ciò, di fronte agli abbandoni del PD da parte di diversi autorevoli esponenti vi sono tre possibili modi di comportarsi: rallegrarsi all’insegna del ‘meno siamo meglio stiamo’ (che è il teorema di chi pensa e vive il PD come una ulteriore fase dell’evoluzione del PCI), alzare le spalle minimizzando l’accaduto come se si trattasse di semplici riposizionamenti personali e solitarie avventure intraprese da qualche deluso, oppure interrogarsi sulle ragioni che stanno alla base di un malcontento assai diffuso in una parte della dirigenza e della militanza del nostro partito che vede non compiutamente realizzato il progetto di un nuovo soggetto riformista e plurale per creare il quale si decise di superare le esperienze rappresentate da DS e Margherita. Personalmente credo che il malcontento di chi vede nel PD attuale un qualcosa di ben lontano dal progetto iniziale meriti una ben diversa considerazione e non può essere risolto semplicemente attraverso un’oculata distribuzione di poltrone e incarichi tra le diverse componenti.”

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Lettera aperta a Berlusconi per una candidatura doc

Posted by fidest press agency su mercoledì, 3 novembre 2010

Caro Presidente, sono oltre tre lustri che mi tocca seguirla passo dopo passo nelle sue vicende politiche e, ahimè, giudiziarie e di cronaca varia. Mi sono compiaciuto per la sua abilità nel mettere in piedi una coalizione praticamente dal nulla e di renderla capace di battere partiti blasonati e di lunga stagionatura. Non solo. Ha dovuto subire un incidente di percorso, ma non si è dato per vinto e ha dimostrato di essere in grado di trasformare le avversità in altrettante fortune elettorali. Gli italiani, probabilmente, hanno capito che la sua ricetta era ed è più credibile di quelli che, pur avendo vinto per ben due volte le elezioni, hanno dato dimostrazione di palese ingovernabilità con la loro litigiosità. Ora siamo di fronte ad una crisi più seria perché è generazionale, perché è convinto che lo stanno aspettando al giro di boa per presentarle il conto sulle sue svariate traversie giudiziarie. Tutti, e mi creda, forse più quelli che reputa amici, già pensano al post berlusconismo e sa anche che se dovesse mollare di un millimetro la sua ultima creatura il Pdl si scioglierebbe come neve al sole e suoi luogotenenti finirebbero con lo sbranarsi l’un l’altro rendendo decisamente ingovernabile questo nostro Paese. Eppure penso che una soluzione potrebbe essere praticabile. Se ci pensa bene il suo “delfino” è lì a portata di mano e dovrebbe oggi comportarsi come fece Almirante indicando il suo successore. Per me è Giorgia Meloni. Una donna come futuro presidente del Consiglio dell’area di Centro destra. Una donna coerente con le sue idee, giovane e carina, il che non guasta. E’ stata una vera “passionaria” se si pensa che a soli 15 anni fondò il coordinamento studentesco “Gli antenati” e il suo carisma se l’è portato dietro per tutti gli anni a seguire scalando il difficile camminamento politico con passo fermo e in costante progressione: al forum delle associazioni studentesche, come candidata alla provincia di Roma, alla commissione cultura, coordinatrice del comitato di reggenza nazionale del movimento giovanile, come prima presidente donna dell’organizzazione giovanile della destra nazionale e ancora parlamentare e ora ministro. Una donna che, ammesso che ce ne fosse stato bisogno, ha dato di nuovo prova di se con il coordinare la complessa macchina dei festeggiamenti per i 150 anni dell’Unità d’Italia e a dare ad essa la necessaria spinta per coinvolgere soprattutto i giovani.
Mi creda, presidente, è una soluzione che le permetterebbe di esercitare ancora una volta, e sono certo, con successo, il suo carisma per quella rivoluzione liberale che, purtroppo, le è rimasta nel cassetto ma che una donna potrebbe realizzare contemperando il necessario salto generazionale di cui noi tutti, prima o poi, dobbiamo fare i conti. Ci pensi, presidente, e sarà il suo capolavoro. Persino i suoi avversari si troveranno spiazzati perché la Meloni non è una velina. Perché la Meloni è una donna in politica (nata a Roma il 15 gennaio del 1977). che pur giovane può contare anni di militanza. E può persino spezzare quel circolo vizioso delle donne che tutto possono fare tranne il Presidente del Consiglio e quello della Repubblica. E lei che ama le donne non dovrebbe farsi sfuggire questa magica occasione. Mi creda.  seguito qui (Riccardo Alfonso http://www.fidest.it)

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Consulta del terzo settore

Posted by fidest press agency su giovedì, 12 agosto 2010

Entro sabato 11 settembre 2010 tutte le organizzazioni di volontariato, le associazioni e gli enti di promozione sociale, gli organismi della cooperazione, le cooperative sociali, le fondazioni, gli enti di patronato e altri soggetti privati non a scopo di lucro che operano sul territorio potranno presentare la propria candidatura per diventare componenti della Consulta del terzo settore della Società della salute Valdarno Inferiore.La Consulta del terzo settore è uno strumento partecipativo previsto nello statuto della Società della salute in cui vengono rappresentati tutti i soggetti che, in maniera rilevante, sono presenti e operano sul territorio in campo sanitario e sociale. Fra le competenze assegnate, la Consulta esprime proposte progettuali per la definizione del Piano integrato di salute.I soggetti che volessero presentare o confermare la propria candidatura devono inviare a mezzo posta o recapitare a mano l’apposita scheda presso la Società della salute Valdarno Inferiore, viale II Giugno n. 37 a Castelfranco di Sotto. Per ottenere informazioni o copia del materiale necessario è possibile telefonare al numero 0571 702958

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Il partito democratico nel Lazio

Posted by fidest press agency su venerdì, 30 luglio 2010

L’ultimo anno di vita del Partito Democratico del Lazio ha dimostrato, che un partito tutto occupato a definire gli equilibri fra correnti e che preferisce l’indebolimento del l’avversario interno alla sconfitta del concorrente politico, è destinato all’implosione e al fallimento. E’ necessario smettere di vivere di tattica e sopravvivenza dietro lo schermo delle scadenza elettorali. Un esempio della  fragilità di questo modo di procedere è nell’esito delle elezioni regionali del Lazio, ultima tappa di una china discendente nei consensi del Pd, da imputarsi anche all’assenza di gestione di passaggi critici quali l’aver subito e non scelto la candidatura alla Presidenza; alla costituzione di una lista di fatto bloccata sugli uscenti, con una totale incapacità di apertura al rinnovamento e alla differenza di genere, età e provenienza; l’assenza di un quadro certo di alleanze fino alla vigilia della campagna elettorale;  la rinuncia alla propria sfera di autonomia, dichiarando nei fatti  la resa alle dinamiche nazionali, incredibilmente lontane dalla comprensione del valore strategico del confronto nel Lazio. Ci si augura che la nuova squadra di direzione del partito faccia tesoro  delle ammissioni di responsabilità dello stesso segretario uscente  nella relazione all’Assemblea, del sostanziale fallimento di una gestione  e di un’impostazione  “che doveva fare di più e meglio in termini di gestione delle liste”,  “che non avendo creato le condizioni per eleggere nemmeno una donna ha contraddetto le ragioni  fondative del Partito Democratico”, dell’aver coordinato una campagna elettorale  “segnata fondamentalmente dall’iniziativa dei candidati piuttosto che dall’iniziativa del PD” e, soprattutto, l’autocritica su un modello  che basandosi su una logica di potere e sulla “irreggimentazioni delle componenti non consentirà mai l’affermarsi di un processo dal basso di promozione di istanze, contenuti e rappresentanza”. Abbiamo bisogno di una squadra che non si accontenti di vincere il congresso e i confronti interni ma che voglia  tornare  governare a Roma, nelle provincie e nel Lazio. (Valentina Grippo membro assemblea regionale del PD del Lazio)

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Candidatura dell’Islanda all’UE

Posted by fidest press agency su domenica, 11 luglio 2010

La prospettiva che l’Islanda diventi il 28°  Stato membro dell’UE è stata accolta favorevolmente dal Parlamento europeo.  I deputati hanno espresso il loro sostegno alla recente decisione (17 giugno) di aprire formalmente i negoziati di adesione con l’Islanda, che aveva presentato domanda nel luglio 2009. Allo stesso tempo, il Parlamento chiede all’Islanda di cessare tutte le attività di caccia alla balena e di abbandonare ogni riserva formulata nei confronti della Commissione baleniera internazionale. L’adesione dell’Islanda permetterebbe all’Unione di avere un ruolo più attivo nella regione artica, secondo la risoluzione preparata da Cristian Dan Preda (PPE, RO), che sottolinea la “forte cultura democratica” del Paese. L’Islanda fa già parte dell’accordo di Schengen, oltre ad avere contratto un accordo di libero scambio con l’UE nel 1973.
Circa la controversa questione dei rimborsi al governo inglese e olandese, i deputati ricordano che l’Islanda è tenuta a garantire il pagamento del compenso minimo ai depositanti della banca Icesave nel Regno Unito e nei Paesi Bassi, secondo quanto dichiarato dall’Autorità di vigilanza EFTA nella sua lettera di diffida del 26 maggio. In un referendum tenutosi il 6 marzo scorso, i cittadini islandesi si erano già detti contrari a un piano di rimborso a seguito del collasso della banca Icesave.  I deputati hanno rilevato come l’Islanda si sia già conformata alla maggior parte della legislazione dell’UE in quanto membro dello Spazio economico europeo, in particolare nel settore del mercato interno. Tuttavia, il paese ha ancora bisogno di riformare in modo sostanziale l’organizzazione e il funzionamento del proprio sistema di vigilanza finanziaria, oltre che il modo in cui sono nominati i giudici, i pubblici ministeri e le supreme autorità giudiziarie. I settori che dovranno essere integralmente negoziati con l’Islanda sono l’agricoltura, la pesca, la tassazione, la politica economica e monetaria e le relazioni esterne.  Il sostegno pubblico nazionale per l’adesione all’UE si è spostato in una direzione negativa dall’estate del 2009, affermano i deputati. Le autorità  islandesi sono pertanto tenute ad avviare un dibattito pubblico per affrontare le preoccupazioni dei cittadini islandesi per quanto riguarda l’adesione all’Unione.  Infine, i deputati considerano che la nuova commissione inter-parlamentare UE-Islanda contribuirà  a rafforzare la cooperazione.

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