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Posts Tagged ‘cani’

Cani sensibili al Covid-19: solo se addestrati

Posted by fidest press agency su venerdì, 23 ottobre 2020

In seguito alle recenti notizie di cronaca relative alla capacità del cane di rilevare il COVID-19 negli esseri umani, il team di veterinari di Barkyn, impresa specializzata nel benessere animale, riassume in una nota gli aspetti più significativi di questo argomento allo scopo di fare chiarezza e di valorizzare questa particolare capacità della specie canina. Un recente studio dell’Università di Medicina Veterinaria di Hannover mostra che i cani sono in grado di riconoscere, tramite l’olfatto, la saliva di oltre mille persone, sia sane che infette. Secondo lo studio, i cani hanno identificato i pazienti con Coronavirus grazie alle loro capacità olfattive con una percentuale di successo del 94% (*). Come nel caso di altre malattie, quali ad esempio il diabete o il cancro, i cani hanno la capacità di riconoscere determinati odori anche nelle persone infette da SARS-CoV-2. Nello specifico è bene precisare che i cani non riconoscono l’odore del virus, ma l’odore che il corpo umano produce quando viene infettato. La specie canina ha una sensibilità olfattiva a diversi odori che sono il risultato di cambiamenti metabolici, i quali si verificano nelle persone malate e, quindi, potrebbero essere in grado di rilevare i pazienti affetti da COVID-19. Affinché questo sia possibile ed eventualmente applicabile in ambito sanitario è necessario un particolare addestramento che consenta all’animale di riconoscere e distinguere degli odori specifici per poi poterli associare a determinate condizioni mediche.

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Coronavirus. L’olfatto dei cani per individuare i malati?

Posted by fidest press agency su mercoledì, 29 aprile 2020

Con i suoi 200 milioni di cellule olfattive, rispetto ai 5 milioni nell’uomo, l’olfatto del cane è di crescente interesse per i ricercatori. Nel Regno Unito, un team multidisciplinare è convinto che l’olfatto formidabile del migliore amico dell’uomo possa rintracciare il coronavirus e quindi controllarne meglio la diffusione. Non è certo la risoluzione a tutti i problemi sanitari, economici e sociali che la pandemia in corso ci sta provocando, ma è forse un metodo per meglio fare prevenzione. In un periodo in cui dovremmo (forse) scaricare sul nostro telefonino la ap IMMUNI, con tutti i problemi di privacy che, nonostante le varie assicurazioni nessuno è in grado di garantire che non possa essere un nuovo strumento intrusivo della nostra privacy, rendersi conto che gli amici a quattro zampe che sono molto presenti nella nostra quotidianità potrebbero ulteriormente contribuire alla nostra sicurezza è una chance da prendere in buona considerazione. L’associazione britannica “Medical Detction Dogs”, che ha già addestrato i cani a rilevare il cancro, le infezioni batteriche o il morbo di Parkinson, sembra che sia a buon punto nell’addestramento per il Covid-19.
Segnaliamo questa opportunità agli esperti sanitari, umani e veterinari. (fonte: Aduc)

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Stop al commercio illegale di cani e gatti

Posted by fidest press agency su giovedì, 13 febbraio 2020

Per proteggere il benessere degli animali, i proprietari di cani e gatti e la salute pubblica, il PE chiede un piano d’azione UE per porre fine al commercio illegale di animali da compagnia.Mercoledì, i deputati hanno adottato una risoluzione non legislativa per chiedere un’iniziativa contro il commercio illegale di animali da compagnia, che è causa di sofferenze per gli animali, di diffusione di malattie, e genera introiti elevati per la criminalità organizzata internazionale.La risoluzione è stata approvata con 607 voti favorevoli, 3 contrari e 19 astensioni.I deputati chiedono:
un sistema comunitario obbligatorio per la registrazione di cani e gatti,
una definizione UE degli impianti di allevamento commerciale su larga scala, noti come ‘fabbriche per cuccioli’,
una migliore applicazione della normativa esistente e sanzioni più severe e
di incoraggiare le persone ad adottare, piuttosto che acquistare, animali domestici.
Si stima che ogni mese vengano scambiati tra i paesi dell’UE circa 46.000 cani, la maggior parte dei quali non è registrata. Una parte degli allevatori commerciali sta inoltre abusando della legislazione UE sui movimenti a carattere non commerciale degli animali da compagnia (Regolamento (UE) n. 576/2013), per scambi di natura economica.

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Morsi e graffi di animali

Posted by fidest press agency su giovedì, 2 agosto 2018

Vacanze, viaggi e passeggiate all’aria aperta. Che siate al mare o in montagna, in Paesi lontani o in Italia, il pericolo di morsi di animali è purtroppo molto frequente, soprattutto per i bambini. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), la rabbia è ampiamente diffusa in tutto il globo e si stima che ogni anno, a causa di questa malattia, muoiano più di 55 mila persone. Di questi decessi, il 95% si registra in Asia e Africa. Il 99% dei casi di rabbia nell’uomo dipendono da rabbia canina e circa il 30-60% delle vittime di morsi di cane sono soggetti minori di 15 anni.
“La rabbia – sottolinea la prof.ssa Susanna Esposito, ordinario di Pediatria all’Università degli Studi di Perugia e presidente dell’Associazione Mondiale per le Malattie Infettive e i Disordini Immunologici, WAidid – è una malattia molto pericolosa per l’uomo e pressochè sempre mortale. Se si sta programmando un viaggio, soprattutto in Paesi endemici, è fondamentale sempre informarsi bene sui rischi infettivi a cui si potrebbe andare incontro e le vaccinazioni necessarie. Tutta la famiglia dovrebbe accertarsi di essere stata vaccinata contro il tetano con un richiamo vaccinale effettuato nei 10 anni precedenti la partenza. La vaccinazione antirabbica pre-esposizione, invece, è raccomandata soltanto in casi di reale rischio di malattia, molto raro”.
Quali sono le infezioni più diffuse causate da morsi, graffi e saliva di animali? Ecco i consigli di WAidid su come riconoscerle e intervenire:
La rabbia è una malattia infettiva, mortale, causata da un virus (della famiglia Rabdovirus) che colpisce prevalentemente i mammiferi come cani, lupi, volpi e pipistrelli. Il virus penetrato con il morso risale lungo i nervi periferici e raggiunge il sistema nervoso centrale dove agisce distruggendo le cellule nervose. L’incubazione della malattia della rabbia è variabile e può prolungarsi anche per mesi. Non esiste una terapia per la rabbia quindi l’unico modo per prevenire la malattia conclamata è intervenire durante il periodo di incubazione con la somministrazione della vaccinazione antirabbica che consente all’organismo di reagire con un’efficace risposta immunitaria prima che il virus abbia raggiunto il sistema nervoso centrale.
Il tetano è una malattia infettiva acuta non contagiosa causata dal batterio Clostridium tetani che, normalmente presente nell’intestino degli animali (bovini, equini, ovini) ed eliminato con le feci, riesce a sopravvivere a lungo nell’ambiente sotto forma di spore.I sintomi più evidenti causati dal tetano sono: contrazioni muscolari, febbre, sudorazione, tachicardia. La somministrazione di immunoglobuline umane antitetaniche (TIG) e l’accurata pulizia della ferita infetta, con rimozione dell’eventuale tessuto necrotico, l’uso di disinfettanti ad azione ossidante (come l’acqua ossigenata) e la somministrazione di antibiotici (penicillina) sono importanti per prevenire la fissazione alle cellule nervose della tossina eventualmente ancora presente in circolo e per impedire che ne venga prodotta di nuova. La prevenzione della malattia si basa sulla vaccinazione, prevista in Italia per tutti i nuovi nati: la somministrazione di tre dosi di vaccinazione antitetanica conferisce una protezione molto elevata, con un’efficacia superiore al 95%. La durata della protezione nel tempo è di almeno 10 anni ed è ulteriormente garantita dall’esecuzione dei richiami.
Malattia da graffio di gatto. L’agente eziologico della malattia è Bartonella henselae, un parassita ematico trasmesso all’uomo dalle pulci e dal gatto. La malattia da graffio di gatto (Cat Scratch Disease, CSD) viene considerata la causa più comune di adenopatia (linfonodi ingrossati), cronica, benigna, in bambini e giovani adulti. Da 3 a 10 giorni dopo il contatto con l’animale, nel punto di inoculazione compare una lesione cutanea pustolosa, papulosa o vescicolosa, che può persistere per giorni o settimane, guarendo senza lasciare cicatrici. La terapia si basa sull’impiego di macrolidi. In alcuni casi può essere necessario intervenire chirurgicamente.
Le dermatofitosi (Tigna) sono micosi cutanee, causate da microscopici funghi (specie diverse di Microsporum e Trichophyton) che colpiscono gli animali domestici (causando aree tonde alopeciche) e l’uomo su capelli, pelle e unghie, particolarmente nei bambini. Cani, gatti e topi sono tra i responsabili della diffusione della malattia attraverso contatto diretto o indiretto. Gli antimicotici topici sono generalmente efficaci. Terbinafina da banco è un fungicida e consente un trattamento più breve. L’econazolo o il ciclopirox possono portare a risultati migliori nei casi in cui non si possa escludere un’infezione da Candida.Gli antifungini orali sono usati soprattutto nelle infezioni ungueali e del cuoio capelluto, nelle infezioni cutanee resistenti, le dosi e la durata differiscono in base alla sede dell’infezione.Per contribuire ad alleviare il prurito e l’infiammazione, possono essere utilizzati corticosteroidi in associazione alle creme antimicotiche.
La scabbia o rogna, infezione altamente contagiosa è causata da parassiti invisibili ad occhio nudo (Sarcoptes scabiei), gli acari, che scavano microscopiche gallerie nella pelle di uomo e animali domestici. Il sintomo più comune della scabbia è un forte prurito – con formazione di vescicole e croste – che può peggiorare di notte o dopo un bagno, quando l’attività degli acari aumenta a causa del caldo.Si può trattare a livello topico utilizzando creme a base benzoato di benzile, crotamitone o permetrina utili a debellare gli acari e le loro uova. Molto importante è anche lavare i vestiti, le lenzuola e gli altri oggetti con cui si è entrati in contatto a 90° così da eliminare eventuali parassiti depositati.
Morsi di ragni. Tutte le 40 000 specie di ragni conosciuti sono velenose. Tuttavia, i denti della maggior parte delle specie sono troppo corti o fragili per penetrare nella cute. Reazioni sistemiche gravi si verificano più frequentemente con morsi di:
– ragno bruno: violino, marrone recluso (Loxosceles sp)
– ragni vedova: vedova nera (Latrodectus sp), vedova marrone (L. geometricus])
I morsi di ragni bruni, più frequenti negli Stati Uniti, sono recentemente tornati di attualità anche nel nostro Paese. Alcuni morsi sono inizialmente indolori, ma il dolore, che può essere grave e interessare l’intero arto, si sviluppa in tutti i casi entro 30-60 min. La zona del morso diventa eritematosa ed ecchimotica e può essere pruriginosa. Nella sua sede si forma una bolla centrale, spesso circondata da un’area ecchimotica irregolare (lesione a occhio di bue).
Come intervenire. ll comune trattamento per tutti i morsi di ragno comprende la pulizia della ferita, il ghiaccio per ridurre il dolore, l’elevazione dell’arto, la profilassi antitetanica e l’osservazione.
Morsi di serpenti. Si raccomanda di: NON tagliare la ferita da morso, NON tentare di succhiare il veleno, NON applicare lacci, acqua o ghiaccio. Nei casi di morsi di vipera si instaura nella zona un edema duro e dolente di colore rosso-bluastro con ecchimosi. Dopo 1-6 ore circa, l’edema si estende a tutto l’arto colpito con formazione di chiazze cianotiche. Entro 12 ore si possono avvertire sintomi come secchezza della bocca e sete intensa, vomito e diarrea, crampi muscolari, pallore progressivo, vertigini e mal di testa. Come intervenire. Recarsi il prima possibile al Pronto Soccorso, il siero antivipera può essere somministrato soltanto da personale medico.

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Mostra Elliott Erwitt: i cani sono come gli umani, solo con più capelli

Posted by fidest press agency su domenica, 15 luglio 2018

Treviso, Casa dei Carraresi, 22 settembre 2018 – 3 febbraio 2019 A cura di Marco Minuz.Vernice per la Stampa: 21 settembre, ore 12. Orari apertura: da martedì a venerdì: 10 – 18 sabato, domenica e festivi: 10 – 20. Nel corso della mostra sono in programma eventi dedicati al tema, con il coinvolgimento delle principali realtà territoriali del territorio.La mostra intitolata Elliott Erwitt: i cani sono come gli umani, solo con più capelli, curata da Marco Minuz, raccoglie una straordinaria selezione di fotografie dedicate a questo tema. In un percorso che spazia dagli anni cinquanta fino ai giorno nostri e che documenta la profondità e l’acutezza del lavoro fotografico di Erwitt su questo specifico tema. Le sue sono tutte immagini realizzate dal punto di vista dei cani. Spesso il fotografo pone il suo obiettivo ad altezza di cane, lasciando ai suoi padroni, il solo spazio di un piede o dei polpacci. I cani sono tra i soggetti più amati dal fotografo. Non perché egli ne sia particolarmente affascinato (come lui sostiene), ma perché con il loro atteggiamento naturale e irriverente, fungono da perfetto contraltare alla pomposità ed alla ricercata compostezza dei loro padroni. E soprattutto, a differenza degli uomini, non hanno la pessima abitudine di pretendere una stampa delle foto che viene loro fatta! Il titolo, tratto da una sua dichiarazione rilasciata in un’intervista, è già una guida per questa mostra che vuole essere un’opportunità per analizzare, con ironia e a volte cinismo, l’essenza profonda di questa ricerca che, attraverso il quadrupede peloso, mira all’essere umano.
Molte di queste immagini sono buffe e ritraggono animali che saltano o si mostrano sorpresi. Pose che sono ottenute, a volte, da Erwitt con un metodo preciso, ovvero suonando, poco prima di fotografare, una trombetta che spaventava i cani. Oppure, ricorrendo ad un unico forte latrato, emesso dallo stesso fotografo, che scatena la reazione dei cani che, all’improvviso, saltano, abbaiano, ringhiano, consentendogli di coglierli nella loro naturalezza. Escono così immagini di forte spontaneità, che fissano l’espressione animata degli animali. Nelle fotografie di Erwitt non c’è un’attenzione particolare per il paesaggio; il suo occhio s’indirizza alla figure umane e sugli animali, per lui riflessi inconsapevoli delle abitudini degli uomini.
Erwitt è nato nel 1928 in Francia da una famiglia di emigranti russi. Ha trascorso la sua infanzia in Italia, sino al ritorno in Francia e poi al definitivo trasferimento negli Stati Uniti ed in particolare a New York. Nel 1953 entra a far parte della celebre agenzia fotografica Magnum Photos.
E’ universalmente annoverato tra i grandi maestri della fotografia mondiale di tutti i tempi. Il suo stile inconfondibile, caratterizzato dal bianco e nero e dal carattere ironico, è sempre mosso da un unico grande dogma: l’osservazione acuta della realtà circostante. Molte delle sue foto appartengono oramai al patrimonio visivo del secolo scorso. Celebri i suoi ritratti a personaggi storici come Marylin Monroe.

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Con oltre 2.000 esemplari censiti in Italia, il bulldog francese scala le classifiche dei cani più amati

Posted by fidest press agency su venerdì, 29 giugno 2018

I bulldog francesi censiti in Italia da Enci – Ente Nazionale Cinofilia Italiana nel 2017 sono 2.386. Nel 2014 erano 1.499 e rispetto al 2010 sono più che triplicati. Questo è il segnale di come tale razza abbia conquistato il cuore di tutti: adulti, bambini, single, famiglie, gente comune e vip. Basti pensare alle star di casa nostra e d’oltre oceano da Chiara Ferragni a Lorenzo Pellegrini, da Brad Pitt a Heidi Klum.
Parente del “cugino” della Gran Bretagna, degli Alans del Medio Evo e dei mastini, il bulldog francese è stato protagonista, dal 15 al 17 giugno scorsi, dell’ENCI Winner 2018, la più importante expo canina dell’anno che si è tenuta a Fiera di Milano Rho. Qui, tra oltre 400 razze, il bulldog francese si è fatto notare classificandosi 3° nella categoria Juniores dell’ENCI Winner e 2° nella categoria Juniores del Milan International Dog Show, evento che si è svolto durante la manifestazione.
Ad affascinare tutti è la sua corporatura robusta e un po’ buffa, il risultato di diversi incroci ai quali si sono dedicati gli allevatori parigini negli anni ’80 dell’800 quando il bulldog francese, da cane di scaricatori, macellai e cocchieri dei mercati generali, conquista l’alta società e gli artisti. Nel 1880 nasce a Parigi il primo Club di razza e nel 1887 il bulldog francese concorre alla prima esposizione canina.
Oggi il Bulldog Francese è popolarissimo anche sui social: questa tendenza è stata “fotografata” per Hitachi da socialbeat.it, la piattaforma che studia le conversazioni sul web per individuare gli argomenti di maggiore interesse in tempo reale e per l’immediato futuro.
I climatizzatori Hitachi sono tutti in pompa di calore e con tecnologia Inverter. Inoltre, Hitachi Air Conditioning assicura l’affidabilità di tutti i condizionatori residenziali con una estensione di garanzia di 5 anni; su tutta la gamma è disponibile e completamente gratuita l’App Hi-Kumo per un controllo totale dell’impianto di climatizzazione da smartphone e tablet.

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Cani da soccorso in gara a Napoli con Quattrozampeinfiera

Posted by fidest press agency su venerdì, 11 Maggio 2018

Napoli Sabato 26 e domenica 27 maggio alla Mostra d’Oltremare nei Padiglioni 4, 5 e 6 della Mostra d’Oltremareper la 5° edizione partenopea di Quattrozampeinfiera, la più importante manifestazione del settore pet in Italia. Per festeggiare gli amici a 4 zampe che dedicano la loro vita al soccorso degli umani si disputerà per la prima volta a Napoli, una sfida tra tutte le associazioni italiane. La prima edizione del “Trofeo Nazionale Macerie Indoor” nata con il supporto di CSEN Soccorso, ha duplice obiettivo: da un lato, mostrare per la prima volta in Italia al grande pubblico le eroiche e coraggiose attività svolte dai soccorritori e dai loro fedeli compagni a quattro zampe, dall’altro regalare loro la possibilità di celebrare le loro encomiabili azioni.Tra le altre novità, il primo Trofeo Sportivo Quattrozampeinfiera,nel quale si sfideranno i binomi più dinamici nelle diverse attività sportive coma la Dog Agility, lo Splash dog e l’Agility in acqua. Entrambi gli appuntamenti sono promossi da Trainer da anni impegnata nel campo della cinofilia con finalità sociali e con un evento annuale.
Non è la solita fiera con le esibizioni di Fido e Fuffi in passerella ma un mix di animal-cultura a 360 gradi in cui si possono conoscere le novità del settore in fatto di alimentazione e di accessori ma anche saperne di più sul rapporto speciale con quello che fa parte a tutti gli effetti della propria famiglia, individuare il comportamento più giusto da avere in ogni situazione.Sarà possibile cimentarsi gratuitamente con i propri cani in tante attività sportive a misura di quattrozampe:DiscDog, l’AquaDog, a Socializzazione, l’Attivazione mentale, la DogAgility, il cani Cross, il Dog Scooter e la RallyObedience. All’interno delDogs WorldbyFarmina, si terranno interessanti appuntamenti per la presentazione delle razze canine.Non solo cani ma anche gatti. NelFelis World, grazie alla collaborazione con la Sezione ANFI Campania, presenzieranno razze provenienti da tutta Italia ed Europa. Un’opportunità per osservare da vicino il misterioso mondo dei gatti, con i suoi mille colori, sfumature e particolarità e scoprire quanto sia magico!
Imperdibili saranno gli spettacoli che si alterneranno sul Dog Carpet Showcome le performance del campione del mondo di disc dog Adrian Stoicache grazie ad Innovet, stupirà il pubblico con il suo showeffetto WOW! Alla due giorni romana seguiranno altre 2 tappe: Milano il 13 e 14 ottobre e Padovail 10 e 11 novembre. Quattrozampeinfiera è organizzato da 6 anni dalla società Tema Fiere e pensato per essere a misura di cani e gatti. L’unica manifestazione al quale si può partecipare col proprio amico fidato. L’ingresso alla fiera per tutte e quattro le tappe è a pagamento. Prevendita on line 8,50 euro e scaricando il Buono Sconto dal sito http://www.quattrozampeinfiera.it8 euro.Prezzo intero 11 euro. Ingresso gratuito per i bambini 0-10 anni, cani e gatti.

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Vita da cani. Piu’ dog sitter che insegnanti, il mercato del lavoro nel futuro Usa

Posted by fidest press agency su martedì, 21 febbraio 2017

animali-domesticiPromemoria per chi cerca occupazione: il mercato del lavoro del prossimo decennio avra’ piu’ offerte per chi si occupa di portare a passeggio i cani piuttosto che di insegnare ai bambini. Questa e’ una delle conclusioni del nuovo report del Conference Board di New York in merito ai cambiamenti della domanda dei consumatori –il motore principale dell’economia- per i prossimi dieci anni negli Stati Uniti.
L’analisi e’ tutta incentrata sulla demografia, ossia l’invecchiamento della generazione post guerra e il calo della natalita’ dopo la recessione. Il report prevede che la spesa per gli animali da compagnia crescera’ molto anche perche’ quelli che furono i baby boomers, ancora col ricordo dei bambini lasciati al nido, ora concentrano attenzioni e denaro sugli amici pelosi.
Se le spese in insegnamento caleranno per una crescita molto lenta della popolazione tra 5 e 24 anni, crescera’ quella nella sanita’ visto che aumenta del 50 per cento la popolazione statunitense tra i 70 e gli 84 anni. In crescita la spesa per giornali e libri, riparazioni della casa, mentre caleranno le spese per altri beni e servizi, come ristoranti e abbigliamento.
Sta avvendo “una riorganizzazione della mentalita’ dei consumatori” per i prossimi dieci anni, ammette Brian Anderson, coautore del report. (Donatella Poretti, consulente Aduc, cura la rubrica “Vita da cani”: http://avvertenze.aduc.it/vitadacani/)

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Teatro: Cani e gatti

Posted by fidest press agency su mercoledì, 4 gennaio 2017

pirol-stasi-santoroRoma Teatro delle Muse, via Forlì 43 dal 5 gennaio al 12 febbraio 2017 ore 21.00 (sabato ore 21.00 e 17.30 e domenica pomeridiana ore 18.00) nuovo attesissimo debutto per il trio composto da Wanda Pirol, Rino Santoro, Geppi Di Stasio, che torna con un classico di Scarpetta, “Cani e gatti”, nella versione e regia dello stesso Di Stasio. Cani e gatti è stata rappresentata per la prima volta nel lontano 1901 ed è doveroso dire che l’autore, come di consueto, ha creato questa Farsa/Commedia ispirandosi ad alcuni originali francesi di Alexandre Bisson come “Les surprises du divorce” (1888), “Les erreurs du mariage” (1896) e, soprattutto, “Jalouse” (1897). Nella storia una moglie troppo gelosa è al tempo stesso gratificante e fastidiosa come il più perfetto dei mariti può essere rassicurante come noioso. Ecco, allora, la giostra di “doppie parti” assolutamente scoperta, anzi, addirittura sottolineata, ecco i travestimenti che rappresentano illusorie proiezioni, desideri inconfessati e svelamento di fatti accaduti solo nella mente di qualche personaggio. In questo adattamento Di Stasio effettua un leggero spostamento di epoca e di contesto spiegando la sua scelta con poche, essenziali parole: “Credo abbia aiutato a sottolineare i piccoli-grandi stravolgimenti, insieme, ovviamente, ad una sorta di adattamento alle caratteristiche del cast di una Compagnia che, crediamo, non deve mai limitarsi alla tradizione da cui proviene; una Compagnia a cui basterebbe soltanto non rinnegarla pur guardando un po’ più avanti”(foto: pirol stasi santoro)

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I cani non dimenticano come l’uomo emozioni ed avvenimenti del passato

Posted by fidest press agency su sabato, 26 novembre 2016

animali_domesticiI cani sono particolarmente sensibili alle emozioni umane ed eventi del passato, anche lontani, secondo uno studio pubblicato sulla rivista Current Biology, rafforzando l’idea che il cane è il miglior amico dell’uomo. Nella loro memoria hanno costruito una sorta di autobiografia fatta di ricordi, in modo simile a quanto fa l’uomo. Ricercatori ungheresi hanno trovato, posizionando dei cani in un (MRI) unità Magnetic Resonance Imaging o risonanza magnetica, che il cervello canino reagisce riuscendo ad esprimersi nello stesso modo come il cervello umano. Dei suoni emotivi, come il pianto o il riso, hanno indotto risposte simili. L’autore principale dello studio, Attila Andics di Eötvös Loránd University di Budapest, ha spiegato che “Crediamo che i cani e gli esseri umani hanno un meccanismo molto simile che ha a che fare con le informazioni emozionali”. I ricercatori hanno confrontato 11 cani addestrati per partecipare allo studio insieme a 22 persone (volontari) che sono anche passate attraverso lo scanner. I ricercatori hanno trovato una regione simile – una parte del lobo temporale – che viene attivata quando gli animali e le persone sentono le voci umane. La ricerca è stata coordinata anche dall’italiana Claudia Fugazza, del Gruppo di Etologia comparata Mta-Elte, dell’università ungherese di Budapest. Per Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, solo chi ha, o ha avuto la fortuna di condividere la sua vita con questo eccezionale animale può capire quanto sia incredibilmente straordinario l’amore che riesce a trasmettere e questo studio n’è la conferma che il cane è il migliore amico dell’uomo. Il cane è un animale che ama incondizionatamente senza chiedere nulla in cambio, un amico fedele che ti è accanto nei momenti più significativi della vita, un compagno silenzioso ma allo stesso tempo capace di comunicare mille emozioni. Il cane è davvero il migliore amico dell’uomo, è parte della tua famiglia, un supporto sul quale potrai sempre contare e del quale potrai sempre fidarti.

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Vita da cani. Capiscono parole e tono della voce: gli manca la parola?

Posted by fidest press agency su sabato, 3 settembre 2016

animali_domestici“Pappaaaa!!!”. La parola e’ magica: si interrompe qualsiasi attivita’, anche quella preferita del mio amico carlino, cioe’ dormire. Mi punta in piedi sulle quattrozampe, posizione plastica, occhi sgranati fuori dalle orbite, testolina leggermente piegata sulla destra, alternata alla sinistra. Linguetta leggermente fuori, insomma espressione di facile lettura, Perry e’ pronto allo scatto per la ciotola.
I cani hanno la capacita’ di distinguere i vocaboli e l’intonazione della voce umana. Ma, e questa e’ la vera novita’ scientifica, lo fanno attraverso regioni del cervello simili a quelle che usano gli uomini. Lo dimostra un nuovo studio che appare su ‘Science’, a firma di scienziati della Semmelweis University di Budapest (Ungheria).
“Si va al bar?” Espressione miracolosa e Leon si presenta alla porta e guarda guinzaglio, bandana e attrezzatura varia utile per andare in quel luogo di delizie chiamato “bar”. Al “bar”, infatti, se ti presenti a quattrozampe e con la coda, fai la faccia da morto di fame, occhio languido e goccia che cola dalla bocca, c’e’ la certezza che dall’alto cadano una marea di prelibatezze.
Attila Andics, etologo della Eötvös Loránd University di Budapest, ha misurato l’attivita’ neurale di 13 cani addestrati per rimanere immobili in una risonanza magnetica funzionale (fMRI), mentre ascoltavano una serie di frasi pronunciate dal loro addestratore. I cani hanno udito complimenti pronunciati in tono di lode; complimenti pronunciati in tono neutrale; e parole senza significato emesse sia in tono di lode, sia neutro. L’emisfero sinistro si e’ attivato in modo preferenziale per distinguere le parole con un significato da quelle senza senso, proprio come avviene nell’uomo, e in modo indipendente dall’intonazione; quello destro e’ apparso invece attivo nel discriminare le parole pronunciate in tono di lode da quelle neutre (un meccanismo che vale per tutti i suoni umani o canini, e non solo per le parole di senso compiuto).
“Chi e’ stato?” se davanti ad un qualche danno dico questa frase con tono arrabbiato, la risposta e’ nel loro comportamento: sguardo basso o girato da un’altra parte, coda tra le gambe. C’e’ mi si struscia addosso per farmi giocare e distrarre e chi quando possibile scappa via dal luogo del misfatto! Ma dalla faccia, il colpevole si trova sempre. Indizio o prova certa che sia!
Ancora sicuri che gli manchi la parola? (Donatella Poretti, curatrice della rubrica Aduc “Vita da cani”)

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Pacchi bomba a Roma

Posted by fidest press agency su venerdì, 24 dicembre 2010

“Considerato che per scovare i pacchi-bomba l’Aeronautica Militare utilizza dei cani anti-esplosivo appositamente addestrati, suggeriamo al Sindaco Alemanno di far affiancare quegli stessi cani ai Vigili, come già avviene con i Ghisa a Milano, in modo da farli girare nelle metro e nei punti più caldi della Capitale. Peraltro visto che la presenza della Polizia Municipale in piazze o monumenti importanti è abituale, non si alimenterebbe nemmeno paura tra la gente. Prevenire è meglio che… esplodere.” ha suggerito Alessandro Marchetti, Segretario Generale Aggiunto del SULPM commentando i pacchi-bomba alle di questi giorni. “Le basi per addestrare cani anti-sabotaggio e per la ricerca di armi e materiali esplodenti” ha aggiunto Daniele Mazzini, Responsabile tecnico del Centro addestramento unita’ cinofile della Polizia Locale di Milano “o cani anti-droga sono le stesse eccetto che per piccole sfumature relative alla modalita’ di segnalazione e può essere utilizzato per bonificare aree cittadine nelle quali deve essere ospitato un comizio, una personalita’ politica, un concerto, insomma una qualsiasi manifestazione che potrebbe attirare atti di terrorismo. Un cane ben addestrato vale diecimila euro, ma poi una volta abilitato il prezzo si abbatte e costa quanto un buono pasto di un Vigile Urbano !”

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Calmare i cani con la musica classica

Posted by fidest press agency su mercoledì, 11 agosto 2010

E’ il risultato di una ricerca dll’Universita’ di Belfast (GB), condotta su 50  cani ai quali è stata fatta sentire musica di diversi tipi. Ebbene i brani di “heavy metal” li innervosivano mentre la musica classica aveva un effetto  calmante. In sostanza gli amici dell’uomo reagiscono come l’uomo stesso agli  effetti dei suoni, aumentando il grado di aggressivita’ per quelli “indigesti” e tranquillizzandosi con quelli morbidi. Da tempo la musica viene utilizzata nelle terapie perche’ rassicura, rasserena, risveglia abitudini, attiva l’espressione di emozioni, facilita l’attenzione e la coordinazione dei movimenti. E’ noto l’uso stimolante della musica, infatti, ogni esercito aveva la sua banda musicale o semplicemente dei tamburini che precedevano i reggimenti.Un invito quindi a tutti coloro che hanno un cane “nervoso”: un bel brano di Mozart, di Vivaldi o di Grieg acquieta il cane e…… il “padrone”. (Primo Mastrantoni, segretario Aduc)

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Cani e investigazioni criminali

Posted by fidest press agency su martedì, 4 Maggio 2010

Massaciuccoli (Pisa) 20 maggio 2010 – Parco di Migliarino – Tenuta di San Rossore,  Il seminario si articola in 4 ore di lezione con orario 15-19. L’intervento formativo prevede l’impiego di moderni strumenti didattici e di momenti di discussione di gruppo e di esercitazioni pratiche, utilizzando supporti audiovisivi (slides, fotografie, filmati ecc) ed è privilegiato l’approccio pratico/operativo. Saranno ammessi anche laureati in ! altre discipline e studenti universitari. Argomenti trattati: Tecniche e strumenti per la ricerca del sangue umano sulla scena del crimine (Marco Strano); — Human Blood Detection Dog. Cani per la ricerca del sangue umano – Dimostrazione pratica con i cani (Vincenzo Scavongelli e Giacomo Micheli)

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Cani, nuove regole a tutela dell’incolumità pubblica

Posted by fidest press agency su martedì, 17 marzo 2009

caniIl ministero del Lavoro, salute e politiche sociali ha emanato un’ordinanza urgente in cui indica le misure a cui devono attenersi i proprietari e detentori di cani a tutela dell’incolumità pubblica. Il principio espresso in via preliminare è che “il proprietario di un cane è sempre responsabile del benessere, del controllo e della conduzione dell’animale e risponde, sia civilmente che penalmente, dei danni o lesioni a persone, animali e cose provocati dall’animale stesso”.Viene precisato, inoltre, che non è possibile stabilire il rischio di una maggiore aggressività di un cane sulla base dell’appartenenza ad una razza o ai suoi incroci, pertanto non ha più validità l’elenco delle razze canine a rischio di aggressività, contenuto nell’ordinanza del gennaio 2008, sostituita dalla presente. In base all’ordinanza, che entra in vigore il giorno della pubblicazione in Gazzetta, proprietario o detentore del cane devono: utilizzare sempre il guinzaglio ad una misura non superiore a mt. 1,50 durante la conduzione dell’animale nelle aree urbane e nei luoghi aperti al pubblico, fatte salve le aree per cani individuate dai comuni; portare con sé una museruola, rigida o morbida, da applicare al cane in caso di rischio per l’incolumità di persone o animali o su richiesta delle Autorità competenti; affidare il cane a persone in grado di gestirlo correttamente; acquisire un cane assumendo informazioni sulle sue caratteristiche fisiche ed etologiche nonché sulle norme in vigore; assicurare che il cane abbia un comportamento adeguato alle specifiche esigenze di convivenza con persone e animali rispetto al contesto in cui vive; raccoglierne le feci e avere con sé strumenti idonei alla raccolta delle stesse, quando conducono l’animale in ambito urbano. Vengono istituiti percorsi formativi per i proprietari di cani con rilascio di patentino; i percorsi, le cui spese sono a carico dei proprietari stessi, saranno organizzati dai comuni, che, sulla base dell’Anagrafe canina ed in collaborazione con il Servizio Veterinario, decideranno in quali casi il percorso formativo è da ritenersi obbligatorio. Le linee guida per la programmazione dei corsi formativi saranno dettate con decreto del Ministero entro sessanta giorni dall’entrata in vigore dell’ordinanza.(foto cani)

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