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Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 289

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Affitti: in sei mesi canoni stabili, anche a Milano

Posted by fidest press agency su venerdì, 20 marzo 2020

Negli ultimi sei mesi il mercato delle locazioni ha ripreso la via della stabilità, sia nelle città in cui gli ultimi aumenti dei costi iniziavano a far temere un rischio bolla sia in quelle in cui gli indicatori di domanda, offerta e prezzi erano ancora in sofferenza. Questa è la principale evidenza dell’Osservatorio di Immobiliare.it e Mioaffitto.it, che ha analizzato l’andamento del settore affitti nei sei mesi da settembre 2019 a febbraio 2020. A Milano, che rimane un caso unico e la città più cara con una media di quasi 1.300 euro per un bilocale da 65 metri quadri, l’aumento dei canoni ha frenato: nel semestre oggetto dello studio infatti l’affitto medio risulta quasi fermo, con una variazione dello 0,3% in positivo. Non si ferma però la crescita costante della domanda (+1,9%) a cui l’offerta non riesce a rispondere, tanto che anche questo semestre si chiude con un calo degli immobili sul mercato pari al 3%.Gli altri grandi capoluoghi di regione si trovano in un momento di sostanziale stabilità: qui infatti i prezzi in sei mesi sono rimasti quasi fermi, perdendo appena l’1,4%, così come rimane invariata la domanda (+0,8%).Nei capoluoghi regionali più piccoli il mercato tiene ma rimane fermo, apparendo ancora lontano da una situazione di ripresa. Piccoli centri e provincia sono ancora in sofferenza e qui tutti gli indicatori di mercato rilevati riportano ancora valori in perdita, giustificati soprattutto da una domanda che continua a calare e che, in sei mesi, ha perso due punti percentuali (-1,7%).

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Affitti case: Tornano a crescere i canoni

Posted by fidest press agency su sabato, 25 novembre 2017

mappa3Dopo lo stallo del 2016 (-0,2%), i canoni di locazione in Italia sono tornati a crescere del 2,6% (+4,1% per le case arredate) con Cagliari (+12,0%), Genova (11,4%) e Venezia (+9,1%) che segnano gli incrementi maggiori e Catanzaro (-10,0%), Palermo (-7,2%), Perugia (-5,3%), Roma (-4,1%) e Firenze (-1,4%) che si muovono in controtendenza. E’ quanto emerge dal Rapporto sulle locazioni 2017 di Solo Affitti, rete immobiliare specializzata nella locazione con circa 300 agenzie, elaborato con il supporto scientifico di Nomisma.“Nel 2017 – afferma Silvia Spronelli, presidente di Solo Affitti – il mercato delle locazioni ritorna più vivace e dinamico, con canoni in crescita soprattutto per monolocali, trilocali e quadrilocali (+2,8% ciascuno), anche se non in egual misura in tutte le città. Sotto il profilo fiscale, ormai oltre il 90% dei proprietari opta per la cedolare secca, prevalentemente associata (nel 64,5% dei casi) ai contratti a canone concordato”.In linea anche con la ripresa economica, a Milano i canoni di locazione sono cresciuti dello 0,8%, ma l’incremento arriva anche al +8% per le abitazioni arredate. Il capoluogo meneghino nel 2014 era stato il primo ad anticipare il trend al rialzo dei canoni (+6,7% sul 2013), proseguito anche nel 2015 (+2,4%) e 2016 (+1,7%). Secondo le rilevazioni di Solo Affitti, di segno opposto risulta l’andamento dei valori dei canoni nella Capitale; il segno meno è più marcato per gli immobili arredati (-5,5%). Segno – fanno notare da Solo Affitti – che molti romani, non riuscendo più a sostenere canoni elevati, sono costretti a ripiegare o su case maggiormente periferiche o su metrature più piccole.Dopo il calo dell’anno scorso (-5,4%), sono tornati a salire gli affitti anche a Bari (+8,3%). Allo stesso modo a Campobasso, dove lo scorso anno si era registrata una contrazione dei canoni del 4,9%, quest’anno si assiste a una decisa inversione di tendenza (+7,8%)*. L’incremento più marcato è quello dei prezzi d’affitto a Cagliari, dove si registra un +12,0%; crescono anche i prezzi a Genova (+11,4%) e a Bologna, la cui crescita si attesta a +7,7%.Dal 2009 al 2014 i canoni medi di locazione sono sempre diminuiti, con punte più elevate nel 2012 (-6%)* e 2013 (-4,5%). Nel 2015 (+1,7%)* è ripartita la crescita dei prezzi che, dopo il rallentamento dello scorso anno, prosegue anche quest’anno. Negli ultimi 9 anni il costo mensile delle abitazioni ha raggiunto il suo minimo nel 2014 (507 euro) e i livelli attuali (528 euro) sono ben lontani dai valori del 2009 (587 euro).
I prezzi della locazione. Per una casa ammobiliata si pagano mediamente 586 euro al mese, il costo sale di 11 euro in presenza di un garage. Il Rapporto sulle locazioni di Solo Affitti evidenzia un classifica 2allargamento della forbice dei canoni medi tra Roma (789 euro) e Milano (938 euro), che quest’anno arriva a 149 euro (era 108 euro nel 2016). Tra i capoluoghi con i canoni più elevati ci sono anche Firenze (652 euro)*, Venezia (631 euro), Trento (591 euro), Bologna (589 euro) e Napoli (572 euro). I prezzi più bassi sono a Catanzaro (327 euro), seguita da Perugia (356 euro), Potenza (367 euro), Campobasso (391 euro) e Palermo (393 euro).Sempre più lavoratori, studenti e turisti scelgono l’affitto. Secondo il Rapporto sulle locazioni di Solo Affitti, scende dal 55,9% del 2016 al 47,5% di quest’anno la quota di inquilini che sceglie la casa in affitto come “abitazione principale”. Cresce, invece, la quota di lavoratori in trasferta (dal 27% al 30,3%) e degli studenti (dal 16,2% al 20,1%), che cercano appartamenti di grandi dimensioni per vivere in condivisione, determinando un incremento dei prezzi dei trilocali. Quasi triplicata la quota di chi sceglie gli affitti brevi (dallo 0,8% al 2,1%), per turismo, trasferte occasionali o per assistere famigliari ricoverati in ospedali di città diverse da quelle di residenza.
Nei prossimi mesi il numero dei contratti di affitto dovrebbe crescere nella maggior parte dei capoluoghi, con un andamento più dinamico nelle aree urbane centrali. I canoni si stabilizzeranno, gli eventuali incrementi riguarderanno soprattutto le zone centrali e semicentrali. (grafico case)

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Affitti studenti: canoni ancora in aumento

Posted by fidest press agency su venerdì, 1 settembre 2017

Stanze fuori sedeRicomincia la corsa agli alloggi da parte degli studenti fuori sede. Sul fronte prezzi le notizie per loro non sono positive, considerando che secondo l’Ufficio Studi di Immobiliare.it, nelle 14 città più popolate da fuori sede, i canoni risultano in aumento per il terzo anno consecutivo. Per una camera singola, in Italia, si spendono mediamente 416 euro al mese, cifra che equivale al 4% in più rispetto allo scorso anno e addirittura al 9% in più in confronto a tre anni fa. Come negli anni passati, quando si parla di stanze in affitto, Milano è la città in cui si deve mettere in conto la cifra più alta, vale a dire 528 euro al mese per una singola (+4% in un anno).
Rimangono stabili i prezzi delle singole a Roma: qui servono mediamente 439 euro. Sono aumentati sensibilmente, di contro, i costi di chi vive nelle camere doppie e si trova a pagare l’11% in più rispetto al 2016, ossia 333 euro al mese.La terza in classifica, Firenze, è la città che quest’anno ha visto più delle altre aumentare i prezzi delle locazioni di stanze: per una singola si spendono 401 euro, mentre per un posto in doppia 284 euro, rispettivamente il 13% e 14% in più rispetto al 2016.Le due città siciliane di Palermo e Catania si confermano in assoluto le più economiche per le locazioni ai fuori sede. Se però nella prima i prezzi delle stanze sono aumentati di circa il 10%, nella seconda gli alloggi risultano più economici dell’anno scorso, con costi ribassati del 2%. (foto: stanze fuori sede)

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Roma: In corso censimento digitale immobili e adeguamento canoni

Posted by fidest press agency su martedì, 16 maggio 2017

campidoglioDal mese di settembre 2017 i servizi di gestione tecnico-amministrativa e di riscossione relativi al Patrimonio di Roma Capitale verranno affidati ad Aequa Roma, società interamente partecipata dal Campidoglio. È quanto prevede una memoria approvata dalla Giunta Capitolina che incarica gli uffici competenti di disporre, quindi, l’internalizzazione delle attività precedentemente affidate a soggetti privati.In particolare, Aequa Roma si occuperà di completare la reingegnerizzazione, già avviata, del sistema informativo relativo al Patrimonio, digitalizzando il lacunoso archivio cartaceo ereditato dai precedenti gestori: questa operazione consentirà di avere un censimento completo degli immobili e dei rapporti con l’utenza, necessario per finalizzare il processo di adeguamento dei canoni di locazione ai valori di riferimento stabiliti dalle normative nazionali e dai regolamenti comunali.Alla società capitolina, infatti, verrà anche affidata la gestione contabile dei rapporti di locazione e concessione, nonché delle procedure di alienazione: Aequa Roma provvederà alla rendicontazione di tutti le entrate, al monitoraggio degli incassi, alla razionalizzazione dei metodi di pagamento e soprattutto alla riscossione ordinaria e coattiva dei canoni.“Con il progetto di internalizzazione della gestione degli immobili comunali – dichiara l’assessore al Bilancio e Patrimonio, Andrea Mazzillo – ci apprestiamo ad archiviare per sempre la stagione di ‘Affittopoli’. Roma si riprende il suo patrimonio, dopo decenni di confusa e in qualche caso opaca conduzione. La nostra amministrazione ripristinerà trasparenza, grazie a un censimento digitale finalmente esaustivo dei cespiti e dei rapporti in essere. Poi si rimedierà agli scandali del passato, adeguando i canoni ai prezzi di mercato e garantendo così al Campidoglio entrate adeguate alla valorizzazione di un patrimonio così importante”.

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Effetto Imu sulle locazioni

Posted by fidest press agency su martedì, 1 maggio 2012

Solo un nuovo contratto di locazione su dieci (11%) ha fatto registrare in Italia un aumento dei canoni (entro 100 euro) a causa dell’Imu anche se, a macchia di leopardo, gli incrementi sono più numerosi fino alla punta massima del 90% in alcune zone del centro di Milano. E’ quanto emerge da un sondaggio effettuato in questi giorni da Solo Affitti, franchising immobiliare specializzato nella locazione con oltre 300 agenzie in Italia. L’89% degli affiliati intervistati ha dichiarato che fra i contratti di affitto stipulati nel primo trimestre di quest’anno non hanno registrato aumenti del canone da parte dei proprietari degli immobili. L’11% ha verificato, invece, degli incrementi. Se guardiamo alle macroaree del Paese, il nord-ovest e il centro rispecchiano la media nazionale mentre nel nord-est si arriva fino al 93% di agenti che non hanno rilevato aumenti nei contratti di locazione firmati da gennaio ad oggi. Situazione diversa nel sud Italia, dove un quarto degli agenti intervistati da Solo Affitti (25%) ha verificato un aumento dei canoni come effetto della nuova Imu che si prospetta più onerosa. “Dal monitoraggio delle nostre agenzie sul territorio – afferma Silvia Spronelli, presidente di Solo Affitti – deduciamo che non c’è una corsa agli aumenti degli affitti per compensare le nuove tassazioni immobiliari e tuttavia in qualche area del Paese l’argomento è più sensibile. Nel 66% dei casi registriamo aumenti entro 50 euro al mese, nel 33% compresi fra 50 e 100 euro. I rincari sono più contenuti nel nord-ovest, maggiori (superiori a 50 euro) nel centro (35%) e nel sud Italia (43%) e soprattutto nelle grandi città (63% dei rispondenti)”.
La mappa dei punti caldi della penisola per l’incremento degli affitti tocca ha la sua massima espressione nel centro di Milano dove, secondo quanto segnalano le agenzie Solo Affitti di alcuni quartieri della città, dall’inizio di quest’anno nel 90% dei casi i canoni sono aumentati fino a 100 euro al mese. Si scende all’80% di aumenti nei primi 3 mesi dell’anno in alcune zone di Torino e Catania. Fra i capoluoghi di provincia analoghe segnalazioni arrivano da Savona e Messina (70% dei nuovi contratti 2012 in aumento), Genova, Bergamo e Firenze (fino al 60% dei nuovi contratti 2012 in aumento). Così pure Vercelli, Macerata (50%) e Bari (40%) hanno fatto registrare canoni di locazione più alti. Neppure le piccole realtà della provincia italiana sono immuni da questo fenomeno di maggiorazioni degli affitti: ad esempio nel torinese a Ciriè (30% di nuovi contratti aumentati) e Rivarolo (20%), nel milanese a Cassano d’Adda (70%). Punte più elevate vengono rilevate da Solo Affitti ad esempio a Milazzo nel messinese (90%), a Bastia Umbra, in provincia di Perugia (70%), a Francavilla, nel chietino (40%).

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Giochi – Cds su canoni di concessione

Posted by fidest press agency su venerdì, 27 maggio 2011

L’eccezione al divieto di imporre canoni è applicabile nel caso sussistano due requisiti concorrenti: che i rapporti negoziali di natura commerciale con soggetti terzi (agenzie di scommesse e ricevitorie, ndr) siano “previsti in forma espressa” e vengano “regolati” già negli atti di gara. La palla, spiega Agipronews, passerà ora ai Monopoli di Stato, che dovranno interpretare il parere e dare indicazione agli operatori sulla legittimità dei canoni imposti a ricevitorie e agenzie. Sulla vicenda si era scatenata nei mesi scorsi una vera e propria battaglia, culminata con la segnalazione depositata all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato dalla Federazione Italiana Tabaccai – sottoscritta da cinquemila ricevitori – volta ad accertare l’eventuale configurazione di una fattispecie di abuso di posizione dominante da parte di un operatore di gioco. Forte anche la mobilitazione dei concessionari rappresentati da Confindustria che, in una lettera inviata ai vertici del ministero dell’Economia, avevano sottolineato i profili di criticità contenuti nel decreto incentivi, auspicando una modifica della controversa norma anti-canoni di concessione.

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Miss Italia: nuovi canoni di bellezza

Posted by fidest press agency su mercoledì, 4 agosto 2010

Sembra un gioco dell’estate, uno dei  tanti quiz  pubblicati sui periodici  per passare un po’ di tempo in spiaggia, rilassati, ma anche incuriositi dalle domande poste: che cos’è per te la bellezza? Che cosa ti colpisce, che cosa ti attrae per primo, in una donna? Bionda o mora, taglia 42 o 44, altezza di 1,70 o oltre? E il suo sex appeal in che cosa consiste? Personalità o simpatia? E lo sguardo? Che cosa ne pensi della chirurgia plastica? E dei tatuaggi, dell’uso delle creme e delle lozioni? Insomma, un po’ di tutto per mettere il lettore piacevolmente alla prova insieme al vicino di ombrellone.  E invece non è un gioco. Chi vuol rispondere a queste domande sul sito di Miss Italia sappia che è un privilegiato perché viene chiamato a partecipare a un’operazione “storica”: la ridefinizione dei canoni estetici della bellezza femminile. Si sa che essi, nel tempo, ogni  50 anni, o forse più, cambiano:  i tipi di donna che abbiamo registrato in passato sono diversi, a volte si tratta di sfumature, in altri casi di mutamenti notevoli. Patrizia Mirigliani, da patron del concorso che ogni anno registra il ‘passaggio’ di migliaia di ragazze, ritiene di potersi assumere l’incarico di fissare le nuove regole e stabilire quali sono oggi i riferimenti della bellezza. Conta di poter dire: oggi una donna è bella quando ha determinati requisiti che, per il momento, stiamo cercando. Non lo farà da sola ma coinvolgerà tecnici, esperti e perfino medici incaricati di elaborare studi scientifici di anatomia umana. La patron interpellerà poi le miss impegnate nell’edizione 2010 del concorso e chiamerà in causa, come detto, attraverso un sondaggio, chi frequenta il sito http://www.misssitalia.rai.it.  I risultati, cioè i ‘nuovi canoni’, saranno messi a disposizione di tutti gli addetti ai lavori del mondo della bellezza e comunicati il 9 settembre a Salsomaggiore Terme in un incontro appositamente organizzato.

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