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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 344

Posts Tagged ‘carabinieri’

“La lunga e silente serie di omicidi di Uomini dello Stato”

Posted by fidest press agency su domenica, 28 luglio 2019

Riceviamo e pubblichiamo quanto ci scrive, in una lettera pubblica, Luigi Avveduto, un rappresentante dei Carabinieri d’Italia: “Ennesima tragedia nel Bel Paese e nel cuore della Capitale. Un V.Brig. dei Carabinieri viene ucciso con 8 coltellate, una delle quali al cuore, per svolgere il Suo compito: il dovere!Come uomo e rappresentante di tutti i Carabinieri d’Italia desidero sfogare il mio e nostro dolore!
Siamo stanchi di dover operare ogni giorno in condizioni pietose, senza adeguati strumenti e con equipaggiamenti del tutto obsoleti se non addirittura quasi inesistenti. La formazione dei nostri giovani militari è ancora incentrata molto sulla teoria e poco sulla pratica, per non parlare del quasi dimenticato addestramento-aggiornamento, che dovrebbe essere costante e necessario per ogni uomo in uniforme, per poter offrire sicurezza ai cittadini, a coloro che si alzano la mattina per andare a lavorare onestamente, alle casalinghe, agli studenti, ai disoccupati e pensionati. Oggi più che mai i nostri militari hanno bisogno di maggiori strumenti di intervento e tutela! Alcune domande, quindi, sono d’obbligo: alla sicurezza di questi uomini in uniforme chi ci pensa? Chi si ricorda che anche noi siamo uno spaccato importante di questa società che soffre l’insicurezza ogni giorno? Lavoriamo come una squadra di calcio con pochi uomini in campo, questa la verità.Mancano le adeguate risorse umane, i nostri organici sono al di sotto della media europea e, quelle che dovrebbero essere il nostro fiore all’occhiello, le Stazioni, subiscono più di tutti, con Comandanti che quotidianamente devono arrovellarsi alla ricerca di soluzioni, per poter far fronte a tutte le richieste di servizio ed esigenze del territorio.Il tanto decantato taser non lo vediamo ancora indossato da tutti i nostri colleghi. Come mai? Mancano i soldi oppure la politica li investe per altro? Abbiamo Carabinieri impiegati, giustamente, anche negli uffici per lo svolgimento del lavoro burocratico, ma sono uomini che vengono a mancare sulle nostre strade. Lo stesso possiamo dire per tutti gli uomini impiegati nelle scorte, tribunali, Ministeri e Stati Maggiori.Perché non si assumono, ad esempio, gli ex ausiliari già formati a suo tempo? Perché non si riassumono i carabinieri congedati che, al di là dell’età, possono ricoprire ruoli burocratici all’interno dell’Arma? Perché non si bandiscono concorsi per 15.000 Carabinieri ogni anno? Perché non si bandiscono concorsi per istruttori di difesa personale, impiegandoli nelle scuole di formazione e in ogni Comando provinciale d’Italia? Perché mai la politica è assente, a parte qualche slogan durante le campagne elettorali? Perché alcuni governi hanno depenalizzato numerosissimi reati penali? Perché non si propone di eliminare definitivamente tutte le attenuanti generiche e non, assicurando la certezza della pena? Perché la vita di un carabiniere o di un poliziotto vale circa 87 euro, se un delinquente non si ferma ad posto di controllo? Perché se un carabinieri non chiede con gentilezza al delinquente di seguirlo in caserma, rischia di essere denunciato, forse arrestato e sbattuto sulle prime pagine dei giornali? Perché i governanti non risponderanno ai miei quesiti? Siamo forse solo poveri, umili e semplici servitori di questo Stato che si chiamano Carabinieri, nei secoli fedeli, che tutti amano ma che tutti dimenticano?! Adesso servono solo onori e preghiere per il collega Mario Cerciello Rega ed un sincero abbraccio ai suoi genitori e alla sua signora.”

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“L’arte ritrovata dall’Arma dei Carabinieri per il recupero e la salvaguardia del nostro Patrimonio Culturale”

Posted by fidest press agency su venerdì, 14 giugno 2019

Si apre a Roma, presso i Musei Capitolini, Palazzo dei Conservatori, la mostra “L’arte ritrovata dall’Arma dei Carabinieri per il recupero e la salvaguardia del nostro Patrimonio Culturale”. L’esposizione è stata allestita in occasione del cinquantennale dell’istituzione del Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale e durerà fino al 20 gennaio 2020. La prestigiosa mostra, curata da Daniela Porro e Alessandro Mandolesi, testimonia la pluridecennale azione dell’Arma dei Carbinieri per la salvaguardia del nostro immenso patrimonio artistico e archeologico. Il colonnello Alberto Deregibus, Vicecomandante dei Carabinieri Tpc, sottolinea che : “La mostra è anche un esempio, soprattutto per i giovani, di una nuova cultura della legalità”. L’esposizione allestita in occasione del cinquantennale dell’istituzione del Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale (TPC) durerà fino al 26 gennaio 2020 (by Christian Flammia)

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INGV e Arma dei Carabinieri in sinergia per il potenziamento della rete di monitoraggio

Posted by fidest press agency su mercoledì, 22 Mag 2019

carabinieri e ingvNella giornata di ieri, presso il Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri, il Comandante Generale Gen.le C.A. Giovanni Nistri e il Presidente dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) Prof. Carlo Doglioni hanno firmato il Protocollo d’Intesa che dà inizio a una stretta collaborazione tra l’ARMA e l’INGV, entrambi strutture operative del Servizio Nazionale di Protezione Civile.Di durata decennale, il Protocollo è finalizzato al potenziamento della Rete Sismica Nazionale (RSN) per scopi di Sorveglianza Sismica e di Protezione Civile, attività di estrema rilevanza per la Pubblica Sicurezza NazionaleL’INGV, infatti, attraverso le competenze del suo Osservatorio Nazionale Terremoti (INGV-ONT), realizzerà una serie di stazioni di monitoraggio con elevati standard di sicurezza e affidabilità, in grado di migliorare, laddove necessario, le caratteristiche dell’attuale Rete Sismica Nazionale con particolare riguardo ai principali centri abitati. L’ARMA faciliterà l’installazione di stazioni sismiche per il monitoraggio e la sorveglianza sismica, vulcanica e ambientale all’interno delle proprie caserme disseminate sul territorio nazionale, presidiate h24 e ubicate in posizioni strategiche tali da garantire una copertura ottimale del territorio. Tali siti diventeranno nuovi nodi della Rete Sismica Nazionale, ospitando stazioni che il personale dell’INGV-ONT installerà con il supporto logistico del personale dell’ARMA.Le stazioni di monitoraggio della Rete saranno dotate di sensori per il monitoraggio di fenomeni sismici, quali velocimetri/accelerometri, o eventuali altri sensori di interesse per le attività previste.L’implementazione della Rete permetterà di migliorare le attività di monitoraggio sismico e vulcanico sul territorio nazionale, incrementando il numero e la qualità delle stazioni, garantendo, in caso di variazioni significative della sismicità o in caso di dichiarazione dello stato di emergenza, una sorveglianza ottimale e la capacità di intervento su tutto il territorio nazionale. (foto copyright carabinieri)

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Gen. Giovanni Nistri: “Pronti a costituirci parte civile contro i carabinieri indagati”

Posted by fidest press agency su lunedì, 8 aprile 2019

Questa decisione è giunta dopo un lungo percorso di interlocuzioni da parte del Gen. Giovanni NISTRI con la famiglia del geometra romano, deceduto a Roma il 22 ottobre 2009, mentre era sottoposto a custodia cautelare, la cui morte è al centro del processo tuttora in corso. Il SIM Carabinieri prende atto della dichiarazione del Comandante Generale dell’Arma, esprimendo soddisfazione della volontà di difendere l’immagine di tutta l’Arma, nella misura in cui verrà accertata ogni responsabilità di pochi infedeli, per la tutela di tutti i Carabinieri che svolgono il loro servizio con dedizione ed onestà.
Ma il SIM Carabinieri allo stesso modo non può non dichiarare con fermezza, la profonda delusione e amarezza per non aver mai sentito dagli stessi vertici dell’Arma, la possibilità di costituirsi parte civile in favore e a difesa dei Carabinieri che subiscono sputi e insulti da manifestanti nelle piazze o negli stadi, dai Carabinieri che vengono insultati solo per avere addosso una divisa, dai Carabinieri che sui social vengono posti come bersaglio di frasi di odio e nefandezze al loro indirizzo e dei loro familiari.
Il SIM Carabinieri auspica che da oggi, e per tutti i giorni a venire, il Comandante Generale dell’Arma senta l’impulso di chiedere all’Arma di costituirsi parte civile in ogni processo dove ogni Carabiniere è parte lesa. Noi del SIM Carabinieri lo faremo, perché nessuno sarà mai più lasciato solo!

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Normativa per il funzionamento dei sindacati per la tutela e rappresentatività dei Carabinieri d’Italia

Posted by fidest press agency su lunedì, 8 aprile 2019

Il SIM CARABINIERI, scevro da condizionamenti esterni, in prossimità della chiusura della fase emendativa al PDL 875 Corda esprime massima fiducia ai parlamentari relatori in commissione su quello che sono le richieste emendative presentate nelle diverse modalità, tendenti ad ottenere una normativa adeguata ed attuale per il futuro funzionamento dei “sindacati” che dovranno occuparsi della Tutela e della Rappresentatività dei Carabinieri d’Italia. Appare impossibile ritenere che la nascente norma possa precludere ai Carabinieri i diritti che con la sentenza n.120/2018 della Corte Costituzionale sono stati definitivamente concessi dopo anni di privazione. E’ proprio per questi motivi non accetterà in alcun modo, categoricamente, nulla che possa continuare a ledere la libertà e la tutela di ogni Carabiniere. Uomini, donne, soldati, sbirri e servitori della
Patria, disposti a donare la propria vita affinché si possano continuare ad affermare i principi di onestà e legalità che contraddistinguono da oltre 200 anni l’Arma dei Carabinieri, patrimonio degli Italiani e del mondo intero. Il SIM Carabinieri si offre di continuare ad essere uno strumento di interfaccia con le parti politiche, come è stato fatto sino ad ora, affinché possano giungere ai citati parlamentari tutti i consigli e l’esperienza che ogni Carabiniere serba in se dopo decenni di “essenza”. L’attesa è lunga ed estenuante, ma con saggezza e calma, siamo certi che nessuno deluderà le nostre aspettative. (Il Segretario Generale Nazionale Antonio Serpi)

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Il ministro Trenta incontra i rappresentanti del sindacato Italiani Militari

Posted by fidest press agency su venerdì, 22 marzo 2019

sindacato italiano militariNel primo pomeriggio di oggi le delegazioni del SINDACATO ITALIANI MILITARI sono state ricevute dal Ministro della Difesa, Elisabetta Trenta, a Palazzo Baracchini.
A rappresentare il SIM Carabinieri il Segretario Generale Antonio Serpi, il Segretario Generale Aggiunto Massimiliano Zetti e il Segretario Nazionale Riccardo Monti, che hanno innanzitutto ringraziato il Ministro per la celerità con la quale, nel pieno rispetto della sentenza n. 120 della Corte Costituzionale, emanando circolari di riferimento, ha intrapreso le iniziative necessarie affinché anche i militari italiani possano associarsi, dimostrando una profonda sensibilità sul tema della sindacalizzazione delle Forze Armate avvalorata, nei fatti, dall’importante incontro di oggi.
I Segretari Generali Serpi e Zetti hanno voluto rimarcare come sia urgente e necessario giungere alla piena applicazione di quanto previsto dall’art. 18 della citata sentenza della Corte Costituzionale che, per non rinviare il diritto di associazione, in attesa dell’intervento del legislatore in materia, consente nei confronti dei sindacati l’applicazione della disciplina in materia di rappresentanza militare. In parole povere, ad oggi, i rappresentanti sindacali, per poter svolgere le proprie funzioni e potersi riunire, sono costretti a farlo fuori dall’orario di servizio, a proprie spese e al di fuori di luoghi militari, quasi che il diritto sindacale sia una sorta di associazione di volontariato.
Si è poi passati ad illustrare, confermando la posizione già assunta dal SIM Carabinieri nel corso dell’audizione presso la IV Commissione Difesa, quali siano considerati i punti indispensabili perché l’iter legislativo in corso possa generare una norma efficace in tema di sindacati militari. In tale ottica si è ribadito come si ritenga opportuna l’estensione alle Forze Armate, effettuati i necessari adeguamenti, dell’art. 3 del D.Lgs. 195/95 che disciplina i contenuti del rapporto di impiego delle Forze di Polizia a ordinamento civile.
Ancora riguardo all’iter legislativo, il SIM Carabinieri, pur ammettendo la validità generale dei principi contenuti nella Proposta di Legge A.C. 875 Corda, ha chiesto:
– che venga implementata da una riflessione sulla validità o meno di associazioni sindacali interforze con gli ovvi adeguamenti in rapporto alla rappresentatività di ogni Forza Armata e delle diversità di esigenze tra i comparti Sicurezza e Difesa;
– che venga rivista la possibilità di coesistenza tra Rappresentanza Militare attraverso le Rappresentanze Unitarie di Base e le associazioni sindacali militari, che di fatto creerebbe un sistema “ibrido”;
– che venga prevista la contrattazione decentrata a livello di Comando o Ente dotato di autonomia gestionale e di spesa (diverso per ogni singola forza armata in base alla peculiarità). (copyright foto: sindacato italiano militari carabinieri)

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A Milano una tragedia evitata grazie al tempismo dei carabinieri

Posted by fidest press agency su giovedì, 21 marzo 2019

sim carabinieriOggi è il giorno dell’orgoglio. Oggi è il giorno in cui una Nazione si alza in piedi e vi tributa la sua ovazione. Oggi che 51 famiglie vi ringraziano per una tragedia evitata, vi ringrazia anche l’Arma tutta. Vi ringraziamo, colleghi, perché il vostro agire, non pianificato, non contemplato in nessuna “libretta” perché nel nostro lavoro ci sono eventi che mai è possibile prevedere, può essere descritto solo come ALTISSIMO SENSO DEL DOVERE. Vi ringraziamo perché il vostro agire è la migliore replica ai tanti attacchi mediatici subiti negli ultimi tempi, a inverecondi spot pubblicitari di bevande energetiche. Vi ringraziamo perché, appunto, il vostro agire ci riempie di orgoglio.
Un lavoro come gli altri? No, grazie. Il nostro non lo è e non lo è mai stato, né mai l’abbiamo voluto. I diritti si, quelli li vogliamo, perché la nostra specificità non debba scadere nell’essere considerati cittadini di serie B.
Per questo motivo, il SIM Carabinieri, nel ringraziarvi ancora, chiederà, ai massimi livelli istituzionali, che vi siano tributati i riconoscimenti che meritate.
In ultimo non possiamo dimenticare che a rattristare questa giornata esaltante ci è giunta la notizia dell’ennesimo estremo gesto compiuto da un nostro collega Tommaso Mascolini del 10° Reggimento Campania, che si è tolto la vita ad un passo dalla pensione. Ancora una volta ribadiamo che i Carabinieri, come tutto il personale in uniforme, sono persone a rischio perché fanno un lavoro a rischio, perché sono sottoposti a stress continuo, perché incontrano persone in momenti tragici e di tali tragedie si fanno carico venendone segnati. Ancora una volta riteniamo urgente che l’Amministrazione prenda gli opportuni accorgimenti anche attraverso un’assistenza psicologica finalizzata a prevenire, aiutare, ascoltare e non vista come strumento afflittivo. (foto: copyright sim carabinieri)

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I volontari in ferma breve nell’arma dei carabinieri

Posted by fidest press agency su mercoledì, 23 gennaio 2019

“La Commissione Difesa della Camera ha approvato all’unanimità una risoluzione presentata da Fratelli d’Italia che consentirà di introdurre nell’Arma dei Carabinieri i volontari in ferma breve e concede la possibilità ai carabinieri ausiliari in congedo di iscriversi al portale della Difesa dedicato ai volontari delle Forze armate in cerca di lavoro. E’ un risultato molto importante e fortemente voluto da Fratelli d’Italia e da Giorgia Meloni. Desidero ringraziare il presidente della commissione Difesa Gianluca Rizzo che con noi e con le altre forze politiche ha condiviso questa tematica e ha lavorato senza pregiudizi di schieramento per trovare la migliore formulazione e per dare un riconoscimento alle migliaia di carabinieri ausiliari in congedo”.
Lo dichiara Salvatore Deidda, capogruppo di Fratelli d’Italia in Commissione Difesa e primo firmatario della Risoluzione.

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Caso Magherini: LaCassazione assolve i tre carabinieri

Posted by fidest press agency su domenica, 18 novembre 2018

“La morte di una persona è sempre un fatto doloroso e una sconfitta per la società ma oggi è stata resa giustizia ai tre carabinieri disumanizzati dal “processo mediatico” con la sola colpa di servire il Paese e la brava gente” – lo afferma Gianni Tonelli deputato della Lega -. “I processi – prosegue Tonelli – devono celebrarsi nelle sedi giudiziarie e non sul circuito mediatico ove gli appartenenti alle forze dell’ordine non possono difendersi. Le norme delle singole amministrazioni vietano agli operatori in divisa di intervenire pubblicamente e il “processo mediatico” si trasforma in un barbaro tiro al piccione, soprattutto quando “l’accusa pubblica”, sapientemente e cinicamente veicolata, può contare sui supporter del partito dell’Antipolizia, estremamente influenti sul circuito mediatico e politico-istituzionale. La Suprema Corte di Cassazione ha, di fatto, con questa sentenza, riportato le dinamiche processuali all’interno del proprio alveo naturale e preso le distanze con una prassi di totale inciviltà giuridica. Pretendere di condizionare l’opinione pubblica allo scopo di operare una indebita pressione sull’Autorità Giudiziaria – conclude – è assolutamente disdicevole e rappresenta la negazione del diritto di difesa e una involuzione del processo di civilizzazione culturale”.

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Presentata mostra “L’arte ritrovata”

Posted by fidest press agency su venerdì, 10 agosto 2018

Roma “Era il 1969 quando fu istituito il Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale, con l’intento di contrastare un fenomeno che stava saccheggiando il più grande museo al mondo: il nostro Paese.Un anno prima che l’Unesco indicasse agli stati aderenti l’opportunità di adottare misure di contrasto all’acquisizione di beni illecitamente esportati e favorire il recupero di quelli trafugati, l’Italia si dotò di un organismo di polizia specializzato nel settore, prima Nazione al mondo.Il prossimo anno l’attività che svolge il Comando, che oggi opera in diretta collaborazione del Ministro per i Beni e le Attività Culturali, compirà 50 anni. Per l’occasione, abbiamo avuto modo di presentare una mostra, ‘L’Arte Ritrovata’, che esporrà una cospicua parte delle tante opere recuperate e tornate a impreziosire il nostro sterminato patrimonio culturale. Sarà presente anche una sezione dedicata ai recuperi effettuati dal Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale.L’evento, che si dovrebbe svolgere presso le Sale Terrene dei Musei Capitolini dall’11 aprile al 31 ottobre 2019, potrà essere l’ennesimo atto di riconoscenza al lavoro che svolge il Comando Tutela Patrimonio Culturale dell’Arma dei Carabinieri e una grande opportunità per i romani e i molti turisti di ammirare nuovamente opere d’arte che si credevano andate perdute, patrimonio senza confini”.Lo dichiara in una nota Carola Penna (M5S), Presidente della XII Commissione di Roma Capitale Turismo, Moda, Eventi e Relazioni internazionali.

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204.mo Anniversario della Fondazione dei Carabinieri

Posted by fidest press agency su mercoledì, 6 giugno 2018

“Nella ricorrenza del 204.mo Anniversario della Fondazione dei Carabinieri mi preme sottolineare come l’Arma sia stata in questi anni un presidio non solo di legalità ma soprattutto di libertà per i cittadini”: lo afferma in una nota Edmondo Cirielli, Questore della Camera dei Deputati e presidente della Direzione nazionale di Fratelli di Italia. “L’esempio di uomini e donne dell’Arma che hanno sacrificato la propria vita per la difesa dei valori dello Stato sia un ulteriore stimolo per il nuovo governo affinchè la difesa e la tutela delle forze dell’ordine diventino una priorità da perseguire, senza slogan, con azioni concrete volte a difendere la dignità di chi indossa una divisa” conclude Cirielli.

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Carabinieri: 204esimo anniversario della Fondazione

Posted by fidest press agency su martedì, 5 giugno 2018

“Oggi, in occasione del 204esimo anniversario della sua Fondazione, l’Italia rende il giusto omaggio all’Arma dei carabinieri. Da sempre baluardo indissolubile di libertà, in questi anni, ha saputo divenire una vera eccellenza italiana, sempre schierata dalla parte dei più deboli, in Italia come all’estero, e sempre disponibile ad aiutare il prossimo e a garantire la sicurezza di tutti. Al Comandante Generale Giovanni Nistri e a tutti i suoi uomini e alle sue donne in divisa, desidero rivolgere la mia stima e i miei sinceri ringraziamenti mentre ai tanti carabinieri che durante il servizio hanno perso la vita e ai loro familiari va infine Il mio deferente pensiero”. Lo dichiara il vicepresidente del Senato Ignazio La Russa.

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Arma dei carabinieri in aiuto della ricerca pediatrica con due eventi

Posted by fidest press agency su lunedì, 30 aprile 2018

Roma giovedì 3 maggio: un incontro sul futuro della ricerca in campo medico e un concerto a scopo benefico della Fanfara.L’apertura, alle ore 18.30 nella Sala Polifunzionale della Legione Allievi Carabinieri (viale Giulio Cesare, 54/P), sarà incentrata su “Le nuove sfide della ricerca per la cura dei tumori dell’adulto e del bambino”, una tavola rotonda, dedicata in particolare allo studio dei linfomi e delle leucemie, a cui interverranno la dott.ssa Lara Mussolin, ricercatrice dell’Istituto di Ricerca Pediatrica Città della Speranza a Padova, la dott.ssa Maria Luisa Moleti, del Policlinico Umberto I di Roma – Reparto di Ematologia Pediatrica, e il prof. Maurizio Martelli, professore associato di Ematologia all’Università La Sapienza di Roma.
Seguirà il concerto della Fanfara della Legione Allievi Carabinieri, diretta dal Maestro Danilo Di Silvestro, con il coro delle voci bianche “Cor Unum”, diretto dal maestro Jacopo Sipari Passasceroli, e la partecipazione straordinaria del soprano Ilenia Lucci e del tenore Roberto Lenoci. “Il nostro più sentito grazie va al Generale Alfonso Manzo e al Generale Carmine Adinolfi, promotori dell’evento, e a quanti si stanno prodigando per la sua riuscita – afferma la dott.ssa Stefania Fochesato, consigliera di Città della Speranza –. Portare all’attenzione dei cittadini una problematica particolarmente delicata, qual è la tutela della salute dei bambini colpiti da gravi malattie, purtroppo ancora non sempre curabili, è fondamentale per dare un apporto consapevole alla ricerca, affinché individui cure sempre più efficaci e risolutive”.

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Carabinieri: il generale Riccardo Amato è il nuovo vice comandante generale dell’Arma

Posted by fidest press agency su giovedì, 22 marzo 2018

Nella mattinata di ieri, presso la Sala di Rappresentanza del Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri, alla presenza del Comandante Generale Giovanni Nistri e dei vertici dell’Istituzione, si è svolta la cerimonia di avvicendamento nella carica di Vice Comandante Generale dell’Arma fra il Generale di Corpo d’Armata Vincenzo Coppola, cedente, e il Generale di Corpo d’Armata Riccardo Amato, subentrante.Nel corso della cerimonia il Generale Nistri, a nome di tutti i Carabinieri, ha espresso al Generale Coppola, che dopo 48 anni di carriera militare lascia il servizio attivo, il ringraziamento per quanto fatto per l’Arma e per l’Italia, in Patria e all’estero, con l’augurio “di riuscire a ottenere tutto quanto auspicato” per il proprio futuro.La carica di Vice Comandante Generale, che per legge viene conferita per la durata di un anno al Generale di Corpo d’Armata più anziano dei Carabinieri, sarà rivestita, a partire da oggi, dal Generale di Corpo d’Armata Riccardo Amato, a cui il Generale Nistri ha formulato le vivissime felicitazioni per l’alto traguardo raggiunto ringraziandolo anticipatamente “per tutto quello che farà per sostenerlo” nella delicata azione di Comando. (fonte: GrNet.it)

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Visita del Comandante Generale Gen. C.A. Giovanni NISTRI, al Comando Interregionale Carabinieri “Pastrengo”

Posted by fidest press agency su martedì, 30 gennaio 2018

Giovanni-NistriAll’incontro con il personale hanno partecipato militari delle Legioni Lombardia, Piemonte V.A., Liguria, della Rappresentanza Militare e dell’Associazione Nazionale Carabinieri.
Nella prolusione, il Generale C.A. Giovanni NISTRI ha sottolineato come la figura del Carabiniere, da quasi 200 anni, costituisce un sicuro punto di riferimento per la popolazione, soprattutto nei momenti più delicati. Ha espresso il suo compiacimento più vivo ai Reparti per gli eccellenti risultati, ha sottolineato il determinante ruolo svolto in tale contesto dalle Stazioni dell’Arma, fondamentali per rendere più incisivo il controllo del territorio. Ha evidenziato l’efficacia del lavoro svolto dai Comandanti e dai militari delle Stazioni nel quotidiano lavoro a contatto con i cittadini che, nei presidi dell’Arma, trovano un riferimento costante per qualsiasi problema.
Personalmente ho riflettuto sul recente discorso di commiato del Generale C.A. Tullio Del Sette. Un Comandante Generale che si è messo al servizio dell’Arma e che ha ritenuto opportuno sottolineare, in quella circostanza, il fondamentale ruolo della Rappresentanza Militare chiamata ad operare: “come Legge prevede e funzionalità richiedono”. Una riflessione scaturita dal fatto che oggi, a Milano, il Comandante Generale Gen. C.A. Giovanni Nistri ha incontrato il personale dell’Interregionale “Pastrengo”, soffermadosi poi solamente con i Comandanti Provinciali.Certamente il CO.CE.R. CC è l’organismo affiancato al Comandante Generale, l’unico organismo deputato a “confrontarsi” al livello centrale tuttavia, nel recente passato, anche i CoIR ed i CoBaR si erano abituati ed hanno sempre ottenuto uno spazio di “interlocuzione” anche con i Comandanti Generali che si sono succeduti in visita a Milano.”nel governo del personale” affermava il Generale D. Ugo Zottin, “l’esempio costituisce lo stimolo imitativo per i dipendenti, i quali mutuano dall’impegno del loro Comandante il comportamento da assumere per l’assolvimento dei propri doveri”Ed ecco, forse, si può già immaginare un ambito più marginale e incerto per la “Rappresentanza Militare” ?Solo il tempo potrà dare risposte, testimoniando se ci troviamo davanti ad una evoluzione oppure ad una involuzione che riguarda anche il confronto con i Comandanti affiancati o, più in generale, con i Comandanti Provinciali e di Compagnia con i quali è necessaria una dialettica improntata ad un reciproco arricchimento per conseguire gli auspicati riflessi positivi sulla “Vita nell’Arma”.
Verificare la propria capacità di ricezione ed analisi delle situazioni di disagio, sono convinto, è ancora un doveroso esercizio di alta responsabilità propria di ogni comandante che abbia lo sguardo rivolto al futuro, verso traguardi compatibili con le moderne concezioni dei diritti dei Carabinieri.
Anche il Gen.le C.A. Giovanni NISTRI, nel Suo discorso di insediamento aveva sottolineato la necessità di essere animati da “unità di intenti” e, credo si rivolgesse anche alla Rappresentanza Militare, a ciascun delegato, quando ha detto che i Carabinieri “meritano di essere ascoltati”. Ma la “Rappresentanza Militare” vive e trova il Suo motivo di esistere grazie, anzitutto, alle risposte e/o motivazioni ad ogni eventuale mancato accoglimento o accoglimento parziale di quanto rappresentato e/o deliberato.Le mie osservazioni, condizionate forse da “intemperie emozionali”, potrebbero sembrare affrettate e non corrette. Lo spero vivamente perchè continuo a conservare l’auspicio che in futuro vi sia un sempre maggiore coinvolgimento di tutta la “Rappresentanza Militare” nelle decisioni che, a qualunque livello, riguardano il “benessere del personale” nell’interesse stesso dell’Istituzione.

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I carabinieri possono iscriversi all’associazione Unforced

Posted by fidest press agency su mercoledì, 17 gennaio 2018

carabinieriCon la sentenza n. 409 del 2018 la sezione I bis del TAR Lazio ha annullato il provvedimento del Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri con il quale era stata negata l’autorizzazione all’Associazione UNFORCED costituita in larga parte da carabinieri ex forestali. Ficiesse accoglie con profonda soddisfazione la decisione del TAR Lazio ed esprime le più vive congratulazioni agli esponenti ed ai soci di UNFORCED, con l’augurio che questa nuova realtà associativa possa divenire presto un forte ed autorevole soggetto nel panorama delle organizzazioni civiche del comparto, sempre illuminato dall’obiettivo di aprire al pieno diritto di associazione e negoziazione nel mondo delle polizie militari e delle forze armate in generale.

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Carabinieri: stupro di Firenze, violata consegna e peculato

Posted by fidest press agency su domenica, 3 dicembre 2017

firenzeLa Procura militare della Repubblica presso il Tribunale militare di Roma ha concluso le indagini a carico dell’Appuntato Scelto dei Carabinieri Marco CAMUFFO e del Carabiniere Scelto Pietro COSTA. Lo rivela GrNet.it, il sito web su Sicurezza e Difesa, che specifica nel dettaglio i capi di imputazione. In particolare i due militari sono accusati di:
CONCORSO IN VIOLATA CONSEGNA CONTINUATA E PLURIAGGRAVATA perché, Appuntato Scelto (il CAMUFFO) e Carabiniere Scelto (il COSTA) dell’Arma dei Carabinieri, entrambi effettivi al Nucleo Radiomobile Carabinieri in Firenze, con più condotte esecutive di un medesimo disegno criminoso tenute in data 7.9.2017, allorchè si trovavano comandati di servizio di pattuglia automontata in Firenze con turnazione h. 00.45 / 06.45 giusta o.d.s. nr. 48-9-2017, essendo intervenuti – su disposizione della Centrale Operativa del Comando Provinciale – presso una discoteca della città, sita in Piazzale Michelangelo, al termine dell’intervento stesso, alle ore 02.50 circa, senza autorizzazione alcuna, in assenza di ragioni di servizio e senza comunicare alcunchè alla Centrale Operativa facevano accedere nell’autoradio FIAT BRAVO tg. CC DD 190 due persone civili non legittimate e le trasportavano dalla discoteca stessa sino all’abitazione delle medesime, …, per poi sostare all’interno di privato edificio – in assenza di esigenze di servizio, e per fini meramente privati – per circa mezz’ora, lasciando l’autovettura incustodita sulla pubblica via con all’interno le armi lunghe: con la predetta condotta, posta in essere in concorso tra loro, violavano le consegne avute e contenute nel pertinente o.d.s., allorchè modificavano arbitrariamente il previsto itinerario, si portavano in settore di competenza di altra Forza di Polizia e omettevano di riportare nello stesso o.d.s. la modifica in parola e l’accompagnamento delle due civili; violavano altresì le disposizioni disciplinanti le modalità di svolgimento dei servizi esterni automontati, laddove le stesse prevedono che ‘…i militari di pattuglia …percorrono l’itinerario loro fissato prestando la massima attenzione su tutto quanto possa interessare la pubblica sicurezza e la protezione che devono accordare ai cittadini’, che l’autovettura sia parcheggiata ‘senza armi a bordo, in posizione defilata, dopo aver avvisato la Centrale Operativa’, che le uniche categorie di soggetti per i quali è possibile il trasporto a bordo dell’autovetture di servizio siano quelle in condizione di restrizione della libertà personale o per le quali sia necessario un accompagnamento presso un comando Arma per accertamenti più approfonditi, che ‘è tassativamente vietato lasciare le armi individuali o di Reparto non custodite a bordo di automotoveicoli’ e che ‘il capo-equipaggio o capo-pattuglia …in pattugliamento: cura la continuità dei collegamenti e l’ascolto dei messaggi e degli interventi della Centrale Operativa …si pone costantemente in condizione di eseguire le disposizioni impartite dalla Centrale Operativa; …il militare autista… in pattugliamento: in caso di allontanamento del capo-pattuglia o capo-equipaggio, non abbandona il mezzo assicurando il collegamento radio con la Centrale Operativa …durante le soste, deve: assicurare in ogni istante …la vigilanza del mezzo e dei materiali in dotazione’. Con le aggravanti del grado rivestito, dell’essere il fatto commesso nel corso di un servizio armato ed in circostanze di luogo per cui potesse verificarsi pubblico scandalo, nonchè – limitatamente alla persona del CAMUFFO – dell’essere investito del comando dell’equipaggio e concorso nel reato con militare inferiore in grado”.
I due militari, inoltre, in concorso tra loro si appropriavano della stessa e del relativo, occorrendo carburante, effettuando il tragitto da Piazzale Michelangelo e Borgo Santi Apostoli per fini diversi da quelli istituzionali e comunque non consentiti. Con le aggravanti del grado rivestito e – limitatamente alla persona del CAMUFFO – dell’essere investito del comando dell’equipaggio e concorso nel reato con militare inferiore in grado”.Oltre al procedimento penale avviato nei confronti dei due Carabinieri dalla Procura presso il Tribunale di Firenze, quindi, i due militari – difesi dagli avvocati Gianfranco Ceoletta, Cristina Minichini e Giorgio Carta – dovranno quindi essere giudicati anche dalla giustizia militare. (GRNET.IT)

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Le “pecore nere” dei carabinieri

Posted by fidest press agency su mercoledì, 13 settembre 2017

Paolo RomaniDichiarazione congiunta dei capigruppo di Forza Italia di Camera e Senato, Renato Brunetta e Paolo Romani: “I fatti di Firenze, che coinvolgono due carabinieri e due studentesse americane, sono di una gravità inaudita. Coloro che dovevano in ogni momento, anche fuori dal servizio, onorare la loro divisa e la loro Arma di appartenenza, hanno avuto comportamenti inaccettabili, inqualificabili, da condannare senza se e senza ma. Sarà compito della magistratura quello di accertare le dinamiche di quanto accaduto, stabilendo la reale ricostruzione dei fatti. Ma quello che sappiamo è già tanto, e i due colpevoli vanno puniti in modo esemplare. Un altro dovere che, però, abbiamo nei confronti delle istituzioni e della collettività, è quello di difendere, senza tentennamenti, l’Arma dei carabinieri: centinaia di migliaia di appartenenti alle forze dell’ordine che quotidianamente presidiano i nostri territori, lavorano con senso dello Stato e abnegazione per garantire sempre la sicurezza di tutti noi, difendono la cittadinanza in ogni delicata situazione a rischio della loro stessa vita. Questo è il nostro appello. Nessun passo indietro nell’accertare la verità e nel punire chi ha sbagliato, ma rispetto e totale gratitudine nei confronti dei carabinieri tutti. Nessuno si permetta di utilizzare una disdicevole vicenda per colpire l’Arma. Non lo permetteremo”. (n.r. Abbiamo evitato di parlarne alla notizia del “fattaccio”. Volevamo avere delle certezze e soprattutto dei riscontri obiettivi di là dei clamori. La verità è che restavamo increduli e dubbiosi sulla dinamica dei fatti. Volevamo a tutti i costi pensare che fosse una montatura creata ad arte per screditare l’arma. Solo dopo ci siamo resi conto che la realtà superava l’immaginazione e allora abbiamo compreso la severità degli accadimenti e concordiamo con Brunetta nel tenere separati i due aspetti del problema. I colpevoli di là delle verifiche e delle risultanze degli organi inquirenti hanno per noi commesso un atto di gran lunga superiore all’abuso sessuale compiuto. E’ nell’aver screditato il buon nome dell’arma ed esposta ad un indebolimento delle istituzioni come garanti di ordine, onestà e difesa dei diritti dei cittadini ad essere tutelati. E’ un vulnus che peserà a lungo sulla storia dell’arma e ciò ci addolora profondamente.)

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Il toto Comandante ai vertici della difesa e dei carabinieri

Posted by fidest press agency su domenica, 10 settembre 2017

gallitelliGrnet.it ci propone una conversazione immaginaria con due personaggi famosi per essere ben addentro alle segrete cose che ruotano intorno ai palazzi della Difesa e dell’arma dei carabinieri. L’occasione è offerta dal fatto che sono prossimi gli avvicendamenti ai vertici dei rispettivi organi.
Fra qualche mese, infatti, il Governo dovrà procedere a nominare il nuovo Capo di Stato Maggiore della Difesa,il Comandante Generale dei Carabinieri e il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito (tutti prorogati). Non si esclude che l’esecutivo possa cambiare anche qualche vertice dei Servizi Segreti. Nel nostro ambiente è incominciato il toto-Comandante, tanti ci scrivono per sapere chi possa essere il sostituto dell’attuale primo Carabiniere dell’Arma. I nostri colleghi – infatti – non dimenticano che nel 2015 alla vigilia della nomina del sostituto del Generale Leonardo Gallitelli che doveva essere avvicendato per raggiunti limiti di età e perchè già una volta prorogato, indicammo il Generale di C.A Tullio Del Sette, come unico possibile candidato a rivestire la carica al vertice della Benemerita. I fatti ci hanno dato ragione anche se l’ultimo anno di gestione di Del Sette è stato difficile, molto difficile: il caso Consip, il transito del Corpo Forestale nell’Arma che la sentenza del Tar Abruzzo mette in discussione, sono stati due casi che, a sentire “Radio scarpa”, sono stati gestiti con superficialità e che qualche trasferimento sarebbe stato auspicabile per dare serenità all’intera Istituzione che a causa di certe gerarchie, ottuse, vive momenti di sconforto perchè a pagare sono sempre i soliti noti.
tulliodelsetteCaro “Ammiraglio” – risponde Michele, spero che tu mi consenta di rivolgermi a te con l’appellativo che usano tutti quelli che ti conoscono bene e che hanno apprezzato la Tua immensa esperienza ed attività nella “Rappresentanza militare”, e anche ora che sei rimasto un punto di riferimento autorevole per molti Carabinieri di tutta l’Italia. La domanda in effetti è impegnativa e, per certi aspetti, antipatica e insidiosa, quindi credo sia importante una piccola premessa che riguarda le nuove dinamiche fra “politica” ed istituzioni con particolare riferimento al tema degli avvicendamenti: La Benemerita è sempre riuscita ad essere e ad apparire impermeabile alla politica. Questa caratteristica l’ha resa autorevole e sempre apprezzata da tutti. Nel 2000 la Legge di riordino dell’Arma ci ha regalato, di fatto, il Comandante Generale carabiniere ma ora la competizione fra i nostri generali per la prestigiosa carica è maggiormente avvertita e inevitabilmente vissuta con partecipazione da tutti i Carabinieri. Questa Legge ha ridotto la distanza fra i nostri vertici e la politica. Questa Legge ha relegato però il ruolo della rappresentanza e le problematiche dei minori livelli ordinativi ad un ambito ancora più marginale e incerto. Ne consegue che il ruolo dei nostri vertici, negli ultimi anni, è cambiato diventando sempre più esclusivo. Evoluzione oppure involuzione? Sono consapevole che molti di noi pensano che questa sia una “evoluzione” ma io rimango convinto che questo tipo di decisioni, che hanno conseguenze così importanti per la “Vita nell’Arma”, debbano essere adeguatamente bilanciate: ricomprendendo, ad esempio, anche la possibilità di coinvolgere e sentire il Cocer CC. Oggi la “Rappresentanza Militare” può solo assistere inerme alle decisioni politiche che sponsorizzano un generale piuttosto che un’altro secondo criteri legati all’attualità della compagine governativa. Valutazioni che a volte non corrispondono alla storia ed ai successi professionali dei candidati. Questo aspetto, che non è secondario, è sempre più avvertito come una involuzione pericolosa proprio perché lega il destino dell’Arma all’audacia di quel candidato che è stato scelto perché, magari, è riuscito meglio di altri ad interpretare nel tempo le esigenze della politica. In quest’ottica ci si potrebbe esporre al rischio di un ridimensionamento o di riduzione dell’imparzialità e di altre peculiarità che hanno sempre caratterizzato la nostra amata Benemerita.
Caro Michele – incalza Nino -, torniamo alla scelta del prossimo Comandante Generale: in questi giorni alcuni giornali incominciano a fare nomi di possibili candidati. I più gettonati sembrano essere i Generali di C.A Vincenzo Coppola e Riccardo Amato. Ti confesso che li conosco entrambi e ti posso assicurare che se la scelta cadrà su uno dei due, l’istituzione ne trarrà giovamento, perchè trattasi di due Ufficiali Generali di primo piano e molto stimati dalla base. Per quanto riguarda gli altri Generali di vertice rimasti, sui quali potrebbe ricadere la scelta, non mi giungono consensi favorevoli. Nell’Arma, anche se siamo in tanti (circa 110.000), ci conosciamo tutti e nessuno può nascondere 40 anni di vita trascorsa a comandare uomini. Se hai fatto bene sei ricordato, se hai fatto male nessuno ti dimentica. Chi vuole capire capisca! Altrimenti cercheremo di essere più chiari raccontando fatti e misfatti e facendo nomi e cognomi. Michele, speriamo che anche questa volta indovineremo la scelta.
A te la parola Caro “Ammiraglio:” vedo che sei bene informato come, del resto, sono ben informati anche i giornalisti che si sono già espressi in alcuni simpatici articoli apparsi sulla stampa. Non ho la presunzione di conoscere bene tutti i candidati. Ovviamente auspico che la scelta ricada su un candidato che abbia anzitutto dimostrato di saper mantenere un rapporto e una dialettica con la “Rappresentanza Militare” improntata al reciproco arricchimento. Sai bene, caro Ammiraglio, che questa qualità non è comune a tutti i Generali. Anzi, alcuni si sono saputi distinguere proprio per la loro “rigidità” anche nei confronti di chi è stato democraticamente eletto per cercare di “tutelare i colleghi”. Grazie ad alcune decisioni inedite del Comandante Generale, qualche miglioramento lo abbiamo già apprezzato. Rimane la necessità di un più giusto riconoscimento del ruolo della Rappresentanza, che ancora non è stata sufficientemente valorizzata per quanto riguarda il ruolo e l’esercizio affidato ai delegati ed agli Organismi di base ed intermedi. L’Assise plenaria della “Rappresentanza Militare”, purtroppo, nell’Arma manca da troppo tempo. Credo che in questo modo si stia cercando ancora di eludere quello che sembrava un doveroso esercizio di alta responsabilità propria di ogni comandante proprio per verificare la propria capacità di ricezione ed analisi delle situazioni di disagio. Forse, caro “Ammiraglio” penserai che sono fuori tema. Credimi, sono convinto che queste debbano essere le caratteristiche principali da ricercare nella rosa dei “candidati” a comandare l’Arma dei Carabinieri. Abbiamo bisogno di un Comandante che non sia un “accentratore”. Anche io ho letto gli articoli apparsi sulla stampa ed ho notato che i giornalisti, bene informati, si sono avventurati in previsioni molto circoscritte. Tutti nomi di altissimo livello ma ciascuno con le sue particolarità. Senza presunzione, credo di poter affermare che vi sia già stata l’auspicata discontinuità fra l’era “Gallitelli” e il periodo di comando retto dall’attuale Comandante Generale che, a mio avviso, si è saputo distinguere per concretezza d’azione e per il suo sguardo verso il futuro più immediato. Non dimentichiamo che è stato il diretto collaboratore del ministro della Difesa. Come avvenuto per altri vertici Istituzionali, credo che anche al Generale C.A. Tullio Del Sette potrebbe essere concessa vertici armaun’ulteriore proroga e potrei, ad oggi, pensare anche ad un periodo di comando pari al Suo predecessore (6 anni, ndr). Una volta perfezionato il suo staff di collaboratori diretti già molto valorizzati, potrebbe fare ancora molte cose buone per il futuro della Benemerita. Diversamente, chi sarà destinato ad avvicendarlo, lo dovrà fare tenendo conto dell’eredità lasciata, della nuova fase inaugurata, non senza iniziali difficoltà dal Generale CA Tullio del Sette ovvero con lo sguardo rivolto al futuro, verso traguardi compatibili con le moderne concezioni dei diritti dei carabinieri-militari, e non più con lo sguardo rivolto solo al passato. Come vedi i profili che ricerco soprattutto in occasione dell’avvicendamento del Comandante Generale sono molto particolari ma rimango fiducioso perché penso che non sia impossibile trovarli. Effettivamente i Generali più gettonati sono l’attuale Vicecomandante dell’Arma Gen. C.A. Vincenzo Coppola ed il Comandante Interregionale Pastrengo Gen. C.A. Riccardo Amato. Li ho conosciuti entrambi e so che sarebbero in grado di svolgere bene il difficile compito. Entrambi sono molto apprezzati dalla base quindi aggiungo per entrambi anche il mio personale “in bocca al lupo”. (fonte GrNet.it ha “captato”)

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“La tua Arma per la Sicurezza e l’Ambiente”

Posted by fidest press agency su giovedì, 25 Mag 2017

carabinieriMilano Lunedì 29 maggio, ore 9.30 presso Il Teatro del Verme. Arriva a Milano il Format “La Tua Arma per la Sicurezza e l’Ambiente”, volto a sensibilizzare gli studenti sul ruolo dell’Arma dei Carabinieri, in difesa del patrimonio agro-forestale italiano, per la tutela dell’ambiente e del paesaggio, con riguardo al controllo del territorio in tema di legalità e sicurezza. L’iniziativa, organizzata dal Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri e ideata da Ital Communications di Attilio Lombardi, prevede la partecipazione di un migliaio di ragazzi (12-18 anni) provenienti dalle scuole medie e superiori milanesi. Nel piazzale esterno del Teatro verrà allestita una mostra di mezzi automobilistici usati dall’Arma per la sicurezza e la salvaguardia dell’ambiente, così come è prevista l’esposizione di importanti reperti archeologici recuperati dall’Arma durante le sue attività investigative.La prima edizione del Format è stata realizzata con grande successo lo scorso marzo 2017 presso il Palazzo dei Congressi di Roma, registrando un importante coinvolgimento dei ragazzi presenti e dei maggiori media nazionali.
L’evento sarà condotto da Cristina Chiabotto e verrà suddiviso in cinque mini panel, che tratteranno le aree tematiche in cui generalmente operano i Carabinieri, con l’obiettivo di diffondere fra i giovani una cultura più capillare della legalità in materia ambientale. L’iniziativa è stata realizzata con il contributo di: Fondazione Barilla Center for Food & Nutrition, di Pirelli e di ENI.E’ prevista la partecipazione di importanti testimonial del mondo dello spettacolo, della cultura e dello sport, come lo chef stellato Carlo Cracco, il cantante Fabio Rovazzi, la giornalista Rosanna Lambertucci, Valerio Staffelli di Striscia la Notizia, lo chef stellato Fabio Campoli e i Campioni Olimpici del Gruppo Sportivo dell’Arma dei Carabinieri.La mattinata sarà divisa in 5 aree tematiche (mini panel):
– “Tavolo della Salute” sulla qualità e autenticità dei prodotti agroalimentari È previsto l’intervento dei Nas, che illustreranno come accorgersi dei prodotti contraffatti e delle truffe coinvolgendo direttamente i ragazzi con un quiz Vero/Falso;
– Panel dedicato allo “Sport”, al quale parteciperanno diversi campioni olimpici e il Gruppo Sportivo dell’Arma dei Carabinieri;
– “Le investigazioni scientifiche” rivolto alle apparecchiature innovative per scoprire i reati. È previsto l’intervento dei RIS che dimostreranno le attività di intelligence con l’aiuto dei cani molecolari;
– “Le Riserve naturali, i parchi e le aree marine” racconta il prezioso contributo dell’Arma per il mantenimento e la protezione delle aree naturali, nonché delle attività anti-inquinamento e di recupero dei reperti;
– “La sfida della mobilità sostenibile e dell’innovazione tecnologica” spiega l’importanza della sostenibilità ambientale.
Un momento divertente e di grande coinvolgimento per i 1300 ragazzi presenti in sala sarà l’intervento musicale di Fabio Rovazzi, con i suoi brani più noti “Andiamo a Comandare”, “Tutto molto interessante” e il suo nuovo brano “Volare”.

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