Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 301

Posts Tagged ‘carabinieri’

La gemma verde dell’Arma

Posted by fidest press agency su domenica, 5 marzo 2017

corpo-forestaleLa riforma della pubblica amministrazione, in atto da un paio d’anni, inizialmente prevedeva che il Corpo forestale dello Stato, insieme alla polizia penitenziaria, venisse incorporato nella Polizia di Stato, mentre la Finanza nell’Arma dei Carabinieri, nell’ottica di realizzare una riduzione da cinque polizie nazionali a due.
Attualmente, la riduzione è da cinque a quattro, con l’assorbimento del Corpo Forestale dello Stato nell’Arma dei Carabinieri.
Dal primo gennaio 2017, dunque, il quarto corpo di polizia del Paese, con 7.700 forestali, indossa la divisa con l’emblema dell’Arma.
E ne segue i corsi di preparazione ai vari impegni operativi che li riguardano.
Siamo stati testimoni, in esclusiva, dell’attività di addestramento al tiro dei forestali nella sede del CPT (Centro Perfezionamento al Tiro) ora Scuola di perfezionamento al tiro, di Roma, nella Caserma Talamo, al comando del colonnello Carlo Fischione, carabiniere paracadutista il quale, cordiale padrone di casa, ci ha illustrato le caratteristiche e le particolari attività del Centro.
L’occasione è stata anche propizia per incontrare il generale Carmelo Burgio, Ispettore degli Istituti di specializzazione dell’Arma dei Carabinieri, con il quale abbiamo avviato un’interessante conversazione, per capire in modo più approfondito in cosa consista il “cambiamento’’.
Il corpo forestale è una condizione di “civile”, come può compenetrare in una condizione di militare?
“Il personale del Corpo Forestale, ci spiega il generale Burgio, fatta eccezione per limitatissime aliquote che sono confluite nei Vigili del Fuoco o che hanno chiesto la mobilità per essere trasferiti in altri ministeri, ha acquisito lo stato di militare automaticamente.
Tutti coloro che sono passati nell’Arma dei Carabinieri sono militari.
Nel corpo forestale c’era un’aliquota di personale civile omologato al personale di truppa, ai nostri brigadieri, marescialli, che ora sta diventando militare.
In questo momento, essi stanno facendo un corso, al termine del quale, se saranno considerati idonei all’impiego di armi, indosseranno la divisa di carabiniere diventando anch’essi militari. Entrano nell’Arma a condizione che superino il Corso.
Un gruppo sta frequentando il Corso presso la Scuola allievi di Roma e da lì andranno alla Scuola di perfezionamento al tiro per superare la fase cruciale che li abiliterà a diventare militari”….. Continua su http://www.cybernaua.it (foto di Daniel Papagni)

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L’Arma dei Carabinieri in concerto in Piazza della Signoria

Posted by fidest press agency su lunedì, 19 dicembre 2016

banda-carabinieriFirenze lunedì 19 dicembre 2016, alle 19.15 in occasione dell’inaugurazione della mostra La tutela tricolore. I custodi dell’identità culturale, che aprirà al pubblico dal giorno successivo 20 dicembre nell’Aula Magliabechiana – il nuovo spazio espositivo degli Uffizi ubicato sotto l’omonima Biblioteca -, avrà luogo un concerto della Banda dell’Arma dei Carabinieri.La banda si esibirà sotto la Loggia dei Lanzi, o, in caso di maltempo, sotto il braccio corto del Piazzale degli Uffizi, in modo da accogliere gli spettatori sotto i loggiati laterali. Le Gallerie degli Uffizi e l’Arma dei Carabinieri sono liete, anche in prossimità del Natale, di regalare questo spettacolo musicale a Firenze e tutti i suoi cittadini.La Banda dell’Arma è ormai un Corpo Bandistico Militare famoso in tutto il mondo ed esegue molti concerti sia in Italia che all’Estero. Dal 2000 ne ha assunto la direzione il Maestro Ten. Col. Massimo Martinelli.
Il repertorio è molto vasto e copre l’ambito della musica classica, oltre ai brani e marce militari tradizionali quali La Fedelissima, attuale Marcia d’Ordinanza dei Carabinieri composta nel 1929 dal maestro Cirenei, allievo di Pietro Mascagni. Per i suoi successi, oltre che per la suggestione delle uniformi schierate, la presenza dei maestri diretti dal colonnello Martinelli rappresenteranno un evento per tutta la città. (foto: banda carabinieri)

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Un premio all’Arma dei carabinieri dei volontari nel recupero della Sicurezza della storica strada del Tridente

Posted by fidest press agency su sabato, 8 ottobre 2016

carabinieriRoma martedì 11 ottobre alle ore 12 all’interno dell’hotel Valadier di Roma (ingresso da Via della Fontanella 15) sarà consegnato il riconoscimento per il lavoro volontario che l’Associazione Nazionale Carabinieri (ANC) sta svolgendo da circa un anno su via del Babuino per salvaguardare la strada, tra le più rinomate ed eleganti del Tridente romano, da fenomeni di disordine e violenza urbana.
Nel corso di questi dodici mesi i volontari dell’Arma, sostenuti dai membri della Nuova Associazione Babuino (NAB) con la loro opera di prevenzione, pronto intervento e continuo controllo della zona hanno trasformato la via – complici i nuovi allargati marciapiedi – in un elegante salotto dove, nelle ore del giorno e della sera, è piacevole camminare ma anche sostare senza disagi e pericoli. Dall’anno scorso a questa parte, infatti, ovvero dall’accordo tra la NAB e la ANC, la strada non è più teatro di rapine e borseggiamenti, né punto di riferimento di costanti accampamenti di senza tetto e banchetti ambulanti per firmare le petizioni, né luogo ambito dai venditori ambulanti per commerci e mercatini illegali. Con il risultato di far rispettare quelle norme di buona educazione e costume, nonché di salvaguardia delle persone e dei beni che soltanto un occhio attento e addestrato può prevenire, i Carabinieri – nel perfetto svolgimento del loro lavoro – riceveranno da parte della Presidenza della NAB e di alcuni rappresentanti delle boutique associate, una simbolica somma che andrà a coprire il pagamento delle scuole frequentate dagli orfani dei militari dell’Arma caduti in servizio e, contestualmente, a sostenere e mandare avanti i servizi dell’ANC. A ritirare il Premio interverranno il Presidente dell’Associazione Nazionale Carabinieri Gen. Libero Lo Sardo, il V/Presidente Gen. Giancarlo Mambor e l’Ispettore Generale Gen. B. Pasquale Muggeo.
L’ingresso, libero alla stampa e ai cittadini interessati, sarà anche un’occasione propizia per ascoltare e analizzare le problematiche e le risoluzione delle argomentazioni annesse alla sicurezza stradale e territoriale di questa strategica zona del Centro Storico della Capitale.

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Immigrato morto a Rosarno

Posted by fidest press agency su giovedì, 9 giugno 2016

polizia e immigrati

La tendopoli di San Ferdinando (Reggio Calabria), dove un extracomunitario ha accoltellato un carabiniere che ha reagito sparandogli con la pistola di ordinanza ed uccidendolo, 8 giugno 2016. ANSA/ MARCO COSTANTINO

“Non avremmo mai voluto che arrivasse ancora un altro maledetto giorno per dire che l’avevamo profetizzato: certe sciagure come quella di Rosarno sono il frutto dell’irresponsabilità di chi non fa abbastanza per noi, di chi non ci da quel che ci serve per lavorare, di chi non ci mette in condizioni di operare in sicurezza, di chi abbandona sulle nostre sole e dimenticate spalle problemi di proporzioni titaniche come certamente è la gestione del fenomeno dell’immigrazione e tutto ciò che ne consegue. Un’altra vita grava sulle coscienze di chi governa continuando spudoratamente a tagliare sulla sicurezza, e che in cuor suo sa perfettamente che, ad esempio, uno spray antiaggressione o un taser avrebbero evitato una morte, oggi a Rosarno, come ieri in altri posti d’Italia e domani altrove”.
Così Franco Maccari, Segretario Generale del Coisp, Sindacato Indipendente di Polizia, commenta la notizia della morte di un extracomunitario che è rimasto ucciso oggi a Rosarno dopo aver accoltellato un Carabiniere. La tragedia è avvenuta nella tarda mattinata nelle tendopoli di San Ferdinando, alle porte di Rosarno, baraccopoli di braccianti che nel periodo invernale ospita migliaia di immigrati impegnati nella raccolta delle arance nella piana di Gioia Tauro. Il militare è intervenuto insieme ad un collega per sedare una lite tra due ospiti del campo, ma alla loro vista uno dei due stranieri, secondo la primissima ricostruzione, ha estratto un coltello e si è scagliato contro un Carabiniere, colpendolo una prima volta. Questi però ha reagito, esplodendo un colpo di pistola che ha raggiunto l’extracomunitario.
“Ma nessuno deve azzardarsi, adesso, a scatenare le solite indegne e vergognose accuse contro il collega dei Carabinieri – tuona Maccari -. E’ una vita che ripetiamo che situazioni come quelle delle baraccopoli occupate dagli immigrati sono vere polveriere pronte a esplodere. E’ una vita che ripetiamo che quando ci si trova in due, in una situazione di gravissimo pericolo in circostanze di assoluta inferiorità numerica e con un carico di ansia alle stelle la tragedia è in agguato. E’ una vita che ripetiamo quanto siano indispensabili strumenti sia pur banali ed economici come spray e taser per evitare al massimo l’uso di strumenti di difesa come l’arma di ordinanza. E’ una vita che insorgiamo quando vediamo che determinati servizi vengono affidati e svolti da due colleghi quando ce ne vorrebbero venti. E’ una vita che tentiamo disperatamente di spiegare quanto sia ingiusto mettere gli Appartenenti alle Forze dell’Ordine nell’assurda situazione di dover scegliere fra la propria vita o conseguenze nefaste. E’ una vita che tentiamo di chiamare a responsabilità chi sa che certe cose si potrebbero evitare e non lo fa, politica e istituzioni in primis. Se atti di accusa si devono scatenare, lo si faccia contro questi ultimi indegni irresponsabili menefreghisti che si occupano di sicurezza solo nelle loro infinitamente vuote chiacchiere”.

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Tutela patrimonio culturale: se ne parla a Montreal con i Carabinieri

Posted by fidest press agency su lunedì, 23 Mag 2016

carabinieri1carabinieri(Fidest) MONTREAL. Tutela del patrimonio culturale, storico e archeologico e lotta al traffico di opere: se ne parlera’ il 25 maggio a Montreal. In occasione della mostra “Pompei, una citta’ romana”, ospite al Museo delle Belle Arti della citta’ canadese, l’Istituto italiano di Cultura ha organizzato una conferenza del Maggiore Luigi Mancuso, Comandante del Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale di Palermo.
Seguiranno gli interventi di Marc Balcells, professore di crimonologia alla Pompeu Fabra University di Barcellona, su “Looting Italy: A Criminological Analysis of the Supply Side”, seguito da “Documenting the Nature and Extent of Japanese Cultural Plunder in World War II” a cura di Ricardo J. Elia, professore associato di archeologia alla Boston University, e infine “ISIS and Antiquities Trafficking: Al-Qaeda 2.0” a cura del Colonnello Matthew Bogdanos, del corpo dei Marine e vice procuratore distrettuale di Manhattan.
L’iniziativa rientra nel programma di conferenze promossa dall’Istituto per svelare l’eccellenza delle conoscenze italiane sulla civilta’ romana, sul patrimonio storico-archeologico e documentario latino e le linee dei recenti grandi progetti di restauro e recupero di nuove aree di Pompei. E’ in corso a Montreal, per la prima volta, una mostra dedicata proprio a Pompei ed Ercolano, citta’ fondate nel VI secolo AC durante l’Impero Romano e distrutte durante la spettacolare eruzione del Vesuvio del 79 d.C.
Per una anticipazione della conferenza del maggiore Mancuso, qui una intervista alla Sicilia. (Christian Flammia)

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Il profilo d’impiego dei carabinieri

Posted by fidest press agency su lunedì, 26 ottobre 2015

Il CoBar Palidoro, dopo aver letto le disposizioni dell’ufficio ordinamento del comando generale chiede chiarezza almeno in merito al profilo di impiego come già avviene nella polizia di stato (direzione centrale sanità dipartimento PS) La storia e le tradizioni della Benemerita non possono essere l’alibi per cercare di mantenere ancora inalterate, fra le FF.OO., le discriminatorie condizioni nell’impiego dei CarabinieriEbbene, i Carabinieri già sapevano che, in quanto militari, il loro “profilo di impiego” comporta un’utilizzazione più ampia. Quello che non sapevano è che l’agognata Legge di “riordino” e di “specificità” non sono servite a garantire quelle agevolazioni che già si ipotizzavano per distinguere, ad esempio, l’impiego nella Polizia di Stato e nell’Arma dei Carabinieri ovvero, quell’aggiuntivo migliore riconoscimento economico e previdenziale tale da giustificare quei sacrifici personali e familiari che sono decisamente aumentati, per i Carabinieri, dall’anno 2000. Prima che l’Arma dei Carabinieri uscisse dall’Esercito, ad esempio, i profili di impiego già codificati per i militari specializzati, erano dettati e meglio garantiti da normative stringenti. L’uscita dall’Esercito, ovvero l’elevazione al “rango” di Forza armata, ha consentito ai nostri vertici di potersi “emancipare” (per usare un eufemismo) da quei criteri di impiego già codificati nell’Esercito, producendo una DEREGOLAMENTAZIONE spesso a discapito della professionalità, della formazione, dell’aggiornamento e della sicurezza del personale impiegato anche a duplice o triplice incarico esclusivo. ln quel momento si è deciso di adottare nuove scelte organizzative. Nuovi criteri “di massima efficienza nell’impiego delle risorse disponibili” per evitare che, in presenza di minori esigenze connesse con l’esercizio della specializzazione, i carabinieri potessero risultare sottoimpiegati a discapito della funzionalità dei reparti che li inquadrano”.
LA FUNZIONALITÀ DEI REPARTI HA FINITO CON IL “PREVALERE” SUL BENESSERE E LA SICUREZZA E LA PROFESSIONALITÀ DEL PERSONALE. “ergo” TUTTI DEVONO FARE TUTTO. (con buona pace della sicurezza che viene così garantita a costi più contenuti)

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Noe: “Ultimo” rimosso per intercettazioni Renzi su Cpl Concordia

Posted by fidest press agency su domenica, 23 agosto 2015

“Abbiamo il dubbio che il colonnello De Caprio, l’uomo che arrestò Riina, abbia toccato i tasti sbagliati. Non vorremmo che a far traboccare il vaso sia stato il ruolo giocato nell’inchiesta su Cpl Concordia, che ha rivelato anche le intercettazioni tra il premier Matteo Renzi e il generale della Guardia di Finanza Michele Adinolfi. Il suo accantonamento puzza di bruciato, specie in un momento in cui l’immagine dello Stato continua ad essere lesa da rapporti torbidi con le mafie. Il ministro della Difesa relazioni pubblicamente sulle motivazioni della scelta”. Così il coordinatore dell’esecutivo nazionale di Fratelli d’Italia Giovanni Donzelli commenta la rimozione del colonnello Sergio De Caprio dall’incarico di coordinatore del corpo dei carabinieri Noe. “Che lo Stato declassi un uomo del suo calibro è vergognoso e al tempo stesso emblematico – sottolinea Donzelli – aveva indagato su ecomafie, corruzione e cooperative toccando tasti delicati senza guardare carte d’identità e con grande professionalità. Si è trattato evidentemente di azioni che non sono piaciute – conclude Donzelli – il governo e il generale dell’arma dei carabinieri spieghino nei dettagli le motivazioni di questa decisione”.

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Sicurezza: militari e poliziotti

Posted by fidest press agency su domenica, 22 febbraio 2015

DSC_0023Nel cotesto delle polemiche seguite alle violenze dei tifosi olandesi che hanno ridotto ad un letamaio, il centro storico di Roma, sino a danneggiare la “barcaccia”, il capolavoro del Bernini, che tutto il mondo ci invidia, il Ministro dell’Interno, Angelino Alfano, ha annunciato l’assegnazione, per l’apparato di sicurezza della Capitale, di 500 militari. Indubbiamente, tenendo conto del personale dei mezzi a disposizione, le Forze di Polizia stanno facendo ogni possibile sforzo per garantire l’ordine e la sicurezza pubblica nella Capitale. C’è da tener presente che a Roma, gli obiettivi sensibili, sono un numero indefinibile e che le opera d’arte, veri capolavori unici, a “cielo aperto”, sono innumerevoli ed a questo va aggiunto che a Roma, quotidianamente, vi sono manifestazioni e proteste, di tutti i tipi, che richiedono, ovviamente, la presenza delle Forze di Polizia. A questo va aggiunto il contrasto alla micro e macro criminalità, che in una città come Roma, con milioni di turisti che vi transitano ogni anno, rende indispensabile un aumento degli organi delle Forze di Polizia, di almeno il 40% . Certo, l’assegnazione di 500 militari, è utile e positivo, ma ci vuole ben altro, dal momento che se si considera la turnazione, i riposi settimanali, le malattie ecc. , la disponibilità quotidiana, nei vari turni di servizio, veramente esigua e, c’è poi da sperare che attenuatasi l’emergenza, questi militari non siano ritirati. – così ha dichiarato il Presidente Nazionale del Libero Sindacato di Polizia (LI.SI.PO.), Antonio de L IETO – Certo, è sin troppo facile scaricare ogni responsabilità, per le cose che non vanno per il verso giusto, sul Prefetto, sul Questore, sui Funzionari, forse anche sul più giovane piantone. C’è da sottolineare la carenza di personale e di mezzi, la politica della “lesina” posta in essere, da anni, nei confronti delle Forze di Polizia. Ben pochi pensano al lavoro del personale dei Reparti Mobili – ha continuato de Lieto – sempre in prima linea per assicurare l’ordine e la sicurezza pubblica che, forse, meriterebbero la riconoscenza e la solidarietà dell’interro Paese. Certo, è facile, seduti davanti la TV, criticare, se si ritiene che la Polizia è intervenuta con eccessiva o poca energia, ma chi critica forse, dovrebbe tener presente le condizioni in cui gli uomini e le donne delle Forze di Polizia, sono chiamati a fare il loro dovere e certamente, le critiche si tramuterebbero in un plauso. Non si può certamente ridurre gli organici – ha concluso de Lieto – assumendo meno operatori di Polizia, di quelli che vengono collocati in pensione: è necessario aumentare gli organici, anche con l’assunzione dei tanti giovani idonei e “non ammessi “.

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L’Arma dei carabinieri finisce nel mirino del Garante della privacy

Posted by fidest press agency su mercoledì, 28 dicembre 2011

English: "Arma dei Carabinieri" (Ita...

Image via Wikipedia

Roma, (GrNet.it) Il Garante per la protezione dei dati sensibili ha avviato un procedimento nei confronti del Comando generale dell’Arma dei carabinieri intimandogli di fornire, entro il 31 gennaio 2012, ogni necessario chiarimento utile a chiarire eventuali violazioni del diritto alla riservatezza di un dipendente (download lettera del Garante ).
Il procedimento prende le mosse da una segnalazione fatta, ai sensi dell’art. 141, comma 1, lett. b, del D.L. 196 del 30 giugno 2003, da un maresciallo dell’Arma che svolge servizio in Piemonte.Questi, infatti, ha denunciato come la scala gerarchica, con anomale forme di notifica individuale, abbia notiziato un numero imprecisato di colleghi della sua adesione ad uno specifico partito politico. Il militare sarebbe stato, peraltro, additato quale esempio negativo, da non emulare, e poi fatto oggetto di provvedimenti sanzionatori. Tutto ciò sembrerebbe essere stato fatto allo scopo di scoraggiare gli altri militari dal compiere scelte similari.Secondo la denuncia all’esame del Garante, sarebbero stati invitati i comandi periferici a notificare al personale dipendente un atto attestante i dati anagrafici nonché l’adesione del militare ad uno specifico partito politico, al fine di assicurare che la circostanza fosse conosciuta da tutto il personale appartenente alla Forza armata.Tale divulgazione di dati sensibili avrebbe avuto ripercussioni di carattere personale sul maresciallo che sarebbe stato bersagliato di telefonate di ogni genere, anche denigratorie, da commilitoni attestati su posizioni politiche diverse.Con il procedimento avviato, il Garante verificherà se l’Arma dei Carabinieri abbia adeguatamente tutelato “i dati personali idonei a rivelare l’origine razziale ed etnica, le convinzioni religiose, filosofiche o di altro genere, le opinioni politiche, l’adesione a partiti, sindacati, associazioni od organizzazioni a carattere religioso, filosofico, politico o sindacale, nonché i dati personali idonei a rivelare lo stato di salute e la vita sessuale”.Il difensore del militare, l’avvocato Giorgio Carta, ufficiale in congedo dell’Arma, dichiara: “siamo alle solite: ai cittadini in uniforme sono sistematicamente negati i più elementari diritti, anche quelli ormai riconosciuti da consolidate norme di civiltà giuridica. Soprattutto i carabinieri continuano ad essere considerati cittadini di serie B proprio dalla loro scala gerarchica cui pure è istituzionalmente demandata la repressione di ogni violazione di legge”.”Gli stati maggiori di tutte le forze armate – prosegue il legale – ancora sono convinti che la sistematica negazione dei diritti del personale ne accresca l’efficienza e l’affidabilità, ma questa visione ottocentesca della potestà gerarchica si scontra ormai con il recente, repentino innalzamento del livello culturale dei militari. Il mio assistito, per esempio, è laureato in giurisprudenza, ma sopratutto è un militare coraggioso e fiero che non tollera i soprusi. Quindi, andremo fino in fondo alla questione”.

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Banda musicale dell’arma dei carabinieri

Posted by fidest press agency su mercoledì, 6 luglio 2011

Ariccia (Rm) 8 luglio, alle ore 21, la Banda Musicale dell’Arma dei Carabinieri, composta da 102 musicisti diretti dal Ten. Col. Massimo Martinelli, eseguirà un programma musicale attinente al tema risorgimentale e dell’unità nazionale. Complesso tra i più prestigiosi, la Banda dei Carabinieri svolge un’importante funzione di rappresentanza dell’Italia nel mondo. Le sue origini risalgono al 1820, quando, per la prima volta, il Corpo dei Carabinieri Reali comprese nel suo organico un nucleo di trombettieri. Tale formazione fu trasformata, nel 1862, in Fanfara, fino a raggiungere nel 1920 un organico ben più ampio e ad assumere la denominazione attuale. Recentemente si è esibita al Teatro alla Scala di Milano. La manifestazione, che rientra nelle Celebrazioni nazionali, ha ricevuto il riconoscimento da parte del comitato per le Celebrazioni del 150° anniversario ed il logo dell’Unità tecnica di missione della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Programma:
• Luigi Cirenei (1881 – 1947) La Fedelissima – Marcia d’Ordinanza dell’Arma dei Carabinieri
• Giuseppe Gabetti (1796 – 1862) Fanfara e Marcia reale d’ordinanza del Regno di Sardegna
• Giovanni Gonella (1804 – 1854) Hymnu Sardu
• Franz von Suppé (1819 – 1895) Cavalleria leggera – Ouverture
• Alessio Olivieri (1830 – 1867) Inno di Garibaldi – “All’armi all’armi…!”
• Giuseppe Verdi (1813 – 1901) La battaglia di Legnano – Sinfonia I Lombardi alla prima Crociata “O Signore, dal tetto natio…” Nabucco – “Va’, pensiero, sull’ali dorate…”
• E. A. Mario (1884 – 1961) La leggenda del Piave
• Giuseppe Verdi (1813 – 1901) Inno delle Nazioni
• Michele Novaro (1818 – 1885) Il Canto degli Italiani – Inno Nazionale Italiano

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“Comandi! – Carabinieri e storia d’Italia (1814-2011)”

Posted by fidest press agency su mercoledì, 22 giugno 2011

coat of arms of the Carabinieri (Carabiniers),...

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Torino da giovedì 23 a domenica 26 giugno la Caserma Bergia di via Santa Croce 4 a Torino ospita la mostra “Comandi! – Carabinieri e storia d’Italia (1814-2011)”, ideata e promossa dalla Provincia di Torino per rendere omaggio ai Carabinieri di ieri e di oggi, in occasione del loro Raduno Nazionale a Torino nel 150° anniversario dell’Unità d’Italia. Non è un caso il fatto che la mostra venga allestita nell’edificio, di cui la Provincia è proprietaria, che ospitò la prima sede dell’Arma, istituita con le Regie Patenti del 13 luglio 1814 dal Re di Sardegna Vittorio Emanuele I. Oggi la Caserma Bergia ospita il Comando Regione Carabinieri Piemonte e Valle d’Aosta. La mostra presenta libri,documenti, stampe e cimeli che ripercorrono alcune tappe salienti della storia dei Carabinieri. Alcuni degli oggetti della mostra vengono esposti per la prima volta al pubblico e fanno parte delle collezioni della Biblioteca di Storia e Cultura del Piemonte “Giuseppe Grosso”, collocata al piano terreno del Palazzo Dal Pozzo della Cisterna, sede della Provincia. La mostra è visitabile dal 23 al 26 giugno, dalle 10 alle 19. L’ingresso è libero. (carabinieri)

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197 anni di storia dei carabinieri

Posted by fidest press agency su sabato, 18 giugno 2011

Italian carabinieri

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Torino da giovedì 23 a domenica 26 giugno la Caserma Bergia di via Santa Croce 4 ospita la mostra“Comandi! – Carabinieri e storia d’Italia (1814-2011)”, ideata e promossa dalla Provincia di Torino per rendere omaggio ai Carabinieri di ieri e di oggi, in occasione del loro Raduno Nazionale a Torino nel 150° anniversario dell’Unità d’Italia. Non è un caso il fatto che la mostra venga allestita nell’edificio, di cui la Provincia è proprietaria, che ospitò la prima sede dell’Arma, istituita con le Regie Patenti del 13 luglio 1814 dal Re di Sardegna Vittorio Emanuele I. Oggi la Caserma Bergia ospita il Comando Regione Carabinieri Piemonte e Valle d’Aosta. La mostra presenta libri,documenti, stampe e cimeli che ripercorrono alcune tappe salienti della storia dei Carabinieri. Alcuni degli oggetti della mostra vengono esposti per la prima volta al pubblico e fanno parte delle collezioni della Biblioteca di Storia e Cultura del Piemonte “Giuseppe Grosso”, collocata al piano terreno del Palazzo Dal Pozzo della Cisterna, sede della Provincia. La mostra è visitabile dal 23 al 26 giugno, dalle 10 alle 19. L’ingresso è libero.

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Carabinieri coinvolti in propaganda elettorale pro Pdl?

Posted by fidest press agency su giovedì, 26 Mag 2011

“Ieri mattina ho appreso con non poca preoccupazione che un militare, delegato del Cocer dell’Arma dei carabinieri, candidato nella lista del PdL per le elezioni amministrative a Milano, lo scorso 10 maggio avrebbe inoltrato un messaggio di posta elettronica agli indirizzi istituzionali di tutti i militari dell’Arma in forza al Comando territoriale di Milano chiedendone il sostegno e il voto. Il divieto di svolgere attività di propaganda elettorale per i militari, ancorchè candidati alle elezioni, non riguarda la possibilità di svolgere liberamente attività politica e di propaganda al di fuori dell’ambiente militare e in abito civile, come citato negli artt. 1483 e 1484 del D.Lgs. 15 marzo 2010, n. 66, ma quando questa viene fatta inoltrando messaggi direttamente agli indirizzi di posta elettronica istituzionali dei militari viene sicuramente compromessa l’estraneità delle Forze armate, e in questo caso dell’Arma dei carabinieri, alla competizione politica. Più volte con interrogazioni parlamentari a firma del deputato radicale Maurizio Turco, cofondatore del Pdm, abbiamo chiesto al Ministro della difesa per quale motivo i militari che militano apertamente nei partiti dell’opposizione – ma nel pieno rispetto dei regolamenti – vengono regolarmente sanzionati disciplinarmente o brutalmente invitati a dimettersi, mentre i delegati del Cocer – in particolare quelli dei carabinieri – che fanno politica a favore del partito di La Russa vengono tollerati ed anzi considerati degli intoccabili. Se nelle prossime ore questa notizia dovesse trovare ulteriori conferme credo che il Ministro della difesa dovrà dare delle spiegazioni su quanto accaduto perché diversamente non sarebbe possibile escludere una sua diretta responsabilità nel coinvolgimento dell’Arma dei carabinieri a favore dela sua parte politica.”. Lo dichiara Luca Marco Comellini, Segretario del Partito per la tutela dei diritti di militari e forze di polizia (Pdm)

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Vaccini carabinieri in missione white crane

Posted by fidest press agency su venerdì, 1 aprile 2011

“Dopo l’indagine avviata dal Sostituto Procuratore D.ssa Elisabetta Ceniccola a seguito dell’esposto a  firma del deputato radicale Maurizio Turco, cofondatore del Partito per la tutela dei diritti di militari e forze di polizia (Pdm), depositato lo scorso 13 gennaio alla Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di Roma, anche la segnalazione depositata lo scorso 16 febbraio riguardante i fatti contenuti nell’interrogazione n. 4-05948 rivolta al Ministro della Difesa è all’esame del Sostituto Procuratore Dr. Dovinola  Mario (R.G. 2159/11).  L’atto di sindacato ispettivo riguardava le vaccinazioni somministrate ai Carabinieri che lo scorso anno presero parte alla missione umanitaria “White Crane” (Repubblica di Haiti). Sono certo che i vertici della Sanità Militare, contribuiranno alle attività della Procura fornendo agli inquirenti gli indispensabili elementi affinché le indagini si svolgano in quel necessario clima di piena fattiva e leale collaborazione che consenta, ove emerga l’esistenza di fatti penalmente rilevanti, di  procedere nei confronti di coloro che ne verranno ritenuti responsabili e quindi fugare ogni legittimo dubbio sollevato con l’atto di sindacato ispettivo al quale il Ministro non ha ancora risposto”. Lo dichiara Luca Marco Comellini – Segretario del Partito per la tutela dei Diritti di Militari e Forze di polizia (Pdm).

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Donna violentata dai carabinieri

Posted by fidest press agency su venerdì, 4 marzo 2011

Roma. Arrestata per furto il 23 Febbraio in un supermercato, una donna di 32 anni originaria di Crema e da poche settimane stabilitasi a Roma, ha denunciato successivamente alla condanna, di aver subito violenza sessuale da parte di un vigile urbano e tre carabinieri in servizio alla stazione del Quadraro. Dopo essere stata condotta nella camera blindata della caserma, in attesa dell’udienza del processo per direttissima previsto il giorno dopo, la donna racconta di aver subito gli abusi proprio durante la notte, accusando i due militari di aver compiuto l’atto mentre gli altri due facevano da palo. “E’ una vicenda agghiacciante che spero possa essere smentita. Se cosi non fosse, ci troveremmo di fronte ad una realtà sconvolgente con la quale sarebbe impossibile fare i conti”. Questo è il primo commento quasi incredulo di Francesca Scoleri, vice responsabile per le  Pari Opportunità dell’Italia dei Diritti. “Mi riesce veramente difficile individuare il cosiddetto branco che abusa di una donna indifesa in 4 appartenenti alle forze dell’ordine, – continua la Scoleri – dal momento che considero ancor peggiore l’atteggiamento di chi avrebbe coperto l’accaduto facendo da palo rispetto a chi avrebbe commesso l’abuso”. La rappresentante del movimento fondato da Antonello De Pierro prosegue sulla questione concludendo: “Spero vivamente che la vicenda sia misurata e giudicata con estrema sollecitudine da parte dell’arma e della procura. La condizione della donna racchiude troppi momenti di estremo disagio e di vergognosi abusi, mi auguro di tutto cuore che non si debba aggiungere il peggio del peggio che in questa vicenda potrebbe essere celato”

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Il Coisp per scioglimento Cocer carabinieri

Posted by fidest press agency su martedì, 14 dicembre 2010

“Perdura purtroppo l’atteggiamento burla del “nostro” Governo nei confronti delle Forze dell’Ordine e noi del Coisp, insieme agli altri colleghi di altri Sindacati di Polizia, da tempo lo denunciamo. Chi ci segue, sa che la nostra battaglia è fondata dalla legittimità di chi ci delega e dalla buona coscienza nel difendere gli interessi di tutta la categoria, Poliziotti, Carabinieri, Finanzieri, Penitenziari, dinanzi le faine della politica. Ma la cosa che ci procura ancora più sdegno è sicuramente l’atteggiamento ormai dichiarato delle stampelline del Ministro dell’Interno (e di quello della Difesa) di questa pseudo rappresentanza di Operatori in armi che è il Co.ce.R. dei Carabinieri, sempre pronto a difendere gli interessi governativi e poco incline, ci risulta dai fatti, a cogliere il malessere dei Carabinieri. A costoro, ai Professionisti in divisa come noi, abbiamo sempre rivolto la nostra stima e la nostra fratellanza, difendendo con le armi della dialettica e della pressione sindacale, coloro i quali ancora oggi vengono puniti per aver espresso la propria opinione. Ed è a costoro che ci rivolgiamo affinché prendano coscienza del “nulla” che li rappresenta e dei danni che provoca una simile organizzazione”. Così molto duramente Franco Maccari, Segretario Generale del Coisp – il Sindacato Indipendente di Polizia – sfoga la sua amarezza nei confronti del Co.Ce.R. dei Carabinieri che in occasione della recente farsa relativa alle vicende dell’art. 9 comma 1 della Finanziaria appena licenziata dalla Camera – che ha previsto l’ulteriore danno alle Forze di Polizia con il blocco delle retribuzioni per tre anni e con la fissazione di un tetto di reddito che non deve essere sforato – hanno davvero superato il limite della decenza. “Della serie ti tocca lavorare in straordinario eccedente alle discariche, in ordine pubblico alla Scala, in full time per cercare vittime e mostri ma se superi nel 2011 il tetto fissato da Governo e dai Cocer nel 2010, devi restituire il maltolto! “ Ci risiamo – continua Maccari – in qualsiasi altro Paese così detto democratico, un Governo che maltratta gli uomini e le donne che garantiscono la Sicurezza dei cittadini non sarebbe durato un giorno di più, ma in Italia  – lo vediamo bene tutti – ci sono “poteri e volontà” protesi a nascondere il malcontento del personale in divisa che si insinuano nelle fila della rappresentanza e tendono a minarne la legittimità. Basta e ora di finirla! – conclude Maccari – Chiediamo con forza lo scioglimento immediato del Cocer dei Carabinieri per la loro manifestata incapacità a rappresentare l’Arma e auspichiamo che l’attesa sindacalizzazione dell’Arma dei Carabinieri possa avvenire nel più breve tempo possibile. Diciamo basta agli abusivi della rappresentanza che solo enormi danni hanno prodotto durante le continue lotte dei Sindacati di Polizia, osteggiandosi e frapponendosi a discapito dell’interesse del personale delle Forze dell’Ordine.”

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Carabinieri: per quanto ancora?

Posted by fidest press agency su venerdì, 24 settembre 2010

Entro il 2011 i Carabinieri dovrebbero confluire in un corpo militare sovranazionale che avrà il nome di Eurogendfor (European Gendarmerie Force, http://www.eurogendfor.eu). Eurogendfor è nata in Olanda il 18 Ottobre del 2007 con il Trattato di Velsen firmato da tutti i paesi che sono dotati di Polizie militari: Francia (Gendarmerie), Spagna (Guardia Civil), Portogallo (Guardia nacional) e Olanda (Marechaussée) e ovviamente, per l’Italia, i Carabinieri. Fin qua sembrerebbe tutto normale, qualcuno potrebbe dire che i Carabinieri verranno sostituiti con un altro nome ma la sostanza sarà la stessa. Caso strano, sembrerebbe che questo trattato, formato da 47 articoli, non è possibile leggerlo integralmente da nessuna parte. Sembrerebbe che non sia stato allegato nemmeno alla proposta di legge della costituzione di Eurogendfor per la parte italiana che è stata presentata il 28 Dicembre del 2009. Esisterebbe solamente un compendio del trattato per i parlamentari che lo devono convalidare. Di cosa si occuperà l’European Gendarmerie Force? In un articolo di Solange Manfredi, “L’eurocrazia si prende l’Arma. Per operazioni speciali” tratto dal sito http://www.effedieffe.com leggiamo che “questa Polizia sovranazionale sarà a disposizione della UE, dell’OSCE, della NATO o di altre organizzazioni internazionali o coalizioni specifiche. Una forza pre-organizzata e dispiegabile in tempi rapidi e capace di eseguire tutti i compiti di polizia previsti nell’ambito delle operazioni di gestione delle crisi”  – e ancora –  “potrà garantire la pubblica sicurezza e l’ordine pubblico, eseguire compiti di polizia giudiziaria, monitorare la polizia locale nell’adempimento dei propri servizi, compiere investigazioni criminali, dirigere la pubblica sorveglianza, operare come Polizia di frontiera, regolamentare il traffico, acquisire informazioni e svolgere operazioni di intelligence, proteggere la popolazione e la proprietà (…)”. Non è tutto, godrà anche di una forte immunità a livello internazionale, sempre nell’articolo di Manfredi vengono citati alcuni articoli del trattato: “Articolo 21 – i locali, edifici, archivi (anche informatici ed anche se non ivi presenti) appartenenti ad Eurogendfor sono inviolabili; Articolo 22 – le proprietà ed i capitali di Eurogendfor sono immuni da provvedimenti esecutivi dell’autorità giudiziaria; Articolo 23 – tutte le comunicazioni degli ufficiali di Eurogendfor non possono essere intercettate; Articolo 28 – i Paesi firmatari rinunciano a chiedere un indennizzo per danni procurati alle proprietà nel corso della preparazione o esecuzione delle operazioni. L’indennizzo non verrà richiesto neanche in caso di ferimento o decesso del personale di Eurogendfor; Articolo 29 – gli appartenenti ad Eurogendfor non potranno subire procedimenti a loro carico a seguito di una sentenza emanata contro di loro, sia nello Stato ospitante che nel ricevente, in uno specifico caso collegato all’adempimento del loro servizio”. Continuando a cercare notizie in merito, si apprende che la sede scelta per Eurogendfor è la caserma dei Carabinieri “Generale Chinotto”, che si trova a Vicenza. Strana collocazione, non trovate? Vicenza è infatti la località che “ospita” la più grande base militare statunitense in Italia che non è neanche a disposizione della NATO ma soltanto del Pentagono… Mentre tutto questo è taciuto dai media nazionali, il super corpo militare è pronto. (Di Fabio Polese, Free Press Perugia 15 Maggio 2010)

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Carabinieri: casi suicidio

Posted by fidest press agency su venerdì, 9 luglio 2010

Il fenomeno dei suicidi e/o tentativi di suicidio di militari dell’Arma, sovente riconducibile a profonde crisi individuali, merita una continua e sistematica attenzione da parte di tutti, a cominciare dalla scala gerarchica atteso che, purtroppo, si reitera nel tempo. Infatti, durante l’anno si sono già registrati più di quattro casi nella giurisdizione del Comando Legione Carabinieri Lombardia che si aggiungono ai ben cinque relativi al 2009 nel quadrante Nord/Ovest del Paese. Per questo motivo, nella consapevolezza della fondamentale importanza di un’azione preventiva che, anche nella Legione Lombardia è considerata particolarmente necessaria ed al fine di individuare tempestivamente le situazioni di disagio personale, il CoBaR/CC Lombardia ha approvato una delibera avente per oggetto “Fenomeno dei Suicidi e/o tentativi di suicidio di militari dell’Arma” chiedendo, fra l’altro al Comandante di Legione che siano intrapresi tutti gli sforzi per l’indispensabile e necessaria prevenzione anche attraverso l’individuazione di altre strutture sanitarie civili, magari al livello provinciale, in grado di meglio fornire un più qualificato supporto assistenziale.

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CoBaR Carabinieri Lombardia contro la manovra

Posted by fidest press agency su mercoledì, 30 giugno 2010

Il CoBaR della Legione Carabinieri Lombardia ha approvato all’unanimità una delibera fortemente contraria alla manovra del Governo. Con stupore e sconcerto si registrano interventi che non riguardano i grandi patrimoni ecc. Solamente classi dirigenti illuminate responsabili e dotate di forte senso dello Stato sono in grado di considerare la sicurezza una condizione primaria ed essenziale della vita civile di un Paese. Dopo aver guardato quanto guadagnano i maneger pubblici e presidenti di autority; dopo aver assistito ad esodi di personale che, a fronte di una vita di sacrifici, cerca di ridurre le penalizzazioni, il CoBaR Lombardia chiede fermamente ed incondizionatamente il riconoscimento della specificità per le FFAA e le FFPP. Diversamente si adopererà per attuare tutte le iniziative per essere equiparati a pieno titolo al restante pubblico impiego guadagnandoci almeno sotto l’aspetto delle garanzie.

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Carabinieri: attenti a chi fate la multa

Posted by fidest press agency su lunedì, 21 giugno 2010

Il Maresciallo dei carabinieri Daniele Benegiano non immaginava che elevare contravvenzioni al codice della strada lo avrebbe condotto ad essere convocato dai superiori, ad essere destinato ad un altro reparto e, addirittura, a finire al pronto soccorso. Il sottufficiale, unitamente all’appuntato Domenico Moscatelli, con cui faceva da tempo coppia fissa in pattuglia per le strade di Roma, durante lo svolgimento del servizio, aveva contestato infrazioni del codice della strada ad alcuni generali di altre forze armate e ad altissimi funzionari dell’Amministrazione. Per tale motivo, entrambi i militari erano stati più volte convocati dai superiori i quali avevano rappresentato il pericolo che il loro atteggiamento inflessibile potesse incrinare i rapporti dell’Arma con le altre forze di polizia e con alte personalità dello Stato. In tali colloqui, peraltro, era stato fatto loro presente che era in potere della scala gerarchica di destinarli ad altri reparti. I due militari erano stati poi assegnati a distinte pattuglie, ma avevano nondimeno continuato a svolgere il loro servizio con l’abituale imparzialità, attenendosi al principio di non discriminare gli utenti della strada intercettati a seconda della qualifica o del ruolo sociale. Anzi, sospettando che in riferimento ad alcuni verbali da loro elevati non fosse stato dato il regolare seguito, avevano presentato due denunce penali alle Procure della Repubblica militare ed ordinaria di Roma. Sennonché, il Maresciallo Benegiano, allorché intraprendeva il servizio dello scorso 12 giugno, ha ricevuto la comunicazione di essere stato aggregato per “esigenze di servizio” ad altro reparto. Lo stress determinato dalla notizia, unitamente alle pressioni psicologiche subite negli ultimi mesi, hanno determinato il crollo del sottufficiale che, durante il servizio, si è sentito male ed è stato accompagnato in divisa al Pronto soccorso dell’Ospedale Pertini di Roma e lì trattenuto per tre giorni. “Il caso del Maresciallo Benegiamo – rileva l’Avvocato Giorgio Carta che lo assiste – rammenta a tutti le difficili condizioni psicologiche in cui quotidianamente prestano servizio i nostri valorosi Carabinieri, soprattutto nell’area di Roma. L’esito delle denunce penali presentate dai due militari non è ancora definito, ma può già ora rilevarsi l’anomalia di un’indagine delegata alla stessa Arma dei Carabinieri e delle singolari convocazioni gerarchiche subite dai due militari”. Peraltro, è prassi dell’Arma dei carabinieri far precedere un trasferimento definitivo da un’aggregazione temporanea. “Contro l’eventuale trasferimento per incompatibilità – prosegue l’avvocato Carta – esperiremo ogni opportuno ricorso, atteso che il Comandante di reparto dei militari non è più quello dell’epoca di fatti oggetto di denuncia e, quindi, sarebbe difficile ravvisare oggi validi motivi di opportunità alla permanenza dei due militari nella attuale sede di servizio”. (fonte grnet.it)

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