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Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 220

Posts Tagged ‘caratteri’

Aggressioni e video “guardoni”

Posted by fidest press agency su venerdì, 15 ottobre 2010

Lettera al direttore. Gentile direttore, leggo su La Repubblica.it: “Una banale lite per un biglietto nella stazione della metropolitana, lui le dà un pugno in faccia e lei, infermiera professionale di 32 anni, finisce in coma. Dopo essere rimasta a lungo a terra, nei corridoi della stazione, tra l’indifferenza dei passanti. L’autore dell’aggressione, un 20enne romano pregiudicato è stato arrestato”. L’articolo continua, però a questo punto è interrotto da una scritta a caratteri maiuscoli sottolineati: “GUARDA IL VIDEO”. Vorrei che mi si spiegasse, se possibile, per quali ragioni dovrei guardare il video. La notizia data dall’articolo non è esauriente? Si suppone che io abbia un interesse morboso per scene di violenza? Devo costatare con i miei occhi l’indifferenza della gente? Magari la visione farà sì che la mia indignazione aumenti? Temo che per avere una risposta dovrò proprio guardarlo questo video. No. Non lo guardo. Guardatevelo voi. (Veronica Tussi)

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Mostra Marco Strappato

Posted by fidest press agency su giovedì, 18 febbraio 2010

Piacenza 20 Febbraio 2010 alle ore 18 Via Scalabrini 116 si inaugura la mostra di Marco Strappato La mostra prosegue fino al 30 Marzo 2010 Orario 16-19 escluso festivi e sabato. Il linguaggio struttura la visione imponendo logiche preordinate. Il progetto B(b); B(m); B(w) si propone come un laboratorio aperto di analisi linguistica, uno spazio progettuale di critica del codice. Il percorso attraversa tre momenti che sono, allo stesso tempo, distinti e complementari. B(b) (2010) è uno schema puntiforme che si staglia sulla parete rivelandosi visibile al vedente, che altrimenti sarebbe privato di tale possibilità. B(w) (2008/2010) al contrario trasla le lettere dell’alfabeto rendendole una presenza materica e sensibile. Una scritta a caratteri cubitali (“BLIND”) campeggia sulla parete, letteralmente composta di singoli punti aggettanti, ostentando un’apparenza plastica e mantenendo un’ambigua condizione mimetica. In B(m) (2009), Marco Strappato si appropria delle immagini del documentario Blind Child (1964) di Johan van der Keuken e, attraverso un delicato lavoro di editing, le trasforma in una riflessione sul vedere e sul visibile. Focalizzare l’attenzione su un limite: il film reso muto che amplifica la forza dei suoi fotogrammi. Il paradosso è servito: un video che riprende dei non vedenti. E l’elemento che più di tutti si rivela straniante è la sicurezza inspiegabile con la quale i protagonisti affrontano lo scatto forsennato. L’azione praticata è, a tutti gli effetti, un sabotaggio estetico atto a tradurre la verosimile realtà documentaristica in una metafora della condizione umana. (estratto dal testo critico di Claudio Musso) http://www.placentiaarte.it (marco strappato)

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Caratteri diversi

Posted by fidest press agency su lunedì, 29 giugno 2009

greciPalombara Sabina (RM) dal 15 luglio al 31 dicembre 2009. Piazza Giuseppe Mazzini, 6 A cura di Cristina Madini Organizzazione e promozione RossoCinabro  RossoCinabro In mostra opere di: Claude Bonanno, Mara De Pietri, Silvia Giusti, Enrico Greci, Francesca Grilli, Cristina Madini, Giuseppa Marinaccio, Fabiola Murri.   Claude Bonanno si concentra rapporti tra l’Uomo e la Natura, ricercando la “terrible beauty”, come la definisce il poeta Yeats, che rimane quando cambia il mondo radicalmente: il colore sfumato e misterioso dei fumi tossici che escono dalle ciminiere, la polluzione dell’acqua, le mostruose costruzione urbane che irrigidiscono il mondo vivente…   Mara De Pietri predilige la figura, dandone di conseguenza, assoluta priorità. La persona dapprima colta generalmente in forme essenziali, seguendo i canoni legittimati da esemplare tipica classicità, con vigore e forza intensi, significativi, tali da palesare appieno i sensi profondi dello spirito, dell’essere segreto.  Silvia Giusti  nei suoi Toy child fissa in sospensioni sconfinate persone reali costruite attraverso mixages di linguaggi propri del mondo dell’immagine.. Silvia Giusti vive da anni in un ecosistema artistico che fa della comunicazione principio invasivo, capillare, moltiplicativo. La sua è una strategia operativa pronta alla ricezione, al rilancio, alla divulgazione rapida, massiva, interconnessa.  Enrico Greci ha collaborato con  importanti artisti contemporanei : Michelangelo Pistoletto, Carla Accardi, Mario Merz. Vanta anche la collaborazione all’attuazione del Sol LeWitt  wall drowings e la realizzazione pittorica di molti studi tv rai. Il mondo di Greci è all’apparenza vivace e colorato, ma nasconde citazioni di carattere storico e sociale a volte anche molto impegnative. Francesca Grilli, ha prodotto opere grafiche sperimentando diverse tecniche nel campo della digital art e video.  Le opere di Giuseppa Marinaccio in arte Prienne sono realizzate con una tecnica che tradisce  la sua grande passione per l’incisione. I soggetti sono presi dalla vita di tutti i giorni come tanti piccoli frammenti di vita vissuta attraverso uno studio meticoloso riesce a frugare nei meandri della psiche umana, evidenziando così l’animo interiore di un soggetto, oppure dare vita ad un paesaggio che apparentemente sembra statico ma osservandolo con animo attento vede intrecciarsi la rete della vita. Le modalità non-figurative nell’opera di Fabiola Murri  tendono ad estrinsecare le sensazioni interiori, le pulsioni e le emozioni, tanto che Fabiola affida ai colori e alle forme libere le vibrazioni dell’anima, consapevole che la pittura astratta gratifica in primis l’Autrice, la quale in tal modo crea opere espressionistiche che intensificano la gioia di vivere e di appartenere al mondo e al consorzio umano, cui sono destinate le composizioni che il pennello, la tavolozza e, principalmente, l’immaginazione creativa di Fabiola sanno offrire al pubblico dei suoi estimatori. Le forme libere ed i colori armonici, quasi sempre insaturi, comunicano sentimenti dinamici ma non aggressivi. La mostra proseguirà sul web (greci)

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