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Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 279

Posts Tagged ‘carriere’

Scuola: docenti e ricostruzione carriere

Posted by fidest press agency su mercoledì, 4 dicembre 2019

Dopo le sentenze ottenute dalla Corte di Cassazione, rispetto alle pronunce della Corte di giustizia europea, è stata dichiarata illegittima la norma interna (artt. 485 e 569 del Dlgs 297/94 e CCNL vigente) laddove non valuta per intero tutto il servizio effettivamente prestato durante il pre-ruolo (attualmente congelato di un terzo dopo il quarto anno di servizio per quasi vent’anni). Il sindacato ora rappresentativo è pronto a offrire la sua consulenza anche legale per ottenere la restituzione degli aumenti non percepiti e aumentare da subito la busta paga. Per aderire ai ricorsi vai al seguente link. Secondo quanto stabilito dalle recenti sentenze n. 31149 e n. 31150 della IV Sezione Lavoro della Corte di Cassazione, nei decreti di ricostruzione di carriera emessi negli ultimi dieci anni in favore del personale docente e Ata di ruolo, deve essere valutato interamente e non parzialmente tutto il servizio effettivamente prestato durante gli anni di precariato, al contrario di quanto fatto sino ad oggi, con il servizio “congelato” parzialmente dopo i quattro anni di pre-ruolo. Con questa doppia sentenza, inimpugnabile, la parte specifica del Testo Unico della scuola, il decreto legislativo 297/94, viene quindi disapplicata, insieme alle norme contrattuali, in quanto in contrasto con la clausola 4 della direttiva UE n. 70/99, la stessa che ha riconosciuto la parità di trattamento economica tra il personale di ruolo e precario. Pertanto, in attesa dell’adeguamento del legislatore e della contrattazione, l’unico rimedio per poter chiedere l’annullamento dei decreti di ricostruzione di carriera emessi e il recupero delle somme non percepite e la riconsiderazione della propria busta paga, rimane il ricorso al tribunale del lavoro.

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Ministeri: Fp Cgil al Senato, critiche su ddl riordino carriere

Posted by fidest press agency su sabato, 12 ottobre 2019

“Diversi punti critici, con possibili ricadute negative sul personale dipendete, nonché sull’efficacia dell’azione amministrativa”. Questo in estrema sintesi il giudizio della Fp Cgil espresso oggi in audizione presso la Commissione Affari costituzionali del Senato sul disegno di legge 1493 relativo al riordino dei ministeri, delle carriere delle Forze di Polizia e Armate e delle funzioni dell’Autorità delle Comunicazioni.Tra i vari rilievi, relativi ai numerosi elementi contenuti nel Ddl, ovvero le disposizioni per il trasferimento di funzioni e per la riorganizzazione di Mibac, Mipaaf, Mise, Maeci, Mit, Mattm, nonché per la rimodulazione degli stanziamenti per la revisione dei ruoli e delle carriere e per i compensi per lavoro straordinario delle Forze di Polizia e delle Forze Armate e per la continuità delle funzioni dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, da sottolineare l’attribuzione al Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale delle competenze in materia di commercio internazionale e di internazionalizzazione del sistema Paese.Su questo punto, osserva la Fp Cgil, “ci preme sottolineare la inopportunità, a nostro avviso, dello spostamento delle competenze in materia di commercio internazionale ed internazionalizzazione dal Mise al Maeci. Siamo infatti convinti che all’interno del Mise siano presenti competenze trasversali capaci di offrire supporto alle imprese, in particolare le Pmi, dalla nascita alla penetrazione nei mercati esteri, accompagnandole lungo l’intera filiera. Il Mise possiede inoltre il know-how specifico su assistenza e promozione commerciale all’estero. Riteniamo – prosegue – che l’assegnazione di queste competenze al corpo diplomatico rischi di frammentare il quadro di riferimento generale e rendere meno efficaci le politiche commerciali e imprenditoriali per l’export”.Quanto invece al tema del riordino delle carriere delle Forze di Polizia, osserva la Fp Cgil, “la possibilità di apportare adeguati correttivi al Riordino delle carriere delle Forze di Polizia è stata fortemente limitata da due fattori: la carenza di risorse economiche e la scarsa capacità di ascolto delle proposte avanzate dalle organizzazioni sindacali da parte delle amministrazioni coinvolte”. Per questo, conclude la Fp Cgil, “confermiamo il nostro giudizio negativo sui correttivi apportati al riordino delle carriere delle Forze di Polizia e chiediamo di reperire nuove risorse e riaprire il confronto con le organizzazioni sindacali”.

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Sicurezza: Fp Cgil, bene Conte su risorse per riordino carriere

Posted by fidest press agency su martedì, 24 settembre 2019

Roma. “Finalmente una buona notizia per i lavoratori della Polizia Penitenziaria, scesi in piazza in diverse manifestazioni nei mesi passati, apprendere dal premier Conte l’intenzione del governo di reperire ulteriori risorse per il riordino delle carriere del personale del comparto Sicurezza e Difesa”. Ad affermarlo è la Fp Cgil.
“Siamo scesi in piazza – prosegue – per due volte nel recente passato per chiedere maggiori risorse per il riordino delle carriere del personale delle Forze di Polizia e apprezziamo che oggi si sia deciso di concludere il percorso normativo relativo al riordino, di esercitare compiutamente la delega e soprattutto di individuare ulteriori risorse per completare definitivamente la manovra nei termini di legge previsti dalla delega stessa, e comunque non oltre il 31 dicembre 2019. Malgrado le nostre proteste, il precedente governo non aveva dato alcun segnale di riscontro e gli impegni presi oggi costituiscono sicuramente un buon inizio per la nuova compagine governativa”, conclude la Fp Cgil. (by Giorgio Saccoia)

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“GLOBE – Orientamento alle carriere internazionali”

Posted by fidest press agency su lunedì, 4 febbraio 2019

Parma Martedì 5 febbraio, alle ore 9.30 nell’Aula Magna dell’Ateneo di Parma (via Università 12), avrà inizio l’incontro “GLOBE – Orientamento alle carriere internazionali”, organizzato dal Dipartimento di Giurisprudenza, Studî Politici e Internazionali dell’Università di Parma e da ISPI-Istituto per gli Studi di Politica Internazionale di Milano.Dopo i saluti e l’introduzione di Giacomo Degli Antoni, del Dipartimento di Giurisprudenza, Studî Politici e Internazionali dell’Università di Parma, e di Francesca Frigo, Responsabile ISPI School, seguiranno gli interventi di Egidio Crotti (già UNICEF, 1985-2015) “Lavorare nelle Nazioni Unite”, Maria Chiara Lesi (Responsabile EU Aid Volunteers-GVC) “Lavorare nelle ONG”, e Clarissa Canziani (EU Careers Ambassador) “Lavorare nell’UE”. Al termine delle sessioni è previsto uno spazio per domande e confronto con i relatori.In questo incontro i partecipanti avranno la possibilità di conoscere le caratteristiche delle professioni in ambito internazionale, i profili richiesti e le opportunità di accesso espressamente rivolte ai giovani, in contatto diretto con rappresentanti e funzionari delle Organizzazioni Internazionali. http://www.ispionline.it/

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Scuola: Carriere spezzate

Posted by fidest press agency su giovedì, 22 febbraio 2018

Il nuovo contratto sottoscritto lo scorso 9 febbraio non sana la situazione degli assistenti o responsabili amministrativi che dopo il 2000 sono passati a ruolo superiore: gli anni di servizio pregresso continuano a non essere considerati. L’iniquità della norma è contenuta nello stesso contratto collettivo nazionale che invece prevede il riconoscimento in toto degli anni di servizio pregressi, svolti nel ruolo precedente, per tutti i maestri che ottengono il passaggio dalla scuola dell’infanzia a quella primaria. Dopo le proteste e l’avvio dei ricorsi Anief per bloccare la cosiddetta “temporizzazione”, un gruppo spontaneo di Dsga della scuola sta raccogliendo le adesioni ad una lettera di protesta da inviare alle organizzazioni sindacali firmatarie del nuovo Ccnl scuola 2018: nella missiva si esprime “formale dissenso e disapprovazione con quanto concordato”. Nei giorni scorsi, la Dsga Anna Maria Cianci aveva realizzato una lettera aperta che descrive in modo chiaro la palese ingiustizia a cui il Miur la vuole sottoporre.

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Maroni risponde al question time

Posted by fidest press agency su venerdì, 18 marzo 2011

Le agenzie non riportano tutto l’intervento del ministro che ha esordito ammettendo le penalizzazioni già subite del comparto difesa/sicurezza facendo un preciso cenno anche al riordino delle carriere ed ai soldi già sottratti (790 milioni di euro). In questo contesto ho pensato che i soldi promessi, il Governo li avrebbe trovati da altri capitoli senza toccare l’accantonamento dei 119 milioni previsto proprio per il riordino delle carriere. Pare che siano rimasti solamente Siap, Silp-Cgil, Coisp, Anfp, Uil Penitenziari, Fp-Cgil, Uil-Pa e Confsal a battersi per il riordino delle carriere che è una battaglia per la dignità degli operatori di tutta la Pubblica Sicurezza. Una battaglia politica che, a mio parere non è di destra o di sinistra. Una battaglia che, a mio parere, deve essere combattuta anche contro i nostri vertici istituzionali. SAP e SIULP non sembra vogliano prendere posizione su questo. Il COCER CC ha chiesto addirittura al Presidente del Consiglio di prendere i soldi proprio da quello specifico accantonamento. (senza sentire la propria base). Io rimango convinto che la dignità non ha prezzo e che continuando a cedere difronte a situazioni di emergenza “artatamente creata” non rapresentiamo veramente “la base”. I sindacati e le rappresentanze militari sono bravi a convincere che è stata fatta la cosa giusta. Scusatemi ma non credo che sia la cosa giusta e mi sembrava giusto DIRLO. (Michele Fornicola)

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Sindacato militare, riordino carriere e precariato

Posted by fidest press agency su venerdì, 26 febbraio 2010

“E’ con estrema soddisfazione che apprendo la notizia dell’accoglimento come raccomandazione al governo degli ordini del giorno che abbiamo presentato alla camera tramite i deputati radicali che non ci fanno mai mancare il loro preziosissimo contributo.” Lo dichiara Luca Marco Comellini, segretario del partito per la tutela dei diritti di militari e forze di polizia (Pdm) – “E’ la prima volta che in una aula del parlamento vengono accolte le richieste di maggiori diritti sindacali per i militari, trasparenza nelle procedure di avanzamento, stabilizazione del precariato e riordino delle carriere. La sensibilità dimostrata dal sottosegretario Alberto Giorgetti nell’accogliere, anche se solo come raccomandazione al governo, gli ordini del giorno a firma di Maurizio Turco (9/3210/2 sul precariato nelle forze armate), Maria Antonietta Farina Coscioni (9/3210/3 diritti sindacali per i militari), Matteo Mecacci (9/3210/4 ricusazione commissioni avanzamento e imposizione criteri di valutazione), Elisabetta Zamparutti (9/3210/6 riordino ruoli sovrintendenti e sergenti), Marco Beltrandi (9/3210/9 ridefinizione ordinamentale carriere militari) diimostra ancora una volta la valenza politica delle azioni che il Pdm sa mettere in campo per la tutela degli interessi dei cittadini che indossando una divisa per servire lo Stato. Da oggi si apre direttamente in parlamento, e in modo concreto, il dibattito sui temi così importanti che per anni sono rimasti inascoltati a causa dei veti incrociati di generali prestati alla politica e vertici militari ottusi. Ora noi incassiamo questo ottimo risultato e ci auguriamo che il governo faccia tesoro delle indicazioni che gli abbiamo fornito nell’interesse dei 500mila militari e poliziotti che, con questi atti, abbiamo inteso rappresentare davanti al governo e agli italiani.”

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Sciopero generale

Posted by fidest press agency su mercoledì, 21 ottobre 2009

Roma 23 ottobre 2009 ore 10 P.zza della Repubblica manifestazione nazionale e sciopero generale del sindacalismo di base. Per dire No allo scudo fiscale. RdB PI è contro lo scudo fiscale e denuncia la destrutturazione dell’apparato fiscale che contrasta l’evasione in Italia. Riorganizzazione degli uffici, centralizzazione delle verifiche, abbandono del presidio territoriale, taglio ai salari, blocco delle carriere, campagne mediatiche contro i fannulloni: queste sono alcune delle tessere di un mosaico che disegna servizi pubblici meno efficienti per i cittadini, pressione fiscale più pesante per lavoratori dipendenti e pensionati, Stato Sociale più debole. Com’è noto lo scudo fiscale è una norma approvata in Parlamento il 2 ottobre 2009, grazie alla quale, nel più completo anonimato, si potranno rimpatriare o regolarizzare capitali detenuti irregolarmente all’estero. Beneficiano dello scudo i beni materiali e immateriali: contanti, azioni, bond, polizze, yacht, immobili e opere d’arte su cui non sono mai state pagate le tasse in Italia. Lo scudo fiscale può essere utilizzato da persone fisiche, enti non commerciali, società semplici e associazioni equiparate. Lo scudo costa il 5% del capitale rimpatriato e assicura un’immunità di 5 anni. Rientreranno in Italia circa 300 miliardi di euro, che daranno un gettito di 15 miliardi. Applicando agli stessi capitali l’aliquota normale, il gettito sarebbe stato di circa 120 miliardi: lo scudo genera un buco di bilancio di oltre 100 miliardi. Diventa una sanatoria anche per i reati penali che prevedevano fino a 6 anni di reclusione sono protetti dallo scudo. Ecco qualche esempio: dichiarazione fraudolenta o infedele con uso di fatture false; occultamento o distruzione di documenti contabili; falsità materiale e ideologica; falsità in registri, in scrittura privata, uso di atto falso; uso di false comunicazioni sociali anche in danno alle società. Il rimpatrio avviene attraverso intermediari come banche e Poste Italiane, che garantiscono l’anonimato del soggetto interessato. Per agevolare l’accesso allo scudo, gli intermediari non devono più segnalare le operazioni sospette. Lo scudo fiscale consente, quindi, il rientro dei capitali illeciti ed è un’offesa all’onestà di chi paga le tasse e alla professionalità dei lavoratori pubblici. Lo scudo premia gli evasori che possono riportare in Italia capitali illegali occultati al fisco pagando un’imposta dell’1% annuo con l’assicurazione dell’anonimato. Permette di “lavare” i capitali frutto di attività illecite ed è un invito ad evadere le tasse in attesa del prossimo condono.

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Finanziaria 2010: poliziotti in piazza

Posted by fidest press agency su mercoledì, 30 settembre 2009

Dopo le cifre sciolinate in una Finanziaria “snella” nei contenuti ed altrettanto snella e avara per la Sicurezza; dopo il confronto del 25.09.2009 con il Ministro dell’Interno dal quale non è emerso in maniera chiara l’impegno concreto verso gli operatori della Polizia di Stato ma dell’intero Comparto Sicurezza. Preso atto del  silenzio su alcune riforme  necessarie, prima fra tutte il riordino delle carriere, il SIAP, il Coisp e l’Anfp reputano inevitabile il ricorso ad una mobilitazione generale, che porti ancora una volta, tutti i poliziotti in piazza.  Siamo seriamente preoccupati perché il futuro delle retribuzioni dei poliziotti è legato all’incertezza e al dubbio, degli incerti e  futuri introiti del cosiddetto “scudo fiscale” e quelli derivanti dal sequestro o dalla confisca dei beni appartenenti alla criminalità organizzata. Entrate economiche comunque caratterizzate dalla più completa incertezza, più propositi ed auspici, che non  somme realmente disponibili o programmabili come impegno di spesa. Inaccettabile l’incremento contrattuale prospettato per i poliziotti: sulla base di una proiezione matematica dei contenuti della finanziaria 2010, si parla di circa 40 euro lordi come media pro-capite per l’agente, di 65 euro per il funzionario. Il quadro generale delle politiche sulla sicurezza è, indiscutibilmente, preoccupante: a fronte dei vuoti di organico sempre più consistenti, non vi sono concorsi in vista per nuove assunzioni; e la Polizia di Stato invecchia a ritmo vertiginoso. I numeri sono sconcertanti, in tutto il Paese solo 13 agenti di polizia hanno meno di vent’anni e sono appena ottomila ad averne poco meno di trenta.Se il Paese ed i cittadini chiedono una Polizia moderna, efficiente e ben organizzata, l’Esecutivo si deve far carico di fornire uomini, mezzi e risorse economiche al sistema Sicurezza ed ai suoi operatori, affinché agli uomini ed alle donne della Polizia di Stato sia riconosciuta la specificità professionale, il ristoro economico al disagio patito e la naturale aspirazione alla progressione di carriera. Per le sottoscritte sigle sindacali la sicurezza è una priorità  assoluta, un investimento e non un costo: alla vacuità delle posizioni ufficiali di questi ultimi giorni, i sindacati maggioritari del personale della Polizia, non possono che rispondere con  vibrate e costanti azioni di protesta, fino ad una manifestazione generale congiunta da tenersi entro la fine dei lavori, sul disegno di legge per la Finanziaria del Parlamento. Manifesteremo  con sit-in  di protesa davanti alle Prefetture di tutte le città del paese, oltre che, davanti al Ministero dell’Interno ed ai Ministeri al quale,  compete il potere e la responsabilità di decidere la politica economica e degli investimenti prioritari nell’agenda del Governo per il Paese. Per i sindacati di polizia la sicurezza è una priorità assoluta: se il Governo, o qualche Ministro, ritengono invece che la sicurezza sia un costo e non un investimento, è giusto che i cittadini siano informati.

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Puglia per la promozione della pari opportunità

Posted by fidest press agency su domenica, 20 settembre 2009

Il Servizio Lavoro e Cooperazione della regione Puglia ha approvato l’Avviso Pubblico riguardante il contributo per la realizzazione di progetti proposti da soggetti pubblici e privati che operano nel mercato del lavoro e che si ispirano al rispetto del principio di non discriminazione e della promozione di pari opportunità. Gli obiettivi dell’avviso pubblico sono quelli di favorire l’incremento della presenza femminile nel mercato del lavoro pugliese; agevolare lo sviluppo di un progetto di vita e di lavoro per tutte le donne; ridurre le discriminazioni nei luoghi di lavoro (retributive, discriminazioni nell’analisi di competenze, discriminazioni nella valutazione dei risultati) e  promuovere la leadership e le carriere femminili. Sono ammessi a presentare proposte progettuali soggetti pubblici e privati, aventi sede operativa nel territorio della Regione Puglia. Scadenza domande: entro e non oltre le ore 13,00 del 30.10.2009.

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Riordino carriere forze armate

Posted by fidest press agency su mercoledì, 10 giugno 2009

Roma: 25 Giugno 2009 – ore 16, via Buonarroti N. 12 (zona piazza Vittorio) l’Associazione “Finanzieri Cittadini e Solidarietà  Ficiesse” Sezione Roma-Centro Sezione Roma-Anagnina Sezione Roma-Pratica di Mare organizzano un incontro sul “Riordino carriere forze armate e di polizia: problemi, criticità, soluzioni con il sen. Saltamartini e l’on. Villecco Calipari” Coordina: Giuseppe Fortuna Presidente Direttivo nazionale Ficiesse Introduce: Gianluca Taccalozzi Segretario Sez. Ficiesse Roma-Centro  I video dell’incontro saranno diffusi in internet dal sito http://www.ficiesse.it

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