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Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 338

Posts Tagged ‘cartabia’

Giustizia. Balboni (FdI): riforma Cartabia su processo civile peggiore di quella Bonafede

Posted by fidest press agency su lunedì, 6 settembre 2021

“La riforma del processo civile proposta dal ministro Cartabia è addirittura peggiorativa del testo Bonafede. Gli emendamenti presentati dal governo in Commissione giustizia introducono un sistema ferreo di preclusioni e decadenze mesi prima dell’udienza di comparizione con conseguenze molto gravi a carico delle parti. Fratelli d’Italia non crede che la celerità del processo possa ottenersi a scapito dei diritti che si devono far valere in giudizio. Il rispetto del principio del contraddittorio può essere garantito soltanto attraverso il confronto con il giudice in udienza alla presenza delle parti e non con memorie da depositare mesi prima, che avviliscono il processo a uno scambio astratto di atti tra attore e convenuto. E ancor più inaccettabile è che a fronte di questa drastica compressione dei diritti delle parti non sia previsto alcun rimedio alla prassi diffusissima in molti Tribunali di rinvii abnormi, anche di anni, spesso privi di una vera giustificazione. Per questo ci batteremo in Commissione ed in aula con i nostri emendamenti per impedire questo ennesimo arretramento della nostra civiltà giuridica nel campo della tutela dei diritti e del processo civile”. Lo dichiara il senatore di Fratelli d’Italia, Alberto Balboni, vicepresidente della Commissione Giustizia.

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Pino Masciari: “Perché non si parla più della Riforma Cartabia sulla Giustizia?”

Posted by fidest press agency su martedì, 24 agosto 2021

La nuova riforma della Giustizia è stata approvata alla Camera di notte il 3 agosto e poi è sparita da giornali e telegiornali. Perché?Chi conosce la mia storia sa che è un argomento che mi tocca nel profondo perché la giustizia ha sempre guidato le mie scelte di vita e quelle della mia famiglia.Oggi con la Riforma Cartabia stiamo rischiando di vedere interrompere i processi penali dopo due anni in Appello e dopo 12 mesi in Cassazione. Da questo meccanismo, per fortuna, sono esclusi i reati imprescrittibili, quelli punibili con l’ergastolo. Per alcuni reati particolarmente gravi il periodo di tempo oltre il quale scatta l’improcedibilità sale a tre anni in Appello e 18 mesi in Cassazione.L’ UE ci aveva chiesto tempi certi nei processi come requisito indispensabile per poter accedere ai fondi del PNRR ma noi abbiamo fatto un pastrocchio…Per dare tempi certi alla Giustizia rischiamo di invalidare i processi penali con una “cosa” chiamata “Improcedibilità”, che di fatto interrompe i processi dopo un certo periodo. In parole povere: impunità per i colpevoli.La Riforma Cartabia non affronta il problema di giungere a una sentenza definitiva in tempi ragionevoli, pone solo una data di scadenza ai processi. Non possiamo accettarlo!Abbiamo ancora una possibilità di fermare questa Riforma in Senato a settembre.

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Governo. Giustizia: se 12 anni vi sembrano pochi. Cartabia e lo Stato di diritto

Posted by fidest press agency su domenica, 25 luglio 2021

Ci vogliono 12 anni prima che il reato di corruzione cada in prescrizione. Vi sembrano pochi? E’ quando prevede la legge e se condannati in primo grado, i tempi possono durare all’infinito. Si immagini un cittadino che viene accusato di corruzione e che attende 12 anni per avere la sentenza o che deve aspettare una vita, se condannato, per essere magari assolto nei gradi successivi. La vita, i rapporti familiari, quelli sociali, l’attività lavorativa verranno letteralmente sconvolti. Il “fine processo mai” è stato voluto dal governo Conte1, ministro della Giustizia il cinque stellato Alfonso Bonafede, senza però riformare il sistema giudiziario, così come promesso.Vi sembra, ancora, poca cosa che il 60% dei processi va in prescrizione senza che sia iniziato il processo vero e proprio? L’imputato e l’avvocato difensore non c’entrano nulla, non toccano palla, come si dice, perché i tempi sono tutti interni alle procedure della amministrazione giudiziaria.Ora, il governo Draghi propone un termine alla durata dei processi: oltre un certo limite non si può procedere. Sono gli elementi base di una giustizia giusta, elaborati dalla ministra Cartabia, docente universitaria e già presidente della Corte Costituzionale, il massimo organo di giustizia del nostro Paese.Abbiamo sentito dei pericoli che la riforma Cartabia produrrebbe: processi che scomparirebbero. Non sappiamo come abbiano ricavato tali numeri, che arriverebbero alla cifra astronomica di mezzo milione, ma suggeriamo agli addetti di fare i processi più che parlarne. D’altronde, l’Italia non è in pericolo, visto che ha un tasso di omicidi basso, lo 0,6% per 100 mila abitanti, rispetto alle percentuale più alte di altri Paesi europei. Afferma, la ministra Cartabia: “Ogni processo che si estingue è una sconfitta dello Stato. Ma ogni processo che dura oltre la ragionevole durata è un danno tanto per le vittime in attesa di risposte quanto per gli imputati, lasciati per anni in un limbo che, il più delle volte, condiziona l’intera esistenza.” Ecco, mi sembra che stiamo passando dalla caverna del diritto allo Stato di diritto. Primo Mastrantoni, segretario Aduc

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