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Posts Tagged ‘carte di credito’

Codici: la trappola degli interessi nascosti dietro le spese a rate con le carte di credito

Posted by fidest press agency su mercoledì, 20 novembre 2019

Più comodo, ma anche più pericoloso. È il metodo di pagamento tramite carta di credito. Sempre più consumatori lo scelgono per fare acquisti, per la semplicità ed anche per le tutele che offre, ma forse non tutti sono a conoscenza dei rischi che corrono. Dopo aver affrontato il tema della scarsa trasparenza delle banche in materia di investimenti, l’Associazione Codici punta oggi l’attenzione su un altro settore con poche luci e tante ombre, quello delle carte di credito, altro campo minato per i risparmiatori. È a loro che è rivolto un nuovo servizio di assistenza e tutela.“I risparmiatori che decidono di rateizzare una spesa effettuata con una carta di credito, in particolare quelle revolving – spiega l’avvocato di Codici Marcello Padovani – non sempre riescono ad avere un quadro chiaro di quanto poi devono versare. Questo perché a volte i documenti forniti dalle aziende o dalle banche non permettono di capire se sono stati calcolati interessi sugli interessi. Se così fosse, si tratterebbe di anatocismo, che è vietato per legge. Siccome da una recente indagine condotta dalla School of Management del Politecnico di Milano con il patrocinio di Moneyfarm è emerso che dal 75% degli istituti arrivano conti poco chiari, abbiamo deciso di attivarci per difendere i consumatori, aiutandoli a controllare che tutto sia in regola e, in caso contrario, a riavere quanto ingiustamente sottratto”.L’operazione verità di Codici sulla trasparenza delle banche dunque continua. Dopo le verifiche sulla documentazione in materia di investimenti e gestione portafogli, l’Associazione è pronta ora a valutare le azioni degli istituti sulle carte di credito. I consumatori interessati a ricevere assistenza devono inviare gli estratti conto, anche scalari. Garantendo la privacy dei dati trattati, gli esperti di Codici controlleranno la correttezza del comportamento della banca e, in caso di irregolarità, valuteranno se ci sono i presupposti per chiedere il rimborso di quanto ingiustamente versato a causa dell’applicazione di interessi non dovuti. L’Associazione Codici può essere contattata al numero 06.5571996

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Tutto quello che c’è da sapere sulle nuove commissioni bancarie

Posted by fidest press agency su sabato, 27 gennaio 2018

salva bancheContinua il nostro approfondimento nelle più interessanti novità a tutela dei consumatori varate dalla Comunità Europea a partire dal 2018. Dopo le novità in tema viaggi, bollette, lampadine e caldaie, oggi ci soffermiamo su altre piccole/grandi questioni che accompagnano la vita di tutti i giorni di milioni di cittadini. Nello specifico ci occupiamo di pagamenti con carte di debito/credito, di roaming e di mediazioni obbligatorie in caso di controversie.
CARTE DI CREDITO E BANCOMAT. Dal 13 gennaio sono state ridotte tutte le commissioni applicate dalle banche per chi paga con una carta di credito o con un bancomat. Commissioni che non potranno essere superiori allo 0,2% del valore dell’operazione effettuata con carta di debito e che non potranno essere superiori allo 0,3% del valore dell’operazione effettuata con carta di credito.
Inoltre viene abolito l’antipatico “sovra-costo” di 50 centesimi spesso presentato in cassa da piccole attività quali bar o tabaccai in caso di importi esigui versati con carta di debito/credito. Da oggi infatti anche i commercianti pagheranno commissioni ridotte.
ADDIO AL ROAMING. Il roaming internazionale è già stato abolito per tutti coloro che viaggiano all’estero utilizzando una scheda telefonica nazionale. La normativa prevede che i viaggiatori dell’UE non possano più ritrovarsi maxi-addebiti sulla bolletta in caso di utilizzo di un gestore diverso dal proprio nel momento in cui non c’è copertura di rete.
MEDIAZIONI OBBLIGATORIE. Il consumatore deve potersi difendere da sé e dunque diventa vietato imporre una mediazione con presenza necessaria di un avvocato in tutte le controversie in cui sia presente il consumatore. Un input arrivato direttamente dalla Comunità Europea, che cambia le carte in tavole per quello che riguarda la normativa italiana.Anche in questa occasione noi di CODICI accogliamo con piacere nuovi provvedimento che intervengano a tutela del consumatore ed allo stesso tempo manteniamo altissima la soglia della nostra attenzione. Se avete subìto un comportamento scorretto non abbiate paura: ottenere giustizia è possibile, soprattutto se ci si rivolge a professionisti di comprovata esperienza.

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Carte di credito in vacanza

Posted by fidest press agency su venerdì, 26 Mag 2017

vacanzeMilano. Sono oltre 15 milioni gli italiani che, per evitare di viaggiare con grosse somme in contanti quando sono in vacanza all’estero scelgono di pagare con carte di credito o bancomat; ma come fare ad evitare commissioni eccessive, truffe e raggiri? Facile.it, il principale comparatore italiano di prodotti finanziari, ha creato un breve vademecum con 10 regole d’oro da seguire per non incappare in brutte sorprese.
Consulta la banca prima di partire. Non tutte le carte attive in Italia possono essere usate all’estero e, inoltre, alcune possono essere abilitate, ma con limitazioni; per questo motivo, anche se può sembrare ovvio, prima di partire meglio verificare con l’istituto che ha emesso la nostra carta se il Paese in cui stiamo per fare le vacanze ne ammette o meno l’uso: poche cose potrebbero crearci problemi quanto quella di essere oltre confine e…senza denaro. Carte di credito o bancomat, quale scegliere? Purché abilitate al funzionamento in altri Stati, con entrambi è possibile pagare e prelevare contante, ma per il prelievo le commissioni applicate variano notevolmente; per la carta di credito si aggirano in media intorno al 4%, per il bancomat sono pari a circa il 2%. Il secondo, però, ha spesso un limite di utilizzo giornaliero o mensile che, all’estero potrebbe variare rispetto a quello applicato in Italia. Verifichiamo, quindi di non sforare!
Per il pagamento poche differenze. Per quanto riguarda i pagamenti effettuati direttamente presso l’esercizio commerciale non ci sono grosse differenze tra le due soluzioni; se l’operazione avviene in uno dei paesi Sepa generalmente non sono previste commissioni, mentre è possibile vedere applicati costi aggiuntivi legati al cambio in caso di uso in aree con valuta diversa dall’euro, ma di questo parleremo più avanti.
Furto, clonazione o smarrimento, cosa fare? Il consiglio è uno solo: chiamare immediatamente la banca per bloccare la carta smarrita; non appena informato, l’istituto provvederà all’immediata disattivazione. Importante da sapere è che, se la carta rubata viene utilizzata prima della denuncia del furto, per legge possono essere addebitati fino a un massimo di 150 euro. Il denaro eventualmente sottratto dopo la segnalazione, invece, verrà rimborsato interamente. Non mi conviene cambiare i contanti all’aeroporto? No. Generalmente, utilizzare all’estero la carta per acquisti in valuta locale consente di ottenere un tasso di cambio più vantaggioso rispetto a quelli offerti dagli uffici di cambio presenti all’aeroporto. Cerchiamo quindi di cambiare la minore quantità di valuta possibile, magari nella nostra nazione prima di fare le valigie, e usare quel denaro solo dove non è accettata la carta.
Scegli la valuta locale. In caso di pagamento o prelievo in area extra-euro, se viene richiesto, è consigliato scegliere di pagare in valuta locale anziché nella propria moneta; questo consente di evitare commissioni nascoste legate al cambio e ottenere, così, tariffe più convenienti. Con l’app, tutto sotto controllo. Scegliere una banca dotata di app per mobile consente di monitorare tutti i pagamenti in tempo reale, così da tenere sott’occhio i movimenti e relative spese.Un SMS può salvare la situazione. Se non ti trovi a tuo agio con le app, o anche non vuoi aspettare di arrivare a portata di wi-fi per sapere cosa accade al tuo conto corrente, puoi continuare ad affidarti alle vecchie tecnologie. vacanze1Molti istituti consentono di attivare un servizio di alert che, in caso di utilizzo della carta, tramite SMS avvisa subito il cliente; una soluzione estremamente pratica per avere il pieno controllo della situazione.La vacanza finisce, ma i rischi continuano. Anche se siete tornati a casa e tutto è andato liscio, meglio continuare a monitorare i conti con attenzione; i malintenzionati sanno bene che pochi osservano i conti dopo il rientro e, per questo, capita agiscano anche a mesi di distanza dal furto dei dati; gli addebiti non autorizzati o le anomalie quindi potrebbero apparire dopo diverso tempo. Nel caso, informate subito la banca e il problema sarà risolto. Quale carta dare ai figli che viaggiano da soli? I ragazzi, soprattutto se al loro primo viaggio all’estero con gli amici, difficilmente pongono la giusta attenzione alle regole di sicurezza delle carte di credito; come fare a limitare i danni di un figlio troppo sbadato? La soluzione migliore è una carta prepagata. Si tratta di uno strumento di pagamento sempre più diffuso e un’ottima soluzione perché garantisce la stessa praticità del bancomat con il vantaggio di avere un plafond limitato, così da tutelare i giovani – e soprattutto i genitori – da eventuali smarrimenti o spese folli. Il consiglio, però, è verificare prima di partire che la carta sia abilitata e accettate nel paese di destinazione.E con questo…buon viaggio. (foto: vacanze)

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Banche: stop speculazioni sulle carte di credito

Posted by fidest press agency su sabato, 26 Mag 2012

MasterCard Classic

MasterCard Classic (Photo credit: Wikipedia)

“La sentenza del Tribunale europeo sulle carte di credito segna un importante passo avanti nella strada per incentivare l’uso della moneta elettronica”. E’ quanto dichiara Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori (UNC), esprimendo soddisfazione per la decisione dei giudici di Lussemburgo di vietare le commissioni interbancarie multilaterali applicate dalla MasterCard. “Come già aveva dichiarato la Commissione europea nel 2007 -ricorda Dona- queste commesse limitavano la concorrenza e facevano lievitare i costi sostenuti dai commercianti che accettavano il pagamento con carta di credito. Oggi -prosegue l’avvocato Dona- la decisione dei giudici europei equipara la moneta elettronica al denaro contante garantendo il ‘principio dell’indifferenza del commerciante’ per cui il negoziante non avrà più alcun svantaggio ad essere pagato con carta di credito piuttosto che in contanti. A tutto beneficio dei consumatori !” “Ci auguriamo -conclude Massimiliano Dona- che la sentenza avrà le giuste ripercussioni anche su altri procedimenti relativi alle commissioni nazionali in corso negli Stati membri”.

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