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Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 348

Posts Tagged ‘cartella clinica’

Cartella clinica informatizzata Digistat

Posted by fidest press agency su martedì, 13 aprile 2021

Nell’ambito di un ampio processo di trasformazione digitale focalizzato sulla centralità del paziente nella sua totalità, la Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS a Roma ha perfezionato la cartella clinica informatizzata Digistat per le aree ad alta intensità di cura. L’innovativo strumento di ausilio alla cura dei pazienti consente una più efficiente raccolta dei dati degli assistiti, snellisce i processi ottimizzando i tempi, facilita la comunicazione tra le diverse figure sanitarie coinvolte e garantisce una maggiore sicurezza al paziente.L’applicativo messo a punto dalla Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS a Roma è basato sul sistema Digistat di Ascom, presente sia su postazioni centralizzate che con una postazione in prossimità di ciascun letto di terapia intensiva. Questo permette di sfruttare i numerosi vantaggi dell’applicazione, tra i quali la possibilità di acquisire in cartella clinica i dati prodotti dalle apparecchiature medicali rilevandoli al letto del paziente, previa validazione clinica.Il beneficio principale della cartella clinica informatizzata Digistat messa a punto dalla Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS è quello di rendere disponibile nelle unità operative ad alta intensità di cura una cartella digitale facilmente accessibile. Aspetto, quest’ultimo, risultato cruciale anche nella gestione dell’emergenza pandemica.Per gestire al meglio il progetto, che prevede l’utilizzo del sistema nei diversi Reparti ad Alta Intensità di cura all’interno di una struttura complessa e capillare come quella del Policlinico Universitario A. Gemelli IRCCS, è stato istituito un Gruppo di Lavoro multidisciplinare, guidato dalla Direzione Sanitaria, composto dai principali stakeholder – Medici della Direzione Sanitaria, del Dipartimento di Anestesia e Rianimazione, Personale Infermieristico, Direzione ICT e Ingegneria Clinica – e dal personale di Ascom.Disegnati i percorsi in grado di ottimizzare i flussi di lavoro e definite le specifiche funzionali volte alla personalizzazione del sistema per consentire l’adozione nei diversi reparti ad alta intensità di cura, il Gruppo di Lavoro ha adattato la cartella con un subset informativo e funzionale comune alle diverse aree, in modo da garantire la continuità assistenziale del paziente e lo scambio dati nel trasferimento di questi tra i diversi reparti, oltre ad alcune peculiarità (Score, Form applicativi specifici) per le singole aree di gestione del paziente.L’applicativo è dotato di un’interfaccia user-friendly ben organizzata, intuitiva e fruibile in modalità touch screen che ne semplifica l’apprendimento ed il relativo utilizzo da parte di un elevato numero di utenti. http://www.ascom.it

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Cartella clinica elettronica

Posted by fidest press agency su giovedì, 16 agosto 2018

Negli ultimi anni, le aziende ospedaliere e tutto il mondo della sanità si sono spesso trovati in prima linea nell’introduzione di nuove tecnologie e nella ricerca di applicazioni innovative che potessero da un lato migliorare la qualità del servizio per il paziente, dall’altro ridurre i costi e aumentare l’efficienza e l’efficacia dei processi. La cartella clinica elettronica permette alle aziende sanitarie di ridurre i costi e consente un migliore flusso delle informazioni, che diventano disponibili in modo più sicuro, rapido e omogeneo. In Italia il valore del mercato della cartella clinica elettronica è di circa € 58 milioni, con un tasso di crescita medio del 14.9% nel periodo 2012-2017. L’Italia sembra quindi seguire più di ogni altra nazione gli esempi virtuosi degli ultimi tre anni, rappresentati da Regno Unito, Germania e Francia. Grazie alle importanti iniziative governative e private che l’Italia sta portando avanti nel settore dell’e-Health, il mercato della cartella clinica elettronica raggiungerà un valore pari a circa € 190 milioni nel 2018. I centri studi della Fidest a questo riguardo hanno indicato una possibile introduzione della cartella clinica introducendola nel chip della tessera sanitaria. I vantaggi sono innumerevoli se ad esempio, le ambulanze fossero dotate di appositi lettori potrebbero in tempo reale venire a conoscenza di dati preziosi in specie per terapie d’urgenza come per gli infarti e gli ictus. Lo stesso dicasi per i pronti soccorsi anche per l’assegnazione dei codici di gravità. (Redazione Fidest)

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Arriva la cartella clinica elettronica

Posted by fidest press agency su domenica, 26 giugno 2016

medicoMolto presto ogni cittadino italiano avrà la sua Cartella Clinica Elettronica (CCE), che sarà una vera e propria”carta di identità digitale sanitaria”. Le cartelle cliniche elettroniche possono contenere infatti dati demografici, storia medicale, cure e allergie, stato immunitario, risultati di test di laboratorio, immagini radiologiche, segnali vitali, statistiche personali come età e peso e informazioni di fatturazione. Ultimamente si sta parlando molto della implementazione della Cartella Clinica Elettronica e delle sue implicazioni sulle aziende sanitarie in termini funzionali, organizzative, di processo ed economiche, compresa anche la maggiore sicurezza nella conservazione dei dati. Non bisogna però confondere la gestione elettronica di una cartella clinica con una cartella clinica elettronica a tutti gli effetti perché le 2 cose sono profondamente differenti, soprattutto in termini di processi. La gestione elettronica di una cartella clinica altro non è che una semplice gestione informatizzata della cartella clinica, che consiste nella produzione e redazione dei documenti che la costituiscono, con l’ausilio di strumentazioni elettroniche, che termina però con la stampa di questi documenti, con l’apposizione di firme autografe e con la conservazione a vita in un archivio cartaceo che per sua natura tende chiaramente prima o poi a saturarsi. Altro non è quindi che una Cartella Clinica Cartacea creata con elaboratori elettronici, detta anche cartella clinica informatizzata. Una cartella clinica elettronica a tutti gli effetti, invece dematerializza il processo che produce questa documentazione gestendo le informazioni in maniera nativamente digitale. Non ci saranno più firme autografe ma firme digitali e firme elettroniche avanzate. Non ci sarà finalmente più un archivio cartaceo ma un archivio digitale conservato a norma. Le informazioni sanitarie sono sensibili e vanno quindi trattate con la massima cautela e sicurezza. Ne discende, ovviamente, che la dematerializzazione del processo o meglio dei processi e dei sotto-processi che stanno alla base della produzione delle informazioni contenute nella cartella clinica deve assicurare, in tutti i suoi passaggi, la massima robustezza e sicurezza. Il processo si conclude poi con il versamento di questi documenti (informatici) al sistema di conservazione che ne assicura validità ed immodificabilità nel tempo. C’è una profonda differenza quindi tra le due situazioni, proprio come dicevamo anche sopra. La cosa che salta sicuramente più all’occhio, come primo impatto e anche come prima considerazione, è la tenuta degli archivi. Le informazioni sanitarie sono molto importanti e quindi, come abbiamo ribadito più volte, vanno trattate con la massima sicurezza. La domanda che ci si pone in questi casi allora è: “Ma cosa è più sicuro, un archivio cartaceo che si può allagare, bruciare, essere mangiato dai topi, e che col passare del tempo riempie tutto il magazzino, oppure un archivio digitale, replicabile teoricamente sulla base di infinite copie tutte originali e volendo anche custodite in luoghi differenti tra loro”? “Beh, direi che è ovvio. È cosa importantissimo digitalizzare il processo e quindi ottenere il vantaggio non solo in termini di non stampa, ma anche e soprattutto in termini di compliance normativa, collaborazione, sicurezza, integrità, certezza, efficacia ed efficienza” ci spiega Nicola Savino esperto nazionale per la digitalizzazione a norma dei processi e CEO Seen Solution Srl (www.nicolasavino.com). Insomma le informazioni sanitarie non solo vivranno direttamente in digitale e con un valore probatorio, ma anche digitalizzate nel processo. Dove il documento non sarà più un semplice PDF, ma un record, una riga di un database, una semplice informazione dunque. Siamo in epoca di continui tagli alla sanità pubblica e allora sorge un’altra domanda: Cosa costa di più una gestione cartacea degli archivi od una gestione digitale? “Direi che anche qui la risposta è ovvia. Basta pensare che la cartella clinica va conservata a vita e che l’archivio non può che crescere e, nel caso della carta, c’è bisogno continuamente di nuovi spazi e di persone che li custodiscono questi spazi. Per questo è senza dubbio consigliabile la gestione digitale” continua Nicola Savino. E se poi c’è bisogno di recuperare un originale? Vediamo insieme le due alternative. Archivio digitale: imposto le chiavi di ricerca e trovo i documenti. Archivio cartaceo: vado nel deposito (che può essere distante anche molti e molti km), capisco la logica con cui sono archiviati i faldoni e poi cerco con la speranza di fare presto e soprattutto di trovare quello che sto cercando. Potremmo andare avanti ancora. Ma è chiaro che una cartella clinica elettronica è più sicura di una cartacea, in quanto permette di garantire maggiore sicurezza alle informazioni conservate e gestire in digitale. Assodato quanto detto sopra, c’è da aggiungere poi che la cartella clinica non è l’unico documento (o insieme di documenti) dematerializzabile in sanità. Possiamo pensare alla dematerializzazione di tutti gli altri documenti come i referti, i moduli privacy, i consensi informati, i documenti fiscali, ecc. Questi documenti possono essere gestiti e trattati nativamente in digitale, proprio come la cartella clinica elettronica. Anche per quei documenti in cui è necessario apporre una firma autografa da parte di un paziente (come per i consensi o le informative ad esempio). In questo caso si ricorre alle soluzioni di firma grafometrica, che realizzano un documento informatico firmato in maniera autografa attraverso delle tavolette forensi con rilevazione della pressione. Anche per questi documenti valgono esattamente le stesse considerazioni in termini di sicurezza, di economicità, e di praticità che abbiamo fatto in relazione alla cartella clinica elettronica. Supponiamo ora di trattare in digitale e quindi di conservare a norma i documenti sanitari compreso la Cartella Clinica Elettronica. C’è però un archivio cartaceo pregresso. Le cartelle cliniche ad esempio vanno conservate a vita. Gli archivi cartacei quindi esplodono e col passare del tempo diventano sempre meno leggibili, si possono allagare, bruciare o essere distrutti per qualunque altro fattore naturale. Per la sicurezza delle informazioni contenute, anche queste possono essere sottoposte al processo di conservazione sostitutiva secondo ben determinate e imprescindibili regole progettuali e di comportamento. Andremo così quindi a formare un archivio digitale a partire da un archivio cartaceo, anche se a questo livello non stiamo trattando informazioni nativamente digitali ma stiamo digitalizzando dei pregressi documenti analogici. In ogni caso beneficeremo dei risultati di una digitalizzazione delle informazioni anche se non ancora dei processi, in termini di sicurezza, di economicità e di praticità. La vera sanità digitale altro non è che la trattazione in maniera nativa digitale delle informazioni, certo, ma non si può prescindere dalla presenza pregressa dei documenti cartacei. In poche parole, con la sanità digitale non produrremo più carta e con la trasformazione dell’archivio delle cartelle cliniche da analogico a digitale elimineremo quella carta che è stata prodotta nel corso degli anni e che dovremmo conservare a vita, con tutti i vantaggi del caso. Le norme ci sono, la tecnologia c’è, gli strumenti ci sono e allora, a questo punto non vale più il concetto che possiamo andare verso una sanità digitale, quanto, piuttosto, il concetto che dobbiamo andare verso una vera sanità digitale E come abbiamo già detto sono molti i vantaggi in termini di sicurezza, di economicità, di funzionalità e di semplicità a cui si andrà incontro. Per sapere come si conserva a norma una cartella clinica elettronica, scarica il white paper disponibile per il download. (foto: medico)

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