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Casa.it avvia un progetto con l’Università Cattolica del Sacro Cuore

Posted by fidest press agency su mercoledì, 17 aprile 2019

Casa.it – il sito e l’app di riferimento per chi cerca casa e per i professionisti del Real Estate – ha aperto i suoi uffici a 5 studenti del corso di laurea in Psicologia per le Organizzazioni: risorse umane, marketing e comunicazione dell’Università Cattolica, per un progetto di affiancamento in azienda.Il progetto è volto a promuovere un percorso a contatto con le realtà lavorative, e si svolge nell’ambito delle “Esperienze Professionalizzanti”, che nascono per offrire agli studenti l’opportunità di un’esperienza sul campo che vada oltre la semplice formazione.Nello specifico, Casa.it ha intrapreso con i brillanti studenti selezionati un percorso di ricerca qualitativa, commissionato dal dipartimento Marketing e Formazione Sales di Casa.it, con l’obiettivo di analizzare il business degli affitti tra i clienti del portale.
A partire dal brief fornito da Casa.it, il gruppo di studenti ha elaborato una struttura e una metodologia di lavoro, e ha stilato un questionario da sottoporre agli agenti immobiliari. Una volta che Casa.it avrà valutato e approvato la metodologia scelta dagli studenti, avrà il compito di coordinare gli incontri dedicati alle interviste e alla somministrazione del questionario. I dati raccolti saranno elaborati e analizzati dal gruppo di lavoro, e i risultati finali della ricerca verranno condivisi con Casa.it.

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Casa.it: dopo Brexit a Londra scendono i valori di vendita delle abitazioni

Posted by fidest press agency su martedì, 5 luglio 2016

Londra. londonA pochi giorni dal referendum che ha visto l’uscita della Gran Bretagna dall’Europa, sono tanti i dubbi sull’impatto che questa decisione avrà non solo sui mercati finanziari, ma anche su comparti strategici come quello immobiliare. Secondo il Centro Studi di Casa.it, dopo Brexit a Londra i valori delle trattative sono calati di ben 5,5 punti percentuali, mentre la domanda è diminuita del 19% in 4 giorni. Anche il mercato degli immobili di pregio ha subito un rallentamento, soprattutto nelle zone top come il quartiere di Kensington e l’area di Notting Hill. Boom delle richieste di case in Scozia (+150%) da parte di famiglie del Regno Unito.
“Lo spettro di una “Bolla Brexit”, sul mercato residenziale londinese viene considerata più che probabile dalla maggioranza degli operatori locali – dichiara Alessandro Ghisolfi, Responsabile del Centro Studi di Casa.it – soprattutto per quanto concerne il segmento top del mercato. Sebbene nell’ultimo trimestre i valori di vendita delle case a Londra abbiano registrato una nuova crescita del 9,8%, la Brexit ha, nel giro di poche ore, fatto scendere i valori delle trattative di 5,5 punti percentuali. Oggi le case di Londra valgono in media 33mila euro in meno rispetto ai prezzi record registrati 7 mesi fa, il costo medio di un appartamento è valutato intorno ai 590.000 euro.” Un calo a cui è seguita anche la frenata della domanda: “I dati registrati sui principali portali immobiliari inglesi – continua Alessandro Ghisolfi – dicono che le richieste per le case a Londra sono calate del 19% in 4 giorni, mentre la domanda di chi cerca casa in Scozia, proveniente dalle famiglie del Regno Unito, è curiosamente cresciuta del 150% in soli 5 giorni. Anche il mercato degli immobili di pregio Londinesi sta dando segnali di raffreddamento, soprattutto sul lato della domanda interna, che si spera possa essere compensata da una crescita della domanda estera, in particolare da Asia e USA.“Gli ultimi dati registrano una caduta della domanda per le zone top di Londra del 2,5% nell’ultimo trimestre, rispetto al trimestre precedente – – prosegue Ghisolfi –; un dato negativo che non si registrava da oltre un anno e mezzo e che contrasta con il dato annuale, giugno su giugno, che registra una crescita dell’8,2%. In particolare le aree urbane più prestigiose del West End sono state quelle più colpite da Brexit: il quartiere di Kensington nel secondo trimestre ha registrato un calo della domanda dell’11,8%, seguito da un -10,7% per l’area di Notting Hill.”
Ma chi sono i più colpiti dal responso del referendum? “Oggi sono sicuramente gli azionisti delle società di sviluppo che stanno operando sul mercato londinese. Le loro azioni hanno già subito delle riduzioni di valore superiori al 25% un’ora dopo l’apertura dei mercati il 24 giugno (a urne chiuse e risultati acquisiti) – conclude Ghisolfi.”

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Abitazioni: nuovo vs usato. Lo studio di Casa.it

Posted by fidest press agency su sabato, 25 giugno 2016

prezzi abitazioniCasa.it ha confrontato i prezzi delle abitazioni sul mercato di dieci città italiane, scoprendo che il nuovo, rispetto all’usato in buone condizioni, può costare dall’8% al 110 % in piùMilano (+67%), Bologna (+50%) e Verona (+43%) sono le città in cui il nuovo ha un prezzo decisamente più alto rispetto all’usato. A Firenze la differenza è più contenuta (+20%)
Il fascino delle zone centrali di via Torino o l’avveniristica area milanese di Porta Nuova? Il cuore romano di Trastevere o il più elegante quartiere Parioli? Meglio puntare sulla sicurezza del nuovo o sul “fascino” dell’usato? Quanto si spende per un’abitazione nuova rispetto ad una “già vissuta”? Una risposta arriva dal Centro Studi di Casa.it (www.casa.it), che ha messo a confronto i prezzi di vendita medi delle singole abitazioni nuove con quelli degli appartamenti usati, nelle dieci città italiane maggiormente interessate da nuove costruzioni.Se in media a livello nazionale acquistare un appartamento nuovo costa circa il 25/30% in più rispetto ad uno in buone condizioni, si registrano differenze significative tra le singole città e soprattutto in base alla “dinamicità” della zona. A livello generale Milano (+67%), Bologna (+50%) e Verona (+43%) sono le città in cui il nuovo ha un prezzo medio decisamente più alto rispetto all’usato, mentre al contrario troviamo Firenze, dove questo incremento è ridotta al +20%.
Tra le singole zone delle città analizzate, si va dal gap molto basso delle aree collinari fiorentine del quartiere Bellosguardo (+8% tra usato e nuovo), luogo scelto da molti personaggi illustri come Giuseppe Garibaldi e Ugo Foscolo, sino al 110% in più per vivere, in un appartamento di nuova costruzione, l’atmosfera più internazionale della zona milanese di Porta Nuova. (grafico: prezzi abitazioni)

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Prezzi delle abitazioni: nei primi tre mesi del 2016

Posted by fidest press agency su martedì, 5 aprile 2016

case al mareMilano. Secondo i dati divulgati dall’Istat, i prezzi delle abitazioni acquistate dalle famiglie, sia per fini abitativi sia per investimento, hanno registrato un rallentamento del calo evidenziato negli ultimi anni: nel 2015 i prezzi sono diminuiti del -2,4% rispetto all’anno precedente, un dato comunque inferiore rispetto al -4,4% registrato l’anno precedente.Questa tendenza è stata confermata anche dalla rilevazione effettuata da Casa.it (www.casa.it), che a fine 2015 ha registrato un calo più contenuto (-1,9%) dei prezzi degli immobili residenziali in offerta sul mercato.Se il 2015 ha visto dunque una piccola inversione di tendenza, cosa accade nei primi tre mesi del 2016 sul fronte dei prezzi? “I primi tre mesi dell’anno confermano questo trend – afferma Alessandro Ghisolfi, responsabile del centro Studi di Casa.it -. La variazione tendenziale rispetto ai primi 3 mesi del 2015 denota un rallentamento della discesa dei valori pari a -0,3%. Si registrano le prime inversioni di tendenza sui valori a Firenze (+0,8%) e Roma (+0,6%). Mentre, le città che soffrono ancora sono Napoli (-3,6%) e Genova (-1,9%). Calo, ma più contenuto, per Torino (-1,3%), Milano (-1,1%) e Palermo (-0,8%). Prezzi stabili a Bologna (-0,1%). Tra le città più care si evidenziano Milano (3.900 €/mq), Roma (3.600 €/mq) e Firenze (3.340 €/mq).”

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