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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 259

Posts Tagged ‘castelli’

Castelli ai Segretari Comunali: “Siete figura cardine della nostra Repubblica”

Posted by fidest press agency su domenica, 12 maggio 2019

Castello di Parella (TO) – “I Segretari comunali vivono con i Sindaci d’Italia un rapporto dialettico non sempre facile e irto anche di difficoltà, ma rappresentano lo snodo inevitabile ed ineludibile affinché l’azione della macchina burocratica di un comune sia orientata agli obiettivi di mandato amministrativo nel pieno solco della legalità.
Da sempre dico che come il Sindaco rappresenta il vertice politico di un comune così il Segretario comunale è la figura dirigenziale apicale che deve assicurare agli amministratori, democraticamente eletti, gli strumenti, le competenze e l’esperienza al fine di raggiungere quelli che sono gli obiettivi di programma.
Da questa consapevolezza nascono le mie recenti indicazioni in Conferenza Stato Città di una formazione altamente qualificata e soprattutto della necessità di procedure che consentano di immettere rapidamente e velocemente nuovi Segretari Comunali negli organici. La vostra è una categoria professionale che, insieme ai Sindaci, rappresenta una delle ossatura cardine della nostra Repubblica.
Siamo convinti non solo della vostra centralità, ma soprattutto della necessità che la vostra professionalità sia sempre accompagnata da una formazione continua di altissima qualità”. Lo ha detto il Vice Ministro dell’Economia e delle Finanze, Laura Castelli, intervenendo al convegno “Il Segretario Comunale e la direzione apicale” organizzato da UNSCP.

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Castelli su Facebook: “Con l’impegno comune si migliora l’economia reale”

Posted by fidest press agency su sabato, 27 aprile 2019

Roma – “Leggo che Confindustria prevede una manovra ingente con effetti recessivi. In questi mesi abbiamo costruito, insieme, un metodo di lavoro, e i pronostici catastrofici di alcune associazioni di categoria sono stati smentiti. Produzione industriale + 1,7% (anche se qualcuno dice che è solo per via delle scorte), esportazioni + 2,5%, indice PMI settore servizi + 2,7, sofferenze bancarie – 32,4% rispetto al 2018, investimenti delle regioni + 85% e dei comuni + 22%. Continuiamo così, e ancora una volta potremmo dire di aver cambiato la tendenza, insieme, partendo dagli effetti sicuramente positivi dei prossimi trimestri del DL Crescita, tanto voluto da tutti i corpi intermedi e per questo scritto a più mani.
Solo un clima di condivisione, di confronto costruttivo e di impegno comune può consentire a questo Paese di volare alto. Noi lavoriamo per questo tutti i giorni”. Così, in un post su Facebook, il Vice Ministro dell’Economia e delle Finanze, Laura Castelli.

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Castelli a Salvini: “Non c’è sempre un nemico, sui Comuni stiamo facendo un grande lavoro”

Posted by fidest press agency su martedì, 23 aprile 2019

Roma – “Voglio rassicurare il Ministro Salvini, non c’è nessun “Salva Roma”, dalla lettura della norma, peraltro non replicabile, si comprende che così viene chiusa l’operazione voluta dal Governo Berlusconi nel 2008, con un considerevole risparmio per lo Stato e per i cittadini.Non c’è sempre bisogno di un nemico, perché in questo caso non c’è un nemico.
I Comuni vanno salvati tutti, perché così si salvano i servizi ai cittadini, l’ho detto anche nei giorni scorsi e lo confermo. Anche con quelli capoluogo di Città Metropolitana, nei giorni scorsi, abbiamo avviato un dialogo proficuo.Stiamo facendo un ottimo lavoro, da quando siamo al Governo, con norme puntuali e specifiche, con il coinvolgimento di tutti i livelli istituzionali. I problemi delle Amministrazioni sono diversi, e le soluzioni da adottare sono differenti. Purtroppo abbiamo trovato solo macerie, da cui è necessario ricostruire.Noi lavoriamo per rimetterli tutti in piedi, dal più grande al più piccolo, ognuno con la sua cura, perché ognuno ha una malattia diversa. A questo si può reagire solo rimboccandosi le maniche, con il dialogo e la comprensione.È un lavoro, puntuale, che stiamo facendo anche assieme al Sottosegretario all’Interno, Stefano Candiani”.

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Post Facebook del Vice Ministro Castelli a Landini sulla riforma fiscale

Posted by fidest press agency su sabato, 20 aprile 2019

Lei in una trasmissione televisiva ha appena detto “Serve una grande riforma fiscale che parta dalla lotta all’evasione, ma vedo che manca la volontà politica di voler affrontare il tema.” Di seguito le racconto le azioni concrete che abbiamo fatto da quando siamo al Governo per migliorare la lotta all’evasione. Siamo proprio partiti da lì. Sono sicura che questi strumenti serviranno, oltre a ridare maggiore giustizia sociale, anche a incrementare le risorse nel bilancio dello Stato che andrebbero certamente usate per ridurre il cuneo fiscale. Sono certa che piacciono anche alla CGIL.
ANAGRAFE RAFFORZATA: l’estensione al Corpo della Guardia di finanza della possibilità di utilizzo (fino ad oggi consentita alla sola Agenzia delle entrate) delle informazioni conservate nell’Archivio dei rapporti finanziari c.d. “rafforzato”, afferenti ai dati che gli intermediari finanziari devono trasmettere periodicamente all’Anagrafe tributaria. Le informazioni ricavabili dalla banca dati consentono, infatti, di selezionare in maniera più puntuale i soggetti nei cui confronti avviare i controlli, con possibilità di indirizzare l’azione investigativa verso le fenomenologie di frode più articolate e pregiudizievoli per gli interessi erariali. Si tratta di un patrimonio informativo di straordinaria rilevanza investigativa, utile, tra l’altro, per individuare le posizioni maggiormente incoerenti rispetto alle dichiarazioni fiscali presentate
INTERVENTI MIRATI: la rimodulazione della presenza ispettiva della Guardia di finanza e dell’Agenzia delle entrate nei confronti dei soggetti c.d. “di medie dimensioni”, mediante l’eliminazione del vincolo numerico annuo del 20 per cento della platea. La misura in argomento consentirà l’esecuzione da parte dell’Amministrazione finanziaria di piani di intervento annuali, sulla base degli elementi emersi dalle analisi di rischio sviluppate utilizzando le banche dati nonché le informazioni acquisite nell’esercizio degli ordinari poteri istruttori e d’indagine. Tale modalità di selezione dei contribuenti da sottoporre a controllo consentirà, quindi, di concentrare l’attività ispettiva nei confronti dei fenomeni di evasione e di frode più gravi e pericolosi, affrancando l’Amministrazione finanziaria da vincoli di presenza ispettiva correlati a rigidi parametri numerici, non connessi a concreti elementi espressivi di potenziale pericolosità fiscale;
EVASIONE INTERNAZIONALE: la facoltà per la Guardia di finanza di utilizzare, per l’esecuzione delle attività di controllo tributario o per finalità di analisi del rischio di evasione fiscale, informazioni: a. ricevute dall’Amministrazione finanziaria italiana, per fini fiscali, nell’ambito della cooperazione internazionale tra gli Stati dell’Unione Europea; b. relative alle imprese multinazionali – con un fatturato consolidato di almeno 750 milioni di euro – e afferenti a una serie di indicatori dell’attività economica effettivamente svolta in ciascun Paese. Sono informazioni particolarmente rilevanti ai fini del contrasto all’evasione fiscale internazionale poiché immediatamente indicative della ricorrenza di possibili meccanismi di pianificazione fiscale potenzialmente aggressiva che interessano più giurisdizioni ovvero dell’esistenza di frodi fiscali se non addirittura di altre gravi forme di illegalità.
MISURE CAUTELATIVE: La possibilità per il Comandante Provinciale della Guardia di finanza di proporre direttamente al Presidente della Commissione tributaria provinciale competente per territorio l’adozione delle misure cautelari, con riferimento ai verbali di constatazione redatti dai Reparti del Corpo, quando vi sia fondato timore di perdere la garanzia del credito erariale. Tale norma è finalizzata a rimuovere talune criticità che incidono sull’applicazione delle misure cautelari in campo tributario (tra le quali vanno annoverate la complessità procedimentale e le tempistiche dilatate), rafforzando le relative procedure di riscossione.
CONTROLLI SU RDC: potenziare le attività di controllo sui beneficiari del reddito di cittadinanza e di monitoraggio delle attività degli enti di formazione, mediante la previsione dell’aumento della dotazione organica del ruolo ispettori del Corpo della Guardia di finanza, incrementandola di cento unità.
ACCESSO AL SIUSS: consentire alla Guardia di finanza l’accesso al Sistema informativo unitario dei servizi sociali (SIUSS), assicurando maggiore efficacia ed incisività ai controlli, anche attraverso una selezione più mirata dei soggetti caratterizzati da più elevati indici di rischio.
LOTTA AL GIOCO ILLEGALE: l’esecuzione, in collaborazione con l’Agenzia delle dogane e di monopoli, di un piano straordinario di controllo e contrasto della raccolta di gioco illegale”. Così in un post su Facebook il Vice Ministro dell’Economia e delle Finanze, Laura Castelli.

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Il Vice Ministro Castelli in merito alla c.d. “fuga dei cervelli”

Posted by fidest press agency su martedì, 9 aprile 2019

“Ho letto ieri un articolo de Il Fatto Quotidiano che dava un dato: negli ultimi 10 anni l’Italia ha perso 130 mila persone altamente qualificate. E oggi ne riparla anche Giorgetti da Verona. Questo Governo riporterà i nostri talenti in Italia! È nel decreto Crescita!
Spesso giovani costretti dalla mancanza di opportunità o perché in altri Stati venivano prospettate condizioni lavorative più vantaggiose. Adesso basta, basta ai cervelli in fuga: riportiamoli in Italia! Noi andremo a garantire loro maggiori benefici fiscali, semplificazione delle condizioni per accedere al regime fiscale di favore e più agevolazioni. Ci andremo a rivolgere a chi vuole tornare in Italia magari per fare impresa, ma anche ai docenti e ai ricercatori. Benefici anche per quei lavoratori italiani non iscritti all’AIRE (Anagrafe Italiani Residenti all’estero) che decideranno di rientrare nel nostro Paese. È chiaro a tutti che i vecchi governi hanno fallito, per questo motivo noi ci assumiamo questa responsabilità: a queste persone vogliamo dare una nuova opportunità in Italia!”. Così il Vice Ministro dell’Economia e delle Finanze, Laura Castelli, in un post Facebook, in merito alla “fuga dei cervelli”.

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Enti Locali \ Castelli: “Positiva collaborazione con Enti locali per raggiungimento riequilibrio finanziario”

Posted by fidest press agency su lunedì, 1 aprile 2019

Messina – “Abbiamo avviato una positiva collaborazione con gli Enti locali, finalizzato al raggiungimento del riequilibrio finanziario, un dialogo che sta portando i primi risultati e che passa necessariamente dalla riforma del TUEL, a cui stiamo lavorando quotidianamente.
Lo slittamento dell’approvazione dei bilanci, concessa ai Comuni terremotati ed a quelli coinvolti dalla sentenza della Corte Costituzionale n. 18/2019, le anticipazioni di liquidità previste dall’art. 1 comma 849 della Legge di Bilancio 2019 e l’anticipazione dei tempi di pagamento delle prime due tranche del “Fondo di Solidarietà Comunale”, sono frutto dell’ascolto delle esigenze degli Enti locali e della volontà di questo Governo di consentire agli stessi di programmare correttamente le proprie attività e di favorire iniezioni di liquidità anche per rilanciare i consumi”.Così il Vice Ministro dell’Economia e delle Finanze, Laura Castelli, intervenendo all’evento “Riequilibrio finanziario, servizi ai cittadini e gestione delle imprese”, presso il Dipartimento di Economia dell’Università degli Studi di Messina.

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Energia \ Castelli: “Promuovere una nuova politica energetica”

Posted by fidest press agency su domenica, 31 marzo 2019

Ravenna – “Il sistema Paese ha una sfida da cogliere non più procrastinabile: promuovere una nuova politica energetica nazionale che assicuri il minor impatto possibile sull’ambiente, supporti la crescita economica e garantisca un costo dell’energia il più basso possibile e – al tempo stesso – la certezza degli approvvigionamenti. Un combinato disposto che sarà possibile realizzare solo attraverso il coinvolgimento, in un percorso comune, di tutti gli attori per ridefinire in maniera strategica la politica energetica nazionale e internazionale con altri paesi produttori di petrolio e gas, e trovare il giusto equilibrio tra crescita economica, sviluppo industriale e sostenibilità sociale.
La storia ci insegna che senza l’energia di origine fossile (petrolio, carbone e gas naturale) il mondo non sarebbe come lo conosciamo oggi e la nostra vita sarebbe diversa e difficilmente immaginabile rispetto a quella che abbiamo vissuto. Petrolio, carbone e gas naturale, infatti, alimentano i consumi mondiali di energia “primaria”. Ma siamo consapevoli che queste fonti di energia creano, anche, effetti negativi sull’ambiente. Come accade, soprattutto, nella fase di combustione in cui queste fonti contribuiscono al surriscaldamento globale del pianeta.Da qui l’impegno del Governo nel dare risposte sia ai problemi quotidiani che a quelli futuri, trovando insieme soluzioni possibili per realizzare un ecosistema virtuoso senza cadere in presunti o facili ideologismi distanti dalla soluzione dei problemi. In questa direzione, strumenti necessari sono la formazione, la ricerca e l’innovazione tecnologica – di cui il settore è leader – che devono essere sostenuti con maggiore spessore per trovare soluzioni a tutela dell’ambiente e ricorrendo fin da subito alle diverse competenze che quotidianamente sono chiamate a far progredire il settore a livello nazionale e internazionale.Lo stesso Papa Francesco nella sua Enciclica “Laudato si’” (2015) ha sottolineato l’importanza di lavorare per un uso sostenibile delle risorse naturali, poiché rappresentano un investimento dai benefici economici a medio termine, e per aprire la strada a opportunità differenti in cui la diversificazione di una produzione più innovativa e con minore impatto ambientale può essere molto redditizia, incentivando in questo modo la creatività umana e il progresso.Esempi tangibili della trasformazione in atto sono già sotto i nostri occhi: grazie alle innovazioni tecnologiche, la produzione di energia elettrica cresce insieme a una riduzione delle emissioni. Un nuovo impulso può arrivare dall’estensione dell’efficienza energetica, dalla produzione di energia elettrica all’industria, all’agricoltura, ai servizi e ai trasporti.Abbiamo davanti due priorità strategiche: la decarbonizzazione del mix energetico, obiettivo in linea con l’Agenda 2030, e la trasformazione verde della raffinazione e dell’upstream attraverso zero emissioni nei prossimi anni; uno sforzo che dovrà, certamente, essere accompagnato da una transizione.E’ possibile raggiungere con costi sostenibili e con tecnologie già disponibili gli obiettivi della COP21 per il contenimento della CO2 e, al contempo, accelerare il miglioramento della qualità dell’aria delle città. Allo scopo di abbandonare, quindi, le fonti maggiormente inquinanti, è importante basare il dibattito su elementi oggettivi e sui dati di fatto oggi disponibili, delineando un percorso chiaro con obiettivi intermedi misurabili.In questo scenario, il Mediterraneo gioca un ruolo cardine delle politiche nazionali. Non solo come hub naturale del gas, per l’esportazione in Europa e negli altri mercati del Mediterraneo, ma anche per via della domanda sempre più crescente di trasporto.
È necessario mettere a punto una linea comune, un nuovo ruolo strategico dell’Italia nel Mediterraneo e nel palcoscenico internazionale attraverso una strategia di più ampio respiro volta a migliorare la cooperazione tra i diversi sistemi industriali e sviluppare esempi di laboratori di sostenibilità ambientale nei Paesi produttori di petrolio e gas. Le vecchie visioni del futuro sono state superate così rapidamente dai cambiamenti che rischiamo di immaginare, oggi, nulla che non stia già accadendo in questo momento”.

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Senza Imu sulle prime case l’Italia potrebbe diventare il Paese ideale dove comprare… un castello

Posted by fidest press agency su venerdì, 16 ottobre 2015

derutaSe le promesse del Governo Renzi dovessero diventare realtà e l’Imu sulle prime case venisse abolita del tutto, l’Italia diventerebbe il luogo ideale per chi sogna di vivere in un castello grazie al totale azzeramento di ogni imposta di proprietà. LuxuryEstate.com (www.luxuryestate.com), portale dedicato agli immobili di lusso e partner di Immobiliare.it, ha analizzato la pressione fiscale che grava sui castelli in alcune delle principali nazioni europee (Spagna, Regno Unito, Francia e Germania) confrontandola con lo scenario che va delineandosi nel nostro Paese.
In Italia i castelli rientrano nella categoria catastale A9 (castelli e palazzi di eminenti pregi artistici e storici) e, stando alla possibile riforma in vista, saranno quelli che più di ogni altro immobile beneficeranno di consistenti tagli fiscali; se registrati come residenza principale del proprietario, si parla di circa 1.800 euro l’anno di riduzione sulle imposte. Ad oggi la tassa è ancora in vigore e chi acquista un castello come prima casa non può beneficiare degli sgravi fiscali ai fini dell’Iva. Se finora gli alti costi di manutenzione e la pressione fiscale hanno spinto le famiglie proprietarie a valutare seriamente opportunità di vendita ad acquirenti stranieri (al momento i principali interessati), con il taglio delle tasse, questa tendenza potrebbe invertirsi e il numero delle vendite ridursi. La situazione fiscale è diversa per i castelli del Regno Unito, dove è più comune vengano questi utilizzati come abitazioni, essendo anche presenti in maggior numero e su tutto il territorio. Per i costi di mantenimento, esistono delle società che aiutano i proprietari a sostenere le spese purché aprano al pubblico una parte delle loro dimore di interesse storico. Ma comprare un castello nel Regno Unito non è un’impresa accessibile a tutti, dato che per gli acquirenti stranieri sono previste diverse imposte aggiuntive e la pressione fiscale su questo tipo di immobili non sembra tendere al ribasso, anzi: in Scozia, per esempio, la Land and Buildings Transaction Tax è salita da poco dal 7% al 12%. Potrebbe essere più fortunato, invece, chi decide di comprare un castello in Spagna: qui, se il comune in cui si trova l’immobile riconosce il suo valore e lo dichiara monumento storico di interesse culturale, scatta l’abolizione della tassa di proprietà. Dall’analisi del portale, però, è risultato che molti dei castelli in vendita sul territorio spagnolo necessitano di importanti interventi di ristrutturazione.
Cambia del tutto la situazione in Francia, dove non esiste la categoria immobiliare “chateau” e, di conseguenza, i castelli sono equiparati a tutti gli altri immobili, portando i proprietari a spendere mediamente tra i 4.500 e gli 8.500 euro l’anno.
La Germania riserva una pressione fiscale più ridotta a chi decide di vivere in uno dei meravigliosi castelli che si trovano sul suo territorio; qui le tasse sulla proprietà oscillano tra il 3,5% e il 5% del valore dell’immobile. Se, però, il castello viene acquistato per uso privato, si applica un’IVA sulla compravendita pari al 19%. L’unico vantaggio, vista l’età dei castelli tedeschi, è l’esenzione dall’obbligo di redigere un certificato sulla prestazione energetica della dimora.
I prezzi dei castelli subiscono, chiaramente, delle forti oscillazioni sulla base delle loro dimensioni ma anche e soprattutto dello stato di conservazione. In ogni caso, si parla di cifre che partono dal milione fino ad arrivare a 15-20 milioni di euro.
In Italia, Spagna e Regno Unito questo tipo di dimore è diffuso più o meno su tutto il territorio nazionale – va detto che, per l’Italia, Toscana e Umbria rimangono le regioni con la più alta offerta di castelli in vendita; mentre in Germania e Francia si concentrano solo in alcune aree. Durante l’analisi effettuata da LuxuryEstate.com, in collaborazione con Immobiliare.it, sono emerse alcune differenze estetiche tra i castelli europei. Nel Regno Unito, essendo più comune la vita in un castello, si trovano soluzioni di design moderne e gli interni, dalle immagini, appaiono di gran lunga più vissuti che altrove.
In Germania la maggior parte dei castelli ancora in piedi è di tipo asburgico, quindi molto riconoscibile, mentre in Italia vantiamo una varietà piuttosto ampia: dalle antiche torri merlate alle dimore ottocentesche, più simili a palazzi e spesso inglobati nei centri urbani.
Dalle immagini a corredo degli annunci è sempre molto facile intuire il Paese in cui si trova il castello: armature, pesanti mobili in legno e colori scuri portano subito alla Spagna, dove rimane forte l’impronta classica; giardini ed enormi spazi esterni sono invece tipici dei castelli francesi. Ricche tappezzerie e arredi austeri sono riconoscibili nella maggior parte degli annunci in Germania, mentre in Italia emerge la tendenza a lasciare intatte pareti con pietre a vista. Nel Regno Unito la modernizzazione la fa da padrona, nonostante i camini originali rimangano al centro di molte soluzioni abitative. (foto: deruta)

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Puntata di misteri con “Castelli e fantasmi”

Posted by fidest press agency su giovedì, 16 dicembre 2010

La trasmissione è in onda su Rete 37 venerdì ore 21.30 e su Italia 7 (Canale 597 di Sky) sabato ore 9.30. XX-10. E’ presentata da Alessandro Capasso brillante showman fiorentino. Fanno parte del programma anche le giornaliste Camilla Mencarelli e Nicoletta Consumi, il brillante opinionista Marco Vensi oltre ad altri giornalisti e opinionisti che si alternano nel talk-show. In questa puntata partecipa anche il giornalista esperto di misteri Luca Campostrini.
Alleggerisce ogni puntata e fa a sorridere, anche quando vengono trattati gli argomenti più complessi, il simpaticissimo Marco Burberi con le sue schede, i suoi video ed i suoi interventi.
La puntata di questa settimana avrà come titolo “Castelli e fantasmi” e tratterà l’argomento con esperti come Alessandra Capelli (antropologa di Firenze), Marino Fantuzzi (sensitivo e fotografo di Forlì) e Mattia Mascagni (sensitivo di Bologna); tutti studiosi di fenomeni paranormali. In collegamento telefonico interverrà Daniele Gullà (perito antropometrico, esperto di parapsicologia) già collaboratore della trasmissione “Mistero” ed esperto in fotografia multispettrale. Durante la puntata verranno mostrate anche alcune immagini inedite di fantasmi e verranno fatte ascoltare delle voci e dei suoni registrati in alcuni castelli. (foto protetta da copyright Mattia Mascagni e Daniele) http://www.edizionigutenberg.it/ DSC_093(RGB)_hs135 -1_lab-1.jpg

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Estate fiorentina

Posted by fidest press agency su sabato, 5 giugno 2010

In palazzi, castelli e giardini dalla maestosa e delicata bellezza rivivranno gli eventi di alcuni personaggi della notissima dinastia fiorentina per l’ottava edizione. Lorenzo il Magnifico sarà il protagonista del primo spettacolo: “Magnifico Lorenzo”, una messa in scena divertentissima che mostra la figura più nota della famiglia medicea sotto un aspetto decisamente inatteso. Lo spettacolo è infatti senza parole, utilizzando musiche, mimo e movimento. Una formula già collaudata in altri spettacoli prodotti da TEDAVI ’98 e che lascerà senza fiato il pubblico. Il teatro all’aperto di Villa le Piazzole (a cinque minuti da Porta Romana a Firenze) è lo spazio affascinante che ospita questa nuova creazione del festival.
Il Giardino Torrigiani, (via dei Serragli, sempre a Firenze) un vero e proprio paradiso all’interno del centro storico, ospita il delicatissimo spettacolo di burattini che vede protagonista Cosimo II e le vicende che vedono la creazione della bellissima “Fontana dell’Isola” nello spettacolo “Il granduca e l’isola dell’amore”. Adatto soprattutto a bambini, ma anche a tutti i curiosi che vogliono visitare il giardino e sapere qualcosa in più delle meraviglie fiorentine; infatti, dopo lo spettacolo, il pubblico sarà guidato alla visita della vera fontana, al giardino di Boboli, protagonista dello spettacolo.
Il terzo evento si colora di emozioni intense e drammatiche: “Stesso sangue” vedrà protagonista l’invidia di Lorenzo il Popolano verso il cugino Lorenzo il Magnifico, la sua sete di potere e l’instancabile ricerca di una rivalsa. Lo splendido e antichissimo cortile in pietra di Villa Pitiana (Donnini – Firenze) sarà la location che vedrà vivere le passioni di questo personaggio pressoché sconosciuto.  Alessandro Riccio, attore e regista fiorentino, sarà ancora al centro di questa nuova edizione accompagnato da una serie di bravissimi attori (Silvia Paoli, Chiara Luccianti, Gabriele Giaffreda, Tommaso Castelli, Maria Paola Sacchetti) e con i meravigliosi costumi di Dagmar Lise Pedersen. (lucrezia, logo)

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La Storia rievocata

Posted by fidest press agency su venerdì, 12 febbraio 2010

Fiera di Ferrara 6-7 marzo 2010. E’ la prima Fiera nazionale dedicata alla Storia, nelle forme che la rendono attuale e la divulgano: le rievocazioni storiche. Una vetrina per valorizzare in modo nuovo il patrimonio culturale italiano. Qualcosa di unico al mondo, diffuso su tutto il territorio nazionale. Perché ogni piccola realtà regala emozioni, tradizioni, monumenti, scorci inaspettati, sapori. E tutto questo non è una parte di storia relegata nel passato, ma qualcosa di vivo, attuale, presente nella comunità. Piccole città, centri storici, borghi, rocche e castelli portano proposte di turismo culturale diverse, valide tutto l’anno e affascinanti. Per un turismo di vera qualità, non di lusso esteriore. Uno dei punti di forza della tradizione di queste città è la rievocazione storica, un modo di fare spettacolo, di creare eventi portando il visitatore a immergersi in un’atmosfera coinvolgente e speciale. Le località presenti alle Fiere di Ferrara portano con sé danze medievali, giochi storici dei palii, lotte di gladiatori e schermidori, parate in costume. Veri e propri spettacoli che ogni mezz’ora animeranno la kermesse. La Fiera ospita anche uno spazio interamente riservato alle sagre e alle tradizioni, dove si possono assaggiare e conoscere i migliori piatti della gastronomia popolare e i prodotti tipici del territorio. Una vetrina di idee per viaggi, gite fuori porta, itinerari da organizzare in gruppi di amici o con le scuole, per scoprire la bellezza meno evidente, ma infinitamente più suggestiva dell’Italia lontana dalle rotte più consuete. La prima edizione di Storia in Fiera è realizzata con il patrocinio della Regione Emilia Romagna, della Provincia di Ferrara, del Comune di Ferrara, del Touring Club Italiano, dell’Ente Palio Città di Ferrara, e in collaborazione con l’Associazione Rievocare,  l‘UNPLI Emilia Romagna e la rete dei Comuni certificati con il marchio Bandiera Arancione.  Il prezzo del biglietto di ingresso intero è di 9 euro, ridotto 7 euro, soci Tci 5 euro, scuole 3 euro. La Fiera è aperta dalle 10 alle 20. Per il programma dettagliato http://www.storiainfiera.it.

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