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Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 244

Posts Tagged ‘catastrofici’

Unione Naz. Consumatori su Confcommercio: dati catastrofici

Posted by fidest press agency su sabato, 4 febbraio 2017

confcommercio consumiSecondo la Confcommercio, nel 2017 il Pil non raggiungerà l’1% ed i consumi passeranno da un +1,3%-1,4% del 2016 ad un più modesto +0,6%.
“Se la Confcommercio, solitamente più generosa nelle previsioni rispetto ad altri istituti di ricerca, prevede dati così catastrofici, con un dimezzamento dei consumi rispetto all’andamento già non esaltante del 2016, è bene che il Governo si preoccupi e cambi rotta” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori. “Sono catastrofici perché non solo nel 2017 non ci sarà alcun miglioramento, ma perché si assiste ad un pericoloso tracollo dei consumi che rappresentano il 60% del Pil, con evidenti possibili effetti a catena sulla disoccupazione e sul reddito disponibile delle famiglie. Per questo, invece che anche solo balenare di possibili aumenti delle accise sui carburanti, che non rispettano nemmeno il criterio della capacità contributiva, è auspicabile una riforma fiscale che abbia come obiettivo quello di ridare capacità di spesa alle famiglie più in difficoltà e al ceto medio” conclude Dona

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Clima: l’elemosina di Bruxelles

Posted by fidest press agency su domenica, 13 dicembre 2009

Niente più di una simbolica elemosina ai paesi in via di sviluppo per i prossimi tre anni. Il vertice Ue sul clima, in programma domani e venerdì a Bruxelles, rischia di partorire un topolino, lasciando a bocca asciutta chi guarda all’Europa per una svolta a Copenhagen. Secondo le ultime informazioni raccolte da Oxfam International e Ucodep, non c’è inoltre nessuna garanzia che i fondi europei per aiutare i paesi poveri di fronte ai cambiamenti climatici saranno aggiuntivi all’impegno di portare l’Aiuto pubblico allo sviluppo (Aps) allo 0,7% del Pil entro il 2015. C’è però ancora tempo per cambiare rotta: “A Bruxelles, i leader dell’Ue possono dare l’esempio stanziando i fondi necessari”, dichiara Tim Gore, portavoce di Oxfam. “L’Europa non può continuare a eludere la sua promessa, quella di fornire risorse finanziarie adeguate nel lungo termine ai paesi poveri”. Il dirottamento dei fondi destinati a istruzione e salute chiuderebbe infatti le porte della scuola ad almeno 75 milioni di bambini, mentre 8,6 milioni di persone non potrebbero ricevere le cure per l’Hiv/Aids. Sottrarre risorse agli aiuti, in atre parole, condannerebbe gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio al fallimento.  Per questo è cruciale che i leader dell’Ue chiariscano quanti fondi per il clima intendono mettere a disposizione da oggi fino al 2020. A fine ottobre, i paesi dell’Ue hanno annunciato che i paesi in via di sviluppo hanno bisogno di una somma compresa tra i 22 e i 55 miliardi di euro e si sono detti disposti a pagare la parte che spetta all’Europa. Ma non hanno specificato a quanto ammonta questa quota.  Il contributo europeo ai negoziati di Copenhagen non riguarda solo le risorse finanziarie. Oxfam e Ucodep chiedono all’Ue di impegnarsi fin da ora a ridurre le emissioni del 30% entro il 2020 rispetto ai livelli del 1990. E di arrivare al 40% se anche gli altri paesi prenderanno impegni ambiziosi. Questi tagli non avrebbero costi elevati e produrrebbero un beneficio enorme: scongiurare cambiamenti climatici catastrofici.

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