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Kirsten Thiele è la nuova vicedecana della CELI

Posted by fidest press agency su lunedì, 9 settembre 2019

“Non ho scelto io quest’incarico, ma a volte Dio ci chiama al suo servizio e noi dobbiamo essere pronti.” Kirsten Thiele, pastora della comunità evangelica luterana di Napoli, è stata cooptata come successore di Franziska Müller, pastora a Firenze, che il 1° ottobre tornerà in Germania. All’inizio di settembre è stata insediata dal decano della CELI, Heiner Bludau. Kirsten Thiele ringrazia il Concistoro per la fiducia riposta in lei e il Consiglio della sua chiesa per aver dato il via libera alla sua cooptazione come vicedecana. “Farò del mio meglio per crescere assieme agli altri e per essere una buona guida per la CELI”.
La pastora Thiele è nata a Lüdenscheid. Ha completato gli studi teologici a Münster e Göttingen. Dal 1997 vive in Italia. Fino al 2014 ha lavorato in Sardegna e da allora è al servizio come pastora della Comunità evangelica luterana di Napoli. Il suo curriculum vitae è insolito; negli anni ha svolto diverse attività che, pur non avendo direttamente a che fare con la teologia, hanno sempre avuto a che fare con le persone e l’attività di cura. L’interesse per l’altro, stabilire un contatto con le persone, l’occuparsi dell’altro sono infatti una costante del suo modo di vivere la religione e concepire la vita. Ha vissuto più di 17 anni in Sardegna, dov’è stata cameriera e guida turistica, ha avuto incarichi nel marketing e nel turismo, e poi da pastora militare . Nella sua comunità attuale si occupa in particolare dell’ecumenismo, del lavoro con i giovani, delle varie attività con i membri e del networking. Nel 2011 è stata ordinata pastora della CELI, dal 2012 al 2013 è stata incaricata del progetto di sviluppo parrocchiale in Sardegna e ha ricoperto l’incarico di pastora militare per i membri delle forze armate tedesche. Kirsten Thiele ha due figli, Luca e Sabrina.
La comunità luterana di Napoli, fondata nel 1826, conta oggi all’incirca 120 membri, la maggior parte di origine tedesca, residenti nel capoluogo partenopeo, a Ischia o in altri parti del meridione italiano, che fa capo alla comunità di Napoli. Solo una ventina di chilometri più a sud si trova invece la comunità luterana di Torre Annunziata. È stata fondata negli anni Cinquanta dal pastore Idelmo Poggioli ed è l’unica tra le 15 comunità della Chiesa Evangelica Luterana in Italia, CELI, i cui membri sono tutti italiani.

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Il Sinodo CELI 2019 si chiude con un impegno per la sostenibilità e l’ecologia

Posted by fidest press agency su lunedì, 29 aprile 2019

Il Sinodo della Chiesa Evangelica-Luterana in Italia, CELI, si è concluso dopo tre giorni intensi di lavoro tra mozioni, relazioni, una tavola rotonda e gruppi di lavoro sul tema Fede e Futuro – Glauben und Handeln (Fede e Azione), culminati in una dichiarazione d’impegno in 5 punti come base dell’agire ispirato dalla fede.Soprattutto le ultime quattro mozioni, raggruppate poi in una mozione che funge da dichiarazione programmatica del Sinodo stesso, hanno dimostrato come la CELI prenda sul serio il tema dell’ecologia e della sostenibilità. Già nei loro discorsi introduttivi, il decano Heiner Bludau e il presidente del Sinodo, Georg Schedereit, hanno ribadito come una chiesa debba svolgere anche un ruolo sociale e politico. Il decano Bludau ha posto i 17 obiettivi dell’AGENDA 2030 come linee guida dei lavori dei 56 sinodali.La dichiarazione conclusiva del Sinodo è una presa di posizione su come la Chiesa Evangelica-Luterana intenda affrontare il proprio cammino verso il futuro in riferimento al tema Fede e Futuro – Fede e Azione:
1. “Riconosciamo che abbiamo peccato nei confronti delle buone intenzioni di Dio con il suo Creato e prendiamo atto che stiamo puntando verso una catastrofe globale irreversibile.“
2. “Ci impegniamo a cambiare il nostro stile di vita personale attraverso misure concrete, per vivere e agire in maniera più equa.”
3. “Ci informiamo, impariamo gli uni dagli altri (es: “Come diventare un’ ‚Eco-Famiglia” Comunità di Verona). Nominiamo un referente per l’Ambiente nelle nostre Comunità e a livello della CELI.“
4. “Creiamo reti a livello locale e interregionale con altri attori (Chiese, istituzioni). Quando celebriamo e agiamo, lo facciamo nella consapevolezza del processo conciliare di pace, giustizia e mantenimento del Creato.”
5. “Come Chiesa Evangelica Luterana in Italia (CELI) difendiamo gli interessi del Creato che Dio ci ha affidato nei confronti della politica e della società.“
La terza giornata dei lavori del Sinodo si è conclusa con un ricevimento a Villa Aurelia a Roma per festeggiare i 70 anni dalla fondazione della CELI. Domenica, 28 aprile il sinodo si è concluso con un culto solenne nella chiesa della Comunità Evangelica-Luterana di Roma, durante il quale c’è stato il saluto di congedo ai tre pastori Franziska Müller, Friedemann Glaser e Urs Michalke.

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Sinodo della Celi: Uno sguardo indietro e molti passi avanti

Posted by fidest press agency su venerdì, 19 aprile 2019

Roma 25 aprile 2019 ore 15,30 (25-28 aprile) Hotel Villa Aurelia, Via Leone XIII, 459. Il tema della 4a seduta del XXII Sinodo è “Fede e Futuro – Glaube und Handeln” (Fede e Azione). Il Sinodo celebra anche i 70 anni dalla fondazione della CELI 70.
La CELI è composta da 15 comunità distribuiti su tutto il territorio nazionale e conta diverse migliaia di membri. “Non conosco un’altra chiesa in Italia strutturata in modo così democratico e policentrico”, sottolinea il presidente del Sinodo, Georg Schedereit. Oltre all’ordinaria amministrazione di un sinodo, fatta di risoluzioni, di votazioni, di questioni di bilancio e di budget, della distribuzione dei fondi 8xMille e delle decisioni sulle numerose attività diaconali, l’obiettivo è quello di gettare le basi per il futuro. Crisi economica, dramma dei rifugiati, tendenze populistiche e nuovi nazionalismi, cambiamenti climatici e la profonda crisi delle istituzioni europee, sono temi particolarmente esplosivi anche in Italia. La CELI è solo una piccola chiesa ma affronta le sue responsabilità nella società e fa sentire la sua voce su tutte le questioni importanti.
Il 26 aprile il motto volutamente bilingue del Sinodo “Fede e Futuro – Glauben und Handeln” sarà oggetto di una tavola rotonda che vedrà impegnata la rappresentante legale della CELI, Cordelia Vitiello, membro del Consiglio della FML, assieme agli ospiti Peter Pavlovitsch, Segretario agli Studi della Conferenza delle Chiese Europee, e Lothar Vogel, professore di Storia del Cristianesimo presso la Facoltà Valdese di Teologia a Roma. Nel pomeriggio invece il tema sarà approfondito dai sinodali divisi in cinque gruppi di lavoro, con l’intenzione di tradurre spunti e riflessioni condivise in input concreti nel segno dell’impegno evangelico-luterano. Il Presidente sinodale Schedereit attribuisce alla CELI, in virtù della sua anima bilingue e biculturale e del suo radicamento in ambiti culturali e spirituali diversi, una funzione di collegamento e di unificazione: “Per me, da Presidente sinodale, anche in Italia fede e azione sono la misura della credibilità di ogni Chiesa e di ogni individuo.”
Due anni fa il Sinodo di Venezia era stato segnato dal 500° anniversario della Riforma, il Sinodo del 2019 invece ripercorre 70 anni di storia recente. Nel 1949 le Comunità Evangeliche-Luterane in Italia, alcune delle quali seculari, si unirono per formare una chiesa e si diedero una costituzione. La fondazione della CELI sarà ricordata con brevi retrospettive e con una mostra, mentre un ricevimento il 27 aprile celebrerà questa ricorrenza. Ma, secondo Heiner Bludau, decano della CELI, che considera i 17 obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030, come la lotta contro la fame, la povertà e l’ingiustizia sociale, le misure contro il cambiamento climatico, la parità di genere, l’accesso all’istruzione, ecc. come un orizzonte di riferimento per i lavori del Sinodo: “La nostalgia non deve in nessun caso distrarre dalle sfide del futuro. Per me “Fede e Futuro – Glauben und Handeln” significano prima di tutto e soprattutto ciò che possiamo fare noi, come cristiani e come cittadini.”
Il 28 aprile, la quarta seduta del XXII Sinodo si concluderà con un culto solenne nella Chiesa della Comunità Evangelica-Luterana di Roma e con una visita guidata al Palazzo del Quirinale. Una chiusura quindi che riafferma tanto l’impronta luterana quanto l’inclusione nella società italiana.

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Sinodo luterano 2018

Posted by fidest press agency su mercoledì, 18 aprile 2018

Roma dal 28 aprile al 1° maggio La Chiesa Evangelica Luterana in Italia (CELI), che riunisce le comunità luterane dell’intera penisola, annuncia che da sabato 28 aprile a martedì 1° maggio si svolgerà a Roma, presso l’Hotel Villa Aurelia in Via Leone XIII 459, l’assemblea annuale del Sinodo, l’organo sovrano che dibatte e delibera su tutte le materie della vita ecclesiale.
L’edizione 2018 sarà fortemente caratterizzata dall’elezione dei nuovi Decani della CELI che si svolgerà la sera del 30 aprile: il Decano – affiancato dal Vicedecano – è il capo spirituale della Chiesa e, quale Presidente del Concistoro, ne guida anche il suo governo con un mandato di 4 anni. Diversamente da quanto avviene in altre confessioni cristiane, infatti, i vertici della Chiesa sono cariche a carattere temporaneo, eventualmente rinnovabili per una volta sola.
Ma l’Assemblea di Roma sarà importante anche perché rifletterà sul futuro della CELI all’indomani dell’intenso anno di celebrazioni in occasione del quinto centenario della Riforma di Lutero: un compito sintetizzato dal titolo dell’edizione 2018 e cioè “Quo vadis, CELI? – 501°, e adesso?”.
In particolare, su proposta dalla Commissione Strategia del Sinodo, i delegati – attraverso quattro gruppi di lavoro – s’impegneranno per formulare un consenso conciso su: 1) I punti forti che contraddistinguono la CELI; 2) Le priorità su cui puntare; 3) Fundraising: come riuscirci al meglio; 4) Internet: come presentarsi al meglio.
“Ogni edizione del Sinodo costituisce un significativo e gioioso momento d’incontro e confronto per noi luterani. E quest’anno sarà ancora più rilevante ed emozionante perché, in un certo senso, rappresenterà un nuovo punto di partenza per la CELI. Ci sarà l’elezione dei Decani, fondamentale per il percorso della nostra Chiesa nel prossimo quadriennio. Ma non solo. Dai Sinodali è emersa infatti la volontà di interrogarsi costruttivamente nel corso di quest’assemblea, agendo per il futuro senza adagiarsi sulla visibilità e la considerazione che il luteranesimo ha indubbiamente guadagnato nella società italiana nell’anno delle celebrazioni della Riforma”, dichiara Georg Schedereit, Presidente del Sinodo che guiderà l’Assemblea insieme al Vicepresidente Wolfgang Prader.Anche quest’anno ampio spazio sarà destinato alle relazioni sulle numerose iniziative che i luterani promuovono in Italia o a cui partecipano concretamente, soprattutto in ambito etico e sociale: in particolare, ai tanti progetti di solidarietà – ad esempio, per bambini, donne vittime di abusi, malati, migranti e rifugiati, terremotati, poveri e carcerati – coordinati da Daniela Barbuscia, Responsabile della Diaconia della CELI, o realizzati direttamente dalle singole comunità sul territorio. L’Assemblea sinodale si concluderà con un Culto – celebrato la mattina di martedì 1° maggio presso la Christuskirche di via Sicilia 70 – nel corso del quale s’insedieranno i nuovi Decani e durante il quale si omaggerà il pastore Paolo Poggioli che dopo 25 anni di guida della comunità luterana di Torre Annunziata si congederà dalla CELI avendo raggiunto l’età pensionabile.

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Chiesa luterana: nota Decano Bludau su parole Papa Francesco

Posted by fidest press agency su mercoledì, 29 giugno 2016

bludauLa Chiesa Evangelica Luterana in Italia (CELI), che riunisce le comunità luterane dell’intera penisola, rende noto un commento del Decano Heiner Bludau relativo alle parole pronunciate ieri da Papa Francesco su Martin Lutero e riportate dagli organi d’informazione.“Gioia e fraternità sono i sentimenti con cui accogliamo le parole del Papa, che confermano il valore del dialogo ecumenico tra la Chiesa Luterana e la Chiesa Cattolica Romana. Ci auguriamo che questo dialogo cresca sempre di più a livello mondiale e qui in Italia – dichiara il Decano Bludau – D’altronde, con la visita alla Christuskirche della nostra comunità di Roma – effettuata lo scorso novembre da Papa Francesco che ha così ripetuto il gesto d’apertura già compiuto dai suoi due predecessori – è stato testimoniato il valore della nostra relazione ecumenica, di cui dialogo e preghiera sono due dimensioni essenziali. Auspichiamo ora che questa relazione venga ulteriormente approfondita nel 2017 in vista del Giubileo della Riforma, da vivere insieme come una vera e propria festa di Cristo, nella convinzione che gli elementi in comune tra le nostre Chiese siano decisamente più importanti delle differenze pur esistenti”.
La Chiesa Evangelica Luterana in Italia, CELI, statutariamente bilingue, italiano e tedesco, è un ente ecclesiastico che attualmente raggruppa 7.000 luterani distribuiti in 15 comunità, dalla Sicilia all’Alto Adige. I suoi rapporti con la Repubblica Italiana sono regolati dalla legge n° 520 del 1995 (Intesa secondo l’art. 8 della Costituzione).
La più antica comunità luterana in Italia è quella di Venezia, risalente alla Riforma attuata dal monaco agostiniano Martin Lutero nel 1517.
Capace di evolvere con la società, oggi la CELI è fortemente impegnata non solo nella cura delle anime, ma anche in numerosi ambiti quali cultura, sanità, scuola, assistenza a poveri e immigrati, educazione ambientale, pari opportunità uomo-donna, difesa delle diversità e lotta alle discriminazioni, partecipazione al dibattito etico, religioso e politico.
Proprio per questo impegno, la Chiesa Luterana – una chiesa senza grandi patrimoni – riceve ogni anno la fiducia e il sostegno di tantissimi italiani che scelgono di destinarle l’otto per mille sulla dichiarazione dei redditi: così, nel 2014, sono state, più di 61.000 le firme a favore della CELI, cioè quasi 9 volte il numero dei luterani presenti in Italia. http://www.chiesaluterana.it (foto: bludau)

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