Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 55

Posts Tagged ‘censimento’

Istat alla Deejay Ten di Milano

Posted by fidest press agency su venerdì, 11 ottobre 2019

Milano partenza della corsa sarà Domenica 13 corrente a Piazza Duomo, alle 9:30 la 10 km, alle 10:15 la 5 km. Per il secondo anno consecutivo Istat partecipa alla Deejay Ten, l’evento podistico nato quasi per scherzo e diventato negli anni un’ istituzione, con corse amatoriali e competitive di 5 e 10 chilometri. Istat sarà presente con uno stand ufficiale e una squadra ben motivata all’edizione di Milano per promuovere il Censimento permanente della popolazione e delle abitazioni in occasione dell’inizio delle rilevazioni della seconda edizione.Cuore dell’evento sarà il Deejay Village in Piazza del Cannone, con stand, musica e gli speaker di Radio Deejay, Sabato dalle 9:00 alle 20:00 e Domenica dalle 7:00 alle 12:00. Nel Deejay Village ci sarà anche lo stand Istat, dove si potrà conoscere, con giochi interattivi, gadget e materiale informativo, il Censimento della Popolazione e delle Abitazioni.
La Deejay Ten sarà un’occasione per incontrare i tanti amici del Censimento, come già successo nella scorsa edizione e come raccontato dal video nella pagina censimentigiornodopogiorno.it/campioni-in-istat-alla-deejay-ten.
La seconda edizione del Censimento permanente della popolazione e delle abitazioni, avvviata da pochi giorni, fa parte della nuova strategia dei censimenti permanenti che l’Istat ha inaugurato nel 2016, coerentemente con le politiche di sviluppo europee, e che vede coinvolte diverse aree tematiche: popolazione e abitazioni, imprese, istituzioni non profit e istituzioni pubbliche. A differenza dei censimenti del passato, i censimenti permanenti non coinvolgono tutti i cittadini, le imprese e le istituzioni, ma di volta in volta una parte di essi. La restituzione al Paese dei dati ottenuti è però di tipo censuario, grazie all’integrazione statistica tra le rilevazioni campionarie e i dati di altre fonti amministrative.In particolare, il Censimento della popolazione e delle abitazioni interessa ogni anno circa 1 milione e 400 mila famiglie – sempre diverse nell’arco di quattro anni – in oltre 2.800 comuni italiani. La prima edizione del Censimento si è conclusa il 20 dicembre 2018, con oltre il 92% delle famiglie rispondenti.

Posted in Cronaca/News | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Trump e il censimento: da sconfitta legale a vittoria politica?

Posted by fidest press agency su martedì, 16 luglio 2019

By Domenico Maceri. “La domanda sulla cittadinanza americana è semplice e basica e va inclusa nel censimento”. Questa la reazione di Donald Trump dopo avere ottenuto una risposta negativa dalla Corte Suprema (5 contro, 4 a favore) sull’inclusione della domanda che non si usa da più di 50 anni.Sembrerebbe logico che una semplice domanda, come dice il 45esimo presidente, fosse inclusa nel questionario per il censimento decennale richiesto dalla costituzione americana. Il problema è che la seconda sezione dell’articolo 1 della costituzione richiede il censimento per arrivare a un’enumerazione dei residenti in America. Si tratta di tutti i residenti non solo quelli in possesso della cittadinanza poiché il totale di questi risultati determina il numero di seggi al Congresso che spettano ai differenti Stati. Questi numeri possono cambiare secondo le cifre degli abitanti, i quali, secondo un’altra decisione della Corte Suprema, meritano rappresentanza senza considerazione di cittadinanza.Trump e i repubblicani speravano che l’inclusione della domanda sulla cittadinanza escludesse dalla partecipazione un importante numero di individui appartenenti a gruppi minoritari e specialmente ispanici dall’enumerazione totale. La domanda avrebbe intimorito non pochi immigrati a rifiutare di partecipare al censimento, temendo che l’informazione potesse essere usata contro di loro. Uno studio della Harvard University ci informa che l’inclusione della domanda avrebbe ridotto la partecipazione di 6 milioni di individui. Gli effetti sarebbero stati negativi per la California che avrebbe potuto perdere due seggi al Congresso e al Texas che ne avrebbe perso uno. Al contrario, Stati rurali con popolazioni principalmente bianche, ne avrebbero beneficiato. Il Montana, per esempio, avrebbe raddoppiato il numero dei seggi da uno a due. In sintesi, la domanda avrebbe aiutato il Partito Repubblicano per i prossimi dieci anni.La recente decisione della Corte Suprema era stata interpretata dal Dipartimento di Commercio, incaricato del censimento, come finale e i funzionari avevano già iniziato a stampare i questionari senza la domanda sulla cittadinanza. Poi è venuto il tweet di Trump che la sua amministrazione stava investigando alternative per includere la domanda negata dalla Corte Suprema.Trump non aveva ricorsi legali ma il suo rifiuto di accettare la sconfitta riflette campagna politica invece di legalità. Poco importa se lui perde nei tribunali. Il suo pubblico vero e proprio consiste della sua base, la quale, poco informata, vede nel presidente il lottatore per i loro diritti. Trump vince con loro poiché la questione della cittadinanza si riallaccia alla sua politica anti-immigratoria che va al di là dei clandestini e i migranti dell’America Centrale detenuti al confine col Messico. Trump è il difensore dei valori tradizionali americani, vedi bianchi, che proclama di fermare i clandestini con il fatidico muro al confine col Messico che aveva promesso sarebbe pagato dai messicani. Non essendo riuscito a mantenere la promessa elettorale, Trump ha chiesto al Congresso fondi per la costruzione che gli sono stati negati, anche se lui ha cercato di fabbricarlo trasferendo fondi dal Dipartimento di Difesa che sono tuttora in limbo per questioni giudiziarie.I risultati importano poco a Trump perché per lui si tratta di campagna politica costante. Una campagna dura contro gli immigrati e i non cittadini rafforza la base dell’attuale inquilino della Casa Bianca. Paradossalmente questa campagna di clima anti-immigranti, evidenziata dall’amministrazione di Trump, si riaggancia al censimento e la paura dei partecipanti. Il trattamento deplorevole dei migranti al confine con la separazione delle famiglie e i centri di detenzione, definiti come campi di concentramento da Alexandria Ocasio-Cortez, parlamentare di sinistra di New York, confermano la mano dura sull’immigrazione che tanto fa piacere all’ultra destra. Il clima di paura è anche sottolineato dai raid promessi da Trump che deporterebbero parecchie migliaia di famiglie clandestine, principalmente da metropoli controllate da sindaci democratici. Questi si rifiutano di cooperare con il governo federale nella deportazione eccetto nei casi che coinvolgono severi reati. I raid sono stati rimandati ma potrebbero scattare da un giorno all’altro, ampliando il clima di paura.Trump “vince” non necessariamente con risultati obiettivi ma creando un clima di paura riportato dai media che eventualmente raggiunge le comunità di immigrati con un effetto simile a quello della questione di cittadinanza nel censimento. Più si parla di cittadinanza e immigrazione anche senza risolvere i problemi, più Trump ci guadagna politicamente perché lotta, divenendo paladino dei valori “americani” contro gli stranieri. Vincere o perdere legalmente importa poco. Per Trump si tratta di rafforzare la sua immagine di lottatore anche se perde poiché segna gol politici con la sua aspra retorica. La discussione di esplorare altri percorsi per includere la domanda sulla cittadinanza nel questionario suggerisce che la contesa non sia finita nonostante la decisione della Corte Suprema. Trump ha infatti suggerito che potrebbe fare uso dei suoi poteri esecutivi per l’inclusione della domanda sulla cittadinanza nel questionario del censimento. Una strada legalmente impossibile che non riconosce la legalità e il potere della Corte Suprema.Alla fine però Trump ha dovuto cedere e ammettere la sconfitta, abbandonando il piano dell’inclusione della domanda sulla cittadinanza. Il 45esimo presidente ha spiegato che la sua amministrazione userà altre fonti per determinare quanti abitanti in America sono cittadini, residenti legali o vivono nel paese senza autorizzazione legale. La sconfitta è evidente poiché queste informazioni supplementari non possono essere usate per determinare il numero di seggi o il modo in cui il governo federale distribuisce fondi che continueranno a essere legati ai risultati del censimento. Per le comunità di immigranti questa raccolta di dati già nelle mani di agenzie del governo aumenterà il senso di insicurezza, quella stessa insicurezza che probabilmente li avrebbe scoraggiati dal censimento. Creare paura è la vittoria di Trump.
Domenico Maceri, PhD, è professore emerito all’Allan Hancock College, Santa Maria, California. Alcuni dei suoi articoli hanno vinto premi della National Association of Hispanic Publications.

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Censimento permanente della popolazione e delle abitazioni

Posted by fidest press agency su giovedì, 15 novembre 2018

E’ partito ufficialmente lo scorso ottobre e ha toccato il 12 Novembre quota 650 mila questionari completati, su un milione e 400 mila famiglie coinvolte. Il superamento di questa soglia a un mese dalla conclusione, fissata per il 12 dicembre, è un segnale della forte collaborazione riscontrata verso questo nuovo censimento, che prevede una cadenza annuale e non più decennale. Il censimento permanente fornisce informazioni continue e tempestive utili per capire i bisogni degli individui nelle diverse fasi della vita e per programmare e gestire i servizi sul territorio. Il nuovo Censimento permanente della popolazione interessa ad ogni edizione un totale di circa 3,5 milioni di persone – sempre diverse nell’arco di quattro anni – residenti in 2.852 comuni italiani. In merito ai comuni, una parte partecipa tutti gli anni alle operazioni censuarie, il resto dei comuni ruota ma tutti saranno coinvolti entro il 2021, anno di riferimento per i censimenti nazionali secondo il Regolamento europeo. I dati ottenuti saranno di tipo censuario, quindi riferiti all’intera popolazione del nostro Paese: un risultato oggi raggiungibile grazie all’integrazione statistica tra rilevazioni campionarie e dati di fonti amministrative. Per questa prima edizione, le famiglie che fanno parte del campione hanno ricevuto una lettera personale con le credenziali per accedere al questionario on line (Rilevazione campionaria da Lista) o hanno trovato una locandina presso le proprie abitazioni accompagnata da una lettera nella cassetta della posta (Rilevazione campionaria areale) che preannuncia la visita di un rilevatore a casa. Entrambi i gruppi di famiglie vengono contattati dai rilevatori nel caso non abbiano ancora compilato il questionario on line o risultino assenti alle prime visite. Inoltre sono a disposizione, per ulteriori chiarimenti o in caso di problemi, sia i Centri Comunali di rilevazione (CCR) e gli uffici del Comune di residenza, sia il sito censimentigiornodopogiorno.it e il numero verde 800811177. A questi supporti si aggiunge la campagna informativa multimediale su tv/radio/web e social media, coadiuvata da punti informativi allestiti a ottobre nelle stazioni ferroviarie di 44 città italiane.
«650 mila questionari completati già in questa fase sono un chiaro segnale che le famiglie stanno apprezzando le molte innovazioni dei nuovi censimenti – spiega Roberto Monducci, Direttore Istat del Dipartimento per la produzione statistica – come la piattaforma di raccolta dei dati e la rete di raccolta, improntati a ridurre a livello ottimale le indagini dirette sui cittadini e il cosiddetto “disagio statistico”, grazie all’uso del patrimonio informativo su individui, famiglie e abitazioni già in possesso della pubblica amministrazione. A questa accoglienza positiva dei cittadini si aggiunge un vantaggio altrettanto importante: il risparmio di centinaia di milioni di euro di soldi pubblici rispetto ai costi del vecchio censimento decennale».Il prossimo “campione” dei censimenti permanenti – per rifarsi allo slogan della campagna di informazione «L’Italia ha bisogno di campioni» – sarà quello del Censimento Permanente delle Imprese, che partirà a maggio 2019. Sempre l’anno prossimo sarà avviata la seconda edizione del Censimento Permanente delle Istituzioni Non Profit che ha invece esordito nel 2016. A questi si aggiungono il Censimento Permanente delle Istituzioni Pubbliche, a cadenza biennale, che ha chiuso da poco la seconda edizione, e il Censimento dell’Agricoltura che diventerà permanente dal 2021, dopo lo svolgimento nel 2020 dell’ultimo Censimento decennale del settore.

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Il nuovo Censimento della popolazione e delle abitazioni

Posted by fidest press agency su domenica, 30 settembre 2018

Da ottobre parte il nuovo censimento permanente della popolazione e delle abitazioni, che da decennale diventa annuale. Cambia il censimento e di conseguenza si evolvono l’organizzazione, il questionario, gli attori sul territorio, la rete di rilevazione e la campagna di comunicazione. Il nuovo Censimento permanente della popolazione interesserà ogni anno un campione di circa un milione e 400 mila famiglie, per un totale di 3,5 milioni di persone residenti in 2.852 comuni italiani. Solo in una parte dei comuni (1.143) parteciperanno ogni anno alle operazioni censuarie. La restante parte del comuni sarà chiamata a partecipare invece una volta nell’arco di quattro anni In questo modo, entro il 2021, tutti i comuni parteciperanno, almeno una volta, alle rilevazioni censuarie. I dati ottenuti saranno di tipo censuario, quindi riferiti all’intera popolazione italiana: un risultato raggiungibile solo grazie all’integrazione statistica tra le rilevazioni campionarie e i dati di altre fonti amministrative.
I dati del censimento restituiscono informazioni sugli individui (genere, età, luogo di nascita, cittadinanza, formazione, titolo di studio, condizione professionale, tipo di lavoro svolto, mobilità) collegandole con quelle familiari (ad esempio numero di componenti, le loro caratteristiche e quelle dell’abitazione in cui vivono) e con quelle relative al territorio (luogo di residenza): dal benessere dei singoli cittadini e delle famiglie dipende il benessere sociale.
Col censimento permanente si potranno ridurre i costi di circa il 50% rispetto al precedente censimento del 2011, contenendo anche in maniera sensibile il disturbo statistico sulle famiglie. Si potrà contribuire al miglioramento sostanziale dei registri anagrafici e al rafforzamento sistematico dell’apparato statistico organizzativo dei comuni.
Come valore aggiunto del nuovo censimento anche la nascita di una rete permanente di rilevatori, una nuova figura professionale con uno stabile percorso di formazione che va a migliorare la qualità dei dati finali.
Tutti i cittadini verranno adeguatamente informati, attraverso una campagna di comunicazione che si articolerà su più fronti a partire da ottobre.
La campagna ha valenza informativa e valoriale, sottolinea l’importanza della partecipazione, non solo come obbligo di legge, ma anche e soprattutto come contributo alla costruzione del futuro del Paese. La rappresentatività è il perno strategico intorno cui si snoda l’impianto creativo e comunicativo: le persone intervistate sono dei campioni ma le loro risposte permettono di raccontare le caratteristiche e le evoluzioni appunto dell’Italia, giorno dopo giorno che è poi il pay off della campagna».

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Necessario il censimento delle infrastrutture italiane

Posted by fidest press agency su giovedì, 16 agosto 2018

«Come accaduto lo scorso anno a Como, Ancona e Palermo, anche il crollo del viadotto Morandi dell’autostrada A10, nel tratto che attraversa il torrente Polcevera a Genova, pone interrogativi stringenti sullo stato delle infrastrutture italiane. Ovviamente spetterà alla magistratura, con il supporto di esperti e tecnici, fare luce sulle cause che hanno portato al cedimento strutturale del ponte. Un fatto è certo: in questi casi risulterebbe preziosissima l’analisi ed il censimento delle infrastrutture, che come per un fascicolo di fabbricato, possa consentire di ricostruire la successione di tutti gli interventi, anche manutentivi, che sono stati realizzati sull’infrastruttura (ponte, viadotto, ecc) dalla sua costruzione ad oggi».
Lo dichiara l’ing. Sandro Simoncini, strutturista, docente a contratto di Urbanistica e Legislazione Ambientale presso l’università Sapienza di Roma e presidente di Sogeea SpA.
«Questo tipo di censimento – spiega Simoncini – si configura come una vera e propria carta d’identità approfondita di ogni infrastruttura, in cui compaiono le caratteristiche strutturali, manutentive e la proprietà dello stesso: un punto di riferimento fondamentale per quanti si trovano a intervenire su una determinata struttura. In Italia, purtroppo, si agisce quasi sempre sull’onda emotiva di una tragedia, per poi procedere a svilire i contenuti di un provvedimento deroga dopo deroga.
Trattiamo le nostre infrastrutture come trattiamo noi stessi, andiamo dal dentista quando il dente cariato si rompe invece di fare controlli programmati. Alla luce della complessiva fragilità delle infrastrutture italiane, molte obsolete e in pessimo stato manutentivo, non c’è dubbio che un intervento legislativo a livello nazionale dovrebbe obbligare tutti gli enti proprietari a dotarsi di quanti più strumenti possibili per una conoscenza approfondita di come e quando si è intervenuto su ogni infrastruttura. Il tutto, ovviamente, unito all’auspicio che tecnici e professionisti si muovano sempre nel solco del rispetto delle leggi e dei codici deontologici, senza avere il profitto come unico punto di riferimento».(Message sent from my webmail device Prof. Ing. Sandro Simoncini – Amministratore delegato Sogeea SpA)

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Roma: censimento immobili comunali

Posted by fidest press agency su martedì, 19 settembre 2017

Roma. “Con il ripristino della legalità e della normalità nella gestione del Patrimonio di Roma Capitale, utilizzeremo i nostri immobili di proprietà per ospitare sedi istituzionali, scuole o attività socio-culturali. Dopo 20 anni di abbandono e malgoverno, siamo impegnati a ottimizzare le risorse dell’Amministrazione: abbiamo trovato molti buchi d’inventario, stiamo lavorando per completare il censimento e riportare alla luce una parte di patrimonio ancora sconosciuto e valorizzarlo opportunamente”.
È quanto dichiara l’assessore al Patrimonio e Politiche abitative, Rosalba Castiglione.“Con l’‘avviso pubblico per manifestazione di interesse alla locazione di immobili da destinare a fini istituzionali – anno 2017’, pubblicato sul sito istituzionale di Roma Capitale, si intende esperire intanto una ricerca di mercato al fine di ridurre i canoni per gli edifici attualmente utilizzati dall’amministrazione. Con un precedente bando era stato individuato un immobile da destinare alla ricollocazione dell’archivio del Dipartimento risorse economiche a prezzo inferiore del 25% rispetto a quello pagato precedentemente”, precisa l’assessore.“Nelle more di una normalizzazione nella gestione del patrimonio – aggiunge Castiglione – abbiamo il dovere di trovare soluzioni che comportino minori costi per la collettività. Nel caso specifico, esiste un fabbisogno di immobili da destinare a uffici del Campidoglio o all’esercizio di attività scolastiche e sociali già in essere. Per i quali i relativi contratti sono stati revocati dalla precedente amministrazione senza che si fosse provveduto a trovare una soluzione differente. E per i quali si stanno pagando costose indennità di occupazione”.

Posted in Roma/about Rome | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Roma: In corso censimento digitale immobili e adeguamento canoni

Posted by fidest press agency su martedì, 16 maggio 2017

campidoglioDal mese di settembre 2017 i servizi di gestione tecnico-amministrativa e di riscossione relativi al Patrimonio di Roma Capitale verranno affidati ad Aequa Roma, società interamente partecipata dal Campidoglio. È quanto prevede una memoria approvata dalla Giunta Capitolina che incarica gli uffici competenti di disporre, quindi, l’internalizzazione delle attività precedentemente affidate a soggetti privati.In particolare, Aequa Roma si occuperà di completare la reingegnerizzazione, già avviata, del sistema informativo relativo al Patrimonio, digitalizzando il lacunoso archivio cartaceo ereditato dai precedenti gestori: questa operazione consentirà di avere un censimento completo degli immobili e dei rapporti con l’utenza, necessario per finalizzare il processo di adeguamento dei canoni di locazione ai valori di riferimento stabiliti dalle normative nazionali e dai regolamenti comunali.Alla società capitolina, infatti, verrà anche affidata la gestione contabile dei rapporti di locazione e concessione, nonché delle procedure di alienazione: Aequa Roma provvederà alla rendicontazione di tutti le entrate, al monitoraggio degli incassi, alla razionalizzazione dei metodi di pagamento e soprattutto alla riscossione ordinaria e coattiva dei canoni.“Con il progetto di internalizzazione della gestione degli immobili comunali – dichiara l’assessore al Bilancio e Patrimonio, Andrea Mazzillo – ci apprestiamo ad archiviare per sempre la stagione di ‘Affittopoli’. Roma si riprende il suo patrimonio, dopo decenni di confusa e in qualche caso opaca conduzione. La nostra amministrazione ripristinerà trasparenza, grazie a un censimento digitale finalmente esaustivo dei cespiti e dei rapporti in essere. Poi si rimedierà agli scandali del passato, adeguando i canoni ai prezzi di mercato e garantendo così al Campidoglio entrate adeguate alla valorizzazione di un patrimonio così importante”.

Posted in Roma/about Rome, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | 1 Comment »

Campi rom Roma: concluso censimento

Posted by fidest press agency su mercoledì, 15 marzo 2017

romRoma “Si è concluso il censimento dei campi realizzato dalla Polizia locale, da cui emerge che ad oggi nei nove villaggi attrezzati, la popolazione Rom è pari a 4.500 persone. Finalmente un dato certo su cui basare l’attività di programmazione”. Così in una nota l’Assessora alla Persona, Scuola e Comunità solidale di Roma Capitale Laura Baldassare. “Stiamo seguendo il percorso delineato dalla Delibera di Giunta di dicembre: la bozza di piano elaborata dal Tavolo è stata sottoposta alle associazioni, agli esperti, il tutto rispettando i tempi previsti – spiega – Nel frattempo abbiamo fornito le direttive per il bando che riguarda i campi de La Barbuta e della Monachina, impegnando le risorse di fonte europea del PON Metro per l’attuazione di una delle priorità del programma della Giunta Raggi: il superamento dei campi. Un’ulteriore azione che ha prodotto una precisa inversione di tendenza rispetto al passato è stato l’intervento sui bandi già pubblicati nella fase commissariale: sono stati recuperati fondi ulteriori che potranno ora essere messi a disposizione del Piano, senza sottrarre risorse ad altre finalità ma utilizzando quanto già stanziato per queste popolazioni”.“È stato impossibile revocare il bando per il reperimento di un’area attrezzata nel territorio del Municipio XV o Municipi limitrofi per l’accoglienza e il soggiorno di 500 persone (120 nuclei familiari), in quanto avrebbe comportato l’improvvisa privazione di abitazione per le persone in condizioni di fragilità e di forme di protezione sociale. Si precisa che non si tratta di un ulteriore insediamento”, prosegue Baldassarre.
“L’Anac, qualche ora fa, ha dato notizia di una sua relazione che fotografa una gestione critica e anomala del servizio di scolarizzazione (settembre 2005-agosto 2015) che era dedicato ai bambini che vivono nei campi. Negli anni un fiume di denaro è stato utilizzato per interventi quantomeno inefficaci sulle popolazioni alle quali era destinato, con procedure opache, senza una cultura del monitoraggio e della valutazione. Un vero spreco di risorse pubbliche sulla pelle di una popolazione già pesantemente marginalizzata. Non sorprende la reazione di alcune associazioni incredule che un’amministrazione locale stia cambiando passo”, conclude l’Assessora.

Posted in Roma/about Rome, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Ottavo censimento industria lapidea del comprensorio Apuo-Versiliese

Posted by fidest press agency su sabato, 5 maggio 2012

Quarry of marble of Carrara on the sea

Quarry of marble of Carrara on the sea (Photo credit: stebox78)

Carrara, Come per il passato l’attività di rilevazione sarà effettuata tramite un questionario inviato per posta elettronica alle aziende che, dal registro delle imprese delle Camere di Commercio, risultano operative nell’ambito del settore lapideo per codice attività (Ateco) e con sede legale nelle province di Massa-Carrara, Lucca e La Spezia. Le aziende potranno scegliere fra diverse soluzioni per la compilazione del questionario: direttamente on-line oppure in formato cartaceo da consegnare agli Uffici di IMM. Sarà possibile, a richiesta, la compilazione tramite intervista telefonica o con il supporto di rilevatori inviati appositamente.
Il documento è stato inviato a tutte le aziende interessate utilizzando i data base ufficiali delle Camere di Commercio e le Aziende che, per motivi diversi, non riceveranno il questionario potranno comunicarlo all’indirizzo di posta elettronica stats@immcarrara.i per essere immediatamente inserite negli elenchi ufficiali. Scopo dell’iniziativa è quello di censire le aziende del distretto raccogliendo informazioni utili non solo sulle caratteristiche produttive ma anche per individuare adeguate politiche e azioni di sviluppo.
Nel documento, infatti, sono previste domande e valutazioni che riguardano l’attività di innovazione dell’azienda, l’accesso a finanziamenti pubblici per la ricerca ma anche reperibilità di manodopera qualificata. Il censimento diventa così strumento per l’IMM per contribuire, attraverso la conoscenza delle problematiche e delle dinamiche in atto, strumento utile per contribuire ad orientare la programmazione delle politiche economiche a livello istituzionale. “Ci auguriamo e ci aspettiamo un’alta partecipazione da parte delle aziende come per il passato – ha sottolineato il Presidente di IMM Giorgio Bianchini presentando l’iniziativa – perché i nostri imprenditori si sono sempre dimostrati interlocutori attivi e attenti facendo spesso emergere problematiche e esigenze che non sarebbero state individuate con altri strumenti”.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Censimento generale della popolazione

Posted by fidest press agency su martedì, 20 settembre 2011

Institutul National de Statistica / National I...

Image by cod_gabriel via Flickr

Il 15° censimento generale della popolazione e delle abitazioni partirà a giorni e fotograferà la realtà italiana ad una data precisa: il 9 ottobre 2011. Per facilitarne la partecipazione, la rilevazione statistica coordinata dall’Istat ed effettuata ogni 10 anni presenta importanti novità: il questionario, indirizzato alle famiglie, arriverà a casa direttamente per posta; si potrà compilare e restituire online o consegnare presso qualsiasi ufficio postale o nei centri di raccolta istituiti nel comune di residenza anagrafica.

Posted in Cronaca/News, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

La comunità egiziana in Italia

Posted by fidest press agency su domenica, 10 aprile 2011

L’Egitto è un paese con il quale l’Italia ha conosciuto un passato di emigrazione. I connazionali ivi residenti erano 12mila al censimento del 1861 e 40mila nel 1917. Si trattava di un’emigrazione costituita da lavoratori e contadini, ma anche da professionisti e tecnici per i quali si dischiudevano ottime opportunità. Attualmente sono circa 4mila i connazionali in Egitto, paese dal quale, a seguito dello sviluppo demografico e dell’insufficienza dei posti di lavoro, è iniziato invece un flusso migratorio in senso inverso, diretto soprattutto verso i paesi del Golfo. L’Italia è il paese europeo con la collettività egiziana più numerosa, a seguito dei primi flussi riferibili agli anni ’70, di quelli della decade successiva – maggiormente consistenti e caratterizzati da stabilità –  e, infine, di quelli più significativi del periodo successivo, specialmente degli ultimi anni. Nel frattempo è cresciuta anche la presenza irregolare e molti, arrivati con un visto turistico, si sono trattenuti anche dopo la scadenza del tempo consentito. All’inizio del 2010 gli egiziani residenti in Italia, a seguito del raddoppio degli ultimi cinque anni, sono 82.064 e si collocano al 12° posto nella graduatoria delle collettività straniere. Quasi la metà vive a Milano, mentre Roma è il secondo polo di attrazione, con 8.153 residenti. Le donne incidono solo per il 30,7% e ciò sta a indicare che in molti casi le famiglie non si sono ricongiunte, pur trattandosi di una collettività caratterizzata da un insediamento stabile e da un buon inserimento lavorativo.  La ristorazione e l’edilizia sono i settori prevalenti sia per i lavoratori dipendenti che per gli imprenditori egiziani, che in tutta Italia sono circa 10mila, attestandosi subito dopo i marocchini, i romeni, i cinesi e gli albanesi. Altri segmenti lavorativi rilevanti sono quelli tipici delle grandi aree urbane, dal commercio (import-export ed esercizi finalizzati alle esigenze della popolazione) ai servizi di pulizia. È una popolazione molto giovane la quale, oltre ai figli ricongiunti ai genitori o nati in Italia, include anche molti minori non accompagnati che, considerati una possibile soluzione per la sopravvivenza delle rispettive famiglie, giungono da soli in Italia e si impegnano a inviare denaro ai familiari a costo di sacrifici e di sfruttamento. La crisi in atto ha ridimensionato il grado di soddisfazione degli egiziani che vivono in Italia, come anche degli altri immigrati, a causa delle persistenti difficoltà economiche ed occupazionali e di un clima spesso ostile nei loro confronti. Non è però diminuita l’attesa che si può riporre in una collettività che si rifà al paese più popoloso del Nord Africa e senz’altro politicamente rilevante nell’area. A livello religioso, è risaputo che gli egiziani sono in prevalenza di fede musulmana e ciò aiuta a capire il loro attaccamento alla moschea, che a Roma, ad esempio, è tra i principali luoghi di aggregazione. Quasi un decimo della collettività, però, è costituita dai copti, ripartiti in due diocesi (una con sede a Roma e l’altra in Lombardia); a seguito dei ricorrenti attentati, tra i quali quello di fine anno ad Alessandria d’Egitto, essi hanno richiamato l’attenzione sulla necessità di una maggiore tutela e di una effettiva volontà di convivenza. Anche su questo piano, l’esperienza migratoria costituisce una speranza, essendo di religione copta il vice presidente dell’Associazione degli egiziani a Roma e nel Lazio. Un’altra pista operativa si ricollega agli intrecci tra immigrazione, cooperazione e sviluppo, e soprattutto alle rimesse degli egiziani, il cui importo nel mondo è stato, nel 2009, pari a 7 miliardi. Si è, tuttavia, ancora lontani dall’aver valorizzato al meglio questo flusso finanziario, che servirebbe anche, insieme a più adeguate politiche migratorie, a migliorare i rapporti tra la sponda Nord e la sponda Sud del Mediterraneo.

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Brunetta: parte il censimento delle auto blu

Posted by fidest press agency su mercoledì, 12 maggio 2010

Il Ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione Renato Brunetta ha emanato la Direttiva n. 6 /2010  per censire l’uso, le dotazioni e il parco veicolare nella Pubblica amministrazione. La Direttiva si pone l’obiettivo di effettuare un monitoraggio puntuale per avere le informazioni necessarie ad un intervento strutturale che abbia il compito di riorganizzare, razionalizzare, economicizzare e rendere trasparente l’uso delle autovetture di rappresentanza della Pubblica amministrazione, ovvero le cosiddette “auto blu” con autista. Inoltre, la Direttiva intende fare chiarezza, chiedendo informazioni e approfondimenti, anche sui parchi veicolari delle PA, ovvero le cosiddette “auto di servizio”.  Il monitoraggio riguarderà l’intero parco-auto in uso alle pubbliche amministrazioni (con esclusione delle autovetture o dei mezzi adibiti a servizi specifici come, ad esempio, le autovetture in dotazione alla Polizia municipale) e, dal punto di vista temporale, terrà conto dei dati relativi gli ultimi due anni (biennio 2008-2009).  In particolare, ciascuna amministrazione dovrà evidenziare: il numero delle “auto blu” utilizzate, assegnate in uso esclusivo e non esclusivo; il numero e la qualifica degli assegnatari delle “auto blu”; il numero delle auto di servizio a disposizione per le esigenze degli uffici e la categoria dei dipendenti autorizzati all’uso; il costo complessivo delle autovetture. Il provvedimento intende procedere alla trasformazione dell’approvvigionamento delle auto blu dall’attuale forma di proprietà/leasing in contratti per l’acquisto di pacchetti-chilometro nella formula “tutto compreso” (bollo, assicurazione, manutenzione e carburante).   Per quanto riguarda l’uso delle auto dei parchi aziendali, si intende altresì introdurre il car-sharing, così da garantire:  tracciabilità dell’uso (numero dei chilometri percorsi e da chi);   economicità (meno automobili con massimizzazione dell’uso, ovvero una vettura per più persone; controllo dei costi con rendicontazione mensile o trimestrale); trasparenza (pubblicazione dei dati all’interno dei siti web della Pubblica Amministrazione). A seguito del provvedimento, il risparmio è quantificato nel 30% dei costi attuali, che a regime potrà raggiungere il 50%. Sulla base dei dati forniti dalla Corte dei Conti l’economia immediata può essere quantificata in 400 milioni di euro.

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Tumori: assistenza a domicilio

Posted by fidest press agency su giovedì, 4 marzo 2010

Nel nostro Paese, quasi l’87% delle oncologie ha attivo un servizio di assistenza domiciliare e il 33% dispensa medicinali per la cura dei tumori a casa. In questo, i pazienti delle regioni centrali risultano più penalizzati, mentre le unità operative del Sud si avvicinano per efficienza al settentrione: un’oncologia del Nord tratta a casa in media 200 pazienti, 148 al Sud-Isole, 118 al Centro. Dal 2003, le Pet (tomografia) per le diagnosi sono triplicate: erano disponibili per il 10% delle strutture, oggi per il 30% dei centri, mentre scintigrafie e risonanze magnetiche (Rm) sono quasi raddoppiate passando dal 36 al 61% e dal 51 al 90% rispettivamente. Progressi più lenti negli apparecchi per radioterapia: presenti nel 46% delle strutture oncologiche nel primo censimento AIOM 2001, lo sono nel 60% nel 2009, mentre si registra una discesa media del 20% degli psicologi passati da 1,6 in media per centro oncologico nel 2005 a 1,3 nel 2009. Dal 2001, i servizi riabilitativi (passati dal 4,6% al 41,7% odierno) e quelli per i malati terminali hanno compiuto i progressi maggiori: le strutture per terapie anti-dolore sono quadruplicate, arrivando all’80% dei casi nel 2009, dal 70% nel 2005 e dal 20% nel 2001. Nel complesso l’oncologo medico è ritenuto la figura di riferimento primario per il paziente e i suoi familiari e sempre più svolge un ruolo centrale rispetto ad altri specialisti (chirurgo, radioterapista, anatomo-patologo, ecc.). Sono solo alcuni dei dati dello spaccato della cura dei tumori nel nostro Paese confrontato con quello dei tre precedenti censimenti dall’Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM) che pubblica anche la prima ‘Carta dei servizi’, vero e proprio annuario regione per regione dell’assistenza in 230 oncologie italiane, e le nuove Linee Guida per i medici. I volumi sono stati illustrati oggi a Roma al Ministero della Salute alla presenza del prof. Ferruccio Fazio. “Il Libro Bianco dell’AIOM – ha affermato il Ministro – rappresenta un utilissimo tentativo di disegnare una mappa accurata e aggiornata dello stato dell’oncologia in Italia. Il suo utilizzo potrà quindi rendere più facile e sopratutto incisiva, l’azione del Ministero nel migliorare e correggere, laddove necessario, i livelli di prestazioni così come i servizi e l’organizzazione. L’obiettivo più ambizioso sarà quello di creare un network di tutte le Reti Oncologiche Regionali (Rete delle reti) per fornire standard di assistenza più elevati a tutti i pazienti oncologici, indipendentemente dalla sede in cui risiedono”. “Per AIOM la parola d’ordine è oggi appropriatezza – ha aggiunto Carmelo Iacono, presidente AIOM – cioè anzitutto garanzia ma anche diritto del cittadino alla migliore cura disponibile.”

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Censimento risorse idriche

Posted by fidest press agency su giovedì, 17 dicembre 2009

È ora disponibile il censimento sui servizi idrici effettuato dall’ISTAT, presentato alla stampa il 10 dicembre 2009. Dalla rilevazione emergono interessanti informazioni, fra l’altro, sull’uso delle risorse idriche a scopo potabile e sul trattamento delle acque reflue urbane. Di particolare importanza è il dato sulla dispersione di acqua potabile. Considerato che l’acqua è un bene indispensabile per il benessere e per la stessa vitalità della popolazione, occorrerebbe ridurre al minimo gli sprechi; questo, tra l’altro, è uno degli obiettivi di servizio per le regioni del Mezzogiorno, dove si registrano le dispersioni più elevate, e che, entro il 2013, dovrebbero raggiungere un valore target di acqua non dispersa pari al 75% dell’acqua immessa nelle reti comunali. Le maggiori dispersioni si osservano in Puglia, Sardegna, Molise e Abruzzo; tra i comuni con più di 200 mila abitanti, Bari denuncia la maggiore dispersione di acqua immessa rispetto a quella erogata (106 litri in più per 100 litri erogati). Altro dato significativo contenuto nel censimento riguarda la depurazione delle acque reflue, rilevante per prevenire l’inquinamento delle falde sotterrranee, dei corpi idrici (fiumi, laghi e invasi) e delle acque marino-costiere e per garantire il benessere sanitario delle popolazioni. Le regioni che più hanno potenziato gli impianti di depurazione dal 1999 al 2008 sono Umbria e Basilicata, seguite da Lombardia, Liguria e Sardegna.

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Un censimento globale per i farmacisti

Posted by fidest press agency su venerdì, 30 ottobre 2009

Il documento, presentato alla scorso Congresso della FIP, ha sottolineato come ancora permangano squilibri nella presenza dei farmacisti sia tra paesi industrializzati e non industrializzati, sia all’interno di ciascun paese, con il perdurare delle differenze tra le aree rurali, in cui il farmacista non è presente nella misura necessaria, e quelle urbane. Globalmente il numero di farmacisti ogni 10.000 abitanti varia da 0,04 in Ciad a 18,8 a Malta. In Italia, per rendere l’idea, è 12. Nella maggioranza dei paesi, Italia compresa, la densità dei farmacisti supera quella delle farmacie e, come ricorda il rapporto, questo è un indicatore positivo, che testimonia di una buona capacità di supervisione dell’attività del servizio farmaceutico nel suo complesso. Un altro dato interessante è la cosiddetta “femminilizzazione” della professione che ha riguardato diversi paesi, e viene spiegata sia con il sorgere di aspetti professionali più interessanti per la componente femminile, come la pharmaceutical care, sia con le maggiori possibilità di accedere a un orario flessibile rispetto ad altre professioni. Il più alto tasso di farmaciste si registra nella Repubblica Ceca, dove costituiscono l’80 per cento dei professionisti in attività, mentre l’Uganda è il paese che ne conta meno, e cioè il 20% circa (in Italia sono poco meno del 60%). Nella media globale, il  58% dei farmacisti opera nelle farmacie di comunità  il 12% in ospedale, un altro 12% nell’industria, il  4% nella ricerca e nell’università e il restante 4% è impegnato negli enti regolatori. Ovviamente esistono forti differenze tra un’area e l’altra: la Regione Africana vede occupato nell’industria soltanto il 5% dei farmacisti, percentuale che sale al 55% nel Sudest asiatico.

Posted in Cronaca/News, Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »