Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 301

Posts Tagged ‘censis’

In aumento i debiti e le richieste d’aiuto delle famiglie italiane

Posted by fidest press agency su sabato, 11 novembre 2017

saluteIl 23% degli intervistati si indebita per garantire prestazioni sanitarie a un familiare in condizione di fragilità. Aumentano quelli che rinunciano per motivi economici alle cure mediche. È salito a 12,2 milioni il numero degli italiani che nell’ultimo anno ha rinunciato o rinviato una prestazione sanitaria per ragioni economiche, 1,2 milioni in più rispetto all’anno precedente. (Dati Censis). Sono numeri che spingono a riflettere sulla concreta e drammatica difficoltà economica delle famiglie italiane, una condizione aggravata anche da un Servizio Sanitario Nazionale debole, tra liste d’attesa troppo lunghe per gli esami e l’elenco dei farmaci rimborsabili sempre più esiguo.
Da un’indagine condotta dall’Osservatorio Prodeitalia che, nell’ultimo anno ha analizzato la situazione economica di circa 300 famiglie assistite, è emerso come il 23% dichiara di essersi indebitato per poter garantire un’adeguata assistenza medica ad un proprio familiare invalido o anziano, debiti che, in alcuni casi, arrivano a sfiorare i 3.000 euro; inoltre, sono sempre più frequenti i casi in cui i prestiti presi o i mutui accesi, vanno a gravare o a peggiorare una condizione di indebitamento preesistente. Sempre secondo la Ricerca, il 46% dichiara di aver rinunciato da anni alle visite mediche esami e controlli di prevenzione, proprio perché non in grado di far fronte alle spese sanitarie.
“A complicare il quadro, un marcato divario regionale che sottolinea in modo impietoso un diverso accesso alla tutela della salute e alle cure dei cittadini. Sono, infatti, numerose le richieste di aiuto che Prodeitalia riceve ogni giorno da nuclei familiari che non riescono a sostenere le spese mediche. La nostra indagine evidenzia che la maggior parte delle richieste proviene proprio dalle Regioni del Sud Italia, quasi l’80% del totale, ma ci sono anche famiglie provenienti da territori normalmente considerati ‘ricchi’, come il Veneto e il Trentino. Nelle grandi città, come Roma per esempio, si ricrea questo microcosmo con le sue differenze. Abbiamo notizia di famiglie che nelle periferie rinunciano in qualche caso alle cure mediche e molto spesso alla prevenzione. Questo succede quando si rivolgono ad una struttura sanitaria in cui le liste d’attesa sono impossibili e dove non ci si possono permettere le parcelle del privato. Gravissima poi la situazione di molte famiglie con uno o più disabili a carico. L’assistenza pubblica viene ridimensionata di continuo e molte famiglie a fronte di un’esigenza 24 ore su 24 sono costrette ad indebitarsi” – dichiara l’Avvocato Francesca Scoppetta, uno degli ideatori del Progetto Prodeitalia. Progetto Prodeitalia Nasce allo scopo di offrire un aiuto a chi per motivi di salute, economici, organizzativi o di varia natura, non riesce più a onorare i propri debiti. Sulla base della legge 3/2012 che regola il sovraindebitamento e introduce nell’ordinamento giuridico italiano la procedura di esdebitazione, Prodeitalia assiste e aiuta le aziende e i cittadini che, almeno in una prima fase, hanno la necessità di essere guidati. I professionisti che hanno aderito al Progetto offrono le proprie competenze fornendo una prima consulenza gratuita sugli strumenti che la legge mette a disposizione, trovando lo strumento giuridico utile a risolvere il problema e riducendo i debiti fino all’80%. Osservatorio Prodeitalia Ideato dalla squadra di professionisti dell’omonimo Progetto, l’Osservatorio si pone l’obiettivo di rilevare dati sulla crisi economica che non compaiono nelle statistiche istituzionali. Le ricerche, infatti, si basano sulla raccolta e analisi di dati in riferimento alle esperienze concrete dei soggetti intervistati, allo scopo di fornire numeri e informazioni più aderenti possibili alla realtà.

Posted in Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Classifica Censis: L’Università Europea di Roma ai primissimi posti nella didattica

Posted by fidest press agency su venerdì, 7 luglio 2017

università europeaRoma. Il Centro Studi del Censis ha diramato le classifiche delle università italiane. Con riferimento alla didattica, l’Università Europea di Roma è stata giudicata per i corsi di Economia, Psicologia e Giurisprudenza, conseguendo, tra le università non statali, un eccellente secondo posto nella classifica generale dell’area disciplinare Psicologica, che inoltre si è attestata al primo posto con riferimento al parametro dei rapporti internazionali. Ottima anche la posizione di Giurisprudenza che vede il corso classificarsi al quinto posto generale, con menzione di merito per la progressione di carriera degli studenti (terzo posto). Buona anche la performance di Economia che sul territorio romano consegue la seconda posizione. “Si tratta di una conferma del lavoro sin qui svolto – ha commentato il Prorettore dell’Università Europea di Roma Prof. Alberto Gambino – che si è concentrato sul rigore nella selezione del corpo docente, sulla cura dello studente e sull’apertura all’internazionalizzazione, fattori oggi decisivi per formare persone e preparare professionisti in grado di essere autentici punti di riferimento nella società di domani”.

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Censis: La crisi si vede a tavola

Posted by fidest press agency su mercoledì, 26 ottobre 2016

alimentareNonostante il governo continui a dire che il peggio è passato – dichiara in una nota il presidente nazionale Confeuro, Rocco Tiso –, i dati forniti dal Censis smascherano questa ennesima menzogna e raccontano con evidenza i gravi effetti della crisi economica che ancora attanaglia il Paese. Nell’ultimo anno il 12 % delle famiglie italiane – continua Tiso – ha ridotto sensibilmente la propria spesa alimentare, ma c’è anche di peggio: la crisi sta acuendo le già tante differenze sociali. Infatti mentre il 32% delle famiglie benestanti ha ridotto il consumo di carne, questo dato diventa del 45,8% se riportato sulle famiglie a basso reddito. Situazioni analoghe si denotano sul consumo di pesce (per la fasce abbienti della popolazione la riduzione è del 12,6%, mentre per la parte meno abbiente è del 35,8%), ma anche di verdura, di frutta e di altro. Questi dati – conclude Tiso – dimostrano come ancora oggi non si riesca a concepire il cibo come un diritto, nonché come si sia fatto davvero poco per cercare di ridurre le distanze sociali all’interno del Paese.

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Sclerosi Multipla, la malattia “giovane e subdola”

Posted by fidest press agency su venerdì, 8 luglio 2016

sclerosi multipla_0002In Italia ogni anno si registrano 3.400 nuovi casi di sclerosi multipla (SM), vale a dire 8 nuove diagnosi al giorno: una ogni 3 ore. Oltre la metà dei pazienti ha meno di 40 anni, circa due terzi le donne. La SM è considerata la principale causa di disabilità di origine non traumatica in età giovanile e adulta, con un forte impatto sociale. Oltre ai costi per il Servizio Sanitario Nazionale, stimati in circa 5 miliardi di euro l’anno, vanno considerate le ripercussioni sul percorso di vita e l’ingresso nell’età adulta dei giovani pazienti: secondo una ricerca realizzata dal Censis per conto di AISM – Associazione Italiana Sclerosi Multipla, una diagnosi prima dei 25 anni prolunga a tempo indeterminato la permanenza nella famiglia di origine.
Una malattia “giovane” quindi, che dopo decenni di silenzio è venuta alla luce anche grazie all’avvento di Internet e dei social media: su forum, blog e canali social i pazienti condividono le loro esperienze e soprattutto le informazioni sulle innovazioni terapeutiche che stanno cambiando lo scenario della malattia.
Di tutto questo si è parlato a Roma in occasione del Corso di Formazione Professionale “La sclerosi multipla nell’era dei social media: raccontare i progressi delle terapie”, promosso dal Master della Sapienza Università di Roma ‘La Scienza nella Pratica Giornalistica’ con il supporto di Roche.Nella SM il sistema immunitario aggredisce in maniera anomala la mielina, la guaina che riveste i nervi. La ricerca ha messo a fuoco in particolare il ruolo delle cellule B CD20+, un tipo specifico di cellule immunitarie considerate tra le principali responsabili del danno alla mielina e all’assone da questa rivestito, costituendo il meccanismo alla base della sclerosi multipla.
sclerosi multipla_0001Come conseguenza della distruzione mielinica si formano “cicatrici”, sclerosi o placche, che impediscono la normale capacità dei nervi di trasmettere i segnali elettrici ad altri nervi, generando una coorte di sintomi che possono variare da persona a persona.La malattia e la disabilità che le è spesso associata alterano significativamente la qualità di vita del paziente e della sua famiglia.. Ad esempio, due terzi dei pazienti riferiscono che avere la SM ha condizionato il loro lavoro e solo il 50% circa delle persone con SM mantiene un impiego 10 anni dopo la diagnosi.
«La malattia ha un’origine multifattoriale, ovvero non si riconosce un’unica causa scatenante, ma i fattori di rischio e la predisposizione genetica insieme a fattori ambientali concorrono nel determinare l’attacco del sistema immunitario, che da ultimo si manifesta nella perdita della mielina e delle fibre nervose», afferma Carlo Pozzilli, Professore Ordinario di Neurologia, Università “Sapienza” di Roma, Responsabile Centro Sclerosi Multipla Policlinico Sant’Andrea, Roma. «La sclerosi multipla non è una malattia contagiosa, non ha un meccanismo di ereditarietà diretta e non è sempre causa di grave disabilità».
La sclerosi multipla si distingue principalmente in tre tipi: la forma più comune è la SM recidivante-remittente (SMRR), che colpisce circa l’85% dei pazienti con episodi acuti (poussés o recidive), seguiti da periodi di recupero quando i segni o i sintomi non progrediscono; la SMRR può progredire nel 50% dei casi in una forma secondariamente progressiva (SMSP), caratterizzata da progressivi peggioramenti dei sintomi; la SM primariamente progressiva (SMPP) è la forma più grave e debilitante sclerosi multipla5della malattia, caratterizzata da costante peggioramento dei sintomi, generalmente senza periodi distinti di remissione e successiva ricaduta.
Negli ultimi anni c’è stata una notevole evoluzione nel trattamento di questa patologia. Si è passati dagli interferoni ai farmaci biologici, che colpiscono precisi bersagli molecolari. Sebbene siano stati enormi i progressi terapeutici ottenuti nelle forme recidivanti-remittenti, persiste un importante bisogno terapeutico per la forma primariamente progressiva della malattia.
«Alcuni effetti positivi dei trattamenti immunomodulanti e immunosoppressivi nella progressione della disabilità sono in parte probabilmente spiegati dalla loro abilità di ridurre l’attività infiammatoria residua nella fase iniziale progressiva della malattia – spiega Giancarlo Comi, Primario di Neurologia, Neurofisiologia clinica e Neuroriabilitazione e Direttore dell’Istituto di Neurologia Sperimentale (INSpe) dell’IRCCS Ospedale San Raffaele di Milano – le future terapie della SMRR puntano a sopprimere le attività infiammatorie a livello periferico in maniera più selettiva, anche rafforzando l’autotolleranza, mentre nella SM progressiva la priorità è di puntare alle disfunzioni immunitarie compartimentalizzate e ai meccanismi complessi patofisiologici che contribuiscono ai processi neurodegenerativi. Un terzo approccio comune a entrambe le SM, recidivante remittente e progressiva, è di rafforzare il recupero».
Una novità rilevante riguarda proprio la forma primariamente progressiva. L’anticorpo monoclonale ocrelizumab, progettato per colpire selettivamente le cellule B CD20+, è il primo e unico farmaco in fase sperimentale che ha ricevuto dalle agenzie regolatorie statunitense (FDA) ed europea (EMA) la convalida alla richiesta di autorizzazione all’immissione in commercio sia per la forma recidivante-remittente sia per la forma primariamente progressiva di SM. La FDA, inoltre, dopo aver riconosciuto a ocrelizumab nel febbraio 2016 la designazione di Breakthrough Therapy (terapia fortemente innovativa), ha concesso la Priority Review, assegnata ai farmaci che hanno le potenzialità per migliorare il rapporto sicurezza/efficacia di una malattia grave.
sclerosi multipla4Il cambiamento avvenuto nell’ultimo decennio non riguarda solo l’approccio terapeutico, ma anche quello diagnostico. I segni e i sintomi clinici vanno infatti a integrarsi ai segni radiologici al fine di monitorare in modo sempre più appropriato ed efficace la malattia che, a causa delle sue caratteristiche spesso subdole, può essere attiva e progredire senza segni clinici evidenti.
«Negli ultimi anni, la vasta disponibilità a livello mondiale di registri e banche dati di SM ha permesso di condurre studi in grado di fornire dati di real life, come gli studi NROT (studi osservazionali retrospettivi e prospettici non randomizzati), che stanno offrendo importanti risultati utili a supportare i medici nella scelta delle strategie terapeutiche – osserva Maria Trojano, Direttore del Dipartimento di Scienze Mediche di Base, Neuroscienze ed Organi di senso, Università degli Studi di Bari – questi studi hanno follow-up di durata più lunga in grado di analizzare i rischi tardivi e i benefici a lungo termine di un farmaco e/o di varie combinazioni e sequenze di trattamento. Si propongono di rispondere a domande pratiche come ad esempio: come sono applicati i trattamenti nella pratica clinica? Quali trattamenti sono più efficaci, per quali pazienti e in che circostanze?». All’interno del percorso terapeutico basato sull’evidenza, assume importanza sempre maggiore e s’integra la cosiddetta medicina narrativa, una modalità di intervento clinico e assistenziale che si basa sulla comunicazione e sulla narrazione, condivise tra medico e paziente. «Attraverso l’approccio narrativo la persona con SM esprime il suo vissuto di malattia, analizzando nel filo conduttore della sua condizione, il percorso interiore che lo lega alla relazione tra il se stesso ammalato e gli altri – dichiara Maria Giovanna Marrosu, Professore ordinario di Neurologia, Università degli Studi di Cagliari – il racconto dell’esperienza del paziente consente al clinico di comprendere quale può essere la strategia terapeutica idonea, non soltanto sulla base delle evidenze ma anche tenendo conto di prospettive, aspirazioni, ruolo sociale attuale e futuro del paziente. Ciò consente di porre le basi per una cura condivisa e per un’alleanza terapeutica che vede i due protagonisti, medico e paziente, paritariamente coinvolti nella relazione».
La sclerosi multipla è una delle malattie più gravi dell’età giovane-adulta. E i giovani che ricevono una diagnosi di SM chiedono, vogliono sapere, comunicare, capire quale potrà essere il loro futuro e soprattutto vogliono non essere soli, vogliono poter contare su terapie in grado di limitare la disabilità, su una riabilitazione adeguata, e su come gestire la quotidianità nonostante la malattia.
«Uno dei nodi fondamentali per gestire la SM è la buona comunicazione, quella che informa, chiarisce, stimola alla riflessione, che costruisce un dialogo – sottolinea Mario Alberto Battaglia, Presidente Fondazione Italiana Sclerosi Multipla (FISM) – un’altra risposta importante è l’attività di AISM con la sua Fondazione, perché una persona con SM non può combattere da sola la propria malattia. “Con la nostra ricerca la SM non ci ferma”, è il titolo dell’ultimo congresso FISM. Il mondo libero dalla SM è la nostra visione. Nel 2018 l’associazione compirà 50 anni. Un percorso fatto di conquiste, per i diritti delle persone e per la disabilità in generale, ma anche di ricerca. Ma sappiamo che ancora tante conquiste dovranno essere fatte: nel 2014 le persone con SM hanno chiesto di firmare la Carta dei diritti, nel 2015 questi diritti sono stati tradotti in priorità con l’Agenda 2020, dal 2016 misuriamo i progressi dell’Agenda con il Barometro della SM».

Posted in Cronaca/News, Medicina/Medicine/Health/Science, Uncategorized | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Camerino al primo posto nella classifica degli Atenei italiani fino a 10.000 studenti

Posted by fidest press agency su mercoledì, 1 giugno 2016

DSCN0764Camerino per il tredicesimo anno consecutivo, l’Università di Camerino si conferma al primo posto nella classifica degli Atenei italiani fino a 10.000 studenti, stilata come ogni anno dal Censis per il quotidiano La Repubblica e pubblicata all’interno della Grande Guida dell’Università, consultabile on line. Ma la soddisfazione quest’anno è ancora più grande: infatti Unicam, con il punteggio medio di 99,4, migliorando la sua performance addirittura di 3,2 punti rispetto allo scorso anno, si posiziona al secondo posto a livello nazionale tra tutti gli Atenei italiani, raggiungendo quindi l’Ateneo di Siena, subito dietro a Trento. Eccellente anche il risultato ottenuto nella didattica: Unicam, infatti, è anche terza a livello nazionale nella classifica riguardante la didattica, riferita alle lauree triennali. L’Università di Camerino conferma il suo posto da leader anche tra gli Atenei marchigiani, distanziandoli nettamente nel punteggio, davanti all’Università di Ancona che ottiene 91,2 e alle Università di Macerata e Urbino che hanno una media rispettivamente di 88,8 e 84,6. Il risultato ottenuto conferma dunque il forte impegno dell’ateneo nel mantenere sempre elevata, nonché migliorarla, la qualità dei servizi e della didattica offerta agli studenti. Le classifiche, stilate dopo un attento e scrupoloso esame degli atenei pubblici italiani, oltre ad analizzare ogni singola realtà accademica, hanno anche il fine di aiutare studenti e famiglie alla scelta universitaria. “Il primo posto tra gli atenei di pari dimensioni e il secondo posto a livello nazionale tra tutti gli Atenei – sottolinea il Rettore professor Flavio Corradini – non può che riempirci di soddisfazione: è evidente che il risultato ottenuto conferma il forte impegno del nostro ateneo nel mantenere sempre elevata, nonché migliorare dove è possibile, la qualità dei servizi e della didattica offerta agli studenti. Le valutazioni effettuate dal Censis e le classifiche che ne conseguono rappresentano un’ottima guida per tutti coloro che dovranno decidere il proprio percorso universitario, scegliere Unicam significa quindi una scelta per un futuro di qualità. Aver ottenuto questa eccellente valutazione non può far altro che confermare la validità di scegliere Unicam per il proprio percorso formativo o per quello dei propri figli. Rispetto al già ottimo punteggio ottenuto lo scorso anno, siamo riusciti a migliorare ancora, raggiungendo l’Università di Siena e solo a 0,4 punti di distanza da Trento. La mia gratitudine e il mio ringraziamento vanno a quanti, all’interno dell’Ateneo camerte, si impegnano quotidianamente per mantenere ai massimi livelli i già elevati standard qualitativi dei servizi, della didattica e della ricerca Unicam alla quale, non dimentichiamo, si rivolge un numero sempre maggiore di imprese nazionali ed internazionali, tramite il trasferimento tecnologico, creando così una sinergia strategica per lo sviluppo del territorio marchigiano e nazionale e dei relativi sistemi produttivi.”

Posted in Cronaca/News, Università/University | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Servizi digitali in sanità

Posted by fidest press agency su sabato, 21 Mag 2016

Roma. palazzo congressi eur Mercoledì 25 maggio 2016 alle ore 13.15 al palazzo dei Congressi di Roma (piazza J. Kennedy 1, sala Alicudi) CENSIS presenterà uno studio realizzato in collaborazione con Arsenàl.IT sugli effetti sociali dell’introduzione di servizi digitali in sanità da cui scaturiscono risultati importanti sui vantaggi in termini di buon uso delle risorse, trasparenza, efficacia delle cure, funzionalità e rispetto dei pazienti e delle loro famiglie, illustrati da evidenze qualitative e riscontri quantitativi. La sanità veneta viene riconosciuta come buona pratica ed eccellenza nel contesto italiano, proprio in quanto orientata ad una modernizzazione dolce e attenta ai bisogni dei cittadini e degli operatori sanitari. Lo studio si conclude con alcune proposte migliorative, che verranno presentate durante l’evento. Intervengono alla presentazione “Sanità a km zero: la prossimità digitale”
Giuseppe De Rita – Presidente Censis
Carla Collicelli – Advisor scientifico Censis
Claudio Dario – Presidente Arsenàl.IT Centro Veneto Ricerca ed Innovazione per la Sanità Digitale

Posted in Cronaca/News, Medicina/Medicine/Health/Science, Roma/about Rome | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Gli italiani e la politica degli esorcizzatori

Posted by fidest press agency su domenica, 15 Mag 2016

italia meridionale“Ma chi me lo fa fare?”. Non ha dietro un’indagine demoscopica né il supporto di una ricerca del Censis, ma abbiamo netta la sensazione che questa sia l’espressione che più e meglio illustra lo stato d’animo della maggioranza degli italiani, che fotografa sociologicamente il Paese. E con la quale la politica deve decidersi a fare i conti, smettendo di ignorarla nella mal riposta speranza di riuscire ad esorcizzarla.
All’apparenza siamo di fronte ad una domanda, perché c’è il punto interrogativo, ma in realtà essa contiene già la risposta: “non ne vale la pena”. Ed è la conseguenza del combinato disposto tra l’affermarsi di una mentalità collettiva deresponsabilizzante, figlia di una pratica punitiva nei confronti del fare e ancor più dell’intraprendenza, e il diffondersi di una profonda disillusione individuale, tanto nel campo pubblico come in quello privato. Si tratta di un sentimento – questo di arresa di fronte a ciò che si ritiene ineluttabile – che viene da lontano, che ha il suo primo caposaldo nella caduta verticale della credibilità della classe dirigente generata da Tangentopoli e dall’affermarsi del concetto di “casta”, ma che è poi letteralmente esploso negli anni della grande crisi, quando anziché mettere in campo una reazione al declino si è, al contrario, alimentata una furia punitiva e giustizialista che non poteva che generare disaffezione. Ci riferiamo non soltanto alla gogna che è stata riservata alla classe politica e a talune componenti del ceto dirigenziale (per esempio, quello delle banche) – soggetti che, sia chiaro, si sono spesso e in modo crescente meritati di essere presi a calci nel sedere – ma anche alla logica sempre più stupidamente burocratica che presiede ad ogni atto della vita quotidiana, alla totale deprivazione di qualità che riguarda ogni centesimo destinato alla spesa pubblica, alla montagna di vincoli e ostacoli che hanno inaridito, più ancora della recessione, gli investimenti privati grandi e piccoli.
Matteo Renzi – ed è il suo più grande merito – tutto questo l’aveva annusato. Aveva intuito che il Paese era bloccato, ingessato da un maldestro uso del “politicamente corretto”. Forse non l’ha saputo esaminare in modo analitico, di sicuro non è stato capace di individuare i necessari anticorpi ma, al contrario di molti altri, aveva capito che il Paese, per risollevarsi, aveva bisogno di una “rupture”. Aveva anche afferrato che, pur avendo il Paese e i cittadini bisogno di sbrogliare la matassa dei lacci e lacciuoli che li paralizzano, la risposta non poteva trovarsi nella ricetta liberista del laisser faire, del liberi tutti, ma in qualcosa che tanto la teoria economica quanto la dottrina politica faticano a definire, e che noi di TerzaRepubblica in questi anni di lavoro di analisi e di proposta ci siamo sforzati di delineare come riformismo liberal-keynesiano. Peccato, però – ed è questo il suo più grande demerito – che Renzi si sia fermato alle suggestioni, mostrandosi incapace di tradurre in un coerente disegno riformatore le pur buone intuizioni. Ed è ancor più un peccato che si intestardisca a non prendere atto che un numero crescente di italiani abbia percepito lo iato che separa le intenzioni dalle realizzazioni e si irriti di fronte ai suoi quotidiani tentativi di scambiare il fumo con l’arrosto.
Prendiamo il tema del rapporto tra giustizia e politica, che Renzi, commettendo un errore esiziale, si ostina a chiamare “questione morale”. Pensando di fermare l’emorragia del consenso, afferma pubblicamente che “sì, c’è una questione morale nel Pd, è inutile negarlo”, senza capire che essendo segretario di quel partito, egli non può fermarsi a metà del guado – lì, dopo un po’, si annega – ma deve spiegare la dimensione sistematica del problema, sia che si tratti di casi di arricchimento personale (per i quali non basta auspicare l’onestà, ma predisporre procedure di selezione del ceto politico che richiedono un partito più strutturato e pesante, non più leggero come invece va di moda dire) sia che si tratti di responsabilità oggettive in situazioni di complessità normativo-amministrativa (e qui deve avere il coraggio di procedere alla semplificazione procedurale, anche a tutela dei suoi amministratori, centrali e locali) sia infine che si tratti, come purtroppo spesso accade, di forzature di una magistratura inquirente dedita ai teoremi e alla ricostruzioni giornalistiche (e qui occorre fare la riforma della giustizia e mettere in campo una capacità politico-culturale di sconfiggere il circuito mediatico-giudiziario che da un quarto di secolo ammorba il Paese).Bisogna rompere questo gioco al massacro per cui fare il sindaco, l’amministratore comunale e regionale o il dirigente pubblico significa essere o un eroe (fare pur sapendo di esporsi al fuoco delle accuse infamanti) o un pavido (non fare nulla, non assumersi alcuna responsabilità, per evitare di finire ala gogna). Ovvio che i primi siano pochi e sempre meno, che i secondi abbondino e che in questo quadro trovi terreno fertile il malaffare. Della serie o non rischio (immobilismo, tempi biblici, deresponsabilizzazione) o se rischio lo faccio per interesse privato (furto, concussione, clientelismo).E bisogna rompere questo maledetto cortocircuito anche per un altro motivo fondamentale, che induce pure i privati, anche l’ultimo dei cittadini, a fare altrettanto: ad aggirare le regole, a evadere le tasse e ogni altro adempimento oneroso, a non pagare in modo sistematico i debiti. Non solo. Il clima di sfiducia, il “chi me lo fa fare, non ne vale la pena”, spinge gli imprenditori a non investire e persino i consumatori a rinunciare alle spese di natura straordinaria.
Renzi, se vuole tornare alla luna di miele con gli italiani, se vuole riconquistare i consensi che gli furono tributati alle elezioni europee, deve ricominciare daccapo. Riponga l’arma impropria della rottamazione generazionale e impugni quella della rottura con tutte le pratiche del masochismo italico. Lasci stare le polemiche con i pentastellati – che, come nel caso dell’assurda decisione di mollare il sindaco di Parma, Pizzarotti, si fanno male da soli – e parli un linguaggio di verità al Paese, dicendo che senza smontare la mostruosa macchina dell’autolesionismo nazionale che da un quarto di secolo ci costringe al declino la ripresa economica, sociale e morale non arriverà mai. (Enrico Cisnetto direttore di Terza repubblica)

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Sud: Dati Censis su fuga giovani laureati preoccupanti

Posted by fidest press agency su domenica, 8 Mag 2016

Università di Napoli “Federico II”JPG“Sono migliaia i giovani laureati che fuggono dal Mezzogiorno in cerca di un’opportunità lavorativa. E’ la preoccupante fotografia del Censis che ha rilevato, analizzando il sistema universitario italiano, come gli studenti universitari del Mezzogiorno del nostro Paese fuggano verso le Regioni del Nord e all’estero” lo dichiara, in una nota, Nino Minardo, deputato di Area popolare e vicepresidente della commissione Attività produttive della Camera.“Ben 31 mila laureati, in un anno, hanno deciso di lavorare all’estero portando la loro competenza e la loro professionalità acquisita in Stati esteri. Un’emorragia di giovani talenti che non possiamo permetterci e che necessita di forti e concreti interventi che blocchino questo tipo di emigrazione. Questo fenomeno comporta, infatti, la perdita di milioni di euro di mancato ritorno per l’investimento realizzato dalle istituzioni pubbliche per gli anni necessari a completare il ciclo di istruzione da parte degli studenti” spiega.“Per questo, ho chiesto al Governo di intervenire puntando sui settori trainanti per l’economia del Sud, turismo, artigianato, agricoltura, attraverso incentivi che possano favorire l’incontro tra domanda ed offerta di lavoro ed un continuo e costante rapporto tra università e imprese e di attivare la piena operabilità dei Fondi strutturali in modo che gli stessi contribuiscano a favorire la crescita socio-economica delle Regioni meridionali e, nello stesso tempo, delle università di quei territori. Non servono interventi tampone e assistenzialismo ma efficaci politiche di programmazione che mettano nelle condizioni le aziende ed in generale il sistema occupazionale di non far disperdere l’ottimo capitale umano” conclude Minardo.

Posted in Cronaca/News, Università/University | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Classifica Censis-Repubblica: ottimo risultato per Parma, quarta tra i grandi Atenei

Posted by fidest press agency su sabato, 25 luglio 2015

parma universitàL’Università di Parma si colloca al quarto posto nella categoria riservata agli atenei con un numero di studenti compresi tra 20.000 e 40.000 (grandi Atenei), con un punteggio complessivo di 86,6. Il Rettore dell’Ateneo Loris Borghi esprime grande soddisfazione per questo risultato: «La nuova governance dell’Ateneo, che presiedo da poco più di un anno, ha messo in campo strategie nuove e di qualità per migliorare la performance dell’Ateneo, invertendo un trend negativo in atto da alcuni anni, e l’ottimo risultato ottenuto nella classifica di Censis–Repubblica sancisce questo percorso. Abbiamo messo realmente al centro della nostra attenzione lo studente nel senso più ampio e inclusivo del termine, continuando nel contempo ad offrire un’ampia offerta didattica, e siamo felici che questo sforzo sia riconosciuto». Riguardo alla valutazione della didattica effettuata da Censis, Parma è seconda in Medicina Veterinaria (punteggio 102, lauree magistrali a ciclo unico) e nell’Ambito Geo-Biologico (96), quinta nell’Ambito Economico-statistico (punteggio 102), in quello Scientifico (punteggio 96) e in quello di Ingegneria (punteggio 98). Si colloca inoltre decima nell’Ambito di Architettura (85,5), tredicesima nell’Ambito Medico-Sanitario (88,5) e in quello Agrario-Veterinario (86), quindicesima nell’Ambito dell’Insegnamento (88,5), diciassettesima in Medicina e Chirurgia (89, lauree magistrali a ciclo unico) e Farmacia e Farmacia industriale (82, lauree magistrali a ciclo unico), diciottesima nell’Ambito Linguistico (87,5) e Chimico-Farmaceutico (82), diciannovesima in Giurisprudenza (88,5, lauree magistrali a ciclo unico), ventiduesima nell’Ambito Sportivo (81,5), ventitreesima in Odontoiatria e Protesi dentaria (82,5, lauree magistrali a ciclo unico) e ventisettesima nell’Ambito Letterario-Umanistico (83,5).

Posted in Recensioni/Reviews, Università/University | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Seconda giornata dei silenti

Posted by fidest press agency su giovedì, 7 luglio 2011

Dichiarazione di Michele De Lucia, tesoriere di Radicali italiani Dopo i dati del rapporto Inps, illustrati dal Presidente e Commissario Straordinario dell’ente previdenziale, Mastrapasqua, con toni trionfalistici, contro l’evidenza di dati per cui – già adesso – il 50,8 per cento delle pensioni non raggiunge i 500 euro mensili e il 79 per cento non raggiunge i mille euro lordi mensili (il problema non riguarda quindi soltanto i giovani…), oggi la ricerca realizzata dal Censis per Unipol rincara la dose: il 42% dei lavoratori dipendenti tra i 25 e i 34 anni andrà in pensione intorno al 2050 con meno di mille euro al mese. Aggiungiamo che secondo lo studio realizzato da Andrea Telara, affermato giornalista economico e collaboratore, tra gli altri, de “Il giornale delle partite Iva”, gli assegni erogati dall’Inps nel 2050 saranno tra il 50 e il 70 per cento più bassi rispetto agli ultimi redditi dichiarati. La situazione – un vero e proprio disastro sociale, economico, politico e civile – è ancora più grave per gli iscritti alla Gestione separata dell’Inps, che pagano aliquote contributive altissime (27%) su cui si regge tutto il sistema, ma rischiano – se non raggiungono i minimi richiesti dalla legge – di perdere quei contributi (i c.d. contributi silenti) e di non averla proprio, una pensione. Per questo Radicali italiani ha convocato per il 6 ottobre prossimo, insieme al Colap (Coordinamento libere associazioni professionali) e all’Ancot (Associazione nazionale consulenti tributari) la Seconda giornata nazionale dei contributi silenti, con manifestazioni davanti alle direzioni Inps di tutta Italia, per chiedere che sia calendarizzata e discussa la proposta di legge radicale, primo firmatario Maurizio Turco, per il diritto alla restituzione di quei contributi che non abbiano dato luogo ad un corrispondente trattamento pensionistico. Oggi anche la leader della Cgil, Susanna Camusso, ha commentato i dati del Censis con parole importanti: se vorrà mobilitarsi al nostro fianco su questa battaglia, che è il punto di attacco per una riforma finalmente equa delle pensioni, ne saremo felici, e restiamo più che mai disponibili a un incontro con lei e con tutti coloro che vorranno dar corpo ad una vera “unione laica delle forze” su questo obiettivo puntuale.

Posted in Spazio aperto/open space, Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Rapporto Censis sulla Toscana

Posted by fidest press agency su sabato, 18 giugno 2011

Firenze 20 giugno nella Sala degli Affreschi del Consiglio Regionale – via Cavour 4 – viene presentato il Rapporto sulla Toscana realizzato dal Censis. Il Rapporto costituisce il risultato di un progetto per offrire alla Regione Toscana uno strumento di interpretazione della realtà socioeconomica toscana e di supporto alle decisioni dell’ente. Il testo contiene, oltre all’analisi e all’interpretazione di processi, dinamiche e fenomeni trasversali ai settori, nonché raccomandazioni su possibili scelte di politiche e interventi pubblici, un quadro dettagliato di alcuni settori essenziali della realtà socioeconomica regionale: formazione, lavoro, protezione sociale, territorio, economia, comunicazione e cultura, ricerca e innovazione, sicurezza e cittadinanza.

Posted in Cronaca/News, Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Libro bianco sul Terzo settore

Posted by fidest press agency su venerdì, 10 giugno 2011

Roma 13 giugno, ore 15.30 presentazione ore 17.30 via Poli 19 Sala delle Colonne, Palazzo Marini conferenza stampa su Il terzo settore oggi: i punti di forza e i nodi da sciogliere, raccomandazioni e proposte concrete per “slegare il Terzo settore italiano” così da “contribuire ad assecondare il progresso morale e civile del Paese”. L’Agenzia per il terzo settore presenta la nuova edizione del “Libro bianco”, edito da Il Mulino nella collana “Percorsi” e curato da Stefano Zamagni, presidente dell’Agenzia e professore di economia politica all’Università di Bologna.
Dalla riforma della legislazione di riferimento al finanziamento degli enti non profit, dalle questioni tributarie alla rendicontazione, dal problema della rappresentanza a quello della governance e del riconoscimento della qualità, molti sono i temi aperti per il futuro del terzo settore che, nella definizione del professor Zamagni, deve essere liberato da “lacci e costrizioni di varia natura, sia giuridico normativa sia economico-organizzativa ed anche, forse in prevalenza, di natura culturale”.
Il volume, strumento a disposizione delle autorità competenti per dare risposte ai problemi urgenti del terzo settore italiano, è il risultato di un lavoro di équipe cui hanno partecipato economisti, giuristi, commercialisti, politologi, sociologi e esperti del mondo dell’associazionismo, del volontariato e della cooperazione. Intervengono alla presentazione e alla conferenza stampa:
on. Gianni Letta, Sottosegretario di Stato
Stefano Zamagni, presidente Agenzia per il terzo settore
on. Luigi Bobba, vicepresidente Commissione Lavoro della Camera dei Deputati
Giuseppe De Rita, presidente Censis
Andrea Olivero, portavoce Forum Terzo Settore

Posted in Cronaca/News, Roma/about Rome, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Meno giovani in Italia

Posted by fidest press agency su giovedì, 19 Mag 2011

In base agli ultimi dati diffusi dal direttore del Censis Giuseppe Roma, lo scorso 17 maggio, in Italia i giovani sarebbero in via di estinzione. Nel corso del decennio 2000 – 2010, infatti, il nostro Paese ha perso più di due milioni di cittadini di età compresa tra i 15 e i 34 anni, mentre sono aumentati gli italiani over 65. Si detiene, inoltre, il record di “inattività volontaria”, con l’11,2% di ragazzi tra i 15 e i 24 anni che non è interessato a studiare o a lavorare. Dai dati del Censis è, infine, emerso che in tema di sistema scolastico l’Italia risulta in ritardo rispetto agli altri Paesi europei. Pamela Aroi, responsabile per le Politiche Sociali dell’Italia dei Diritti, ha così commentato questi dati: “Il rapporto Censis rappresenta una ricerca ad ampio raggio perché tocca le tematiche più forti e di grande interesse del nostro Paese. Il fatto che esista un numero di giovani che si è ridotto in un decennio, in realtà è la conseguenza di un retaggio più remoto, sicuramente di almeno un ventennio. Questi risultati sono anche frutto di una realtà che non crea lavoro ed opportunità e impedisce ai giovani di spostarsi, costruirsi un futuro a causa del lavoro precario che non permette di gestire determinate esigenze, nemmeno in vista dei figli perché non ci sono, per esempio, adeguate strutture scolastiche e parascolastiche a supporto delle famiglie. Il disvalore dell’andare a scuola – continua l’esponente del movimento presieduto da Antonello De Pierro – e il pensare così di poter avere di più determina poi un ritardo nella crescita economica. Questi sono tutti fenomeni tra loro connessi e uno causa dell’altro. La mancanza di attenzione per la cultura e la presunzione che si possa accedere al lavoro senza merito, in un contesto europeo molto più competitivo, ci fa rimanere indietro nella scuola, nel lavoro, nella crescita”.

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Giornata Mondiale dell’Ictus Cerebrale

Posted by fidest press agency su giovedì, 28 ottobre 2010

Roma 28 ottobre 2010  alle ore 11.30 presso  il Salone Centrale Policlinico Umberto I Viale del Policlinico, 155 Durante l’incontro saranno presentati i risultati preliminari dell’indagine “I costi sociali ed i bisogni assistenziali dei malati di ictus cerebrale” che A.L.I.Ce. Italia Onlus ha realizzato in collaborazione con il Censis e con l’Università degli Studi di Firenze, all’interno del progetto “Promozione della assistenza all’ictus cerebrale in Italia“, finanziato nel 2007 dal CCM – Ministero della Salute. La conferenza sarà anche l’occasione per illustrare la parola d’ordine coniata dalla World Stroke Organization per la Giornata Mondiale 2010: “One in Six” ovvero 1 persona ogni 6 secondi, nel mondo, indipendentemente dall’età o dal sesso, viene colpita da ictus. Potresti essere tu: previenilo, riconoscilo, assicurati di ricevere le cure appropriate. In Italia, ogni giorno, l’ictus colpisce circa 660 persone. Combattere l’ictus si può ma solo con un’attenta prevenzione e una corretta conoscenza della patologia e dei suoi sintomi.  Di seguito, il programma della Conferenza stampa: Moderatore: Franco Di Mare – giornalista Rai
•    Saluto delle Autorità
•    Prof.ssa Maria Luisa Sacchetti – A.L.I.Ce. Italia Onlus: presentazione della Giornata Mondiale 2010
•    Prof. Domenico Inzitari – Università degli Studi di Firenze: presentazione del progetto CCM “Promozione dell’Assistenza all’Ictus Cerebrale in Italia”
•    Dott.ssa Ketty Vaccaro – Fondazione Censis: i risultati preliminari dello studio “I costi sociali ed i bisogni assistenziali delle famiglie in cui vive una persone con disabilità legata all’ictus”
•    Dr. Giuseppe De Rita – Fondazione Censis: commento ai dati
•    Prof. Cesare Fieschi – La Sapienza, Università di Roma: “Ictus, dalla ricerca alle cure per il paziente”
•    Domande dalla platea e chiusura lavori

Posted in Cronaca/News, Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Agenda sindaco Roma

Posted by fidest press agency su domenica, 16 Mag 2010

Roma 17/5/2010 Ore 9.15: Palazzo Altieri, piazza del Gesù, 49 Il sindaco di Roma, Gianni ALEMANNO, interviene al V convegno internazionale dei Ministri della Giustizia promosso dalla Comunità di Sant’Egidio.
Ore 10: Piazza del Campidoglio Il sindaco di Roma, Gianni ALEMANNO, interviene alla cerimonia di conferimento del Premio Stefano Gaj Tachè.  Partecipano, fra gli altri: Riccardo PACIFICI, presidente della Comunità Ebraica; Raffaele PACE, presidente dell’associazione culturale “Ebraismo  e dintorni”. Saranno presenti gli alunni delle scuole elementari (IV classe) coinvolti nel progetto.
Ore 12: Sala delle Bandiere Il sindaco di Roma, Gianni ALEMANNO, e il Presidente dell’Unione degli Industriali e delle Imprese di Roma, Aurelio REGINA, firmano il Protocollo di Intesa tra Comune di Roma e UIR ‘Per migliorare mobilità e trasporti nel territorio metropolitano’.  Intervengono l’assessore alle Politiche della Mobilità, Sergio Marchi, il presidente del Comitato scientifico della UIR, Giuliano Amato, e il presidente di Roma Servizi per la Mobilità, Massimo Tabacchiera. Presenti il capogruppo del Pdl in Campidoglio, Luca Gramazio, il presidente della Commissione Mobilità del Comune di Roma, Antonello Aurigemma, l’amministratore delegato di Roma Servizi per la Mobilità, Enrico Sciarra, il presidente di Ferrovie dello Stato, Innocenzo Cipolleta, il rettore della Luiss, Massimo Egidi, il direttore generale della Fondazione Censis, Giuseppe Roma, il direttore generale della UIR, Massimo Tarquini, il presidente della sezione Information Technology della UIR, Augusto Coriglioni, e il presidente della Sezione Trasporti, Infrastrutture e Logistica della UIR, Furio Santini.
Ore 15: Teatro dell’Opera, Via Gigli 7 Il sindaco di Roma, Gianni ALEMANNO, partecipa all’incontro – dibattito dei dipendenti del teatro dell’Opera, con la presenza dell’ Attivo Unitario Nazionale dei teatri lirici, in merito al decreto ministeriale ”Riforma del sistema dello spettacolo dal vivo e delle Fondazioni Lirico Sinfoniche”.
Ore 17,15 – Piazza San Giovanni Il Sindaco di Roma, Gianni ALEMANNO, porta il saluto della città alla “Festa dei Popoli” promossa dalla Caritas diocesana di Roma

Posted in Cronaca/News, Roma/about Rome | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Gravi le raccomandazioni per i ricoveri

Posted by fidest press agency su martedì, 20 aprile 2010

Per accelerare il ricovero in ospedale, il 21,4% dei pazienti è dovuto ricorrere alla raccomandazione. Al Centro e al Sud Italia, ben il 30% ha dovuto scomodare le proprie conoscenze personali. “É un dato preoccupante, che ci porterà ad avviare una riflessione sugli strumenti specifici da adottare per evitare questo fenomeno in futuro”, afferma il ministro della Salute, Ferruccio Fazio, commentando il dato emerso dalla ricerca Censis su aspettative, opinioni e valutazioni dei cittadini sulla sanità presentata venerdì scoro al Ministero. Nonostante il ricovero sia programmato, e si disponga della necessaria indicazione del medico, il percorso che porta in ospedale si rivela, in molti casi, fatto di burocrazia, ostacoli vari e “spintarelle” per superarli. Un paziente su tre deve prima sottoporsi a una visita a pagamento o in intramoenia dal medico dell’ospedale. “Il dato – prosegue il ministro – non è mai emerso in maniera così chiara. Indica che ci sono ancora grossissimi problemi sul meccanismo dell’intramoenia”, l’attività libero professionale svolta dai medici nel servizio sanitario nazionale. Un meccanismo, evidenzia Fazio, “ben lontano dall’essere di per sé perfetto. L’intramoenia può funzionare, ma deve avere come pilastro la misurazione del numero delle prestazioni, in modo che i medici siano obbligati a svolgerne un certo numero durante l’orario di lavoro, prima della libera professione”, come prevede il Ddl sul governo clinico all’esame della Commissione Affari sociali della Camera. (fonte farmacista33)

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »