Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 244

Posts Tagged ‘centri accoglienza’

Sovraffollamento dei centri di accoglienza delle isole greche

Posted by fidest press agency su mercoledì, 4 dicembre 2019

Al termine di una missione di tre giorni sull’isola di Lesbo e ad Atene, l’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Rifugiati, Filippo Grandi, ha esortato la Grecia a implementare misure urgenti per rispondere alle gravi condizioni di sovraffollamento delle isole egee e ha rimarcato la necessità della solidarietà degli Stati europei.Filippo Grandi ha esortato a garantire con urgenza migliori condizioni di vita; contrastare il sovraffollamento sulle isole; assicurare una procedura di asilo efficace e imparziale; e garantire la protezione dei 5.000 minori non accompagnati attualmente soggiornanti nel Paese, la maggior parte dei quali vive in condizioni precarie.A Lesbo, Filippo Grandi ha affermato di aver constatato condizioni “estremamente allarmanti” all’interno del centro di accoglienza di Moria che ora accoglie 16.000 richiedenti asilo, un numero sette volte superiore alla capacità della struttura.Filippo Grandi ha accolto con grande favore le misure previste dal Governo greco per attenuare l’impatto della situazione a Lesbo e sulle altre isole interessate, compreso l’impegno di trasferire 20.000 persone sulla terraferma. Ha esortato la Grecia ad agire in tempi brevi, dal momento che l’inverno è alle porte, e ad assicurare che sulla terraferma siano garantiti alloggi adeguati e accesso ai servizi.L’Alto Commissario, inoltre, ha accolto con soddisfazione le intenzioni manifestate dal Governo di accelerare le procedure di asilo. Tuttavia, ha messo in guardia rispetto al fatto che l’adozione di procedure più rapide per determinare lo status dei richiedenti non deve avvenire a scapito di tutele e standard giuridici, sottolineando come la maggioranza dei flussi in arrivo in Grecia quest’anno fosse composta da rifugiati, principalmente siriani e afghani.Filippo Grandi ha espresso il proprio sostegno ai piani del Primo Ministro greco di promulgare una nuova politica per proteggere i minori rifugiati e migranti non accompagnati in Grecia, e ha esortato la società civile a svolgere un ruolo attivo nell’implementazione della stessa.Oltre alle priorità più urgenti, Filippo Grandi ha sottolineato la necessità di adottare soluzioni a lungo termine che permettano ai rifugiati di integrarsi nella società greca grazie anche alla partecipazione attiva dei Comuni e delle organizzazioni non governative.
L’Alto Commissario, inoltre, ha espresso preoccupazione in merito al proliferare in tutta Europa di sentimenti di odio, linguaggio xenofobico, e ostilità nei confronti di rifugiati e richiedenti asilo. Filippo Grandi ha esortato l’Europa a sostenere gli sforzi profusi dalla Grecia per rafforzare il sistema di asilo del Paese, continuare a fornire risorse ed estendere le misure di solidarietà mettendo a disposizione posti ulteriori per il ricollocamento dei richiedenti asilo vulnerabili, in particolare dei minori non accompagnati.Infine, Filippo Grandi ha garantito che l’UNHCR continuerà a supportare la Grecia nella risposta alla crisi di rifugiati e ha esortato il Governo a ricorrere all’UNHCR tanto per richiedere risorse quanto per ricevere consulenza.

Posted in Cronaca/News | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

La Grecia deve porre fine al pericoloso sovraffollamento dei centri di accoglienza delle isole

Posted by fidest press agency su venerdì, 4 ottobre 2019

L’UNHCR, l’Agenzia delle Nazioni Unite per i Rifugiati, oggi rivolge un appello alla Grecia affinché trasferisca con urgenza migliaia di richiedenti asilo fuori dai centri di accoglienza pericolosamente sovraffollati delle isole egee. A settembre, 10.258 persone sono arrivate via mare, principalmente famiglie afgane e siriane – la cifra mensile più elevata dal 2016 – aggravando le condizioni umanitarie sulle isole che attualmente accolgono 30.000 richiedenti asilo.A Lesbo, Samo e Cos la situazione è critica. Il centro di accoglienza di Moria, a Lesbo, ospita già 12.600 persone, un numero cinque volte superiore alla propria capacità. In un insediamento informale nelle vicinanze, 100 persone sono costrette a condividere un solo bagno. Le tensioni restano alte a Moria, dove, domenica, in un incendio divampato in un container utilizzato per alloggiare le persone ha perso la vita una donna. Una rivolta lanciata in seguito per la frustrazione dai richiedenti asilo ha portato al verificarsi di scontri con le forze di polizia.A Samo, il centro di accoglienza di Vathy ospita 5.500 persone – una cifra otto volte superiore alla propria capacità. La maggior parte dorme in tende con accesso limitato a latrine, acqua potabile e cure mediche. Le condizioni sono andate deteriorandosi bruscamente anche a Cos, dove 3.000 persone condividono uno spazio destinato a sole 700.Tenere le persone sulle isole in tali condizioni inadeguate e insicure è disumano ed è necessario porvi fine. Il Governo greco ha dichiarato che le priorità, che l’UNHCR accoglie con favore, sono allentare la pressione sulle isole e proteggere i minori non accompagnati. L’UNHCR, inoltre, prende atto delle misure annunciate lunedì in occasione di una riunione di gabinetto straordinaria e volte ad accelerare e rafforzare le procedure di asilo e a gestire i flussi verso la Grecia. L’UNHCR resta in attesa di conoscere i dettagli per iscritto così da poter esprimere commenti a riguardo.Tuttavia, essendo necessario agire con urgenza, l’UNHCR esorta le autorità greche a dare priorità ai piani per il trasferimento degli oltre 5.000 richiedenti asilo già autorizzati a proseguire la propria procedura di asilo sulla terraferma. Contemporaneamente, è necessario mettere a disposizione nuovi posti in accoglienza per prevenire che ulteriori flussi dalle isole si riversino sulla Grecia continentale, dove la maggior parte delle strutture sono al completo. L’UNHCR continuerà a sostenere i trasferimenti verso la terraferma anche in ottobre, su richiesta del Governo.
Sono inoltre necessarie soluzioni a più lungo termine, fra cui assicurare sostegno ai rifugiati affinché diventino autonomi e possano integrarsi in Grecia.Il dramma dei minori non accompagnati, che nel complesso sono oltre 4.400, suscita particolare preoccupazione, considerato che solo uno su quattro vive in alloggi adeguati alla loro età.A Moria, circa 500 minori sono alloggiati in un enorme capannone insieme ad adulti coi quali non condividono alcun grado di parentela. A Samo, oltre una dozzina di bambine non accompagnate dormono a turno in un piccolo container, mentre altri bambini sono costretti a utilizzare le tettoie dei container. Date le condizioni estremamente rischiose e le situazioni potenzialmente violente a cui sono esposti i minori non accompagnati, l’UNHCR rivolge un appello agli Stati europei affinché in via prioritaria mettano a disposizione posti per il ricollocamento e velocizzino i trasferimenti dei minori che soddisfano i requisiti per il ricongiungimento coi propri familiari.L’UNHCR continua a lavorare con le autorità greche al fine di sviluppare le capacità necessarie per rispondere alle esigenze umanitarie. Gestiamo oltre 25.000 posti in appartamenti destinati ad alcuni dei richiedenti asilo e dei rifugiati più vulnerabili, nell’ambito del programma ESTIA finanziato dall’UE. Circa 75.000 persone ricevono mensilmente assistenza in denaro nell’ambito del medesimo progetto. L’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati, col sostegno continuo dell’UE e di altri donatori, è pronto a espandere il proprio intervento tramite uno schema di assistenza finanziaria per il pagamento di alloggi che permetterebbe ai richiedenti asilo autorizzati di lasciare le isole e stabilirsi sulla terraferma. Quest’anno la Grecia è meta della maggior parte degli arrivi attraverso il Mediterraneo, circa 45.600 su 77.400 – più di quelli che hanno interessato Spagna, Italia, Malta e Cipro insieme.

Posted in Cronaca/News, Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Centro d’accoglienza di Crotone

Posted by fidest press agency su giovedì, 1 ottobre 2009

“Predisporre un piano straordinario di assegnazione di personale da destinare esclusivamente e definitivamente alle esigenze degli Uffici Immigrazione delle Questure competenti sui Centri di accoglienza e sui Centri di accoglienza richiedenti asilo. Prevedendo inoltre  che la vigilanza ed ogni altro servizio di Polizia di Stato presso i Centri di accoglienza e i Centri di accoglienza richiedenti asilo siano effettuati da personale specificamente selezionato e istruito per tali compiti alle dirette dipendenze della Direzione Generale per l’Immigrazione del Ministero dell’Interno, sgravando in tal modo le Questure da compiti di carattere e di rilievo nazionali”. E’ questo quanto chiede Franco Maccari, Segretario Generale del Coisp – il Sindacato Indipendente di Polizia, prendendo a prestito le parole delle interpellanze parlamentari presentate sull’argomento da Dorina Bianchi e Angela Napoli.   “La vigilanza del Centro – dice Franco Maccari –  infatti, che fino a qualche tempo fa era garantita dal personale del Reparto Mobile della Polizia di Stato di Reggio Calabria, oggi è affidata ai 100 militari inviati dal Ministero nell’ambito delle misure del c.d. pacchetto sicurezza, mentre l’attività amministrativa viene tuttora svolta da circa 20 operatori dell’Ufficio Immigrazione della Questura di Crotone. Allo scadere delle disposizioni  la vigilanza del Centro sarà nuovamente affidata alla competenza della Questura di Crotone e in particolare all’Ufficio Immigrazione, che dal 1995 – data di istituzione della Questura – conta sempre il medesimo numero di unità di organico”. “Del Cpa calabrese – dice ancora Maccari –  dicono tutto i numeri: i migranti ospitati attualmente al Sant’Anna sono 1800, la capienza massima è di 1200. “Vi è di più – continua il Segretario Generale del Sindacato Indipendente di Polizia – in questi giorni si stanno verificando casi di malattie infettive portate probabilmente proprio dalle persone che arrivano al centro. Persone che vengono direttamente in contatto con gli Operatori di Polizia mettendo a serio rischio l’incolumità degli stessi”. “Chiediamo – conclude Franco Maccari – che il Governo intervenga immediatamente per regolarizzare il regime di accoglienza in questo come in tutti quei centri in cui manca totalmente il controllo sanitari sui profughi che sbarcano e dove il primo contatto avviene proprio con gli Operatori di Polizia che rischiano quotidianamente la loro vita e salute”

Posted in Cronaca/News, Diritti/Human rights | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »