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Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 335

Posts Tagged ‘centri storici’

Tutela dei centristorici e delle aree di pregio

Posted by fidest press agency su martedì, 22 dicembre 2020

“Il Governo non faccia il passo del gambero – ammonisce la presidente di Italia Nostra Ebe Giacometti appellandosi alle forze politiche in Parlamento – e tenga il punto fermo sulla norma recentemente approvata con l’emendamento della Sen. De Petris nel DL Semplificazioni. L’esecutivo respinga tali richieste poiché in gioco è il volto e il patrimonio dei centri storici del nostro Paese. Abbiamo avuto contezza del triste caso delle demolizioni dei villini di Roma ma anche di abbattimenti in altre città che hanno lasciato sfregi in tessuti storicamente rilevanti. Ora non si può permettere che questo drammatico fenomeno si replichi sull’intero territorio nazionale”.

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Centri storici nel cuore delle megalopoli e nuove tecniche di costruzione

Posted by fidest press agency su martedì, 17 luglio 2018

I problemi che riguardano in particolare i centri storici, non riguardano solo la loro manutenzione ordinaria e straordinaria. Ci troviamo, da una parte, a dover gestire abitazioni bisognose di opportuni rifacimenti interni ed esterni oltremodo costosi per garantire la migliore esposizione al sole dei locali, l’impiego dei materiali isolanti, i doppi vetri oltre alle varie innovazioni tecniche che vanno a toccare le strutture stesse dei fabbricati anche senza dover arrivare alla loro trasformazione con tetti dalla linea ad ala d’aereo per creare un microclima favorevole e l’autoventilazione estiva.
Si tratta, in quest’ultimo caso, di un genere di costruzione già realizzata con i 5 villaggi bio-climatici in Val d’Oise (Parigi) e progettati dal londinese Richard Rogers ed altri similari ideati dall’italiano Renzo Piano. Ciò che intendo dire è che abbiamo inserito in maniera a dir poco sbrigativa edifici con tecniche di costruzione diversissima, a partire dai complessi dei centri storici, con il risultato che si sono trasformati in altrettante trappole per chi si è trovato a doverli utilizzare in epoche successive a cavallo tra il rispetto per i beni archeologici e la necessità di renderli funzionali alle esigenze dei giorni nostri.
I tetti delle nuove case di Amsterdam e Berlino, ad esempio, sono rivestiti con una particolare tegola fotovoltaica che trasforma la luce in elettricità. L’alto costo di questa tegola viene sostenuto dal Land e dalla compagnia elettrica in cambio del diritto di usare l’energia eccedente a costo zero. Eppure in tutti questi processi di trasformazione e di adattamento alle nuove esigenze dell’uomo contemporaneo non si è tenuto nemmeno conto, se non in minima parte, dello sviluppo delle autostrade telematiche. In altri termini noi possiamo comunicare con il mondo esterno in due modi: o prendendo la macchina o i mezzi pubblici per andare al lavoro e per fare delle commissioni o collegandoci con la rete telematica. Quest’ultima può contemperare molte cose messe insieme: il lavoro, lo svago, lo shopping, la comunicazione e lo sviluppo dei rapporti sociali. E’ un sistema, tutto sommato, che ha il vantaggio di ridurre il bisogno di mobilità all’interno della cerchia urbana per non parlare di quella esterna. Nello spirito di questa logica informatica Il cittadino potrà avere a domicilio servizi inediti: ottenere certificati e documenti, fare operazioni bancarie, prenotare biglietti per viaggi e spettacoli e lavorare su commissione.
Se ad una determinata ora “X” in una metropoli introducessimo tutte insieme queste novità ci troveremo con un “centro storico” meta solo di turisti per visitare gli edifici, i musei e le sue bellezze architettoniche e per la restante parte della città ci imbatteremmo in una circolazione limitata e per lo più non inquinante e con il 30% della popolazione che preferisce non muoversi da casa poiché nella propria residenza può fare di tutto.
Inoltre in queste magione – ufficio si può proprio dire che l’efficienza e la funzionalità è di …casa. Sono edifici che possono richiedere un 60% in meno di energia totale rispetto a quelli tradizionali e capaci di riciclare anche fino all’80% i rifiuti che produce. Inoltre si possono avere dei climatizzatori d’aria senza l’adozione dei cfc e per l’isolamento del tetto alla pavimentazione delle cantine si può far uso di materiali da costruzione riciclati o quantomeno prodotti con tecnologie rispettose dell’ambiente.
A loro volta gli interni sono dotati di un sistema di fotorivelatori e sensori di movimento in grado non solo di aggiustare la luminosità a seconda delle necessità ma addirittura di spegnere automaticamente le luci in una stanza quando non è più occupata. I risparmi di illuminazione e per gli usi domestici si riflettono doppiamente sui costi di gestione. Infatti ogni watt in meno, bruciato da una lampadina, significa anche una riduzione del lavoro dei sistemi di raffreddamento. Le finestre, a loro volta, con i doppi vetri ed imbottite di uno strato polimerico in grado di bloccare i raggi infrarossi, possono in estate riflettere gran parte del calore proveniente dall’esterno ed in inverno conservare il proprio calore con altri consistenti risparmi energetici.
I mobili sono anch’essi concepiti con l’intento di non causare la deforestazione ai tropici, le piastrelle sono prodotte con il vetro di lampadine rotte e il rivestimento interno dei pavimenti in luogo dell’usuale compensato imbevuto di formaldeide è costituito da omasote, un materiale ottenuto dal riciclaggio dei giornali vecchi. I giapponesi a loro volta, proprio perché stimolati dalla loro endemica scarsità di territorio, possono fornirci soluzioni a base di città galleggianti e di abitati sotterranei. Saranno città “intelligenti” completamente informatizzate con reti Isdn (Integrated Service Digital Network) che controlleranno la climatizzazione ed il sistema di trasporto.
Le autovetture elettriche pubbliche saranno più accessibili, di quanto non lo siano ora, e saranno dotate di carta magnetica e con pagamento diretto sul conto dell’utilizzatore. Inoltre il controllo computerizzato assicurerà tempi certi di spostamento. In questa misura per muoversi da un capo all’altro della città il tempo massimo previsto potrà essere non superiore ai 15 minuti per settori distanti 25/30 Km.
Ma a questo punto ci troveremmo con un altro genere di esigenze come quelle di avere più spazi verdi, più svaghi serali per smaltire le lunghe ore trascorse in casa ma senza dover necessariamente, per tale genere di aspettative, far ricorso all’auto per coprire talune distanze. Dovremmo, in pratica, avere tutti questi “centri servizi” nell’ambito dei propri insediamenti abitativi per cui muoversi a piedi diventerebbe agevole anche per i più anziani. Questo potrebbe essere un modello di città futura senza dover attendere molto tempo per vederla realizzarsi. Una sua presentazione, in dettaglio per chi ne vuole sapere di più, la troveremo illustrata in un altro mio lavoro titolato “Vulnus”. (Riccardo Alfonso)

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Dentix: 34 cliniche e 350 assunzioni in Italia

Posted by fidest press agency su martedì, 3 luglio 2018

Vicenza. A Vicenza, Dentix aprirà in piazzale De Gasperi 18, all’angolo con Corso Palladio 1, in piano centro, in un locale da 350 mq dove prima aveva sede la Banca Anton Veneta. Uno spazio invidiabile, ai piedi di una torre medioevale affacciata sulle mura della città che conferma l’attenzione di Dentix per i centri storici delle province italiane e per la prossimità territoriale con i pazienti. La clinica sarà aperta dal lunedì al sabato dalle 9 alle 20 e garantirà ai pazienti la prima visita senza impegno e controlli gratuiti ogni sei mesi, per sempre, con uno staff selezionato in cui il Direttore Sanitario si occuperà del coordinamento del lavoro degli odontoiatri con l’obiettivo di soddisfare ogni richiesta anche grazie all’utilizzo di macchinari all’avanguardia, comela CAD-CAM, l’apparecchiatura Digital TAC e la radiografia panoramica.Con la nuova apertura di Vicenza, i centri aperti in Veneto diventano 3 con un totale di 40 professionisti del territorio assunti. In tutta Italia, invece, il numero delle cliniche sale a 34 con più di 300 nuovi posti di lavoro creati. Una cifra che continuerà a crescere visto che Dentix ha in programma di aprire entro dicembre 2018 altri 11 centri arrivando a un totale di 45 cliniche diffuse su tutto il territorio italiano. Un obiettivo che è già stato anticipato dal raggiungimento di un altro importante traguardo: la compagnia, infatti, aveva previsto di aprire entro fine 2018 30 cliniche in Italia, risultato che ha raggiunto con largo anticipo, guardando già a nuove prospettive per consolidare ulteriormente la sua presenza nel Belpaese concliniche di proprietà e non in franchising. E tutte caratterizzate da un servizio ad alta specializzazione con professionisti esperti e formati, pronti a prendersi cura dei pazienti con la massima attenzione. Ogni paziente, infatti, viene affidato a uno specialista con cui può instaurare un rapporto di fiducia, godendo dicure personalizzate a prezzi assolutamente accessibili.Una formula moltoapprezzata dagli italiani visto che, secondo quanto rilevato dal VII Rapporto RBM – Censis sulla Sanità in Italia, oltre 12 milioni di italiani hanno rinunciato o rinviato prestazioni sanitarieper motivi economicie le cure odontoiatriche sono le meno accessibili (40,2%). Il Sistema Sanitario Nazionale, infatti, riesce a coprire solo limitate fasce della popolazione, rendendo quello delle cure dentarie un nervo scoperto del sistema sanitario universalistico italiano. Non stupisce dunque che su oltre 1.200 pazienti che hanno valutato le cure ricevute da Dentix, il 99% si sia ritenuto soddisfatto.Tutto questo, unito al fatto che la Borsa di Londra l’ha indicata come una delle mille aziende che ispirano l’Europa, fa di Dentix un centro sicuro, professionale e di altissima qualità. A testimoniarlo, anche il basso tournover delle cliniche: inferiore alla media del settore.Dentix in Italia- Dentix, dal dicembre 2014 a oggi ha aperto 34 cliniche, di cui 3 in Veneto a Mestre, Rovigo e Vicenza. Basso il turnover nelle cliniche Dentix, inferiore alla media del settore, e grazie aun fatturato da 390 milioni di euro, oltre 5 mila occupati nel mondo (700 in più solo nel 2016) e ben oltre 250 cliniche di proprietà in tutto il mondo, Dentix è stata riconosciuta anche dalla Borsa di Londra come una delle «1000 companies to inspire Europe 2016», le mille aziende che ispirano l’Europa.

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Immobili, il valore nei centri urbani aumenterà del 9% grazie alle auto elettriche

Posted by fidest press agency su lunedì, 11 dicembre 2017

duomo-milanoMilano. Il valore degli immobili nei centri urbani aumenterà del 9% grazie alle auto elettriche. Le case del futuro saranno progettate e realizzate sempre più nel rispetto di criteri acustici e di comfort termico dell’involucro edilizio. Architetti, ingegneri e costruttori edili hanno ormai improntato la progettazione sulla qualità che garantisca elevati standard in termini di prestazioni acustiche delle strutture e dei materiali impiegati. Ma un contributo di rilievo arriverà anche dalla evoluzione delle condizioni della location, quindi dallo sviluppo dell’ecosistema in cui è inserito un fabbricato, indipendentemente dalla sua destinazione d’uso. Homstate.it, prima agenzia immobiliare online in Italia, ha realizzato una ricerca per capire se e come la diffusione delle auto elettriche potrà impattare sul mercato immobiliare. Prendendo in considerazione gli effetti delle sorgenti di rumore esterne all’edificio, sappiamo che l’acquirente di un immobile è fortemente condizionato da questo fattore. Le soluzioni più immediate per mitigare lo stress sonoro si ritrovano nel settore dei serramenti esterni ormai tecnologicamente avanzati in termini di capacità di isolamento termico-acustico, ma la componente che più di ogni altra contribuirà all’abbattimento dell’inquinamento acustico arriverà dall’esterno. Infatti, oltre ad architetture sorprendenti e, nello stesso tempo, estremamente efficaci e orientate a ridurre gli effetti delle sorgenti sonore esterne, l’innalzamento del comfort acustico sarà generato dall’incremento del numero di auto elettriche circolanti che, oltre a inquinare estremamente meno, sono caratterizzate da livelli di emissioni sonore molto contenuti rispetto ai veicoli tradizionali alimentati a combustibili fossili non rinnovabili. Secondo Gianluca Cerboni, ingegnere e data analist in Homstate.it “nei centri urbani, grazie al miglioramento delle condizioni ambientali dovuto alle auto elettriche, la richiesta di abitazioni aumenterà e il valore degli immobili crescerà del 9%”. Recenti studi europei basati su dati pubblici relativi al numero di auto elettriche vendute tra cui veicoli elettrici a batteria, veicoli elettrici con celle a combustibile e veicoli elettrici ibridi con possibilità di collegamento, hanno evidenziato un aumento della quota di mercato dallo 0,21% del 2013 allo 1,19% del 2017 a cui corrisponde un tasso di elettrificazione del parco veicoli europeo dello 0,46% di cui capofila è la Norvegia con un tasso pari allo 11,86%. Morgan Stanley ha ipotizzato un possibile sorpasso a livello globale entro il 2040 sui veicoli tradizionali con motore a combustione, indicando un aumento del 16% del mercato delle vendite di auto elettriche entro il 2030, una successiva impennata fino al 51% nel 2040 e addirittura al 69% nel 2050. Finalmente, le nostre strade, soprattutto quelle urbane di quartiere, saranno molto più silenziose e, a beneficiarne in modo diretto, saranno i valori degli immobili che subiranno una crescita importante. Così non sarà più necessario spingere all’estremo la auto elettricaprogettazione acustica di un edificio, adottando protezioni passive come barriere acustiche, forma e arredo urbano, pavimentazioni stradali fonoassorbenti, forma e requisiti delle facciate dei fabbricati, perché un’auto elettrica, con motore in funzione, non produce mediamente più di 25 decibel. Secondo l’ing. Cerboni “se analizziamo i benefici indotti su un immobile e, nello specifico, per esempio su un appartamento posizionato in una palazzina costruita a ridosso di una importante arteria viaria urbana, la presenza di una schermatura naturale come ad esempio un viale alberato di altezza superiore a 2,5 metri, la riduzione del rumore generato da una sorgente costituita da un’autovettura di cilindrata media alimentata a benzina o diesel, può arrivare fino a 7 decibel. A questa si aggiunge il fattore posizione dell’appartamento rispetto alla maglia dell’edificio, da cui derivano ulteriori attenuazioni anche nell’ordine dei 20 decibel. Nella pratica, avremo finalmente il piacere di osservare da dietro i vetri delle nostre finestre le auto circolanti nelle strade davanti casa senza percepirne il minimo rumore.” Come si tradurrà tutto ciò in termini economici e di rivalutazione degli immobili? Ivan Laffranchi, fondatore di Homstate.it (www.homstate.it) la piattaforma immobiliare per l’acquisto e vendita di case online, ritiene che “a fronte di una ripresa delle compravendite immobiliari con trend di crescita identico e inverso rispetto a quello registrato sino ad oggi, la progressione delle immatricolazioni di auto elettriche influirà molto positivamente sui prezzi degli immobili con benefici puntuali dell’aumento del prezzo di mercato”.

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Diamo la casa a chi non ce l’ha

Posted by fidest press agency su lunedì, 6 marzo 2017

bertorotta-ornellaDi Ornella Bertorotta, MoVimento 5 Stelle Senato. Mentre la speculazione edilizia aggredisce il territorio, i centri storici delle nostre città vanno in malora. Il problema dell’abbandono degli immobili colpisce tutto il Paese, dalle metropoli come Roma fino ai piccoli e caratteristici paesini di provincia. La NON città si sostituisce alla città in un processo che sembra inarrestabile e che riduce le relazioni sociali ed economiche e porta alla perdita irreversibile dei centri storici e dell’intrinseco valore culturale e anche turistico che rappresentano. Un paradosso enorme, se consideriamo che la povertà crescente costringe milioni di cittadini in spazi angusti, spesso senza la disponibilità di una casa. I cittadini perdono così la fiducia nel futuro e sono costretti ad emigrare o peggio vengono spinti ai margini della società. A farne le spese sono anzitutto i giovani, costretti ad abitare a tempo indefinito con i propri genitori, cristallizati in una condizione di eterna sospensione della vita, impossibilitati a progettare un futuro a causa della precarietà del lavoro. L’emergenza abitativa e quella dell’abbandono degli immobili vanno affrontate insieme e con celerità. Per questo ho presentato un DDL che istituisce il Fondo per l’Autorecupero con una dotazione iniziale di 400 milioni per il primo anno. Il DDL autorecupero è finalizzato a garantire il diritto all’alloggio a chi non può accedere al mercato degli immobili e a quello delle locazioni, prevenire e ridurre il consumo di suolo, migliorare le prestazioni energetiche degli edifici e la sicurezza statica degli immobili. Attraverso questo fondo i comuni dovranno censire gli immobili abbandonati sia pubblici che privati e metterli a disposizione dei cittadini, che potranno organizzarsi in gruppi di autorecupero mettendo a disposizione il loro tempo e il loro lavoro. Il gruppo presenterà un progetto per ristrutturare l’immobile e una volta completati i lavori di recupero, ottenerlo in comodato d’uso per 18 anni con un contributo mensile minimo. I lavori di messa in sicurezza verranno affidati alle imprese specializzate, contribuendo così alla transizione dall’edilizia della nuova costruzione a quella del recupero degli immobili esistenti.L’autorecupero è un’opportunità anche per i privati proprietari di immobili che ricadono nelle aree soggette ad autorecupero, che potranno scegliere di mettere a disposizione il proprio immobile abbandonato, che verrà ristrutturato a spese del Fondo e riceveranno inoltre un contributo mensile per ogni unità abitativa per tutta la durata del comodato. I comuni potranno prevedere ulteriori incentivi, come ad esempio l’esenzione dal pagamento delle imposte sull’immobile. Insieme al reddito di cittadinanza, l’autorecupero degli immobili abbandonati si inserisce in un pacchetto di misure del M5S, che risponde in maniera concreta e immediata alla povertà dilagante nel nostro Paese. (fonte: blog di Grillo)

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Giornata nazionale per la promozione della lettura

Posted by fidest press agency su martedì, 18 Maggio 2010

Indetta dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e realizzata dal Centro per il Libro, la Giornata nazionale per la promozione della lettura, si terrà il 23 maggio prossimo, al culmine di quattro giorni dedicati ai libri. L’iniziativa ha lo scopo di promuovere la lettura in tutte le sue forme, di sensibilizzare i cittadini e soprattutto le nuove generazioni. Istituzioni, Enti locali, biblioteche, ma anche autori, editori, librai si faranno promotori e organizzatori di numerose iniziative su tutto il territorio nazionale.  Presentazioni in presenza degli autori, reading, letture di libri e poesie con proiezioni e accompagnamenti musicali dal vivo, incontri dedicati ad una lettura che sia a portata di tutti, iniziative nei Musei e rassegne culturali che sfruttano gli spazi aperti e i piccoli centri storici delle città. Iniziative volte a portare all’acquisto di un libro per regalarlo a qualcuno che si ama, ma anche scambi di libri portati da casa, e libri regalati ai visitatori dai musei. In occasione della Giornata nazionale per la promozione della lettura parte la prima campagna di comunicazione con lo slogan “Se mi vuoi bene il 23 maggio regalami un libro”. Regalare un libro è un gesto d’amore: diffondiamone abitudine! E’ questo l’obiettivo della campagna.

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Premiazione centri storici

Posted by fidest press agency su lunedì, 23 novembre 2009

A Cosenza, nella Sala “Giacomantonio” della Biblioteca Nazionale Universitaria Cosenza, con una sobria cerimonia, si è svolta la premiazione del concorso fotografico “Centri Storici in Obiettivo”, indetto dal Liceo Ginnasio “Don Bosco” di Montalto Uffugo (Cosenza).  Hanno partecipato all’iniziativa, moderata da Silvio Rubens Vivone, Rita Fiordalisi della Biblioteca Nazionale Universitaria Cosenza; Angela Di Francia, coordinatrice del Liceo ginnasio “Don Bosco” di Montalto Uffugo; Natalizia Sinopoli, docente presso il Liceo ginnasio “Don Bosco” di Montalto Uffugo; Enrico Marchianò, presidente Club Unesco Cosenza; Veronica Barbaro, storico d’arte e Lia Turano, responsabile AMI.BE.C (AMICI BENI CULTURALI) Calabria, associazione culturale con sede a Roma. Questi i risultati decretati da una qualificata commissione composta da Rita Fiordalisi, Biblioteca Nazionale Universitaria Cosenza; Gianni Marrello, Soprintendenza  BAP per le province di Cosenza, Catanzaro e Crotone; Lina Nero, Soprintendenza BSAE della Calabria; Laura Tronco, docente di storia dell’arte e Roberta Runca,  esperta in fotografia: 1 premio “Connubio fra sogno e realtà”, n° 38, di Ottavio Basile; 2 premio  “Scale su Scalea”, n° 32, di Chiara Ruggiero; 3 premio “La bella Serra”, n° 33, di Giuseppe Cavaliere. Il premio speciale “Ragazzi in centro”, assegnato dai visitatori, è stato conquistato da Alessandra Pagano (“Panorama”, n° 12). Tutti i partecipanti al concorso hanno ricevuto, consegnate da Daniela D’Andrea docente presso il Liceo ginnasio “Don Bosco” di Montalto Uffugo, una pergamena. L’iniziativa, di forte valenza didattica, si è avvalsa del patrocinio del Club Unesco Cosenza; della Biblioteca Nazionale Universitaria Cosenza e del Comune di Montalto Uffugo. (consegna primo premio)

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Concorso fotografico “Centri Storici in Obiettivo”

Posted by fidest press agency su giovedì, 5 novembre 2009

Centri storici in obiettivoCosenza, dal 16 al 20 novembre 2009, verranno esposte, nella Sala “Giacomantonio” della Biblioteca Nazionale Universitaria Cosenza, tutte le opere fotografiche pervenute presso il Liceo Ginnasio “Don Bosco” di Montalto Uffugo (Cosenza) che ha indetto il concorso fotografico “Centri Storici in Obiettivo”. Tutti i visitatori potranno esprimere la propria preferenza per la foto più apprezzata e attinente al tema del concorso contribuendo alla determinazione del Premio speciale Ragazzi in Centro. Gli altri premi saranno assegnati da una qualificata commissione composta da Rita Fiordalisi, Biblioteca Nazionale Universitaria Cosenza; Gianni Marrello, Soprintendenza  BAP per le province di Cosenza, Catanzaro e Crotone; Lina Nero, Soprintendenza BSAE della Calabria; Laura Tronco, docente di storia dell’arte e Roberta Runca,  esperta in fotografia. La cerimonia di premiazione, moderata dallo scrivente, si terrà giorno 20 novembre prossimo, alle ore 10.00, nella Sala “Giacomantonio” della Biblioteca Nazionale Universitaria Cosenza e vedrà la partecipazione di Elvira Graziani, direttore della Biblioteca Nazionale Universitaria Cosenza; Angela Di Francia, coordinatrice del Liceo ginnasio “Don Bosco” di Montalto Uffugo; Enrico Marchianò, presidente Club Unesco Cosenza; Ugo Gravina, sindaco di Montalto Uffugo; Antonio Iannotta, direttore Banca di Credito Cooperativo di San Vincenzo La Costa; Veronica Barbaro, storico d’arte e Lia Turano, AMI.BE.C. (Silvio Rubens Vivone)  (centri storici)

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