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Quotidiano di informazione – Anno 31 n°159

Posts Tagged ‘centro italia’

Emergenza neve in Centro Italia

Posted by fidest press agency su lunedì, 23 gennaio 2017

Torino. turbinaLa turbina messa a disposizione dalla Città metropolitana per le zone colpite dall’emergenza neve e terremoto in Centro Italia ha raggiunto, integrando la Colonna mobile regionale piemontese già presente in Abruzzo e nelle Marche, nella giornata di venerdì, Arquata del Tronto, la zona assegnatale per contribuire alla rimozione della neve dalle strade e il ripristino dei contatti con le frazioni isolate.L’altro Ieri la fresa sgombraneve “Fresia”, condotta da una squadra formata da un team dei servizi della Protezione civile e della Viabilità metropolitana torinese, ha lavorato ininterrottamente dalla prima mattina fino a sera, aprendo una via di comunicazione fra Arquata del Tronto e la frazione Colle, situata a 1115 metri slm, e liberando un tratto di circa 9 chilometri che ha consentito di raggiungere alcune aziende agricole.Ha quindi continuato a lavorare per aprire i collegamenti con un’altra frazione, Spelonga. Stamattina la fresa ha continuato in frazione Spelonga liberando completamente il paese e prosegue per aprire le strade in altre frazioni, fra cui Faete.La protezione civile della Città metropolitana di Torino ha lavorato, nello scorso autunno, per l’emergenza terremoto nel comune di Pieve Torina, dove ha dato supporto logistico e amministrativo all’attività comunale, contribuendo per esempio al ripristino della scuola in una tensostruttura, di una sede per il Municipio, alla gestione delle pratiche di agibilità, al funzionamento delle telecomunicazioni grazie all’Unità mobile. (foto: turbina)

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Terremoti in centro Italia

Posted by fidest press agency su venerdì, 28 ottobre 2016

terremoto«La frequenza sempre più serrata con cui si stanno susseguendo gli eventi sismici nell’Appennino centrale, oltre a catapultare nuovamente nell’angoscia popolazioni già estremamente provate dagli eventi della scorsa estate, funge da impietoso promemoria affinché non ci si dimentichi nemmeno per un attimo della fragilità complessiva del patrimonio edilizio e abitativo del nostro Paese. Sul fatto che a fare la differenza, più che l’intensità delle scosse, sia la qualità costruttiva degli edifici e la loro capacità di rispondere alle sollecitazioni dei terremoti non ci può essere alcun dubbio. Uno scatto in avanti, però, bisogna farlo anche sul fronte normativo e operativo, mettendo in piedi un piano sistematico di prevenzione e applicando grande rigore nei lavori di ricostruzione delle zone colpite».Lo dichiara l’ing. Sandro Simoncini, docente a contratto di Urbanistica e Legislazione Ambientale presso l’università Sapienza di Roma e presidente di Sogeea SpA.«Non c’è bisogno di scomodare il Giappone per trovare esempi virtuosi, li abbiamo avuti anche in Italia – prosegue Simoncini –. Basti pensare a Norcia, che dista una manciata di chilometri dalle zone devastate dall’attuale sciame sismico e che, dopo il terremoto del 1997, è riuscita a intraprendere un percorso sistematico di consolidamento del patrimonio edilizio fatto di interventi su piccola scala ma di portata decisiva: dalla sostituzione di pericolosi elementi di cemento armato con quelli di legno al collegamento dei muri tramite catene o, ancora, all’utilizzo di materiali alternativi come plastica o fibra di vetro per conferire elasticità alle pareti. L’efficacia dell’operazione è testimoniata dall’ottima tenuta della cittadina in occasione degli ultimi eventi. In fatto di ricostruzione, invece, non c’è dubbio che quanto accaduto in Friuli all’indomani del terribile terremoto del 1976 può costituire un valido esempio: la proficua collaborazione fra Governo centrale ed enti locali, unita al lodevole impegno dei privati, fece in modo da rimettere in piedi case, edifici pubblici e fabbriche in tempi accettabili e di preservare il tessuto sociale e la memoria collettiva dei singoli paesi. Prevenzione e ricostruzione, però, non possono prescindere da un’azione decisa dell’Esecutivo: sia attraverso una politica sul medio periodo di defiscalizzazione e di incentivi per chi esegue lavori di adeguamento antisismico su abitazioni e luoghi di lavoro sia con un intervento legislativo cogente nei confronti di quelle Regioni e quei Comuni più refrattari alla messa in sicurezza dei propri cittadini».

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Il Centro Italia registra il più alto potenziale imprenditoriale

Posted by fidest press agency su martedì, 27 settembre 2016

munichSono stati presentati i dati del sesto Rapporto Globale sull’Imprenditorialità che Amway, azienda leader mondiale nel settore della Vendita Diretta, realizza in 44 Paesi in collaborazione con l’Università Tecnica di Monaco (TUM) e GfK con lo scopo di promuovere il dibattito sulla cultura imprenditoriale in Italia e nel mondo. Secondo quanto emerso dalla ricerca, il Centro Italia registra il più alto potenziale di imprenditorialità: sono il 46% degli intervistati coloro che riescono a immaginare di poter avviare un’attività in proprio, risultato che supera di ben 4 punti percentuale la media italiana (42%). Il potenziale più basso viene registrato nel Nord Ovest (39%), seguito dal Sud (41%), Nord Est (42%) e Isole (44%).Sono per lo più gli uomini a immaginarsi imprenditori al Centro (49% vs 43% donne) ma il potenziale di imprenditorialità si impenna quando si parla di giovani, raggiungendo quota 56%. Per quanto riguarda le motivazioni che spingono all’imprenditorialità, il lavoro autonomo viene visto come una valida strada per meglio conciliare lavoro, famiglia e tempo libero per il 29% degli intervistati del Centro Italia (vs 21% media italiana), con una percentuale nettamente più alta tra gli under 35 (35%). Il desiderio di indipendenza dal datore di lavoro rimane tuttavia la leva motivazionale principale che spinge al lavoro autonomo, con un risultato anche in questo caso più marcato tra i giovani del Centro (50% rispetto alla media italiana del 46%), seguito dalla volontà di autorealizzazione (43% giovani Centro vs 41% media nazionale).Se il Centro fa registrare il più alto potenziale di imprenditorialità in Italia è qui che si concentra anche la più bassa fiducia nei confronti del sistema Paese in materia di lavoro autonomo: solo il 34% degli intervistati del Centro, contro il 43% della media nazionale, ritiene infatti l’Italia un Paese favorevole all’imprenditorialità, in grado di tutelare e incentivare la libera iniziativa. Gli under 35 del Centro Italia sono ancora meno fiduciosi, con una percentuale che si abbassa ulteriormente al 32%.Nell’analisi degli ostacoli che scoraggiano l’iniziativa imprenditoriale, al primo posto si trova la paura di fallire, freno all’iniziativa imprenditoriale per il 97% dei giovani del Centro Italia, ben 7 punti percentuali in più rispetto alla media nazionale (90%), risultato che colloca l’Italia all’apice della classifica mondiale, seconda solo al Giappone, dove la paura di fallire frena il 94% degli intervistati. Al Centro la minaccia del fallimento è influenzata da diversi fattori che ne accrescono la percezione e la gravità, soprattutto tra i giovani: in primis gli alti oneri finanziari (63%), seguiti dal timore della crisi economica (62%), dalla paura di ricevere una delusione personale (35%) e dalle conseguenze legali (25%).Secondo quanto emerso dal Rapporto Globale Amway l’istruzione sembra giocare un ruolo rilevante nello sviluppo dello spirito imprenditoriale in Italia: tra i giovani laureati l’attitudine positiva nei confronti del lavoro autonomo sale all’88% (vs 80% media nazionale giovani) e coloro che si immaginano di poter avviare un’attività in proprio sono ben il 57% (vs 52% media nazionale giovani). Alla domanda “L’imprenditorialità può essere insegnata” hanno risposto SI il 64% degli italiani, con un ruolo primario per le Camere di Commercio (35% Italia vs 33% media europea) e per le aziende (34% Italia vs 27% media europea).
“L’alto potenziale di imprenditorialità rilevato dall’indagine nel Centro Italia trova conferma nella nostra esperienza aziendale: è proprio in questa area che si concentra infatti circa il 30% dei nostri Incaricati alle Vendite, che contribuiscono per la stessa importante percentuale al totale del nostro fatturato italiano” – commenta Fabrizio Suaria, Amministratore Delegato di Amway Italia.

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Terremoto Centro Italia

Posted by fidest press agency su giovedì, 25 agosto 2016

terremotoIn seguito al violento sisma che la scorsa notte ha colpito vaste aree del Centro Italia, Save the Children si è immediatamente attivata per verificare le necessità della popolazione e definire gli interventi di aiuto ai bambini. “Siamo addolorati per le vittime, in particolare dal fatto che tra di loro ci fossero bambini, e siamo vicini alle famiglie colpite in questo momento tragico,” ha dichiarato Valerio Neri, Direttore Generale di Save the Children Italia. “I bambini sono i soggetti più vulnerabili durante le emergenze e l’impatto di questo tipo di eventi sulla loro psiche è particolarmente traumatico, come ci ha insegnato l’esperienza di intervento in contesti simili in Emilia-Romagna e a L’Aquila”.
Sono centinaia i bambini che vivono nei tre Comuni maggiormente colpiti dal sisma – Amatrice, Accumoli e Arquata del Tronto – e moltissimi di più quelli che risiedono nelle province limitrofe o si trovavano in vacanza nella zona e che, a diversi livelli, stanno sperimentando in queste ore gli eventi traumatici, la paura e l’angoscia riflessa dai loro genitori legati alle conseguenze di questa calamità naturale.
Il Dipartimento Emergenze dell’Organizzazione si è immediatamente messo a disposizione della Protezione Civile, mobilitando le risorse e il personale per prestare l’aiuto necessario in collaborazione con la Regione Lazio. “Pensiamo di allestire entro domani un primo Spazio a Misura di Bambino ad Amatrice. Il nostro obiettivo è quello di creare uno spazio sicuro dove bambini e ragazzi, con educatori appositamente formati, possano sentirsi protetti e ricevere supporto fin dai momenti immediatamente successivi a questo tragico evento. Attraverso lo svolgimento di attività socio-educative di routine, infatti, i bambini possono essere aiutati a recuperare al più presto un senso di normalità che hanno perso in seguito all’evento sismico e ad elaborare il trauma subito. Stiamo facendo tutto il possibile per raggiungere al più presto le zone colpite e portare assistenza ai bambini e alle loro famiglie,” continua Neri.
Save the Children opera da decenni nella risposta alle emergenze in tutto il mondo e da anni è attiva anche nella risposta alle emergenze nazionali, come il terremoto in Emilia-Romagna del 2012 e quello de L’Aquila del 2009. Grazie all’esperienza maturata, l’Organizzazione ha sviluppato le competenze necessarie per essere al fianco di bambini e bambine, ragazzi e ragazze fin dai momenti immediatamente successivi al verificarsi di un evento calamitoso.
“Per aiutare i bambini ad affrontare il trauma, è importante che gli adulti di riferimento trovino il modo di stare loro vicini e far percepire loro che sono salvi e al sicuro. Per questo è fondamentale parlare e giocare con loro e soprattutto ascoltarli. È anche importante, inoltre, evitare che i bambini stiano davanti alla televisione: continuare a veder immagini del disastro non aiuta i bambini a superare il trauma, perché potrebbero non capire che si tratta di immagini registrate e portarli a pensare che l’evento catastrofico sia ancora in corso,” conclude Neri.
Per sostenere l’intervento di Save the Children nelle zone colpite dal terremoto: http://www.savethechildren.it/terremoto-centro-italia. Un decalogo per proteggere i bambini dopo un evento traumatico è consultabile al link: http://blog.savethechildren.it/proteggere-i-bambini-dopo-evento-drammatico/

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Terremoto: “Vicini alle popolazioni colpite”

Posted by fidest press agency su mercoledì, 24 agosto 2016

terremoto“Siamo vicini alle popolazioni del Centro Italia colpite questa notte dal terremoto”. Lo dichiara il segretario generale dell’ Ugl, Francesco Paolo Capone, confidando che “le operazioni di soccorso procedano nel modo più efficiente e rapido possibile per aiutare i tanti cittadini vittime di questa tragica calamità. Ai volontari e agli operatori impegnati sul campo va tutto il nostro sostegno. Siamo in contatto costante con le nostre strutture territoriali collocate nelle aree più vicine agli epicentri – aggiunge Capone – per capire qual è la situazione e in che modo possiamo fornire un aiuto concreto”.
(n.r. Tra i diversi comunicati che ci pervengono di vicinanza alle popolazioni così duramente colpite dal terremoto ne abbiamo scelti solo una parte. Tale corale partecipazione ci dimostra quanto sia alto il numero delle persone per questa ennesima tragedia.  Il nostro auspicio come sempre è che non si faccia alla solita maniera, dopo i giorni del cordoglio, lasciando nel dimenticatoio tante persone che già sono costrette a vivere nella precarietà. Noi siamo convinti che la solidarietà non è tanto quella dell’immediato che diamo per scontata ma di quanto essa rimane in seguito perché queste calamità e i disastri che provocano richiedono anni per essere sanati e notevoli risorse.) (foto: fonte nanopress)

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Terremoto oggi: Amatrice distrutta, appello a donare sangue

Posted by fidest press agency su mercoledì, 24 agosto 2016

amatrice3Il terremoto di questa notte nel Reatino, che secondo quanto rende noto l’Ingv, ha avuto una magnitudo di 6.0, una profondità di 4 km ed è stato registrato alle 3.36 con epicentro ad Accumoli, vicino Rieti, ha fatto registrare diversi crolli. Si hanno notizie di feriti e di alcune persone morte nel crollo della loro casa a Pescara del Tronto, una frazione di Arquata, nelle Marche. La conferma è avvenuta da parte dei carabinieri, si tratterebbe di una coppia di anziani coniugi. Un’altra vittima ci sarebbe anche ad Accumoli, paese in provincia di Rieti, epicentro della forte scossa di terremoto.
amatrice2Ad Amatrice, in provincia di Rieti, la situazione sembra gravissima, il sindaco ha parlato di gente sotto le macerie. Gli abitanti di Amatrice si sono radunate nella palestra, le strade di accesso al paese sono interrotte e il paese è senza corrente elettrica.
La Protezione Civile è in allerta e le prime squadre di intervento sono già al lavoro, in un tweet di Palazzo Ghigi si legge: “Il Capo Dipartimento della Protezione Civile Ing. Fabrizio Curcio ha riunito il Comitato Operativo della Protezione Civile ‪#terremoto”. Mentre l’Avis provinciale di Rieti con un altro tweet invita a recarsi presso l’ospedale San Camillo de Lellis della città per donare il sangue. (foto. amatrice) (Christian fiamma – fonte urbanpost)

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Terremoto e soccorsi

Posted by fidest press agency su mercoledì, 24 agosto 2016

Sono arrivati ad Amatrice i volontari della Salamandra, il nucleo di Protezione civile di CasaPound Italia, mobilitatisi per portare aiuto alle popolazioni colpite dal devastante terremoto della notte scorsa, come già fecero in occasione del terremoto dell’Aquila e di quello in Emilia Romagna. Avviata anche una raccolta di beni di prima necessità. “Chiunque voglia donare acqua, cibo in scatola, coperte, prodotti per l’igiene, vestiti e biancheria nuovi potrà rivolgersi alle diverse sedi di Cpi sul territorio nazionale”, fa sapere CasaPound.

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Terremoto in centro Italia

Posted by fidest press agency su mercoledì, 24 agosto 2016

amatrice1Ancora siamo impegnati negli incendi boschivi, con le alluvioni di questi giorni che hanno colpito il nostro paese, con l’emergenza a Palinuro e con il soccorso quotidiano – circa 2100 interventi al giorno- e da questa notte con il terremoto si riparte per salvare vite umane.Le prime colonne mobili dei vigili del fuoco di tutta Italia si sono mosse questa notte e continuano a partire da tutte le città del paese.I primi soccorsi sono stati prestati dai comandi provinciali limitrofi alla zona dell’epicentro del sisma anche se non manca qualche eccezione come il comando provinciale di Terni che ha atteso fino alle ore 7,00 di questa mattina prima di far partire la colonna mobile ed organizzare bene i soccorsi, ha ragione il sindaco di Accumoli che ha visto i primi soccorsi dopo tre ore.Ma queste sono responsabilità che dovranno essere affrontate nei prossimi giorni all’interno del dipartimento VV.F.
Per il momento possiamo solo dire che la macchina dei soccorsi dei VV.F è in moto: si scava per recuperare altri corpi, famiglie intere e abbiamo sentore di bambini che mancano all’appello.La USB, senza essere “irriverente “ in questo particolare momento, vuole solo denunciare ciò che da anni va dicendo sulla necessità di un sistema di protezione civile efficiente con mezzi e uomini adeguati, necessari a salvare vite umane.In una epoca super tecnologica come questa, non si può certo cominciare ad organizzare il soccorso con le telefonate personali per allertare il personale libero dal servizio e farlo rientrare e non sapere nemmeno quanto tempo dovrà stare fuori dalle proprie residenze.Questa situazione non è che la ovvia conseguenza dei pesanti tagli delle risorse per i Vigili del Fuoco, tagli operati senza distinzione da tutti i governi dal 2.000 ad oggi cui va aggiunta la vera e propria privatizzazione del soccorso con la Riforma della Protezione Civile che il Governo Monti decise nel 2011 e fatta propria dai successivi governi Letta e Renzi. Riforma che è tutt’ora vigente. Lo stesso Governo Renzi con la Legge Stabilità approvata lo scorso dicembre 2015 ha deciso ulteriori tagli e il blocco delle assunzioni.

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Italia: emergenza alluvione

Posted by fidest press agency su giovedì, 3 marzo 2011

CasaPound Italia entra in azione per l’alluvione che ha colpito il centro Italia in questi giorni. Tutte le sedi dell’associazione sono mobilitate per raccogliere beni di prima necessità per le popolazioni vittime del nubifragio. Particolare attenzione per le Marche, dove sono caduti oltre 200 millimetri d’acqua in 24 ore, un record negli ultimi 40 anni, tanto che è già stato chiesto lo stato di emergenza e calamità naturale. Molti i fiumi esondati e numerose le comunità evacuate tra cui Bettolle e Jesi nell’anconetano, Sambucheto di Macerata, Monterocco di Ascoli Piceno eCasette d’Ete, frazione di Sant’Elpidio a Mare. Per affrontare la situazione di emergenza Cp iMarche collaborerà con la Protezione Civile  e allestirà i punti di raccolta dei beni diprima necessità da distribuire alla popolazione evacuata: al momento è già attivo il punto di raccolta ad Ascoli Piceno, nella sede di via della Fortezza. Nelle prossime ore, inoltre, una squadra della ‘Salamandra’, il nucleo di Protezione civile di Cpi raggiungerà le zone colpite per contribuire all’opera di bonifica.

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