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Quotidiano di informazione – Anno 34 n° 271

Posts Tagged ‘certificazione’

Il Parlamento europeo rinvia la certificazione del bilancio dell’agenzia Frontex

Posted by fidest press agency su giovedì, 5 Maggio 2022

Bruxelles. Il Parlamento ha rinviato il discarico (ossia la procedura di verifica delle spese effettuate) del bilancio 2020 dell’agenzia UE per il controllo delle frontiere e delle coste, Frontex.La decisione, come spiegano i deputati nella risoluzione che accompagna il provvedimento (approvata con 492 voti favorevoli, 145 contrari e 8 astensioni), si fonda sul mancato rispetto delle condizioni stabilite nella precedente relazione di discarico del Parlamento, nonché sulle indagini in corso dell’Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF) in merito a eventi riguardanti il rispetto dei diritti fondamentali, tra cui i respingimenti dei migranti. I deputati dichiarano di non aver potuto leggere la relazione completa dell’indagine e che quindi non sono in grado, attualmente, di prendere una decisione informata.Prima del voto, il relatore Tomáš Zdechovský (PPE, CZ) ha dichiarato: “Frontex opera in circostanze difficili e, in seguito al rafforzamento del suo ruolo, c’è bisogno di una gestione efficace e di una maggiore responsabilità. Anche se Frontex ha compiuto dei passi in avanti nell’ultimo anno, attualmente non abbiamo abbastanza informazioni per prendere una decisione informata sulla concessione del discarico. Rinviamo quindi tale decisione all’autunno 2022.”Il Parlamento ha certificato anche le spese per il 2020 della Corte dei conti, con 333 voti favorevoli, 291 contrari e 8 astensioni. Tuttavia, nella risoluzione di accompagnamento adottata con 361 favorevoli, 240 contrari e 46 astensioni, i deputati chiedono alla Corte di risolvere una serie di questioni etiche e di gestione finanziaria che coinvolgono i suoi membri e il presidente e che hanno causato danni alla reputazione della Corte e sollevato dubbi sulla sua imparzialità. La procedura di discarico è lo strumento più importante attraverso cui il Parlamento europeo verifica come sono stati spesi i fondi pubblici e come sono stati gestiti i progetti dell’UE. Il Parlamento ha il diritto esclusivo di approvare l’esecuzione del bilancio delle istituzioni e agenzie europee. Ogni anno il Parlamento deve adottare la decisione di discarico entro il 15 maggio.

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Vino: disciplinare di certificazione nazionale della sostenibilità

Posted by fidest press agency su mercoledì, 23 marzo 2022

“Con l’approvazione del disciplinare di certificazione nazionale della sostenibilità della filiera vitivinicola da parte del Ministero delle Politiche Agricole, l’Italia è il primo Paese a dotarsi di un sistema all’avanguardia e al passo con i tempi. Attraverso un logo distintivo, i vini italiani potranno certificare e comunicare di essere realizzati seguendo specifiche regole di produzione che diano importanza e attenzione ai relativi impatti ambientali”. Lo dichiara il deputato Filippo Gallinella (M5S), presidente della commissione Agricoltura e primo firmatario dell’emendamento che ha istituito il sistema unitario di certificazione della sostenibilità della filiera vitivinicola, che utilizza le modalità del SQNPI (Sistema di Qualità Nazionale di Produzione Integrata). “Giunge così a compimento – prosegue – il percorso tracciato dalla norma che abbiamo voluto introdurre nel Decreto Rilancio, che raccoglie il lavoro compiuto negli ultimi anni dall’intera filiera del vino nel solco delle principali strategie comunitarie ‘Green Deal’ e ‘Farm to Fork’. Un valore aggiunto per il comparto vitivinicolo nazionale, leader nel mondo, e un fattore rilevante per i consumatori e il mercato, anche in questo momento in cui sembra che le tematiche relative alla sostenibilità ambientale siano passate in secondo piano, dinanzi ai drammatici scenari internazionali”. “Attraverso il lavoro del CoSVi (il comitato della sostenibilità vitivinicola a cui partecipano Mipaaf, Regioni, Crea, Accredia e, a titolo consultivo, i produttori) – aggiunge Gallinella – sono state messe a sistema le buone pratiche da seguire in campo e in cantina per garantire il rispetto dell’ambiente, la qualità e la sicurezza alimentare, la tutela dei lavoratori e dei cittadini e un adeguato reddito agricolo”. “Nell’attesa che si completi il processo di integrazione dei diversi sistemi di certificazione, si utilizzeranno procedure e standard previsti dal SQNPI” conclude.

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Allianz Partners Italia ha ottenuto la Certificazione EDGE Move

Posted by fidest press agency su giovedì, 10 febbraio 2022

E’ un importante riconoscimento riservato alle aziende capaci di distinguersi per l’impegno a favore della parità di genere sul posto di lavoro. Sviluppata dalla Edge Certified Foundation e lanciata in occasione del World Economic Forum nel 2011, la Certificazione EDGE (Economic Dividends for Gender Equality) è una valutazione globale e di business standard per la parità di genere, che utilizza un approccio basato sull’evidenza per identificare non solo le politiche e le pratiche aziendali volte a promuovere le pari opportunità di genere sul posto di lavoro, ma anche il modo in cui queste vengono utilizzate e quale possa essere il loro impatto.Frutto anche di una recente iniziativa legata ai temi dell’inclusione e della meritocrazia – la cui importanza è fondamentale per l’intero Gruppo Allianz – la nuova certificazione rappresenta una pietra miliare nel percorso che vede Allianz Partners Italia impegnata da anni a rappresentare un modello di promozione di un cambiamento culturale che, partendo dal luogo di lavoro, possa coinvolgere le comunità in cui opera e la società nel suo complesso.Non a caso Allianz Partners Italia nel 2019 è stata tra le prime delle attuali 19 aziende ad aver ottenuto la Certificazione di Gender Equality rilasciata dal Winning Women Institute, prima certificazione sulla parità di genere nel nostro Paese.“L’inclusione e l’integrazione delle diversità, l’equità di genere e la valorizzazione del talento femminile sono per noi elementi fondamentali ai quali dedichiamo da tempo molte energie. Negli anni abbiamo sviluppato diverse iniziative, fuori e dentro l’azienda, ottenendo risultati concreti, e riconoscimenti come la Certificazione EDGE Move ci rendono particolarmente orgogliosi proprio perché confermano il valore del nostro percorso” ha dichiarato Paola Corna Pellegrini, CEO di Allianz Partners Italia. “Oggi l’importanza delle certificazioni sulla parità di genere è sempre più riconosciuta, tanto che la creazione e l’implementazione di uno standard nazionale rappresenta uno dei pilastri della Missione 5 del PNRR. Noi già dal 2019 possiamo vantare la Certificazione di Gender Equality del Winning Women Institute e continuiamo a porci sempre nuovi obiettivi, nella convinzione che la parità di genere, oltre a rappresentare un fine di giustizia ed equità, determini un vantaggio competitivo per le imprese e per il sistema Paese”. Allianz Partners Italia registra oggi una presenza femminile pari al 54,8% sul totale dipendenti, al 43,5% nei ruoli manageriali e al 42,9% all’interno del top management. Gli indicatori di performance sulla parità di genere sono costantemente monitorati, a testimonianza dell’attenzione ad assicurare parità di trattamento tra uomo e donna, anche e soprattutto in tema di remunerazione e avanzamenti di carriera, per i quali l’elemento guida rimane comunque la meritocrazia.

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La School of Management del Politecnico di Milano ottiene la certificazione internazionale AACSB

Posted by fidest press agency su sabato, 1 Maggio 2021

La School of Management del Politecnico di Milano ottiene la certificazione internazionale AACSB (Association to Advance Collegiate Schools of Business), rilasciata dall’ente di accreditamento per le business school tra i più longevi al mondo, con il più grande network nel campo della business education che unisce studenti, accademici, formatori e aziende di tutti i Paesi. A livello globale, meno del 6% delle scuole con corsi universitari e post-universitari in business administration possiede questa certificazione. Le scuole accreditate AACSB sono sottoposte a un rigoroso processo di revisione con l’obiettivo di verificarne le risorse, le credenziali e l’impegno verso gli studenti e i risultati raggiunti, offrendo una formazione di prim’ordine orientata al futuro e all’innovazione. Il riconoscimento di AACSB accredita l’intera l’organizzazione, inclusa la gestione amministrativa e la contabilità, garantendo una certificazione riconosciuta a livello internazionale. In media, l’intero processo di accreditamento ha una durata di 4 anni. Il riconoscimento di AACSB si aggiunge ad altre due prestigiose certificazioni: EQUIS-EFMD Quality Improvement System e AMBA-The Association of MBAs, ottenute rispettivamente nel 2007 e nel 2012. La School of Management del Politecnico di Milano raggiunge così la “Triple crown”, ovvero i tre accreditamenti più autorevoli per le Business School. “La certificazione AACSB è un grande merito per il nostro ateneo: un riconoscimento alla qualità della didattica, alla preparazione della nostra faculty e alla dimensione internazionale raggiunta dalla School of Management, oggi ampiamente ribadita. Ma soprattutto è un punto di partenza per compiere uno scatto in avanti, per riposizionare l’alta formazione al centro della ripresa economica e sociale – commenta Ferruccio Resta, Rettore del Politecnico di Milano –. Un accreditamento questo che ribadisce il valore della competenza e della conoscenza del Politecnico come risorse fondamentali per la crescita delle nostre città, delle imprese e dei territori”. “Per la nostra scuola gli accreditamenti internazionali rappresentano uno strumento fondamentale, utile a rafforzare la qualità di insegnamento, ricerca e impegno sociale, in un confronto continuo con il contesto internazionale più innovativo – dichiara Alessandro Perego, Direttore della School of Management del Politecnico di Milano –. Siamo orgogliosi di ricevere la certificazione AACSB, un traguardo che premia i nostri sforzi e ci permette di completare la terna dei più prestigiosi accreditamenti internazionali. Sono certo che questo risultato spingerà tutti i membri della School of Management del Politecnico di Milano a perseverare nella ricerca dell’eccellenza”.

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Crescita del biodinamico con la certificazione Verdèa

Posted by fidest press agency su giovedì, 11 marzo 2021

E’ commercializzato da Canova e prodotto dalle aziende aderenti al Gruppo Apofruit.Dopo i primi arrivi nelle Isole Almaverde Bio oggi la gamma di mele, pere, kiwi, patate e cipolle hanno trovato spazio in GDO con l’inserimento nei punti vendita di Conad Nord Ovest ( Spazio Conad e Superstore Conad) e in 18 punti vendita di Coop Alleanza 3.0 ( Iper e superstore). I prodotti biodinamici sono identificati nei punti vendita con evidenziatori grafici e materiale informativo dedicato ai clienti.L’ortofrutta biodinamica certificata Verdéa è prodotta secondo un rigoroso disciplinare che parte dalle regole di produzione biologica nel rispetto del Reg CEE 834/2007 per poi aggiungere la regolamentazione di procedure agronomiche che completano l’intero processo produttivo con gli elementi chiave della biodinamica.La fertilità del suolo è un fattore chiave della produzione biodinamica. Il terreno è il cuore della vitalità delle piante e della loro qualità intrinseca. Non meno importanti sono gli aspetti agroecologici della produzione biodinamica e cioè il favorire,nell’azienda agricola, la presenza di vegetali (prati, erbe, fiori) e entomofauna ( insetti utili, pronubi ecc) che, nel loro insieme vanno a generare un equilibrio armonico con la produzione.

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Università di Camerino: Confermata Certificazione ECHE

Posted by fidest press agency su sabato, 16 gennaio 2021

Ancora ottime notizie per l’Università di Camerino. È stata confermata, infatti, nei giorni scorsi dalla Commissione Europea la Certificazione ECHE – Erasmus Charter for Higher Education, per il periodo 2021-2027, una sorta di “passaporto” necessario per partecipare alle iniziative internazionali e per competere ai finanziamenti del Programma ERASMUS + per Istruzione, Formazione, Gioventù e Sport. “L’aver ottenuto la conferma della certificazione ECHE – ha sottolineato il prof. Renato De Leone, Delegato del Rettore per la Mobilità internazionale, accordi internazionali e competenze linguistiche – ci inorgoglisce e ci riempie di soddisfazione. Abbiamo lavorato con scrupolo ottenendo un ottimo punteggio, segno dell’apprezzamento del lavoro svolto. Abbiamo voluto cogliere anche l’occasione di utilizzare questo periodo di lavoro per ripensare quelle che sono le nostre strategie di internazionalizzazione ed abbiamo anche avuto l’opportunità di comprendere quanto sia importante in un progetto completo anche tutta la parte relativa alle competenze trasversali e informatiche, molto valorizzate in questo nuovo processo di Erasmus+”. “Questo ultimo anno – ha proseguito il prof. De Leone – è stato un momento estremamente difficile per tutti i processi di internazionalizzazione, dal momento che i problemi noti a tutti e legati all’emergenza sanitaria non hanno permesso quello scambio di studenti e di docenti che invece ha visto il nostro Ateneo sempre protagonista. Ci crediamo fortemente e siamo molto motivati nel voler implementare la nostra attività. Ringrazio tutto il gruppo di lavoro composto dal personale dell’Area Servizi agli Studenti e Mobilità Internazionale, dal Delegato del Rettore per i Programmi di cooperazione e mobilità con Paesi extra-Europei prof. Emanuele Tondi e dai docenti delegati all’internazionalizzazione dei singoli corsi di laurea, per l’eccellente lavoro svolto”.

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Trapianti: il sistema integrato PerLife® ottiene la certificazione CE

Posted by fidest press agency su domenica, 18 ottobre 2020

Aferetica srl (San Giovanni in Persiceto, Bologna) e CytoSorbents Corporation (NASDAQ: CTSO, USA) – leaders e pionieri nell’immunoterapia in terapia intensiva e nella purificazione del sangue – annunciano l’approvazione CE sia del sistema PerLife® (Aferetica) che del sorbente “PerSorb- ECOS-300CYTM” (CytoSorbents). Obiettivo del rivoluzionario sistema terapeutico integrato: aumentare la disponibilità di organi trapiantabili e il successo dei trapianti, a partire da fegato e rene, gli organi più trapiantati in assoluto, aiutando a preservare gli organi disponibili e a riabilitare quelli non ottimali, per contribuire a soddisfare la crescente domanda mondiale di organi. PerLife® è il primo sistema dedicato contemporaneamente alla perfusione e alla depurazione sia del rene che del fegato – dopo il prelievo e prima dell’impianto – rendendo possibile il recupero di organi che altrimenti non sarebbero trapiantabili e/o il miglioramento dell’esito del trapianto. Caratteristica rivoluzionaria del sistema all in one è l’integrazione avanzata di brevetti e tecnologie innovativi – che consentono il trattamento degli organi secondo tutte le tecniche ad oggi conosciute (metodiche di conservazione della temperatura: ipo, normo e subnormotermiche) – nonché del nuovo sorbente espressamente realizzato da CytoSorbents, dedicato alla depurazione degli organi. Poiché la domanda di organi da donatori continua a superare la disponibilità, i centri trapianto stanno procedendo integrando organi vitali con organi cosiddetti ‘marginali’ che consentono di aumentare la platea di organi disponibile e salvare vite, altrimenti destinate ad essere perse. Alcuni studi suggeriscono tuttavia che gli organi di questo pool di donatori ampliato manifestino un rischio più elevato di fallimento del trapianto e rigetto dell’organo, rispetto agli organi ‘ideali’. I mediatori dell’infiammazione e le citochine (come l’IL-6) appaiono svolgere un ruolo, nel deterioramento della funzionalità e nel rischio di rigetto in questi organi. La piattaforma PerLife® e il sorbente “PerSorb – ECOS-300CY” hanno il potenziale per cambiare in modo significativo il trattamento degli organi pre-trapianto. Per maggiori informazioni: http://www.aferetica.com.

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Diplomi di certificazione Cambridge Preliminary

Posted by fidest press agency su mercoledì, 11 dicembre 2019

Torino. Nella Casa Circondariale Lorusso e Cutugno di Torino si è svolta la cerimonia di consegna dei diplomi di certificazione Cambridge Preliminary ottenuti da 9 detenuti che hanno preso parte al progetto “La certificazione linguistica internazionale in carcere: a change for the better”, il primo corso in Italia rivolto alla preparazione per la certificazione della lingua inglese in carcere. L’iniziativa è stata realizzata in collaborazione con il CPIA1 ed il Liceo Artistico della Casa Circondariale, con il supporto del Centro Autorizzato Cambridge English Exams di Torino e del Centro Cambridge English Assessment ed ha inoltre permesso alla scuola CPIA1 di Torino di diventare Preparation Centre per le certificazioni Cambridge English. Realizzato in collaborazione con il CPIA1 ed il Liceo Artistico della Casa Circondariale (due delle istituzioni scolastiche presenti in carcere) con il supporto del Centro Autorizzato Cambridge English Exams di Torino, il progetto intitolato “La certificazione linguistica internazionale in carcere: a change for the better” ha avuto inizio il 1 marzo e si è rivolto trasversalmente a studenti detenuti, personale carcerario ed educativo, per dimostrare l’importanza della collaborazione a più livelli all’interno dell’ambito formativo nella Casa Circondariale Lorusso e Cutugno. A aderire al progetto anche il Centro Cambridge English Assessment, che da oltre 80 anni opera in Italia come ente certificatore del livello di lingua inglese e che si è adoperato per verificare la fattibilità della sessione d’esame in sede carceraria: dopo un corso della durata di 64 ore, il 15 giugno 2019 si è dunque tenuta la prima sessione d’esami Cambridge Preliminary in una scuola in carcere in Italia. Il gruppo dei candidati era formato da 9 studenti detenuti, uno studente della media CPIA1 uscito dal carcere che aveva seguito gran parte del corso e tre insegnanti del CPIA1 di Torino: un gruppo eterogeneo che ha permesso durante il corso di attivare meccanismi di peer tutoring e peer observation e favorire la crescita a livello di competenze e di relazioni.“Si tratta di un progetto pilota davvero unico e ambizioso per il contesto in cui si è svolto. In primo luogo gli studenti hanno saputo vedere nel corso e nella certificazione internazionale un’opportunità per poter entrare nel mondo del lavoro senza pregiudizi, considerandone la spendibilità una volta finito il percorso di detenzione”, spiega la Professoressa Rosa Scimone, referente del progetto per CPIA1 Torino.
Nel mondo sono più di 5 milioni le persone che ogni anno si affidano a Cambridge English per certificare il loro livello di inglese. Una fiducia legata alla storia di oltre un secolo dell’istituzione, che è attualmente presente in oltre 130 Paesi con un totale di 2.800 centri d’esame e 20mila tra università ed enti che riconoscono gli esami di Cambridge English come prova affidabile delle conoscenze linguistiche.

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Certificazione B Corp per Euro Company

Posted by fidest press agency su sabato, 2 novembre 2019

Euro Company nel 2018 è diventata una Società Benefit e ora ha ottenuto una delle più importanti certificazioni internazionali che attesta i valori sociali e l’impegno ambientale che contraddistinguono l’azienda di Godo di Russi (RA), obiettivi al di fuori del solo profitto economico. Si tratta della Certificazione B Corporation (o B Corp), rilasciata dall’ente no-profit statunitense B Lab. Le B Corporation sono aziende che stanno riscrivendo il modo di fare impresa: questo perché la loro attività economica crea un impatto positivo su persone e ambiente, lavorando in maniera responsabile, sostenibile e trasparente e perseguendo uno scopo più alto del solo guadagno. La certificazione B Corp abbraccia l’intera azienda, coprendo quattro aree d’impatto: lavoratori, comunità, ambiente e clienti. Il processo di certificazione è rigoroso e richiede di dare evidenza delle proprie attività socialmente ed ecologicamente responsabili, tra cui forniture energetiche, spreco e uso dell’acqua, retribuzione dei lavoratori, paro opportunità e trasparenza aziendale.Euro Company già da diversi anni ha individuato cinque punti cardine per la propria attività: promuovere la cultura del benessere fisico e spirituale, attraverso una sana e corretta alimentazione; fondare le proprie relazioni commerciali sulla sostenibilità economica, sociale e ambientale; sostenere la comunità scientifica e le associazioni di volontariato; creare un ambiente di lavoro in cui crescere ed essere felici; diffondere e condividere tutto quanto possa portare un beneficio tangibile alle persone e al pianeta. Valori reali come testimoniato ora anche dalla certificazione B Corp.Euro Company fa ora parte di una comunità di oltre 2.600 aziende in tutto il mondo, solamente 500 in Europa e meno di 100 in Italia, che hanno ottenuto la certificazione B Corp. Aziende diverse per settore, assetto e dimensioni, tra cui Patagonia, Alpro, Triodos Bank, Alessi, Ecoalf e Innocent, per citarne solo alcune.
Nathan Gilbert, direttore esecutivo di B Lab Europe, afferma: «Siamo lieti di dare il benvenuto a Euro Company nella comunità B Corp. Questo è un movimento di aziende che si impegnano a cambiare il modo in cui opera il business, che credono che il business possa davvero essere una forza per il bene comune. Sappiamo che Euro Company sarà un’importante aggiunta alla community e fonte d’ispirazione per gli altri, contribuendo a diffondere l’idea che possiamo ridefinire il successo negli affari per essere in sintonia con le persone e il pianeta e allo stesso tempo generare profitto». Euro Company s.r.l. Società Benefit è l’azienda di riferimento in Italia nel settore della frutta secca e dei frutti disidratati. Ha sede a Godo di Russi (RA). http://www.eurocompany.it

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A Sodexo Italia la certificazione Best Employer

Posted by fidest press agency su mercoledì, 19 dicembre 2018

Sodexo Italia, leader nel settore dei servizi che migliorano la qualità della vita, ha ottenuto per la terza volta consecutiva la certificazione “Best Employer” di Aon Hewitt, confermando il suo ruolo esemplare nella gestione delle risorse umane e posizionandosi tra i datori di lavoro più ambiti. Un grande riconoscimento per Sodexo, che ha ottenuto questo stesso premio, di validità biennale, anche nel 2014 e 2016. Il “Best Employer Program” di Aon Hewitt è un’iniziativa che mette a confronto aziende e organizzazioni per identificare quelle realtà che s’impegnano a creare un vantaggio competitivo per i clienti attraverso la valorizzazione dei propri collaboratori. Il programma riconosce, inoltre, le organizzazioni che spingono verso un alto coinvolgimento dei dipendenti, che dimostrano una leadership efficace e una cultura dalle alte prestazioni nonché una convincente strategia per accrescere e rafforzare la propria immagine quale datore di lavoro. Gli esiti dell’analisi di Aon, condotta sulla base di una banca dati creata in oltre 20 anni di esperienza, sono stati confermati dalle risposte emerse dall’indagine che ha coinvolto gli 11mila dipendenti Sodexo in Italia.“Siamo estremamente orgogliosi di aver ricevuto questo importante riconoscimento per la terza volta consecutiva – afferma Nadia Bertaggia, Direttore Risorse Umane e Organizzazione di Sodexo Italia – Riteniamo da sempre che i nostri collaboratori rappresentino il nostro bene più prezioso e che il loro grande impegno sia il fattore determinante dei grandi risultati ottenuti, sia a livello interno sia per i nostri clienti. Siamo convinti che la soddisfazione dei nostri collaboratori e il clima positivo che si respira in azienda giochino un ruolo fondamentale nel raggiungimento degli obiettivi ed è per questo che siamo costantemente all’ascolto dei nostri dipendenti”.
Ma non è tutto. Nel corso del 2018 Sodexo Italia si è resa protagonista di numerose iniziative finalizzate a sensibilizzare tematiche importanti come l’inclusione, la sostenibilità ambientale e la lotta alla violenza contro le donne. Si sono contraddistinte in particolar misura l’attivazione di oltre 30 tirocini dedicati a richiedenti asilo e protezione internazionale, in collaborazione con Croce Rossa Italiana Milano e A&I Onlus; l’adesione all’ambizioso progetto green in Nicaragua, un piano di riforestazione che si inserisce nel programma promosso da SeDiciAlberi al fine di dare un supporto all’economia locale; l’iniziativa “Bimbi in ufficio con mamma e papà”, giornata dedicata a riconoscere ed apprezzare gli sforzi di tutti i genitori che quotidianamente si impegnano nel conciliare famiglia e lavoro; la “Campagna del Nastro Bianco”, iniziativa che ha coinvolto i dipendenti dell’azienda i quali, indossando dei fiocchi bianchi in maniera simbolica, hanno confermato la loro opposizione ad ogni genere di sopruso verso le donne, condannando al tempo stesso chi non si fa scrupoli a compierne.

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Incidenti in bicicletta

Posted by fidest press agency su venerdì, 28 luglio 2017

italiani in biciclettaSono purtroppo diventati negli ultimi mesi tema di cronaca. L’Istat ha stimato che nel 2015 i ciclisti coinvolti in incidenti siano stati 45 al giorno e 252 le vittime, una ogni 35 ore. Tra le principali cause, oltre alle violazioni al codice della strada e alla mancanza di strutture idonee, lo stesso studio ha individuato il mancato uso di dispositivi di sicurezza, come il casco. CSI, società del gruppo IMQ, è uno degli organismi più autorevoli accreditati per la verifica della sicurezza dei caschi e la loro certificazione. Prima di poter essere commercializzati, i caschi devono essere sottoposti a numerosi test, secondo la norma EN 1078, per ottenere la marcatura CE.
Tra le principali prove eseguite citiamo quelle di assorbimento urti (a una velocità di 5,42 m/s e 4,57 m/s,) utile a verificare che, in caso di impatto dovuto ad una caduta, l’energia che si sviluppa sia assorbita dal casco e non trasmessa alla testa dell’utilizzatore; quelle sul sistema di ritenuta (cinturino) come la prova di scalzamento e resistenza, atte a verificare che il casco venga mantenuto in posizione adeguata durante un incidente.
CSI è l’unico organismo e laboratorio di prova accreditato in Italia per rilasciare certificati secondo lo schema NCS 8776 basato sulla nuova norma olandese NTA 8776 destinata ai caschi per S-EPAC, ma applicabile anche a tutti i caschi per bici.
Lo schema NCS 8776 prevede requisiti di sicurezza più stringenti rispetto alla normativa tradizionale, in considerazione della sua finalità, ovvero l’utilizzo del casco su di una bicicletta a pedalata assistita che può raggiungere i 45 km orari.
La bicicletta non solo è uno dei mezzi più utilizzati in Europa, ma rappresenta anche un’importante fonte di guadagno per i Paesi del Vecchio Continente. In Italia, che è il secondo esportatore di biciclette in Europa, l’economia delle due ruote ha prodotto nel 2015, 6.206.587 euro di fatturato. È stato stimato che l’utilizzo di biciclette, nel 2015, abbia portato benefici a livello sanitario per 1.054.059 euro e, in particolare, per 960.000 euro per quanto riguarda la salute dei bambini (Dati rapporto A Bi Ci di Legambiente), grazie a una maggiore attività fisica e sana all’aria aperta. Inoltre, il mercato delle e-bike ha subito un’impennata del 120% nel 2016 e le vendite in Italia sono aumentate con una crescita del 9,8%.

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L’Università di Parma in prima fila nell’organizzazione della Certificazione di latino

Posted by fidest press agency su martedì, 16 Maggio 2017

Parma ateneoParma Le prove per la certificazione si terranno il 6 giugno dalle 14 alle 18 nelle aule K3 e K6 del Plesso D’Azeglio-Kennedy. L’Università di Parma è tra i primi Atenei italiani coinvolti nella sperimentazione della Certificazione di latino, considerata al pari di quella delle lingue straniere e rilasciata agli studenti che dimostrino di avere le competenze linguistiche a vari livelli. L’iniziativa è stata resa possibile dalla firma di un protocollo d’intesa tra l’Ufficio Scolastico Regionale dell’Emilia-Romagna (USRER) e la Consulta Universitaria di Studi Latini (CUSL). L’Emilia-Romagna si è infatti recentemente unita alle altre regioni in cui è stata avviata la sperimentazione (Lombardia, Sicilia, Liguria, parte del Veneto e Provincia autonoma di Trento), che coinvolge anche gli Atenei emiliano-romagnoli di Bologna e Ferrara. L’obiettivo finale è quello di elaborare un modello unico di certificazione, che definisca in maniera univoca i livelli, le competenze richieste, le modalità di accertamento e verifica delle competenze richieste e le forme di spendibilità. La realizzazione di questo modello unico potrà portare alla definizione di un protocollo d’intesa nazionale con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR), che stabilisca le modalità generali di svolgimento e conseguimento della certificazione. Le prove per la certificazione si svolgeranno nelle rispettive sedi universitarie. A Parma si terranno il 6 giugno dalle ore 14 alle ore 18 nelle aule K3 e K6 dell’Università di Parma (Plesso D’Azeglio-Kennedy). È ammesso un numero massimo di 140 studenti dei licei di Parma e provincia (ma auspicabilmente anche di Piacenza e Reggio Emilia). La commissione che si occupa dell’organizzazione e della correzione delle prove è costituita dalle responsabili prof.ssa Mariella Bonvicini e prof.ssa Stefania Voce, docenti del Dipartimento di Discipline Umanistiche, Sociali e delle Imprese Culturali dell’Università di Parma (Unità di Antichistica coordinata dal prof. Giuseppe Biondi), dalla prof.ssa Viviana Menoni, docente di Latino al Liceo Scientifico Marconi di Parma, e dal prof. Leonardo Ferrari, docente di Latino e greco al Liceo classico Romagnosi di Parma.

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Senologia, attribuita la certificazione di qualità Eusoma

Posted by fidest press agency su martedì, 3 marzo 2015

cancro-al-senoLa Asl Lanciano Vasto Chieti ha il suo ”Breast Centre”. L’attesa si è conclusa, con un numero che si incastona, come una pietra preziosa, in una storia fatta di sacrificio e ricerca ostinata della qualità in tutte le declinazioni. “Certificato n. 1017”: è questo il numero attribuito al Breast Centre della Asl Lanciano Vasto Chieti, che ha ottenuto il prestigioso riconoscimento dalla Commissione per la Certificazione Eusoma per il percorso senologico, che vede in primo piano il Centro diretto da Ettore Cianchetti. Il documento, che reca la data del 25 febbraio, è giunto ieri alla Direzione Aziendale, e certifica l’aderenza agli standard fissati dall’European Society of Breast Cancer Specialist dell’offerta assistenziale garantita dalla Asl alle donne malate di tumore al seno. Il bollino blu di qualità attribuito all’intero percorso, strutturato con l’apporto di molte unità operative degli ospedali di Ortona, Chieti, Lanciano e Vasto ha una validità di tre anni, al termine dei quali procedure e strutture saranno sottoposte nuovamente a verifica.
«Finalmente è arrivato il giusto riconoscimento al lavoro di tanti anni del mio gruppo e delle figure professionali che nel tempo hanno dato vita al percorso senologico – dice a caldo Cianchetti -. Per tutti noi si tratta di un nuovo punto di partenza, uno stimolo a lavorare ancora su ambiti che possono essere migliorati. Doveroso il ringraziamento al manager Zavattaro che ha creduto in noi e creato le condizioni più agevoli per ottenere un’attestazione di qualita che ci colloca nella top ten della senologia in Italia».
La certificazione è stata attribuita a conclusione di una lunga istruttoria, durante la quale sono finiti sotto la lente della Commissione volumi di attività, professionisti, processi e tutte le figure coinvolte nell’assistenza alle pazienti: oncologo, radiologo, anatomopatologo, chirurgo, radioterapista, case manager, infermieri. E’ stata verificata l’aderenza a precisi standard di qualità dell’attività di ciascuno, al fine di misurare con l’utilizzo di una serie di indicatori, la qualità espressa dal percorso strutturato per la presa in carico delle donne con diagnosi di tumore al seno. Nello specifico, sono stati presi in esame la gestione della fase chirurgica, la diagnostica, l’istologia, la fisioterapia, il follow up, la formazione degli operatori, le informazioni date alle pazienti.
«Siamo stati caparbi e determinati nel puntare a un traguardo così ambizioso – sottolinea con giusta soddisfazione il Direttore generale della Asl, Francesco Zavattaro – che abbiamo raggiunto grazie a un grande lavoro di squadra. E’ stata questa la cifra di questa sfida, fare gruppo intorno all’obiettivo seno, per strutturare una vera rete in grado di prendere in carico la donna e accompagnarla in tutte le fasi di diagnosi e cura del tumore. Ugualmente grande importanza è stata attribuita all’approccio multidisciplinare che caratterizza la gestione di casi, studiati e trattati secondo il percorso scaturito dal confronto tra i diversi specialisti coinvolti nel Gruppo Interdisciplinare Cure Oncologiche. Abbiamo dimostrato che la sanità di qualità è un obiettivo possibile anche in una Regione in piano di rientro».
La Certificazione Eusoma, dunque, riconosce il percorso senologico, che fa capo all’ospedale di Ortona, come Breast Centre, in linea con la normativa europea che a partire dal 2016 impone di trattare i tumori del seno esclusivamente in strutture che abbiano acquisito l’European Cancer Care Certification. La finalità è concentrare i casi in pochi centri altamente specializzati, in modo che le esperienze non vengano disperse e il personale possa acquisire competenze prodotte da volumi elevati di prestazioni.

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La prof.ssa Gillian Mansfield rieletta Presidente di CercleS

Posted by fidest press agency su martedì, 30 settembre 2014

La prof.ssa Gillian Mansfield,Duomo_e_Battistero_di_Parma docente di Lingua e traduzione inglese presso il Dipartimento di Antichistica, Lingue, Educazione e Filosofia (A.L.E.F) dell’Università di Parma, è stata rieletta Presidente di CercleS (European Confederation of Language Centres in Higher Education) durante il XIII Convegno Internazionale tenutosi dal 4 al 6 settembre presso la University of Fribourg in Svizzera.CercleS è una confederazione di associazioni indipendenti di 22 Stati europei fondata a Strasburgo nel 1991. Riunisce circa 330 Centri Linguistici, Dipartimenti, Istituti, Facoltà o Scuole di livello universitario, la cui responsabilità principale è l’insegnamento della lingua nell’istruzione superiore e il cui obiettivo è di assicurare, promuovere e tutelare alti standard qualitativi non solo nella formazione e nella ricerca linguistica, ma anche nella didattica delle lingue straniere.
Tra le attività principali, infatti, l’Associazione organizza conferenze, seminari e gruppi di ricerca su tematiche riguardanti l’insegnamento e l’apprendimento delle lingue straniere, la certificazione linguistica, la formazione del personale didattico, tecnico e amministrativo, gli scambi di docenti e studenti fra centri diversi, l’uso delle nuove tecnologie nella didattica delle lingue e il multilinguismo. Tale confederazione è rappresentata da 12 membri plenari (associazioni nazionali) e 25 membri associati, oltre ai circa 250.000 studenti che apprendono le principali lingue dei vari paesi del mondo.Inoltre, la prof.ssa Mansfield è anche Editor-in-chief della rivista accademica di CercleS, Language Learning in Higher Education, pubblicata dalla Casa Editrice De Gruyter Mouton, ed è attualmente coordinatrice didattica dell’Aula Multimedia presso il suo Dipartimento, dove svolge anche le sue ricerche sull’apprendimento autonomo e collaborativo delle lingue straniere per tutto l’arco della vita. Partecipa attivamente al Centro di Ricerca Interdipartimentale per la didattica e il supporto alle pubblicazioni digitali UniPR Co-Lab con la sperimentazione, all’interno dei suoi corsi di Lingua e traduzione inglese, dell’apprendimento linguistico collaborativo con il supporto della tecnologia. Inoltre ha contribuito alla Programmazione Triennale di Ateneo partecipando alla progettazione dell’Azione ENGpower all’interno del Progetto UNIPR E E-LEARNING, e fa parte del Comitato di progetto che monitorerà l’attuazione dello stesso.

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Friend of the Earth certifica e promuove i prodotti da agricoltura e allevamento sostenibili

Posted by fidest press agency su mercoledì, 25 giugno 2014

friend of the earthFriend of the Earth è un progetto non profit indipendente per la certificazione di prodotti agricoli sostenibili. Le verifiche sono svolte da enti di certificazione internazionali e solo i produttori conformi ai rigidi criteri di sostenibilità Friend of the Earth sono autorizzati ad apporre il logo di certificazione sui propri prodotti.L’obiettivo di Friend of the Earth è promuovere la conservazione dell’ambiente, segnalando al consumatore consapevole quei prodotti derivanti da pratiche di agricoltura e allevamento sostenibili.I requisiti per la certificazione Friend of the Earth fanno riferimento alle linee guida SAFA per l’agricoltura e l’allevamento sostenibili della FAO. I siti produttivi certificati non possono essere sviluppati su habitat critici e i produttori devono avere implementato un sistema di gestione sociale e ambientale, essere conformi alla normativa ambientale nazionale, mantenere gli ecosistemi esistenti, e ridurre l’impatto del loro operato a un livello sostenibile.
Friend of the Earth è un’iniziativa sviluppata sulla base della positiva esperienza del programma di certificazione Friend of the Sea per la pesca e l’acquacoltura sostenibili. I due schemi di certificazione nascono da un’idea italiana, ma alle loro verifiche si sono affidate oltre 400 aziende da 50 Paesi nel mondo.

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Obbligo certificazione energetica degli edifici

Posted by fidest press agency su venerdì, 9 agosto 2013

La conversione in legge del Dl 63/2013, avvenuta con pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del 3/8/2013 della Legge 90/2013, ha confermato la vigenza della nuova certificazione energetica degli edifici APE (attestato di prestazione energetica) che va a sostituire l’ACE (attestato di certificazione energetica).
Le nostre norme, fino all’intervento di questo decreto, non erano conformi ai dettami europei e per questo motivo siamo stati sanzionati.
E’ stata recepita la Direttiva 2010/31/UE, sanando diverse procedure di infrazione che la Comunita’ Europea aveva avviato contro l’Italia per errati o incompleti recepimenti di Direttive. Procedure che lo scorso giugno sono sfociate in una sentenza di condanna della Corte di giustizia europea. Essenzialmente per la mancanza dell’obbligo di consegnare l’attestato energetico in caso di vendita o locazione di un immobile: le nostre norme, pur prevedendo l’obbligo di indicare in contratto di aver ricevuto informazioni e documentazione energetica sull’immobile, prevedevano una deroga per le locazioni se questa documentazione mancasse al momento della firma del contratto. Non solo, ma in caso di edifici con rendimento energetico basso, il proprietario poteva ovviare all’obbligo consegnando un’auto-dichiarazione di appartenenza alla classe energetica piu’ bassa, la “G”.
Dallo scorso 6 giugno e’ quindi in vigore l’obbligo di allegare ai contratti di compravendita immobiliare e di locazione (quelli nuovi) la nuova attestazione energetica denominata APE, pena la nullità dei contratti stessi.
Il decreto prevede un regime di transizione: fino all’emanazione dei decreti ministeriali che fissano i criteri di calcolo dei nuovi parametri tecnici a cui riferirsi (emanazione che dovrebbe avvenire entro Gennaio 2014), si puo’ redigere il documento riferendosi alle precedenti istruzioni tecniche (inclusa la vecchia certificazione ACE in corso di validita’ -dieci anni). In merito, lo scorso 25 giugno, il ministero dello Sviluppo Economico ha emesso una circolare.
Tutto risolto? Sembra di no. In questi giorni infuria la polemica su questo obbligo, soprattutto nei contratti di locazione, e alcune associazioni di categoria hanno chiesto al Governo di toglierlo, e di farlo in fretta. Un “déjà vu”: nel 2008, con il DL 112/08 venne abrogato l’obbligo che il legislatore aveva introdotto nel 2006 con il D.lgs.311/2006 [6]. A chi rimane in mano il cerino? Al cittadino che si trova di fronte al caos, spesso alimentato anche dalla disinformazione. Non entriamo nel merito su quanto sia o meno giusto dover sborsare dei soldi per munirsi di una certificazione che alcuni ritengono inutile. La direttiva europea c’e’, la si puo’ ignorare, la si puo’ accogliere, ma saltare da un “si’” ad un “no” ci sembra pessimo, anche perche’ le multe che vengono inflitte all’Italia, oltre alla brutta figura che ci fanno fare, vengono comunque pagate coi soldi dei contribuenti… e tanto vale pagare e fare bella figura, e non il contrario. Poi, se qualcuno in sede comunitaria riuscira’ a far levare questo obbligo, convincendo gli altri partner comunitari della sua inutilita’, ci adegueremo. L’importante e’ che il singolo cittadino abbia certezza del diritto…. ma, ed è questa l’ennesima dimostrazione, nel nostro Paese questa è una chimera.

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Certificazione forestale

Posted by fidest press agency su martedì, 8 novembre 2011

palazzo lombardia

Image by Obliot via Flickr

Milano, 22 Novembre, nella nuova sede della Regione (Palazzo Lombardia, via Melchiorre Gioia 27). Una data non scelta a caso, perché sarà il giorno successivo alla Giornata nazionale dell’Albero, organizzata dal Ministero dell’Ambiente. – Tre eventi in uno. Un appuntamento per celebrare uno dei soggetti più importanti a livello nazionale nel settore della certificazione, per selezionare le aziende più innovative nel campo delle produzioni sostenibili per le foreste e per premiare le testate giornalistiche più attente a comunicare in modo preciso ed equilibrato le opportunità dello sviluppo sostenibile. L’occasione è offerta dalle celebrazioni del Decennale del Pefc Italia, la sezione nazionale dello schema di certificazione delle foreste gestite in modo sostenibile più diffuso al mondo. All’evento, oltre ai vertici del Pefc Council, prenderanno parte i rappresentanti del Ministero delle Politiche agricole, della Regione Lombardia, di Federlegno e di Assolegno. Un’occasione anche per fare il punto sulle importanti – e spesso poco conosciute – ricadute economiche e sociali degli investimenti mirati a valorizzare la filiera legno. A seguire, saranno conferiti i premi alle migliori aziende e realtà produttive impegnate a diffondere un modo diverso e più responsabile di utilizzo della materia prima legno. Saranno premiate quattro “best practice”: un premio per il settore “Foreste”; uno per la migliore “Catena di Custodia”; uno per la “Certificazione di progetto”; e un premio per la promozione e divulgazione. Tra le quattro realtà premiate sarà poi scelto il vincitore assoluto. Dopo le aziende, sarà la volta delle testate giornalistiche. Un compito, quello dei giornalisti ambientali, spesso sottovalutato dal mondo della comunicazione, nonostante proprio attraverso di loro passi la possibilità di spiegare all’opinione pubblica gli enormi vantaggi – economici, ambientali e collettivi – dell’uso corretto delle risorse naturali. Per questo il Pefc Italia ha deciso di premiare una testata per ogni mezzo di comunicazione: agenzie di stampa, quotidiani, periodici, tv e web.

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Certificazione qualità imprese agricole

Posted by fidest press agency su mercoledì, 20 luglio 2011

“La certificazione è il documento di identità dei prodotti ed è l’unico strumento in grado di garantirne la qualità. Pertanto l’appello agli imprenditori è che non devono più considerarla come un costo, ma devono collocarla nel piano dei conti aziendali tra gli investimenti che incrementano la produttività nel lungo periodo. Le merci non conformi a norme di qualità e sicurezza sono dei boomerang, producono danni irreversibili e non solo per la singola azienda”.
Lo ha dichiarato Giuseppe Margiotta, presidente della Samer, l’azienda speciale della Camera di Commercio di Bari, che si occupa di analisi chimiche-merceologiche, all’indomani della convenzione stipulata con la Coldiretti Puglia, “un ennesimo passo – prosegue Margiotta – finalizzato ad intensificare il coinvolgimento delle categorie economiche nelle nostre attività e quindi anche in materia di rilascio di certificazioni di qualità. La Samer, con attrezzature all’avanguardia certifica la qualità e la conformità dei processi produttivi dei prodotti. Abbiamo ottenuto il riconoscimento dal ministero allo Sviluppo Economico di Laboratorio Pubblico; tutto questo ci pone come riferimento degli enti pubblici e delle aziende sul territorio anche attraverso le categorie economiche. Questa intesa raggiunta con la Coldiretti verrà presto condivisa anche dalla Cia e dalla Confagricoltura. Offriamo consulenza e assistenza sulle certificazioni di sistema e di Prodotto, HACCP, ambiente, etichettatura, commercializzazione, sulle normative tecniche nazionali ed internazionali. Nella nostra terra non mancano i fattori per competere, abbiamo i prodotti, la tecnologia, gli strumenti all’avanguardia, le intelligenze per fare ricerca. Bisogna solo utilizzarli al meglio e nell’interesse di tutti”.

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GEFCO: certificazione ISO 14000

Posted by fidest press agency su lunedì, 30 Maggio 2011

Pregnana Milanese (MI). Quello di Pregnana Milanese è uno dei siti più importanti per GEFCO Italia, hub principale per le partenze nazionali ed internazionali. “Abbiamo deciso di cominciare con Pregnana Milanese – precisa Lorrain – perché è un sito strategico per i nostri servizi. Gli investimenti messi in campo sono stati significativi e necessari affinché gli impianti del sito rispondessero ai requisiti della certificazione. Siamo orgogliosi di poter affermare che l’impatto delle nostre attività logistiche sull’ambiente circostante si è ridotto notevolmente e continuerà a diminuire”. Numerosi sono stati gli interventi realizzati in questi mesi per ottenere la certificazione ISO 14000. Innanzitutto è stato messo a punto un sistema efficace di raccolta differenziata che permette un riciclo di più del 90% dei rifiuti prodotti dallo stabilimento. Per rifiuti si intendono quelli assimilabili agli urbani come la carta, la plastica, il vetro e l’umido e quelli di dimensioni più ingombranti, derivanti dagli imballi come il legno e il cellofan. Anche i consumi, ovviamente, sono finiti nella lente di ingrandimento, ed è stato avviato un controllo più attento per quel che riguarda l’utilizzo di elettricità, gas e acqua. Altro settore d’intervento è stato quello relativo all’attivazione di un monitoraggio costante dei chilometri percorsi da parte dei camion GEFCO per valutare con precisione le emissioni di anidride carbonica nell’atmosfera. In futuro l’impegno sarà quello di utilizzare veicoli almeno Euro 4. Sono stati inoltre realizzati alcuni lavori di ristrutturazione del sito, per esempio interventi di ottimizzazione sulla caldaia e sui servizi igienici.

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Lavorare nella Mediazione stragiudiziale

Posted by fidest press agency su mercoledì, 30 marzo 2011

Roma  31 marzo 2011, dalle ore10.00 alle 13.00, presso la Sala Calasso della Facoltà di Giurisprudenza, si terrà il seminario “Lavorare nella Mediazione stragiudiziale. Una nuova prospettiva professionale”. Un’occasione importante per approfondire ed analizzare il profilo del mediatore al centro, oggi,  di un acceso dibattito. Dopo i saluti iniziali del Prof. Mario Caravale (Preside Facoltà Giurisprudenza – Sapienza), Prof. Giuseppe Santoro Passarelli (Presidente della Commissione per la mediazione civile e commerciale e per la certificazione in materia di lavoro) e del Prof. Pietro Lucisano (Delegato al diritto allo studio, orientamento e placement – Sapienza) interverranno: Prof. Gianfranco Palermo (Presidente Vicario della Commissione per la mediazione civile e commerciale e per la certificazione in materia di lavoro), Dott.ssa Anna Maria Colagiovanni(Membro della Commissione per la mediazione civile e commerciale e per la certificazione in materia di lavoro), Dott.ssa Silvana Paggiossi (Responsabile Settore I Affari Generali – Sapienza), Avv. Saveria Mobrici (Presidente dell’Associazione “Le Toghe”), Avv. Alessandra Bianco (Adr Concordia Italia S.r.l.), Dott.ssa Gabriella Pappadà (Direzione CERES -Centro di Ricerche Economiche e Sociali).L’incontro organizzato dalla Facoltà di Giurisprudenza dell’Università La Sapienza di Roma in collaborazione con SOUL – Sistema Orientamento Università Lavoro e CERES – Centro di Ricerche Economiche e Sociali è gratuito e aperto a tutti.

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