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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 301

Posts Tagged ‘cesare battisti’

Battisti in carcere in Italia

Posted by fidest press agency su martedì, 15 gennaio 2019

“Il terrorista Cesare Battisti arriva in Italia, entra in una cella italiana. Nessuna gioia. Nessuna festa. E’ nell’ordine delle cose, semplicemente avviene con molto ritardo. Oggi è una giornata importante, perché dimostra che la giustizia prima o poi arriva, e che le Istituzioni non smettono di perseguire la piena realizzazione della legge. Ma non c’è spazio per alcun tipo di felicità, prima di tutto perché le Vittime dei crudeli delitti commessi da Battisti restano tali e il dolore del lutto le accompagnerà per sempre e non potrà mai essere sopito; e inoltre perché non c’è alcuna soddisfazione dettata da un desiderio di rivalsa, come fosse una vittoria o una vendetta contro uno in particolare, come fosse una questione personale verso questa persona che si chiama Battisti. Si tratta invece solo di vedere un pluriomicida condannato in via definitiva scontare la sua pena, come è sacrosanto che sia e come invece, purtroppo, non è stato per tanto, troppo tempo. Ma adesso finalmente, dopo 40 lunghissimi anni, la giustizia prende a fare il proprio corso, e di questo dobbiamo ringraziare soprattutto le Forze dell’ordine che con straordinaria caparbietà e professionalità hanno raggiunto un obiettivo così complesso e difficile. Ora Battisti vada in carcere e vi rimanga per sempre, dal momento che deve scontare l’ergastolo e le Vittime non potrebbero subire altri oltraggi vedendolo magari uscire prima. E di lui non si parli più una volta per tutte”.
Queste le parole di Mirko Schio, Presidente dell’Associazione Fervicredo (Feriti e Vittime della criminalità e del Dovere), nel giorno in cui Cesare Battisti, terrorista dei Proletari armati per il comunismo, condannato per quattro omicidi, giunge in Italia per essere condotto in carcere.

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Arresto Battisti: Aspettiamo che questo assassino entri in un carcere italiano per non uscirne più”

Posted by fidest press agency su domenica, 13 gennaio 2019

“L’arresto di Cesare Battisti è un’ottima notizia che tutti aspettiamo da troppo tempo e che conferma oltre tutto come, quando c’è la volontà, la giustizia faccia sempre il suo corso e come l’attività di chi lavora per la legalità, caparbiamente e instancabilmente, come la nostra straordinaria intelligence, produca sempre i suoi risultati. Ora l’ottimismo c’è, ma cauto. Vogliamo credere in tutti i modi che non si verifichino problemi o lungaggini di sorta con l’estradizione. E’ chiaro che aspettiamo il prossimo determinante passo di vedere questo criminale arrivare in Italia ad occupare il posto che gli spetta in una cella dove dovrà restare fino all’ultimo dei suoi giorni. Nel passato abbiamo visto accadere in questa dolorosa vicenda delle cose indegne del rispetto dovuto a un Paese civile e democratico come l’Italia, e soprattutto delle tante famiglie che Battisti ha distrutto con la propria violenza. Un orrore che non ha proprio nulla di ‘politico’, ma che identifica semplicemente un crudele assassino che deve saldare il proprio debito senza sconti, senza ulteriori ritardi, e senza alcuna ulteriore possibile copertura. Nulla potrà attenuare la frustrazione di aver visto per tanto tempo un pluriomicida vivere in libertà, mentre le famiglie che ha devastato hanno subito la condanna del lutto e della sofferenza a vita, e mentre le Istituzioni che hanno tanto lavorato per far luce sui suoi crimini hanno subito la beffa dell’attesa. Ma adesso non è più tempo di vedere sfumare ciò che un intero Paese attende. Adesso deve arrivare inesorabile il momento di mettere questo criminale senza scrupoli davanti alle proprie responsabilità, al proprio vergognoso passato nel quale ha seminato orrore e lutto, per pagare finalmente il conto alla giustizia italiana”.Così Valter Mazzetti, Segretario generale Fsp Polizia di Stato, Federazione sindacale di Polizia, dopo l’arresto in Bolivia dell’ex terrorista latitante Cesare Battisti, già condannato in Italia per quattro omicidi, commessi tra il 1977 e il 1979.

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Arresto Cesare Battisti

Posted by fidest press agency su domenica, 13 gennaio 2019

“Complimenti ai colleghi per la brillante operazione che ha portato all’arresto del protagonista di una triste pagina della nostra storia. Siamo ora più che mai, vicini alle famiglie delle sue vittime”. Commenta così Stefano Paoloni, Segretario Generale del Sindacato Autonomo di Polizia (Sap), la notizia dell’arresto di Cesare Battisti.
“Attendiamo fiduciosi il lavoro della Magistratura. Battisti – prosegue Paoloni – è giusto che si assuma le responsabilità di quanto fatto e paghi. Non esiste giustificazione ideologica per chi commette crimini”. Per parte politica interviene l’on.le Giorgia Meloni che dalle pagine di facebook così commenta: «Un plauso ai nostri servizi e agli agenti dell’Interpol per aver arrestato in Bolivia il terrorista comunista Cesare Battisti. Doveroso il ringraziamento al presidente brasiliano Bolsonaro: il suo intervento è stato decisivo per mettere fine all’impunità di Battisti. Le nostre patrie galere lo aspettano a braccia aperte per scontare, fino all’ultimo giorno e senza sconti e benefici, l’ergastolo».

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Battisti rientra in Italia?

Posted by fidest press agency su giovedì, 25 luglio 2013

«Cesare Battisti è un criminale e un assassino che deve essere assicurato alla giustizia italiana e che deve scontare in Italia le pene alle quali è stato condannato. Per questo ci auguriamo che alle parole del ministro della Giustizia Cancellieri, che oggi nel rispondere ad un’interrogazione di Fratelli d’Italia ha assicurato la massima attenzione del governo, seguano fatti concreti. E che nel trattare il caso Battisti non ci siano la stessa superficialità e la stessa approssimazione che questo Esecutivo ha utilizzato ogni qual volta è stato chiamato a difendere la credibilità dell’Italia a livello internazionale, come nel caso dei nostri due marò detenuti in India o dell’espulsione delle due donne kazake».È quanto dichiara il presidente dei deputati di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni.

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Cesare Battisti resta in Brasile

Posted by fidest press agency su giovedì, 9 giugno 2011

Brasilia (Brasile) Per 6 voti a 3 il Supremo tribunale federale di Brasilia ha rigettato senza analizzarlo nel merito il ricorso del Governo italiano contro la decisione dell’ex presidente Lula, che ha bloccato l’estradizione di Cesare Battisti. Si conclude in questo modo una vicenda diplomatica-politica-giuridica che ha visto a lungo contrapposte le tesi del governo italiano sull’estradizione di Cesare Battisti condannato in Italia all’ergastolo. Forte è stata la reazione della classe politica italiana ed anche dal segretario del sindacato di polizia Coisp Franco Maccari. Taluni invocano una moratoria economica nei confronti di quel paese, altri un ricorso ad un tribunale internazionale e altri tacciono, purtroppo. In pratica si può fare ben poco. Prevarranno le ragioni di convenienza economica. Prevarranno i rapporti internazionali improntati a interessi di più ampio respiro e quanto altro. (foto Cesare Battisti fonte Il salvagente.it)

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Battisti, una questione sospesa

Posted by fidest press agency su martedì, 10 Mag 2011

“Una vicenda sospesa l’ha definita il presidente Napolitano, ed il Coisp, Sindacato Indipendente di Polizia, non può che essere d’accordo con le parole del Presidente della Repubblica e rilanciare chiedendo ai Paesi coinvolti una risposta chiara e definitiva” E’ immediata la reazione di Franco Maccari, Segretario Generale del Coisp, Sindacato Indipendente di Polizia, alle parole del Presidente Napolitano sulla vicenda della mancata estradizione del terrorista Battisti. “Oggi – dice il Segretario Generale – che si ricordano le vittime del terrorismo, queste parole assumono un’importanza ancora più pregnante perché l’Italia non può restare alla mercè della giustizia di un Paese che si rende complice di un assassino. Complice di un uomo che con le sue scellerate scelte ha seminato dolore e morte”! “Ringraziamo il Presidente Napolitano – continua Maccari – per aver voluto in questo giorno al Quirinale, anche le famiglie delle scorte uccise con i magistrati rimasti vittime di un periodo macchiato di sangue di questo Paese. E vogliamo, con il rispetto dovuto, rafforzare i suoi pensieri chiedendo ancora una volta che il Governo italiano faccia di tutto affinchè Battisti torni in Italia e in Italia sia giudicato da una giustizia che se non servirà a restituire i morti ai propri affetti, renderà però onore alle memorie ed alla dignità di un Paese intero ancora troppo ferito”.

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In Italia c’è una magistratura eversiva?

Posted by fidest press agency su giovedì, 20 gennaio 2011

Lo ha dichiarato a più riprese il presidente del Consiglio. Dobbiamo prenderne atto. Ciò probabilmente giustifica lo stesso comportamento delle autorità Brasiliane nel rifiutare l’estradizione del pluriomicida Cesare Battisti. Per costui potrebbe esserci il sospetto che a giudicarlo siano stati i giudici “eversivi” italiani. In un paese che si dice democratico, liberale, rispettoso della costituzione come è possibile che si possano fare discorsi del genere e non esserne conseguenti? In altri termini se abbiamo, come il presidente asserisce, persone che appartengono all’ordine giudiziario e ricoprono ruoli di alta responsabilità e si permettono di operare non solo in spregio alle leggi ma anche per tessere trame eversive allo scopo di alterare il voto degli italiani e recare discredito a chi rappresenta le istituzioni ai massimi livelli qual è il Presidente del Consiglio, dovremmo pur fare qualcosa. Vorremmo poter essere tranquilli che se qualcuno di noi incappasse in questi giudici e venisse processato non ci fosse una condanna meno che giusta. Gli italiani, di là delle simpatie o delle antipatie che riversano sul capo del governo, penso sono i primi a doversi preoccupare che i magistrati inquirenti, in primis, e l’organo giudicante, a tutti i livelli di giudizio, abbiano la serenità di giudizio e dimostrino la loro capacità professionale non certo annacquandola di faziosità e di pregiudizio. E’ ora che si alzino le voci autorevoli delle istituzioni dal Presidente della Repubblica al presidente della Corte Costituzionale per fare chiarezza su tutto ciò e per capire se un capo di governo possa dichiarare eversivi i magistrati ma non saperne trarre le dovute conseguenze sia facendo perseguire chi destabilizza le istituzioni o, al contrario, subendone i rigori per le avventate dichiarazioni. Cerchiamo di richiamare tutti alle loro responsabilità e alle responsabilità tratte dalle loro parole. (Riccardo Alfonso http://www.fidest.it)

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Menia sul caso Battisti

Posted by fidest press agency su mercoledì, 19 gennaio 2011

“Il diniego all’estradizione di Cesare Battisti rappresenta un fatto di oggettiva ed evidente gravità. È inammissibile che l’ex Ministro della Giustizia Genro abbia qualificato l’Italia come Paese antidemocratico. Ho una certa difficoltà a ricordare l’Italia di Moro e Andreotti e di Almirante e Berlinguer come una dittatura; ho altrettanta difficoltà a credere che l’Italia di oggi sia un Paese dittatoriale. Battisti è e rimane un efferato criminale, responsabile della morte di due appartenenti alle Forze dell’Ordine e di due semplici e onesti cittadini: Andrea Santoro, Andrea Campagna, Pierluigi Torregiani e Lino Sabbadin. In virtù di quel diritto internazionale evocato da Lula, la concessione dell’estradizione di un criminale straniero non è affatto un atto esclusivo e sovrano dello Stato che ospita il criminale ma, dopo la stipulazione di un accordo bilaterale in materia, diventa un problema che coinvolge in maniera biunivoca i due Paesi. In termini morali, oltre che giuridici, la presa di posizione a favore delle sorti di un ex terrorista rappresenta un grave vulnus nella memoria storica del nostro Paese. Non è un fuor d’opera ricordare che il Brasile già in passato aveva ‘protetto’ un altro terrorista: Achille Lollo, ex militante di Potere Operaio, condannato a 18 di reclusione per il rogo di Primavalle, nel quale persero la vita Mario Mattei, all’epoca segretario della sezione di Primavalle del MSI e i suoi figli Stefano di 10 anni e Virgilio di 22. Chiediamo, dunque, al Governo di promuovere ogni opportuna iniziativa affinché si possa pervenire all’estradizione di Battisti”. Quanto ha dichiarato l’on Roberto Menia, responsabile organizzazione di FLI, nel corso della discussione in Aula alla Camera sulle Iniziative volte all’estradizione di Cesare Battisti

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Piazza Navona: Caso Battisti

Posted by fidest press agency su martedì, 4 gennaio 2011

Roma oggi alle ore 16 Piazza Navona” Il Movimento res comunica: “Come avevamo gioito per il via libera strappato diversi mesi fa per l’estradizione del pluriomicida Cesare Battisti, così oggi dopo la decisione dell’ex-presidente Lula ci stringiamo al grido di dolore dei familiari delle vittime e grideremo il nostro sdegno davanti all’ambasciata brasiliana, aderendo al sit-in indetto da Riva Destra. “Il fatto che un pluriomicida sfugga alla condanna di ergastolo che lo aspetta in Italia crea un precedente gravissimo e molto pericoloso, che potrebbe influire sui destini di tanti latitanti che hanno trovato in altri paesi, troppo facilmente, protezione e asilo” “Non deve essere infatti dimenticato – prosegue il RES – che in Brasile c’è anche Achille Lollo che durante gli anni di piombo faceva parte di Potere Operaio e condannato per il rogo di Primavalle dove, nel 1975, morirono i fratelli Mattei”. “Ci aspettiamo ora un segnale forte da parte delle istituzioni nazionali e comunitarie, affinchè si recuperi almeno una volta quel senso del giusto, che puntualmente viene tradito o aggirato. Altrimenti – fa sapere il Movimento RES – siamo pronti a far uscire nelle prossime settimane un dossier accompagnato da azioni dimostrative volte a boicottare i prodotti brasiliani”.

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Brasile: Caso Battisti e cooperazione militare

Posted by fidest press agency su martedì, 4 gennaio 2011

“Il prossimo lunedì 10 gennaio giungerà in aula alla Camera la discussione del Disegno di Legge 3882 “Ratifica ed esecuzione dell’Accordo tra il Governo della Repubblica italiana ed il Governo della Repubblica federativa del Brasile in materia di cooperazione nel settore della difesa” e, alla luce dei recenti sviluppi della vicenda Battisti, ritengo utile un rinvio della discussione del provvedimento”. Ha dichiarato l’on.Gianni Vernetti, deputato di Alleanza per l’Italia e già Sottosegretario agli Affari Esteri. “Credo che sia necessario un supplemento di riflessione prima di approvare un DdL su una materia così sensibile come la cooperazione nel settore della difesa – ha proseguito l’on.Vernetti- soprattutto dopo le imbarazzanti dichiarazioni di diversi membri del Governo brasiliano sulla vicenda Battisti” “Solo pochi giorni fa – ha proseguito l’on.Vernetti- un importante esponente del Governo brasiliano ha dichiarato che l’estradizione non veniva concessa perché sarebbe stata a rischio in Italia l’incolumità personale di Battisti” “Non credo che possiamo prendere lezioni dal Brasile in materia di stato di diritto e credo sia giusto interrogarsi se dobbiamo ancora considerare il Brasile un partner strategico dell’Italia dopo l’incomprensibile scelta di rifiuto all’estradizione di Battisti” “Per questi motivi chiedo al Governo- ha concluso l’on.Vernetti- di ritirare il provvedimento in materia di cooperazione nel settore della difesa  in attesa di un chiarimento complessivo con il Governo di Brasilia”

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Protesta poliziotti per mancata estradizione Battisti

Posted by fidest press agency su martedì, 4 gennaio 2011

Roma, 4/1/2011 alle 16,00 in piazza Navona, e a Firenze, in piazza Pitti, sotto le sedi delle ambasciate brasiliane in contemporanea” i poliziotti aderenti al sindacato Coisp parteciperanno alla manifestazione di protesta per la manca estradizione di Cesare Battisti. . “Lo abbiamo gridato a gran voce per mesi, la mancata estradizione di Battisti in Italia, è una vergogna per il Brasile e per tutti quei Paesi i cui rappresentanti istituzionali hanno firmato per impedire l’estradizione, Paesi che sono diventati complici di un assassino, è un’umiliazione per l’Italia, che raccoglie davvero un magro risultato dal punto di vista diplomatico e della politica estera, ma soprattutto è una mortificazione per i parenti delle vittime che si unisce all’incommensurabile dolore che per anni li ha accompagnati. Avevamo già scritto che se necessario saremmo scesi in piazza, portando a capo del nostro corteo i familiari delle vittime di Battisti”. E’ questa la reazione di Franco Maccari, Segretario Generale del Coisp – il Sindacato Indipendente di Polizia, alla notizia che il presidente Lula non ha concesso l’estradizione a Cesare Battisti: “Ecco perché il Coisp, che rappresenta l’essenza della legalità e del mantenimento della stessa, domani non può far altro che essere accanto ai parenti delle vittime – continua il leader del Sindacato Indipendente di Polizia – ci saremo anche noi nelle due diverse manifestazioni. “La nostra indignazione – dice ancora Franco Maccari – si estende a tutti coloro i quali si sono resi protagonisti di questa vergognosa vicenda ed il governo brasiliano è solo l’ultimo, quello che ha messo la parola fine ad un film dell’orrore e dell’illegalità. Ora se l’Italia non vorrà essere ricordata all’estero solo come il Paese che ha in comune con il Brasile la politica del “Bunga bunga”, il Governo compia un gesto di dignità e domani scenda in piazza, mobiliti l’intero apparato politico anche locale e faccia arrivare alla Francia (il primo Paese a negare l’estradizione contro la quale firmò anche la premier dame Carla Bruni che ha così rinnegato le sue origini più di quanto non avesse già fatto…) ed al Brasile un messaggio di civiltà.   Faccia capire – conclude Maccari – che questo è un Paese che crede nella giustizia, che la persegue e che porta rispetto ma nello stesso modo lo pretende”.

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A Lula la sorte di Battisti

Posted by fidest press agency su sabato, 21 novembre 2009

Dopo il via libera dato dal tribunale all’estradizione di Cesare Battisti, l’ultima parola sulla vicenda spetta a Lula. Sarà il presidente brasiliano a decidere le sorti dell’ex-terrorista, che avrebbe ancora la possibilità di restare in Brasile nel caso in cui si ritenga sussistente il rischio della persecuzione politica o per “motivi umanitari”, qualora l’italiano dovesse proseguire a lungo lo sciopero della fame. In merito è intervenuto Roberto Soldà, vicepresidente dell’Italia dei Diritti, che ha dichiarato: “Lula deve rispettare quelle che sono le volontà già espresse dallo Stato e dai cittadini italiani. Battisti deve espiare le proprie colpe, e questo non è un atto persecutorio, bensì la naturale conseguenza di episodi che i tribunali italiani hanno accertato. E’ solo uno dei tanti fuggitivi che cerca asilo politico anziché scontare la propria pena nelle patrie galere – conclude il rappresentante del movimento presieduto da Antonello De Pierro -, ma le famiglie delle vittime meritano di avere almeno il sollievo di vedere fatta giustizia”.

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Estradizione Battisti

Posted by fidest press agency su giovedì, 19 novembre 2009

“Finalmente da Brasilia arrivano le notizie che stavamo aspettando da mesi”. Così l’On. Scilipoti sul caso Battisti “Il Supremo Tribunale Federale del Brasile si è espresso sull’intricata vicenda giudiziaria di Cesare Battisti, dando il via libera all’estradizione verso l’Italia del ex-brigatista, condannato in Italia a quattro ergastoli. In una situazione di stallo il voto decisivo (cinque voti a quattro) e’ stato quello del presidente dell’alta corte, Gilmar Mendes, che ha riconosciuto i crimini per cui Battisti e’ stato condannato, come crimini comuni e non politici. Come Presidente dell’associazione parlamentare di amicizia Italia-Brasile – conclude Scilipoti – posso ritenermi più che soddisfatto della sentenza emessa, auspicata sin dall’inizio ed inseguita in nome del giusto equilibrio tra diplomazia e legalità”.

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